Europa Anno Zero 18


L’Europa di questi giorni è un composto instabile e potenzialmente esplosivo. Si va dagli europeisti al guinzaglio (Tsipras) ai falsi europeisti (Macron) passando per gli europeisti indeboliti (Merkel) e gli europeisti sabotatori (Salvini).
Su tutto dominano i temi centrali: l’unità monetaria accoppiata alla disomogeneità fiscale e bancaria, le disparità inconciliabili sui livelli di produttività e retribuzione e, ultima e sicuramente più importante, la bomba ad orologeria della gestione dei migranti, profughi, transitanti, immigrati, insomma quelle persone a cui sono stati dati decine di nomi per cercare di inquadrarne il movimento in una dimensione accettabile, ma la cui unica cosa certa è che, una volta che l’Itala ha annunciato di voler cambiare atteggiamento, si è scoperto che nessuno, ma proprio nessuno, vuole.

European Republics .Soviet Union Late 2039 – Mc Arts

Si tratta di un fenomeno incontrollabile e lo sanno tutti. Chiusura dei porti, motovedette e miliardi alla Turchia sono solo palliativi. Una volta tolto il tappo all’Africa, questa si riversa dove anche i gatti mangiano nel piattino bianco, come si vede in TV. E’ giusto. Io al posto loro farei lo stesso invece che rimanere a farsi mangiare dalle mosche.

Forse si poteva intervenire sei o sette anni fa stabilendo dei corridoi umanitari, dei trasferimenti gratuiti e sicuri per le persone con i livelli di indigenza e necessità più impellenti e agendo militarmente con decisione sui trafficanti. Gli stati del nord Europa hanno preferito, invece, favorire la creazione di una sorta di zona cuscinetto localizzata sulle rive del mediterraneo. Un vasto serraglio dove rinchiudere disperati e, magari, poi, dopo aver scartato il loglio, scegliere quelli che si riteneva più adatti per avere mano d’opera a basso costo. Niente di nuovo sotto il sole. Quella della difesa egemonica è una strategia inventata dagli antichi Romani, gente di cui ci sono rimaste le spoglie, ma sono andati perduti i geni. Rimane la dolorosa consapevolezza che l’attuale posizionamento strategico del nostro paese è stato certamente favorito da nazioni straniere, ma non sarebbe stato possibile senza la complice inazione di chi ha governato in Italia fino a qualche mese fa che, nella migliore delle ipotesi, non aveva capito niente dell’Europa, nella peggiore sapeva e ha tradito.

Come ho già scritto, l’ipotesi di una deflagrazione europea è oggi, per la prima volta realisticamente, sul tavolo. C’è chi, in Italia, ne gode. Io no. E l’europeismo non c’entra nulla. Ormai mi sono liberato di quella illusione. A preoccuparmi non è il fallimento di un sogno, ma la realistica possibilità di entrare in un incubo. Più che le mie competenze e i miei studi, ad instillarmi questo sottile terrore è la mia esperienza di strada fatta di polvere, sporcizia, sete, fame e sangue.


18 commenti su “Europa Anno Zero

  • fma

    Tutti i paesi europei, fino a prova contraria, chi per un verso chi per un altro, hanno guadagnato e continuano a guadagnare dall’esistenza di una comunità economica europea dove le merci, i capitali e gli uomini, fin qui, girano liberamente,
    A meno che qualcuno non mi dimostri che gli inglesi, a due anni dalla Brexit, godono di vantaggi di cui non godevano prima. O mi spieghi cosa ci guadagnerebbero i paesi del gruppo di Visegrad, tanto euroscettici e sovranisti a chiacchiere, dalla disgregazione dell’Europa dalla quale ciucciano il latte; oppure i baltici e i finlandesi che si ritroverebbero piccoli piccoli con un vicino di casa grande come la Russia. Oppure la Germania, dalla ricomparsa sul continente dei dazi e delle svalutazioni competitive.
    Credo che se l’Europa si disgregherà non sarà per la convenienza di qualcuno, ma perché prevarranno gli stupidi; quelli che hanno nel DNA di fare il danno proprio e del vicino in un colpo solo, il cui numero ahimè è sempre superiore a quello immaginato, per quanto grande questo possa essere. E’ un rischio reale.

    • doxaliber

      Credo che se l’Europa si disgregherà non sarà per la convenienza di qualcuno, ma perché prevarranno gli stupidi; quelli che hanno nel DNA di fare il danno proprio e del vicino in un colpo solo, il cui numero ahimè è sempre superiore a quello immaginato, per quanto grande questo possa essere. E’ un rischio reale.

      Prevarranno gli interessi politici, la volontà di detenere il potere, l’incapacità di guardare oltre il proprio naso e di prendere decisioni difficili e nel lungo periodo.
      https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/07/03/germania-laccordo-sui-migranti-salva-il-governo-ma-e-un-problema-per-litalia-vienna-proteggeremo-confini-sud/4467030/

      La storia è costellata di persone miopi.

      • fma

        Non solo da miopi, per nostra fortuna. Vedremo. Se la democrazia così com’è fosse incapace d’esprimere persone in grado di guardare oltre il proprio naso bisognerebbe prendere in seria considerazione l’ipotesi di modificarla.

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      Ribadisco il concetto già espresso in altro commento: è cambiata la prospettiva. la gente valuta le cose sulla convenienza del momento che è quella che procura voti, potere, danaro. Di quello che succederà ai propri figli si preoccupano solo quelli che accumulano fottendo quelli che del futuro dei propri figli si preoccupano solo a chiacchiere.
      La cooperazione è un vantaggio per chiunque riesca a portare pazienza fino a quando i risultati iniziano ad arrivare.
      Per quanto riguarda la Brexit, c’è stato l’effetto “anno 2000”. Magari succederà qualcosa tra cinque anni, ma chi l’ha promossa traendone vantaggio personale si sarà già sistemato per benino.

      • fma

        Più che la prospettiva sembra essere cambiata la capacità della gente di valutare più in là di due mosse.
        Non credo d’essere uno che nutre grande fiducia nei suoi simili, ma mi chiedo: possibile che siamo diventati tutti talmente stronzi da tagliare il ramo su cui stiamo seduti?

        • Emilio

          …dal quale sono già precipitati 5 milioni di nuovi poveri e altri 5 sono in attesa dello stesso trampolino?

        • emilio

          Aria dei tempi! Niente più vie di mezzo (o classe… media?).O milionario o pezzente… poi dice “complottista”!

        • emilio

          Io mente semplice sono. Da vent’anni circa c’è l’euro? E da vent’anni circa tutto andò a schifio…

          • emilio

            e se mi dici “se non fossimo nell’euro a quest’ora”, ti dico che mi sembra “se non pagavi il pizzo a quest’ora,,,”

          • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

            Prenda un bel caffè ristretto Emilio, la vedo leggermente stanco.
            “Loro” sono quelli che occupano una qualsiasi posizione di potere. Pubblicamente, alla luce del sole e nel pieno rispetto delle leggi e lautamente retribuita. Non vada a cercare incappucciati in giro che di infami con la faccia scoperta ne abbiamo più che a sufficienza.

          • emilio

            Ovviamente Comandante… era ironia… e i nomi sono pure ben noti (non solo italiani) a chiunque abbia con costanza letto i giornale e seguito i media nell’ultimo trentennio. Mi fermo al trentennio perché è da lì più o meno che da adulto ho seguito le vicende geopolitiche, con i mezzi modesti di analisi che possiedo e quindi sono opinioni personali. Però, e mi permetto di scrivere perché mi pare che qui si vogliano fare riflessioni pubbliche, mi corregga se non è così, posto che davvero il mondo sia popolato in maggioranza di stronzi, à la fma, o miopi, à la doxaliber, resta il fatto che nella mia opinione, la gente comune segua, rifletta, ricordi. Ascoltare come si è ascoltato in questi anni che “80 euro bastano per due settimane”, che “la durezza del vivere”, “che i confini sono convenzioni”, che “si deve votare giusto”, che “siamo maturi per il partito unico”, (unica sopravvivenza ideologica del periodo comunista?). Vedere a Brussel i nostri leader presi,pur a ragione, per il culo da Schultz, da Sarkozy, da Merkel allarma e spinge al populismo. se davvero si deve riformare la democrazie allora bisogna anche drasticamente ridurre l’informazione. Perchè la gente fa due più due, e magari assomma 5, ma assomma. Mi piacerebbe che qualcuno mi elenchi i vantaggi che abbiamo avuto da 20 anni di Europa… sono pervenuti all’ascolto molti svantaggi ma vantaggi… forse ero disattento. E poi, quando lancio il mio cuore nel futuro, mi convince più il mondialismo dell’europeismo. Certo la cooperazione è per chi se ne aspetta i frutti con saggezza nel futuro ma, come disse il tale nel futuro saremo tutti morti. L’europeismo è una cooperazione che sposta solo il nemico un po’ più in là: cooperiamo per “difenderci” dalla competizione con nuove entità più grosse, più globali. E non mi soffermo sui doppiogiochismi tra cooperanti. Sempre competizione è. Uno vince ma uno perde. Oramai i pericoli sono così grossi che la speranza è solo nella fine della competizione, siamo tutti su questa astronave, e comincia a puzzare. Ma se il mondialismo è quello delle Femen sorosiane, o delle spinte alla uni-religione sincretica o al semplice multiculturalismo sinterizzato, stiamo freschi. Frequento questo sito da anni, bontà sua Comandante, e ricordo che per un breve periodo fu convincente un virare a comportamenti più “tedeschi” per correggere certi vizi italiani… poi l’arrosto greco, la truffa delle marmitte ha spento in me l’entusiasmo. Certo noi popolo siamo stronzi e miopi e pure ignoranti ma a modo nostro pensiamo. Criticare senza avere i mezzi intellettuali e scientifici per correggere è facile… è facile dire che un trapezio scaleno è sgraziato,,, anche chi è a digiuno di scienza può farlo. Ma poi? Finisco, lo so, con una contraddizione.

  • Emilio

    Vorrei tornare all’esempio del trapezio scaleno, che non sembri un’idiozia. È vero che noi popolo siamo ignoranti e quindi le nostre critiche sono pretestuose perché noi incapaci di proporre correttivi. Ciò nonostante prima di abolire 1 uomo-1 voto, forse chi sta al comando dovrebbe, posto il sottostante patto sociale, spiegare con chiarezza i fatti. Invece di fare demagogia o peggio strumentalizzazione. Il fatto che un’alta figura istituzionale e un alto dirigente statale dicano cose opposte é intollerabile. Se davvero Boeri, che non adoro, può dimostrare che il il flusso di immigrazione è indispensabile alla sostenibilitá del welfare, lo faccia. Si assume una responsabità non priva di risvolti positivi: contribuirebbe ad un più favorevole atteggiamento degli italiani nei confronti della immigrazione. Ma se ha ragione il ministro Salvini ebbene, Boeri si dimetta. Che il mondo sia privo di senso Comandante, senza dubbio ce lo confermano le vicende personali, purtroppo. Ma credo che ci si meriti un atteggiamento meno medioevale. Che meno genti parli in latino per monopolizzare potere e sapere. E che si finisca di usare l’epiteto “Studia! Studia!” con velenosa maldisposizione. Scommetto che il 90% degli italiani, presi alla sprovvista, non avrebbero saputo ricordare il nome della pur nobilissima vittima di mafia.

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