EUROCRACK – (Ri)valutazioni 2


C’eravamo lasciati così. Doveva esserci una terza parte in cui spiegavo, oltre al trend, la strategia che stava dietro di esso.
Mi scuso per non aver concluso lo studio. I miei nuovi amici non hanno gradito che spacciassi aggratis sul web una fetta di quel che a loro invece cedo a pagamento in più formali sedi. Così m’hanno lasciato giocare per un po’ ma, quando la cosa s’era fatta troppo dettagliata per i loro gusti, si sono affrettati a farmelo notare.

Sono trascorsi oltre 5 mesi da quei giorni di tempesta feroce che qualcuno, beato lui, crede essere alle spalle.
Qualcuno di noi s’era preparato alle eventualità peggiori, magari sacrificando qualcosa lungo la strada della salvezza. Molti di noi hanno lasciato qualcosa tra le intemperie. Chi poco, chi tanto. Io stesso ci ho rimesso qualche moneta, o meglio, l’ho investita in una scialuppa di salvataggio in grado di sopportare un mare in grande burrasca. Invece chi è rimasto in attesa ha probabilmente perduto meno denari di tutti gli altri.
Di fronte al sempre ricorrente paradosso di chi riesca a non bagnarsi pur non portando mai l’ombrello, sono stati in tanti a chiedermi se tutte quelle contromosse fossero davvero tanto necessarie.

Toglietevi, per cortesia, ogni dubbio.
Le riletture sono sempre pericolose. Esulano dalle condizioni del passato per immergersi in una valutazione del presente, a condizioni già variate e con diverso stato d’animo.
E’ facile arrivare a 80 anni considerando uno sperpero quell’abbondante pecunia spesa nell’acquisto di un’assicurazione sulla vita, alla luce dei fatti rivelatasi completamente inutile, scordandosi da quale rischio si sono garantite con essa le sorti della propria famiglia al presentarsi di una non-auspicabile eventualità.

Ecco che le mie citate previsioni, all’odierna rilettura, si rivelano come inappellabili cazzate partoribili dalla mente di una qualunque web-cassandra. Eppure siedo ancora sulla stessa sedia di allora, continuando a fare il medesimo lavoro di allora e producendolo ai medesimi, esigenti, impiccioni e dannatamente scrupolosi committenti di allora.
Qualcosa vorrà pur dire.

P.S.
Ultimamente vedo il Boss particolarmente disilluso e demotivato. E’ un bravo guaglione, non voglio che invecchi nella convinzione d’essere un inutile coglione solitario.
Poter leggere in diagonale porta a finire il libro prima di quasi tutti gli altri, avendo poi più tempo per trarne più approfondite conclusioni, ma ciò equivale a essere diversi e a sentirsi inadeguati per la gran parte dei propri giorni mortali. Qualche anno fa un arguto speleologo greco ci scrisse pure un pezzo mica male.
Se lo rilegga ogni tanto, mio caro Boss.


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2 commenti su “EUROCRACK – (Ri)valutazioni

  • paolo 2

    io del Sig.Serpiko mi fido, poco importa il valzer delle date, la sua profezia si avvererà certamente e noi andremo falliti, finalmente.
    la identità del curatore è già stata scelta da tempo è inutile sperare che sia una persona corretta.
    quindi fare ogni cosa per non trovarsi nella condizione di “creditori non privilegiati” è un ottimo consiglio.

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