Vestivamo alla Zuava
2 ottobre, 2008 - 13:00 di Lameduck
Archiviato in Caffè Amaro, Storia e Memoria
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Bollettino sanitario della laicità e dell’antifascismo, attualmente ricoverati in rianimazione ed in prognosi riservata. Per non parlare dell’informazione che ormai attende la visita del medico necroscopo. Il Papa è andato in Francia ad impicciarsi di e noi al massimo ci siamo interrogati, con pezzi di giornalismo sublime, sul mistero sfoggiate da Carla Bruni nel corso dell’incontro tra Benedetto e Sarko, il cui succo ideologico era: “Come mai ha evitato il perizoma?”


Intanto, nel silenzio generale, in Italia è trascorso l’anniversario della , ovvero il ricordo del momento in cui, grazie alla riconquista di Roma all’Italia, la laicità dello Stato divenne valore nazionale.
A chi volesse obiettare che non si trattò di scelta di popolo ricordo che seguì il 2 ottobre 1870 e che vide uscire dalle urne 40.785 si per Roma capitale del Regno d’Italia e solo 46 no. Come dire, non ci fu partita.
Ora, dobbiamo ringraziare quell’adorabile e irascibile rompicoglioni di se uno straccetto di notizia sulla ricorrenza è passata di straforo nelle agenzie.
Cosa è successo intanto, a livello di commemorazioni?
Da una parte i radicali ed altre organizzazioni che si riconoscono nel valore della laicità avevano indetto una manifestazione a Roma per ricordare il significato del 20 settembre. Manifestazione andata quasi deserta, per ammissione stessa degli organizzatori.

E va bene, gli italiani sono più propensi a ricordare il 20 settembre come la data di nascita di Sophia Loren che come data nazionale e fine dello strapotere dello stato pontificio. I telegiornali infatti hanno fatto gli auguri alla Pizzaiola e non alla vecchia Signora Pia Porta. Sign of the times.
Sul fronte delle celebrazioni ufficiali, il sindaco Alemanno, da vero principe delle pari opportunità, altro che il ministro Carfagna, ha pensato di far indossare alla Capitale il suo peggior pastrano revisionista.
Questa volta non c’erano repubblichini da coccolare e giustificare ma pur sempre combattenti da mettere nello stesso calderone, questa volta conditi in . Così Alemanno ha inviato a commemorare la Breccia il suo vice, Cutrufo, un generale che ha pensato di in battaglia nel corso degli scontri e non quelli dei terroristi bersaglieri.

Lo so che il paragone farà arricciare le dita dei piedi a qualcuno ma sarebbe come se il sindaco di New York decidesse di far recitare i nomi degli attentatori degli aerei di fronte alla voragine di Ground Zero, l’11 settembre.
Di questo passo, il 25 aprile sentiremo leggere i nomi degli stupratori marocchini al seguito delle truppe alleate e citare in ordine alfabetico i fucilatori di S. Anna di Stazzema e Marzabotto.
Alemanno e Nanìa, tutte le brecce si portan via.
Vestivamo alla Zuava è di Lameduck

Revisione storica fatta da ignoranti per ignoranti, che pena quel generale Cutrufo…
Sai, quando si inizia a commemorare i ragazzi di Salò non è difficile continuare con le guardie papali.
Io non vedo differenza effettivamente.
Dario
ITALY ITALIA
Blog di Satira e Analisi Politica
Non si può non inorridire, siamo messi davvero male.
Io non dico nulla che è meglio …
E’ così, ti giri e in un attimo e gli assassini diventano eroi e le vittime i carnefici…
Di un certo tipo di teoria della relativita’ hho gia’ accennato in altri commenti, ma ci torno. Perche’ ogni volta che si parla di Salo’, di Garibaldi, della Breccia di Porta Pia, se mi azzardo a citare dati storici, sulla base di una laurea in storia moderna e contemporanea inutile e oltretutto obsoleta, mi vedo chiudere la bocca dal revisionista di turno che al grido di: Hai studiato sui libri scritti dai vincitori! Si sente in diritto, anzi, in dovere di aprirmi gli occhi sui diritti negati ai repubblichini, e va bene, ai papalini, e ci possiamo anche stare, ai boia nazisti nei campi di concentramento e… e no ragazzi, a ‘sto punto io me ne frego se i libri li hanno scritti i vincitori. Nessuno ha mai detto che i partigiani fossero tutti santi e che i soldati della Wermacht fossero tutti dei boia, ma i fatti sono fatti. E ai fatti si rifa’ anche l’ottimo post di Lameduck. Alla faccia della teoria della relativita’.
“una laurea in storia moderna e contemporanea inutile e oltretutto obsoleta”
Andiamoci piano che un neottolemo qualunque si potrebbe sentire male
Ohi ohi Neottolemo, come ti capisco. La mia povera laurea conseguita con 110 e lode e bacio accademico mi viene praticamente stracciata in faccia ogni volta che la cito. I piu’ oltranzisti in questo sono i detentori di lauree scientifiche, tipo ingegneria, fisica, che mi guardano schifati e poi chiosano: una laurea in Lettere, indirizzo storico, e’ il classico pezzo di carta per signorine che non sanno cosa fare nella vita e per smidollati che non hanno voglia di studiare. E li’ mi scatta l’istinto omicida
Io non la straccio e ti capisco. Sai quante volte il collega medico mi guarda schifato pensando che una laurea in psicologia non vale un bip?
Meglio che io NON dica la mia di quasi-sociologo
Cara Laura,
oltrettutto coloro che rivendicano il relativismo riguardo ai loro sodali mascalzoni sono gli stessi che sbraitano contro il Relativismo. Pensa un po’… Ciao!
OT: non riesco ad accedere al pezzo di Sara con relativi commenti e non so perchè. Mi dispiace molto non poter dire la mia, uffi uffi.
io ci accedo regolarmente.
Che problema hai?
Lo so, vedo che ci sono commenti! A volte mi capita con alcuni pezzi (di solito quelli che m’interessano di più guarda caso) ma non capisco il motivo. mi viene scritto ciò:
ERRORE
La URL richiesta non può essere recuperata
——————————————————————————–
Mentre si cercava di recuperare la URL: http://www.mentecritica.net/emmanuel-negro-ora-vi-sentite-piu-sicuri/cronache-italiane/sara/7616/
È avvenuto il seguente errore:
Accesso Negato.
La configurazione del controllo d’accesso non permette alla vostra richiesta di essere soddisfatta. Contattate il vostro fornitore se pensate che ciò sia errato.
Probabilmente è una questione aziendale….ma non capisco su che basi mi bloccano l’accesso…
secondo me è per la parola negro nel link
è quasi sicuramente il firewall della tua rete.
ti mando il pezzo per posta, se vuoi.
sì tesoro!che bello avere un comandante come te! mua mua
Dupalle questi firewall e anti spam…
Chissa’ se passa: “nano di merda”
Semplicemente in molte aziende il traffico internet passa attraverso dei “Proxy” , che altro non sono che punti di passaggio obbligati in cui il traffico dati transitante viene ispezionato alla ricerca di qualcosa di non consentito e/o potenzialmente pericoloso.
Questo filtro ovviamente, oltre a proteggere dai virus, può proibire l’accesso a contenuti non consentiti dalle politiche aziendali (parlando terra terra: pornazzi, instant messaging, peer to peer + varie/eventuali).
Mi sembra strano però che vadano a filtrare il termine “negro” … sarebbe interessante sapere precisamente quali pezzi vengono segati.
http://www.mentecritica.net/esterno-celodurismo-clitorideo/oltre-il-confine/lameduck/6257/#more-6257
questo per esempio è un altro che non passa: succede spesso ai pezzi della papera!
I suoi spesso li leggo dal suo sito perchè su MC mi fa leggere solo l’inizio e non mi fa commentare.
Ti tengo informato Vortexmind…
Ps. che diavolo è peer to peer?!
Prima negri e ora clitoridi … uhmm … forse aveva ragione il Comandante!
Comunque “peer to peer” (P2P per gli amici) è la “modalità di scambio dati” utilizzata dai maggiori programmi di scambio file (Emule, Bittorrent …). Molti proxy aziendali inibiscono l’uso di tali programmi (che spesso vengono usati per scaricare illegalmente materiale protetto da copyright). Spesso e volentieri persino i provider internet inseriscono delle regole che fanno crollare la priorità di tali flussi dati (e la relativa velocità di scaricamento)
Comunque, così fosse, ora dovrebbe censurare anche questo articolo. Evidentemente il controllo, se esiste, è ristretto all’URL e/o al titolo della pagina, non ai contenuti (anche perchè nell’ultimo caso ci sarebbe una quantità di dati enorme da vagliare)
Sì credo anch’io sia ristretto all’url. Anche perchè altrimenti non si spiega perchè gli stessi pezzi con gli stessi titoli e parole sul blog di Lameduck riesco a leggerli…mah!
Se riesci a vedere quelli di lame, allora non è un filtro sulle parole … perchè anche il blog di lame usa i permalink e i titoli contententi gli stessi termini … il mistero si infittisce
Ma quando mi collego al suo blog riesco a leggere tutti gli articoli dover cliccare su qualcos’altro.
Secondo me è il tasto “continua a leggere” che mi frega..perchè non mi da’ l’errore appena apro ma solo quando clicco sui commenti o su continua a leggere…
Allora invece di cliccare su “continua a leggere” clicca sul titolo!
…Ok, mi rendo conto che probabilmente è un consiglio moooolto molto stupido!
Ma d’altronde gli informatici sono altri!
beh anni fa l’inaugurazione dell’anno giudiziario presso l’ordine degli avvocati di Milano prevedeva un amichetto di Sindona a commemorare il povero Ambrosoli
…per chi non ricorda questo vero e proprio eroe…
La breccia di porta pia non vuol dire solo la fine del patrimonio di san Pietro (e se non dico stato della chiesa è a proposito), è soprattutto il raggiungimento di Roma capitale d’Italia. Trovo assurdo che un partito nazionalista come AN possa revisionare una cerimonia del genere.
Un’altra dimostrazione che la politica è un gioco molto divertente e versatile.
Cos’avrà in cassaforte il nano per tenere tutti i suoi alleati per le palle a quel modo?
Di quale cassaforte parli?
Quella alle Cayman o quella a Vaduz?
Di entrambe, ovviamente.
Allora ha veramente TANTO… La tua domanda era quindi retorica?
x Sara
E’ la stessa cosa perchè all’interno del link ci sono le stesse parole del titolo del pezzo, te capì?
La soluzione è che mi faccio mandare i pezzi che non riesco a leggere dal sempre gentilissimo padrone di casa.
Però non potrò commentare…non si può avere tutto dalla vita!