Elezioni Americane: Vademecum Elettorale (Come si fa a Capire chi Vincerà a Novembre)
15 giugno, 2008 di Lexi Amberson
Archiviato in Oltre il Confine
E’ prevedibile che da qui a novembre saremo ogni giorno sommersi da sondaggi che, di volta in volta, ci diranno in che misura il tal candidato è in vantaggio rispetto all’altro.
Il mio consiglio è di lasciar perdere e di non dare eccessivo peso a questi dati.
I sondaggi, per lo più, sono stronzate che vanno bene per i giornali e per i lettori pigri.
Per chi è seriamente interessato a seguire lo sviluppo della campagna presidenziale americana, il sistema è un altro.

Per cercare di capire come effettivamente andranno le cose bisogna conoscere e saper leggere il meccanismo elettorale americano, che non consiste nella conta dei voti “popolari”, bensì dei voti “elettorali”, vale a dire la somma dei collegi elettorali che rappresentano i singoli stati. I quali, in base al numero degli abitanti, hanno diritto a più o meno voti elettorali.
Il numero dei voti elettorali – 538 – è invariabile, pertanto è necessario aggiudicarsene 270 per vincere.
A questo punto proviamo a comporre una previsione che sia basata il più possibile su dati certi o estremamente probabili.
Cominciamo col distribuire i voti elettorali che si possono considerare sicuri al 100%. Tra parentesi riporto i rispettivi voti elettorali garantiti da ogni singolo Stato.

Stati sicuri per Obama:
Washington (11), Oregon (7), Illinois (21), Maine (4), Vermont (3), New York (31), District of Columbia (3), Maryland (10), Delaware (3), Connecticut (7), Rhode Island (4), Massachusetts (12), Hawaii (4)
Totale voti sicuri per Obama: 120
Stati sicuri per McCain:
Montana (3), Wyoming (3), Idaho (4), Utah (5), Arizona (10), South Dakota (3), Kansas (6), Oklahoma (7), Texas (34), Arkansas (6), Louisiana (9), Indiana (11), Kentucky (8), Tennessee (11), Mississippi (6), Alabama (9), West Virginia (5), South Carolina (8), Georgia (15), Alaska (3)
Totale voti sicuri per McCain: 166
Stati incerti ma tendenzialmente pro-Obama:
California (55), Minnesota (10), Pennsylvania (21), New Jersey (15)
Totale voti incerti pro-Obama: 101
Stati incerti ma tendenzialmente pro-McCain:
Nevada (5), North Dakota (3), Nebraska (5), Missouri (11), Wisconsin (10), North Carolina (15), New Hampshire (4), Florida (27)
Totale voti incerti pro-McCain: 80
Previsione Obama: 221
Previsione McCain: 246
A questo punto la gara si gioca su sei Stati assolutamente incerti:
Colorado (9), New Mexico (5), Iowa (7), Michigan (17), Ohio (20), Virginia (13)
Totale voti incerti: 71

Così stando le cose a McCain servirebbero 24 voti elettorali per poter vincere, ma al momento l’unico di questi sei Stati dove sembra possa spuntarla è il Michigan. Il che non sarebbe dunque sufficiente.
Da qui a novembre, dunque, sarà determinante capire come evolvono le cose soprattutto in questi Stati specifici.
Spero comunque che questa breve scheda sia sufficientemente chiara a far capire il meccanismo che porta all’elezione del Presidente degli Stati Uniti.
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a questo punto sembra probabile che il prossimo presidente americano sia un uomo di colore.
Questo vuol dire che un meteorite sta per colpire la terra?
E’ quello che odio del bipolarismo. Bastano quattro gatti per far inclinare la nave a destra o sinistra. E’ la dittatura degli incerti. Come quando Mastella (meno del 5% dei voti?) è bastato per far cadere il governo Prodi…
Mastella aveva meno dell’1,4% dei voti, altrochè 5%.
Mastella? Chi è Mastella?
Di sicuro il sistema americano ha le sue falle ma almeno evita che, una volta che le votazioni sono terminate, il paese possa essere in pugno a qualcuno che ha 1,4 % dei voti.
Poco importa se obama o mc cain vincono facendo promesse a quei stati incerti, una volta su se ne possono fregare altamente dei “grandi elettori”.
@pacatoegentile: magari, una volta su, se ne possono “fregare” dei grandi elettori…ma non delle grandi lobby che li hanno “aiutati”.