Un tuo Ricordo (Immaginario)
Quando ti ho vista partire, tu il tuo zaino in spalla e la tua amica al fianco non pensavo di rivederti così. Di non rivederti e di sentir parlar tanto di te, di rivederti in foto e raccontare di quanto avrai bevuto e fumato, e forse preso pasticche e forse fatto sesso con chissà chi.

Pensavo ti avrei rivista al paese, di nuovo girare tra i tavolini, più abbronzata del solito e sempre sorridente, buttando lì qualche parola di spagnolo, o catalano o chissà quale altra lingua, i tuoi racconti e sorrisi e i consigli dove andare e dove tornare.
Volevo chiederti se avevi visto Barcellona e già mi immaginavo il regalino che mi avresti portato di sicuro.
E invece ti ho vista, ho sentito parlare di te, tutti dicono tante cose di te. Le tue foto del mare, e ora tu in foto con quello, con quel coso, con quel mostro e tu che non ci sei più che non torni e che non mi porti nemmeno una cartolina.
E tutti a scrivere e a dire che poi vai lì a bere a fare tardi la notte a ballare tutta la notte e forse drogata e forse hai fatto sesso con quello e chissà che hai fatto e cosa cercavi e chi te lo ha fatto fare di andare là chè lo sanno tutti che è pericoloso e brutta gente in giro e certo pure tu però.
E ora quello che sento e quello che vedo in TV e sui siti, mi fanno piangere e vorrei spegnere tutto e non guardare e non sentire e non sapere più niente e solo immaginarti, tu al paese tu sorridente e bella e viva più di sempre.
E invece no, buttata e dimenticata lì al sole, tutta sola povera piccola. Ma perchè? Ma che ti hanno fatto? Che hai fatto di male? Che hai sbagliato povera piccola? Tu eri solo andata al mare, con la tua amica, a cercare un angolino di gioia e di vita, di amore e sole, di amore e sole.
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Trovo molto cinico dire “se l’è cercata” e ignorante chi fa uscire dalla bocca queste parole.
Nemmeno se fosse stata mezza nuda, si potrebbe giustificare il comportamento di uno che pensa di vivere ancora nel periodo preistorico quando con una botta in testa gli uomini risolvevano tutti i problemi.
Sono completamente e totalmente daccordo con te.
Le persone che pensano in quel modo si rendono automaticamente compartecipi di fatti come questo.
E’ una dinamica molto comune. Anche se a parole molti condannano, poi nell’intimo giustificano.
Ed è per questo che poi la donna non denuncia e continua a subire violenza. Ricordiamoci sempre che statisticamente le violenze avvengono maggiormente in casa e da persone conosciute.
Non è questo il caso, ma la dinamica è sempre la stessa!
Federica ha avuto forse un’unica colpa, quella di essere troppo ingenua e fidarsi di gente appena conosciuta.
Quando avevo 18 anni e le mie ferie erano in riviera romagnola con amiche e amici non rimanevamo mai sole.
Quando uno è strafatto o ubriaco basta un niente a scatenare la violenza.
Mi dispiace molto che lei e la sua amica non ci avessero pensato ma purtroppo sono solo valutazioni a posteriori quindi lasciano il tempo che trovano.
E’m fondamentale che ognuno si renda conto che certi atteggiamenti o certe situazuioni alzano le probabilità d’incorrere in guai, questo è fuori discussione. Ma non una ragione sufficiente per arrogarsi il diritto di pensare che “era ovvio”. Nè a priori, nè a posteriori.
l’unica ovvietà in tutto questo è l’accanimento dei giornalisti.
cinismo dei giornalisti…
assolutamente.
Poi se ci fai caso queste “ovvietà” le dicono sempre quelli col coso fra le gambe….strano no?
…anche tante arpie!
L’ovvio non ha sesso. Cerchiamo di essere giusti.
Oserei dire “fatti di ordinaria violenza” che esistono da sempre.
Spero che converremo tutte che questo tipo di atteggiamento e’ tipicamente maschile.
Spesso gli uomini appena conosciuti non comprendono i motivi per i quali siamo diffidenti e non diamo loro fiducia. Anzi ci prendono per stronze con la puzza sotto il naso. Alcuni vanno pure fuori di testa quasi non avessimo il diritto di rifiutarli.
Quel loro incalzare, chiedere spiegazioni, non accettare il rifiuto e’ pure una forma di violenza.
condivido.
in generale o sei stronza e te la tiri o sei una mezza (quando non totalmente) zoccola, non ci sono alternative per questo genere di uomini a due neuroni.
Comunque a parte l’autore che è uomo, i commenti qui sono solo di donne.
Pensatoio.
Mah,
ma le donne le fanno le differenze o, alla fine, pensano che gli uomini siano tutti così?
Le differenze vanno fatte, ma molto spesso accade che TUTTI (a parole) dicono che LORO sono diversi.
Ma non ce l’hanno scritto in fronte.
E’ vero che, quando lo dicono, magari sono convinti di non avere tratti comuni con certa “gente”, ma se questi fatti accadono non accadono perche’ esiste una razza di persone che li perpetrano geneticamente, ma perche’ persone NORMALISSIME, da un momento all’altro, cambiano atteggiamento e perdono la testa.
Ti faccio un esempio: uno uomo ed una donna si conoscono in chat. E’ ovvio che fra i due si stabilisca solo un’amicizia virtuale fatta di corresponsione di amorosi sensi e niente piu’. Sia lei che lui ammettono che che non e’ giusto che un uomo (ma anche una donna) in certi casi si comporti in modo insistente ed ossessivo).
La storia va avanti per un po’, poi i due decidono di incontrarsi. All’incontro avviene “qualcosa”:
A) il colpo di fulmine da parte di entrambi, e qui non esistono problemi. I due vivranno felici e contenti.
B) nessuno dei due resta particolarmente colpito/a dall’altro/a, ed anche in questo caso non avviene niente di speciale. Al limite i due perderanno interesse l’uno per l’altra e si molleranno anche virtualmente.
C) uno/a dei due si infatua dell’altro/a, mentre l’altro/a resta indifferente o (addirittura) non gradisce. Ecco che in questo caso la situazione si pone a rischio, non tanto per lui (dato che le donne non sono fatte come quella descritta in Attrazione Fatale), quanto per lei che puo’ trovarsi in una delle seguenti condizioni:
– 1) lui e’ persona che capisce, non rompe piu’ di tanto e dimostra essere coerente con quello conosciuto originariamente in chat.
– 2) lui perde la testa e da quel momento diventa ESATTAMENTE uguale a quelli che originariamente criticava.
Non sono le persone ad essere diverse ma le CONDIZIONI, le SITUAZIONI a renderle diverse. Dipende da CHI incontri e dal tuo stato psicologico in quel momento.
Per questo motivo la ragazza accorta non si fida di nessuno di DEFAULT.
Ok, va bene.
Però se partiamo dall’asserzione che le donne sono tutte zoccole possiamo applicare pari pari il ragionamento.
Mi spiego: secondo me l’atteggiamento violento dell’uomo va combattuto innalzando la capacità femminile di reagire operativamente all’aggressione fisica.
Quasi tutti siamo condizionati mentalmente a pensare che lo scontro fisico con una donna veda inevitabilmente l’uomo vincitore. Questa è una segnata fesseria che però le donne contribuiscono a far diventare verità delegando completamente la società alla tutela della loro integrità personale.
Questo non è vero per le donne come non lo è per gli uomini.
La capacità di reagire efficacemente ad un’aggressione, facendo le cose giuste, è il primo sistema di prevenzione e vale sia per i maschietti che per le femminucce. Solo che i maschietti in qualche modo lo fanno, le femminucce no e sbagliano.
Quindi la soluzione sarebbe un corso di auto-difesa in massa?
Io ne ho seguiti (grazie alla scuola che frequentavo) e per me sono cosa buona e giusta e anzi li consiglio a tutte però non credo che la totalità dei problemi si risolvano così.
Cioè, mi spiego, è proprio brutto arrivarci a questo tipo di situazioni, anche quando l’aggressione non è fisica (e quindi il corso non servirebbe in questo caso) ma solo mentale, la donna ne rimane comunque una vittima.
E’ ovvio che la società deve tutelare i suoi componenti, ma dovrebbe anche fare in modo che tutti abbiano opportunità di lavoro, che tutti possano studiare, ecc.
Invece non funziona così e prenderne atto è essenziale.
Niente corsi. Determinazione alla difesa e immaginare mentalmente cosa fare prima che una cosa del genere accada.
Purtroppo le ragazze per prime, pensano di essere inferiori fisicamente. Sono fesserie.
E’ la volontà quella che conta.
“Però se partiamo dall’asserzione che le donne sono tutte zoccole possiamo applicare pari pari il ragionamento.”
No CN, non c’e’ reciprocita’ fra le due cose.
Io ho detto che TUTTI dicono di essere uomini “non violenti e non assillanti”. Nessuno dira’ mai “io sono un rompicoglioni osssessivo e se perdo la testa per te ti perseguito all’infinito”.
TUTTI (sia quelli che non lo sono, sia quelli che lo sono ma non sanno di esserlo, sia quelli che lo sono e sanno di esserlo) diranno: “Io? Io sono diverso… prova!”
Le donne invece non dicono TUTTE di non essere zoccole. Perche’ essere zoccole non ha un’accezione negativa come essere uno psicotico assillante.
Io, ad esempio, un po’ lo sono… zoccola.
Questo è poco ma vero.
Il signor Chiaro di Notte è un fortunello a quanto pare.
Io ho scritto “in generale” perchè è questa la sensazione che ho in generale sugli uomini rispetto a questo argomento.
E perchè in base alla mia esperienza certe sciocchezze le ho sempre sentite da bocche maschili.
Poi, per carità, di stupidità e di ovvietà ne sono afflitti l’umanità intera, donne comprese.
Non sono una sfegatata femminista, Comandante.
Perchè, credete che la sincerità paghi? Una persona che sa che potrebbe diventare assillante, non il mostro col ghigno dei film, semplicemente irrazionalmente fissato con una ragazza e dunque assillante ha di fronte due possibilità- in realtà ce ne sono molte altre ma la faccio brutalmente semplice.
a)non dirlo. In questo caso ha una possibilità colla ragazza in questione, per la quale, non dimentichiamolo, farebbe carte false.
b) ammetterlo almeno per un certo grado. Ora la questione si biforca ulteriormente: b)1) corrispondente immagino ad una reazione molto frequente: impaurita, magari non molto sicura di sè, suggestionata dalla cronaca nera, dagli approfondimenti al microtomo in seconda serata e dalla visione del rapporto uomo-donna che ne deriva, la signorina decide che quella è l’ultima volta che lo vede.
b) 2) La ragazza sta in guardia ma decide che vuole approfondire la conoscenza. Questo può accadere perchè I Lei è parecchio sicura di sè e ha valutato che lui, nella situazione attuale, non le può nuocere comunque
II Lei ha un interesse -ugualmente irrazionale, magari- per lui e si espone coscientemente -o anche no- al pericolo (ahia)
III Lei è peggio di lui e lo sa (!)
Inoltre anche nel reagire all’ amante respinto-importuno-violento-ecc. (la cosa va ovviamente dalla sgradevolezza al vero e proprio reato) si possono percorrere due strade
a) si può essere espliciti: una denuncia, una litigata, un chiaro discorso d’addio o un semplice rimprovero inequivocabile. Ovvio, inequivocabile: l’”innamorato”, specie se di questo tipo, è spesso un illuso o quanto meno crede molto più volentieri a certe cose e fatica a credere ad altre, se non altro perchè lo obbligherebbero a ripensarsi e in alcuni casi non saprebbe minimamente come reagire. In parole povere gli crollerebbe il mondo addosso. Occhio,di per sè non è un modo di fare strano, alieno o “da mostro”, è, pur criticabilmente, umano (come sono umane molte cose che possono sfociare in male).
In sintesi concordo con Klàra, tuttavia mi piacerebbe un mondo in cui si potessero tranquillamente ammettere anche i propri lati peggiori (gli angeli di facciata non sono utili a nessuno, solo all’avvilente servizio giornalistico in cui si intervistano amici e parenti perchè, ad esempio, il tizio ha compiuto un reato e tutti lì in fila a dire che “era un bravo ragazzo”. Ridicolo buonismo…) E magari da parte del prossimo si vedesse consapevolezza, magari cautela ma non terrore a prescindere o esclusione. Dubito, fra l’altro, che atteggiamenti simili possano essere protratti a lungo e costituire un’efficace difesa. Si sfocierebbe non nell’assennatezza ma nella pantofobia, e magari alla fine, sfiniti, ci si deciderebbe a dare fiducia a qualcuno, magari proprio quello sbagliato, che ovviamente ha fatto di tutto per non sembrarlo. Chiaro che una volta respinto quando verrà scoperto, potrebbe diventare anche peggio, o addirittura sviluppare un’avversione nei confronti delle donne in genere.
Il meccanismo del mostro in prima pagina è un male per tutti e non genera sicurezza, ma chiusura e terrore. Comprensibilissimi, ma poco utili.
Non voglio fare apologia di reato, ma mettetevi, per cambiare campo ma illustrare il medesimo meccanismo vizioso e autoalimentante, ad esempio nei panni di un ex rapinatore. E’ stato preso, ha scontato la pena, potrebbe rientrare nel giro. Ora però vuole un lavoro. Pochi glielo offrono se sanno (o se non si fa problemi a dire) che ha rapinato una banca. In questo modo- se ovviamente escludiamo lodevoli iniziative apposite create proprio perchè il problema c’è- almeno una volta pensera “quanto sarebbe più facile tornare a far rapine!”
PS Manca, nelle possibili reazioni di lei:
b) Lasciare che il tempo o la distanza facciano il loro effetto e non esplicitare mai che non si vuole avere nulla a che fare con quell’uomo. Semplicemente sparire. Questo è peggio per lui, ma è peggio anche per lei, visto che sull’ uomo fissato su una relazione più o meno senza speranza ha effetti devastanti. Nel dubbio potrebbe sperare sempre, difficile che se ne faccia una ragione…
Questa è una buona riflessione. Non mi permetterei mai di dire: “Se l’è voluta”, perchè per fortuna l’uomo è dotato anche di intelligenza, al contrario degli animali, per cui al momento opportuno sa (non dovrebbe sapere) che deve fermarsi: non si può coartare la volontà di nessuno in nessun caso. Non mi è mai piaciuta la forza fisica anche se la voglia, qualche volta, mi è venuta (con mia moglie!).
Una sola osservazione, che credo di aver espresso in altra occasione: “Perchè frequentare certi posti e certe persone quando si sa a priori dove si va a finire? Perchè accompagnarsi con persone che dimostrano già negli occhi la violenza che hanno dentro? Perchè gli amici, conoscendo la personalità distorta di el gordo, non gliel’hanno sottratta dalle grinfie? Perchè l’amica le ha permesso di andare con el gordo?”
Lo so che sono domande retoriche, fatte poi a posteriori, ma sono addolorato e arrabbiato per la sua morte che forse poteva essere evitata.
“l’uomo è dotato anche di intelligenza, al contrario degli animali,”
Gli animali maschi si fermano quando la femmina li respinge.
Sono coloro “dotati” d’intelligenza che invece (a volte e troppo spesso) non lo fanno.
anzi, se insistono le prendono pure!
Klara, dovremmo imparare ad essere un pò più “animali” anche noi donne.
E’ vero, però ti ricordo che molte femmine di animali non riescono a respingere la violenza del maschio. Le lonesse per es.. quando il capo branco deve cedere al rivale venuto da fuori, non riesce ad impedire al nuovo venuto di ammazzare i leoncini figlli del primo “compagno”. Perchè?
Forse lo sai già!
Si, ‘ vero, ma spesso le femmine non riescono a fronteggiare la violenza del maschio negli animali. La leonessa, per es., quando il compagno deve cedere il campo al rivale, nuovo arrivato, dopo una lotta cruenta, non può assolutamente impedire al nuovo capo branco di ucciderle i leoncini. Forase lo sai già e non voglio tediarti. Se non lo sai, fammelo sapere.
Sinceramente non lo so.
Credo sia l’istinto della specie secondo cui devono progredire i geni più forti in questo caso definiti con la lotta fra i due contendenti.
E’ uno dei due motivi per cui il vincitore uccide i piccoli del vinto. Brava! L’altro è più prosaico: se la leonessa continua ad allattare non va in calore e il nuovo padrone dell’harem che ci sta a fare?
Ma lui non lo sa. Lo fa soltanto.
la differenza sta proprio nella tua ultima frase.
Che è uguale all’aforisma n° 1 che ho riportato di M.Twain o no?
Lupo, sono domande a cui ora è difficile dare una risposta.
Io ho scritto infatti che se c’è qualcosa da rimproverare a Federica e alla sua amica è il fatto di essere state probabilmente troppo ingenue.
Sul fatto che gli animali non abbiano intelligenza, ti voglio segnalare alcuni aforismi di M.Twain secondo me molto significativi:
“L’uomo è senza dubbio l’animale più feroce e violento. Infatti è l’unico a provocare dolore ad altri animali per il puro piacere dei farlo.”
“Io non domando a che razza appartiene un uomo; basta che sia un essere umano; nessuno può essere qualcosa di peggio.”
“L’unica cosa che non va nella razza umana è la maledetta razza umana.”
“L’uomo è l’unico animale che arrossisce. O che ne abbia bisogno. ”
Roba detta due secoli fa’.Li trovi tutti su wikipedia.
Secondo me avremmo da imparare dal comportamento animale, certo non saremmo peggiori di ciò che siamo.
Gli aforismi sono simpatici, ma non rispondono alla realtà. La realtà è un’altra cosa: è crudele, è dolce, è amara, è bella, è atroce, è impossibile. Ha sfaccettature diversificate quanto nessuno immagina, ma è quella e gli aforismi putroppo non la possono sostituire.
Gli aforismi possono essere una satira, un’ironia, anche una poesia, ma la realtà è concretezza spesso insopportabile: nulla da fare!
Più cruda della realtà non credo esista altro.
Però non la penso così sugli aforismi, quelli che ho scritto sopra per esempio secondo me corrispondono a realtà.
Forse perchè sono amante degli animali ma credo che anche chi non è amante come me può dirlo con franchezza.
…Io non riesco più seguire queste notizie di cronaca nera, non ci riesco, servono per nascondere le notizie “vere” e per suscitare interessi morbosi e anche per dare il lavoro ai produttori di plastici e a Vespa. Così come evito accuratamente gli animali, i piatti prelibati con 600 ingredienti -ognuno da prendere in un continente diverso-, le veline e altre notizie inutili, evito anche queste.
Per cui cambio canale quando sento un nome proprio o un nome di un paesino ripetuti. E so solo che il corpo della ragazza è stato abbandonato e l’hanno trovato dopo un pò, ma non so nient’altro…
Cara Sara, in questo modo ci si estrania completamente dal mondo! Non dico che bisogna seguire morbosamente i fatti di cronaca nera, però avvengono e chiudere gli occhi non aiuta a vivere.
Faccio un pò il saggio, se me lo permetti: tutto ciò che ci circonda e ciò che l’uomo fa, anche i fatti più efferati, ci fanno affrontare la vita con un pò di conoscenza in più, con un pò di cautela in più, con un pò di intelligenza in più e forse ciò non è del tutto inutile.
Questi semplici consigli li do agli altri, ma io spesso ci casco come una pera molto matura, nonostante esperienza ed età!
Il problema non è il fatto in sè, il problema è la morbosità con cui mi viene presentato e la strumentalizzazione del fatto stesso.
Cronaca nera significa riportare il fatto senza indurre sentimentalismi, angoscia o voglia di vendetta (cose che io non provo), poi riportare le ipotesi, il processo, e poi dire come va a finire. Il turismo-nero o come cavolo si chiama mi fa schifo, ma è “pompato” da questo modus-operandi.
Se ci fosse un tg serio in cui comunque si dà spazio alla cronaca la guarderei perchè è una notizia come tante altre, così no, non posso accettare, non posso farmi usare. Ho detto in un altro commento che secondo me per non essere estraniati dal mondo bisogna un minimo guardare i tg e leggere i giornali, però nel “minimo” non sono inclusi 10 minuti di panem et circenses (perchè di fatto queste notizie per come vengono date sostituiscono le lotte dei gladiatori nelle arene) con un nome proprio ripetuto 50 volte in modo sensazionalistico e per giunta con un climax ascendente!…E sono ancora più arrabbiata perchè devo rinunciare a un pò di conoscenza e intelligenza in più come giustamente dici tu, però non posso rinunciare alla mia fettina di libertà e indipendenza dai media trita-neuroni.
“Io non riesco più seguire queste notizie di cronaca nera, non ci riesco, servono per nascondere le notizie “vere” e per suscitare interessi morbosi e anche per dare il lavoro ai produttori di plastici e a Vespa. ”
Hai ragione. Anch’io la penso come te ed evito di “seguire con attenzione” questi fatti. Pero’ uno spunto di riflessione lo danno.
Sono d’accordo…
Ho proposto questo pezzo perché mi ha colpito il riferimento all’aspetto umano e non alla notizia.
L’atteggiamento culturale degli uomini nei confronti delle donne è quello che è, c’è poco da dire.
Mi piacerebbe che le donne reagissero con maggiore energia entrando in competizione con gli uomini a tutti i livelli, anche nella capacità fisica di reagire ad un attacco violento, se necessario.
Gli uomini, quasi tutti, sono psicologicamente preparati a farlo, molte donne no. Perché?
Lo so che la violenza non è una risposta, ma questo va bene quando si è seduti comodamente a casa, davanti alla tv.
Beh, se per “capacità fisica di reagire” intendi non un’azione ma il modo di porsi di fronte alle violenze psicologiche, la difficoltà per una donna ha molte motivazioni. Uomini e donne sono, per natura, su due piani diversi: il pragmatismo di un uomo, secondo me, è comunque diverso da quello di una donna, ecc.. . Non sò..è che, a volte, voi uomini sapete scivolare in situazioni davvero disarmanti, che una donna non si aspetta. Poi, queste situazioni, le impari a consocere e a “gestire” nel tempo…non per niente, credo, le vittime più frequenti di queste violenze(non solo fisiche) sono le ragazze giovani..
Ma questo è un mio punto di vista, e una personale esperienza di vita.
No no, parlo proprio di un’azione.
Perché buttarla sempre sul sociologico?
Perché se un uomo vessato o attaccato può sganciare uno sganassone e una donna no?
Non usciamocene con la solita storia della differenza fisica. Se una donna può fare il lagunare o il carabiniere, potrà anche dare un calcio preciso, o no?
Sì, poi ho capito che intendevi l’azione fisica, solo che ho visualizzato la tua risposta a Chiara solo dopo aver scritto la mia!
Sinceramente, probabilmente a torto, non ho mai voluto frequentare corsi di autodifesa…perchè ne sottovaluto l’efficacia (e non sopravvaluto me). E’ vero quello che dici: personalmente do quasi per scontato che, in certe situazioni, non sarei in grado di difendermi fisicamente da un uomo.
Più che una questione di corsi è una questione di mentalità. Di fronte ad un’aggressione fisica, la vera difesa è prima di tutto nella estrema determinazione a non subire la violenza.
Non mi dilungo per non impressionare nessuno, ma un uomo si può fermare usando due dita e molta decisione (i testicoli non c’entrano)
Il problema è che ci vuole stomaco e non tutti siamo preparati psicologicamente a una cosa del genere.
Scusa non voglio farti dire ciò che non vuoi, ma se non c’entrano i testicoli…..mi sfugge qualcosa.
Il mio compagno mi dice sempre che in questi casi bisogna mirare lì per lasciarlo a terra qualche minuto…
E’ troppo buono il tuo compagno.
Non è per fare il misterioso, ma ho paura che possa dar fastidio.
Prova GUARDARE bene. Ok
No No, lo voglio (vogliamo, vero?) sapere adesso! A parte tutto, potrebbe tornare utile saperlo!
Dai Comandante, forza! Ti promettiamo che non ti banniamo per questo!
Gli occhi cara. Gli occhi.
E’ inutile graffiare. Bisogna premere. E basta.
Buono?Io pensavo che fosse l’apoteosi del male!
grazie, anche se non so perchè potrebbe dare fastidio a qualcuno solo parlarne…
Comunque ho capito
Missblue: guarda l’emoticon
Sono cose che fanno impressione.
Prova un po’ a immaginarlo realmente e non solo teoricamente.
Ti rendi conto che abbiamo un blocco mentale a fare cose di questo genere?
ahahah! Scusate..!
Questo infatti è quello che consigliano sempre gli istruttori di tecniche di auto-difesa perchè l’aggressore inizia a desistere quando la vittima urla e si dimena magari calciando o graffiando. Ciò non toglie il fatto che volendo l’uomo in quel momento potrebbe darti un pugno in faccia da farti svenire.
Pugni io personalmente non ne so’ dare anche se saprei come farlo ma fortunatamente non mi è mai capitata l’occasione di esercitarmi in questo senso.
Ma rimaniamo sempre allo stesso discorso: le aggressioni psicologiche come le combatti?
Sappiamo che gli organi di polizia si muovono a cose già fatte.
Quindi qual è il rimedio personale a questo?
Come diceva Klara, l’unico rimedio naturale della donna è la diffidenza di massa. A volte non è giusto ma è ciò che abbiamo.
Ok la diffidenza va bene, ma rigare la macchina è meglio.
Non capisco perché le donne possano subire le “aggressioni psicologiche” e gli uomini no.
Cosa mi manca?
Perché se uno vi fa 100 telefonate al giorno non potete affrontarlo da qualche parte, magari con un’amica, e riempirlo di botte?
Poi alla polizia ci vada lui.
e se il giorno dopo si presenta lui con i suoi amici?
Comandante, capisco non sia semplice mettersi nei panni di una donna ma è “quasi” sempre lei a rimetterci.
Non credo che l’unico perchè stia nel sottovalutarci.
No Franz, non ci sto.
E’ un limite mentale. Perché, secondo te, l’uomo può fare il gradasso e tu no?
Solo perché porti 37 di piede?
Andava bene tre secoli fa.
Ops, come fai a sapere che porto il 37?
Sì che posso ma forse alla donna non interessa fare la gradassa.
Ci hai fatto caso? Non ci esaltiamo mai affondando a 100 all’ora il pedale sull’accelleratore dell’auto e nemmeno quando facciamo un sorpasso in pochi metri di spazio o rubiamo un parcheggio, o facciamo una “furbata” in controsenso con l’auto. Di solito quanto accadono queste cose ci spaventiamo…
Certo, ci sono donne che vanno a fare la spesa solo per rubare il posto nella fila per prendere il prosciutto ma da lì ad essere gradasse e violente ce ne corre….
La donna secondo me preferisce sempre lasciarle correre certe situazioni mentre l’uomo quasi mai lo fa’.
Io non dico di emulare il comportamento scorretto dei maschi. Sarebbe stupido.
Vi invito solo a considerarvi meno “damigelle”.
37?
Un piedino. Ormai sotto il 39 di ragazze non ne fabbricano più.
Bella rispo Fra’!
CN – Francesca : 0 – 2
Non credo che le donne molestate fisicamente o psicolog. “lascino correre”, i tentativi di difesa ci sono sempre. L’esito dipende dalla “preparazione” della donna in questione e ….da quanto porta di piede il molestatore! Perchè un 37 contro un 44 non ha quasi speranze. Non c’è nessuna sindrome della damigella. Quelle sono molto frequenti nelle soap opera, ma le donne sono un’altra cosa. Monachelle o zoccolette graffiano tutte se serve.
Quando prendevo il bus per andare a scuola- pigiati come bestie- e mi ritrovavo una mano sul cu.. non mi sono mai messa a piangere nè ho chiamato aiuto, ma ho rifilato delle gomitate che credo di aver spappolato qualche cistifellea.
Avere un atteggiamento “maschio” nella vita in generale invece, non serve. Neanche all’autodifesa. appiattirebbe la società. Ci sono già i maschi, gli ruberemmo la scena
Firmato sig.ra 38
Baci Nebbioliono e grazie di stare dalla parte giusta
“CN – Francesca : 0 – 2″
Non credo proprio. Anche perchè ho imparato almeno due cose da lui oggi…e non è poco!
Fa’ sempre piacere discutere con uno come è il Cn!
Besitos Simo
Grazie.
Anche io ricavo molto dalle nostre conversazioni.
E poi mi fanno una gran compagnia almeno quando ho poco lavoro.
Nebbiolone.
Sarà per l’aspetto un po’ intimidatorio, ma nessuno mi ha mai messo mani da nessuna parte senza il mio permesso
Quando ci sono ragazze come voi, è semplice sapere da che parte stare.
No era “Nebbiolino”!
Mi è scappata una “o” di troppo. Hai mai la sensazione di avere 14dita? Ho fatto più errori di scrittura oggi che in 5 anni di scuola elementare.
Che carina.
Fai una paginetta di “o”.
“Non capisco perché le donne possano subire le “aggressioni psicologiche” e gli uomini no.
Cosa mi manca?”
Perchè almeno che non siamo sulle scene del film Attrazione fatale, in generale le donne evitano le aggressioni, di qualsiasi genere siano.
Non mi risulta. Le donne sono uguali agli uomini, sono solo convinte di essere diverse.
Un po’ lo siamo, sicuramente (e per fortuna), ma non così tanto.
Non sono daccordo. Ne ho sentito anche pochi casi in giro, forse perchè questo tipo di aggressioni non finisce sul giornale?
Di uguale uguale abbiamo davvero poco a mio avviso.
Si vede anche dalla durata media dei matrimoni e delle convivenze…
Durano poco anche le relazioni omosessuali.
E’ la monogamia il problema, ma questo è un altro discorso.
Ecco, scusate se sono maschilista in questo, ma non credo a questo mito degli uomini crudeli e invulnerabili e delle donne sensibili ed indifese. Se una donna è quella che ami, anche magari con violenza, può fare comunque danni terrificanti. Il problema va ribaltato, senza volerlo giustificare poichè agire in questo modo non solo è reato ma è distruttivo (di quel poco di buono che rimaneva, se rimaneva) e in ultima analisi insensato: non è l’uomo forte che decide di farla finita insieme alla compagna, che tenta una violenza, ecc., è l’uomo debole, che si è convinto che non gli resta altra arma che quella che passa il limite e che, e questo è il problema, è disposto ad usarla nonostante questo, non so quanto sotto un impulso e quanto per calcolo.
“La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”- I. Asimov.
Ah, se razzolassi bene come predico…
CN, a parte che io sarei in grado di farlo, ma cio’ che fa forte il maschio e’ il branco.
Una donna puo’ tirare tutti gli sganassoni che vuole ma se i maschietti si riuniscono in branco per violentarne una, c’e’ poco da improvvisarsi cat woman.
Tieni conto che in certi Paesi la violenza fisica sulle donne da parte di branchi di uomini e’ assai frequente. Spesso e’ cosi che “reclutano” le ragazze da inviare alla prostituzione.
Nei paesi occidentali si assiste ad altri fenomeni legati alla violenza, che spesso e’ di tipo meno fisico e piu’ psicologico.
Lo stalking, per esempio, e’ una forma assai forte di violenza, verso la quale una donna e’ disarmata.
Lo stalking e’ al 98% agito da uomini verso donne. Ho conosciuto ragazze costrette a lasciare il lavoro e persino a cambiare casa e citta’.
CN, sembra che a volte tu viva un po’ fuori dal mondo, almeno per quanto riguarda certi tipi di problematiche legate, non tanto al conflitto politico o ideologico, ma all’ancestrale prevaricazione che l’uomo ha sempre avuto nei confronti della donna.
Pare che i fatti descritti in questo articolo siano eccezionali compiuti da sparuti malati di mente. Invece no. Sono frequentissimi e non sempre gli attori sono degli psicopatici.
Cio’ che mi angoscia e’ rendermi conto che gli uomini (quelli “buoni”, quelli che tu dici sono diversi), spesso minimizzano un problema che per le donne e’ assai grave.
Non si puo’ risolvere tutto dicendo: “quella se l’e’ cercata” oppure “doveva diventare cintura nera di karate”.
Tutto (lo dici tu spesso) parte dal basso. Dal comportamento dei singoli che devono innanzitutto condannare FERMAMENTE certi atti e non giustificarli (come molti fanno) perche’ la ragazza portava la minigonna inguinale.
Sarà come dici tu, però se un uomo viene aggredito da 5 altri uomini è nelle stesse condizioni di inferiorità.
Se quello che vuoi dire è che non accade mai che 5 donne violentino un uomo allora ti do ragione, ma secondo me è proprio dovuto al fatto che l’immagine della donna è quella di una preda perché è per definizione più debole.
Non banalizzare il mio discorso paragonandolo alle lezioni di karatè. Io parlavo di non farsi vittima, che è diverso.
partire dal basso è sempre un buon sistema, ma stavolta io l’intendo nell’accezione che una ragazza non deve sentirsi femminuccia, ma essere consapevole che se vuole è in grado di fare soffrire seriamente una persona.
Sinceramente se uno iniziasse a farmi 100 telefonate al giorno non ci penserei proprio a cambiare città. Passerei il mio tempo a cercare di fare cambiare città a lui, anche se questo mi dovesse costare un paio di centoni per mandare qualcuno a farglielo capire di persona (sempre che le autorità non abbiano fatto il loro dovere).
Forse bisognerebbe partire dall’educazione, diversa si sà a seconda del sesso, un bambino un pò bulletto che non si lascia mettere i piedi in testa è la luce degli occhi di mamma e papà, un futuro leader. Una bimba che fà lo stesso sopra i 4 anni è per i genitori, semplicemente da redarguire e rieducare, forse bisognerebbe ridurre la sessualizzazione dei bimbi in età troppo precoce(attualmente nel mercato si inizia ad introdurre alla “genderizzazione” i bimbi sopra i 6 anni con prodotti dedicati a loro presi di peso dal mondo adulto). Le donne sino ai 14 anni possiedono ne più ne meno la forza di un loro coetaneo di pari peso. Evitando di far crescere le proprie future figlie come delle bimbe dolci, carine e buone(condizionandole a vita), ma facendole crescere come delle persone e non femmine, aiutandole ad essere più sicure dei loro mezzi e delle loro capacità(la straordinarietà di molte donne è di riuscire lo stesso indipendenti, intelligenti e capaci anche senza un educazione del genere e questo è un punto a loro favore, tanto di cappello). Fanculo alla costrizione ad essere mamme da bimbe, fanculo alle barbie per forza, amo le donne che hanno il coraggio di prendermi a bottigliate, fanculo alla femminilità, siate, vi prego, ciò che volete essere. P.S. che si eviti di chiamare mostri i violentatori, questa idiozia è la loro giustificazione(violentatore = psicolabile= malato=persona da curare=bimba cara te la sei cercata), sono degli sciocchi che approfittano di una situazione, qualunque essa sia, se si può rubare si ruba, se si può stuprare si stupra etc. ognuno poi capace di osare in materie e situazioni differenti a seconda delle sue inibizioni(l’alcol e le droghe aiutano in tali casi). Bisogna punirli come si puniscono gli stupidi e gli sciocchi e non concedergli l’attenuante della malattia.
ecco.
bello.
Dove le vedi queste bimbe dolci e carine colla barbie? Mi sa che si sono estinte da un pezzo. Il problema è che l’aggressività d’immagine non serve affatto. Ci servono le donne che prendono a bottigliate? Magari sì, ma la persona giusta al momento giusto e possibilmente che prendano a bottigliate, non che minaccino di farlo. La panterona di facciata non è necessariamente più al sicuro della brava bambina, credo.
hai frainteso il discorso completamente, caro Marco, la barbie sarà in molte case passata di moda ma ci sono le bamboline “panterone di facciata” e zoccole nel sangue che vanno di moda, hai presente le Wynx, le Bratz e tutte sté merde che mettono in primo piano il corpo, il fatto che tu bimba/o devi metterlo in risalto su tutto, regolandoti nel mangiare(dicendo che le persone grasse sono brutte, facendone una malattia in ogni caso), nel vestire(leggi ogni tanto le riviste dedicate a questi personaggi, ti farai un idea di cosa parlo) e negli atteggiamenti verso l’altro sesso, che diventano più provocatori da una parte e più aggressivi dall’altra. Perchè le bimbe devono essere solo brave buone e belle(e in privato un poco zoccole)?Mentre gli attributi del maschio sono l’intelligenza, il coraggio etc. e la bellezza trova solo una nicchia di secondo piano? Perchè anche a scuola si trovano queste situazioni? Perchè le bambine sono sempre quelle che danno stabilità alla classe e i bimbi rappresentano l’elemento caotico?
Donne che ci prendono a bottigliate era solo in senso figurativo, parlavo di donne con carattere, perchè le donne che possiedono questa forza non hanno bisogno di arrivare alle mani(quasi mai). Il mio era un discorso sull’educazione e precisamente sul fatto che i bambini vengono sessualizzati troppo presto e coercetivamente dal mercato, che ha bisogno di introdurre le nuove generazioni il più presto possibile nel popolo dei consumatori di massa. Vengono allevati dai genitori e dalla scuola in modi completamente diversi, non si lascia quasi mai i bimbi a scoprire le differenze fra loro ma da subito vengono loro imposte. Cazzo ci fa alla scuola materna il bagno delle femmine e quello dei maschi? Il mio discorso trattava l’argomento su un piano diverso. Guarda i bambini per favore, magari capirai quel che dico, poi criticami pure.
Ma appunto, adesso si dice alla donna “sii cattiva” ma questa cattiveria lungi dall’essere rivoluzionaria (e oltre a provocare frustrazione in entrambi i sessi) finisce per essere solo una riedizione della fragilità originale
PPS In questa visione del mondo, di cui la donna “tutta-corpo” è un lato, gli attributi del maschio non sono “l’intelligenza, il coraggio…”, sono i danè…
“Non banalizzare il mio discorso paragonandolo alle lezioni di karatè. Io parlavo di non farsi vittima, che è diverso.”
CN, ci sono diversi modi, diversi atteggiamenti, diversi stili di vita che una donna puo’ scegliere per non farsi vittima. Secondo me sarebbe errato porsi sullo stesso piano del maschio, utilizzando quindi la forza dei muscoli.
Il metodo che preferisco e’ quello che io chiamo della torre d’avorio e del “tiro con l’arco”. So che i maschietti mi criticano perche’ (dicono) chiudendomi e corrazzandomi non lascio spazio alle nuove conoscenze, alle nuove emozioni e tutte le cavolate del caso.
E’ ovvio che loro, inconsciamente o consapevolmente, cerchino di convincermi ad “aprirmi”. Capiscono che contro tali barriere che pongo fra me e loro, nulla possono. Ed e’ dalle loro insistenze che comprendo la validita’ del metodo. Tanto (e’ risaputo) noi donne non abbiamo bisogno di 1000 partner. Ne basta uno buono.
Se le ragazze, invece di credere a tutte le stronzate che raccontano loro (fra le quali ovviamente ce ne sara’ anche qualcuna di sincera ma confusa con le altre impossibile da individuare), iniziassero con una buona dose di “sana diffidenza”, oggi persino portata all’estremo data la confidenza che tanta gente si prende (non ho mai sopportato quelli che incontrandomi per la prima volta mi danno subito del TU, come se ci conoscessimo da anni), allora tanti fatti dolorosi non accadrebbero.
PS: CN, come si fa a quotare?
si usa il tag <blockquote> testo </blockquote>
La diffidenza e la corazza sono ottime difese perimetrali. Quella di cui parlavo io è la difesa attiva.
Appunto. Insieme alla corazza, il tiro con l’arco.
Diceva un mio istruttore: se non hai la forza (o la tecnica) per vincere l’avversario allenati alla corsa.
Rintuzzare le aggressioni non e’ cosa che una ragazza giovane sia in grado di fare, Spesso anche chi ha esperienza di vita, di fronte a determinati tipi di violenza, si trova arresa.
Prima di iniziare a tirare calci e pugni sul ring, si dovrebbe insegnare alle ragazze a non fidarsi di nessuno (di default). Una mia amica, addirittura portando all’estremo l’argomentazione, discutendo di qualcosa di simile mi disse che lei, per quanto riguardava sua figlia adolescente, di 14 anni, non si sarebbe fidata neppure del suo compagno che non fosse il padre naturale.
Qualcuno dira’ che e’ paranoia, ma oggi pare siano caduti TROPPI tabu’; troppi retaggi morali che fino a ieri tenevano a freno molti istinti, oggi, in virtu’ di questo nuovo spirito di “liberta’ sessuale’” ed in modo distorto, sembra non rappresentino piu’ una barriera. Le donne hanno timore, per se stesse e per i propri figli, perche’ dietro alla maschera dell’amico di famiglia comprensivo, dello zio buono, del cugino, puo’ annidarsi un’insidia.
Da qualche parte ho scritto di una ragazza che e’ rimasta incinta da parte del fratello e che per quel motivo, non volendo abortire, e’ stata scacciata di casa, ma situazioni di questo genere, anche se non cosi’ estreme, ne esistono moltissime.
Il maggior numero di violenze su minori avviene all’interno delle famiglie. Non occorre andare in Spagna a farsi rimorchiare da uno sconosciuto per subire violenza.
Il sesso pare sia diventato una malattia, e forse in tutto questo il virtuale ha dato una mano perche’ la gente, giocando con il sesso in internet, ha avuto l’impressione che tutto fosse permesso e tali atti NON FOSSERO COSI’ GRAVI. O forse tali violenze sono sempre avvenute, anche ieri, e noi, non avendo informazioni come avviene oggi, non sapevamo che fossero cosi’ frequenti.
C’e’ solo da chiedersi PERCHE’ solo gli uomini le compiono?
E non iniziamo a tirare fuori il discorso delle violenze psicologiche delle donne che quelle sono niente in confronto alle violenze fisiche. Inoltre gli uomini compiono sia le prime che le seconde.
CN, tu dici che la donna si pone da sempre come VITTIMA. Tu credi che sia stata LEI a porsi come tale? Oppure qualcuno, per millenni, ha fatto si’ che lo fosse?
No. La cultura per millenni l’ha posta in condizione di vittima. E’ ovvio.
Quoto completamente il tuo consiglio alla massima diffidenza e lo faccio mio.
Secondo me è necessaria una cautela eccezionale ora che quasi tutti i controlli sociali sono allentati e la tecnologia cortocircuita le persone in una maniera che può rivelarsi ferale.
Aggiungerei, ma non voglio entrare in polemica, che la cosa riguarda le donne, ma anche gli uomini.
Siamo tutti potenziali vittime della maniera in cui la rete consente di interfacciarsi.
In casi come questo quello che provo è sempre un misto di vergogna e rabbia; vergogna per la consapevolezza che sono quasi sempre gli uomini (come me) i portatori di pulsioni così distruttive; rabbia verso quelli, fra gli uomini, che non le sanno tenere sotto controllo. Ma anche rabbia verso un sistema sociale/culturale che non sembra fare molto contro queste pulsioni violente, anzi, finisce per aizzarle.
Fabrizio.
@ CN
“Sono cose che fanno impressione.
Prova un po’ a immaginarlo realmente e non solo teoricamente.
Ti rendi conto che abbiamo un blocco mentale a fare cose di questo genere?”
E’ verissimo, a meno che non sei di tuo un violento e che magari sei stato in guerra e nelle “missioni di pace”.
Comunque trovo più impressionante ciò che fece la Lorena Bobbit: quello non so davvero se riuscirei a farlo nemmeno al più odioso nemico.
Infatti.
La differenza fra vittima e carnefice la fa proprio “lo stomaco” di fare certe cose.
Io non dico che debba piacere, anzi. Dico solo che al posto di passare il resto della vita a non dormire è meglio doversi preoccupare di ridarsi lo smalto alle unghie.
Mettiamola così: se non ci tieni a diventare Stevie Wonder, stattene a casa e non rompere i coglioni.
ahahahah già, come nel film della JLo.
Vorrà dire che mi eserciterò ad allenare la mia cattiveria con un peluche (senza fargli troppo male).
Che tenera
Si vede che sei una 37.
dai, non prendermi in giro pure tu per il mio piedino!Tanto sto in piedi lo stesso!
Concordo. Per quello scrivevo prima che uomini e donne hanno concezioni diverse. Secondo me, per noi, non è un blocco mentale:è una diversa struttura.
Quale diversa struttura?
Mi sembra che sia finito il tempo delle crocerossine. Ora le donne pilotano caccia e danno manganellate.
…ok,ma cerca solo di capire che il pelo nello stomaco x una donna: o ce l’hai, o te lo fai venire (ma sempre come conseguenza a qualcosa che ti è già successa).
Il pelo sullo stomaco non nello stomaco. Quello da fastidio.
Io lo capisco, ma non lo giustifico.
Fino a quando “penserete” che è necessario che qualcuno prenda le vostre difese staremo ancora ai cavalieri che liberano le principesse.
No, io non la penso così, alle favole non ci ho mai creduto.
Anzi sono anche troppo indipendente in questro senso fin da ragazzina (allora c’era anche un pò d’incoscenza)
Su questo sono daccordissimo con te.
Però devi ammettere che certe differenze mentali (e non solo fisiche) ce le abbiamo.
Dobbiamo solo imparare a tirare fuori la cattiveria quando serve, questo sicuro.
Guarda Franz, finché una non è autonoma, non è mai indipendente.
E’ una cosa banale, ma è meglio ricordarla.
Giusto ricordarlo, ma io credo di essere entrambe.
Poi ripeto, fortunatamente non mi sono mai trovata in certe situazioni e spero non accadrà mai.
sì è vero, ma cos’è rimasto di una donna dentro al loro corpo?
Scusa ma rispetto le scelte di tutti ma le donne che scelgono questo tipo di mestieri, proprio non le capisco.
E creano comunita dalle quali tengono fuori gli uomini…
E questo gli uomini non lo accettano, anzi, vorrebbero spezzarne i reticolati e riportare tutto alla dimensione solita, com’e’ sempre stata.
Ma come CN, da una parte io ti parlo di donne amazzoni (e tu le contesti), e qui le invochi?
Comunque hai ragione. E’ finito il tempo delle crocerossine e quando le donne se ne renderanno conto allora le cose cambieranno.
Da parte mia, la mia mente e’ gia’ impostata in tale direzione ormai da molti anni.
Pero’ al momento gli uomini hanno tutti i mezzi per agire la loro violenza, e come difesa esiste solo “l’arrocco” e cioe’ chiudersi, isolarsi, diffidare…
E se a farne le spese sono gli uomini “buoni”… beh, motivo in piu’ perche’ questi si diano da fare per debellare quelli “cattivi” il prima possibile.
CN, lo sai che uno dei tanti motivi per cui una donna diventa omosessuale e’ proprio quello di cui si sta parlando?
mi spiace.
ora ci sarebbe da spiegare perché gli uomini lo diventano, ma sarebbe completamente OT.
Preferisco pensare che se uno è omosessuale lo è perché si sente più in armonia con se stesso e non perché ha orrore dell’altro sesso, ma come dici tu sono un po’ fuori dal mondo e non voglio contestare una persona che sicuramente è più esperta di me su molte cose.
edit: non contesto le donne amazzoni. Adoro l’armonia e quando manca una componente non credo possa esserci armonia, ma posso sbagliare.
“Preferisco pensare che se uno è omosessuale lo è perché si sente più in armonia con se stesso e non perché ha orrore dell’altro sesso”
Questa e’ la situazione ottimale, quella equilibrata. Ma esistono anche eventi traumatici. Anzi questi ultimi sono assai piu’ frequenti.
Inoltre, io non sono affatto esperta. Non si finisce mai d’imparare. Dico solo cio’ che credo e cerco di dirlo in un modo che sia comprensibile (e questo non e’ che sia sempre facile).
Forse e’ questo che ti fa credere che io sia un’espeta su molte cose.
Oppure lo posso anche essere… se l’esperienza si acquisisce a seguito di tanti episodi dai quali si trae insegnamento… allora forse si’ lo sono, esperta.
Di sicuro, pero’ non mi sento ne’ piu’ grande, ne’ migliore.
Mi piace condividere. Forse e’ proprio questo il mio modo di “partire dal basso”.
anch’io lo penso.
Anche quando ho scritto che siamo diversi e i matrimoni vanno male anche per questo, intendevo proprio dire (anche) che si sta affermando l’omosessualità della donna (anche) grazie all’uomo. Se grazie si può dire.
Nella maggior parte dei casi le donne lesbiche provano orrore verso l’altro sesso. O al massimo, lo tengono lì per giocarci quando se ne ha voglia, ma non è di certo amato.
Per i gay non so’ se si può dire la stessa cosa: dovremmo interpellare gli interessati.
Cn, se sei fuori dal mondo tu, siamo a posto!
Non e’ fuori dal mondo totalmente, anzi spesso, sugli argomenti in cui e’ ferrato, e’ un portento… a volte pero’ brancola nella nebbia. Almeno per quanto riguarda il rapporto uomo-donna
Ecco. Mi salvo sulla scienza.
Con le donne ciccia.
Dopo questa diagnosi mi conviene cambiare nick, aprire un blog su splinder e ricominciare.
Qui mi sono sputtanato per sempre.
Grazie Chiara, ti devo un aperitivo.
Ammetto di non conoscere donne omosessuali. Quindi parlerei per sentito dire. Quindi meglio starsi zitto.
Chissa’ quante ne conosci… E’ che non lo sai
Comunque sia chiara una cosa: non e’ che chi parla di omosessualita’ debba essere omosessuale per forza.
Una cosa che ho visto accadere e’ che per alcuni/e, parlarne, pare sia tabu’. In senso che temono di essere scambiati/e essi/e stessi/e per omosessuali. Come se esserlo rappresentasse avere una grave malattia.
Comunque la mia (ormai) ben nota esperienza
mi insegna che in ogni donna c’e’ un filo di omosessualita’… e forse anche in ogni uomo, ma in questo la mia esperienza non mi aiuta.
Rifiutare di riconoscerlo e solo segno di un retaggio mentale. Poi e’ logico che ognuno/a stabilisca i limiti entro i quali muovere la propria sessualita’.
Ah, non ci giurerei.
E’ proprio il numero iniziale che rende bassa la probabilità …
Sull’omosessualità presente in tutti, sono d’accordo.
E tutto sommato non è una cosa brutta. Aiuta la comprensione.
“E’ proprio il numero iniziale che rende bassa la probabilità ”
Per forza… stai sempre di fronte al PC
Forse è perché non ho altro di meglio da fare.
Mannaggia.
Sono timido.
Le lesbiche (o le bisessuali), si trovano a vivere momenti piu’ “tranquilli” con un’altra donna. Un sesso fatto per piacere ed amore, e non condito di violenza come spesso e’ quello etero, in cui la femmina e’ comunque vista come preda.
Faccio un esempio: se la ragazza di cui parla questo articolo fosse stata lesbica, sicuramente sarebbe ancora viva. Nessuna donna l’avrebbe violentata.
Non so.
Sarai sicuramente più esperta di certe cose, ma io, purtroppo, ho una certa familiarità con la cronaca nera.
Diciamo che la tua è un’affermazione eccessivamente categorica.
EDIT: la catena è arrivata a 8 e non puoi fare reply qui. Fallo ad un altro mio commento o in coda, se vuoi.
Quindi, secondo te, se al posto del “gordo” ci fosse stata una donna l’avrebbe ridotta in quel modo?
Credi che fra donne omosessuali avvenga quel tipo di violenza?
Io non l’ho mai vista… ma si sa’, ogni esperienza e’ comunque limitata e non fa testo.
Ci vorrebbero gli “statistici”
Gordo o non Gordo se uno muore muore.
Una donna è perfettamente in grado di uccidere. Come un uomo. Non ci sono differenze.
Ottimo approccio. Lo condivido
OT: un consiglio: Aumentare la catena oltre 8… il sistema non prevedeva la mia presenza
Non dici che se ne perderebbe in leggibilità?
Gia’ e’ poco leggibile cosi’
………. Scherzo!
Secondo me potresti portarla almeno a 10 (amo le cifre tonde
)
ok, provo.
Scusate….ma, a parte i pochi presenti, tutti gli altri maschietti dove sono in queste discussioni..?
Al bar a parlare di gnocca.
Se apri un topic su miss Universo arrivano
Però,
che idee che vi siete fatte di noi.
Ho scritto articoli sull’Universo (non su miss universo) e sono arrivati lo stesso.
Pochi però.
“Però,
che idee che vi siete fatte di noi”
Cerchero’ di non banalizzare, pero’ per verificare quanto dico potrei scrivere due post. Uno intitolato “Ecco la foto della mia laurea”, l’altro “Ecco la foto delle mie tette”…
E poi si controlla il numero dei click
ahahahaha!!! Sarebbe poi bello che invertissi le due foto!
Faccio veramente brutta figura se dico che in vita mia sono servite piu’ le tette che la laurea?
O forse sono io che non sono abbastanza intelligente, e quindi della mia laurea la gente se ne fotte?
Ma qui rischio di andare OT
Non si possono fare confronti tra laurea e tette. Non ci vuole la zingara per indovinare la risposta.
La foto della laurea andrebbe paragonata con quella della tua auto, per esempio e quella delle tette con un’altra parte anatomica.
Se no è un po’ come paragonare pere e lampadine. Non è scientifico.
“La foto della laurea andrebbe paragonata con quella della tua auto, per esempio e quella delle tette con un’altra parte anatomica.”
Ok, la parte anatomica alternativa alle tette sono i talloni.
Credi che avrebbero maggiore probabilita’ di click?
PS: mi puoi spiegare come quotare?
Infatti…sarebbe più “scientifica” la sfida: tette-lato B!
!
PS: CN, non avermene!
Questo, in termini di rilevazione statistica si propone più corretto in termini scientifici.
ti ho spiegato come quotare in un altro commento.
perché poi i talloni si contrappongono alle tette? E’ una questione geometrica?
Perche’? La laurea e l’auto (l’esempio che facevi piu’ sopra) invece sono in relazione?
Non necessariamente, ma sono entrambe cose che si acquisiscono.
Comunque sei sufficientemente sveglia per aver capito, ora mi vuoi solo prendere un po’ in giro
et voi lat(francese, voto 3) sono quà, appena rientrato dalle fatiche, ho provato a dare la mia opinabile opinione sulla faccenda poco più in alto, ma io non sono un maschietto, sono stato allevato dalle mie sorelle maggiori, diciamo che sono una maschietta gaiamente etero
Non credere, con questo, di aggiudicarti l’entrata nella comunita’
grazie. è un intervento interessante e condivisibile.
io ho quattro deleghe. Se serve le faccio vedere
E’ un peccato Klàra(non so mettere l’accento all’inverso, lo so, lo so, sono un poco demente), “faccina offesa”. Devo evirarmi?”faccina incazzata”
Ho provato un poco di tutto, ma preferisco amare le donne, alcune sono più deliranti di questo governo.”faccina con risata”.
Avvertenza: non metto le faccine perchè ho un blocco psicologico da trauma infantile.
Alle 16.35 sono a lavorare, poi finiranno la serata alla grande, come sempre.
Mi unisco anche io alla conversazione perché, guarda caso, ho proprio intenzione di scriverci su un articolo, dettato da recente materiale…umano. Purtroppo, caro CN, stavolta non sono d’accordo con te. Non è con le tecniche di difesa personale che si risolvono certe situazioni. E te lo dice una che all’occorrenza, qualche pugno in faccia l’ha dato (sto tra 37 e 38
). Ti assicuro, e tu non puoi saperlo, che noi donne viviamo fin dalle prime avvisaglie della nostra femminilità in un equilibrio pericoloso tra le strade dei desideri maschili. Nessuna è risparmiata. Chiarisco meglio: non mi posso vestire così altrimenti pensano e dicono che…, lì non posso andare da sola perché potrebbe succedere che…, non dare troppo retta a quello perché chi ti dice che…etc etc. Basta solo camminare in strada da sole e vestite in maniera normale, per sentirsi dire cose raccapriccianti. Che fai? Ogni volta tiri un pugno, dai una rispostaccia? E questo è niente. So di mogli che in famiglia subiscono angherie non fisiche ma psicologiche che nessuno sopporterebbe, ma loro sì, per tante tante ragioni che poi elencherò. E’ vero, la nostra percezione nei confronti della prepotenza maschile deve cambiare e sta cambiando, ma se non cambia la percezione dell’uomo nei confronti delle donne, qua non andiamo da nessuna parte. Io penso ad un esempio su tutti: la via Salaria, qui a Roma, è costellata da tantissime ragazzine in vendita, tutte giovanissime. Quando la percorro mi si stringe il cuore, perché non riesco a non pensare che quella che vedo ai lati della strada mezza nuda e in posizione provocante è quasi una bambina. Io la vedo così, ma gli uomini che ci si fermano? Come mai a loro non viene un moto di sdegno? Sono tutti mezzi delinquenti, tutti incolti bruti che hanno preso a stento la 3° media? Non credo proprio e le cronache lo dimostrano. Come vedi, questa è una violenza tutta maschile ben difficile da sradicare. Ahimè, mi sono allargata troppo!!!
Infatti il karate non c’entra niente io parlavo di mentalità.
Comunque, visto che ne scriverai, sospendo i miei interventi.
Riapriamo il dibattito quando pubblicheremo il tuo pezzo. (Lo mandi vero?)
Sì te lo mando, promesso! E’ quasi completo, ma ogni volta che mi accingo a terminarlo, mi giunge qualche pessima notizia sulla scuola. Dovrò proprio cambiare mestiere. Ma cosa, mi dico, cosa??? :^)
Grazie.
“ho proprio intenzione di scriverci su un articolo”
Dove? Sarei curiosa di leggerlo
“a gli uomini che ci si fermano? Come mai a loro non viene un moto di sdegno? Sono tutti mezzi delinquenti, tutti incolti bruti che hanno preso a stento la 3° media?”
Ho conosciuto fior fiore di luminari di filosofia, di etica, e di quant’altro nobilita l’uomo, che pero’ ad un certo momento diventavano (hai presente i Gremlins?) “luminari della gnocca”.
Ci sono poi quelli che INSEGNANO agli altri che non si fa… no no no, non sta bene. E poi vengono beccati pieni di coca insieme alle prostitute.
Difficilmente, anzi dovrebbe proprio trattarsi di un caso clinico, una donna metterebbe il sesso (fra l’altro con un ragazzino che potrebbe essere suo figlio) di fronte ai suoi valori.
Si’ certo, poi ci sono quelle che, per l’istruttore di palestra, lasciano marito e figli, ma e’ diverso dal fruire del servizio di prostitute.
Qui potrebbe starci bene una bella generalizzazione, ma evito. Altrimenti CN mi banna
Mi stai facendo fare la figura del dittatore imbranato con le donne.
Non è bello.
Uffa… ma le faccine non servono a nulla?
Si, ma si fa per far divertire chi legge
L’articolo lo scriverò per MC, dove altro se no? Infatti la mia domanda era retorica. Posso capire che quando si percorre quella strada l’occhio cada sulle procacità che queste signorine mettono in mostra, persino io mi stupisco della varietà dei costumi che indossano e dei sandali a dir poco originali che calzano, ma andarci a letto, boh, è una cosa che non capirò mai. Oltre a quella facciata di sfrontatezza mi immagino storie orrende, perchè i loro clienti no? Non dovrebbe solo questo spegnere ogni desiderio di possederle? O è proprio questa la ragione per cui ci vanno?Avrai ragione tu, certi uomini si trasformano in gremlins!
“ma andarci a letto, boh, è una cosa che non capirò mai”
E’ ovvio. Non sei uomo.
Gli uomini da sempre (e quando a loro merita) tentano di convincerci che siamo speculari a loro (se a me piace scopare deve piacere anche a te, se io faccio sesso per amore devi farlo anche tu, eccetera).
Invece, come dico sempre, non siamo speculari, ma complementari. Per cui il nostro modo di essere e’ per forza diverso dal loro.
Diverso, non speculare. Cio’ significa che a volte puo’ essere simile al loro ma cambiano le motivazioni (faccio sesso per avere un figlio, tu lo fai per scaricarti, oppure mi concedo se mi gratifichi, tu invece ti concedi sempre e comunque).
Tutto questo mio ragionamento sta alla base del perche’ soprattutto gli uomini (etero e omo) fruiscano del servizio di “prostitute”, intesi per “prostitute” anche quei maschi che si concedono a uomini in cambio di denaro o favori.
Le occasioni che hanno le donne (anche se non bellissime) di poter far sesso senza dover pagare sono di gran lunga superiori a quelle degli uomini e, se per caso vanno con un gigolo’, lo fanno non per vizio o per bisogno, ma per curiosita’.
Personalmente non ho mai pagato per far sesso (sono notoriamente molto tirchia
), come del resto molte mie conoscenti non hanno mai preso in considerazione la possibilita’ di “acquistare” servizi sessuali”.
Pagare per il sesso invece capita soventemente agli uomini. Anche se sono bellissimi.
Alle donne, invece, capita spesso di farsi “pagare”, se non in moneta sonante, con altre forme di gratificazione.
Comunque prostituirsi con il corpo (solo con il corpo) per denaro e’ una fantasia ricorrente in molte donne. Gli uomini non la comprendono fino in fondo. Anche perche’ loro sono spesso presi a prostituire le loro menti (so che e’ leggermente forte quest’affermazione, ma e’ la realta’).
Le ragazzine sono sulla Salaria perche’ esiste una RICHIESTA ben precisa TUTTA MASCHILE.
Chi le porta li’, chi le invoglia a venire via dai loro paesi promettendo loro un lavoro “normale”, chi le recluta, spesso utilizzando la prevaricazione, il ricatto, la violenza, non fa altro che SODDISFARE con un BENE un BISOGNO BEN PRECISO. UNA RICHIESTA.
Non c’e’ da stupirsi se gli uomini, di fronte a delle tette giovani e a delle belle gambe, passano sopra anche all’eta’ della ragazzina. Anzi, forse non sai che l’eta’ delle prostitute su strada sta progressivamente abbassando perche i clienti le vogliono sempre piu’ giovani. E’ il mercato del sesso che detta le regole. Ed il mercato solo loro: i nostri amici, i nostri fratelli, i nostri padri, i nostri mariti.
Si’ perche’ queste persone mica scendono da Marte, avranno pure una famiglia, e magari molti di loro sono qui, in MC, che scrivono (o scriveranno) che certe cose non si fanno… no no no.
Le statistiche (forse esagerate) dicono che in Italia esiste la maggior concentrazione di fruitori di prostituzione di tutta Europa: 9 milioni! Che su 28 milioni circa (la popolazione maschile italica) fa 1 su 3!
Non male!
..e poi, nessuno mi toglie dalla testa, che l’uomo-maschio, ad andare con le prostitute, soddisfa un proprio bisogno primordiale: sentirsi padrone assoluto e incondizionato della donna!
Avrei molto da scrivere su questo… anzi, mi pare di aver gia scritto molto
Vuoi che non lo sappia, Chiara (però mi auguro che su MC non ce ne siano)? E poi me ne accorgo benissimo che sono sempre più giovani e, purtroppo, sempre più svestite. Tutto quello che vuoi, tutto le motivazioni che adduci sono veritiiere e sono concorde con te, ma resta la mia domanda: io vedo ancora gli uomini come persone, non solo come sesso diverso dal mio e, in quanto tali, “persone” che non possono non accorgersi che quei corpi che pagano sono corpi di quasi bambine. Ahi, certe volte mi meraviglio io stessa della mia beata ingenuità.
“Ahi, certe volte mi meraviglio io stessa della mia beata ingenuità.”
Essi’
Non credo che questo sia il luogo giusto per scrivere di certe cose, ma si deve dire che utilizzare il sesso a pagamento non e’ disdicevole. Se vengono seguite regole etiche ben precise.
Non tutti hanno le stesse motivazioni per pagare una donna. Qualcuno lo fa per solitudine, qualcuno per gioco, qualcuno per curiosita’, qualcuno per avventura, qualcuno perche’ e’ fissato con il sesso, qualcuno per (come dice missblue) dimostrare superiorita’ e possesso, qualcuno per noia, qualcuno perche’ non gli frega nulla di tradire la moglie e sottrarre risorse ai figli…
Pero’ alla base di tutto ci sta “il vizio”. E’ quello che porta alla ricerca di esperienze sempre piu’ forti, come ad esempio la predilezione per le lolite, ed altre cose come la ricerca di rapporti con ragazze incinte.
Per certi individui pare che la vita altrui sia VIRTUALE, mentre solo la loro e’ quella reale.
Per risolvere utopisticamente questo problema bisognerebbe che tutte le donne divenissero istantaneamente cio’ che loro vanno a cercare sulla Salaria. Delle prostitute in ogni cosa, che si fanno pagare ogni minima cosa
Comandante, ecco la differenza tra uomo e donna: altro che pugni, sgambetti, ditate negli occhi e consapevolezze varie. Il rispetto verso gli altri. Nelle donne è quasi insito, in certi (molti) uomini bisogna costruirlo. E spesso è una fatica di Sisifo.
Personalmente ammetto di non brillare per il mio rispetto del prossimo ma la tua mi sembra una frase ideologica di chiara matrice vetero-femminista. Insomma, possibile che metà degli esseri umani (noialtri) dobbiamo essere trattati così? Vivaddio, anche Ghandi era un uomo..
Gli uomini hanno altre qualita’
Non farmi rispondere o accade il putiferio anche qui.
infatti la mia era una provocazione.
Sono convinta comunque che tutti gli uomini sappiano (anche se non lo ammettano) che la ns.diversità è una forza e in verità siamo migliori del sesso maschile.
Pensa a come è stata trattata da millenni (e continua ad essere trattata) l’altra metà della specie poi me lo dici se anche tu non useresti una buona dose di sarcasmo e di cattiveria in quello che dici.
Mi correggo, perchè non mi piace generalizzare e ci sono scivolata con tutte le scarpe. Il senso del rispetto nelle donne, in buona parte delle donne, è quasi insito (con molte eccezioni), in certi uomini è più difficile da trovare (con le dovute eccezioni!)
Cavolo, questo si’ che significa essere “politicamente corretta”.
Non si potrebbe usare un “disclaimer tacito” in cui vengono fatte tutte le dovute eccezioni senza doverle riscrivere ogni volta?
Ad esempio se io dico (ripeto: ad esempio) che “gli uomini sono puttanieri”, lo dico pensando esattamente come hai scritto tu… solo che per pigrizia evito di ripetere ogni volta le stesse frasi di “distinguo”.
Troppo comodo, il disclaimer oltre a tutto non toglie l’ idea di fondo. Il disclaimer è frutto di una cultura deleteria che afferma che sia virtuoso e possibile dire qualcosa senza che nessuno si senta offeso. Bhè, è giusto essere cortesi e corretti, ma non sempre è possibile piacere a tutti…