TGComa 2


Per fare una cosa del genere, devi essere o un completo idiota o un grande genio. Devo ancora decidere. Perché in fondo il tentativo è di assoluto rispetto: cercare di vincere il pulitzer per la cronaca nera commettendo una serie di omicidi da raccontare su un quotidiano con dovizia di particolari, mentre la legge trova e condanna due innocenti al posto tuo, in un processo che hai seguito e riportato sempre sullo stesso giornale. Da Nobel per la Criminalità. Purtroppo non sei uno sbirro e la realtà non è Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto. Calchi la mano e il buon DNA si presenta come un dolore rettale che lento t’invade l’orgoglio, costringendo i posteri a ricordarti come un grande genio dell’idiozia.

Ma la storia di Tanevski è interessante per capire le solite differenze tra Italia e Resto del Mondo Libero di Lasciar Lavorare la Stampa Come Cazzo le Pare. In Grecia un assassino trova lo spazio per raccontare le sue peripezie con rara precisione proprio mentre qui da noi sarà impossibile raccontare crimini commessi da terze persone, perché ehi, è vero, sono un criminale, causa del debito pubblico, dell’inflazione di Eurolandia, del blocco salariale, del crollo del PIL, della cataratta di tua nonna, e agisco in barba a ogni regola di equità e giustizia, ma anch’io ho diritto alla mia privacy. Non più un’intercettazione pubblicata. Addio giornalismo d’indagine.

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E dire che era così divertente leggere stralci di dialoghi di deficienti sprezzanti di ogni senso del pudore, che nonostante la consapevolezza di avere tutti e sette i cellulari sotto controllo da cinque anni parlottavano al telefono di nefandezze giuridiche come se fossero una scopata con una escort da 3.000 euro a notte. Uno spettacolo offerto dal Principio di Sana Impunità che Vige nel Paese, da godere in podcast comodamente seduti su una Allak Ikea.

Ora, invece, mentre il voyeurismo giustizialista chiuderà per ferie obbligate blog affogati di banner, la Grande Stampa d’Inchiesta Italiana mostra i frutti di un corso accelerato di Editoria Giornalistica di Mario Giordano. Che vuoi che sia il blocco dei processi Diaz e Bolzaneto quando un Vip si annoia sul bagnasciuga in Costa Smeralda?
La colonna destra dei quotidiani a breve sarà soggetta ai moti centripeti delle gerarchie di notiziabilità. L’italiano medio con aria soddisfatta smetterà di lamentarsi che i giornali hanno solo brutte notizie. Il mondo sarà un culo in diretta da Porto Cervo, dove la carta igienica si sporca solo di abbronzatura.

Ovviamente tutto sul web, ché su carta non si fanno impression.


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2 commenti su “TGComa

  • Comandante Nebbia

    Mi fa piacere che qualcuno sottolinei ulteriormente i side effects del cosiddetto decreto salva premier.

    Mi sembra che in nome di principi elevatissimi, si stia facendo una cosa molto brutta.

    Divertente il fatto che uno dei punti di forza della compagine che ha vinto le elezioni sia stata la sua manifesta volontà di occuparsi di ciò che interessa ai cittadini in contrapposizione al filosofeggiare della sinistra.

    L’empirismo del centrodestra si è esaurito nell’abolizione dell’ICI.

  • Lisa

    E il peggio è che tutti questi side effects stanno passando silenziosamente sotto silenzio (gioco di parole voluto): nessuna polemica particolarmente vivace o sentita, forse perchè fino a qualche giorno fa eravamo tutti occupati a sapere che cosa avrebbe fatto l’Italia al prossimo incontro.

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