<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Sto dalla Parte dei Bambini</title>
	<atom:link href="http://www.mentecritica.net/esterno-sto-dalla-parte-dei-bambini/informazione/il-piccolo-diavolo/6386/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mentecritica.net/esterno-sto-dalla-parte-dei-bambini/informazione/il-piccolo-diavolo/6386/</link>
	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
	<lastBuildDate>Sun, 12 Feb 2012 20:30:55 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Bloom</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-sto-dalla-parte-dei-bambini/informazione/il-piccolo-diavolo/6386/#comment-56707</link>
		<dc:creator>Bloom</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 14:13:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=6386#comment-56707</guid>
		<description>Chi ha scritto questo articolo è un genio!! Brava/o!! 
Ora lo scrivo anch&#039;io, perchè questa ignoranza circa la riforma gelmini deve FINIRE!! Tutti devono sapere in che cosa consiste effettivamente!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha scritto questo articolo è un genio!! Brava/o!!<br />
Ora lo scrivo anch&#8217;io, perchè questa ignoranza circa la riforma gelmini deve FINIRE!! Tutti devono sapere in che cosa consiste effettivamente!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Il piccolo diavolo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-sto-dalla-parte-dei-bambini/informazione/il-piccolo-diavolo/6386/#comment-30948</link>
		<dc:creator>Il piccolo diavolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 09:05:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=6386#comment-30948</guid>
		<description>Le esperienze della scuola di Summerhill e della Sands school non sono, ovviamente, fiction. Volendosi discostare da quelli che sono i percorsi  ideologici eventualmente sottesi ai due tipi di scuola, personalmente li ritengo sinonimo di grande espressione di libertà, termine purtroppo al giorno d&#039;oggi abusato e raramente applicato, soprattutto nella scuola pubblica italiana. Del resto, anche la scuola pubblica italiana, nella sua prospettazione politica, religiosa e pedagogica, influenza comunque ideologicamente i suoi studenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le esperienze della scuola di Summerhill e della Sands school non sono, ovviamente, fiction. Volendosi discostare da quelli che sono i percorsi  ideologici eventualmente sottesi ai due tipi di scuola, personalmente li ritengo sinonimo di grande espressione di libertà, termine purtroppo al giorno d&#8217;oggi abusato e raramente applicato, soprattutto nella scuola pubblica italiana. Del resto, anche la scuola pubblica italiana, nella sua prospettazione politica, religiosa e pedagogica, influenza comunque ideologicamente i suoi studenti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-sto-dalla-parte-dei-bambini/informazione/il-piccolo-diavolo/6386/#comment-30692</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 09:59:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=6386#comment-30692</guid>
		<description>Ovviamente la scuola del link è fiction ad opera dell&#039; autore del libro, immagino. In una società iperburocratizzata come la nostra dove si pensa che più leggi ci sono (in senso puramente numerico, e emesse da più fonti che a volte neanche seguono una coerenza tra loro, vedi il caso di Eluana, dove un pezzo di Stato ha detto sì, un altro pezzo ha risposto no. Sarà pure segno del salutare conflitto fra i tre poteri, ma io preferisco il rispetto reciproco fra gli stessi) più il cittadino vive secondo l&#039;ordine (dimenticando che troppo ordine significa troppa poca libertà, ovvero poco cittadino e molto suddito).
E&#039; utopia, pura, anarchia o quasi. Il che per un&#039;elementare, che deve innanzitutto stimolare le potenzialità del bambino senza creare forzature, è abbastanza bene in realtà (sempre che in realtà al bambino non venga insegnato, implicitamente,fra una lezione e l&#039;altra,e a volte è difficile evitarlo, anche l&#039;aspetto ideologico e dottrinale della cosa, dal quale è bene stia lontano). Non so quanto possa funzionare per un liceo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ovviamente la scuola del link è fiction ad opera dell&#8217; autore del libro, immagino. In una società iperburocratizzata come la nostra dove si pensa che più leggi ci sono (in senso puramente numerico, e emesse da più fonti che a volte neanche seguono una coerenza tra loro, vedi il caso di Eluana, dove un pezzo di Stato ha detto sì, un altro pezzo ha risposto no. Sarà pure segno del salutare conflitto fra i tre poteri, ma io preferisco il rispetto reciproco fra gli stessi) più il cittadino vive secondo l&#8217;ordine (dimenticando che troppo ordine significa troppa poca libertà, ovvero poco cittadino e molto suddito).<br />
E&#8217; utopia, pura, anarchia o quasi. Il che per un&#8217;elementare, che deve innanzitutto stimolare le potenzialità del bambino senza creare forzature, è abbastanza bene in realtà (sempre che in realtà al bambino non venga insegnato, implicitamente,fra una lezione e l&#8217;altra,e a volte è difficile evitarlo, anche l&#8217;aspetto ideologico e dottrinale della cosa, dal quale è bene stia lontano). Non so quanto possa funzionare per un liceo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Il piccolo diavolo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-sto-dalla-parte-dei-bambini/informazione/il-piccolo-diavolo/6386/#comment-30640</link>
		<dc:creator>Il piccolo diavolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 09:00:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=6386#comment-30640</guid>
		<description>Assolutamente si.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Assolutamente si.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: F.Maria Arouet</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-sto-dalla-parte-dei-bambini/informazione/il-piccolo-diavolo/6386/#comment-30637</link>
		<dc:creator>F.Maria Arouet</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 08:52:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=6386#comment-30637</guid>
		<description>Mah! Se ti sembra convincente....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah! Se ti sembra convincente&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Il piccolo diavolo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-sto-dalla-parte-dei-bambini/informazione/il-piccolo-diavolo/6386/#comment-30616</link>
		<dc:creator>Il piccolo diavolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 08:17:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=6386#comment-30616</guid>
		<description>Rispondo al tuo altrettanto rispettabilissimo pensiero con uno stralcio dell&#039;intervista raccolta da Francesco Codello ( pedagogista ) a David Gribble, fondatore nel 1987 della Sands school. 

Domanda:Proprio partendo dalla tua formazione, qual è stata l&#039;esperienza scolastica ed educativa che maggiormente ti ha segnato e colpito e perché?

Risposta : &quot;  Ricordo un episodio accaduto alla Sands school: tre bambini avevano progettato di fuggire di casa, avevano rubato tutto il denaro dall&#039;ufficio della scuola e si erano recati alla stazione con l&#039;autobus. Sono stati presi lì, perché cercavano di comprare i biglietti per una destinazione remota, ma quando si resero conto che non avevano abbastanza denaro, cercarono di comprare i biglietti per un posto più vicino. Dovetti andare a prenderli alla centrale di polizia. Entrarono in macchina felici perché volevano allontanarsi dalla polizia. Durante il ritorno ho fermato la macchina per tentare di parlare con loro. Ma era semplicemente impossibile. Imprecavano contro di me e urlavano esprimendo il loro odio contro i genitori, me, la scuola e gli altri bambini, senza ascoltare quello che volevo dire. Non sapevo cosa fare, così mi diressi a scuola dove subito chiesero la convocazione dell&#039;assemblea. Volevano raccontare agli altri quello che era successo e non volevano che fossi io a dire &quot;fottute menzogne&quot; su di loro. Fu convocata l&#039;assemblea e tutti parteciparono. I &quot;fuggiaschi&quot; raccontarono la loro storia e poi chiesero: &quot;Avete intenzione di cacciarci via?&quot;. La prima reazione dei bambini era stata di rabbia: avevano raccontato la loro storia senza nessuna vergogna o rimorso. Un membro del personale disse allora che la rabbia non era il giusto modo per trovare una soluzione. Dopo questo intervento nessun adulto parlò più per circa un&#039;ora. L&#039;assemblea chiese ai tre ragazzi le loro motivazioni e poi molti bambini espressero opinioni sull&#039;accaduto. Alla fine venne chiesto ai tre se desideravano rimanere membri della scuola o no. Tutti e tre risposero affermativamente. Si decise di votare e si arrivò a questo accordo: potevano rimanere a scuola a patto di rimanere a casa per una settimana, durante la quale dovevano ritornare a scuola con i loro genitori e incontrare due degli altri bambini e un membro dello staff per discutere l&#039;accaduto e stabilire il loro comportamento in futuro. Io non avrei saputo cosa fare, eppure ero un insegnante con esperienza alle spalle, mentre in un&#039;ora l&#039;assemblea scolastica aveva trovato una soluzione civile e dignitosa. Da questa vicenda ho potuto imparare che ci sono molte più opportunità di trovare una soluzione a un problema se si collabora in quaranta, piuttosto che cercare di combattere una battaglia da solo. Perché i bambini sono più adatti a capire un altro bambino di quanto lo siano gli adulti. Prima di questa vicenda credevo che i ragazzi venissero caricati di troppe responsabilità. Dopo mi resi conto di quanto sbagliassi &quot;.


So che non è facile comprendere il pensiero dela pedagogia libertaria, forse spaventa...eppure mi dico che lì c&#039;è una soluzione o quantomeno la volontà di trovare una soluzione. In Italia no. Ribadisco: si sale in cattedra con autorità più che con autorevolzza e si punisce.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo al tuo altrettanto rispettabilissimo pensiero con uno stralcio dell&#8217;intervista raccolta da Francesco Codello ( pedagogista ) a David Gribble, fondatore nel 1987 della Sands school. </p>
<p>Domanda:Proprio partendo dalla tua formazione, qual è stata l&#8217;esperienza scolastica ed educativa che maggiormente ti ha segnato e colpito e perché?</p>
<p>Risposta : &#8221;  Ricordo un episodio accaduto alla Sands school: tre bambini avevano progettato di fuggire di casa, avevano rubato tutto il denaro dall&#8217;ufficio della scuola e si erano recati alla stazione con l&#8217;autobus. Sono stati presi lì, perché cercavano di comprare i biglietti per una destinazione remota, ma quando si resero conto che non avevano abbastanza denaro, cercarono di comprare i biglietti per un posto più vicino. Dovetti andare a prenderli alla centrale di polizia. Entrarono in macchina felici perché volevano allontanarsi dalla polizia. Durante il ritorno ho fermato la macchina per tentare di parlare con loro. Ma era semplicemente impossibile. Imprecavano contro di me e urlavano esprimendo il loro odio contro i genitori, me, la scuola e gli altri bambini, senza ascoltare quello che volevo dire. Non sapevo cosa fare, così mi diressi a scuola dove subito chiesero la convocazione dell&#8217;assemblea. Volevano raccontare agli altri quello che era successo e non volevano che fossi io a dire &#8220;fottute menzogne&#8221; su di loro. Fu convocata l&#8217;assemblea e tutti parteciparono. I &#8220;fuggiaschi&#8221; raccontarono la loro storia e poi chiesero: &#8220;Avete intenzione di cacciarci via?&#8221;. La prima reazione dei bambini era stata di rabbia: avevano raccontato la loro storia senza nessuna vergogna o rimorso. Un membro del personale disse allora che la rabbia non era il giusto modo per trovare una soluzione. Dopo questo intervento nessun adulto parlò più per circa un&#8217;ora. L&#8217;assemblea chiese ai tre ragazzi le loro motivazioni e poi molti bambini espressero opinioni sull&#8217;accaduto. Alla fine venne chiesto ai tre se desideravano rimanere membri della scuola o no. Tutti e tre risposero affermativamente. Si decise di votare e si arrivò a questo accordo: potevano rimanere a scuola a patto di rimanere a casa per una settimana, durante la quale dovevano ritornare a scuola con i loro genitori e incontrare due degli altri bambini e un membro dello staff per discutere l&#8217;accaduto e stabilire il loro comportamento in futuro. Io non avrei saputo cosa fare, eppure ero un insegnante con esperienza alle spalle, mentre in un&#8217;ora l&#8217;assemblea scolastica aveva trovato una soluzione civile e dignitosa. Da questa vicenda ho potuto imparare che ci sono molte più opportunità di trovare una soluzione a un problema se si collabora in quaranta, piuttosto che cercare di combattere una battaglia da solo. Perché i bambini sono più adatti a capire un altro bambino di quanto lo siano gli adulti. Prima di questa vicenda credevo che i ragazzi venissero caricati di troppe responsabilità. Dopo mi resi conto di quanto sbagliassi &#8220;.</p>
<p>So che non è facile comprendere il pensiero dela pedagogia libertaria, forse spaventa&#8230;eppure mi dico che lì c&#8217;è una soluzione o quantomeno la volontà di trovare una soluzione. In Italia no. Ribadisco: si sale in cattedra con autorità più che con autorevolzza e si punisce.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: F.Maria Arouet</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-sto-dalla-parte-dei-bambini/informazione/il-piccolo-diavolo/6386/#comment-30598</link>
		<dc:creator>F.Maria Arouet</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 07:40:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=6386#comment-30598</guid>
		<description>“Sono le forme di coercizione e di oppressione che determinano bambini “bulli”.”

E’ un’opinione rispettabilissima, ma l’esperienza é lì a dimostrare che i “bulli” crescono benissimo anche in piena libertà. Se sapessimo cosa determina le devianze comportamentali nei ragazzi ci avremmo posto rimedio da un pezzo, una volta per tutte. 
Sostenere che i bambini nascono buoni é estraneo all’esperienza. E’ come sostenere che nascono cattivi. A guardarli da vicino, con occhi disincantati, si vede benissimo che sono tante cose insieme. Un miscuglio di egoismo, necessario a sopravvivere, inscritto nel DNA dall’evoluzione, e di generosità, a sua volta necessaria in quanto individui sociali. Di paura e di coraggio, di astuzia e di innocenza.
Davanti a una complessità di questo genere che senso ha sostenere che per educare ci vuole la frusta, oppure, al contrario, che basta e avanza il piumino da cipria?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“Sono le forme di coercizione e di oppressione che determinano bambini “bulli”.”</p>
<p>E’ un’opinione rispettabilissima, ma l’esperienza é lì a dimostrare che i “bulli” crescono benissimo anche in piena libertà. Se sapessimo cosa determina le devianze comportamentali nei ragazzi ci avremmo posto rimedio da un pezzo, una volta per tutte.<br />
Sostenere che i bambini nascono buoni é estraneo all’esperienza. E’ come sostenere che nascono cattivi. A guardarli da vicino, con occhi disincantati, si vede benissimo che sono tante cose insieme. Un miscuglio di egoismo, necessario a sopravvivere, inscritto nel DNA dall’evoluzione, e di generosità, a sua volta necessaria in quanto individui sociali. Di paura e di coraggio, di astuzia e di innocenza.<br />
Davanti a una complessità di questo genere che senso ha sostenere che per educare ci vuole la frusta, oppure, al contrario, che basta e avanza il piumino da cipria?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Oris</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-sto-dalla-parte-dei-bambini/informazione/il-piccolo-diavolo/6386/#comment-30578</link>
		<dc:creator>Oris</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 06:17:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=6386#comment-30578</guid>
		<description>Ah che sia un incubo è certo, sanità e scuola devono essere statali... casso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah che sia un incubo è certo, sanità e scuola devono essere statali&#8230; casso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ilBuonPeppe</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-sto-dalla-parte-dei-bambini/informazione/il-piccolo-diavolo/6386/#comment-30577</link>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 06:15:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=6386#comment-30577</guid>
		<description>La privatizzazione complessiva di tutta la scuola è un mio timore; che sia un incubo è un mio parere.
Ma tutto il resto sono cose già fatte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La privatizzazione complessiva di tutta la scuola è un mio timore; che sia un incubo è un mio parere.<br />
Ma tutto il resto sono cose già fatte.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Oris</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-sto-dalla-parte-dei-bambini/informazione/il-piccolo-diavolo/6386/#comment-30564</link>
		<dc:creator>Oris</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 22:15:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=6386#comment-30564</guid>
		<description>Peppe, questo è un timore, lecito, non una certezza.

Io mi tengo la mia non popolare precauzione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Peppe, questo è un timore, lecito, non una certezza.</p>
<p>Io mi tengo la mia non popolare precauzione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ilBuonPeppe</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-sto-dalla-parte-dei-bambini/informazione/il-piccolo-diavolo/6386/#comment-30562</link>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 21:48:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=6386#comment-30562</guid>
		<description>Non vi fate infinocchiare ragazzi: la Gelmini &lt;b&gt;non ha&lt;/b&gt; fatto alcuna riforma della scuola. I suoi provvedimenti sono solo fumo negli occhi; positive o negative che siano, le non-novità che ha introdotto sono solo elementi di disturbo per distrarre l&#039;opinione pubblica.
La vera riforma della scuola l&#039;hanno fatta a giugno Tremonti e Brunetta con il taglio dei finanziamenti, il blocco del turn-over, il taglio del personale tecnico-amministrativo, la privatizzazione delle università. E presto arriverà la privatizzazione tout-cour delle scuole di ogni ordine e grado.
Questa è la vera riforma: ed è un incubo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non vi fate infinocchiare ragazzi: la Gelmini <b>non ha</b> fatto alcuna riforma della scuola. I suoi provvedimenti sono solo fumo negli occhi; positive o negative che siano, le non-novità che ha introdotto sono solo elementi di disturbo per distrarre l&#8217;opinione pubblica.<br />
La vera riforma della scuola l&#8217;hanno fatta a giugno Tremonti e Brunetta con il taglio dei finanziamenti, il blocco del turn-over, il taglio del personale tecnico-amministrativo, la privatizzazione delle università. E presto arriverà la privatizzazione tout-cour delle scuole di ogni ordine e grado.<br />
Questa è la vera riforma: ed è un incubo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Oris</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-sto-dalla-parte-dei-bambini/informazione/il-piccolo-diavolo/6386/#comment-30521</link>
		<dc:creator>Oris</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 17:18:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=6386#comment-30521</guid>
		<description>Angelika, non è una scusante.

il mondo va verso le la cancellazione della famiglia, i bimbi hanno le baby sitter perchè i genitori per campare fanno le 20 tutti e due e a volte i nonni  non ci sono più, vuoi per lontananza vuoi per altro.

Si parla di affidare i figli anche ai single, si parla di tante cose che non SONO più la familgia come la sottintendi tu.
Qunidi la famiglia fa quel che può.
Il punto è che anche tra i migliori che escono dalle nostre elementari è difficile vedere degli alunni che sono capaci di affrontare bene gli impegni futuri.

Dici che generalizzo?

Sono opinioni, tu sei contenta di come insegni e del risultato che ottieni? Se sì, fine del discorso, tu fai il tuo che è già abbastanza.

C&#039;è qualcosa che invece senti ti frena nella tua scuola dallo svolgere bene il tuo compito, cerca di risolverlo.

Solo questo possiamo fare.

Il punto è che la scuola non piace alla maggioranza dei genitori che ne usufruiscono indirettamente i servigi, non gli piace come gestiscono i figli, non vedono nessun insegnamento si sentono abbandonati a se stessi, al punto che devi stare a studiare con i figli (tranne poche eccezioni).

La resa è terribile, su classi di 20-25 alunni solo 4 o 5 hanno da buono in su.
Il resto tutti sufficiente.

Mi rendo conto che è una grande responsabilità bocciare qualcuno (come per me dire a qualcuno che è meglio che faccia altro) ma siete chiamati a fare questo: valutare freddamente.

La freddezza in questi casi è necessaria, valutare insufficiente un alunno che è carente è un obbligo morale verso il suo futuro.
i genitori si incazzano? Vadano affanculo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Angelika, non è una scusante.</p>
<p>il mondo va verso le la cancellazione della famiglia, i bimbi hanno le baby sitter perchè i genitori per campare fanno le 20 tutti e due e a volte i nonni  non ci sono più, vuoi per lontananza vuoi per altro.</p>
<p>Si parla di affidare i figli anche ai single, si parla di tante cose che non SONO più la familgia come la sottintendi tu.<br />
Qunidi la famiglia fa quel che può.<br />
Il punto è che anche tra i migliori che escono dalle nostre elementari è difficile vedere degli alunni che sono capaci di affrontare bene gli impegni futuri.</p>
<p>Dici che generalizzo?</p>
<p>Sono opinioni, tu sei contenta di come insegni e del risultato che ottieni? Se sì, fine del discorso, tu fai il tuo che è già abbastanza.</p>
<p>C&#8217;è qualcosa che invece senti ti frena nella tua scuola dallo svolgere bene il tuo compito, cerca di risolverlo.</p>
<p>Solo questo possiamo fare.</p>
<p>Il punto è che la scuola non piace alla maggioranza dei genitori che ne usufruiscono indirettamente i servigi, non gli piace come gestiscono i figli, non vedono nessun insegnamento si sentono abbandonati a se stessi, al punto che devi stare a studiare con i figli (tranne poche eccezioni).</p>
<p>La resa è terribile, su classi di 20-25 alunni solo 4 o 5 hanno da buono in su.<br />
Il resto tutti sufficiente.</p>
<p>Mi rendo conto che è una grande responsabilità bocciare qualcuno (come per me dire a qualcuno che è meglio che faccia altro) ma siete chiamati a fare questo: valutare freddamente.</p>
<p>La freddezza in questi casi è necessaria, valutare insufficiente un alunno che è carente è un obbligo morale verso il suo futuro.<br />
i genitori si incazzano? Vadano affanculo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Oris</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-sto-dalla-parte-dei-bambini/informazione/il-piccolo-diavolo/6386/#comment-30517</link>
		<dc:creator>Oris</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 17:07:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=6386#comment-30517</guid>
		<description>Sì, non posso saperlo, ma vedi, io credo che ne passate troppi di ragazzi, quindi vorrei che ne bocciaste di più (mio figlio compreso, altro che sufficiente!) . :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, non posso saperlo, ma vedi, io credo che ne passate troppi di ragazzi, quindi vorrei che ne bocciaste di più (mio figlio compreso, altro che sufficiente!) . <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Angelika</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-sto-dalla-parte-dei-bambini/informazione/il-piccolo-diavolo/6386/#comment-30510</link>
		<dc:creator>Angelika</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 16:27:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=6386#comment-30510</guid>
		<description>Devo proprio contraddirti Oris: è chiaro che non immagini che quando ci si trova davanti all&#039;eventualità di bocciare o anche solo di mettere un voto basso ad un alunno, gli insegnanti si riuniscono in riunioni fiume per sviscerare il problema e per capire dove si può porre rimedio. La bocciatura rimane l&#039;ultimissima spiaggia, tanto che è davvero raro oggi che un ragazzino venga fermato. Tu non immagini quante disquisizioni sul proprio operato ogni insegnante è costretto ad ascoltare e a giustificare. Non puoi saperlo, perchè queste sono riunioni solo di docenti e dirigenti (e mi auguro che tali rimangano), senza la presenza dei genitori. Dire che gli insegnanti non si assumono mai la colpa mi sembra veramente eccessivo. Però su una cosa io sono fermamente convinta: la scuola non può prendere il posto della famiglia. Le regole di convivenza sociale, di buona educazione, di incoraggiamento a voler imparare devono iniziare in seno alla famiglia che, in raccordo con la scuola, le porterà avanti. In raccordo, non in sostituzione!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Devo proprio contraddirti Oris: è chiaro che non immagini che quando ci si trova davanti all&#8217;eventualità di bocciare o anche solo di mettere un voto basso ad un alunno, gli insegnanti si riuniscono in riunioni fiume per sviscerare il problema e per capire dove si può porre rimedio. La bocciatura rimane l&#8217;ultimissima spiaggia, tanto che è davvero raro oggi che un ragazzino venga fermato. Tu non immagini quante disquisizioni sul proprio operato ogni insegnante è costretto ad ascoltare e a giustificare. Non puoi saperlo, perchè queste sono riunioni solo di docenti e dirigenti (e mi auguro che tali rimangano), senza la presenza dei genitori. Dire che gli insegnanti non si assumono mai la colpa mi sembra veramente eccessivo. Però su una cosa io sono fermamente convinta: la scuola non può prendere il posto della famiglia. Le regole di convivenza sociale, di buona educazione, di incoraggiamento a voler imparare devono iniziare in seno alla famiglia che, in raccordo con la scuola, le porterà avanti. In raccordo, non in sostituzione!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Angelika</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-sto-dalla-parte-dei-bambini/informazione/il-piccolo-diavolo/6386/#comment-30509</link>
		<dc:creator>Angelika</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 16:20:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=6386#comment-30509</guid>
		<description>Premetto (ma ormai credo di averlo gridato ai quattro venti), che la riforma della Gelmini è solo fumo negli occhi. Il voto in condotta, che alla scuola primaria può essere più pericoloso che di aiuto, alle medie e alle superiori lascerà il tempo che trova. Chi è violento, non avrà alcun timore di un voto basso. Avrete letto, immagino, l&#039;ultima notizia su un gruppo di ragazzotti che ha costruito delle molotov e le ha poi lanciate, così, per passare il tempo? Credete che non sapessero cosa stavano facendo? Credete che non immaginassero che, se scoperti, avrebbero passato qualche guaio? Infatti sono stati fermati, ma non mi pare di aver udito da parte loro parole preoccupate e timorose. Figuriamoci il voto in condotta! Ah, dimenticavo: spesso, gli episodi di bullismo sono capitanati dai cosiddetti ragazzi (e ragazze) di buona se non di ottima famiglia, a cui nulla è mancato soprattutto le rassicurazioni e l&#039;incoraggiamento. Questa è la mia opinione, che nasce perà da esperienza giornaliera. Mi spiace dirlo, ma i genitori di oggi hanno paura di dare dei divieti o di evidenziare e/o punire le mancanze dei propri figli. Vige la cultura che la colpa non è mai dei propri pargoli, ma sempre degli altri (insegnanti, compagni, l&#039;altro genitore se divorziati etc. etc).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premetto (ma ormai credo di averlo gridato ai quattro venti), che la riforma della Gelmini è solo fumo negli occhi. Il voto in condotta, che alla scuola primaria può essere più pericoloso che di aiuto, alle medie e alle superiori lascerà il tempo che trova. Chi è violento, non avrà alcun timore di un voto basso. Avrete letto, immagino, l&#8217;ultima notizia su un gruppo di ragazzotti che ha costruito delle molotov e le ha poi lanciate, così, per passare il tempo? Credete che non sapessero cosa stavano facendo? Credete che non immaginassero che, se scoperti, avrebbero passato qualche guaio? Infatti sono stati fermati, ma non mi pare di aver udito da parte loro parole preoccupate e timorose. Figuriamoci il voto in condotta! Ah, dimenticavo: spesso, gli episodi di bullismo sono capitanati dai cosiddetti ragazzi (e ragazze) di buona se non di ottima famiglia, a cui nulla è mancato soprattutto le rassicurazioni e l&#8217;incoraggiamento. Questa è la mia opinione, che nasce perà da esperienza giornaliera. Mi spiace dirlo, ma i genitori di oggi hanno paura di dare dei divieti o di evidenziare e/o punire le mancanze dei propri figli. Vige la cultura che la colpa non è mai dei propri pargoli, ma sempre degli altri (insegnanti, compagni, l&#8217;altro genitore se divorziati etc. etc).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

