Lavoro: Sono Passati Sei anni. E’ Cambiato Qualcosa?
13 agosto, 2008 di lupoalburnino
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani, Il Lavoro degli Italiani
Sei anni fa il quotidiano “Il Mattino” del 20.07.2002 pubblicava la seguente lettera:
“E va via anche il sogno di una vita normale. Chi non c’è dentro non lo può capire. Può sforzarsi forse. Questo si. Ma senza arrivarci. Vedo volar via gli anni migliori della mia vita…e con essi anche quei piccolissimi sogni di pezzi di una vita di cui assaggiamo solo qualche briciola. Questa maledetta mancanza di un lavoro certo, che faccia da faro, da guida, da punto di riferimento, da volano per far girare una vita che di vita non ha più niente. Vedo andar via anche la possibilità di costruire una storia vera con una donna…, con una donna che potrei amare…, ma che non riesco a fare. No, perchè la testa è sempre, costantemente altrove. Perchè sai, dentro di te, che darle solo dell’affetto non serve a niente. A niente. Anzi è peggio. La illudi. E continui a pensare…”vabbè, ma domani…” e intanto i tuoi “domani” stanno riempiendo il tuo cielo di speranze senza stelle. Cammini su di un tappeto fatto di illusioni amare, che ti inaridiscono anche l’anima. Chi non c’è dentro non può saperlo. No. Svegliarsi e non trovare un senso. Avere come certezza le proprie lacrime ormai asciutte. Sta andando via tutto così. E come per me purtroppo per tanti. Tantissimi. Ma che ne sapete. E non ti va di parlarne. Anzi. Ti nascondi dietro ad un’apparenza di sottile soddisfazione. Ma ingoi. Ingoi gli ultimi sorsi secchi di una dignità morale che fa a pugni con la realtà. E domani…chissà se avrò ancora una volta voglia di riaprire questi occhi per guardare al nulla…”(Massimiliano Giovine).
Il giornalista, cui era diretta la lettera, scrisse di non saper rispondere. Gli disse solo di non disperare e “continui, continui a darsi da fare. Non può andare sempre così”.
Dopo l’approvazione della manovra economica del governo da parte della maggioranza di governo, mi sono ricordato di questa lettera e mi sono detto che, in fondo, dopo sei anni, il governo Berlusconi offre sempre le stesse “minestre”, che sono delusioni, speranze spezzate, sogni infranti. Tremonti ha dichiarato: “Una novità storica: la manovra varata prevede per i prossimi tre anni interventi ad ampio raggio, dalla Robin tax al blocco delle assunzioni dei precari, che per la maggioranza contribuiranno a sostenere l’economia”.

Mi sono chiesto in che modo?
La Robin tax non si sa con precisione come funzionerà, quali saranno i vantaggi per l’economia, chi se ne avvantaggerà. Quindi, l’incertezza regna sovrana. Solo Tremonti, beato lui come Brunetta, vede chiaro nel futuro. E il futuro dei precari? Questo è chiaro. Nulla.
Non so se Massimiliano Giovine ha trovato un posto di lavoro che lo faccia vivere dignitosamente, se ha trovato la fidanzata e l’ha anche sposata. Glielo auguro di tutto cuore!
Oggi i giovani che in buona parte sono precari e senza lavoro, a stragrande maggioranza del sud, una certezza ce l’hanno: tre anni ancora di attesa. Di che? Di presa per i fondelli per essere ancora corretto.
Eppure ho letto da qualche parte, anzi in un sondaggio di Ilvo Diamanti, che i giovani guardano con molta fiducia verso la destra, quella di Storace in particolare.
Sono frastornato! Più li sferzi, più chinano il capo. O il mondo si è capovolto o sono io a non aver capito nulla.
Allora, le rimostranze e le manifestazioni dei precari sono una finta? L’insicurezza dei disoccupati è solo una percezione? In fondo in fondo stanno bene, altrimenti perché piegare le terga “alla pecora” davanti a Berlusconi et similia?
Questo è il paese di “Alice nel paese delle meraviglie”: è tutto il contrario di quello che si vede, si dice e si fa.
Nel 2002, quella lettera scritta da Massimiliano Giovine non era vera: era solo una percezione!
La percezione ha ormai invaso gli animi, il cuore, la mente, i sogni, le speranze, ma anche il c…o!
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lupoalburnino
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ti chiedi perche’ i giovani precari guardino a destra? Non e’ difficile rispondere: non possono guardare a sinistra. Perche’ a sinistra sono gia’ occupati a difendere la grossa industria italiana (agnelli & co.) e i pensionati, con i sindacati.
Se sei precario, il sindacato non ti difende. Perche’ i suoi membri il lavoro ce l’hanno gia’, e il loro interese e’ far si’ che tu non glielo rubi…
Quando la sinistra si svegliera’ e lo capira’ forse vincera’ le elezioni. Forse.
Incontri blogaioli
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Scusa, esiste forse un sindacato dei precari?
Il precariato è stato creato ad hoc per la flessibilità dei lavoratori ma non delle industrie, per non pagare ferie e malattie, per non pagare contributi, tfr e, naturalmente, pensione, per pagare poco (mentre la flessiiblità dovrebbe essere stra-pagata) e per continuare in questo modo ad abbassare la media contrattuale tot euro all’ora.
Da un alto ti do’ ragione, nè destra (da cui nessuno si aspettava qualcosa in questo senso) nè sinistra (da cui tutti si aspettavano molto) hanno mosso un dito per cambiare una legge schifosa che lede la dignità per milioni di persone.
Ormai il n° di precari è più alto dei regolarizzati a tempo indeterminato.
Cosa faremo quando nessuno (e prima o poi ci arriveremo) riuscirà a comprarsi una casa?
Siamo già in fase di stallo….e non è la cosa peggiore, purtroppo.
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non esiste, appunto. E’ quello il problema. La sinistra – e i sindacati – pensano ancora che i lavoratori siano SOLO quelli delle fabbriche. E invece no. Il nuovo proletariato, se vogliamo continuare a usare termini obsoleti, non e’ piu’ quello: ma sono, appunto, i precari.
Sai chi se n’e’ accorta? La Lega. Che infatti, non a caso, e’ stata votata moltissimo tra gli operai che prima votavano a sinistra.
Incontri blogaioli
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ma il precariato non fa parte di unico sistema di lavoro, ce n’è di tutti i tipi che fanno ogni tipo di lavoro.
è per questo che è impossibile creare un sindacato per loro.
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verissimo, infatti!! Forse non mi sono spiegato: non e’ che stia proponendo un nuovo sindacato cosi’ com’e', perche’ non avrebbe senso.
E’ tutta la difesa dei lavoratori che va ripensata. E guarda caso, l’unica che se n’e’ accorta, con una presenza capillare nelle fabbriche e sul territorio del nord, e’ la lega…
Incontri blogaioli
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ah ecco, ora è più chiaro.
ma come si fa’ a raggruppare tutto il precariato per difendere i lavoratori?
io credo sia impossibile.
La lega sì, hai ragione, anche se hanno “fregato” chi gli ha dato il voto con la detassazione degli straordinari che poi s’è rilevata la solita mezza-bufala!
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Sicuramente e’ difficile, ma non credo sia impossibile. Nel senso che bisognerebbe agire in primis modificando le leggi attuali: tu non puoi lasciare che la legge venga interpretata nel senso di definire “il progetto” come da contratto come la singola telefonata o la giornata. Perche’ altrimenti lasci campo aperto a delinquenti di ogni risma.
Io vivo in belgio, e devo dire che da quanto posso vedere anche da conoscenti con contratto a termo, ne sono abbastanza soddisfatti. Ma qui e’ proprio tutto che e’ diverso: ti possono licenziare con molta piu’ facilita’, non hai un TFR alla fine…si difende meno l’esistente, ma si punta a creare piu’ opportunita’ nel caso in cui l’esistente vada a farsi fottere. E’ proprio un approccio diverso.
Concordo sulla fregatura della detassazione degli straordinari.
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Forse in Belgio c’è pure un’altra tariffa a ore com’è giusto che sia.
Io non ho nulla contro la flessibilità che, anzi, può far comodo ai lavoratori stessi.
Ma si parla di sfruttamento, di aver fatto la legge e trovato l’inganno nell’immediato.
Che progetto è quello di fare le telefonate nel call center?
Che progetto è pulire le scale in un’azienda?
Sono solo prese per il culo. (scusa, CN)…
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Infatti, l’ho scritto più sotto: NON dateci il lavoro sicuro, dateci la possibilità di scegliere il lavoro o di ritrovarne altro una volta perduto.
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Ci ho pensato a lungo, la coerenza mi è connaturata e mi riesce difficilissimo non essere coerente con me stessa. Ma io, che di sicuro non sono di destra, mi sono iscritta alla UGL, il sindacato che fa capo ad Alleanza Nazionale. Perché l’ho fatto? Perché in Rai è l’unico che si è preso a cuore i pochi diritti riconosciuti di noi lavoratori a tempo determinato. E dirò di più: sapete chi ha rischiato di far saltare l’accordo in base al quale forse verremo assunti entro il 2013? La CGIL. Perché? Perché all’atto pratico questo accordo è stato fatto sulla pelle dei futuri lavoratori a tempo determinato, ai quali verrà data la qualifica di lavoratori stagionali. Dite che avevano ragione loro? Forse, resta il fatto che i lavoratori a tempo determinato del futuro devono ancora arrivare, mentre io sono lì da cinque anni e ci sono colleghi che sono precari da 25? Non era il caso di tener conto prima delle loro esigenze?
Laura
Gioco estivo
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Non ho mai guardato a destra e mai lo farò ma concordo con Demonio Pellegrino, estendendo però la riflessione a tutto l’arco istituzionale: nè destra, nè sinistra, nè centro ma tutti. Tutti uguali.
E’ finito il tempo in cui si pensava che la sinistra potesse fare gli interessi dei lavoratori e la destra quelli degli imprenditori, non esistono più queste distinzioni: fanno solo i loro interessi e, se proprio non possono farne a meno, quelli di pochi altri loro “compagni di merende”.
Soluzioni? Non saprei, per ora ho il contratto (part-time) in scadenza ad ottobre e guardo fin là, poi vedremo…
Il Papa, il Vangelo, la Cina e il Buddismo
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sei anche fortunato.
c’è chi deve guardare alla fine della settimana per quella dopo…
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Hai ragione Francesca, dovrei anche considerarmi fortunata perchè c’è chi sta peggio di me ma guardare sempre al peggio per rincuorarsi va bene oggi, va bene domani… Poi basta.
Non pensi che sia quello che vogliono?
Perchè ci insegnano ad accontentarci? Perchè ci portano a guardare chi sta peggio di noi?
Forse perchè così non siamo più in grado di capire quali sarebbero i nostri diritti? Forse perchè chiederemmo il giusto? Non dico più di quello che ci spetta, bada bene, ma il giusto per poter vivere dignitosamente.
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Esattamente questo.
L’ho scritto proprio per evidenziare quanto ormai uno si debba sentire fortunato perchè ha un lavoro a tre/quattro mesi piuttosto che paragonarsi a chi viene deicsamente sfruttato nel lavoro nero.
Hanno fatto diventare un diritto (su cui si basa la costituzione) un vero e proprio lusso, uno status simbol.
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Ciao N.
tutto bene?
l.
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Tutto bene L., grazie…
Contratto a parte, forse
Come vedi non è cambiato granchè sotto questo punto di vista!
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ma dai che andrà in porto
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Eh, speriamo!
Restando in tema con l’articolo, a giugno ho avuto l’ultima scadenza di contratto (a progetto part-time) e visto che non potevano più rinnovarmi il vecchio per raggiunto limite di rinnovi (ovviamente non mi hanno presa a tempo indeterminato) me ne hanno fatto uno nuovo di zecca: stesso orario, stesso livello, sempre part-time e ovviamente a progetto. Cosa c’è di diverso? Che mi hanno liquidato tutto ed è come se avessi ricominciato da capo (nuovo contratto), con la possibilità reale che a ottobre, alla scadenza, invece di essere assunta a tempo indeterminato come mi avevano prospettato due anni fa si ricominci tutto e debba aspettare ulteriori due anni! Questo salvo nuove leggi e cavilli vari e soprattutto salvo mancato rinnovo!
Comunque grazie per l’incoraggiamento
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azz
ma questo è un bel sistema per aggirare la legge.
hai scritto qualcosa?
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Credo non si possa fare, è un palliativo che non li protegge da una bella multa… Comunque è diffusissimo.
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un motivo in più per diffondere l’informazione
vai Spes
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Giusto
Non ho scritto nulla perchè sono abbastanza schifata oltre che demoralizzata. All’agenzia interinale mi hanno fatto capire che c’è stato una specie di diktat da parte della società e per addolcirmi la pillola hanno aggiunto: “Guarda che è una cosa perfettamente legale e tu non sei di certo l’unica, abbiamo fatto circa altri 40 contratti così”…
Se terranno conto della data del primo contratto, in teoria, dovrebbero prendermi ad ottobre.
So che dovrei informarmi per benino ma, parlandone con qualche conoscente, pare sia una cosa possibile e questo mi fa cascare ulteriormente le braccia.
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mi spiace veramente
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Grazie
dispiace anche a me, in bocca al lupo per ottobre!
che schifo comunque!
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spes74, ben venuta!
Non sono proprio in sintonia con te con destra, sinistra, centro e…
Famiglia Cristiana ha posto una domanda al governo: “Perchè quando governa la destra i ricchi si rimpinguano e le famiglie si impoveriscono?”
Non credi che sia una bella domanda?
Questo è il nocciolo del problema. Questa destra, ma la destra in particolare, ha sempre lo sguardo verso chi possiede di più, costringendo gli altri ad accontentarsi, perchè fa sempre intravedere il peggio.
E’ una sporca politica e una ancora più sporca percezione, creata ad arte! Tanto, poi ci sono i nostri che non arrivano mai!
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Ciao lupoalburnino!
Sarebbe più giusto bentornata (anche se effettivamente non sono mai andata via e ho sempre seguito alla finestra) ma è una lunga storia
Bella domanda, si. Non trovi però che avrebbe potuto/dovuto farla la sinistra? Uno dei motivi per cui ritengo che siano tutti uguali è proprio questo: la sinistra (o quella parte della politica che si fa chiamare così) non fa nulla di sinistra! Non ha fatto praticamente nulla di quello che avrebbe dovuto fare! A mio avviso chi non fa nulla per migliorare o modificare certe situazioni è equiparabile a chi le ha create e continua a farlo indisturbato…
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Sono d’accordo con te, ma quando la sinistra di cui parli “si fissa” su aluni punti e, sine qua non, non va oltre, anche l’altra parte, che proprio sinistra sinistra non è, si è dovuta fermare con le conseguenze che tutti conosciamo.
La politica è mediazione, è conoscenza delle esigenze della gente, è scelta delle priorità. Se ciò non si capisce non si va da nessuna parte.
Ecco perchè io non sono di sinistra sinistra.
Ma il discorso è lungo, molto lungo.
Bentornata, comunque, spes 74!
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Io ho fatto molti lavori precari, quando non esistevano i precari.
Smisi di fare le scuole superiori in terza, media voti max (perdendo un diploma che ho dovuto recuperare dopo), perchè a causa di un falso opuscolo datomi in terza media che diceva che in un certo istituto si studiava informatica applicata all’industria (computer e trasduttori) rimasi molto deluso quando scoprii che non si sarebbe mai visto un computer, bella roba, grazie, andate affanculo, scuola di merda (ho imparato da me poi).
Allora mio padre mi mando a imparare a fare il tappezziere ( divani e poltrone, a quei tempi andava), la ditta era a conduzione familiare, tutti parenti, tranne me: assicurati 2 su 5.
Io nulla, ne contratti, ne progetti ne contratti a gallina: imparare il mestiere.
Era già un progresso, perchè i primi passi nel mondo della tappezzeria li avevo provati dopo cena, nelle sere che non suonavo (liscio, orchestra, primi passi nella professione di musico).
Stipendio: zero, si impara a lavorare e basta.
Cominciai a scarnire per fare i bordini, tagliare la stoffa (la pelle ancora no) e a fare i viaggi di consegna con il camion assieme al figlio minore del titolare
Venne a trovarci l’ispettorato del lavoro, io avevo l divano in mano assieme al figlio del titolare, mi viene detto di scappare, scappo: non mi trovano, è andata bene.
Perso il lavoro, anzi, l’occasione di imparare lì, vengo a scoprire in giro che la ditta ha preso una multa, per colpa mia (la mia colpa era andare li a imparare un lavoro).
La multa l’avevano presa per il figlio, ma io non trovai più nessuno disposto a darmi di nuovo la possibilità.
Ufficio di collocamento, mi chiama il comune: assunto a tempo determinato (3 mesi ) a fare l’operatore ecologico, quasi immediatamente, nemmeno una settimana, nessuno voleva farlo evidentemente e io andai di corsa, visti gli orari.
Tutto regolare, busta paga, si lavora dalle 7 alle 13.
Dopo 7 giorni mi chiama il comune, dicendomi che devo fare per forza un extra lavoro, la sera tarda a pulire le scuole.
Io ho problemi con il gruppo e chiedo se sia possibile non farlo.
o dico al mio collega anziano che mi porta dal sindaco e chiede spiegazioni, io non capisco subito ma vengo a scoprire che in pratica avrei dovuto fare il lavoro che toccava a qualcun altro e che chi era asunto come me non poteva essere usato per queste mansioni: un accrocchio fatto dagli amici degli amici, insomma.
Il Sindaco si scusa, mi chiede se voglio fare esposti o simile… boh!
Smisi dopo 9 giorni, depresso e ben pagato, almeno mi sembrarono tanti soldi: la mia prima e ultima busta paga di ben 9 giorni!
Ho fatto poi il commesso (non assicurato) a un milione al mese in un negozio di strumenti musicali per pagarmi gli strumenti, visto che oramai avevo intrapreso la carriera di musicista: dipendevo da me, nessun impresario e la sensazione forte che quello che facevo, l’impegno che mettevo nel mio lavoro lo facessi per me di sicuro.
Quando andai via dal negozio, non avevo mai preso una lira, solo strumenti, e gli dovetti fare un assegno di 7 milioni.
Segue una carriera di musico per molti anni, tra alti e bassi.
Poi, quando la famiglia ha chiamato ho dovuto rinunciare alla mia vita da artista per cercare di trovarmi qualcosa di “normale” che mi permettesse di essere presente.
Qualcuno ha provato a cercare lavoro dopo i 35 anni?
Bene, come sempre ci si arrangia: vivai, portatore-montatore di mobili (d’estate un palazzo 5° piano portare un divano letto in pelle… scale strettine, senza ascensore naturalmente)… studiare per il diploma e il patentino -> Agente immobiliare.
Tralascio di raccontarvi quanto sia stato ostacolato nel poter diventare Agente immobiliare per rispetto a chi ha più difficoltà di me.
Garanzie? Nessuna, come sempre, non mi sono mai posto il problema.
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Oris, arriva alla conclusione.
Ci si lamenta e basta secondo te?
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Non lo so, dico solo che ho avuto esperienze che non mi hanno mai fatto nemmeno una volta arrivare a credere che lavorare sia un diritto, lo è forse sulla carta ma se il lavoro non c’è…
Ai tempi che ricordo qui sopra il lavoro c’era, era senza regole certo, ma c’era e quindi si soprassedeva.
Il problema è che a parere mio c’è una certa aspettativa dall’alto, che non c’è mai stata in passato, un po come quando vedi che in alcuni posti ricostruiscono dopo i terremoti in pochi anni e in altri ancora sono nelle catapecchie..
A questo problema si aggiunge il problema che secondo me è il più vero di tutti, non c’è lavoro, non ci sono abbastanza alternative di lavoro per il lavoro che la gente vuole fare.
L’italia è il paese dei (di)sevizi, tutti nel terziario.
La gente piuttosto che fare lavori umili va nei call-center ad esempio, questo crea una saturazione di certi posti di lavoro e lascia gli alti aperti a altri mercati.
Un po come quando tutti studiavano ragioneria…
Esiste anche l’arte di arrangiarsi, gli italiani l’avevano nel sangue, ma hanno fatto l’errore di far credere ai propri figli che bastasse studiare e vere il pezzo di carta.
Le persone più in gamba che conosco devono pochissimo alla formazione scolastica (alcuni manco ce l’hanno) e molto al loro modo di approcciarsi al mondo.
Hanno una cosa in comune: di solito non si aspettano nulla dagli altri.
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Sono daccordo con te.
Se ci fosse lavoro non esisterebbe probabilmente il precariato a questi livelli e con queste percentuali.
Ma è la presa per i fondelli che brucia.
Casi come la ragazza che ha scritto qui sopra Spes74 ce ne sono milioni.
Sono tutti raggiri della legge.
A me questo mi fa diventare una iena.
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Sto scrivendo qualcosa in proposito ma molto probabilmente è una cosa legale, sto cercando del materiale per capirne qualcosa in più…
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Sicuramente lo sarà.
Ma perchè le aziende hanno capito come raggirare la legge legalmente alla luce del sole.
E perchè questa legge, fatta così, permette loro di poterlo fare.
Leggerò volentieri cosa scriverai in merito.
Ciao.
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Oris, ma le hai provate tutte? Altro che precario. Sei stato uno sgobbone…del lavoro più a beneficio degli altri che tuo.
Quando si arriva ad una certa età si dice che la mente non è più flessibile, è come se si inceppasse. Evidentemente questo è successo a me.
Qui non si tratta di sindacati si, sindacati no (tra l’altro li dovrei conoscere molto bene). Ha ragione Francesca. Per la miriade di precari che sono sparsi per tutta l’Italia, a gruppi e gruppuscoli, quale sindacato vuoi creare? Tra l’altro, anche questo ho scritto, nei sindacati ormai c’è poca, anzi pochissima fiducia, per cui anche essi difendono quello che posseggono: gli occupati e i pensionati come viene detto in giro. Non è vero nemmeno questo: io sono pensionato, ma nessun sindacato tutela i miei diritti. Ricevo solo un notiziario che non serve un tubo!
Qui si tratta, sempre a mio modesto parere, di vedere il mondo capovolto. E’ vero che le ideologie non esistono più, ma vedere i giovani che votano Berlusconi e la destra, nonostante siano disosccupati e nonostante le “prove” date dai governi di destra, mi sembra di assistere ad un film di fantascienza.
Quali sono i punti di riferimento di questi giovani? Mi viene un dubbio atroce: poichè la violenza sta invadendo la società (lotta ai rom, ai lavavetri, agli emigranti, alle badanti (proprio stamattina, sempre sulla spiaggia, una signora mi ha detto che ha votato Berlusconi, ma gli fa schifo, tra l’altro prende anche il viagra, però se manda via le badanti è disposta a tutto, anche a…), ecc. non ci sia la voglia di menare le mani come un tempo, non avendo altro da fare?
E’ un’analisi modesta? Allargamiola allora e forse…
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secondo me Lupo (come ho scritto più volte) non esiste più la società.
Ognuno guarda al proprio piccolissimo IO senza pensare che ciò che costruisci oggi lo lasci in eredità domani ai tuoi figli e dopodomani ai nipoti.
Oggi se abbiamo tutti i diritti che effettivamente abbiamo a grazie a gente come te che ha saputo lottare nel momento giusto pensando al futuro, guardando oltre.
Ora non è più così.
“Quello mi detassa gli straordinari?” Lo voto, non ci penso su due volte, non importa del resto, al mio piccolo IO basta questo.
Ps. fra di noi, ti scoccia che ti spacco a metà il nome?
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azz… ho sbagliato volevo risponderti qui e ti ho risposto sotto
Perdonami lupo
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Riguardo alla fiducia in stile “ultima spiaggia” che i giovani ripongono nella destra, credo che la spiegazione si potrebbe sintetizzare in: “ubi maior, minor cessat”.
In breve hanno capito una certa sinistra è orribilmente più brutta di come se la immaginavano e che, cosa questa assai grave, non ha sufficienti ammanicamenti con gran parte del mondo “imprenditoriale”.
La spregiudicatezza arriva dunque al punto di dire: x vuole il potere ? OK, diamoglielo; x vuole farsi bello con i suoi pari di altri paesi ? OK, diamogli la possibilità di credere che è tutto suo; se è tutto suo alla fine non potrà sporcarlo e distruggerlo peggio di quanto è stato fatto finora, se non altro perchè x e alcuni della sua criccano passano per essere dei vanesi e soprattutto dei fini esteti; almeno per quanto riguarda le attrici rampanti questo sembra essere verosimile.
La logica finale è: fate quello che volete, ma fate “mangiare” anche me.
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Se prendi ad esempio quello che senti dire puoi dire tutto e il suo contrario.
Quello che diciamo non sempre equivale a quello che pensiamo, ancora meno a quello che facciamo.
Non ho mai subito il fascino del gruppo, del bar la sera, del tifo per le squadre di calcio, son un solitario, solo donne accanto
quando ce l’hanno fatta a resistere.
Questo mi ha permesso di pensare sempre al di fuori di logiche condivise dai più.
Il mio lavoro di piano-bar man mi ha permesso di conoscere la gente in aspetti che non vengono fuori il giorno, le meschinità e le cose belle, le ipocrisie e le verità la gente le tira fuori davanti a un bicchiere la sera, specie gli abitueè
Insomma ho fatto e sto facendo dei lavori che mi hanno permesso di avere a che fare con la gente, con gli aspetti non consueti della gente: dovresti veere quanto è facile il fraintendimento, quanto la gente non si capisca perchè la gente non ascolta, io sono invece pagato per ascoltare e per farmi offrire da bere…
(oggi come professione non esiste più)
In fondo i piano-bar man di vecchia scuola erano come le hostess di adesso
Questo mi ha permesso di sviluppare una certa capacità empatica, cerco sempre di immedesimarmi nell’altro, in quello che l’altro può pensare e perchè possa aver agito in un determinato modo.
inoltre mi ha fatto capire che i principii, la morale e quant’altro sono al max ambizioni umane, non regole indiscutibili e che quello che mostriamo di noi è solo quello che vorremmo gli altri vedessero.
Dove voglio arrivare?
Quante persone di quelle che votano credi si interessino di politica?
La politica è vissuta come il calcio, si va avanti per sentiti dire, dalla tv, da persone che si stima, ci si fa una idea a “pell” si colta quello che ci convince per come parla in tv (
)…
INsomma, ci siamo capiti.
Come diavolo pensi di poter anche solo discutere di politica con l massa?
La gente ha altri pensieri e alti bisogni, quelli contano.
Oggi c’è Berlusconi, domani avremo un altro nemico al quale dare tutte le colpe, ma non si può incolpare il lupo se mangia le pecore, sono le pecore ad avere tutta la colpa, e tra le pecore mettici pur quelle incazzate: belano più forte ma alla fine vengono mangiate pure loro.
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Non sono d’ accordo sul discorso delle pecore : lo Stato ci sarebbe proprio per questo.
Anche tu sei una pecora come le altre : il fatto di aver cambiato 20 lavori non fa di te una persona speciale, né un lupo (per tua disgrazia).
Se volevi vivere lo dovevi fare : punto e basta. Si chiama sopravvivenza.
Il fatto è che siamo tutti diversi con storie diverse.
Chi si è fatto il mazzo sui libri, ha chiaramente richieste più alte di chi non ha finito la scuola, e vorrei pure vedere!
Il problema è lo Stato che (dopo averti preso le tasse) queste possibilità non te le da.
Anche perché la società dove viviamo è fortemente influenzata dalle istituzioni : basta andare in giro per l’ Europa.
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Beeeeh, al di la delle pecore dici le stesse cose mia
Nfatti anche io sono pecora, solo che non belo più, o almeno ci provo
.
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Comunqeu tornando seri:il fatto di aver studiato non da diritti a chiedere di più, semmai dovrebbe darnee le possibilità…. siritorna lì: nulla è dovuto.
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Non è questo che c’è scritto sulla Costituzione, lo sai?
Gioco estivo
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Nella costituzione non c’è scritto che se hai studiato devi per foza trovare un lavoro migliore
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Già, questo è l’unico paese al mondo dove aver studiato sembra essere una patente di opportunismo, fancazzismo et similia. Come se spezzarsi le ossa sui libri sia una passeggiata di salute. Quello che sfugge a coloro che hanno scelto (scelta rispettabilissima) di non proseguire gli studi è che pochissimi sono i laureati che si sono limitati a studiare. Io, durante il corso di laurea ho: lavorato in un laboratorio di pittura delle ceramiche; fatto il portalettere con contratto a termine; fatto l’archivista con contratto a termine; fatto la sportellista con contratto a termine; venduto libri porta a porta; fatto l’agente assicurativo vendendo polizze, sempre porta a porta. Nonostante tutto ciò e una laurea con 110 e lode e bacio accademico, il giorno dopo il suddetto bacio accademico ero in un portierato per una sostituzione estiva. Chi studia, Oris, è una ricchezza per questo paese. Non è un caso che i paradisi oltre confine assorbano ben volentieri quei cervelli che qui non siamo in grado di apprezzare.
Laura
Gioco estivo
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Non fraintendere, io studio tutt’ora
Ma ripeto, il problema è di atteggiamento.
Escono molte persone dalle scuole che secondo me hanno una scarsissima elasticità mentale e non le prenderei a lavorare manco se mi pagassero loro.
La scuola, purtroppo, non ha parametri validi universalmente per giudicare i propri allievi.
Le intelligenze hanno diverse caratteristiche.
Studiare NON è e non deve essere la garanzia del successo, studiare ne deve concedere i mezzi, semmai.
Che poi chi ha i mezzi scelga di andare fuori dall’italia perchè qui non trova sbocco non dipende da un diritto leso, ma dalla realtà delle cose che non da possibilità di scelta ai futuri lavoratori.
Pensare che “siccome ho studiato, devo avere di più per forza: datemelo” è fuorviante secondo me.
Si dovrebbe pensare “ho studiato, quindi posso permettermi di puntare in alto e di scegliere professioni non aperte a tutti, ma so che dovrò farcela da solo e che ci sono molti come me, quindi mi impegnerò, superando le difficoltà PROPRIO perchè o studiato”.
[Rispondi a questo commento]
L’ultima che hai detto. Si diceva una volta, con la saggezza popolare, che l’erba voglio non esiste neanche nel giardino del Re. Ecco, io voglio non l’ho mai detto ad altri che a me stessa. Ed ho lottato a costo di avanzare sui gomiti. Se ho raggiunto dei risultati, lo devo all’impegno, alla volontà, allo studio e alla fortuna. Ecco, questa ultima componente secondo me va abolita: non deve servire la fortuna se hai le capacità. E’ questo che non funziona nel nostro paese.
Gioco estivo
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Nemmeno io sono d’accordo con le pecore, perchè uno stato di diritto deve creare le barriere per impedire che i lupi (nessun riferimeto a me?) mangino le pecore. A volte, per quello che dicevo prima, sono proprio le pecore a lasciarsi supinamente mangiare credendo nelle promesse di chi non intende, non intende proprio, mantenerle. Altrimenti i “suoi amici” come farebbero ad essere lupi.
Ma lo sapete che le agenzie interinali sono organizzate in modo tale che il capo se ne sta in panciolle, una specie di caporale, e comanda a bacchetta. Non voglio aizzare alla violenza, ma non c’è nessuno che gli dia una bella bacchetta in testa? Con una bacchetta di ferro.
Le bidelle della scuola in cui ho insegnato ricevono 5 euro all’ora e solo per dieci mesi. E’ una vera pacchia! Il capoccia se ne sta comodamente in ufficio con il condizionatore!
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Perdinci, che argomentazioni sopraffine mi tocca leggere proprio un giorno prima di ferragosto. Anche se contrastanti spesso tra di loro, devo convenire che mi piacciono. Mi piacerebbe rispondere a tutte, ma ci vorrebbe troppo tempo e troppo spazio e, poi, dovrei ripetere, allargandolo, ciò che ho già scritto.
Rispondo invece, con una profondità di pensiero mai riscontrata in me, a Francesca che mi chiede se mi scoccia aver spaccato in due il mio pseudonimo. Vuoi proprio saperlo? Lupo è propriamente la metà del mio cognome. Che fantasia fertile la mia! Non ti stupisce?
Buone vacanze a tutti! Io resto a casa a leggervi.
Auguri.
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Ciao Lupo, parli a me di fantasia?
Guarda il mio pseudomino = al mio nome!
Te l’ho chiesto perchè non si sa mai, non vorrei turbare la sensibilità di qualcuno senza accorgermene!
C’è gente strana in giro!
Ps. anch’io starò a casa a leggere…ciao
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Francesca, avrò cento anni, ma le persone spiritose mi piacciono ancora. Può sembrare, non so perchè, ma non sono mai stato permaloso. Solo qualche volta. Quando lo spirito di patata arriva da chi meriterebbe gli schiaffi.
Se potessi chiedere alle mie figlie, ti direbbero che ho un carattere d’oro.
Ti prego di non chiederlo a mia moglie.
Buona lettura anche a te.
A dire il vero, in questo periodo sto più davanti alla TV che con un libro in mano. Benedette Olimpiadi!
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No, non mi sei sembrato per nulla permaloso.
Ma ho l’abitudine di chiedere….così non sbaglio!
Io invece ho lavorato troppo queste due settimane mentre tutti si strastullavano al sole quindi per almeno tre giorni mi dedico al mio compagno e non voglio vedere nè schermi nè carta!
Buon ferragosto, Lupo! Ciao
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Buon ferragosto carissima.
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Buongiorno Comandante….io sono già qui.
Non so voi…..
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Buongiorno Carissima
)
io ho fatto una lunga riunione (il 18 agosto
al posto di combattimento.
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Beata te che hai il compagno come Dio comanda!
Che i tre giorni durino di più.
Auguri!
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…sono già volati, purtroppo!
Come si stava bene!
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