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	<title>Commenti a: Siamo Definibili</title>
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	<description>Sono Forse Io Il Custode di Mio Fratello?</description>
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		<title>Di: Silent Enigma</title>
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		<dc:creator>Silent Enigma</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 00:17:44 +0000</pubDate>
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		<description>Come ti capisco, diavolo.
Non sai quanto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come ti capisco, diavolo.<br />
Non sai quanto</p>
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		<title>Di: Marco Bastianello</title>
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		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 14:43:32 +0000</pubDate>
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		<description>Piccolo cavillo: se la conoscenza assoluta non è in grado di provare che essa lo è (ulteriore ultimo dato di conoscenza) non è &quot;assoluta&quot;. E per fortuna!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Piccolo cavillo: se la conoscenza assoluta non è in grado di provare che essa lo è (ulteriore ultimo dato di conoscenza) non è &#8220;assoluta&#8221;. E per fortuna!</p>
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		<title>Di: icy</title>
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		<dc:creator>icy</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 11:44:53 +0000</pubDate>
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		<description>Non è del tutto corretto. Un uomo può avere anche tutti gli elementi necessari ma non può mai dimostrarlo o arrivare necessariamente alla conoscenza assoluta. È quindi possibile raggiungere una conoscenza assoluta, ma non è possibile dimostrare che tale conoscenza sia definitiva.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è del tutto corretto. Un uomo può avere anche tutti gli elementi necessari ma non può mai dimostrarlo o arrivare necessariamente alla conoscenza assoluta. È quindi possibile raggiungere una conoscenza assoluta, ma non è possibile dimostrare che tale conoscenza sia definitiva.</p>
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		<title>Di: icy</title>
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		<dc:creator>icy</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 11:39:19 +0000</pubDate>
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		<description>So che potrebbe sembrare capziosa come risposta, ma di fatti io ho scritto la svastica e non una svastica ;) La svastica è una svastica, non è vero il viceversa, l&#039;articolo determinativo identifica usualmente la svastica per antonomasia, quella più nota, portatrice di quei valori che sono poi stati rifiutati. Per il termine Manji, pensavo fosse la traduzione japponese del termine hindi swastika.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>So che potrebbe sembrare capziosa come risposta, ma di fatti io ho scritto la svastica e non una svastica <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  La svastica è una svastica, non è vero il viceversa, l&#8217;articolo determinativo identifica usualmente la svastica per antonomasia, quella più nota, portatrice di quei valori che sono poi stati rifiutati. Per il termine Manji, pensavo fosse la traduzione japponese del termine hindi swastika.</p>
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		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-siamo-definibili/meccanica-delle-cose/il-piccolo-diavolo/7523/comment-page-3/#comment-36835</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 20:01:02 +0000</pubDate>
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		<description>Ogni conoscenza che non sia dogma è provvisoria, dato che un uomo non ha mai tutti gli elementi necessari ad una decisione definitiva</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni conoscenza che non sia dogma è provvisoria, dato che un uomo non ha mai tutti gli elementi necessari ad una decisione definitiva</p>
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		<title>Di: Marco Bastianello</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-siamo-definibili/meccanica-delle-cose/il-piccolo-diavolo/7523/comment-page-2/#comment-36834</link>
		<dc:creator>Marco Bastianello</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 19:58:03 +0000</pubDate>
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		<description>Il simbolo è detto manji ed è benaugurale. E&#039; Hitler che l&#039;ha adottato in seguito col medesim significato positivo (dal suo discutibile punto di vista, ovviamente). Rimproverare ad un indiano di esporre un manji sarebbe come scalpellare via i fasci littori dalle statue romane e neoclassiche perchè in seguito furono usati politicamente dal Duce...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il simbolo è detto manji ed è benaugurale. E&#8217; Hitler che l&#8217;ha adottato in seguito col medesim significato positivo (dal suo discutibile punto di vista, ovviamente). Rimproverare ad un indiano di esporre un manji sarebbe come scalpellare via i fasci littori dalle statue romane e neoclassiche perchè in seguito furono usati politicamente dal Duce&#8230;</p>
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		<title>Di: simona_rm</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-siamo-definibili/meccanica-delle-cose/il-piccolo-diavolo/7523/comment-page-2/#comment-36828</link>
		<dc:creator>simona_rm</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 19:49:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=7523#comment-36828</guid>
		<description>Il simbolo presente nell&#039;arte orientale, sia buddista che induista, è esattamente uno svastica. Così come quello adottato dal III R. Anche se l&#039;orientamento di quest&#039;ultimo è invertito rispetto all&#039;originale, cosa alla quale è stata data più di una spiegazione. Scusa, non voglio sembrarti saccente, ma l&#039;arte orientale è materia mia. ;)
ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il simbolo presente nell&#8217;arte orientale, sia buddista che induista, è esattamente uno svastica. Così come quello adottato dal III R. Anche se l&#8217;orientamento di quest&#8217;ultimo è invertito rispetto all&#8217;originale, cosa alla quale è stata data più di una spiegazione. Scusa, non voglio sembrarti saccente, ma l&#8217;arte orientale è materia mia. <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: icy</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-siamo-definibili/meccanica-delle-cose/il-piccolo-diavolo/7523/comment-page-3/#comment-36765</link>
		<dc:creator>icy</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 10:29:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=7523#comment-36765</guid>
		<description>Per la domanda finale c&#039;è bisogno di operare dei distinguo. Il primo è sulla società attuale. Se si considera la società come quella che definisce effettivamente la maggioranza (per quantità quindi) del pensiero italiano, la domanda non andrebbe nemmeno posta in quanto ovvia. Se per società attuale definissimo invece una espressione delle effettive conquiste fatte negli ultimi diecimila anni di storia, dove la ragione, le persone e l&#039;uomo capeggiano al centro del sistema comunque la risposta sarebbe affermativa, ma per motivazioni più &quot;complesse&quot;.
Non vado ad approfondire le motivazioni etologiche per cui la categorizzazione è un fattore &quot;vincente&quot;, ma vorrei sottolineare come antropologicamente dare giudizi parziali (come lo sono tutti i giudizi) in base a poche informazioni comunque resta un fattore che ci permette di &quot;aggiustare&quot; l&#039;approccio verso l&#039;ignoto che andiamo via via scoprendo.
Facendo anche un parallelismo accennato con la psicologia, l&#039;espressione delle emozioni base (rabbia, paura, tristezza, gioia, etc.) è determinata da reazioni che si fondano su giudizi parziali e su categorizzazioni sommarie, a volte errate, ma retaggio di un passato che può essere ben parafrasato dalle parole di Y.Gagarin &quot;Meglio sbagliarsi in fretta che avere ragione troppo tardi&quot;.
Di una persona tutto la definisce, quello che sconcerta spesso (oltre a ricordarsi che si può parlare di se anche senza proferire parola) è che quello che appare è differente da quanto raccontiamo a noi stessi. La categorizzazione ci fa paura perché, come hanno già detto, significa rinchiudere e limitare, ma chi la pensa così sta a sua volta categorizzando perché di fatto non ammette la possibilità che si cambii idea, che la categorizzazione sia invece un processo attivo e fluido. Categorizzare non è un problema, lo diventa quando le categorie vengono prese come l&#039;unica fonte di informazione, sono applicate rigidamente e senza possibilità di cambiamento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per la domanda finale c&#8217;è bisogno di operare dei distinguo. Il primo è sulla società attuale. Se si considera la società come quella che definisce effettivamente la maggioranza (per quantità quindi) del pensiero italiano, la domanda non andrebbe nemmeno posta in quanto ovvia. Se per società attuale definissimo invece una espressione delle effettive conquiste fatte negli ultimi diecimila anni di storia, dove la ragione, le persone e l&#8217;uomo capeggiano al centro del sistema comunque la risposta sarebbe affermativa, ma per motivazioni più &#8220;complesse&#8221;.<br />
Non vado ad approfondire le motivazioni etologiche per cui la categorizzazione è un fattore &#8220;vincente&#8221;, ma vorrei sottolineare come antropologicamente dare giudizi parziali (come lo sono tutti i giudizi) in base a poche informazioni comunque resta un fattore che ci permette di &#8220;aggiustare&#8221; l&#8217;approccio verso l&#8217;ignoto che andiamo via via scoprendo.<br />
Facendo anche un parallelismo accennato con la psicologia, l&#8217;espressione delle emozioni base (rabbia, paura, tristezza, gioia, etc.) è determinata da reazioni che si fondano su giudizi parziali e su categorizzazioni sommarie, a volte errate, ma retaggio di un passato che può essere ben parafrasato dalle parole di Y.Gagarin &#8220;Meglio sbagliarsi in fretta che avere ragione troppo tardi&#8221;.<br />
Di una persona tutto la definisce, quello che sconcerta spesso (oltre a ricordarsi che si può parlare di se anche senza proferire parola) è che quello che appare è differente da quanto raccontiamo a noi stessi. La categorizzazione ci fa paura perché, come hanno già detto, significa rinchiudere e limitare, ma chi la pensa così sta a sua volta categorizzando perché di fatto non ammette la possibilità che si cambii idea, che la categorizzazione sia invece un processo attivo e fluido. Categorizzare non è un problema, lo diventa quando le categorie vengono prese come l&#8217;unica fonte di informazione, sono applicate rigidamente e senza possibilità di cambiamento.</p>
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		<title>Di: simona_rm</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-siamo-definibili/meccanica-delle-cose/il-piccolo-diavolo/7523/comment-page-1/#comment-36759</link>
		<dc:creator>simona_rm</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 10:06:36 +0000</pubDate>
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		<description>:D  si!
coccieggiare: v. 1a decl. - essere di coccio, ostentare  il raziocinio tipico del laterizio.

(ma non è il tuo caso)
smack</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p> <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   si!<br />
coccieggiare: v. 1a decl. &#8211; essere di coccio, ostentare  il raziocinio tipico del laterizio.</p>
<p>(ma non è il tuo caso)<br />
smack</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: icy</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-siamo-definibili/meccanica-delle-cose/il-piccolo-diavolo/7523/comment-page-2/#comment-36758</link>
		<dc:creator>icy</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 10:05:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=7523#comment-36758</guid>
		<description>Hem, quella presente su alcuni budda non è la svastica. Nonostante sia un errore comune, la svastica è un simbolo che pur legato con quello presente sui budda (e molto diffuso tra le popolazioni indoeuropee preistoriche) ne è di fatto il complemento. La svastica &quot;vera&quot; è orientata in senso opposto al simbolo di quei budda, e fu fatta in quel modo per tracciare una linea di continuità con la supposta razza ariana indoeuropea, l&#039;orientazione opposta invece fu usata per spregio verso il significato e le popolazioni che adottavano quel simbolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hem, quella presente su alcuni budda non è la svastica. Nonostante sia un errore comune, la svastica è un simbolo che pur legato con quello presente sui budda (e molto diffuso tra le popolazioni indoeuropee preistoriche) ne è di fatto il complemento. La svastica &#8220;vera&#8221; è orientata in senso opposto al simbolo di quei budda, e fu fatta in quel modo per tracciare una linea di continuità con la supposta razza ariana indoeuropea, l&#8217;orientazione opposta invece fu usata per spregio verso il significato e le popolazioni che adottavano quel simbolo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: fabio</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-siamo-definibili/meccanica-delle-cose/il-piccolo-diavolo/7523/comment-page-2/#comment-36751</link>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 09:24:11 +0000</pubDate>
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		<description>Alcune idee che sono le fondamenta di questa coalizione di governo (che si definisce di destra), danno poco spazio all&#039;intelletto, ma e&#039; una scelta loro, non mia. Non dico che siano cretini, anzi sono molto furbi e bravi nella manipolazione e nella lacrimazione da coccodrillo, e&#039; che dubito vi siano idee....io sento solo slogan.  

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune idee che sono le fondamenta di questa coalizione di governo (che si definisce di destra), danno poco spazio all&#8217;intelletto, ma e&#8217; una scelta loro, non mia. Non dico che siano cretini, anzi sono molto furbi e bravi nella manipolazione e nella lacrimazione da coccodrillo, e&#8217; che dubito vi siano idee&#8230;.io sento solo slogan.  </p>
<p>Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Oris</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-siamo-definibili/meccanica-delle-cose/il-piccolo-diavolo/7523/comment-page-2/#comment-36720</link>
		<dc:creator>Oris</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 20:25:24 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;E mi domando: ma è così importante nella nostra società definire una persona?&lt;/blockquote&gt;

Definire è limitare, dare uno spazio e un ruolo, eliminare l&#039;ignoto, riuscire a collocare in un settore ben definito ciò che era oscuro e quindi inquietante, disturbante... anche in queste pagine, pochi (purtroppo) riescono a scambiarsi opinioni fregandosene di mettere l&#039;altro in una &quot;scatola&quot;.

La risposta quindi, per me è :sì.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>E mi domando: ma è così importante nella nostra società definire una persona?</p></blockquote>
<p>Definire è limitare, dare uno spazio e un ruolo, eliminare l&#8217;ignoto, riuscire a collocare in un settore ben definito ciò che era oscuro e quindi inquietante, disturbante&#8230; anche in queste pagine, pochi (purtroppo) riescono a scambiarsi opinioni fregandosene di mettere l&#8217;altro in una &#8220;scatola&#8221;.</p>
<p>La risposta quindi, per me è :sì.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Chiara di Notte - Klára</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-siamo-definibili/meccanica-delle-cose/il-piccolo-diavolo/7523/comment-page-2/#comment-36695</link>
		<dc:creator>Chiara di Notte - Klára</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 16:07:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=7523#comment-36695</guid>
		<description>La mia osservazione era sul fatto che gli intellettuali stanno da tutte le parti.
Altra cosa e&#039; invece la loro concentrazione in una parte o in un&#039;altra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La mia osservazione era sul fatto che gli intellettuali stanno da tutte le parti.<br />
Altra cosa e&#8217; invece la loro concentrazione in una parte o in un&#8217;altra.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francy68</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-siamo-definibili/meccanica-delle-cose/il-piccolo-diavolo/7523/comment-page-2/#comment-36690</link>
		<dc:creator>francy68</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 15:21:25 +0000</pubDate>
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		<description>interessantissima osservazione Klara, la quoto praticamente tutta, tranne l&#039;ultima frase.

Io penso che ai vertici della piramide si arrivi in due modi:
-erediti una posizione sociale di prim&#039;ordine (ci sta, non hai meriti, ma nemeno demeriti...)
-misura del pelo sullo stomaco: più pelo, più in alto sali e i nostri politici e manager pubblici e privati mi sembra che confermino tutti questa impressione.

Anche gli intellettuali sono una mera astrazione, ce ne saranno in alto, in basso e a metà...a seconda del pelo o dell&#039;eredità.

In Italia poi, se pensi a come vengono trattati gli insegnanti, direi che stanno tendenzialmente in basso, sia nella scala economica che in quella sociale...e questa mi sembra sia un effetto che una causa del nostro disfacimento sociale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>interessantissima osservazione Klara, la quoto praticamente tutta, tranne l&#8217;ultima frase.</p>
<p>Io penso che ai vertici della piramide si arrivi in due modi:<br />
-erediti una posizione sociale di prim&#8217;ordine (ci sta, non hai meriti, ma nemeno demeriti&#8230;)<br />
-misura del pelo sullo stomaco: più pelo, più in alto sali e i nostri politici e manager pubblici e privati mi sembra che confermino tutti questa impressione.</p>
<p>Anche gli intellettuali sono una mera astrazione, ce ne saranno in alto, in basso e a metà&#8230;a seconda del pelo o dell&#8217;eredità.</p>
<p>In Italia poi, se pensi a come vengono trattati gli insegnanti, direi che stanno tendenzialmente in basso, sia nella scala economica che in quella sociale&#8230;e questa mi sembra sia un effetto che una causa del nostro disfacimento sociale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Chiara di Notte - Klára</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/esterno-siamo-definibili/meccanica-delle-cose/il-piccolo-diavolo/7523/comment-page-2/#comment-36672</link>
		<dc:creator>Chiara di Notte - Klára</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 12:52:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=7523#comment-36672</guid>
		<description>Destra e sinistra sono solo convenzioni che oggi servono ai soliti noti per aizzare le loro &quot;tifoserie&quot; contro &quot;gli altri&quot;.

Il mondo non e&#039; piu&#039; diviso in modo verticale, ma orizzontale. D&#039;altronde lo e&#039; sempre stato.

La parentesi storica della destra e della sinistra e durata neppure 100 anni.

Adesso tutto ritorna in condizione normale: chi sta in alto della piramide e chi sta in basso.

E fra chi sta in alto ci sono anche gli intellettuali, non dubitare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Destra e sinistra sono solo convenzioni che oggi servono ai soliti noti per aizzare le loro &#8220;tifoserie&#8221; contro &#8220;gli altri&#8221;.</p>
<p>Il mondo non e&#8217; piu&#8217; diviso in modo verticale, ma orizzontale. D&#8217;altronde lo e&#8217; sempre stato.</p>
<p>La parentesi storica della destra e della sinistra e durata neppure 100 anni.</p>
<p>Adesso tutto ritorna in condizione normale: chi sta in alto della piramide e chi sta in basso.</p>
<p>E fra chi sta in alto ci sono anche gli intellettuali, non dubitare.</p>
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