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Ricordi

18 ottobre, 2008 di Chiara di Notte  
Archiviato in Cronache Italiane, Storia e Memoria



Ricordo che ogni volta che dovevo sostenere gli esami, indispensabili per non avere un futuro da contadina oppure da operaia, era sempre un’angoscia. Dal risultato degli esami dipendeva infatti la mia vita, almeno cosi’ mi facevano credere quando ancora la Cortina di Ferro separava il mondo verticalmente, fra Est ed Ovest e non orizzontalmente, fra nord e sud, come avviene adesso.

Non tutti a quei tempi avevano l’opportunita’ di proseguire gli studi oltre il livello base garantito dallo Stato. Non era una questione di soldi, in quanto era tutto a carico dello Stato, ma dopo i 14 anni solo chi dimostrava di avere, attitudine, capacita’ e volonta’ per andare avanti veniva ammesso agli istituti superiori. La competizione fra studenti diventava poi serrata con l’ammissione all’Universita’, perche’ l’esistenza del numero chiuso induceva chi intendeva conseguire la laurea a dare il meglio di se’. Ed in certi Paesi la laurea era necessaria finanche per poter essere “commerciante”.

Ma la cosa piu’ bella che ricordo e’ che non esistevano differenze fra sessi, fra etnie, oppure fra diversi livelli sociali; figli di burocrati slavi potevano benissimo studiare fianco a fianco con figlie di contadini zingari. Cio’ non creava alcun problema. Il Sistema non consentiva a nessuno di sentirsi forte di alcuna “superiorita’” che non fosse meramente inerente alle capacita’ personali. Quindi niente privilegi per “discendenza”. Anzi, era proprio chi aveva provenienze “eccellenti”, chi aveva un genitore importante, che era in qualche modo piu’ sottoposto a stress, poiche’ doveva, piu’ di chiunque altro, dimostrare di essere all’altezza del nome che portava, altrimenti veniva dileggiato dai compagni, ma prima di tutto dalla sua famiglia.

Ricordo anche che c’era un esame il cui superamento era indispensabile, altrimenti si veniva considerati “poco intelligenti” e non adatti a proseguire. L’esame era “la storia del Partito”. Una domanda del tipo “quale partito?” sarebbe stata considerata motivo di bocciatura, oltre che di stupidita’, e di quale Partito si trattasse e’ facile intuirlo.

In effetti, adesso ricordo, una piccola discriminazione veniva fatta anche in quel Sistema. Coloro che potevano contare su genitori che facevano parte della “nomenklatura”, in quello specifico esame erano favoriti: in caso di esito negativo, bastava una telefonata di papa’ al preside della scuola per dar modo al figlio di poterlo ripetere. Tale procedura avveniva pero’ ufficiosamente ed in modo riservato. Niente di questo piccolo “favoritismo” doveva trapelare, e se lo studente si fosse rivelato una seconda volta impreparato, a quel punto nessuno avrebbe potuto evitargli l’esclusione dagli studi. Fosse stato anche il figlio del Presidente del Partito.

Per avere un’idea di come la reputazione fosse importante per certi uomini, basta ricordare il fatto che, alla fine degli anni ‘70, primi ‘80 in Russia, coinvolse il ministro degli interni Yuri Churbanov, genero di Brezhnev, terzo marito della figlia Galina. Allorquando si sparse la voce di tangenti che aveva ricevuto, fu immediatamente estromesso dall’incarico, ed una volta appurata la sua colpevolezza fu condannato a 12 anni di carcere duro (di cui 6 amnistiati).

Essi’, erano proprio strani i burocrati di allora che non conoscevano l’utilizzo di certi “lodi ad personam”. Tenevano sia alla loro reputazione che a quella dei loro familiari e mai avrebbero “spiattellato” sui giornali di avere un figlio non all’altezza di superare un esame. Ancor meno avrebbero portato il caso di fronte al Ministro dell’Istruzione.

Ma si sa… quelli erano comunisti.

«Non è possibile che un ragazzo possa essere massacrato agli esami soltanto perché ha portato una tesina su Carlo Cattaneo» (Umberto Bossi)

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Comments

46 Risposte a “Ricordi”
  1. lupoalburnino scrive:

    Cara Chiara, i ricordi di solito sono sempre bellissimi. Di rado si parla di esperienze troppo negative: si tende a rimuoverle. I tuoi ricordi sono bellissimi, nonostante vivessi sotto un certo regime. Da noi di quel regime si diceva peste e corna, però dai tuoi ricordi devo ammettere che almeno una certa correttezza era ricorrente anche tra i capi. Poi, bisogna vedere dietro cosa veramente avveniva.
    L’ho detto tante volte: non sono stato mai comunista. Non mi piace la dittatura, perchè non mi piace il pensiero unico, ma se i tuoi ricordi dicono il vero (non perchè i tuoi non siano veri, ma se era quella la realtà) devo riconoscere che le differenze almeno nello studio non esistevano. Da noi mai. I figli dei ricchi e dei prilegiati sono andati sempre avanti, nonostante la ciucciaggine di tanti. Pensa che addirittura gli asini figli di papà venivano addirittuta giustificati: “Quello poi è figlio di don Michele, di don Pasquale, del dottore, del farmacista, del maresciallo, ecc. Non ho mai sentito del maestro”. Oggi la differenza è ancora più accentuata. Non c’è bisogno neppure della raccomandazione: gli esami si comprano!
    Non ho nostalgie del passato, anzi…Solo che i miei ricordi sono un pò diversi. Mi ricordo che quando feci la prima Comunione avevo i calzoni rattoppati dietro, mentre accanto a me in chiesa c’erano due ragazzi della mia età, sorella e fratello, inginocchiati su di uno sgabello appositamente predisposto per loro e vestiti come due sposini: lei aveva addirrittura l’abito bianco. Erano figli di un commerciante facoltoso. A quei tempi!
    Non mi ricordo questo episodio con piacere, ma nemmeno con rabbia. Forse un pò d’invisia. Guarda caso. Forse perchè ero un bambino? Mah!

    • I tuoi ricordi sono bellissimi

      Beh, questo non e’ vero. Ne ho alcuni di bellissimi ed altri un po’ meno. E poi dipende dal mio stato d’animo. A volte le cose appaiono piu’ nere (o piu’ rosa) di quelle che in effetti sono o erano.

      Va da se’, se posso, che preferisco scrivere i bei ricordi invece dei brutti.

  2. davide scrive:

    Distinta Chiara,

    il comunismo (so bene che non sei comunista, ma quando scrivi certi articoli dai l’impressione di avere una certa nostalgia verso lo stesso) ha avuto tantissime cose negative e alcune positive: la scuola è forse la cosa più positiva del sistema comunista.

    Detto questo ritengo un po’ troppo roseo il quadro che hai descritto del comunismo relativamente alla scuola, perchè non dobbiamo dimenticare che l’attenzione che i regimi comunisti dedicavano alla scuola derivava dal fatto che la scuola era un elemento di indottrinamento.

    Nel caso specifico può darsi che la bontà della scuola nel tuo paese derivava più dalla tradizione di buona amministrazione austro-ungarica che non dal regime comunista.

    Per quel che mi riguarda io non ho mai visto, almeno dalle mie parti (io vivo in Trentino Alto Adige), qualcuno che avesse voglia di studiare e non abbia potuto studiare per motivi economici.

    Può darsi che i figli somari dei capi di partito comunista che studiavano in oriente fossero molto meno dei figli somari dei ricchi che studiavano in Occidente, ma in Occidente – l’Italia essendo uno stato sgangherato non fa media – chi era bravo e non aveva i mezzi poteva studiare grazie alle borse di studio pubbliche.

    Per concludere voglio fare una precisazione relativamente al genero di Brezhnev, perchè chi legge potrebbe avere erroneamente (non per colpa tua) l’impressione che nel sistema comunista ci fosse meno corruzione che da noi.

    L’esempio che hai portato l’arresto
    di Yuri Churbanov, genero di Brezhnev, è assolutamente fuori luogo e può generare l’errata convinzione che ho detto sopra.

    Come ben sai l’arresto di Yuri Churbanov era dovuto ad una faida interna al partito comunista e l’accusa di corruzione era solo un pretesto, perchè la corruzione nel regime sovietico era generalizzata.

    Dopo la morte di Brezhnev il successore Andropov scatenò una epurazione contro la vecchia guardia brezhneviana e uno dei modi per eliminare i rivali era quello di arrestarli per corruzione: naturalmente colpendo solo chi si opponeva al nuovo zar del Cremlino.

    Lo dico solo per mettere in chiaro che nel comunismo la corruzione era generalizzata: ad esempio il buon Brezhnev che hai citato, già in piena epoca stalinia si era arraffato un parco pubblico per farci la sua dacia.

    Ciao

    • Adetrax scrive:

      Davide forever.

      Nel caso specifico può darsi che la bontà della scuola nel tuo paese derivava derivasse più dalla tradizione di buona amministrazione austro-ungarica che non dal regime comunista.

      Discreta interpretazione, nostalgia di Francesco Giuseppe e Sissi ?

      (Il mondo è cattivo, tutta colpa di anarchici e comunisti se i beneamati sono scomparsi prematuramente)

      • Con Davide ho gia’ discusso di questo… a lungo… in modo estenuante nel mio blog. Tanto che rispondergli anche qui diventa superfluo. :-)

      • davide scrive:

        Caro Adetrax,

        “”Il mondo è cattivo, tutta colpa di anarchici e comunisti se i beneamati sono scomparsi prematuramente”"

        Tutto vero, però ti sei dimenticato dei verdi che sono i più nocivi e nefasti di tutti: anche dei comunisti e degli anarchici.

        Ciao e un bacio

  3. lupoalburnino scrive:

    Volevo dire i ricordi dell’infanzia.

  4. Adetrax scrive:

    Non è possibile che un ragazzo possa essere massacrato agli esami soltanto perché ha portato una tesina su Carlo Cattaneo

    In effetti non è possibile, a parte il fatto che quando un leghista in erba incontra un cripto-comunista con due maroni così, si sa cosa succede; magari è successo perchè aveva troppe carenze in altre materie ?

  5. tusaichi scrive:

    qualis pater…

    fan tenerezza entrambi :)

  6. icy scrive:

    Davide, dalle “nostre” parti non è che si sbandierasse il fatto che qualcuno non poteva andare a scuola perché povero. Se guardi le statistiche vedrai che minore è il salario e minore è la scolarizzazione (anche quella obbligatoria). E questo dato che non vuole certo dire che chi a meno soldi è più stupido implica semplicemente che se si vive in una famiglia che fatica ad arrivare alla fine del mese, anche se si è bravi a scuola, è preferibile andare a lavorare ed aiutare la famiglia invece che pesare sulle spalle.
    Per l’istruzione in Italia è meglio il silenzio, purtroppo.

  7. Pinocchio scrive:

    Il figlio di Bossi ha uno sguardo molto intenso dove si può notare un’inteligenza superiore, fluido magnetico e consapevolezza di se stesso.
    Buon sangue non mente

    • Suvvia, non farai mica anche tu come fanno in tanti /e (fra cui io) di farsi a volte influenzare dal look, vero?

      PS: la foto non l’ho scelta io ma la redazione, e quando l’ho vista per poco non sono morta dalle risate :D

      • Pinocchio scrive:

        Infatti, mi chiedo come possano averlo bocciato a scuola, credo che abbia un quoziente intellettivo altissimo, almeno per quello che traspare dallo sguardo.
        Guardo sempre negli occhi per capire con chi ho a che fare, poi le mani e i denti, qui posso notare solo lo sguardo che è intenso di quelli che sanno cosa vogliono dalla vita, difficile trovarne un altro così:-)
        Un pò ho sorriso anch io perchè, secondo me, la redazione ha scelto la foto peggiore del ragazzo, deve proprio esser antipatico sto bossi….
        ma chi é? un politico? oppure un calciatore?
        Non è che hai fatto l’articolo sul tuo fidanzato? altrimenti ti chiedo scusa:-()

      • simona_rm scrive:

        io pure!
        Mentre leggevo, ho visto ’sto broccolo di bossi junior…. :lol: ….mi è venuta una crisi! :lol:

        No, sto scherzando. In realtà penso che abbia uno sguardo penetrante, direi seducente. E’ proprio un bel ragazzo, sembra anche molto intelligente. Deve aver incontrato un professore leninista e terrone. Che scandalo. Meno male che adesso, nei concorsi pubblici, la Lega ha ottenuto di dare la precedenza ai residenti nella regione.

    • Adetrax scrive:

      Buon sangue non mente.

      Non sarà mica tutto merito del papà, vero ?

  8. Silent Enigma scrive:

    ‘cezzionale chiara ;-)

  9. simona_rm scrive:

    Chiarissima Chiara ( ;) )

    non so che cos’è questo nuovo sistema di voto per gli articoli. Fa un po’ Ok Notizie, o no?
    Però ho votato (ovviamente: +)

    ossequiosamente tua
    Simona

  10. Alberto scrive:

    Questo articolo, dal tono, mi sembra pura follia. (forse perchè ne conosco più di uno che è stato sotto il regime)
    E il figlio di bossi avrà anche la faccia da mona. Del resto è figlio di bossi. E bossi è uno sporco leghista. E qui non esistono questioni di principio, già.

    • Prima cosa: la foto del figlio di bossi non e’ stata inserita da me, ma dalla redazione di MC.

      Seconda cosa: il mio articolo riguarda i miei ricordi. Tu forse avrai conosciuto tanta gente ma non ci hai vissuto, e se credi che cio’ che ricordo e’ “pura follia”, allora mi dai della folle. E’ questo che fai?

      • non mi sembra abbia detto questo e non partiamo con un’altra discussione.
        grazie

        • ok, forse non lo ha detto, o anche si…

          ma non ho iniziato alcuna discussione, ne’ voglio iniziarla.

          pero’, dato che si rivolge a me, e dice espressamente “Questo articolo, dal tono, mi sembra pura follia”, spero mi sia consentito rispondergli nel merito delle sue affermazioni… o anche no? :-)

          prima di farlo su altri punti che ho individuato nella sua piccata risposta, attendo un tuo assenso oppure, se preferisci che taccia, fammi sapere.

          • sono già intervenuto io
            ritengo la cosa sufficiente

            sarebbe superfluo e noioso continuare

            • … sarebbe noioso e superfluo continuare, comprendo.
              Pero’ mi restera’ sempre un dubbio su quali Paesi, il signor Alberto, abbia conoscenza tramite i racconti di amici degli amici, dato che il panorama sovietico era assai frastagliato e si differenziava non poco da Paese a Paese.

              Comunque, e lo dico con tutto il rispetto possibile, scusa se sono intervenuta in un commento che si rivolgeva a me.

              Ritieni che sia superfluo e noioso anche che intervenga sui quelli che potranno esserci in futuro?

              • se vuoi iniziare con me caschi male.
                cerco solo di evitare che questo sito diventi uguale agli altri che ci sono in rete.
                se mi vuoi dare una mano te ne sono grato. Altrimenti ne faccio a meno.
                ti ringrazio in ogni caso

                • DFC, scusami se sono diretta, lungi da me voler polemizzare ma come in tutte le cose e’ bene essere chiari nelle regole prima di iniziare qualsiasi cosa

                  Tu, nel tuo articolo “vai” hai risposto come volevi a chi ti dava addosso. Ed erano in tanti. Talvolta l’hai fatto in modo ironico talvolta un po’ meno, pero’ hai risposto come hai voluto tu, senza che nessuno ti dicesse “non e’ il caso che tu continui la discussione”.

                  Ora, e lo dico con tutta la sincerita’ possibile, a me MC piace pero’ per evitare che diventi come gli altri luoghi (come dici tu) deve innanzi tutto differenziarsi nel rapporto fra “proprietario” ed utenti.

                  Ok che qui vige la dittatura me se e’ un luogo di discussione si deve dare l’opportunita’ a chi e’ in grado di discutere nel merito delle cose e non solo di offendere, di poterlo fare. E chiedere al soggetto qui sopra delucidazioni su quali Paesi dell’Est lui conoscesse mi pareva assolutamente non off topic ne’ polemico.

                  Ma se le discussioni devono forzatamente seguire un percorso deciso da chi e’ il capo, e non discostarsi mai da quella linea, anche se non esiste filalita’ trollistica o polemica, beh, a questo punto il mio giudizio su MC deve essere rivisto.

                  Tu dirai “ecchissenefrega”. Ne hai tutto il diritto ma se mi chiedi di darti una mano la prima cosa che posso fare e’ dirti che trattare un sito come MC come feudo privato in cui le discussioni sono piegate al desiderio del capo mi pare la via sbagliata per renderlo diverso da altri.

                  Scusa la schiettezza.

                  • La schiettezza è bene accetta e la ricambio immediatamente.

                    Ho l’impressione che tu intenda sempre avere ragione a qualsiasi costo e che tu sia disposta ad allungare una discussione oltre ogni ragionevole limite, spesso sfruttando la debolezza degli altri facendogli artatamente perdere il controllo. MC esiste dal 2006 e non ho mai dovuto rivolgere allo stesso partecipante tanti inviti a smorzare la polemica. Questo per me è significativo.

                    Ora, ognuno ha il suo carattere ed è giustissimo, ma la convivenza richiede adattamento e se questo deve avvenire attraverso un piccolo sacrificio della nostra personalità esuberante, fa parte del gioco e va accettato.

                    Il tuo giudizio sulle cose è personale, quindi non entro nel merito ne’ lo contesto.

                    • Ho l’impressione che tu intenda sempre avere ragione a qualsiasi costo e che tu sia disposta ad allungare una discussione oltre ogni ragionevole limite, spesso sfruttando la debolezza degli altri facendogli artatamente perdere il controllo.

                      la tu impressione puo’ essere giusta, ma anche no (perdonami questo tormentone che ormai fa parte anche del mio lessico).

                      e se fosse errata potrebbe divenire addirittura un pregiudizio nei miei confronti.

                      e poi che significa “sfruttare la debolezza degli altri”? se una persona sa argomentare e gli altri perdono il controllo e’ una colpa?

                      comunque, DFC, posso dirti che molti con me perdono il controllo, ma non posso cambiare il mio modo di discutere; come avrai immaginato non sono piu’ tanto giovincella da essere plasmata.

                      come del resto (credo) anche tu non lo cambi, il tuo modo di discutere, ed io lo rispetto.

                      ma se il mio modo di discutere in MC a te risulta scomodo o quanto meno fastidioso perche’ credi che io voglia solo litigare, puoi tranquillamente dirmelo, anche tramite email, ed io non asfissiero’ piu’ con la mia presenza.

    • non capisco il senso dell’intervento. dove è la contestazione nel merito?
      in quanto alle questioni di principio non esistono proprio perché tu hai potuto dire la tua, per quanto mi appaia incomprensibile e leggermente superflua.
      E’ e riamane, ovviamente, una mia opinione.

      • Alberto scrive:

        Paesi: polonia, romania (direttamente la colf ogni dì lo rimarca), ucraina. amici e persone che vedo tuttora.

        Il mio commento all’articolo è il seguente: da quello che leggo apprendo che un sistema che ha portato a quello che tutti sappiamo, dove ancora oggi le gravi conseguenze vengono pagate dalla popolazione viene portato come esempio di meritocrazia per di più paragonandolo in meglio alla nostra Italia che ne avrà anche tante ma non è certo a quell’aberrante livello.
        Francamente mi sembra poco critico e molto fuori luogo.

        Per il figlio di Bossi mi riferivo al commento di Pinocchio che ne sottolinea lo sguardo poco intelligente. Ci metta una sua foto e sarò felice di dargli un parere.

        • Paesi: polonia, romania (direttamente la colf ogni dì lo rimarca), ucraina

          Repubbliche Baltiche, Bulgaria, Moldavia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Germania Est, Ungheria… Russia.

          Non era uguale da tutte le parti. Ho avuto modo di conoscere alcune di queste realta’ ed anche di viverle. Credo di essere stata fortunata, perche’ l’esperienza e’ sempre un’opportunita’ in piu’ per accrescere lo spessore della nostra vita.

          Molto meglio che conoscere le cose per sentito dire. :-)

  11. Pinocchio scrive:

    Potresti essere attaccata da qualche mostro preistorico ahahahahah
    io le mani non ce le metterei:-)

    credo, si credo, molto spaziosa, e quest anno lo dimostrerà a scuola, studierà talmente tanto che neanche le scuole più impegnative lo spaventeranno e diventerà il leader verde maximo, più preparato del padre:-)

  12. sbagliato blocquote, come al solito… uff

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