Esercito nelle Strade di Roma: Questione di Percezioni
4 agosto, 2008 di Laura Costantini
Archiviato in Cronache Italiane
Negli ultimi anni abbiamo imparato, se mai ce ne fosse stato il bisogno, che tutto è relativo. Il caldo, per esempio. Trenta gradi, che non sono pochi, ma noi ne percepiamo 36. Dicono sia colpa dell’umidità. O forse del martellamento che in questo senso fanno i media? Per non parlare dei giorni da bollino rosso per il traffico. Che poi ultimamente è diventato bollino nero. I tg ci terrorizzano fino a poche ore prima prospettando scenari apocalittici, tipo evacuazione di Los Angeles trenta minuti prima che il primo ordigno nuclear-batteriologico faccia sterminio dell’umanità. Poi imbocchi, da vero incosciente, l’autostrada e non trovi un cane… O meglio, qualche cane abbandonato dal solito bastardo sì, ma quella è un’altra storia.

Questione di percezioni. Percezioni indotte ad hoc per motivi mille, non ultimo quello che in estate, da sempre, sui giornali e nei tg latitano vere notizie e quindi bisogna pur inventare qualcosa. Almeno fino a quando non arriva, puntuale come il Ferragosto, il delitto dell’estate, quello che da contratto rimane impunito così se ne può parlare per i prossimi venti anni.
Tutto ‘sto preambolo per arrivare a questo:
Oggi i primi soldati faranno la loro apparizione nelle nostre città e, magicamente, ci sentiremo tutti più sicuri. Vi dirò che, non potendo andare in ferie quest’anno, ho già prenotato un tour tutto compreso nei bassifondi di Torbellamonaca, tanto ormai siamo al sicuro, no?

Io abito a Roma e di Roma posso parlarvi. Sono nata nella Borgata Alessandrina, periferia allo sprofondo allora, oggi quasi centro storico vista la crescita esponenziale della capitale. Borgata Alessandrina era la periferia della periferia, il sobborgo di Centocelle (altro quartiere noto per l’aria non proprio salubre). Lo spaccio della droga avveniva praticamente sotto casa mia, davanti (DAVANTI) la scuola elementare che ho frequentato. Vietato mettere scarpe aperte, vista la siepe di siringhe che si era costretti ad affrontare ogni giorno. Ho visto un tossicodipendente morire di overdose sul cofano di una macchina. Un altro, intento a farsi la sua dose, l’ho dovuto scavalcare per citofonare e farmi aprire il portone di casa. L’altissima densità di tossici nel quartiere fece sì che intorno alla metà degli anni ’70 il tasso di scippi e rapine a mano armata fosse altissima. Non ho dati ufficiali, però ricordo che la raccomandazione prima di uscire era: sta’ attenta alla borsa, non indossare gioielli, non mettere catenine d’oro o che lo sembrino, non mettere orecchini col buco che ti trovi il lobo sfrangiato.
Questione di percezioni? Mica tanto. Mia madre venne scippata, io presente, mentre scendeva dall’autobus. Tentò di resistere, i due scippatori in motorino caddero a terra, io tentai di prendere a pugni e calci quello che aveva agguantato la collana di mia madre mentre lei, mia madre, si ritrovava praticamente con la testa sotto la ruota dell’autobus. Fermo, per fortuna. Tutto questo avveniva davanti a un bar e con il pubblico attento e silenzioso dei passeggeri dell’autobus. Nessuno intervenne. Io sono stata scippata due volte. La prima, un tossico armato di siringa sporca di sangue (non si sapeva ancora dell’AIDS, ma faceva comunque la sua porca figura) mi ha strappato la catenina del battesimo. La seconda una zingarella mi ha strappato dai lobi gli orecchini. A clip, per fortuna, e pure falsi. Sono stata rapinata due volte sul tram che mi portava all’università. Borseggiatori, niente di nuovo sotto il sole.
Questione di percezioni. Si usciva di casa, in quegli anni, con il terrore di incappare in situazioni come queste. E non si facevano neanche le denunce, perché la polizia ti diceva chiaro e tondo che era uno spreco inutile di carta e di energie. Poi la situazione è cambiata. Lo scippo è passato di moda. Oggi passeggiare per Roma con una catenina, anche vistosa, non è più garanzia di scippo. Ce la siamo vista brutta tra il decennio ’70 e quello ’80, ma nessuno propose, a quanto mi risulta, di mettere i soldati a presidiare le strade. E nessuno aveva la percezione di vivere a Beirut.

Oggi, invece, chi vive a Roma questa percezione ce l’ha. Soprattutto ce l’ha chi arriva a Roma da qualche altra città. Mi dicono che prendere la metropolitana alle dieci di sera è una missione degna di Indiana Jones. Non lo so, non prendo spesso la metropolitana. Però questa città la vivo perché mi rifiuto di avere paura e mi muovo, di notte e di giorno, con la mia fedele Ka gialla. Momenti di panico non ne ho mai vissuti.
Certo, evito se posso i luoghi bui e solitari (ma quale donna in quale città di quale pianeta non deve farlo?).
Certo, quando attraverso un incrocio, anche se ho il verde, sto in campana perché la notte è il regno incontrastato di frustrati con grosse macchine, molti soldi, molta droga, molto alcool e pochissimo cervello.
Certo, chiudo gli sportelli dall’interno e vigilo se una moto o uno scooter si avvicinano troppo.
Certo, se posso evito di attraversare un campo nomadi degradato, soprattutto di notte.
Ma queste credo siano le norme basilari, l’ABC che, insisto, una donna che si muove da sola deve tener presenti in qualsiasi grande città. Non sto dicendo che viviamo in un mondo perfetto, non sono folle e soprattutto non sono cieca. Ma la questione delle percezioni continua a frullarmi nel cervello e dico che tutta questa assoluta insicurezza percepita, a fronte di un indice di insicurezza assolutamente standard per il tipo di civiltà (?) che ci siamo scelti, deve essere colpa del buco dell’ozono, dell’effetto serra e di qualcuno cui piace che ce ne stiamo a casa, a tremare di paura, mentre fuori c’è chi vigila in mimetica e scarponi.
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Posticino splendido O_O
La strategia del terrore che viene applicata serve semplicemente a far stare le persone al loro “posto” ovvero vivi in una società che è degradata quindi perchè mettere il coprifuoco o impedire l’accesso ad alcune aree? basta che incuti timore e le persone agiranno di conseguenza. Una persona che ha paura poi è anche più docile col proprio governo che la protegge mentre sfoga tutta la sua rabbia e il suo terrore su chi ritiene che lo generi (ladri, extracomunitari, prostitute…). Per chi non lo ha visto guardatevi Bowling for columbine. Va Preso con le molle ma qualcosa di vero sotto sotto dovrà pur esserci.
sulle splendide notizie utili: ieri servizio su quanto fanno ingrassare i gelati e di mangiarne il meno possibile… Si sta raschiando il pavimento sotto il fondo del barile…
Ieri ho visto uno splendido servizio sull’aereo piu’ costoso del mondo. Potremmo prenderlo, se troviamo posto, per trasferirci tutti altrove e farci pure la doccia, durante il volo.
Cara professoressa Costantini,
non posso che condividere la tua analisi.
Nonostante il flusso migratorio, la mia città è più tranquilla oggi che 20 anni fa.
Probabilmente alcuni immigrati sono subentrati alla microcriminalità locale, questo è vero, ma la grande diminuzione di eroinomani (non so se estinti o mutati nelle abitudini) ha notevolmente ridotto il numero di piccoli crimini che, d’altra parte, sono quelli che hanno la visibilità maggiore.
La delinquenza ha fatto un gran salto di qualità a livello di traffici illeciti e controllo delle attività produttive, cosa contro la quale l’esercito non può nulla.
Sono in ritardo di 20 anni con questa misura.
Propaganda.
La delinquenza ha fatto un salto di qualita’ che poi e’ un tuffo di quelli belli da vedere, doppio carpiato con avvitamento, per atterrare direttamente in qualche piscina della costa smeralda… magari
Comandante, scusa l’impudenza: ma se tu mercoledì, pubblicherai “i mercoledì”, non rischi di ripeterti? Sembrerà che “ho copiato”…..c’è pura la citazione di beirut!…Io non ho copiato mai in vita mia, non mi riusciva, ero troppo fifona.
Apparte tutto, non si rischia di annoiare?
baci S.
ma no, il tuo pezzo è più scanzonato.
tranquilla
L’ipotesi può essere condivisibile, però i motivi per cui questo avviene possono essere molti:
1) una polizia efficiente non piace per niente a chi non ha trascorsi puliti e candidi e soprattutto desidera mantenere buoni rapporti con personaggi equivoci;
2) all’opinione pubblica non piace l’opera del manganello e quindi bisogna inventarsi qualcos’altro per l’ordine pubblico; per ora il pattugliamento è senza mitra, però al primo incidente sarà inevitabile adottarlo;
3) l’esercito di volontari deve essere impiegato in qualcosa, che sia essa un’esercitazione, una missione o qualcosa che le assomigli; se quei 3000 militari fossero andati in Iraq, in Afghanistan o in Somalia avrebbero svolto compiti simili e molti altri ancora (solo 1000 volte più rischiosi); a ogni missione corrisponde un bonus nella paga ricevuta; do ut des.
Assolutamente “standard” (…) ?
Concordo che non è la situazione non è delle peggiori, però spero ardentemente che la situazione attuale non sia frutto di una scelta cosciente, altrimenti sarebbe stupido lamentarsi del fatto che qualcuno invochi le ronde padane e cose simili.
In ogni caso il livello di sicurezza non è uguale dappertutto; ho il vago sospetto che l’ondata di furti e rapine avvenuta negli ultimi 10 anni abbia fatto venire delle strane idee a più di qualche personaggio su come gestire certi discorsi su sicurezza e potere.
Per me gli indicatori di un livello di sicurezza accettabile sono i seguenti:
1) poter uscire di casa, anche per un paio di settimane, chiudendo la porta normalmente senza doverla sprangare, attivare l’antifurto, ecc.
2) poter uscire a qualsiasi ora del giorno e della notte senza preoccuparmi di vicoli bui o altro;
3) poter perdere accidentalmente una chiave o un portafoglio e leggere entro qualche giorno un annuncio del suo ritrovamento;
4) poter applicare la logica del sergente Hartman al primo delinquente o politico che non si pente e alza la cresta (questa potevo evitarla ma in Italia bisogna almeno minacciare di fare così per ottenere risultati).
Punto uno: io quando vado in vacanza chiudo casa a doppia mandata, ma non ho porta blindata e allarme. Fino a oggi l’ho sfangata, forse perche’ dalle mie parti i ladri sanno che trovano pochino. Neanche un cavolo di schermo al plasma, per la miseria!
punto due: qui siamo sull’utopia galoppante, direi.
punto tre: dai adetrax, ma dove lo trovi uno che mette un annuncio per aver trovato un portafogli e magari te lo restituisce pure con tutti i soldi dentro, spicci compresi. Altra utopia, direi.
punto quattro: non lo conosco il sergente Hartman ma posso immaginare.
Mi sa che un mondo cosi’ non esiste, Adetrax. Ma se lo trovi, fammi sapere
non conosciamo i classici?
No. Perche’ non colmi questa lacuna? Dico sul serio.
effettivamente non ho ancora conosciuto una ragazza a cui sia piaciuto:
http://it.wikipedia.org/wiki/Full_Metal_Jacket
Ricevuto. Ho visto Full metal Jacket, ma preferisco di gran lunga Platoon.
magari ti è piaciuto eyes wide shut
Visto anche eyes wide shut e non mi e’ piaciuto affatto pur riconoscendo il genio di Kubrick. Lo preferivo in Odissea 2001, Spartacus e perfino in quella palla di Barry Lindon (mi pare si intitolasse cosi’).
ahahaha
bellissimo. ma io sono di parte. Kubrick è il mio regista preferito.
quella palla di barry lyndon??? O_O
ehm…no, eh, questo no.
bisogna rivedere i reati dello stato ideale :mrgreen.
A me non mi ha fatto impazzire ma è stato molto interessante.
Quanto sia possibile andare fuori di testa quando sei in mezzo ai matti.
quod erat demonstrandum
perdona l’ignoranza…machevordì?
come volevasi dimostrare
abbreviato con q.e.d. è la formula con cui si chiude la dimostrazione di un teorema matematico.
sempre meglio di “The proof is left as an exercise”
la dimostrazione è lasciata allo studente per esercizio
allora ci sta a pennello.
mai fatto latino in vita mia, sorry.
“2) all’opinione pubblica non piace l’opera del manganello e quindi bisogna inventarsi qualcos’altro per l’ordine pubblico; per ora il pattugliamento è senza mitra, però al primo incidente sarà inevitabile adottarlo;”
l’opinione pubblica se ne straciccia del manganello. Quindi, gli organizzatori di questo grande “spot sicurezza”, consapevoli che un manganello non scuoterebbe minimamente la fantasia dei cittadini, hanno mandato l’esercito per le strade munito di “arma corta”, ECCO Ade, questo ha detto stamane la radio (GR radio2). Penso che arma corta sia sinonimo di PISTOLA. Che è la sorella minore del mitra.
Oggi mi sento molto più insicura di ieri.
Tu?
arma corta è pistola, sì.
Ah ecco, mi stavo chiedendo se li avrebbero fatti circolari armati del solo coltello da sgozzamento, invece no ora mi sento molto più sicuro.
“Certo, quando attraverso un incrocio, anche se ho il verde, sto in campana perché la notte è il regno incontrastato di frustrati con grosse macchine, molti soldi, molta droga, molto alcool e pochissimo cervello.”
Articolo molto interessante e molto ben scritto al quale sarebbe inutile aggiungere commenti, ma vorrei sottolineare questa frase…
e una sola domandina: a quando l’agognato giro di vite contro chi si mette alla guida strafatto?
veramente nel DL sicurezza (92) c’è tutta una sezione dedicata alla guida in stato di ebbrezza e droghe. Ma come al solito sono solo provvedimenti repressivi (quindi postumi) e non preventivi, a mio avviso saranno poco efficaci.
Ho l’impressione che per ottenere una prevenzione, in questo senso, si debbano considerare perdute le generazioni gia’ patentate e cominciare a lavorare seriamente su quelle che ancora non hanno un volante tra le mani. L’educazione civica e civile a scuola deve essere riportata all’importanza che merita e che non ha mai avuto.
ammetto la mia ignoranza in materia, quindi non posso commentare le norme in gestazione.
Sulla materia è da anni ormai che ho un’opinione estremamente repressiva (pur essendo sostanzialmente un “liberal” -qualsiasi cosa ciò voglia dire) perchè credo che la non repressione sia il problema in materia.
Mi spiego. Quando fu introdotta la patente a punti e per i primi tempi -sia perchè i giornali ne arlavano sia perchè erano appunto i primi tempi- la repressione in materia era all’ordine del giorno, e i quotidiani ogni giorno parlavano di patenti ritirate, gli incidenti calorono del 30%…
il che apre la strada a 2 riflessioni tristissime:
1- la certezza del ritiro della patente è un deterrente molto più forte dell’attuale sanzione penale (tutti i filosofi del diritto spiegheranno che è un concetto banale che la certezza di una pena mite serva più della nminaccia di una pena enorme che però si sa essere di improbabile applicazione epperò gli italiani alla guida mi stan sul culo lo stesso);
2- visto 1, se ne deduce che la possibilità di perder la patente è un problema più grosso di quello di falciare 2 o 3 persone per strada (tanto esiste sempre la possibilità di chieder scusa alla famiglia il giorno dopo…)
Francy68, ecco un quesito veramente interessante.
Grazie Laura: io vivo in un paesino di 900 anime, e ho più paura a girare nelle stradine nei boschi qui che a Milano. E’ cosa saputo che qui la droga gira parecchio (infatto i ladri che sono entrati in casa mia erano ragazzi italiani in cerca di soldi e gioiello da vendere per la dosa). Ed è cosa saputa che la guida è generalmente pessima, e qui non ci sono dei marciapiedi. Magari l’esercito potrebbe fare una scuola di guida?
Comunque io giro spesso a Milano da sola, evitando come questione di buon senso come dici tu, la stazione centrale a mezzanotte ecc ecc. Parcheggio a Lampugnano, grosso parcheggio molto economico gestito con la metro, per poi prendere la metro e entrare in città. Ho preso la metro di ritorno più volte dopo le 23, e non mi sono mai sentita in pericolo. Neanche per le strade. L’unica volta che sono stata minacciata era da un mio ex allievo psicopatico sfuggito alle cure. Un fatto privato e non di microcriminalità. Un’italiano mi ha fatto “una toccatina” sul pullman 60, una zingara ha cercato (invano) di scipparmi il portafoglio e una persona (nazionalità ignota, sempre sul pessimo 60) invece ce l’ha fatta.
Il momento che ho rischiato di più è quando, spingendo un passeggino con tanto di bambino dentro, sono stata strisciata da uno jeepone sulle strisce pedonali, omino verde, davanti alla stazione di Cadorna. E sì, l’avrei voluto prendere con un carro armato.
In 20 anni di girare liberamente armata solo di buon senso e occhi aperti, non mi è mai successo nulla di grave, certamente nulla per cui potrei sentirmi di chiamare la polizia, tantomeno l’esercito!!!
Bhuidhe: che piacere trovarti anche qui. Grazie della tua testimonianza.
Il buon senso e la prudenza sono la prima forma di difesa.
Una polizia cortese ed efficiente rappresenta la seconda linea e, infine, una giustizia rapida e certa è l’ultima linea di difesa.
L’esercito non c’entra.
Ciao Bhuidhe, mi spiace per la toccatina. Gli italiani hanno brutti vizi sull’autobus.
Ricordo che a Vienna sui tram c’era scritto “vietato sputare” in italiano.
Non ti preoccupare per la toccatina dall’italiano, era la persona in questione e non la nazionalità che mi infastidiva…
Comunque da quanto leggo, sono gli olandesi i più pericolosi: da quando hanno chiamata l’esercito, l’unica persona arrestata in Piazza Duomo a Milano è un giovane olandese che aveva abbassato la mutanda (magari gradiva una toccatina da un’italiana?)
Ah ecco!
Forse lo hanno arrestato perché era un olandese. Se fosse stata una olandese magari finiva in TV.
Comunque, una toccatina è sempre un complimento.
Ottimo articolo, Laura. Non ho nulla da ggiungere perchè sulla percezione sono perfettamente d’accordo con te. Mi vien solo da fare un’osservazione, non a te, ma a chi ci governa:
- lo sa il governo quanta forza dell’ordine abbiamo in Italia?
Faccio l’elenco: carabinieri, polizia, guardia di finanza, polizia urbana, polizia provinciale e…esercito.
Se questo non è un paese militarizzato…
- ho visto per televisione i soldati a Napoli. Portano il mitra e sono di guardia davanti all’ambasciata amerina, quasi la metà di loro.
Che io sappia l’ambasciata americana di Napoli, come le altre ambasciate americane in altre città italiane, non ha mai subito assalti. Che i nuovi governanti siano preveggenti?
- i militari sono accompagnati da due poliziotti o due carabinieri.
Vorrei sapere perchè? Gia il Cocer dei due corpi ha protestato dicendo che non intende fare da balia a nessuno. Non si crea in tal modo un ingorgo di ordine pubblico?
- è stato detto che sono soldati con molta esperienza operativa anche nelle missioni all’estero. Addestrati, insomma, per l’ordine pubblico. Ho visto soldati quasi imberbi, appena maggiorenni. A chi vogliono darla ad intendere?
E’ questione di percezione o c’è qualche altra cosa sotto?
Complimenti, Laura!
Grazie.
Beh, insomma, 20, 22 anni è l’età giustà per combattere, la teoria la sanno per la pratica c’è tempo.
Milano = Beirut? A quando i carri armati, il filo spinato ed i sacchi di sabbia?
Il passo é breve, ci rincoglioniscono con la necessità della sicurezza per giustificare qualsiasi cosa.
Ricordate in campagna elettorale? Tutti i tg parlavano dell’insicurezza delle città, oggi nessuno ricorda più le notizie che tanto hanno condizionato il voto e la nostra vita, tutto è finito nel dimenticatoio perché è arrivato il salvatore della patria ed il problema è scomparso….l’ennesimo miracolo?
Questa dei militari è la solita operazione di facciata, aria fritta, come si dice dalle mie parti.
Siamo alle solite, tanti proclami, tanti bla bla e poca sostanza.
Mettere l’esercito nelle città significa ammettere che la polizia italiana è incapace, incompetente ecc.
Dovrebbero togliere polizia e carabinieri dagli uffici, dalle ambasciate, aumentare loro la retribuzione, dare loro i mezzi per poter lavorare.
O forse mettere l’esercito in strada equivale a dover giustificare l’esistenza dell’esercito stesso….e conseguenti soldi che si spendono per mantenerlo, chi lo sa…….
Ma perché non mandano l’esercito combattere mafia, camorra, n’drangheta e compagnia bella?
un’altra operazione Vespri Siciliani sarebbe necessaria in Campania, in Puglia, in Sicilia e sull’Aspromonte.
Ben venga l’insegnamento dell’educazione civica , ma credo che sia necessario insegnarla anche e soprattutto ai genitori.
Ben venga l’insegnamento dell’educazione civica , ma credo che sia necessario insegnarla anche e soprattutto ai genitori.
Parole sante!
L’esercito non può avere compiti di polizia in un paese civile.
L’operazione vespri siciliani, come lo spiegamento nel frangente del rapimento Moro, erano giustificate dal timore di un rovesciamento sovversivo dell’ordine repubblicano.
Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Polizia Urbana, Polizia Forestale, Polizia Provinciale.
Forse un unico comando ed un unico corpo sarebbero la risposta giusta.
Immaginate solo quanto personale si libererebbe concentrando tutti gli uffici amministrativi di queste polizie.
E’ vero, però potrebbero aumentare i rischi di corruzione dei vertici ristretti, invece così sono tutti in concorrenza.
allora vuol dire che nel resto del mondo le polizie sono tutte corrotte ai vertici
“L’esercito non può avere compiti di polizia in un paese civile.
L’operazione vespri siciliani, come lo spiegamento nel frangente del rapimento Moro, erano giustificate dal timore di un rovesciamento sovversivo dell’ordine repubblicano.”
Sì, ma curiosamente l’operazione “Vespri Siciliani” è il modello che viene usato per giustificare questo uso dell’esercito. Come erano amati i ragazzi in divisa dalla popolazione locale etc. etc.
erano altri tempi.
quelli erano soldati di leva. questi sono professionisti.
poi, ognuno dice quello che vuole.
Esattamente il mio punto: sono anche io di Roma e, quando andavo al liceo, almeno una volta alla settimana mi fermavano in due/tre e mi pestavano per il cappello, le scarpe, i soldi e ogni tanto lo zaino.
Oggi non succede più (eppure io sono grosso tanto quanto all’epoca).
La sicurezza percepita è una bufala, una boiata utile per mettere l’esercito nelle strade ad uso e consumo della dittatura in fieri.
Aspetto i primi desaparecidos.
Temo anch’io…
Condivido al 100%, è questo è il primo passo verso una dittatura vera e reale (mica percepita!)
Corcordo con tutto.
Ero un bambino negli anni 70 / primi 80 ma da quanto posso apprendere il clima di violenza ( anche politica) di allora non lo si può accostare per un attimo alla situazione di oggi. Ma poi qual è la situazione oggi?
Perchè se vogliamo scendere sul concreto a parte qualche balordo spesso non italiano ( purtroppo ) il pericolo maggiore viene dalle rapine in villa !
Quando senti che hanno rapinato il tuo vicino è naturale che non dormi più tranquillo . Ma siamo sempre li . Dare qualcosa in cambio ( o fare finta ) a quella parte di società che chi ti ha votato .
Dicono che i soldati devono liberare gli uomini delle forze dell’ordine. Quindi scordatevi plotoni che marciano sotto casa vostra .Qualche pattugliamento qua e la e posti di blocco,niente di più .
E’ vero ,come ha scritto il comandante Nebbia , che l’esercito non può fare niente contro la criminalità organizzata,ma penso che potrebbe essere impiegato meglio, ad esempio facendogli fare ” il proprio lavoro”.
Quando c’è mezza Italia in mano alla mafia non credete che si potrebbero utilizzare i militari per liberare quella parte d’Italia . Troppo populista eh? Lo so. Non si può fare lo so che non si può fare.
la mafia si sgomina col lavoro d’indagine. Che c’entra l’esercito?
Tutti sembrano convinti che un carrarmato metta a posto le cose.
Sono gli investigatori la spina nel fianco della criminalità organizzata. Ne sanno qualcosa Falcone e Borsellino.
@Comandante Nebbia
Beh potrei risponderti che il lavoro d’indagine che ha fatto tantissimo, la mafia non la ancora sgominata ( almeno che non si creda a quei quattro arresti che ci hanno mostrato in tv ultimamete)
Ma sarebbe tropo semplicistico.
La mafia ( camorra,’ndrangheta, etc.) hanno da sempre il controllo del territorio.Si comportano come un governo , tassano ( pizzo) proteggono etc. Li ” lo Stato ” sono loro!Quindi , mia opinione strettamente personale, unn poco di i forza a volte è necessaria ( ne basta poca comunque e senza carrarmati. gli “uomini d’onore sono abbastanza vigliacchi credimi)
Non prendermi per un fascistoide guerrafondaio (ti assicuro che non lo sono) se ricordo l’operato del prefetto Cesare Mori ( a quei tempi la mafia conveviva combatterla più che farci affari).Alcuni pentiti raccontarono a Falcone il TERRORE E LA FAME che avevano vissuto i loro padri e nonni durante quel periodo. Mori fu ad un passo da sconfiggerli ma fu poi fermato trasferito.Forse non conveniva più.
Si potrebbe andare avanti è scrivere un trattato ma non tempo e non volgio togliere spazio .
Ciao
Senza lavoro d’indagine, qualsiasi misura presa sul campo, carri armati compresi, non valgono a risolvere i problemi.
E poi non credo che il governo abbia preso questa misura pensando alle mafie…
Sì ma se uno sa che non è possibile che ti mettano una bomba nel negozio perchè la notte c’è una coppia di militari ad un capo della via ed una all’altro capo, se uno sa che forse se collabori ti sparano anche ma dopo che lo hanno fatto più di 200m senza essere bloccati dall’esercito non li fanno (ora ti sparano e dopo vanno in giro per il paese a festeggiare), uno che è sicuro di queste cose magari è più facile che denunci chi chiede il pizzo in cambio di “protezione” oppure che offra la propria testimonianza.
Cerva, i militari saranno pochi per ogni centro delle città che hanno elencato (non tutte).
Cosa pensi che facciano?Che vigilino il negozietto del cittadino qualunque?
Io non credo comunque staremmo a vedere quanto diminuirà la delinquenza comune e quella delle mafie.
Vedremo la percezione della gente.
Io per fortuna non abito in centro quindi mi capiterà forse solo il sabato o la domenica di incrociare la canna corta della pistola del militare.
A meno che non ci sparino dati poco attendibili come quelli di Brunetta nella P.A.!
Non basta qualche militare a far cambiare la mentalità mafiosa della gente.
Magari bastasse solo questo!
Infatti mica dicevo che QUESTO uso delle forze dell’ordine sia utile a qualcosa nè tantomeno a recuperare le aree dell’Italia che sono sotto il controllo dello stato mafioso.
Volevo dire che ci SAREBBE un altro uso possibile che non è quello di quattro ragazzi in divisa in centro a Roma.
e’ capitato anche in passato (nel 92) e non mi pare che abbia dato risultati, anzi.
Anzi?
Cosa è successo? Perchè è successo?
Nessun risultato.
A me basta questo per capire l’efficienza dei militari per strada.
Francesca
Certo che questa misura non è stata presa per combattere la mafie. Ma nel caso LO STATO decisesse di combattere SUL SERIO la criminalità organizzata ( che è pura utopia) non basterebbero certo ALCUNI magistrati eroici e le forze dell’ordine ( eroiche anche loro)
Mi pare che tu abbia detto tutto qui.
Mori, con tutto che aveva il fascismo alle spalle ha fallito, visto che la mafia è ancora lìì.
Ora, poi, la mafia è un po’ diversa. Non vanno più in giro col ciucciariello a rapinare le persone, hanno grandi business internazionali che, spesso, non c’entrano nulla con la Sicilia.
Non fatevi infinocchiare. per la mafia ci vuole l’FBI, non l’esercito.
…o la Cia?
meglio di no …
Credo anch’io…
Il carroarmato da solo non sistema le cose, può essere un ottimo supporto al lavoro degli ivestigatori.
la criminalità organizzata é un vero pericolo per la sicurezza.
il rovesciamento sovversivo dell’ordine repubblicano, a mio modesto parere, non passa solo attraverso rapimenti e/o attentati.
in che senso un carrarmato può essere di supporto agli investigatori? Per i pedinamenti?
Il supporto alle investigazioni ha un solo nome intelligence.
Questo richiede coordinazione nelle indagini, velocità di accesso alle informazioni e rapidità di azione.
Il carrarmato è inutile e costoso e rovina le strade.
Comandante credo che
1) “carrarmato” fosse usato per intendere “esercito” e non l’uso reale di carri armati sul territorio nazionale a rovinare le strade, pronti a colpire non si sa cosa. O no?
2) probabilmente lucy si è espressa male e più che “supporto” alle indagini intendeva dire che, come è sempre stato, per garantire la sicurezza sono necessarie entrambe le cse: l’investigazione e la forza.
va bene, facevo una piccola battuta per sdrammatizzare.
comunque, ho una certa esperienza in questo campo e rimango dell’idea che la forza va usata solo per catturare le persone che si sono individuate con buone indagini.
Poi, queste persone devono subire rapidissimi processi e le eventuali condanne comminate con severità e certezza.
Come vedi la ricetta è più difficile dell’esercito, per questo non la si fa.
concordissimo.
Continuate a parlavi addosso di altre cose…
Mi sa che qui le questioni di principio ci sono e come.
va bè, ora a quanto pare non va più bene nulla. Hai intenzione di continuare civilmente a partecipare alla discussione o vuoi iniziare una contestazione globale?
Di altre cose quali?
Cerva, credo di parlare a nome di tutti dicendo che qui non ci piace polemizzare ma confrontarci.
Se prima avevo frainteso alcune tue frasi, ti ho già chiesto scusa ma non rimanere fossilizzata lì, però.
Quoto
E aggiungo soprattutto con la scuola, il lavoro, insomma con la presenza dello Stato come servizi sociali che funzionano davvero, e non cannoneggiando i quartieri degradati come fanno gli Israeliani a Gaza.
Credete che i mafiosi e i camorristi si impauriscono se vedono i carrarmati per strada? Che lo spacciatore fugga davanti al soldato in divisa? Bisogna solo rompere quella connivenza, complicità che c’è tra mafia e istituzioni, facendo uscire la gente dal ghetto.
Come scrivevo sopra c’è un uso molto pratico delle forze militari che non prevede il cannoneggiamento di quartieri degradati.
se si inizia a usare l’esercito, poi sarà buono per tutto.
la polizia non è d’accordo, non vi fa pensare questo?
“se si inizia a usare l’esercito, poi sarà buono per tutto.”
Per me possono pure scogliere metà dell’esercito e trasferire mezzi e uomini nella polizia o nei carabinieri. Se il risultato è avere le due coppie di sorveglianti addestrati e armati alla imboccatura di una strada che costituisce un obiettivo sensibile di un attacco… come dire… terroristico-mafioso, non c’è problema.
“la polizia non è d’accordo, non vi fa pensare questo?”
Non mi sembra che la discussione politica abbia preso in considerazione ciò di cui sto parlando, quindi non credo che la polizia si sia espressa in merito.
la polizia si è espressa eccome
http://sapmilano.blogspot.com/2008/07/esercito-con-funzioni-di-polizia-sap-su.html
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=8792&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=
Mi devo ripetere: non mi sembra che la discussione politica abbia preso in considerazione ciò di cui sto parlando e la polizia non si è espressa in merito.
Mi spiace ma credo che non abbia letto con attenzione i miei messaggi.
mi spiace, ma il commento di cui parli lo hai inserito in un’altra linea di discussione nella quale non ero coinvolto, credo.
Purtroppo con quasi 200 commenti al giorno è difficile seguire tutte le discussioni.
Nel merito, spero di aver recuperato la cosa a cui ti riferivi, non capisco perché si debba finanziare un’operazione militare e non assumere altri agenti di polizia e dotarli di equipaggiamenti più moderni.
Avete mai visto i computer che hanno? Altro che csi
Anzi se leggi gli stralci del comunicato del SAP vedi che le posizioni di quel sindacato non sono affatto incompatibili con quello di cui IO sto parlando.
Sono D’accordo con Cerva
mai parlato di carrarmati ne di cannonneggiare alchunchè ( bella immagine comunque)
si certo rompere le connivenze … scusa la supponenza ma forse non conosci cosa vuol dire vivere in una zona dove COMANDA LA MAFIA INVECE CHE LO STATO . Facile pretendere l’eroismo dagli altri … .ma perchè un commerciante non dovrebbe pagare il pizzo se oltre a non rimetterci l’attività può stare tranquillo che nessuno lo derubi?piuttosto evade le tasse no?
Si i mafiosi e i cammoristi si impaurirebbero molto solo a vedere soldati che nel caso possono pure sparare, sono dei vigliacchi fidati.
E scusate gli errori .Sono di battitura lo giuro!!
Saluti
Credo che siano i soldati a dover aver paura dei mafiosi e camorristi.
Quelli sono gente addestrata e determinata, magari con un bel curriculum di sgozzamenti e bimbi sciolti nell’acido alle spalle.
Lasciate perdere. Sul piano della violenza è impossibile batterli.
Scusa Comandante ma i soldati non sono quelli che vanno in guerra contro terroristi feroci e cose così?
sì, ma il 90% di loro non va mai in linea di fuoco (per fortuna).
poi i terroristi sono cosa diversa dai killer della mafia.
lasciati servire da chi sa come stanno le cose. Killer di mafia, camorra e ndrangheta sono oltre ogni considerazione umana. Donne, vecchi, bambini, non conoscono limiti.
Ora, poi, li stanno incominciando ad importare dall’est e quelli sono pure peggio.
Sono gente capace di ammazzare una persona, aprirgli il petto e mangiargli il cuore. E non scherzo.
Francamente trovo sconvolgente ed insultante nei confronti delle popolazioni che vivono sotto la mafia che si chieda a loro di essere coraggiosi e poi si dica: sì, ma per L’ESERCITO quelli sono troppo cattivi.
L’esercito è quella cosa che quando il governo decide che hai rotto troppo le scatole ti leva dalla faccia della terra e poi col binocolo controlla se c’è rimasto un pezzo di cuore da spedire in laboratorio per sapere come mai non è stato disintegrato pure quello.
Ora la descrizione contenuta nel periodo precedente è un pò estremizzata e cinematografica e non penso che sia necessario usare nemmeno un decimo delle possibilità d’azione dell’esercito nel contrasto contro la mafia ma sinceramente non mi sembra più ridicola di quello che hai scritto tu.
L’esecito non va bene contro la mafia perchè quelli ti mangiano il cuore?
Credo che sia meglio esportare un pò di democrazia in Italia prima di farlo in altri Paesi.
ho il sospetto che tu abbia poca esperienza militare, ma potrei sbagliarmi.
Prima parli di sorveglianza e poi tiri in mezzo i cannoneggiamenti.
Non si usano nemmeno in Afghanistan, mo ci mettiamo ad usarli a Palermo.
Comunque è una discussione accademica.
Secondo me rimane un’operazione di facciata. Stamattina sentivo che un gruppo di granatieri ha catturato un borseggiatore rumeno. Altro che cannoni, qui stiamo al libro Cuore.
Non ti arrabbiare però. Grazie.
Sì appunto, copertura per lo scopo: clandestini, mica delinquenti!
“Prima parli di sorveglianza e poi tiri in mezzo i cannoneggiamenti.”
“Non ti arrabbiare però. Grazie.”
Invece mi arrabbio quando non si legge quello che scrivo e mi si risponde a caso.
IO ho parlato di sorveglianza di obiettivi sentibili.
TU hai parlato di gente che strappa il cuore e che è troppo cattiva per l’esercito e che è meglio no usarla.
IO ti ho risposto che era una fesseria e se proprio dobbiamo mettere le cose su quel piano (della fesserie) allora l’esercito è fatto per disintegrare cose e persone, cuore compreso.
Dopo di che IO ho ribadito che quel piano di discussione è il piano delle fesserie.
Se leggi i miei messaggi attentamenti trovi tutti questi passaggi.
Oggi TU mi fai notare che parlo di cannoneggiamenti a vanvera??
Secondo me tu e Cerva avete preso un grossissimo abbaglio.
Lo scopo sono i clandestini mica la delinquenza organizzata!
I tg ieri hanno fatto vedere chi fermavano i militari…mica gli italiani!
Voi conoscete mafiosi stranieri??
Secondo me tu e Comandantissimo avete preso un grossissimo abbaglissimo:
E’ tutto ieri che sto scrivendo che
1) l’attuale uso dei militari è UNA CXXXXX PAZZESCA.
2) se PROPRIO PROPRIO li si vuole usare sul territorio nazionale c’è ragione e modo di adoperarli in maniera seria:
A) considerare l’emergenza nazionale quella della mafia & co. e non quella di zingari & co.
B) dispiegarli ampiamente (anche in maniera PREVENTIVA, DIMOSTRATIVA e DI FACCIATA, visto che piace tanto) per la protezione di testimoni di giustizia, imprenditori che semplicemente segnalino di aver ricevuto vaghe richieste di pizzo, tangenti o intrusioni di mafia & co. nei loro affari, etc.etc.
C) regolare in maniera stretta l’attività di questi uomini: se una persona viene scippata da uno zingaro davanti al cancello di una azienda sotto sorveglianza, l’esercito NON INTERVIENE.
Probabilmente ho preso un abbaglio e chiedo scusa.
Comunque non sono daccordo nemmeno sulle ultime. Nel senso che io sono contraria all’uso dell’esercito per le strade a meno che non ci sia una guerra o un attentato allo stato.
“Probabilmente ho preso un abbaglio e chiedo scusa.”
Figurati, capita.
“Nel senso che io sono contraria all’uso dell’esercito per le strade a meno che non ci sia una guerra o un attentato allo stato.”
Ecco appunto. Io sono daccordo con questa ultima frase.
Proprio per questo sostengo quello che ho scritto sopra.
Ci siamo arrivati.
Evidentemente abbiamo modalità diverse per esprimerci.
Si può usare il grassetto, l’italico, la sottolineatura in questo sito?
Se sì, mi potresti indicare la pagina dove c’è scritto come usarli per cortesia, così non uso più il maiuscolo?
Altrimenti SCUSA ma, in mancanza di altri dispositivi per suggerire il tono delle parole, non ti stupire se qualcuno usa le maiuscole. Anzichè immaginare che stia urlando, cerca di immaginare un tono della voce giusto un pò più alto ma non fastidioso.
Hai scritto: “Credo che siano i soldati a dover aver paura dei mafiosi e camorristi.”
A me sembrava chiaro che i soldati devono aver paura dei mafiosi e dei camorristi perchè sono troppo pericolosi e violenti.
“Quelli sono gente addestrata e determinata,”
I militari (specie quelli di adesso, che come fai notare tu non sono i ragazzi di leva dell’operazione “Vespri”) invece sono delle mammolette sprovvedute, no?
Questa cosa dell’addestramento e della violenza mi stupisce? Ma i mafiosi ormai non erano tutti dediti ad intrighi e all’alta finanza tanto che l’unica cosa che serve per sconfiggerli è l’intelligence?
“magari con un bel curriculum di sgozzamenti e bimbi sciolti nell’acido alle spalle.”
E una partecipazione ne “La piovra” sul curriculum non c’è?
Scherzi a parte: invece i militari, come tutti sanno, spendono il loro tempo ad imparare a piantare alberi nei boschi.
“Lasciate perdere. Sul piano della violenza è impossibile batterli.”
Hai ragione. Io eviterei anche i processi per mafia e simili e le relative investigazioni. Tanto, voglio dire, metti che poi condannano qualcuno, chi avrebbe il coraggio di andarlo a prendere per portarlo in carcere? Metti che sei un carabiniere o un poliziotto, mica puoi avere a che fare con questa gente che sgozza e squaglia nell’acido… magari vai lì ad arrestarlo e quello cerca di ammazzarti! Te lo immagini? Non è una bella scena.
Secondo me è meglio lasciare tutto come è ora. Che ci vuoi fare? E’ andata così. Quelli sono troppo violenti per noi. Pazienza.
Poi secondo me è pure colpa di quei fessi dei terroni. Se non se la sono riuscita a sbrigare loro con la mafia in tutto questo tempo vuol dire che se la meritano. Che diamine! Un pò di dignità! Se uno si lascia mettere i piedi in testa da un mafiosucolo senza reagire non può pretendere che qualcun’altro poi si scomodi per aiutarlo.
(Se ti sembra che ho scritto cose senza senso è perchè ho cercato di seguire il filo del tuo ragionamento.)
(Potresti spiegarmi che succederebbe, secondo te, se si seguisse l’ipotesi che ho proposto?)
(Come mai dopo che hai risposto hai miei commenti non ti posso più rispondere mentre posso farlo con i commenti degli altri?)
Mi spiace, ma dai toni che hai preso ho l’impressione che il tutto si sia trasformato in una questione personale che non intendo incoraggiare.
>>Poi secondo me è pure colpa di quei fessi dei terroni. Se non se la sono riuscita a >>sbrigare loro con la mafia in tutto questo tempo vuol dire che se la meritano. Che >>diamine! Un pò di dignità! Se uno si lascia mettere i piedi in testa da un mafiosucolo >>senza reagire non può pretendere che qualcun’altro poi si scomodi per aiutarlo.
Chi scrive robe del genere (ti scrivo dal profondo nord, e non sono una terrona) certamente non merita alcuna risposta.
Credo che CN te lo ha fatto già capire prima, esplicitandolo molto cordialmente.
La stessa cosa vale per me. Non scomodarti a rispondere. Non ho alcuna voglia di impelagarmi in una volgare gazzarra.
Luminal, non impelagarti ma almeno leggi tutto quello che ho scritto. Scoprirai che non c’è molto in cui impelagarsi. Per esempio questo passaggio forse l’hai sottovalutato:
“(Se ti sembra che ho scritto cose senza senso è perchè ho cercato di seguire il filo del tuo ragionamento.)”
Ciao!
Tanto per evitare ulteriori equivoci: era un discorso VOLUTAMENTE assurdo che mirava ad evidenziare i motivi per cui trovo assurde le risposte di Comandante Nebbia (su quello specifico argomento, intendo, mica in generale).
azz…
e poi danno a me dell’anarchica e della sovversiva….
forse perchè non ti hanno mai capita…
Benvenuta nel club delle anarchiche di MC
)
(per ora ci siamo solo noi due…
Ti rispondo a questo:
Scusa se uso un linguaggio non informatico ma non lo so usare.
In pratica “rispondi al commento” da’ la possibilità di arrivare fino a 10 commenti, non oltre.
Quindi non è il Comandante che chiude per non accettare la tua risposta, vai tranquilla.
Se posso permettermi, anche a me non piace questo tono che hai.
Ti ripeto nessuno vuole insegnare come nessuno crede di avere la verità in tasca, vogliamo soltanto discutere apertamente e in modo critico.
Se è così anche per te sarai la benvenuta.
Ciao
Grazie per la spiegazione. In effetti il “decimo messaggio” sembrava essere capitato per un paio di volte di seguito a Comandante Nebbia e perciò avevo proprio pensato che vosse una “sanzione disciplinare”.
Per questo ma SOLO per questo, mi scuso con Comandente Nebbia con il quale per il resto non ho nulla di personale.
non so quanto posso effettivamente fare l’esercito contro la mafia, ma in effetti non concordo sul discorso della cattiveria…essere più cattivi non significa necessariamente essere più efficienti, un militare professionista ben addestrato è sicuramente meno cattivo di qualunque mafioso ma sicuramente più efficiente dal punto di vista militare, quindi se si parla di “guerra” non credo proprio che sarebbero i militari a farsela sotto…anche perchè squartare donne e sciogliere bambini nell’acido non è certo un segno di coraggio