Cronache dalla Manifestazione: Piazza Pulita
1 novembre, 2008 - 11:00 di Daniela Tuscano
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Ventosa, lacustre, slavata, poi cristallina e linda, come bucato di Dio: piazza squillante, femminile. Femminili i volti, cerchiati e orizzontali, femminile l’universo, perché la scuola richiama sempre il tepore materno. Femminili gli studenti, nella loro composta ed esitante giocosità, in quell’aprirsi al sorriso quasi timoroso. Femminili i canti e la musica, i cori, i cimbali, quell’allegria meticcia e paziente. Femminili i bimbi, di un’innocenza così esclusiva e totale da far retrocedere lo sguardo, colpevole e ambiguo, degli adulti.


Era la nostra piazza: una piazza pulita, una piazza in cui hanno parlato i volti e i corpi. Una piazza iridata che ha ammorbidito, per una lunga mattina, la cupezza ferrigna di quest’indurita città. Lascio spazio a quei volti e a quei corpi. Sarà la loro ferma immagine a sconfiggere le feroci vuotaggini di chi li vuole mestatori, sobillati, scansafatiche e farabutti. Sarà la loro presenza a smentire chi, (vedi anche l’ con l’ dove si conciona, del tutto a sproposito, sulla “profezia” di P. P. P.), non ha capito che, oggi, il poeta avrebbe . E io l’ho sentito davvero.
…ne vedrete ancora delle belle…


ULTIM’ORA. Mi giunge, graditissimo, il commento di – curatrice del sito – di cui riporto uno stralcio anche qui, affinché tutti possano leggerlo (grassetti miei): Cara Daniela,[...] grazie per le bellissime foto che hai inserito nel tuo blog. Anche per me è intollerabile che si tenti sempre di “iscrivere” Pasolini al “partito” di turno. Già quando lui scrisse la poesia sugli studenti cui tutti quanti si riferiscono in questi giorni – dimenticando che di pagine, oltre a quella, ne ha lasciate altre decine di migliaia – lui stesso sentì la necessità di definirla non solo “brutta”, ma anche e soprattutto provocatoria. E in seguito spartì con i giovani le lotte che a quei tempi riempivano le piazze. Ma quelli che scrivono oggi su Pasolini in realtà non ne conoscono l’opera, e quindi si limitano al “sentito dire” senza approfondire e probabilmente senza neppure aver letto integralmente “quella” poesia. Peggio per loro. Beh, oggi più che mai sono convinta anch’io che lui sarebbe dalla parte degli studenti che stanno lottando per la difesa del loro futuro… Grazie ancora e un caro saluto da Angela

Cronache dalla Manifestazione: Piazza Pulita è di

Sono sempre contento quando il paese va in piazza, perchè mi alimenta le speranze.
Sono meno contento del fatto che o l’impressione che pochi sappiano veramente perchè e si siano documentati per conto loro, penso che molti si siano fidati delle interpretazioni di altri, e questo mi fa sperare un po meno.
Indubbiamente almeno i bambini sono stati a sentire cosa gli dicevano i “grandi”.
Cmq, la protesta c’è stata, il governo ha deciso, vediamo cosa succede, se la protesta era fondata dai prossimi avvenimenti non potrà che acquisire forza, se no, sarà comunque una bella cosa, in se…
Caro Oris, siamo alle solite. Gli studenti scendono in piazza, ma non sanno per che cosa. Secondo te chi avrebbe dovuto informarli? I docenti, i genitori, i giornalisti? Si, anche loro, ma soprattutto chi ha predisposto i decreti. Lo ha fatto? No. Ecco perchè siamo qui a lambiccarci il cervello. Quindi scendere in piazza non è solo una protesta per riforme non condivise, ma anche proteste per la disinformazione e, quindi, contro l’arrogamza di chi ha presentato i decreti.
Bene, è ora di dimostrare a tutti i piccoli e grandi Kossiga che non siamo uomini mobilitati per partito preso, ma cittadini preoccupati a prescindere. I tagli non sono di sinistra. I tagli non sono di destra.
Comunque non capisco certo velato femminismo che associa il temine “maschile” a “violento, negativo, irruento” e “femminile” a “composto, tranquillo, positivo”. Ancora con questo sessismo?
@Oris
oggi la piazza mi sembra più informata rispetto a prima, credo grazie anche alla maggiore possibilità di accesso alle informazioni, garantita dalla rete, che i giovani sanno usare benissimo.
Che tu abbia ragione, lo spero.
Ma spesso informato non vuole dire “informato bene” o “consapevole”, ma solo “convinto di sapere”.
Io spero che tu abbia ragione, ma ne dubito.
Era molto tempo che non leggevo questa poesia. Forse 15 anni.
Chi la strumentalizza (a favore dello Stato e della polizia), è perchè non l’ha mai capita o finge di non capirla.
Una poesia che non sta a dx o sx, è una poesia che sta “contro”. Contro ogni atto di violenza.
Confesso che provo un grandissimo fastidio davanti all’uso della letteratura come strumento per interpretare la politica.
E’ un mio limite e farei meglio a starmene zitto, ma mi chiedo: a cosa serve tirare in ballo Pasolini, chiedendosi se avrebbe detto questo o quest’altro davanti ai fatti di oggi, come se fosse possibile saperlo? e impiantarci su una discussione?
Pasolini é morto oltre trent’anni fa, quella poesia la scrisse quarant’anni fa.
A questa stregua perché non tirare per la giacchetta padre Dante, o Merlin Coccaio?
A parte il fatto che lo pseudonimo di Teofilo Folengo era Merlin COCAI e non “Coccaio”, sarebbe stato sufficiente saper leggere il mio scritto per rendersi conto che l’”uso della letteratura come strumento per interpretare la politica” non era imputabile a me, ma a chi aveva menzionato Pier Paolo in assoluta ignoranza e malafede, stravolgendo l’autentico senso delle sue parole.
Pertanto chi l’ha “tirato in ballo” sono stati altri, io mi sono limitata a delle precisazioni, e mi hanno ringraziato per questo.
Quanto poi a “tirar per la giacchetta” Dante e altri poeti, se m’interessasse (ma non me ne frega niente) vorrei sapere cosa cerchi tu in un testo letterario: evidentemente solo il mero piacere estetico, il narcissico autocompiacimento di apprezzare il nitore delle parole. Ebbene, no: la letteratura serve eccome a interpretare il mondo, altrimenti è spazzatura. Certo che Dante è valido ancor oggi, come Pier Paolo – che, ripeto, oggi starebbe con gli studenti – e come TUTTI gli autori degni di questo nome. Le strumentalizzazioni, invece, sono altra faccenda, ma l’hanno capito tutti qui dentro, tranne te.
In conclusione sì, faresti meglio a startene zitto, e magari a ripassarti un po’ d’italiano con la Gelmini (tra “egìda” e “Coccaio” non so se ridere o piangere), e magari a deporre quella iattanza, e magari a sceglierti un nome d’”arte” più appropriato… caro Voltaire de’ Noantri.
Troppo buona
La tolleranza…. fatta persona
@ Oris: scusa se te lo chiedo, ma tu, in piazza, sei andato?
Perché io ho visto gente motivata (tra i ragazzi, intendo). Poi, chiaro, il posapiano c’è sempre; anche il confuso; ma meglio per quest’ultimo; meglio, se lo spinge la curiosità intellettuale.
Ho corredato il mio articolo di foto, proprio per documentare quella motivazione. Posso chiamarla ricerca, se vuoi; e forse domani tutto finirà; ma perché puntare il dito sui ragazzi sfiduciati, quando siamo i primi a non credere in loro?
Ottimismo, secondo me, fa rima con realismo, non con illusione. In ogni caso, è stata siglata una pagina importante nella storia del nostro Paese. Non mi sembra il caso di sminuirla.
@ Simona: una bella analisi sulla poesia “brutta” di Pier Paolo, redatta sempre da Angela, si trova a questo link: . In verità Pasolini andrebbe riletto tutto…
NO, ho ascoltato i ragazzi che ho la fortuna di frequentare.
Nel modno si tende a ascoltare solo chi urla, ci sono invece tante persone che parlano sottovoce, ma hanno idee e contro-idee.
E’ un’ottima cosa. Ma sei davvero convinto che i ragazzi ascoltati da te siano più informati di quelli scesi in piazza? Bisogna ascolatre gli uni e gli altri se non ti dispiace. Le campane hanno suoni diversi: qualcuno è più argentino, qualche altro più cupo…
IO no, tu invece, sei convinto del contrario?
No, no, caro Oris, ma quando la gente scende in piazza credo che sappia perchè lo fa. Certo, c’è anche chi ci marcia, ma non credo tanto quanto quelli che manifestano il loro dissenso da un’altra parte, quasi di nascosto, per non esporsi.
Non intendo dire che gli studenti, quanti?, che parlano con te non hanno il coraggio di esporsi, ma se non sono d’accordo si mettano in marcia anche loro. Senza mazze, però!
Andare in piazza e essere consapevoli del perchè ci si va è diverso.
Essere poi consapevoli che quello che si crede posa essere scorretto è ancora più “diverso”.
Negare che molti che non vanno in piazza nemmeno se li minacci di morte abbiano idee che possono essere anche più valide è ancora di più più “diverso”.
A parte gli scherzi, la protesta va bene, ma non deve sostituire la democrazia, il protestare non significa che il governo non possa scegliere di ignorare le proteste, ci sono illustri esempi, tra l’altro storicamente (anche recenti) più che giustificati.. col senno di poi.
Quindi, ripeto, la protesta va benissimo, a me piace e mi apre le speranze, peccato che veda sempre una certa tendenza alla esagerazione, che non mi piace, ma capisco che senza il “pathos” on si porta la gente in piazza.
Infatti la massa non è depositaria della ragione, ma della pancia.
In piazza si porta la pancia, non le ragioni.
Parere mio.
Oris, in piazza sono andati studenti e docenti soprattutto, non solo a Roma, ma in tutta Italia. Come sai ho fatto il sindacalista della scuola per circa venti anni ed oltre. Anche allora i sindacati proclamvano scioperi anche contro governi amici che poi pagavano in termini di voti. Per lo più gli scioperi riguardavano i contratti di lavoro: 50, 100 mila in più rispetto alle offerte dei governi. Quindi erano scioperi di pancia! Inaftti, la partecipazione si aggirava per lo più intorno al 20/30% dei docenti quando andava benissimo. Nella scuola elementare, molto femminilizzata, le percentuali erano risibili.
Oggi la partecipazione nella scuola elemenatre ha sfiorato anche il 90% e più. Si, forse hanno ragionato con la pancia i partecipanti allo sciopero, perchè ne va di mezzo anche il posto di lavoro. Però c’è stata l’assicurazione di Berlusconi in persona che non ci sarà un solo posto di lavoro in meno. Allora tu pensi che abbia avuto un ruolo preminente solo la pancia e non anche il futuro della scuola e della società?
A proposito poi di democrazia e del diritto di un governo di emanare leggi come gli pare, ti pare che sia legittimo farlo senza essere contestato da chi dovrà subirne i danni? E questa sarebbe democrazia? Democrazia, non hai bisogno di sentirlo da me e da nessuno, è governo del popolo. Se il popolo protesta tu ritieni che sia democrazia?
Io sì, ritengo fortemente che la primissima ragione sia lo stipendio, d’altronde, cosa c’è di male? Tutti devono mangiare.
Non c’è da vergognarsene.
Il popolo portesta?
Quanti erano, un milione?
E quindi?
Se un governo c’è, io sono perchè governi, mi piacciono i decisionisti, li posso criticare al contrario dei vigliacchi che non decidono mai nulla.
Secondo te, quando un milione di persone protesta, il governo dovrebbe cambiare idea?
Ma scusa, in un quadro politico come il nostro, dove la sx ha sempre portato gente in piazza, allora ogni governo dovrebbe dire “piazza, posso fare questo?”… su facciamo i seri…
Alle prossime elezioni si vedrà se quello che fa il governo sarà gradito o meno.
Alla fine l’unico che crede al sistema democratico sono io che non voto?
Oris, ma tu non sbagli mai?
NON sei andato in piazza e pretendi di sapere come sono andate le cose…
NON voti e ti consideri l’unico democratico…
Cioè, al centro del mondo si trova solo il tuo insindacabile verbo?
Senza contare che la tua idea di democrazia è alquanto bislacca, perché confonde il governo col comando: lo denota questo tuo “splendido” concetto,
“Se un governo c’è, io sono perchè governi, mi piacciono i decisionisti, li posso criticare al contrario dei vigliacchi che non decidono mai nulla”.
Magnifico: fare i duri, i “maschi”. Dunque, in “democrazia” il “governo” decide tutto, se ne frega della minoranza, non ascolta nessuno, tira diritto. Una frase già usata da qualcuno. Una frase molto usata da B. Una frase anche, mi spiace ricordartelo, di un certo signore: si “tira diritto, Berlusconi dovrebbe essere più decisionista”. Te ne rendi conto?
Una democrazia, e un governo, sono forti proprio quando ascoltano le minoranze (che tali, in questo caso, non sono), non quando le combattono e/o le ignorano. Questo è l’agire delle dittature, che sono violente, muscolari, ma forti, mai.
E poi, non è affatto vero che la piazza rappresenti “la pancia”. Non sempre, almeno. E’ come confondere la rivolta con la rivoluzione: la prima è una reazione istintiva, la seconda non lo è mai, anche se all’apparenza può sembrarlo.
La Rivoluzione francese fu un fatto di pancia? Il Sessantotto fu un fatto di pancia? Se credi questo, mi spiace dirtelo, ma ti stai sbagliando. E di grosso.
Si tratta di semplici esempi, solo per dimostrare l’infondatezza delle tue tesi.
In ogni caso: sei libero di restare a casa, sei libero di non votare, sei libero di credere di più ai quattro giovani che conosci (e che magari sono stati a casa come te) che non alle parole mie, o di Lupo, o di chi in questi giorni c’era. Ma non pretendere di convincerci. Tu, pasolinianamente parlando, sei forse diventato un umorista; io, malgrado i miei 44 anni, ancora no. E ringrazio Dio. Perdona la franchezza, ma il tuo commento non m’ispira altro.
Io non lo so se sbaglio, dico la mia, non sono un allineato di sinistra e me ne vanto come non sono un destrorso.
Il 68 fu un fatto di pancia, come la rivoluzione francese (fame?) all’inizio, come tutti gli eventi di massa, chiaro che con il tempo le cose prendono forma e la storia colora per rendere le cose gradevoli.
Vorresti definire quella di questi giorni una rivoluzione?
Libera di farlo, a pareremio è una offesa per i movimenti che hai tirato in ballo, ma ognuno è libero di pensarla come può.
attaccare me non darà forza ai tuoi ragionamenti, mi spiace, non sono un allineato, rimango della mia idea e rispetto la tua.
Impara a fare altrettanto.
Nemmeno io sono allineata, dico la mia come qualunque altro.
Se poi “non essere allineati” significa pensarla come te, non sono io che manco di rispetto. Non l’ho fatto nei miei interventi, non ti ho insultato, non ti ho attaccato, ma evidentemente tu ritieni insulti tutti quelli che non si “allineano” al tuo pensiero.
Le mie domande erano evidentemente paradossali, ed esemplificative: l’ho scritto a chiare lettere: “Si tratta di semplici esempi, solo per dimostrare l’infondatezza delle tue tesi”. Ovvio, e anche banale, che non si possono accostare i fatti di questi giorni alla Rivoluzione francese (ma andiamo…), l’avrebbe capito anche un bambino.
Tesi stra-infondate le tue, lo ribadisco, e me lo confermi tu stesso: “la Rivoluzione francese fu un fatto di pancia (fame)”. Visione estremamente superficiale e miope, ché, come avevo già scritto, i semplici tumulti del pane venivano spenti nel sangue e sorgevano così, spontaneamente, dall’esasperazione. No, amico, la Rivoluzione francese fu preparata dai philosophes un secolo prima. E si trattò d’una rivoluzione borghese, non di quattro disperati. Tra rivoluzione e rivolta corre un discrimine che tu ignori ma, se permetti, questo è il “mio” campo, mi picco di capirne qualcosa.
Pertanto smettila di parlare di offese, di aggressioni, di ingiurie, perché nei tuoi confronti, e nei confronti di chiunque altro, non ne ho pronunciate. Impara a rispettare chi ha idee differenti dalle tue.
La gente fu portata in piazza con la promessa di non morire più di fame, io parlo della massa tu di chi l’ha guidata.
Poi se tu prendi mille persone e quindici cominciano a gridare, libertè, fraternitè, egalitè (ti lascio correggere gli errori che tanto ti piace
) anche gli altri 985 fanno altrettanto (tra l’altro è un bel motto).
Ah i numeri sono come esempio.
O verresti dire che tutti i cittadini francesi conoscevano le motivazioni profonde alla base della rivoluzione? (quelle dei libri di storia per intenderci).
Non era la crisi economica francese alla base del malcontento popolare?
Spiacente, ma credo che la mia tesi non sia stata smontata dalle tue parole così tanto da non poter esser ritenuta valida.
Ma certo, tu puoi sempre dirmi “sta zitto” o “ti sbagli di grosso”
Post scriptum. Berlusconi mente. La gente verrà licenziata. Ciò che intendeva, è che non cacceranno (per ora: ma si prevede già saltino molte cattedre “in esubero”) nessun docente DI RUOLO. Gli “altri”, invece, sì, nel senso che NON saranno richiamati, e NON verranno quindi riassunti. Però, dal momento che erano in possesso del solo contratto a termine, in teoria il Cavaliere ha ragione: mai stati regolarmente assunti, ergo mai licenziati. Chiaro, no?
Per sua disgrazia i prof, in quanto prof e non fanca**isti come pensa Brunetta, l’italiano lo conoscono, e del resto B. non possiede nemmeno le raffinatezze stilistiche per potersi atteggiare ad Azzeccagarbugli.
Per Oris, evidentemente, questo significa ragionare con la pancia; beato lui, si vede che ce l’ha sempre piena.
Chi attacca l’interlocutore di solito squalifica se stesso.
E non ho letto di preoccupazioni sul futuro dei bambini in questo tuo ultimo commento
http://www.mentecritica.net/vacuum/informazione/mc/7567/#comment-355951) Non ho scritto nulla di cui dovermi vergognare, né “squalificare”. Come ho già detto, non ti ho attaccato. Se ti senti offeso perché non condivido le tue idee, è un problema tuo.
2) Sulla tua terza citazione sorvolo. Si qualifica da sé. Quanto invece alla seconda, direi che si qualifica anch’essa, in ogni caso le dedico ancora due parole.
- Il mio articolo parlava soprattutto dei ragazzi, non degli adulti.
- Hai esordito sentenziando che in piazza la maggior parte della gente è andata senza saper perché.
- Te ne sei stato a casa e pretendi di saperne di più di chi, comunque, in piazza è andato.
- Adduci che la prima ragione fosse lo stipendio come si trattasse d’un fatto risibile, o comunque che non ti riguarda. E questa, sì che è un’ingiuria nei confronti di gente che sempre si è impegnata allo spasimo e che adesso rischia di restare a casa.
- E comunque, mi spiace deluderti anche qui: buona parte dei manifestanti era di ruolo, non rischiava il posto, esattamente come non lo rischio io. Se tu pensi esclusivamente al tuo orticello non è detto che gli altri siano come te. Qui abbiamo sviscerato in lungo e in largo la dannosità di una “riforma” che non si cura minimamente degli aspetti pedagogici ma solo di tagli, tagli, tagli. Se non l’hai letta non è certo colpa mia.
- Di recente il nostro “governo” ha acquistato 131 cacciabombardieri del costo di 9 miliardi di euro l’UNO per l’inutile e perniciosa “missione di pace” che perdura da anni senza cavare un ragno dal buco. Ma NESSUNO che si sogni (né a destra né a sinistra) di tagliare spese simili. Dobbiamo importare la civiltà occidentale… scherzi?!?
- Io non giudico la tua professionalità, perché non la conosco e non ti conosco. Poiché tu l’hai fatto con la mia, tal sia di te. Per quanto mi concerne sei stato molto maleducato.
In linea di massima sarebbe bene conoscere l’argomento di cui si parla.
A proposito dei cacciabombardieri:
“IL “JOINT STRIKE FIGHTER”
Un punto a parte è la questione degli F35 o JSF. Si tratta di un cacciabombardiere di attacco, capace di trasportare anche ordigni nucleari (poco coerente quindi con la difesa del paese e con le missioni di pace). Ci siamo impegnati a comprarne 131; le stime ufficiali di qualche anno fa parlano di un costo di 35 milioni di euro l’uno. Una stima realistica -ad oggi- è quella di 50-60 milioni (valori attuali). In totale si può prevedere un costo complessivo a regime e pluriennale di oltre 20 miliardi di euro. ”
Specialmente quando si parla di soldi.
Tanto per capirci l’intero bilancio del Ministero della difesa per il 2007 è stato di 21 miliardi di euro.
Con questo non voglio dire che sia poco, stesse a me li taglierei tutti.
Ma 131 aerei a 9 miliardi l’uno fanno 1179 miliardi.
Una cifra che fa a pugni sia con l’economia che con l’artmetica.
Mentre per quanto riguarda Merlin Coccaio, per quel poco o niente che può valere, vale la stessa cosa.
E se lo usa l’Accademia della Crusca lo posso usare anch’io.
Spiacente, io non sentenzio ne pontifico, infatt io non mi permetto di dire
oppure
Adduci che la prima ragione fosse lo stipendio come si trattasse d’un fatto risibile, o comunque che non ti riguarda.
quando io invece dico
E finiamola qui, che è roba triste.
aggiungo che io non voglio convincere nessuno, dico la mia e rispetto quella degli altri.
Vacuum
Sembra facile! :;)
Già. dovrebbe esserlo.
Ma ho già fatto due o tre articoli su sto modo di comportarsi… ma non c’è peggior sordo.
Comunque ho realizzato di aver sbagliato.
Mi rmetto in riga.
Che bella manifestazione, finalmente Berlusconi avrà quello che si merita.
La nostra scuola è in pericolo e questa dittatura non deve passare.
Ci stanno portndo via il futuro, la terra sotto i piedi.
I nostri figli diverranno tutti degli ignorantoni governabili attaccati al telecomando.
Non capisco se a volte fai il diverso perchè lo vuoi fare o perchè lo sei. Sei partito con un commento -per me condivisibile- il cui concetto è “sono contento quando vedo delle manifestazioni, spero che la gente sia però più informata, se la protesta è fondata darà i suoi frutti” per poi passare a questo commento evidentemente ironico in cui dici di fatto che la riforma della scuola non è sbagliata, che non siamo in dittatura (che può essere vero), che la manifestazione non è stata bella…
Boh, sembra che cambi idea durante per fare l’alternativo!
Ma potrebbe essere una mia fallace impressione…
Era ironico,
Solo perchè qui su mc non tutti ritengono le idee altrui accettabili, ma tendono o a schierarle forzatamente da una parte o, quando non ci riescono, a darle come “sbagliate” senza apporre un salutare “secondo me”.
Il commento sopra era un pò come dire: “visto che volete sentire questo, ve lo faccio sentire”.
Eh si l’ho capito che era ironico e che l’intento era quello!!!
E’ solo che sei partito dal primo commento che non diceva proprio il contario! Per quello dico! Comunque ok!
Per la riforma della scuola, secondo me non è una riforma! Chi è il tuo capo?!?
HO risposto in un’altra discussione, non si tratta di riforma ma di tagli.
Mi domandavo però quanto questi tagli siano o no necessari e quanto spreco ci sia o no nella scuola, sanità, stato in genere.
Non so se vi rendete conto di quanti posti di lavoro verranno perduti in questo anno che arriva, altro che precari della scuola, una goccia in confronto al mare!
Restando in tema scuola, non ne sono mai stato contento per come è 8e non l’ho mai nascosto) come non sono contento che qualcuno possa dire “io non perderò il mio lavoro, è garantito”, troppe volte questa garanzia di non poter perdere il lavoro genera comportamenti che hanno portato il brunetta alla ribalta.
E siccome mi sono documentato su sta faccenda, so che ci sono abbastanza aspetti confusi, con cifre e dati sparati dai pro e dai contro, tali da lasciarmi il dubbio, che mi tengo, che anche la manifestazione non sia così priva di interessi particolari, alla base dei veri promotori.
Qui si lega il mio primo commento.
Resta il fatto che mi pace quando la gente si mobilita, perchè è comunque un buon segno.
Il fatto che si mobiliti però non significa che lo faccia a ragione
Posso pensarlo?
Posso esternare il io pensiero?
Se uno non è d’accordo può esporre il suo, senza necessariamente arrivare a una contrapposizione personale, cosa tentata dalla Toscano, qui, nei miei confronti, ma è cascata male.
Se c’è un tipo di persona che odio sono gli intolleranti.
Il voltaire de vioaltri, ok?
Ma io non volevo entrare nel merito delle tue affermazioni, che in parte condivido!
Per i tagli è vero che hanno sparato delle grandi cifre, io sono andata a controllare e sarà una cosa graduale, ma tra qualche anno sarà veramente tragica la faccenda.
Per gli sprechi ci sono, basta pensare alle ricerche inutili pagate fior di quattrini (ho letto da qualche parte e sembra che siano soprattutto ricerche sulla psicologia e in ambito letterario…), ma tagliando indiscriminatamente si tolgono i fondi a chi già ne ha pochi.
Ci sono dei professori fannulloni? Allora vanno mandati a casa, eliminando il turn-over rimarranno loro e non potranno entrare i giovani volenterosi!
Comunque al di là di questo, sappi che io non ho discusso le tue idee, ho detto che mi sembrava strano un tuo “cambio-rotta”, guarda non mi permetterei mai di dire io ho ragione tu hai torto e basta, quindi lungi da me il giudicarti!
(odio i malintesi)
Lo so lo so, ma altri invece quel vizietto ce l’hanno… sti arroganti….
Tra l’altro usano tutti la medesima tecnica, tesa a ridicolizzare o a rendere “sgradevole” la figura dell’interlocutore.
Spazatura del web, a parere mio.
Gente che spesso critica i fascisti e poi ha i medesimi comportamenti, più subdoli, ma tesi sempre a darsi ragione a qualunque costo.
Tristi figuri di cui il web è pieno, che spero tanto su mc trovino sempre meno posto.
Se mai Voltaire de’ Noantri!
Comunque non ho detto che la manifestazione non è stata bella, dove è scritto?
Sulla riforma della scuola aspetto per dare il mio giudizio, mi piace pensare con il mio di capo
Non siamo in una dittatura, chi lo dice fa terrorismo, becero.
Naturalmente il tutto a parere mio.
Il toscano contro la tuscano. Uno scontro tra titani!
Non mi sembra che la discussione sia degenerata, o sbaglio?
TI sbagli di grosso. E faresti meglio a stare zitto. Sarà perchè c’hai la pancia piena.
INoltre hai sbagliato la grammatica dl tuo secondo periodo.
Scherzo.
Io non sbaglio mai, gli occhiali mettiteli sugli occhi e non sulla fronte!
Comunque vi lascio soli.
:*
Io ci rinuncio. Ogni mia parola alimenterebbe ulteriormente una polemica ormai di basso rango, e di ingiurie ne ho sentite troppe in questi giorni.
Sei esattamente ciò che a parere mio non dovrebbe stare su MC.
E quinci sian le nostre viste sazie.
P.S.: Chi vuole può leggere tutti i miei articoli. Un saluto.
Confermo quelle parole, chi vuole solo ascoltare il proprio pensiero o persone ad esso affini secondo me qui ci stanno malino, esistono i blog personali o allineati per quello.
Ma come tu stessa hai visto, copia-incollando, è il mio parere.
E io confermo tutte le mie. Compreso il Voltaire de’ Noantri, e lui sa perché.
Ciao dalla “Toscano”, e grazie.
Che vergogna. Conosco e apprezzo gli articoli di Daniela, anche se (com’è normale) non sempre li condivido, sono accurati e stimolanti, e so per esperienza che si è sempre confrontata con tutti. Solo Oris, che nemmeno ne conosce il nome, e Arouet l’hanno aggredita, al punto addirittura di dirle di accomodarsi altrove.
Spero che Daniela resti dov’è, dove sta da tanto tempo, lasciando stare gli intolleranti e i saccenti. A proposito: anche a me è piaciuta molto, quella piazza.
Il livello di “aggressività” è stato piuttosto alto da parte di tutti, Daniela inclusa.
Se mi mostri dove sono stato aggressivo te ne sarò grato.
No Alberto, la tua considerazione mi appare eccessiva.
L’”aggressione” non l’ho vista. C’è stata una contestazione molto critica, ma definirla aggressione mi appare fuori luogo.
In quanto allo “accomodarsi altrove” lo stesso Oris ha fornito un’ulteriore specifica che mi sembrava esaustiva.
Daniela ha il suo carattere passionale. Io la conosco da tempo e la cosa non mi colpisce. Diciamo che se le sono, civilmente, cantate.
Siccome il dibattito si è mantenuto in ambito accettabile non sono intervenuto. Mi spiace solo se Daniela si è arrabbiata.
Purtroppo su MC la platea è vasta, non è un sito personale e quindi non si riesce a stabilire quel feeling speciale con i lettori e può capitare che le posizioni dell’autore siano contestate duramente.
Ne so qualcosa io quando parlo di Grillo, Saviano o Veltroni.
“Purtroppo su MC la platea è vasta…”
O per fortuna?
certe volte non saprei.
forse posso dirlo perché con Mc non ci mangio.
Caro Oris, una bella tiritera, non c’è che dire. Posto per gli altri, niente.
Posso dire la mia adesso? Io non ho mai detto che hai torto, ma solo che non condivido il tuo pensiero a basta. Ora mi sarebbe difficile rispondere a tutti i quesiti posti.
Ti rispondo su poche cose anche a casaccio.
Le rivoluzioni non sono mai interamente intellettuali e mai solo di pancia. A volte cominciano in un modo, ma hanno un significato diverso da quello per cui sono incominciate. Anche per la rivoluzione francese fu così, perchè la pancia conta e come, ma contano anche la libertà, l’uguaglianza e la democrazia in qualsiasi momento ed in qualsiasi paese. Non credo che in Kenia sia solo un fatto di pancia (è grave ciò che succede alla povera gente che non riesce a ricevere nemmeno gli aiuti internazionali), è anche questione di potere e di democrazia.
Per quanto riguarda la minifestazione di Roma, di Milano, di Torino, di Bologna, di Napoli, di Palermo, ecc. la pancia c’entra e come, ma non ti sembra che per primo sia stato il governo a pensare alla “sua pancia” con i tagli indiscriminati sulla scuola solo per soddisfare altre pance, tipo banche, Alitalia e poteri forti?
Non è vero che nessuno si è preoccupato dei bambini. C’è una scuola che funziona, quella elementare, in cui la didattica si esplica meglio proprio perchè ci sono più docenti per classi (tre su due classi), quindi qualità e quantità. Se mi smantelli un’organizzazione basilare come questa, mi devi anche dire come la sostituisci. Con l’insegnante unico? Solo perchè sopperiva alle necessità della scuola di ventanni fa? Sei porprio convinto che il docente unico fosse davvero sufficiente? Io ho avuto tre insegnanti unici, di cui solo una mi “piaceva”. Gli altri due botte da orbi a me a agli altri bambini. In quinta elementare sapevo leggere e scrivere discretamente, ma appena appena sapevo fare le quattro operazioni. Geometria e compagnia bella proprio nulla. Di storia e geografia non ne parliamo. Musica e canto non esistevano. Educazione fisica non sapevo neppure cosa fosse. Il disegno era la bella scrittura.
Per quanto riguarda niente tagli ai docenti di ruolo, beh, io ci andrei cauto. Forse non ci saranno i licenziamenti, ma gli esuberi si. E ti spiego. Se oggi in un plesso ci sono 30 docenti di modulo, dal prossimo anno scol. almeno 10 andranno in esubero. Dovranno essere “sistematici” da qualche parte. Ma anche in altri plessi avviene lo stesso movimento. Che cosa potrebbe succedere, anzi succederà? Gli insegnanti in esubero potrebbero cambiare provincia, regione con tutte le conseguenze che si conoscono. E se proprio proprio, anche a tirare per i capelli i posti in nessuna altra parte non si troveranno (si tratta di tagli non te lo dimenticare) gli esuberi che fine faranno?
La domanda te la puoi dare da solo.
E i precari, si sono 150.000 in tre anni, caro Oris, (per te una goccia in un mare di disoccupazione. A me non sembra…) che fine faranno? Non saranno assunti, perchè non si dà luogo al tour over. Alla valanga di disoccupati se ne aggiungeranno altri 150.000.
E’ una bella prospettiva, non c’è che dire!
Vuoi sapere perchè questi 150.000 sono precari? Perchè non vengono assunti. Che bella scoperta che faccio! Non vengono assunti su posti vacanti, caro Oris. Se i posti su cui sono nominati anno per anno fossero occupati non avrebbero l’incarico annuale. Quindi sono posti vacanti.
Ora non saranno più vacanti, perchè ci saranno i tagli anche per i docenti di ruolo come ho cercato di spiegare prima.
Un discorso un pò tecnico, ma bisogna conoscerlo non solo perchè la didattica diventerà scadente (non di pancia) ma anche di pancia, perchè in moltissimi rimarranno a grattarsi la pancia a casa, se ne avranno voglia.
Sei soddisfatto, Oris?
Su non fare il doppio gioco anche tu, se no me la prendo anche con te: mai detto che TU bbia affaermato chi io ho torto e basta.
Se vuoi prendere le parti della toscano fallo per ben
Ti ho risposto sotto alle affermazioni non di parte.
Non devi soddisfarmi, dev solo prender atto di quello che penso, come faccio io con te e con gli altri.
Non sostengo che sia solo pancia, ma che ho il sospetto che ce ne sia molta
Ti ripeto, non mi piace la scuola per come è ora, specie l’elementare, parere mio.
Posto per gli altri, sempre lasciato, fortunatamente in un blog c’è l’ordine cronologico, se avrai la pazienza di leggere seguendone l’ordine vedrai che di tolleranza non sono io il carente, anche tu spesso a parere mio ne sei carente e tendi a personalizzare le discussioni, solo che non ti permetti mai di avere toni offensivi, per questo non mi scaldo mai con te.
Non sopporto i saccenti che dicono agli altri che sbagliano di grosso o che cercano di ridicolizzarne l’immagine, dove io sono moderatore come minimo
li banno a vita, se non capiscono alla prima e perseverano nel comportamento arrogante.
Nei mei commenti spesso si legge “a parere mio” questo dovrebbe far capire agli altri che possono averne di diversi quanto io ho il diritto di tenermi il mio o di cambiarlo, enza che nessuno faccia dell’ìironia sulle mie idee ne sulla mia persona.
Io odio sta gente, e se posso gli rendo la vita impossibile.
Caro Oris, credo che l’abbia capito: tu mi sei simpatico, nonostante…
Hai letto il libro di Vittorio Buttafava “La vita è bella, nonostante…”
Però, devi ammettere che non ci vai piano. Non mi prendi per i fondelli quando dici “a parer mio”: è un modo come un altro per non sembrare perentorio e ultimativo nell’estrenalizzare le proprie idee, ma chi sa se è poi vero.
Non intendo nè difendere, nè prendere le parti della tuscano. Si sa difendere benissimo da sè. Ho voluto solo dire la mia e darti qualche informazione in più sulla scuola, che, scusami Oris, non conosci.
Te ne sei accorto?
Una cosa è dire certe cose per sentito dire, un’altra è sapere sul serio di cosa si parla.
Ti saluto!
Io non parlavo di scuola, parlavo della manifestazione e della sensazione che non tutto fosse chiaro a tutti, le tue posszioni le conosco e nonostante tutto non mi convincono.
Tutto qua.
A parere mio, naturalmente, nonostante tu ritenga che sia inutile.
P.S.
Ah, anche se fosse vero che usassi frasi perentorie o ultimative sarebbero sempre semplici affermazioni di uno qualunque, quindi con pochissimo effetto sula realtà dell cose.
Un parere insomma
Su fai il bravo.
Anch’io sono uno qualunque, meno di uno qualunque, se pensi che neppure il mio cane mi tiene in alcun conto.
Siamo tutti bravi, in fondo!