Scuola, un Ripasso di Passato Prossimo
28 luglio, 2008 - 8:00 di Cambiamo Pianeta
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Come ho già avuto modo di dire in diverse altre occasioni, l’istruzione pubblica dovrebbe ricoprire un ruolo di primo piano all’interno di una qualsiasi società evoluta ed ambizioso. Un paese che voglia emergere come protagonista in un mondo sempre più competitivo e, spesso, aggressivo e spietato non potrà fare altro che passare attraverso un efficace sistema formativo, in grado di fornire alle generazioni emergenti tutti gli strumenti, le competenze e le conoscenze necessarie per divenire protagonisti consapevoli del futuro di questo pianeta.

Le contromosse per contrastare il declino della Scuola stanno già prendendo forma, grazie alla profonda conoscenza che il Ministro può serenamente vantare nel settore. Emerge chiaramente l’impostazione rivoluzionaria che essa intende dare al suo ministero, optando fortemente e graniticamente per un sano contenimento della spesa pubblica. L’originalità del provvedimento potrà in un primo momento togliere il respiro e indurre incredulità, per poi lasciar spazio ad una enorme ammirazione nei confronti del coraggio messo in campo dall’onorevole ministra. Perché vede, signora ministra, ridurre gli investimenti nella Scuola non è cosa che si possa fare a cuor leggero, se consideriamo quanto già oggi il sistema scolastico nostrano faccia letteralmente cacare. Ha presente la nota frase, di indubbia origine culinaria e spesso utilizzata quando per indicare il raggiungimento di un limite, per indicare una situazione di sofferenza, “essere alla frutta”? Ecco, l’istruzione in questo paese è esattamente, né più né meno, in questa pessima condizione. Sta raggiungendo uno stadio terminale, dopo il quale vi è solo un inerte stato vegetativo permanente, che lei e l’allegra combriccola di pasticcioni e furfantelli a cui appartiene potrete pure considerare vita degna di essere vissuta, ma che in realtà costituisce il suo esatto opposto.

Ciliegina sulla torta, per addolcire il rapido declino, questo ritorno all’antico mito del (visto guarda caso di buon grado dalla sola Alternativa studentesca, unica fra le associazioni di studenti ad appoggiare questo ritorno al rigore), come a dire che le future generazioni potranno pure essere ignoranti come pecore, ma certamente ben educate e composte. Un esercito di ovini pronti a scattare, obbedienti e proni, ad ogni ordine il padrone impartisca. In effetti, a ben pensarci, anche un individuo in coma presenta un contegno ed una compostezza invidiabili (ma quant’è bizzarro che mi vengano in mente questi ferali parallelismi).
Non importa avere strutture accoglienti e idonee, insegnanti motivati, preparati e ben pagati, programmi innovativi, efficaci e stimolanti, l’importante è sgominare questa insana assenza di disciplina che dilaga fra le fila dei nostri giovani virgulti. Il bullismo priorità assoluta fra i mali che affliggono i nostri istituti, che nel frattempo stanno sempre più trasformandosi in tritacervelli incapaci di trasferire cultura e sapere a generazioni di studenti via via più apatici e distanti. Quanto di buono continua ad arrivare è opera e merito esclusivo di coloro che ancora credono nell’importanza e nel valore dell’insegnamento, nella loro missione educativa e formativa, affinché dalle scuole escano donne e uomini…individui e non i-phone o PS3!!
Voto in condotta, disciplina, bullismo: cara signora ministra, concluderei dicendole che riesco quasi a vederla, adolescente secchiona e timida, tutta presa nel suo ruolo di prima della classe e continuamente bersagliata dai compagni, che crudelmente si accaniscono su di lei. Dev’essere stato un tormento, un’angoscia, un patimento tale da essere ancora vivo nella sua mente, come un segno indelebile che non riesce a cancellare.
Scuola, un Ripasso di Passato Prossimo è di

Il voto in condotta secondo me non servirà a rendere ben educati e composti gli studenti, ma solo ad avere la scusa per buttare fuori quelli che non piacciono.
Si va verso una scuola privata per pochi eletti; chi non è all’altezza, non ha i soldi, o comunque non piace, se ne può andare nella scuola pubblica che, senza risorse, potrà fare ben poco per questa massa di disperati.
Mentre sto leggendo il tuo articolo, ho in braccio il secondo nipotino che cerca di sfuggirmi da tutte le parti. Ho finito la lettura e posso dire, per adesso, riservandosi qualche consideazione più approfondita, che condivido quas in toto il suo cntenuto.
e che voto diamo al nipotino per la condotta?
Non sono convinto appieno dal post. La scuola é si alla frutta, ma lo era giá da tempo.
Sempre in ritardo rispetto al tempo dei ragazzi. D’altronde per un adulto 1 anno é un soffio, per un adolescente 1 anno é un bel pezzo di vita. E’ logico che i ragazzi corrano e gli adulti non riescano a stargli dietro, meno che mno le legislature.
Per i finanziamenti (ovvero tagli) alla scuola sono d’accordo che non ci dovrebbero essere, in un mondo perfetto tutti avrebbero soldi per tutto (in realtá in un mondo perfetto non bisognerebbe avere soldi) Ma il mondo perfetto non é ed i soldi mancano sempre. Soprattutto in un quadro finanziario come quello della repubblica delle banan….hmm italiana.
Figuriamoci che i soldi mancano pure in un industria che fattura miliardi di euro come quella dove lavoro.
Non credo, ed é opinione mia, che sia tutto un piano per far andare i pargoli alla scuola privata, chi puó giá ci va anche perché pagando é sicuro di passare all’anno successivo senza patemi. Giá ai miei tempi (tra i dieci ed i quindici di anni fa) al liceo si facevano autogestioni ed occupazioni per fare seg….hmmm per protestare contro i finanziamenti alla scuola privata.
Infine, credo che il voto in buona condotta sia necessario, non credo che un po’ di educazione e di rispetto per la figura del professore, facciano male. Naturalmente non deve essere l’unico ingrediente.
Vero, la scuola pubblica è già da un pezzo che si trova in pessime condizioni…un paese serio, quindi, si metterebbe una mano sulla coscienza e si muoverebbe per risolverne i problemi e rilanciarla…qui, invece, l’affossiamo sempre più. In mancanza di fondi (e qui si potrebbe aprire un altro capitolo…e probabilmente lo si farà), tagli le cose meno importanti e destini i finanziamenti a ciò che è cruciale per il paese…se la classe dirigente del paese pensa che, per esempio, sia più importante un faraonico (e inutile!!) ponte sullo stretto di Messina di quanto non lo sia l’istruzione allora c’è poco da stare allegri. Hai poi ragione quando dici che il piano non è quello di far andare i pargoli nelle scuole private…infatti il piano è di far andare i pargoli DI CHI SE LO PUO’ PERMETTERE alle scuole private…gli altri possono continuare a frequentare una schifosissima scuola pubblica. La condotta? Certo…ma in un quadro in cui i problemi della scuola sono mastodontici, questa intenzione del ministro appare ridicola!!
Sono d’accordo su tutto. Ma il problema é che ci mettiamo a fare le pulci al governo, senza sapere i numeri a cui si deve stare dietro.
Non so, non ho letto se in finanziaria oltre ad i tagli per la scuola ci siano effettivamente i fondi per TAV e ponte.
L’istruzione é certamente importante, ma credo, per esperienza personale, che la cosa piú importante sia il professore e la sua di formazione, la sua capacitá. In teoria con un insegnante incapace si avrebbero bullismo ed ignavia, nelle scuola piú ricca e tecnologicamente avanzata. Con un insegnate capace, si avrebbero fior fiore di allievi pure seduti in circolo sotto un albero a scrivere su tavolette d’argilla…
Alla scuola privata, vorrei farti notare che giá ci va chi se lo puó permettere, e normalemente fa piú schifo (a parte la rubinetteria in oro) di quella pubblica. In quanto l’industriale che caccia dai 10 ai 100 mila euro l’anno per il pargolo non se lo vuole vedere respinto. A meno che non si abbiano dei conti aperti con la scuola privata (tipo essere stati bocciati dopo aver pagato la retta) non mi spiego tanto livore…
Tranquillo, non ho nulla di personale con la scuola privata…il mio “livore” nasce da ben altri motivi e più fondati.
Che vi sia una scuola privata, non mi genera nessun problema…che se ne aprano e che ci vada chi se lo può permettere è più che normale ed accettabile…forse ciò che non cogli è la tendenza, ovvero la lenta deriva che stiamo vivendo. Il rischio è che un domani vi sia solamente scuola privata, se si vorrà qualità, e pubblica se non si avranno possibilità. Hai afferrato il punto? Io pretendo una scuola pubblica che funzioni alla grande perchè l’istruzione è un diritto di tutti. Le scuole private possono nascere parallelamente, ma non finanziate dallo stato. Istituti che siano validi, ma alternativi alle opportunità statali ed interamente autofinanziati.
C’è poi da dire che gli insegnanti capaci non nascono spontaneamente come le mele o le pere. Anche i più motivati, alla lunga, in un sistema che li mortifica, li delegittima e li sottopaga rischiano di perdere entusiasmo…e non parliamo del fatto che, teoricamente, si potrebbe anche discutere su corsi di aggiornamento, formazione, etc…ad essi dedicati, perchè da ognuno si possa trarre il massimo che può offrire…ma qui si sconfina nella fantascienza. In sintesi, non basta affidarsi alla buona volontà dei singoli…quella è un valore aggiunto fondamentale, ma deve essere supportato da un sistema funzionante.
Temo che la tua visione delle cose sia a tratti ingenua e fatalista. Riconosci le difficoltà, ma poi entri in contraddizione quasi giustificando quello che accade.
Ingenua non so, so che la vita é una serie di scatole cinesi, cose a primo acchito lontanissime sono piú imparentate di quanto si possa pensare. Per questo non bisogna guardare alla scuola solo, ma a tutto il panorama che ci sta davanti.
Non credo neanche di essere troppo fatalista, ma la storia mi ha insegnato che tanto piú si va in alto piú si cade. Siamo saliti a vette inconcepibili di benessere e diritti grazie all’energia a basso costo.
Finita l’energia “gratuita” finita la pacchia.
I nostri figli (piú probabilmente figli dei nostri figli) si troveranno a dover mandare i propri figli a lavorare in miniera (chissá di che, dato che sará tutto esaurito) per tirare avanti, altro che scuola…
Mi limito a dire solo che la scuola privata è una “chiavica”, per adesso. Solo chi non la conosce può parlarne bene.
Mio nipote di sedici mesi? Dieci in condotta. Da ex maestro, me lo posso permettere.
Scherzi a parte, ho terrore che possa un domani frequentare una scuola privata!
…le future generazioni potranno pure essere ignoranti come pecore, ma certamente ben educate e composte. Un esercito di ovini pronti a scattare, obbedienti e proni, ad ogni ordine il padrone impartisca…
E’ esattamente quello che vogliono, votanti che guardano la tv, non pensano, e votano per ….oni.
Ma che bella la vignetta della scuola fabbrica!!! È groeniana, stile Simpson.
Comunque ho letto un articolo sull’espresso, molto interessante, che dice che ormai questo è il governo della gente fissata. La Gelmini è fissata sui grembiuli e sul voto di condotta, Brunèttolo sui fannulloni e Mr. B. sulla riproduzione del chiurlo. Senza avere un programma generale, una visione d’insieme. Si sparano le proprie fisse a scopo di propaganda, tanto poi non si fa nulla, perché l’unico motivo perché il governo sta in piedi è tenere a piede libero Berlusconi e fare qualche editto reale per servidellaglebarci a favore dei valvassini di confindustria.
Amaramente ti dico che è inutile criticare i ministri, infatti questo post è inutile, perché tanto non faranno nulla, il loro mestiere nel governo è di fare confusione e spostare l’attenzione da quello che fa Silvio Nanoleone.
Concordo che l’obiettivo principale deve essere quello di mantenere alta l’educazione delle nuove generazioni e quindi l’ulteriore taglio di fondi è una pessima mossa soprattutto se si delinea il sospetto che stiano raccogliendo le briciole per le future spese di opere pubbliche.
Sicuramente queste riforme placheranno il lievissimo risentimento che potrebbe covare sotto le ceneri
Come primo anno, a parte i tagli finanziari, non sono riforme bruttissime, sicuramente si potrebbe ottenere ancora qualcosa riciclando di più i libri di testo e non cambiandoli ogni anno senza motivo.
Nelle successive riforme del 2009-2011, mi attendo anche la rivalutazione della povertà e la guerra agli sprechi.
Concordo con Pianeta, sull’importanza dell’istruzione.
Ho fatto le scuole dell’obbligo in un istituto privato (orsoline……nessun commento grazie), non era una scuola per “ricconi”, era in un quartiere popolare ed era popolare anche la retta. Cavolo se si doveva studiare! E’ stata un’ottima scuola e per l’epoca (anni 80) era addirittura all’avanguardia (si faceva inglese già alle elementari e LATINO alle medie!!).
Alle superiori ho frequentato un istituto statale ed è stata un’esperienza altrettanto positiva, ma solo perchè ho incontrato alcuni ottimi insegnanti che credevano nel ruolo e amavano la materia. Per il resto era una scuola con pochissime possibilità: avevamo 6 computers per 300 ragazzi, studiavamo materie tecniche su una strumentazione vecchia di 20anni, mi ha preparata alla vita, ma non alla professione purtroppo.
Ci sono poi -e c’erano all’epoca- scuole parificate dove finiscono tutti i ragazzi svogliati e inconcludenti. Quelle sono un’altra cosa. Forse neanche c’entrano con l’istruzione e questa “riforma” neanche le sfiora.
Così come Pianeta, anch’io non sono contro le scuole private, ma non riesco a concepire una scuola pubblica che abbia ANCORA MENO di quello che ho avuto io. Dove il materiale didattico è roba museale e dove gli insegnanti dovranno ingraziarsi i presidi se vogliono lavorare.
Con questi presupposti è ovvio che le scuole private finiranno col superare quelle pubbliche -in termini qualitativi- la degenerazione di ciò porterebbe all’inutilità della scuola pubblica, quindi alla sua eliminazione.
E’ una scena squallida.
Non basta la giustificazione “non ci sono fondi per l’istruzione” per tollerare tutto questo; questa “riforma” è un impressionante passo indietro nel tempo, se si insinua la presunzione che “ciò è giusto”, vuol dire che si è instaurata una contro-cultura, non compiuta una riforma.
Sono molto preoccupata per il futuro dei mie nipoti. E anche per i vs ragazzi.
so che contravvengo alla tua richiesta di evitare commenti e non intendo fare alcun parallelismo, ma ogni volta che sento parlare di orsoline mi viene in mente Moana Pozzi…e rido rido rido!!
Per chi non lo sapesse (ma dubito che stia per rivelarvi un segreto) pare infatti che la nota attrice abbia studiato dalle suorine…
ma io dico:
di tutto il mio intervento pregno di buon senso che cosa hai estrapolato?
Orsoline = Moana !!!! Maschi….
Ti sei bruciato quel briciolo di serietà che ti era rimasta.
Ora rilassati, da oggi puoi campare alla giornata.
Mi sembrava superfluo elogiare il tuo commento, così pregno di saggezza e di vissuto.
certo! Soprattutto quando alla saggezza si preferisce la gnocca.
Così dicendo mi mortifichi…
Moana era una “ragazza” molto ben educata ed intelligente, a parte gli spettacoli hard che erano una sua scelta di vita, si capiva benissimo che aveva frequentato ottime scuole.
Redazione, complimenti per la foto della Ministra…non so perchè, ma ogni volta che la vedo emerge il lato più bestiale e volgare di me…l’immagine è per caso il primo fotogramma di un hard amatoriale dove la Gelmini sgomina una banda di bulli in un gang-bang mozzafiato?
(Chiedo perdono!!)
Vaben, diciamo che fa caldo…
Però, come fate voialtri a eccitarvi davanti a una ciospa del genere?
Chi ha parlato di eccitamento…e comunque, molto probabilmente la fredda Ministra sa il fatto suo!!
P.S.: personalmente m’intriga assai di più della Carfagna…con quella sua aria da rigida maestrina ottocentesca…un pò come i pomodorini di guarnizione di Fantozzi: esternamente glaciale, ma all’interno rovente…e poi ammettetelo, chi di voi non si farebbe sculacciare da quel magnifico esemplare di Rottermeier?
…fra l’altro nella foto mostra come assumere correttamente la posizione…
Ecco, temevo che a questo punto ci sarebbe stata la scivolata …
“……chi di voi non si farebbe sculacciare da quel magnifico esemplare di Rottermeier?”

Pianeta sei al delirio. BASTA COL LAMBRUSCO!
(Devi aver avuto una giornata faticosa…)
Trovi?
Io sono serissimo.
La signora ha fascino.
Non mi esprimerei con la stessa irruenza giovanile di Cambiamo Pianeta, ma la ritengo una bella donna.
D’altra parte i meccanismi della seduzione uomo/donna sono del tutto ignoti da un sesso all’altro.
E’ per questo che passiamo la vita a rincorrerci senza trovarci mai.
Ma io non discuto il fascino della Gelmini infatti, …..è l’irruenza giovanile -come dici tu- di Pianeta che mi spiazza! Non sembra lucido:…. pomodorini, maestrine….sembra confuso…mah!
Credo sia un mio limite
Sei semplicemente donna.
Io lo capisco, invece. Conservo vaghi ricordi.
Non me lo dire: ormai la detesto anche io. Penso che questa foto la tiri fuori così spesso perchè immagina (la gelmini), di sembrare una vera simpaticona in quella posa. Fa la burlona, fa. E in effetti, finora ha tirato fuori solo chiacchiere da mercatino rionale (grembiulino, voto in condotta etc), mentre si accinge a smantellare con grande precisione la scuola pubblica. Aiutata dai suoi sodali, ovviamente.
Fermi tutti…il sottoscritto non ha perso la testa e non è assolutamente confuso…Simona, in buona parte diciamo che si stava scherzando, anche se penso sinceramente che la Ministra sotto sotto sia una gran “gatta morta”…all’apparenza glaciale, ma in realtà un vulcano di passioni…purtroppo tutto questo è irrilevante, poichè non stiamo disquisendo di un qualche sex symbol dell’ultimo momento e sulla sempre precaria cresta dell’onda, bensì di colei che ha nelle sue mani il destino dell’istruzione nel nostro paese!!
Caro CN, grazie per la comprensione e per quella che hai definito “irruenza giovanile”…per un istante mi sono sentito teenager ormonalmente tempestato.
sei stato di nuovo dichiarato “abile” al ragionamento….ringrazia il Dott.Nebbia
Sarà, ma io la trovo bruttarella assai. E non mi pare neanche sexy.
Dici?
Secondo me se dici il nome di un uomo famoso che ritieni affascinante, ci saranno un sacco di uomini che diranno la stessa cosa che hai appena detto.
Può essere. Di solito non mi piacciono i belloni!
Visto?
Io ho capito che non vale la pena discuterne quando una mia conoscente mi ha detto che considera Briatore un uomo affascinante.
lasciamo perdere e guardiamo oltre.
Beh, l’ha detto anche la moglie di Schumacher che Briatore ha un discreto “grip” sulle donne che avvicina, ma poi ha aggiunto che non si metterebbe mai con uno che assomiglia a suo nonno (però il profumo dei soldi è notevole).
Se questo non basta, non si può ignorare il giudizio di Naomi secondo la quale Briatore dedica molte “attenzioni” alle fidanzate e le fa sentire “speciali” e gratificate.
capisco.
comunque a me non piacerebbe essere amato per i miei soldi.
preferisco mi si ami per il mio fisico scultoreo, i miei profondi occhi azzurri, la mia chioma fluente e il mio indiscusso genio letterario/scientifico.
Sono i piccoli dettagli quelli che danno la visone d’insieme, chiara e lampante della nuova dottrina di stato…il sorriso evidente e rassicurante, la scollatura accennata ma non esagerata con la croce che pende in mezzo alla stessa…insomma un chiaro se non lampante “scatto” di Regime (il Messere B. insegna d’altronde)..
Ricordiamoci che siamo nella Repubblica della Tv – “tutti belli ed inamidati vanno in giro impettiti….” canticchiava qualcuno qualche tempo fa, e la storia non cambia e la canzone è sempre la stessa, sempre più triste sempre più lontana da noi…
La foto è de “La Stampa”.
Giusto per completezza.
Appunto…C.V.D.
Per essere stato insegnante e sindacalista conosco un pò la scuola anche perchè non è da tanto che l’ho lasciata.
Carenze molte, ma anche tanta professionalità.
Proprio oggi, ad un funerale, ho dovuto dibattere sul ruolo della scuola pubblica con un amico che, sotto sotto, pur di dare ragione all’attuale governo, magnificava la scuola privata.
Gli ho dovuto ribadire con forza che la scuola privata è una “chiavica”, almeno da noi, per due ragioni:
- i docenti sono retribuiti con le buste vuote;
- i programmi vengono rispettati solo sulla carta anche perchè i docenti, giustamente, fanno il minimo indispensabile. Per la promozione c’è sempre qualcuno che ci penserà.
Ma se la scuola pubblica viene continuamente deprivata, ora di sussidi didattici, ora di attrezzature, ora di organici, ora di contratti, ecc. con la recondita, a dire il vero non tanto recondita, volontà di favorire la scuola privata o addirittura di sostituirla piano piano con essa, cui si prestano anche i mass media e l’opinione pubblica, non solo la nostra società è destinata a cadere sempre più in basso, ma soprattutto si impedisce di crescere in cultura, umanità, solidarietà, uguaglianza, giustizia…
Non diventerà neppure una società di furbi che saranno pochi, ma di fessi che si faranno sempre di più infinoccchiare dall’imbonitore di turno.
Oggi è Berlusconi, domani un altro che gli rassomiglia. Tanto in una società di fessi, uno un pò meno fesso farà il capo…
Pessimista? Con i tempi che corrono sono anche troppo ottimista…
Già siamo alla dittatura dolce!