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L’Ennesimo Scandalo Italiano: Ginecologi e Obiezione di coscienza



Condividi L’Ennesimo Scandalo Italiano: Ginecologi e Obiezione di coscienza. Chiara Lalli ti ringrazia.
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Secondo l’edizione napoletana de la Repubblica (riporta Aduc ), la Regione Campania avrebbe pronta una delibera per affrontare la elevata percentuale di obiettori di coscienza: l’83% di ginecologi dichiara che l’aborto è contrario alla propria coscienza.

Sono convinta che l’unica soluzione sarebbe quella di abolire la possibilità di sottrarsi (per i medici ginecologi pubblici) ad un dovere che deriva da varie libere scelte: fare il medico, fare il ginecologo, fare il ginecologo in un servizio pubblico.
Nel numero di giugno di Sapere ho scritto un pezzo al proposito in cui argomento meno sinteticamente la suddetta posizione (oltre a criticare lo stesso uso dell’espressione obiezione di coscienza in questo caso, perché terminologicamente improprio e concettualmente ambiguo).




Non volersi macchiare del peccato di abortire o di complicità in un aborto è una ragione sufficiente per venir meno ai doveri che derivano da una professione liberamente scelta? E, soprattutto, nel caso di servizi di pubblica utilità dovremmo prevedere l’obiezione di coscienza?
Se un Testimone di Geova diventa medico, come dovremmo comportarci? Lui, secondo la propria coscienza, non effettuerebbe trasfusioni. E se lavorasse in un pronto soccorso? Chi sarebbe disposto ad assumerlo e a garantirgli il rispetto della sua coscienza?
[...]
Sono molti ad avere invocato la violazione della libertà qualora si elimini la possibilità di obiettare dalla 194 o nel caso dei farmacisti che rifiutassero di vendere il Norlevo.
Esiste una legge che autorizza l’interruzione di gravidanza; esiste una categoria di medici (i ginecologi) che possono praticarla. Prevedere la possibilità di “obiettare” può essere comprensibile e giusto per un breve periodo (nei primi anni di entrata in vigore della legge, quando la scelta di fare il ginecologo non comprendeva le interruzioni di gravidanza). Trascorso un certo tempo, la scelta di fare il ginecologo non può ignorare l’esistenza della 194. Il ginecologo che obietta rischia di somigliare al chirurgo che non vuole (per coscienza) fare determinati interventi chirurgici. Mettiamo che non voglia mai e in nessun caso asportare l’appendice, perché ritiene che sia inviolabile e sacra. Gli fareste fare il chirurgo? Potrebbe scegliere tra molte specializzazioni mediche (a patto di rispettarne i doveri derivanti). Non sembra ammissibile pretendere di fare il chirurgo a condizione di rifiutarsi, e di essere protetto in questo suo rifiuto, di togliere una appendice.
Se l’analogia appare assurda, basta citare qualche recente caso di cronaca per conferirle verosimiglianza.
Nel marzo 2008 (Fecondazione, obiettori tra i medici di base, Il Corriere della Sera, 15 marzo 2008) alcuni medici di base rifiutano di prescrivere dei farmaci necessari alla riproduzione artificiale o le analisi richieste dai centri prima di cominciare i cicli.
A Chiari (Brescia) una giovane donna va dal medico di famiglia per farsi prescrivere i farmaci necessari per avviare un ciclo di riproduzione in vitro. Ha la prescrizione specialistica, ma il medico di base, la dottoressa Pasini, le risponde: “va contro la mia morale. Io ho firmato e depositato l’obiezione di coscienza”.

Una sola aggiunta: invocare l’obiezione di coscienza sulla vendita di alcuni farmaci (si pensi soprattutto alla pillola del giorno dopo) è un vero e proprio sabotaggio, in quanto è un richiamo a non rispettare precisi doveri dei farmacisti in quanto funzionari pubblici. Infatti il regolamento per il servizio farmaceutico (D.R. del 30 settembre 1938 n. 1706) non lascia margini interpretativi.

I farmacisti non possono rifiutarsi di vendere le specialità medicinali di cui siano provvisti e di spedire ricette firmate da un medico per medicinali esistenti nella farmacia. I farmacisti richiesti di specialità medicinali nazionali, di cui non siano provvisti, sono tenuti a procurarle nel più breve tempo possibile, purché il richiedente anticipi l’ammontare delle spese di porto.

(N.d.R.) E’ da tenere presente che la cronaca riporta numerosi casi di professionisti obiettori durante l’orario di lavoro presso il S.S.N. ed abortisti nei loro studi privati.
leggi, leggi, guarda.

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arrow30 Responses

  1. 43 mos, 3 wks ago

    Questa storia dell’obiezione di coscienza sta diventando sempre più una farsa. Se non fosse una tragedia.
    L’83% di obiettori? Spiacente, non ci credo; nel senso che non credo siano veri obiettori. Gran parte probabilmente lo fa per riempirsi l’ambulatorio privato, oppure perchè sottoposto a pressioni.
    A proposito di pressioni… era qui che leggevo della Lombardia, dove oltre il 90% dei ginecologi è obiettore, e dove addirittura li selezioano obiettori nei concorsi?

  2. carlo
    43 mos, 3 wks ago

    non so se sia giusto, ma mi pare di aver sentito una volta che obiettavano a causa che molti ospedali sono gestiti dalla chiesa e quindi non avrebbere piu potutu lavorare.

  3. 43 mos, 3 wks ago

    No, non l’hai letto qui, ho controllato.
    Ma in rete ho trovato questo.
    7 su 10 e ghettizzazione, come diceva Carlo.

  4. 43 mos, 3 wks ago

    A questo punto, i dottori dovrebbero esternare sul proprio tesserino la fede professata e il livello di fanatismo con la quale la praticano (o perlomeno disegnare la funzione dai soldi al fanatismo, di solito inversamente proporzionale e tendente a zero come limite destro).

  5. 43 mos, 3 wks ago

    Prevedere la possibilità di “obiettare” può essere comprensibile e giusto per un breve periodo (nei primi anni di entrata in vigore della legge, quando la scelta di fare il ginecologo non comprendeva le interruzioni di gravidanza). Trascorso un certo tempo, la scelta di fare il ginecologo non può ignorare l’esistenza della 194. Il ginecologo che obietta rischia di somigliare al chirurgo che non vuole (per coscienza) fare determinati interventi chirurgici.

    mi sembra una posizione ragionevole e di grande garanzia per i diritti di tutti.

  6. Angelika
    43 mos, 3 wks ago

    Oggi è una giornata di nausea violenta e non perchè stia male fisicamente. Mi mancava anche il leggere questo ultimo, interessante post per stare meglio! Avevo già letto del rifiuto della pillola abortiva e di praticare l’aborto da parte di integerrimi farmacisti e medici, ma credevo fossero casi isolati e sporadici. Questa italia mi riserva continuamente (a me che ci vivo) sorprese sgradevoli, in tutti i campi. Per andare off-topic, ho appena letto che anche la gelmini, ministro dell’istruzione, pare sia stata una delle favorite dell’harem dell’unto dal signore. Mi sa che è questa la meritocrazia di cui parla. Presa dalla rabbia, ho gettato giù un articolo che forse vi sottoporrò. Dico forse perché, a mente fredda, mi sembra così forte da precludermi ogni speranza di futuro lavorativo. Ma ormai…

  7. 43 mos, 3 wks ago

    Angelika,
    aggiungi anche questo: in Lombardia una legge regionale impone (e non permette) di fare il funeale ai feti, anche quelli abortiti sotto ai 5 mesi.
    Nel caso in cui la donna o i genitori non siano interessati o si rifiutino di celebrare il funerale, sarà la struttura ospedaliera a garantire degna sepoltura.
    O che i direttori delle Scuole di Specializzazione di Roma sono tutti filoclericali (vedi la cosiddetta Carta di Roma sui prematuri).
    O che in alcuni ddl sulle direttive anticipate si proponeva di inserire la possibilità di fare obiezione di coscienza.
    Non proseguo con l’elenco che è meglio.

  8. 43 mos, 3 wks ago

    E’ possibile denunciare queste persone perche’ siano radiate dall’albo?

    Se loro si sentono in diritto di obiettare per la 194 io voglio avere lo stesso diritto a fare obiezione di coscienza sul pagamento dell’IVA :-)

    Sto seriamente pensando di denunciare la CEI per turbamento dell’ordine pubblico.

  9. 43 mos, 3 wks ago

    Sottoponi.
    Leggere deve scatenare la reazione.
    Poi oggi va già in onda il tuo che ci hai spedito in passato, quindi rimaniamo senza materiale angelico :-)

  10. Angelika
    43 mos, 3 wks ago

    Allora invio. Credo faccia il paio con il post Lato B.

  11. 43 mos, 3 wks ago

    kappa

  12. Angelika
    43 mos, 3 wks ago

    kappa? mi sfugge il senso. Tuttavia mi vorrei scusare con chi mi legge per avere usato la kappa nel mio nick, cosa che aborro. Ci sono stata costretta perchè, meraviglia! il nome Angela è fin troppo usato dalle utenti di internet ed era già preso. Insomma, mi sono piegata alle esigenze del web! Ed ora resto Angelika…

  13. 43 mos, 3 wks ago

    vuol dire ricevuto, va bene.
    E’ un ok per chi vuole distinguersi :mrgreen:

  14. Angelika
    43 mos, 3 wks ago

    che stile, che classe, non ci sarei arrivata mai: per 5 minuti buoni mi sono interrogata sul suo significato, per poi pensare che fosse un velato rimprovero all’uso della kappa.
    Ohibò, rileggendomi mi accorgo che pure io mi sono “piegata” alle esigenze di qualcuno. Di qualcosa nello specifico! E speriamo che basti così!

  15. 43 mos, 3 wks ago

    Scusami
    lo uso tanto spesso da non accorgermi che fa parte di un gergo che tu non puoi conoscere.
    Figurati. Angelika mi piace molto. Con la k diventa un mix di angeli e demoni (ahhh Dan Brown, terribile !!!)

  16. violet
    43 mos, 3 wks ago

    ho scovato un blog http://ogo.noblogs.org dove si può trovare molte informazioni sui medici obiettori soprattutto negli ospedali milanesi, se in tutta italia si facesse lo stesso lavoro di mappatura si avrebbe una lista enorme di medici o canglie che speculano sul corpo delle donne, perchè non credo che sia davvero una questione morale la loro, visto che molto spesso esternamente alle strutture pubbliche (vedi genova) praticano aborti a caro prezzo….

  17. 43 mos, 3 wks ago

    grazie per la segnalazione.
    sembra essere molto completo e molto documentato

  18. Carlo Fronteddu
    43 mos, 3 wks ago

    Ho sentito che negli USA sta succedendo la stessa cosa per via della privatizzazione degli ospedali, che sempre più vengono gestiti da associazioni cristiane, che vietano per norma religiosa l’aborto, dunque una donna che voglia abortire deve per forza trovare un’ospedale pubblico(rarissimi) ritrovandosi poi a dovere aspettare tanto tempo con l’ovvio rischio di non poter più abortire; oppure dovere cercare in altri stati ospedali privati che lo pratichino, o ancora, non avendo abbastanza soldi a farlo “alla vecchia”, in casa,magari con l’aiuto di qualcuno.

  19. ugasoft
    43 mos, 2 wks ago

    beh, in Lombardia il problema è un altro: la sanità è in mano a sua eminenza Comunione e Liberazione, per cui l’essere obiettore è condizione necessaria per lavorare.

    Però sta storia del medico di famiglia che risponde che è “contro la sua morale” mi fa pensare ad una cosa… visto che siamo liberi (ancora per poco, temo) di sceglierci il nostro medico della mutua, perché non rispondere “ah, lei è obiettore? pazienza, cambierò medico, porterò i miei 6 euro al mese altrove, tanti saluti!”.
    Cambiare medico, libero mercato. Vuoi essere obiettore? Non avrai i miei soldi. Il discorso si può facilmente estendere ai farmacisti, purtroppo non agli ospedalieri.
    Abbiamo pochi poteri, usiamoli. Spesso si pensa che l’unica nostra arma sia “il voto”… quella è la più debole che abbiamo, viste le leggi elettorali e la flaccida, autoreferenziale, casta politica attuale. Un’arma potente in nostro possesso è “la libertà di consumo” (con quel poco danaro che ci rimane).

    p.s. i 6 euro al mese per paziente li ho tratti da questa simpatica vicenda italiota:
    http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/medici-truffa/medici-truffa/medici-truffa.html

  20. 43 mos, 2 wks ago

    ottima idea.
    purtroppo la procedura non è rapidissima e non mi risulta che il flag obiettore o non obiettore sia fra quelli registrati alla mutua per i medici di famiglia.
    Si rischia di entrare in un loop.

  21. Marco
    42 mos, 3 wks ago

    sono un medico di famiglia che tranquillamente ha suggerito serenamente, senza grossi timori di “perdere” i suoi 6 euro al mese, a chi mi chiedeva la prescrizione di pillole anticoncezionali la possibilità di cambiare medico.
    Durante la visita, però, ho investito del tempo, ritengo preziosissimo, a spiegare realmente cosa è la contraccezione e quali sono tutti i metodi contraccettivi, intercettivi e contragestativi con le loro controindicazioni ed effetti collaterali nonchè efficacia.
    Alla fine della spiegazione molte pazienti mi hanno ringraziato perchè sono venute a conoscenza di cose che nessuno avava loro mai spiegato.
    Io credo che dovrebbe cessare questa campagna di “odio” nei confronti di chi non ritiene giusto per motivi scientifici e, poi, anche morali di prescrivere farmaci o procedure che non ritiene opportune.
    Noi Medici dovremmo sicuramente ascoltare molto di più i nostri pazienti ma questo si realizza solamente se i nostri pazienti hanno fiducia in noi e la fiducia non la si costruisce considerando il medico come qualcuno che avvalla passivamente tutto ciò che il paziente ha in mente.

  22. 42 mos, 3 wks ago

    Caro Dottore,
    non entro nel merito delle sue motivazioni etiche. Lei è l’unica persona titolata a giudicarle e io mi guardo bene dal pronunciarmi in merito.
    Ritengo anche, però, che se lei decide di erogare un servizio pubblico e non di operare come libero professionista, è tenuto a seguire le regole di quel servizio. Immaginiamo per esempio che io sia un poliziotto. Potrei ritenere che rubare per bisogno, in fondo, non è un reato e, quindi, non arrestare il malfattore colto in flagrante. A questo punto farei precedere il mio giudizio etico a quello della legge repubblicana e questo, se permette, non è lecito, altrimenti ci sarebbe l’anarchia. Nessuno, infatti, è in grado di stabilire quale sia la morale giusta e ciascuno di noi potrebbe fare la sua legge personale.

    Se una persona ha convinzioni personali che gli impediscono di esplicare un servizio pubblico nella sua completezza, onestamente deve cambiare mestiere.

    Veniamo ora all’aspetto scientifico.
    So benissimo che gli anticoncezionali chimici hanno effetti collaterali non banali, spesso sottovalutati dalle donne e, secondo me, se lei se li illustra alle sue pazienti svolge pienamente il suo compito di professionista.
    Mi aspetterei, però, che se dopo l’illustrazione la paziente decide comunque di usare il farmaco, lei, come medico convenzionato, provveda alla prescrizione.

    Non credo che quando una paziente la sceglie come medico, riceva dall’ASL l’informazione che lei certi farmaci non li prescrive. Francamente, riterrei inopportuno il fatto che lo venga a sapere solo quando, magari, ha estrema urgenza del farmaco.

    L’esempio è banale, ma mi permetta di farlo comunque: Lei si affiderebbe alle cure di un medico che considera le trasfusioni un peccato mortale da evitare a ogni costo? Chi è in grado di asserire con certezza che la sua etica sia superiore a quella del medico che non fa trasfusioni?

    Potete continuare, ovviamente, a pensarla come volete, lei e il medico anti trasfusioni, ma operando fuori dal servizio pubblico.

    Nessun odio, solo rispetto per l’etica. Di tutti.

  23. Fully
    42 mos, 3 wks ago

    Cristallino.
    Ineccepibile.
    Ottimo CN

  24. 42 mos, 3 wks ago

    grazie

  25. Marco
    42 mos, 3 wks ago

    Caro Comandante Nebbia,
    grazie per l’attenzione che hai voluto rivolgere a me ma soprattutto al problema su cui ci stiamo confrontando (stiamo forse diventando amici?… non mi dispiacerebbe affatto)
    Mi permetto di riportare il problema ai suoi giusti termini di dibattito per i quali il problema principale dell’obiezione di coscienza nel caso della pillola anticoncezionale non è principalmente la morale quanto l’adeguatezza prescrittiva secondo quelle che sono le convinzioni del medico. Mi spiego meglio.
    La paziente che si rivolge a me per la prescrizione dell’anticoncezionale si rivolge a me, in un presunto e doveroso rapporto di fiducia, per chiedermi la soluzione del suo momentaneo problema di non volere avere figli; alla luce di questo io non mi rifiuto di suggerirle la soluzione di quel suo specifico problema ma più semplicemente le illustro un modo che non è rappresentato dalla pillola anticoncezionale. Credo che per onestà intellettuale dovrài convenire con me che questo atteggiamento non è propriamente una interruzione di servizio pubblico. Se poi noi medici vogliamo venire considerati come degli automi che prescrivono ogni cosa che balena in mente alle persone credo che sia doveroso rifutare da parte nostra una prspettiva del genere.

    Riguardo alla tua allegoria con le trasfusioni di sangue voglio farti riflettere sul perchè una trasfusione di sangue non viene mai rifiutata . Non viene mai rifiutata perche in questo modo si metterebbe seriamente in pericolo la vita del paziente per cui il principio da rispettare è che quando è in perico la Vita di un essere umano non valgono obiezioni di alcun genere.
    Nel caso della pillola anticoncezionale (in pochi casi) o molto di più nel caso della pillola cosiddetta “del giorno dopo” poichè vi è il pericolo molto concreto di interrompere l’esistenza di un essere umano già concepito dobbiamo applicare lo stesso principio che impedisce al tuo medico di rifiutarsi di fare una trasfusione, nel nostro caso l’equivalente della trasfusione salva vita è rappresentato dalla non prescrizione della sostanza ormonale in questione. Come vedi siamo perfettamente d’accordo: quando c’e in ballo la salvezza di un essere umano è necessario sempre e comunque attivarsi con comportamenti che impediscano che qualunque sacrificio umano dal concepimento fino alla morte naturale ma senza sofferenze!.

  26. 42 mos, 3 wks ago

    Caro Marco,
    per parlare di amicizia ci vuole ben altro, ma il rispetto è sempre dovuto a tutti e poi a me piace ragionare con le persone intelligenti e civili.

    Non amo cavillare e quindi ti dirò che il ragionamento che fai sull’interruzione di pubblico servizio è, a mio parere, leggermente artificioso.
    La tua posizione sarebbe assolutamente cristallina se tu ti premurassi di affiggere un cartello nel tuo studio dove specificassi:
    “Il Dottor Marco non prescrive anticoncezionali o pillole abortive perché ritiene, su basi scientifiche, che il rapporto costi/benefici non sia favorevole alle pazienti e non ne condivide l’uso dal punto di vista etico”

    Analoga nota dovrebbe essere fatta pervenire all’ASL in modo che, se una signora decide di sceglierti come medico, sia informata a preventivo.
    In questa accezione la tua posizione, anche come medico convenzionato, sarebbe ineccepibile.

    Questione trasfusioni.
    Non mi risulta che l’ordinamento repubblicano impedisca ai testimoni di Geova di iscriversi alla facoltà di Medicina ne’ che la religione professata sia un elemento di valutazione in fase di concorso per l’assunzione a medico ospedaliero.

    Il nostro teorico dottore testimone di Geova potrebbe essere l’unico di servizio ad un pronto soccorso di provincia e, a seguito di un incidente, ritenere che la trasfusione non sia adeguata. Poi, magari, è sempre possibile trovare anche un’opinione scientifica che giustifichi scelte del genere. So bene che la medicina non è e non può essere una scienza esatta come quella che imprigiona il mio lavoro. Infatti, ci sono tante opinioni, tutte sottoposte al crisma del metodo galileano, che affermano cose completamente contrastanti.

    Abbiamo parlato di metodi anticoncezionali naturali qui:
    http://www.mentecritica.net/i-metodi-contraccettivi-innaturali/oltre-le-righe/diabolicomarco/2609/
    Se vuoi dire la tua sei libero di farlo scrivendo un pezzo per MC e sottoponendolo a questo link
    http://www.mentecritica.net/mandaci-un-articolo/
    Se lo fai, nell’interesse delle tue posizioni, ti consiglio di fare uno sforzo per mantenerti comprensibile pur preservando la rigorosità scientifica.

    Questione aborto.
    Ne abbiamo parlato a lungo qui su MC ed è stato un dibattito molto sofferto.
    A me l’aborto non piace. Ho esplicitato la mia posizione qui.
    Però non mi piace l’idea che ci sia un unico ginecologo di guardia nel raggio di 200 chilometri e che sia obiettore.
    Mi puzza di trappola e in un paese civile l’opinione deve essere palese e manifesta, soprattutto quando l’opinione avversa è tutelata dalla legge.

  27. Marco
    42 mos, 3 wks ago

    Caro Nebbia,
    sono d’accordo che per parlare di amicizia ci voglia ben altro ma ho solo detto che forse lo stiamo diventando e non che lo siamo già, riaffermo comunque che l’idea non mi dispiacerebbe perchè, come dici tu, è comunque sempre piacevole parlare con persone intelligenti e civili. Prenderò seriamente in considerazione il tuo suggerimento riguardo all’informazione nel mio ambulatorio ma, ti assicuro, la mia posizione è già “sufficientemente” e volontariamente pubblica.

    Problema Testimoni di Geova.
    Il problema non è tanto il fatto che i testimoni di Geova non possano partecipare a concorsi pubblici quanto il fatto che se un testimone di Geova rifiuta una trasfusione od un qualunque atto che provoca lesioni gravi od addirittura morte del paziente il Testimone di Geova è chiamato a risponderne di fronte alla legge e non vale nessuna clausola di coscienza.
    Riguardo alla prescrizione dei preparati ormonali, invece, non vale la stessa cosa perchè l’unico essere umano che rischia la Vita nel caso di assunzione del prodotto non è certamente quello che lo assume…
    ciao e a presto!

  28. 42 mos, 3 wks ago

    Grazie Marco,
    mi fa piacere che tu abbia preso in considerazione il mio suggerimento.

    Per usare un linguaggio che non mi appartiene, ma che in questo caso condivido, difendere la verità è grande testimonianza di Fede.

    Quindi se tutti sono informati in maniera ufficiale delle tue opinioni, tu fai anche testimonianza e la cosa dovrebbe essere in accordo con le posizioni che, almeno credo, tu abbia dal punto di vista religioso.

    Aspetto con ansia il tuo contributo, nella speranza di riuscire a far evolvere la mia posizione da quella attuale.

    Un carissimo saluto
    l.

  29. Stella
    34 mos, 3 wks ago

    Mi sembra strano che tutti pensino alla salute della donna e nessuno a quella del futuro bambino. Nessuno si chiede se sentirà dolore quando viene aspirato … come mai? Magari facciamogli prima una iniezioncina in modo che si addormenti e non senta più nulla. Ho saputo di una donna che voleva abortire perché “ormai” aveva programmato le vacanze e non le voleva disdire. E’ anche strano che a sinistra si parli dei diritti dei più deboli. Ma chi é più debole e indifeso di un embrione?

    Do’ pianamente ragione al Dottor Marco

  30. 34 mos, 3 wks ago

    Ho saputo di una donna che voleva abortire perché “ormai” aveva programmato le vacanze e non le voleva disdire.

    In questo caso ti do ragione: salviamo il bambino e sopprimiamo la madre.

    Visto che un obiettivo comune è quello di ridurre gli aborti perché non puntare a ridurre le gravidanze indesiderate? Che significa una cosa: educazione alla sessualità. Ho già esplicitato il mio scetticismo nei confronti dei metodi cosiddetti “naturali” in questo articolo.
    La recente presa di posizione del Papa riguardo l’uso del condom come strumento di prevenzione dell’AIDS non ha fatto che aumentare le mie perplessità e la mia diffidenza, non lo nego.

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