Mi era Sembrato che Anche Carneade Volesse Stare Zitto…
2 agosto, 2008 di lupoalburnino
Archiviato in Il Bello della Politica, Leggere
Stamattina il cielo è rannuvolato e lo sono un po’ anch’io. Non so nemmeno per quale ragione. Mi accingo a fare colazione quando sento grattare sui vetri del balcone che dà direttamente in giardino. Giardino? Un po’ di terreno intorno al mio appartamento, sì e no settanta mq, anche mal tenuto. Guardo con un certo sospetto, ma anche con un po’ di apprensione, temendo di trovarmi di fronte ad un rom che mi vuole aggredire a tradimento in casa mia. Penso subito che devo provvedere…ma nel giardino vive e vegeta Carneade, il mio cane. Che fa? Nemmeno si è degnato di darmi un leggero allarme con un piccolo latrato? Invece dietro il vetro c’è proprio Carneade, che mi fa segno di volere entrare.

“Carneade, come ti permetti? I patti erano e sono chiari. Tu in casa non entri. Hai la tua cuccia nel giardino e ti basta e “soperchia”. Mi vuoi far litigare con mia moglie, nonché signora e padrona anche tua?”

“Solo per questa volta. Ti devo dire una cosa seria”.

“Scusa, devi proprio entrare in casa? Vengo io sul balcone se è proprio una cosa seria e facciamola finita”.

“No, no, non è possibile. Qualcuno potrebbe sentirmi. Come tu sai gli inquilini di questo palazzo hanno votato tutti per Berlusconi. Tu vuoi la mia rovina ed anche la tua?”

“Ma che vai cianciando? A me di Berlusconi e compagnia bella, per cinque anni, non me ne frega un bel niente. Ti sei dimenticato il mio proponimento? Io per cinque anni non voglio più parlare di politica, sia chiaro. E adesso fammi il piacere di non rompermi i “coleos”. Te lo dico in latino così mi pare di essere meno volgare”.

“Io so cosa significano i tuoi coleos, ma non mi sembra che tu ne abbia a sufficienza se ti rifiuti di parlare con me che sono il tuo amico più fedele”.

“Fedele tu! Ma fammi il piacere. Se tutti i cani randagi che ti passano accanto sanno vita, morte e miracoli miei e della mia famiglia…”

“E di che ti lamenti? Solo così riesci ad avere un po’ di visibilità, cosa cui tieni in modo particolare”.

“Dai, entra e spera che non ti veda mia moglie, altrimenti sono cavoli tuoi e miei”.
E così, dopo aver ben bene chiusa la porta, Carneade entra in casa, in cucina per l’esattezza, per la seconda volta: la prima fu quando me lo regalarono!

“Cosa c’è di tanto misterioso da dirmelo come se stessimo in confessionale? Non mi vorrai dire le solite “barzellette” che in questi giorni si leggono su Internet?”

“Ma quali solite barzellette! E poi, io non ho mai detto barzellette. Sono un cane serio come Carneade, sconosciuto quanto vuoi, ma serio, di cui ho il nome. Come sai e come si dice: Berlusconi è diventato più buono dopo la sua vittoria schiacciante alla competizione elettorale del 13 e 14 aprile scorso. Può anche permetterselo, del resto. Chi gli fa più ombra? Nemmeno il Papa, se è riuscito a non nominare un solo, uno solo dico, ministro cattolico. E tutto il suo buonismo e le sue aperture verso gli avversari, Veltroni in particolare, non tendono a farsi eleggere Capo dello Stato in un prossimo futuro. No! Le sue mire vanno ben oltre”.

“Tu mi incuriosisci sempre di più. In America sai qual è il sogno più grande? Diventare il Presidente USA. In Italia non può essere diversamente! Ma poi dove le prendi certe notizie se stai solo come un “cane”, scusami mi è scappato, in giardino e solo qualche volta andiamo a fare una semplice passeggiata nei dintorni di casa, perché il fatto di portarmi dietro l’occorrente per i “tuoi bisognini” proprio non mi piace”.

“Ecco perché non esco quasi mai! E poi dici di essermi affezionato. Non è vero: mi sopporti. Ed io che mi preoccupo di metterti a conoscenza degli avvenimenti che cambieranno, anzi sconvolgeranno gli scenari politici universali”.

“E dai! Non farmi dire che ti voglio bene come si può volere bene ad un cane. Non pretenderai che mi metta a farti le moine con conseguenti carezze e baci come si vede in giro, mentre tu mi lecchi anche la faccia? Scusami, ma non ci riesco. Apprezzami per la mia onestà”.

“E chi le vuole le tue carezze e i tuoi baci. Io sono un cane dignitoso che non ha bisogno di salamelecchi e cose varie, ma almeno un po’ di rispetto lo pretendo”.

“Ci stiamo avvitando su di un argomento che non ha nulla a che vedere con quello che hai annunciato di dirmi. E per quanto riguarda il rispetto, il mio lo hai tutto e anche profondo. Ma ora vai avanti”.

“Devi sapere che noi cani siamo collegati tra di noi più di Internet e sappiamo tutto di tutti. Chi è più vicino agli uomini più potenti della terra? Noi. Bush si porta il cane anche nello studio ovale quando intrattiene i capi di Stato e così fanno tutti gli altri. Poi le notizie più segrete ce le trasmettiamo tra di noi, facendo il giro del mondo. E tu, mio ingrato e ingeneroso padrone, hai il privilegio di possedere un cane parlante che per te farebbe qualunque cosa, anche il delatore”.

“Sì, ti ringrazio, ma fino a questo momento non mi hai rivelato nulla. Ci siamo solo perduti in chiacchiere e in pettegolezzi. Finora non mi hai detto nulla di interessante e segreto. Che Berlusconi voglia diventare il futuro presidente italiano è scritto su tutti i giornali, anche se smentisce. Dov’è la novità?”

“Ascolta e vedrai se non è una bomba la notizia che sto per darti: Berlusconi vuole diventare Papa!”

“Ah, ah, ah! Questa è bella. Non me la potevi raccontare più grossa. Devo ammettere, però, che hai una fantasia fervidissima. Questa è la barzelletta più bella del secolo!”

“Ridi, ridi! Quando ti dirò quello che succederà e come succederà fra qualche tempo, non ti farà tanto ridere”.

“Va bene. Ti credo. Vai avanti e finiamola con questa storia. Stamattina non mi sono alzato troppo per la quale. Non vorrei stare peggio”.

“Sembra che Berlusconi si sia messo in contatto diretto con il Padreterno, il quale gli ha chiesto la cortesia di prendere nelle sue mani le redini della Chiesa, visto che è una specie di re Mida: tutto quello che tocca diventa oro. Corre voce che il nostro Papa non abbia una salute di ferro e che…”

“Ma che dici? E’ vero che anche questa notizia è apparsa sui giornali, ma se credi a tutto quello che leggi sei un ingenuo”.

“Non sono io l’ingenuo, lo sei tu. E se vuoi proprio saperlo, io non so leggere, ascolto. Tutti i cardinali sono stati avvicinati e, quindi, nel prossimo conclave per opera dello Spirito Santo, nel segreto dell’urna verrà messo il nome di Silvio, al primo scrutinio. Appena il fumo del famoso comignolo del Vaticano uscirà bianco, verrà gridato al mondo intero: “Habemus papam: Silvium!”

“Ma davvero? Sei sicuro che nessun cardinale si chiami Silvio? ”

“Hai la testa dura, ma dura assai. Il Signore si sta guardando in giro per la terra e si accorge che i mussulmani crescono, i buddisti pure, addirittura i testimoni di Geova, ma i cattolici restano al palo. Chi può ribaltare la situazione secondo te dopo il sacrificio del suo unico Figlio?”
Faccio finta di stare allo scherzo e gli dico:

“Silvio! Su questo sono d’accordo con te. Ma come è possibile che avvenga? E’ questo il punto!”

“Ti credevo più preparato. Mi meraviglio di te. Quella vecchia norma che prevede che tutti possono diventare Papa non è stata mai abrogata anche se mai applicata, purchè si dimostri di essere un sant’uomo. Chi meglio di Silvio che è già “l’unto” del Signore? E a Silvio non può che fare un immenso piacere, perché gli darebbe anche una immensa fama, mondiale e se possibile anche extra. Altro che presidente della Repubblica Italiana! Essere Papa è il non plus ultra della notorietà. Può salutare gli altri popoli nella loro lingua dalla piazza più conosciuta del mondo. Ci pensi? Non farebbe piacere pure a te?”

“Carneade, questa mattina mi sono divertito abbastanza. Facciamo finta di aver avuto una bella ed allegra conversazione e finiamola qua”.

“Ma non è finita. Silvio si impegnerà con tutte le sue forze e con tutte le sue armi segrete per riportare la Chiesa ai suoi vecchi splendori, ai fasti del passato. Te lo ricordi il Sacro Romano Impero? Di più. Sarà “La Sacra Chiesa Romana Universale”.

“Ci vorrà molto tempo. E’ un’operazione di lunga durata. Non può avvenire in pochi anni. Ci vorranno almeno un centinaio di anni. Ti figuri il Silvio fra cento anni come sarà?”

“Se ci volesse tanto tempo non cambierebbe molto fisicamente con tutti i sistemi che già adotta per mantenersi giovane. Ma non ci vorrà molto: appena cinque anni!”

“E tu pensi che Silvio accetterebbe di fare il Papa per soli cinque anni? Non accetterebbe mai. Egli si sente e si crede immortale. Non mi sembra fattibile per così poco tempo”.

“E invece sembra che accetterà, perché appena passerà a miglior vita sarà proclamato “santo subito”. Ed inoltre, giacchè conosce bene il paradiso mussulmano, ha preteso che nell’aldilà ci saranno tutte le sue donne e tante altre ancora, tutte giovani e bellissime”.

“E il Padreterno scenderebbe a questi compromessi? Non ci credo”.

“Se il Signore vuole una Chiesa potente, ringiovanita e sovrana di tutta la terra, questo piccolo compromesso cosa vuoi che sia. E’ già stato stipulato il contratto”.

“Carneade, mi hai fatto “ ‘na capa tanta” stamattina. Ti ho ascoltato perché ti voglio bene, ma non crederai che…”
Improvvisamente si apre la porta con violenza. E’ mia moglie che grida:

“Lo sapevo che eravate qui. Ecco perché ogni mattina ti alzi presto. Per far entrare questo sgorbio in cucina. Ma allora non hai capito nulla? Se vi trovo in casa una seconda volta potrete fare le valigie e andare a dormire sotto qualche ponte che è il vostro luogo ideale. In casa appena sopporto te. Figuriamoci il cane. E tu vai nel giardino, in cui non metterò mai piede finchè ci sarai tu”.
Carneade mogio mogio ritorna in giardino ed io finisco di fare colazione in silenzio.
P.S. Non sono responsabile di ciò che ho scritto. Il responsabile è Carneade. Io non ho fatto altro che riportare le sue parole.
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Ma è un racconto carinissimo
Il tema però non è affatto dei più leggeri e visto che sguazziamo fra vignette e satira mi sembra giusto partecipare.
Una profezia dice che questo “potrebbe” essere l’ultimo papa e dopo che cosa potrebbe esserci se non l’anticristo ?
Adetrax, formidabile! L’ho chiesto a Carneade, ma non lo sa!
lupoalburnino, un ministro cattolico e’ riuscito a inserirlo.
Si chiama Mariastella Gelmini ed e’ nipote di Pierino Gelmini e di Angelo Gelmini
http://it.wikipedia.org/wiki/Pierino_Gelmini
http://it.wikipedia.org/wiki/Padre_Eligio
Per il resto…ottimo articolo, troppo divertente
(si ride per non piangere ^_^ )
Voglio anch’io un cane come Carneade!
Infatti è un pezzo molto bello che abbiamo voluto illustrare in maniera un po’ speciale.
Si, hai ragione, Koteko. Carneade dice di sapere tutto, ma qualche volta ha dei vuoti di memoria. Forse se ne è dimenticato per non ricordare le sue proposte.
Ah, Carneade! Che cane! Tutti me lo invidiano, ma non lo cedo per tutto l’oro del mondo. Piuttosto mia moglie. Ah, ah, ah!
Grazie, CN. Un complimento da te vale tanto oro quanto pesa. Peccato che sono parole. Però, sul serio ti ringrazio di cuore!
Laura, sei tu nella foto? Non dovrei avere dubbi. Permetti che un vecchio maestro ti faccia un complimento? Sei davvero una bella ragazza! Scusami se non l’ho fatto prima.
sì è proprio lei.
E tu come lo sai? E’ vero che sei il CN, ma non immaginavo che conoscessi anche le belle ragazze di MC.
Come t’invidio!
Laura è una persona abbastanza famosa.
Non l’ho mai incontrata, ma è una giornalista della RAI
Un pezzo davvero divertente. Complimenti, Lupo!
“E stasera, tornando a casa, troverai Carneade… fai una carezza a Carneade da parte mia, e digli che gliela manda Silvio” (cit.)
il discorso della luna.
Bravo!
grazie!
Grazie Fully, farò la carezza a Carneade come Papa Giovanni XXIII ai bambini. Del resto i cani sono un pò come i bambini, teneri e dolci. I bambini fanno pure arrabbiare come i miei due nipotini. Carneade mai, non sa cosa sono i capricci.
Scusami, CN, la mia grossa e grassa ignoranza, non sapevo che Laura fosse giornalista RAI. E che vuol dire? Non tutte le giornaliste sono belle!
In quale rete lavora? Così posso ammirarla di persona, sempre per TV.
Complimenti a Laura e complimenti a te.
Resto sempre invidioso!
Certo che i lustri passano ma la “zampata” resta quella
A proposito di Carneade, chi era costui ?
Bellissimo! Complimenti!