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Mentre tu Saluti

11 agosto, 2008 - 9:39 di  
Archiviato in Oltre il Confine




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Mentre tu saluti, rinizia la guerra.
Mentre tu saluti, il tuo esercito costringe la parte georgiana alla pace.
Mentre tu saluti, l’arcimiliardario ed ex plurimedagliato Lee Ning è l’ultimo teodoforo.
Mentre tu saluti, ci sono già 2000 morti.
Mentre tu saluti, la Cina ha già vinto due medaglie d’oro.
Mentre tu saluti, chissà per chi e chissà per cosa c’è gente che muore non sapendo per chi o per cosa.
Mentre tu saluti, Rebellin vince un argento meritato.
Mentre tu saluti, Alzando le mani, il tuo esercito saluta, Abbassando le bombe.




Mentre tu saluti, il tuo amico George W., gioca a beachvolley, e sottolinea che la situazione può risolversi pacificamente.

Mentre tu saluti, la Georgia dichiara lo stato di guerra.
Mentre tu saluti, Sanchez in volalta vince la medaglia d’oro.
Mentre tu saluti, vengono evacuati donne e bambini.
Mentre tu saluti, la Russia del volley viene battuta dalle Italiane.
Mentre tu saluti, le aspettative della comunità internazionale sono per il cessate il fuoco.
Mentre tu saluti, è rimasto male chi credeva che Silvio e Veronica divorziassero.
Mentre tu saluti, sembrano siano 30’000 i profughi dell’Ossezia del Sud in Russia.
Mentre tu saluti, il CIO dichiara di non temere gli attentati nel villaggio olimpico.
Mentre tu saluti, vengono bombardati i villaggi non olimpici di Sakeni e Bas Kvaptchara.
Mentre tu saluti, la Polonia chiede consiglio alle UE.
Mentre tu saluti, i giochi olimpici non si fermeranno nemmeno questa volta.
Mentre tu saluti, guardo la tua gioia e le loro lacrime.
Mentre tu saluti, non vado al mare.
Mentre tu saluti, sono le 16 e 50 ed ho solo voglia di vomitare.

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Comments

109 Risposte a “Mentre tu Saluti”
  1. Mentre lui saluta, noi tutti ci rendiamo conto di quanto poco contiamo su questa scacchiera dove gente come lui e i suoi sodali giocano una partita che ci riguarda. Sulla nostra pelle.

    Perché resti accesa…

  2. davide scrive:

    Illustre MenteCritica,

    mi sembra chiaro che la Russia ha scelto le olimpiadi (nella speranza che la cosa passasse il più innosservata possibile) per schiacciare la piccola Georgia che non si piegava alla volontà di Mosca e per controllare tutte le vie di accesso del petrolio che viene dall’est.

    La pretesa della Russia di difendere la libertà della minoranza osseta è semplicemente ridicolo perchè la Russia al suo interno non riconosce un minimo di libertà alle sue minoranze: provate a ciederlo ai ceceni o ai daghestani.

    Quello che non capisco è perchè i pacifisti italiani, sempre pronti a scendere in piazza contro gli isrealiani o gli americani, non protestano mai contro le bombe che sganciano i bombardieri russi sulle popolazioni civili.

    saluti Davide

  3. Francesca scrive:

    ed ho solo voglia di vomitare.

    Ti seguo a ruota…

  4. Alessio in Asia scrive:

    In un articolo, Giulietto Chiesa ha come al solito colto il punto.

    Davide, non sposterei l’argomento su critiche ai “pacifisti” nostrani, che ben poca voce hanno in capitolo: se non sbaglio nel 2003 la piu grande manifestazione mondiale contro al guerra in irak, a roma, non ebbe grande successo nell’influenzare il governo italiano, che spesso e volentieri, nella figura del suo presidente del consiglio sig. berlusconi, ospita i capi-tribu’ dei paesi imperiali usa e russia nelle sue villette sarde.

  5. silent enigma scrive:

    ehm…teOdoforo proprio no, eh.
    non si può vedere :-D

    Emergenza Acqua

  6. luminal scrive:

    C’era da aspettarselo, forse un pò di ragione la avevano quei menagrami che non volevano concedere l’indipendenza al Kosovo.
    Perchè il Kosovo si e l’Ossetia no, e neanche il Kurdistan, il Tibet, l’Euskadi, l’Ulster, il Nagorno-Karabach, la Palestina, la Vlaams e la Padania?
    Premesso che l’indipendenza del Kosovo è sacrosanta, dovrebbe esserla anche quella dell’Ossetia, che fu smembrata dal Georgiano Stalin fra Georgia e Russia.
    Qui non si tratta di dar ragione a Russi o Georgiani, come sempre c’è chi scatena ad arte conflitti del genere, e di mezzo ci vanno i poveri Osseti, già vittime della strage di Beslan…

  7. silent enigma scrive:

    anche quella della padania allora.
    “Premesso che l’indipendenza del Kosovo è sacrosanta” a me pare una questione di principio

    Emergenza Acqua

    • luminal scrive:

      Diciamo che era un’ipotesi, che qualcuno può anche interpretare come un ragionamento per assurdo…
      Io non mi schiero su questo, sarei forse di parte e poi non conosco il problema, so solo che è una gran porcata e una guerra fra mafiosi che non mi riguarda.
      Il Paese dove sono nata è pieno di mafiosi, se non sei mafioso meglio che espatri, e così è anche il kosovo.
      Non prendo le parti di nessuno, solo in occidente si sostiene un clan mafioso messo lì apposta per far passare un oleodotto, anzichè un’altro sostenuto da un mafioso in declino.
      E’ come se i sostenitori dell’indipendenza del kosovo sostenessero il clan dei Lo Piccolo anzichè quello dei Provenzano, per il semplice motivo che Provenzano è stato segato…

      • Fully scrive:

        Ecco, questo mi conferma nell’idea che sia meglio non intromettersi mai nei discorsi di politica internazionale quando non si conosce almeno un po’ la realtà locale.
        In effetti Valentina fornisce una visione per me del tutto nuova del problema.
        Te ne sono molto grato.

        I casi della vita

  8. Alessio in Asia scrive:

    La questione del diritto all’indipendenza dei popoli e’ materia complessa. Non ci sono 2 situazioni comparabili.
    Certo paragonare il Tibet alla Padania mi sembra proprio andare fuori strada.
    Ad ogni modo, il governo tibetano in esilio non chiede nessuna indipendenza, ma solo il rispetto delle leggi della RPC, che danno sulla carta una ampia autonomia alla nazione tibetana.

    • Ok
      Alessio
      la tua precisazione è sacrosanta.
      Però mi chiedo, ragionevolmente, chi possa determinare il diritto di un popolo all’indipendenza.

      • Francesca scrive:

        anch’io è una cosa che mi chiedo spesso.
        cioè, l’Onu sappiamo che vale come il due di coppe quando la briscola è bastone.
        L’unica cosa che ha fatto in senso territoriale è stato creare lo stato Israeliano ma anche questa è un’altra cosa.

        Se non conta l’Onu, chi decide cosa?

        • Credo che l’unico criterio valido sia la storia.
          nel senso che deve essere storicamente accertata l’annessione violenta e la dominazione e che ci sia un riconoscimento internazionale diffuso.

          In questo senso, Bossi & C parlano di aria fritta. Al massimo quelli annessi sarebbero il resto degli italiani.

          • Francesca scrive:

            Ma la storia (come la religione) ognuno la interpreta, a covenienza, un pò come gli pare.
            Cioè se parli di cose successe molti secoli fa’ potrebbero avere ragione tutti.
            Infattibile.

          • luminal scrive:

            La Storia, come la religione e l’ideologia, viene continuamente manipolata e può cambiare a seconda di chi la scrive, ovvero il più forte militarmente e/o economicamente.
            Finchè non arriva qualcun altro che lo frega, un pò come le faide fra mafiosi: ti allei all’uno o all’altro perchè ti lasciano vivere in pace,ma alla fine chi vince non sei te.
            La mafia vince sempre.

            • Se per mafia intendi la sopraffazione in generale è ovvio che vinca sempre.
              E’ l’esplicitazione fisica del funzionamento dell’Universo.
              Nel caleidoscopio fenomenologico la giustizia non è contemplata.

              • luminal scrive:

                Sta a vedere che intendi per ordine o per caos:
                Per un mafioso (e non solo) l’ordine è la sopraffazione, il caos è la giustizia.
                Per qualcun altro è il contrario, ma intendevo, qualsiasi sia il punto di vista, vince sempre il più forte e perde sempre il più debole. Che ci piaccia o no, e non possiamo fare nulla per cambiare questo.

                • Non mi pongo il problema di ordine e caos. A parte la misura dell’entropia, che si può considerare sufficientemente obiettiva, il resto esula dalle mie capacità di giudizio.
                  Ordine e caos sono due parole, come “destra” e “sinistra”. Hanno senso solo se glielo vuoi dare (intendo dx e sx in senso geometrico)

                  Quello che volevo dire è che non mi risulta che la fenomenologia fisica sia regolata da fattoti come “giustizia”, “male” e “bene”, che, almeno secondo la mia visione, sono concetti estranei a questo universo.
                  La fenomenologia è regolata dal criterio di massima efficienza per il quale una cosa è fatta in regola se si ottiene il massimo del risultato con il minimo di dispersione di calore.

                  In questo senso la sopraffazione è perfettamente in linea con la fenomenologia di massima efficienza.

                  Se e quando hai tempo, mi piacerebbe che tu leggessi questo.
                  http://www.mentecritica.net/un-mondo-perfetto/border-zone/mc/48/

    • silent enigma scrive:

      ok, parliamo di autodeterminazione allora.
      vuoi negare che nel nord italia ci siano milioni di persone che vorrebbero davvero una nazione separata e indipendente? beh, mi spiace, e mi spiace molto, ma ci sono.
      bilbao e belfast ti aggradano senz’altro di più, ma se il parere del popolo è l’unico che conta (etimo di autodeterminazione), allora le situazioni odierne sono paragonabili.
      ma certo, la padania non è altrettanto figa perché non ha i poveri monaci buddhisti.
      :mrgreen: <—padano col senso dell’umorismo

      Cento Milioni di Stelle

      • Francesca scrive:

        vuoi negare che nel nord italia ci siano milioni di persone che vorrebbero davvero una nazione separata e indipendente? beh, mi spiace, e mi spiace molto, ma ci sono.

        Ci sono, certo. Ma ci sono anche chi non la vorrebbe.
        Dovrebbero fare un referendum….

      • Sebastiano scrive:

        Ciao,

        scusate l’intromissione nella vostra famigliola. :)
        Vi ho appena scoperti, leggendo questo interessante e costruttivo post.

        Vorrei far presente una cosa importante, anche a Silent Enigma, “padano” come me…
        La maggior parte delle questioni legate al senso di appartenenza di un popolo dipendono quasi sempre dalla lingua parlata: mi vien da ridere (piangere) a sentire i demagoghi forcaioli di verde vestiti parlare di Padania, quando in Italia, caso più unico che raro, abbiamo forti differenze dialettali già tra un paesino e l’altro, e già la differenziazione marcatissima tra i dialetti lombardi e quelli veneti porrebbe delle questioni di autodeterminazione talmente consistenti da poter diventare terreno fertile per nuovi separatismi qualora fosse sancita una “indipendenza” (irreggibile dal punto di vista organizzativo, IMHO) di una attualmante impalpabile Padania. Che facciamo? Padania Ovest e Padania Est? Viavo al confine di 8 province tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Tre culture differenti, e vivendole posso dire che non andrebbero mai d’accordo nel senso più “importante” del termine: la convivenza federalmente stabilita.

        Molto interessante leggervi.

        Sebastiano

        • simona_rm scrive:

          Ciao Seba (benvenuto),
          l’osservazione sull’identità linguistica è giusta (le differenze culturali tra popolazioni originano proprio da lì, mi sa che sei uno storico?), ma l’identità che la Lega ha “costruito” ad arte, non è fondata su questo presupposto scientifico/umanista….sarebbe stato troppo per la Lega!!!
          E’ un’identità economica, che abbraccia un pezzo di Italia, considerato produttivo e trainante per il paese. Ecco, questo pezzo d’Italia, la Lega lo vuole per sè.
          Se si dovesse realizzare il separatismo, anch’io -come te- sono convinta che emergerebbero tutte le ulteriori differenze, tra i separati. Fino all’individualismo…chissà: ogni provincia chiederebbe l’autonomia.

          • Sebastiano scrive:

            Ciao Simona, grazie del benvenuto.

            Purtroppo temo davvero che sia una questione di interessi economici di quella fascia di ricchissimi piccoli proprietari delle migliaia di aziende e aziendine che come un serpentone uniscono senza soluzione di continuità i territori dall’alessandrino al mestrino.
            Mi è capitato circa 5 anni fa di dover fare in automobile buona parte della Padana Superiore (la famigerata SS11) da nord di Milano a Verona e mi sono reso conto di cosa sia colpire anche in minima parte quegli interessi.
            Si tratta di un serpentone di centinaia di chilometri che si snoda nella culla a nord della riva destra del Po, dove i palazzinari e i costruttori di capannoni hanno potuto devastare i territori più belli ai piedi delle Prealpi, con grave nocumento per la Natura, ma grandi interessi per chi ha creato, senza dubbio, delle buone prospettive di lavoro.

            Ahimé odio i capannoni, ma so che sono necessari. Vedremo solo se un futuro migliore ci farà riappriopriare di ciò che il cemento e i poteri forti ci hanno privato dandoci l’illusione di avanzare e migliorare. :(

            Seba

        • Francesca scrive:

          Ciao Sebastiano e benvenuto anche da parte mia.

          Purtroppo io credo che tutte le richieste di separazione o indipendenza vengano dalla politica, senza che il popolo in qualche modo metta bocca
          Infatti le vere motivazioni sono sempre interessi economici.
          La lingua non c’entra nulla anche se sarebbe, come dici tu, fattore essenziale.
          Vedi anche il referendum boliviano per la conferma di Evo Morales.
          I governatori di 3 regioni ricche della Bolivia volevano essere separati dal potere centrale. Chissà come mai?

          Sulla Lega non mi esprimo.
          Già il fatto che siano nati al grido di “Roma ladrona” e poi si sono seduti in quel Parlamento per più di una volta mi fa’ tirare le conslusioni.
          Poi vabbè non parlo dell’ignoranza e della volgarità del suo leader e di molti altri esponenti, molti fra l’altro sindaci comunali che di certo non aiutano l’integrazione e a sminuire i toni.

          • Sebastiano scrive:

            Ciao Francesca, grazie pure a te e a tutti della calda accoglienza!

            Il problema che sollevi è quello atavico di ogni socialità: la rappresentanza politica esprime delle idee personali invece di quelle del popolo elettore…

            Ce ne sarebbe da scrivere un romanzo, e più di uno è già stato scritto… Non mi resta che dire che vivo amareggiato dalla quasi totle impossibilità di poter reagire.
            Non votare è un dramma, e votare il meno peggio è ormai un’abitudine consolidata alla quale mi dà fastidio cedere.

            A presto,

            Seba

            • Francesca scrive:

              Figurati!Siamo portatori sani di educazione qui (il chè non guasta mai!) e se leggi ciò che scrive il Comandante Nebbia capisci anche il perchè.
              Sei arrivato allora nel posto giusto.
              Qui siamo più o meno così: amareggiati soprattutto per la situazione attuale ma con tanta voglia di reagire dandoci forza l’uno con l’altro.
              Ce la possiamo fare! ;-)
              Ciao a presto e buon ferragosto!

        • luminal scrive:

          Ciao Seba, benvenuto su MC.
          Vivo in “Padania”, sono figlia di una “padana” (Trevigiana, fra l’altro, o come se dise qui, “Raixe Piave”) e di padre Serbo, quindi credo di poter parlare con un pò di cognizione di causa.
          Conoscendoe realtà da una parte e dell’altra dell’Adriatico, credo che le differenze che esistono fra un Trentino e un Siculo non son molto dissimili di quelle che esistono fra uno Sloveno e un Macedone: solo che esistono Storie e realtà differenti, che poi, quando serve, vengono usate e manipolate ad arte per favorire gli interessi di una banda di ladroni anzichè un’altra… poi il resto sono tutte storie, la polveriera balcanica, l’identità padana, la barbarie slava, roma ladrona e via cianciando, sono solo storielle per gabbare i polli, pretesti per menar le mani…
          A proposito: ho sentito che a Viterbo una banda di fascistelli minorenni è entrata in una casa per menare a sangue alcuni loro coetanei, dei quali due son finiti all’ospedale… e che il tiggidue ha liquidato come il solito episodio di bullismo, nonostante dalle riprese si evidenziava che il materiale sequestrato fosse tutta spazzatura nazifascistoide….

          • Sebastiano scrive:

            Fosse per me, il Codice di Hammurabi potrebbe valere bene per i fascistucoli da strapazzi che ancora non si rendono conto delle loro azioni: legnate, gente, legnate!

            Non ne hanno prese ancora abbastanza per capire cosa significa darle.

            Ho un pensiero duro, che non esprimo, visto il rigurgito di schifo e quasi il malessere che mi dà pensare di applicare i loro stessi metodi, ma tant’è, e delle volte sono assai convinto che insegni di più lo schiaffo delle semplici, ma vane, parole dure.

            • lasciamo perdere le legnate, per favore.

              • Sebastiano scrive:

                Comandante, agli ordini! :)

                Sono d’accordo con la tirata d’orecchi che mi dai, ma rimango convinto che sia importante provare le cose, prima di applicarle.

                Quand’ero piccolo, mia mamma, per farmi capire che le punte erano dolorose e il fuoco scottava, mi ha fatto degli esempi, diciamo così… pratici.
                Non ho mai toccato spilli, punteruoli o affini e fino ad un’età ragionevole mi sono sempre tenuto lontano dai fuochi…

                Qualche ceffone, sberlone o come meglio si preferiscono chiamare i manrovesci sulle gote, questi fannulloni violenti avrebbero potuto, anzi DOVUTO prenderlo. E magani, perché no?!?, pure adesso sono in tempo a riceverne in magna copia. :D

                A rileggerti,
                Seba

  9. Alessio in Asia scrive:

    CN,
    domanda difficilissima. Non so risponderti.

    Silent Enigma,
    non credo che la maggioranza dei “padani” voglia l’indipendenza.
    Per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani, quelli dei “padani” sono molto piu rispettati di quelli dei tibetani o iuguri. Mi sembra indubbio.

    • Ok
      grazie Alessio.
      la domanda era un po’ retorica, ovviamente.

    • Silent Enigma scrive:

      ti concentri troppo sul dito.
      come se solo la cina e solo il tibet fossero i protagonisti di un’immensa soap chiamata “diritti umani”.

      la veemenza con cui ci si scaglia contro la rpc non l’ho minimamente avvertita per guantanamo o l’afghanistan o per la carneficina quotidiana di operai, eppure (nel caso usa) anche lì i “movimenti” che si sono “mossi” sono spinti da mero antiamericanismo cieco e bieco.
      Eco, per la cina avverto la stessa sensazione: movimento anticinese oltranzista che non sa neppure di cosa si parla.

      detto questo, non sono qui a dire che in tibet se la spassano come al billionaire, sto dicendo che la storiella dei poveri monaci ha un po’ rotto, ché si parla di un paese agricolo dove i più lavorano e si ammazzano di fatica e i più uguali degli altri vanno in giro a dire “noi poveri monaci”.
      teocrazia, oltretutto.

      • Carlo Fronteddu scrive:

        Quoto in toto Silent Enigma

      • luminal scrive:

        Si potrebbe dire la stessa cosa per la Russia.
        Solo che la questione non mi riguarda. Non difendo un mafioso perchè è bersagliato dagli altri mafiosi più potenti, dunque mi sembra ovvio che in una guerra fra bande, se abiti alla 167 di Scampia o allo Zen di Palermo, per quieto vivere sostieni il clan vincente contro quello che ha il destino ormai segnato,anche se a volte può essere un errore: ma si sa,la vita è un azzardo, un giro di roulette, dove ti giochi tutto in una mossa.
        Io penso che il mondo sia diventato una grande periferia degradata, una grande Corleone, governata da ipocriti che dicono che i mafiosi sono gli “altri” mentre loro sono i primi.

      • Alessio in Asia scrive:

        Silent Enigma,
        penso di capire cosa intendi.
        Certo non hai tutti i torti, per noi occidentali quella dei tibetani e della RPC che non rispetta nemmeno gli accordi che gli ha imposto (larga autonomia alla “Regione Autonoma Tibetana”) sembra un soap opera, perche’ non finisce alla svelta, come i film piu’ riusciti. Purtroppo la soap opera continuera’ ancora a lungo, temo.

        Non so se la “veemenza con cui ci si scaglia contro la rpc” sia cosi maggiore di quella con cui ci si scaglia (ma Chi e’ il soggetto?) contro Washington. Io ad esempio ricordo una manifestazione a Roma con qualche milione di persone, nel 2003. Si chiedeva di non invadere lo stato sovrano dell’Iraq, che mai aveva attaccato gli Stati Uniti (non ricordo sbarchi di soldati iracheni a Manhattan o alle Hawaii), che Bush voleva punire in base a prove false, inventate e montate su misura.

        Non finirei oltretutto a parlare di anticinesi e antiamericani. O almeno non generalizzerei.
        Io personalmente non ho mai risparmiato critiche alla politica imperiale americana – il mio blog e’ pubblico e sta li a dimostrarlo -, e lo stessa liberta’ di critica rivendico contro un regime come quello pechinese, che non puo’ starmi simpatico, perche’ cozza praticamente ogni mio ideale sociale e umano.

        Inoltre – ma guarda tu mi son ridotto a difendere Washington!!! –
        mi sembra ridicolo paragonare il livello democratico degli Usa con quello della RPC. La scienza politica non e’ una scienza esatta, ma ci sono dei fatti inconfutabili e degli esperti di cui ci si puo’ piu’ o meno fidare. Il Democracy Index dell’EIU non sara’ perfetto ma quando leggo che la Corea del Nord e’ al 169 posto su 169 stati e i paesi nordici sono ai primi posti… beh… mi sembra indicativo e azzeccato. In questo indice la Cina sta messa proprio maluccio, e proprio all’opposto invece – nella parte alta della classifica – trovi gli USA.
        Dopodiche’, parliamo di diritti dell’individuo? In America mi risulta che la Liberta’ di espressione sia sacra. L’opposto in Cina. In America persino un leader di un “paese canaglia” puo’ arrivare, parlare all’Universita’ senza censure, dire che i gay nel suo paese non esistono e ripartirsene tranquillo con i suoi amici maschioni eterosessuali. Non penso che il leader di un paese nemico (o il Dalai Lama!) potrebbe fare lo stesso a Pechino.
        In America chi contesta il governo puo’ gridarlo ai quattro venti, Moore puo’ sbancare i cinema, Chomski puo’ fare il giro delle Universita’ di tutti i 50 stati e vendere milioni di libri e via dicendo. In Cina per un nonnulla si va in galera, si viene torturati e “rieducati” e via dicendo.
        Come? Guantanamo? Certo, anche gli stati uniti fanno delle porcate assurde e incivili, e essendo la superpotenza/superimpero mondiale le fanno non solo in america ma in tutto il pianeta, ma cio non e’ la norma.

        “la storiella dei monaci”? I monaci in Tibet, come in molti altri paesi buddhisti, sono estremamente rispettati dalla gente che lavora “e si ammazzano di fatica” e si spacca la schiena per una ciotola di riso. Ciotola di riso che poi ogni mattino, all’alba, dona ai monaci. Che ci piaccia o no, i tibetani vivono in base a dei valori e a una cultura differente sia dalla nostra sia da quella dei cinesi Han, che infatti gli rinfacciano di aver costruito strade, ospedali e ferrovie… COSE…. mentre i tibetani, anche se poverissimi, chiedono in primis rispetto per la loro cultura, inseparabile dalla loro religione e dalla loro visione del mondo.
        E’ un discorso complesso, ma attenzione a non banalizzarlo in impossibili comparazioni tra la situazione cinese e tibetana e quella, che so, degli stati uniti in Iraq.

        PS la “teocrazia” non c’e', essendo il Tibet governato da un rappresentante della RPC, un cinese han del partito comunista cinese. In Tibet c’e’ semmai una nazione occupata e sul punto di fare la fine dei pellerossa: integrarsi nella societa’ dell’invasore, perdendo tutto (anche l’anima), o finire nelle riserve a fare le foto coi turisti.

        • concordo che il paragone USA-CINA è insostenibile.

        • Silent Enigma scrive:

          sono d’accordo, ma continuo a sostenere che non si può pretendere dalla cina un radicale cambiamento verso la cosiddetta democrazia.
          chi conosce – come te – anche solo un minimo la cultura e la storia di quel paese (ma dovrei dire di quei paesi) sa di cosa parlo.

          un dato? la parola “diritto” non esisteva prima dell’arrivo degli occidentali nell’800 e se la sono dovuta inventare. Il risultato è una parola molto più simile ad “egoismo” che a “diritto soggettivo”.
          Rendiamoci conto di questo e capiremo che la transizione in cina ha cicli orbitali, e che minacciandoli li faremo soltanto incazzare.
          i big della politica lo hanno capito: ricevono e lodano il dalai lama ma non prenderanno mai posizione contro la repressione in tibet.
          del resto è e rimane un affare interno, anche perché là mica c’è il petrolio, esatto?

  10. Oris scrive:

    Scusate, ma a noi toscani in caso di secessione dove ci mettete?
    Me lo sono sempre chiesto perchè a noi proprio sta cosa non ci tocca….

    • Francesca scrive:

      zitto te! Pensa che l’Emilia sarebbe spezzata!
      Anche se in fondo i piacentini si sentono molto più lombardi che emiliani…

      • Oris scrive:

        Allora noi al sud! Se spezzano l’emilia…. a meno che non la spezzino per verticale…. che casino… ma l’emilia è la parte ad est e la romagna a ovest o viceversa?

        Dove sono i nozionisti quando servono?

      • Vortexmind scrive:

        Io sono piacentino e ribadisco fieramente la mia emilianità. Non vorrei che qualcuno ci confondesse con i magotti al di là del Po … Sono gli altri emilian-romagnoli che ci schifano perchè siamo all’estremità occidentale della regione, ma a noi non ce ne frega nulla perchè siamo fighi.

        • Francesca scrive:

          …ed anche modesti a quanto pare!
          Tu ne saprai certamente più di me, ma ho incontrato una coppia piacentina una volta in treno verso la Sicilia e non ti dico, insopportabili, razzisti e presuntuosi. Da queste caretteristiche se ne deduce che si sentano padani… :mrgreen:

    • a parte
      vi fate un cacchio di granducato così finalmente vincete un campionato.

      • Oris scrive:

        Azz… un ci vole nessuno…

          • Oris scrive:

            Nono, quella è una mia esclusiva.

            il toscano DOC in pratica se ne frega ;)

          • Francesca scrive:

            non è vero, i toscani sono simpaticissimi, vero Oris? ;-)

            Io sono nata a Prato! :mrgreen:

            • Carlo Fronteddu scrive:

              Che dire della Sardegna poi.. dai noi c’è un detto:
              chentu concas chentu berrittas, tradotto: cento teste cento berretti.
              Ogni paesino ha il suo dialetto, e a distanze anche di 20 km esistono differenze di lingua consistenti. A nord-ovest si parla catalano, nelle isole di Sant’Antioco e Carlo Forte si parla genovese, in alcuni paesini vicino ad Olbia se non ricordo male c’è una comunità origininaria dell’Istria, pescatori provenienti da Ponza etc. Un gran casino, insomma. E da noi i “separatisti” si alleano con la lega con questa giustificazione:
              Mentre il popolo sardo è tale per cultura, tradizioni, lingua etc. i padani sono un popolo per volontà. Per volontà? Di chi?

              • Francesca scrive:

                Volonta’ di chi da questo ci guadagna.
                Ho sempre pensato che un popolo è molto più ricco quando è diverso.
                La lingua o il dialetto fa parte di questo.

                E poi alla fine ci si capisce comunque…

              • Sebastiano scrive:

                Allora, ti saluto con un gradevole: bufausu sa bbirra!

                Mi manca una approfondita gita in Sardegna. L’ultimo avamposto italiano che sembra quasi che il Destino non mi voglia far assaporare! Infatti ancora non ho potuto visitare nulla di quella terra così aspra, forte, accogliente! E dire che di amici sardi ne ho parecchi!!! Mi sto attrezzando, però! :)

  11. Alessio in Asia scrive:

    Oris, voi toscani nelle fantasie leghiste siete dei “terroni padani” (neologismo mio), mentre e’ per i ternani come me che le mappe di questi strani demagoghi (che combinano brillantemente razzismo/xenofobia e riti esoterici del Dio Po, cattolicesimo e scioperi fiscali) ancora devono essere disegnate!

  12. Pinocchio scrive:

    Da notizie dei servizi segreti:) in collaborazione con il principe dei ladri AL (NDR) la lega, con la scusa delle olimpiadi, è in Cina, i giornali locali dicono che sono stati fatti dei furti, nell’ultimo periodo, m cos hanno rubato ?

    pezzi della muraglia cinese:-)))

    non è che vogliono fare la muraglia Lumbard??????:-)

  13. Attraverso la Georgia passa l’oleodotto Btc (Baku-Tbilisi-Ceyhan), costruito due anni fa per portare il petrolio azero dal Mar Caspio fino alla costa turca del Mediterraneo, senza passare né per l’Iran né per la Russia.
    In progetto c’è un analogo gasdotto, Nabucco, che obbedisce sempre alla logica di tagliar fuori la Russia dagli approvvigionamenti energetici, usando la Georgia.

    ………………………………………………………………………………………………………

    Non parliamo del diritto d’indipendenza e dell’autodeterminazione dei popoli per favore. Solo e semplicemente INTERESSI!

    • simona_rm scrive:

      verissimo.
      Lo sanno tutti. Per tutti intendo USA e UE.
      Le questioni “nazionalistiche” sono solo copertura. In tutte le guerre occorre una motivazione morale/ufficiale che sia di copertura a quella vera.
      Però mi resta il dubbio: la georgia, come ha potuto solo pensare di farcela vs la russia? Non capisco. Un massacro inutile. Come ogni massacro.

      • luminal scrive:

        Perchè “qualcuno” ha promesso di coprirla, per poi tirarsi indietro apposta, per poter ricattare con la Russia, come è successo 15 anni fa con la Serbia… prima ti scateno il finimondo, poi vendo armi, faccio affari, tratto da posizioni di forza… e poi chissenefrega, come ti ho creato così ti distruggo.

        • simona_rm scrive:

          santo cielo….il doppio gioco.
          Che orrore.

        • simona_rm scrive:

          La Russa ha appena dichiarato che l’Italia potrebbe intervenire con 1000 uomini in Georgia, per una operazione di peace keeping.
          Ecco, ci serviva “la scusa” per occupare la georgia e restituirla TUTTA alla Russia…..(probabilmente era “sottointeso” in quell’inciucio ENI/gasprom di qualche mese fa).
          Siamo sempre complici. Sono quasi 20 anni che non riusciamo a non sporcarci di sangue.
          Doppio orrore.

          • 1000 italiani in Ossezia?
            Non avevano detto che non c’erano quattrini?

            La Russa sembra un impresario che non vede l’ora di piazzare le sue comparse.

            • Francesca scrive:

              Lo è.
              Non dimentichiamoci da dove arriva Putin….KGB.
              Ha copiato bene dall’impero e dalla Cia.

            • simona_rm scrive:

              La Russa sembra un bambino a cui hanno regalato un luna park!
              Mai visto un ministro gongolare così. Tutti ‘sti soldatini da distribuire sul plastico dell’europa, gli stanno procurando qualcosa che rasenta l’orgasmo.
              I soldi per fare la guerra si trovano sempre, abbiamo una inflazione al 4,1%, la porteremo al 5% che differenza fa?

              Poi, non so se è un errore dei giornalisti, ma non si parla di spedire le truppe in ossezia (lì c’è gia l’armata russa), ma di georgia. Quindi? Occupazione?
              triplo orrore

              (ho letto l’intervista a G.Chiesa, è sempre perentorio e fastidioso -capisco possa non piacere- , ma secondo me ha visto un po’ più in là anche stavolta, quando sembra farneticare è perchè lui è andato oltre)
              (Ho letto anche il link sul 11/9 di MC…non mi ha aiutata. Se quest’anno riproporrai qualcosa al riguardo ne parleremo, magari ci saranno anche più commenti)

        • Chi voleva coprirla?
          A quanto pare usa e ue non si sono messe d’accordo per far entrare la Georgia nella NATO (come voleva Bush).
          Se volevano coprire qualcuno sono dei pasticcioni.

    • Oris scrive:

      Secondo alcuni è per interessi legati ai mercati della mafia russa… l’oleodotto è fuori dal fronte bellico e quindi non è stato colpito per questo…

      Cmq sempre interessi…

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