Martin Kippenberger – Lo Sberleffo della Rana Colpisce Ancora!
16 luglio, 2008 di finazio
Archiviato in Cazzotti, Strange Days
Martin Kippenberger è stato un grande artista tedesco il cui vissuto è stato caratterizzato da forti tensioni interiori e tormenti esistenziali. E’ morto 11 anni fa, ad appena 44 anni, lasciando un discreto patrimonio di opere. Una di queste raffigura una rana crocifissa, con un boccale di birra in una mano ed un uovo nell’altra. L’autore l’ha definito un autoritratto nato da un periodo buio ma nel tempo il messaggio dell’opera si è evoluto diventando simbolo del mitteleuropeo tipicamente ubriacone e blasfemo in privato ma integerrimo cattolico in pubblico.

Insomma l’artista non intendeva creare un’opera blasfema, al contrario si scagliava contro l’ipocrisia di chi bada più all’apparenza che all’essenza delle cose. Chiunque colga il significato dell’opera non può che essere d’accordo con lui. Si tratta quindi di un’opera in difesa della religione nel senso più puro, non contro di essa. Ma per cogliere il significato dell’opera bisogna, per l’appunto non fermarsi all’apparenza ma al contenuto, interpretare il significante per giungere al significato. Impresa che appare per l’appunto disperata per una parte ben definita dei cattolici che l’artista ben conosceva.

In questi giorni c’è stata l’apertura in grande stile del nuovo Museion, il museo d’arte moderna della città di Bolzano, costato 30 milioni di euro. Nell’atrio dell’ingresso è stata collocata proprio l’opera di Kippenberger raffigurante la rana crocifissa. Per i vertici del museo era forse una scelta obbligata accogliere i visitatori con un’opera di uno dei massimi artisti della regione, che in questo caso ha anche una connotazione auto ironica. Ma apparentemente, complice anche l’imminente visita del Papa in città, nessuno ne ha colto (o voluto cogliere) il senso.

Il presidente provinciale Luis Durnwalder ha chiesto la rimozione dell’opera: “Si tratta di un’offesa”, lasciando anche intendere che l’artista era in realtà completamente pazzo: “Si tratta di un grande artista il cui vissuto è stato però caratterizzato da forti tensioni interiori e in questo caso sembra che egli abbia passato il segno”.
Il presidente del consiglio regionale Franz Pahl addirittura minaccia lo sciopero della fame.
L’assessore provinciale alla cultura Sabrina Kasslatter Mur invoca: “Toglietela, ci offende, non siamo a New York“, tanto per far comprendere dove bisogna spostarsi perchè l’arte abbia la libertà d’espressione.
Giuseppe Betori, segretario della Conferenza episcopale, ha detto: “Siamo rammaricati per la fine del dialogo tra mondo dell’arte e mondo religioso”. Ma certo, in fin dei conti siamo nel paese della Pietà di Michelangelo, della Cappella Sistina e dei musei vaticani, per la Chiesa il dialogo col mondo dell’arte consiste in: io ti pago e tu produci.
Il vescovo Wilhelm Egger ha affermato “I sentimenti religiosi hanno il diritto di essere rispettati. La rana crocifissa esposta al nuovissimo Museion d’arte moderna ha stupito tanti visitatori del Museion e li ha feriti nei loro sentimenti religiosi. Una mostra di opere simili non aiuta alla pace tra le culture e le religioni”.
Il presidente di An Alessandro Urzì parla di “atti blasfemi da parte degli autori”.
Dal canto suo Il Giornale, come sempre distinguendosi con l’analisi più approfondita, chiede provocatoriamente perchè, come al solito, si sfotte la religione cattolica e non quella islamica. Domando: forse perché gli altoatesini che voleva sfottere Kippenberger sono cattolici?

I vertici del museo hanno cercato di correre ai ripari prima contornando l’opera con una serie di schede esplicative nel tentativo di spiegarne il simbolismo recondito, ma quando hanno poi capito che le schede andavano prima lette e poi comprese si sono arresi all’evidenza dei fatti ed hanno coperto l’opera con dei giornali, simbolico pietoso velo sulla libertà d’espressione e sulla possibilità di avere una mente critica, dando indirettamente decenni dopo, inequivocabilmente ragione al pensiero di un artista forse tormentato ma sicuramente lucido. Perchè gli artisti sono sempre più lungimiranti dei politici e dei cattolici ipocriti. Se poi le due cose corrispondono …
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Volevo ringraziare il nostro caro Finazio per un paio di motivi. Il primo è per avermi dato modo di scoprire un artista che non conoscevo. Il crocifisso con la rana è una bella provocazione, ma guardando le immagini delle opere in rete, ho l’impressione che Martin Kippenberger vada molto al di là di questa rappresentazione un po’ particolare del malessere della vita.
Poi sono felice di essere venuto a conoscenza di un fatto che mi era sfuggito, probabilmente perché la stampa nazionale lo ha posto in secondo piano.
E’ la dimostrazione che la battaglia per la laicità si combatte quotidianamente ad ogni latitudine del nostro sfortunato paese, purtroppo con esiti non soddisfacenti.
“Non siamo a New York”. Ce ne siamo accorti signora Sabrina Kasslatter Mur. Siamo a Teheran e, nonostante tutto quello che ci raccontano sulla guerra all’integralismo, a lei sembra far piacere.
Edit: Complimenti I., una storia raccontata molto bene, aggiungerei. Anche se il mio parere conta pochissimo perché io faccio un mestiere che con arte e scrittura c’entra come i cavoli a merenda. Comunque bravo.
comandante, mi permetto di auto segnalarmi :
http://pacatoegentile.wordpress.com/2008/07/06/dove-e-finita-la-liberta-despressione/
come vedi la notizia era su repubblica
ehm
l’ho scoperto quando ho cercato i riferimenti di stampa per il pezzo che, purtroppo, ne era privo.
Sono certo che se ne sia parlato, ma forse il rilievo non era sufficiente per attrarre la mia attenzione o sto semplicemente svoltando le ultime curve
Ti ringrazio per l’apprezzamento, sono sinceramenrte commosso. Volevo solo specificare, per gli altri commentatori, che è vero che la notizia è circolata sul web anche su portali importanti (Corriere, Repubblica), ma questi si sono limitati, per lo più, ad amplificare le polemiche e le voci di dissenso, ho faticato per trovare una voce fuori dal coro che spiegasse esattamente di cosa si trattasse. Del resto, se si vuole leggere qualcosa di davvero interessante ed eticamente corretto bisogna rivolgersi a testate indipendenti, come questa.
Bellissima segnalazione.
Mi domando se l’offesa venga recepita nel significato dell’opera, cioe’ come dici tu, come critica nei confronti della fede quando ipocrita, e quindi implicitamente dichiarando che la fede sia una diffusa maschera,
oppure sull’associazione cristo = rana che ci porta a un cristianesimo idolatra. Dai miei dialoghi con persone comuni che si autodefiniscono cattoliche, io propendo piu’ per la seconda.
Di certo, avere un assessore provinciale alla cultura di questo livello e’ a dir poco deprimente.
Mah, penso che l’ offesa per, questo assessore, risieda esclusivamente nell’impatto visivo dell’opera: una rana inchiodata ad un crocefisso. Punto. Per eventuali altre interpretazioni, come scrive anche Finazio, avrebbe dovuto documentarsi leggendo le schede esplicative..
Questo, è esattamente il tipo di bigottismo denunciato dall’opera: non importa il significato, basta l’apparenza.
Mi viene in mente un episodio:
A 18 anni entro in caserma per presentarmi alla visita di leva a La Spezia. Un giovane militare estremamente annoiato e lento in portineria mi prende impronte digitali e dati, tra cui la domanda “religione?” Al che, con un certo azzardo, rispondo deciso ateo.
Avreste dovuto vedere la girata di capo, per la seconda volta mi guarda negli occhi (per tutto il tempo stava col viso sugli incarti) e mi guarda con faccia attonita. Non ricordo esattamente se mi ha risillabato “ateo?”, gli anni passano, ma se anche non fosse c’e’ mancato veramente poco.
Garantisco agli agnostici presenti, che l’azzardo di dire ateo ne valeva la pena
Ora vien da chiedersi quante volte all’anno andasse a messa, tanto per dirne una, o se quelle poche volte le vivesse con un certo entusiasmo o partecipazione.
Sursum corda!
Mi accodo al commenti qui sopra.
aggiungo:
se la rana fosse al centro di un’installazione, direi che svolge la sua funzione egregiamente:
il messaggio convalida il suo significato nelle reazioni dei “partecipanti”.
Ora ci manca solo qualche telecamera piu’ o meno nascosta, e poi esponiamo le reazioni su 1000 minischermi affiancati a Londra!
Qui ci facciamo i milioni, ci pensi tu CN?
Che schifo. Cambiamo nome a questo paese e trasformiamolo in quello che già è: Repubblica Cattolica d’Italia.
Non vedo cosa c’entri il concetto di “repubblica”, tanto meno quello di Italia.
Mi sembra molto più azzeccato “regno vaticano”
Regno Pontificio.
in un paese dove si pratica l’ aborto e dove divorziare ha assunto la pratica semplicità di comprare delle mentine non credo che il Vaticano abbia tutto questo potere.
Sincereamente
Il Vaticano ha un immenso potere in questo Paese perchè tutti i governi che si sono succeduti per interesse hanno lasciato che ingerisse negli affari sociali che sono competenze dello Stato.
La possibilità di abortire è stata raggiunta dopo un referendum (quando valevano ancora qualcosa) come il divorzio: volere del popolo.
La Chiesa ha un pò ovviato al problema disseminando in strutture anche pubbliche, medici obiettori che possono a loro discrezione non praticarlo come non prescrivere la pillola del giorno dopo che sembra essere diventata più inaccessibile di qualsiasi altro tipo di medicina.
…Se ti pare poco?!
“La possibilità di abortire è stata raggiunta dopo un referendum (quando valevano ancora qualcosa)” : quali sono i referendum che non valgono? quelli in contrasto con le tue idee?
“La Chiesa ha un pò ovviato al problema disseminando in strutture anche pubbliche medici obiettori ” : è la stessa legge che lo prevede, una legge dello Stato…
“medici obiettori che possono a loro discrezione non praticarlo come non prescrivere la pillola del giorno ” : i medici hanno tutto il diritto personale di praticare l’ obiezione di coscienza, forse ti sei dimenticata che viviamo in un paese libero e la libertà vale per tutti anche per chi la pensa diversamente da te?
“dopo che sembra essere diventata più inaccessibile di qualsiasi altro tipo di medicina” : ????????
I referendum sono stati validi nel passato perchè la gente partecipava in quanto pensava ancora di valere qualcosa.
Sarà strano che ora le % non vanno oltre il 30/40 %. La gente non crede più nella politica e di conseguenza nemmeno nelle idee.
Sarà strano che di fatto la maggior parte dell’emancipazione e autodeterminazione femminile sia passata attraverso sacrosanti (e ripeto sacrosanti) referendum?!
Io non tolgo la libertà ai medici di essere obiettori però deve essere necessario che in ogni turno di lavoro e in ogni struttura (almeno pubblica) ci sia un medico non obiettore per ogni medico obiettore. Altrimenti si chiama discriminazione. Cosa di cui la Chiesa non vuole certo macchiarsi, o sbaglio?
Parli a me di libertà?Io non la voglio negare a nessuno. Mi pare proprio il contrario.
Cosa intendi????????
Scimiottavo la Repubblica Popolare dell’Iran.
Sarebbe meraviglioso se accadesse, comunque non dimenticare “una e trina”.
Scherzi a parte, non capisco questa acredine contro la religione in se stessa quando gran parte degli inciuci sono fatti da persone che di fatto sono o si comportano come atei devoti per interessi che hanno ben poco a che fare con le ragioni spirituali.
Non sorge il dubbio che manchi qualche tassello, necessario per poter comprendere appieno l’intera situazione ?
La mia acredine è verso i politici, non contro le religioni.
Secondo me la religione è difettosa per se stessa in quanto tenta di disciplinare qualcosa che con la disciplina non c’entra nulla, la fede.
bella osservazione
grazie
Ultimamente sono sempre più convinta che ci sia una strumentalizzazione della chiesa da parte della politica e non il contrario. I politici fanno delle promesse (con le quali si pubblicizzano) contando sull’obiezione della gerarchia per non mantenere quanto è stato detto, risparmiando tempo e denaro su questioni per le quali non nutrono alcun interesse: quale vantaggio otterrebbero nell’investire sulla cultura,scienza, sulla medicina, sui diritti di persone (omosessuali nella fattispecie)? Vorrebbe dire contribuire alla nascita/crescita di un paese libero, autonomo, in grado di valutare e discernere.
Vedi cosa è accaduto durante il governo Prodi. Nel programma elettorale, per esempio, erano previsti i Dico, non appena assurti al potere hanno archiviato il tutto sulla base di una presunta “sollevazione” da parte del mondo cattolico (cosa non vera visto che negli ultimi sondaggi fatti quello dei Dico è l’ultimo pensiero dei cattolici…)archiviando il tutto, lavandosene le mani lasciando cadere, per giunta, la responsbilità sulla Chiesa contro la quale la gente (incapace di vedere) si è rivolta contro.
Neanche durante il periodo della Democrazia Cristiana era stata tollerata una simile ingerenza da parte della chiesa (non per niente sono di quel periodo le leggi sull’aborto e sul divorzio).
Vi invito a rivalutare la situazione del nostro paese da questo punto di vista, secondo me non sono poi tanto lontana dalla realtà: la casta ci abbindola, promette, non mantiene facendo ricadere la responsabilità sulla gerarchia (che altamente se ne frega visto che viene ripagata…e per giunta con i nostri soldi!!!)
Luna
Sì anch’io credo che sia una strumentalizzazione a vicenda per questione di comodo.
Nella storia dei Pacs, poi Dico, poi Nada però devi ammettere che qualcosa il Vaticano ha fatto sapere…in tutti i casi come hai detto tu sono situazioni di comodo e super-interessate a comandare.
E’ incredibile che lo stato era più indipendente 40 anni fa’ e con la DC al potere! Come siamo messi….
Mi accodo ai complimenti per l’articolo.
Che tristezza di notizia, però
Grazie Fin,
Hai corretto una mia convinzione errata: credevo che nella mano dx della rana ci fosse una borsetta!!!! E così avevo afferrato un senso dell’alfa e dell’omega errato (=dall’uovo cosmico alla società frivola dei consumi…pensa te!). Sono una zucchina.
Avevo letto dei soliti (ahi noi) problemi seguiti all’esposizione dell’opera, ma non sapevo che il museo avesse deciso di provvedere al semi-occultamento. E francamente non mi sembra affatto male!
E’ contornata da articoli di giornale che parlano di LEI, è come averne moltiplicato la presenza non trovi?
Inoltre, piazzata dietro ad un pannello, l’opera non sbatte in faccia al visitatore me “costringe a cercarla”….è un modus non frequente nell’arte contemporanea, ma esiste fin dall’antichità: si chiama “percorso di fruizione”.
Non entro nel merito dell’offesa alla sensibilità cattolica, da atea ex-cattolica non mi meraviglio che abbia infastidito e disgustato molti, ma non mi sento di giudicare. Invece esprimo il mio favore ai curatori del museo, mi sembra siano stati molto abili. Bravi, 7+.
Se il ministro della cultura è un certo Sandro Bondi (…conato di vomito…) qualcosa vorrà pur dire…
Visto il caso precedente delle vignette satiriche danesi e della relativa reazione di calderoli mi aspetto che ora lo stesso calderoli faccia lo stesso per la rana
Ovvero esponga il suddetto anfibio su una canottiera da muratore durante una visita a Benedetto XVI, con corollario di scuse-smentite-reinterpretazioni della vicenda da parte di Silvio Belusconi. Anche all’inopportunità c’è un limite?
Non dimenticare che la rana è… verde!
Probabilmente metterà su una t-shirt offensiva nei confronti delle rane senza dio, comuniste e immigrate, ma probabilmente se la prenderà con le rane musulmane. Non centra un cazzo ma il primo simbolo cristiano era un pesce, dai pesci alle rane ci vedo una sorta di Darwinismo.
beh era il pesce come simbolo per un preciso motivo… ai curiosi la gioia di cercare tutte le motivazioni
Ribadisco il concetto pero’ e lo girerei anche al “giornale”: perche’ alle vignette danesi sono spopolati i commenti tipo , liberta’ d’espressione, forma d’arte, etc. etc. e qua invece silenzio mostruoso da parte di tutti ? Qual’e’ la differenza tra questa rana e le vignette umoristiche ?
Sento puzza di parabola “pagliuzza-trave” e se si continua cosi’ tra un po’ le travi inizio a toglierle dagli occhi dei cattolici per mettergliele da un’altra parte … alla faccia di “pacatoegentile”
c’e’ n’e’ piu’ d’una? Io ero rimasto all’acronimo O_O
c’e’ anche la questione della costellazione