La Nuova Dittatura Dovrebbe Preoccupare Anche i Vincitori 21


Anche in Sicilia la vittoria del centrodestra è stata schiacciante ed eclatante: ormai l’isola è tutta nelle mani di Berlusconi! Qualcuno si consola dicendo che c’è stata una scarsa affluenza alle urne. Magra consolazione! Nessuno si domanda perché? Non lo voglio fare neanch’io: non sono un analista politico, né mi intendo di flussi elettorali, né sono siciliano! Desidero solo esprimere la mia preoccupazione per la luna di miele di Berlusconi con il proprio elettorato.

Tra l’altro temo che durerà a lungo con queste continue verifiche, seguite da affermazioni sonanti, nonostante i primi passi del suo governo, che per me sono inquietanti. Nel proseguo del mio ragionamento cercherò di spiegarne i motivi, se ci riuscirò. E’ un pensiero molesto che gira tra le spire del mio cervello vorticosamente e mi procura una sorta d’ansia che non mi abbandona già da prima del voto siciliano. Adesso è addirittura assordante, ma non mi riesce facile esprimerlo con le parole. E’ come quando sei assalito dall’angoscia, di cui non ti sai spiegare l’origine, ma la senti tutta nella tua anima e sulla tua pelle, rabbrividendo. In una democrazia compiuta (ma la nostra lo è?) ci sono pesi e contrappesi, paletti contro paletti, in modo tale che un potere non diventi assoluto. Il Parlamento legifera, l’esecutivo applica le leggi, la magistratura le fa rispettare, mentre il Capo dello Stato rappresenta la nazione.

Sono poteri che, pur interagendo tra di loro, sono autonomi ed indipendenti. Grosso modo, scoprendo l’acqua calda, questa è la situazione italiana, anzi così dovrebbe essere, perché ciascun potere deve avere il massimo rispetto verso gli altri. Piaccia o non piaccia! Da sempre, un po’ di più qualche volta, un po’ di meno in altre, uno dei poteri in Italia ha cercato di prevaricare gli altri a cominciare dal Capo dello Stato. In questi ultimi tempi la situazione sta degenerando con punte vistose e pericolose di interferenza nei ruoli altrui, credendo o facendo credere che queste intromissioni siano “autorizzate” dal popolo, attraverso il consenso elettorale, con la famosa massima: “Il popolo è sovrano!”

Non voglio far ricorso alla Costituzione che stabilisce ciò che rappresenta il popolo e ciò che può fare: è un discorso scontato. Il popolo non può autorizzare chiunque a violare la legge, ad ergersi a sovrano degli altri poteri, a raggirare lo stesso popolo, altrimenti la legge non sarebbe uguale per tutti. “Quis custodiet custodes?” Fatta questa premessa, scontata anch’essa e semplicissima, voglio cercare di evidenziare la mia preoccupazione in merito alla schiacciante maggioranza che si è determinata nel nostro paese e che dovrebbe far preoccupare anche coloro che l’hanno votata. Il programma del PDL su cui ha chiesto il voto Berlusconi è quasi la copia conforme di quello precedente, evidentemente non realizzato, altrimenti avrebbe cambiato almeno i titoli del nuovo programma di governo. Però, a qualche mese dall’insediamento a Palazzo Chigi, sta già turlupinando gli italiani con la presentazione di decreti legge e disegni di legge nuovi di zecca, ma che riguardano al solito la difesa della “sua sacra persona”: blocca processi e rompighiaccio per il lodo Schifani, inseriti nel decreto sicurezza, cui sono completamente estranei.

E per avere l’approvazione del paese si veste da vittima e ricomincia a delegittimare la Magistratura, ricusando addirittura il giudice Nicoletta Gandus, che sta conducendo un’importante indagine sul suo conto. Sembra che abbia detto ai suoi: “C’è un accanimento di certa magistratura contro di me ed io vado avanti. Il paese capirà, è con me come dimostra anche lo straordinario risultato in Sicilia. Ho le prove, volevano condannarmi per partito preso. So che c’è chi ha sentito due di quei magistrati “lo condanniamo a cinque anni, così non può fare il premier”. Senza, però, portare uno straccio di prova. “Vae victis”: il vincitore è lui. “Il prossimo passo”, sostiene Pecorella, un altro avvocato del suo staff, “sarà l’immunità. Chi è al governo non può essere ostaggio”. Tutto il resto: Class Action, esercito a presidiare le città, tagli per gli enti locali a carico poi dei cittadini, visite fiscali a tutte le ore, blocco del tourn over, stop alla stabilizzazione dei precari soprattutto nella scuola, ecc.

Questi ultimi provvedimenti possono non incidere sulla democrazia del nostro paese, ma sono un segnale tangibile della volontà di trasformarlo a sua immagine e somiglianza.

Sono preoccupato, ma dovrebbero esserlo anche i suoi amici se credono nella democrazia, perché nei paesi dittatoriali il primo potere ad essere colpito è stata sempre la Magistratura. Durante il fascismo i giudici erano asserviti al potere, perché i processi fanno paura soprattutto quando sono basati su fatti concreti. Se Berlusconi non ha “peccati” sulla coscienza di che ha paura? Anzi dimostrerebbe un’onestà cristallina, apprezzabilissima, se si sottoponesse con tranquillità a qualche processo. L’ha fatto Andreotti per reati più gravi, Forlani per fondi occulti alla DC e tanti altri, di cui molti sono stati condannati e molti assolti. Craxi, suo amico, non accettò la condanna e scappò come un coniglio. Ma Craxi non aveva il suo seguito, altrimenti avrebbe scatenato una guerra. Ma forse no. Forse aveva più senso dello Stato e della democrazia.

Una per una le trappole di Berlusconi stanno scattando: dentro non ci saremo solo noi che non lo abbiamo votato, ci saranno, e mi dispiace molto per loro, anche i suoi amici elettori. Ma sarà una dittatura morbida, per cui “è dolce naufragar in questo mare”.


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21 commenti su “La Nuova Dittatura Dovrebbe Preoccupare Anche i Vincitori

  • ilBuonPeppe

    Una per una le trappole di Berlusconi stanno scattando: dentro non ci saremo solo noi che non lo abbiamo votato, ci saranno, e mi dispiace molto per loro, anche i suoi amici elettori
    Dentro ci siamo tutti, ma non mi dispiaccio affatto per i suoi amici elettori; anzi sono contento. Lo hanno votato, gli sta bene quello che gli capita. Mi dispiace invece per noi e per tutti quelli che non lo hanno votato.

    Ma sarà una dittatura morbida, per cui è dolce naufragar in questo mare
    Morbida? Dolce? Chiedilo a chi ha preso le loro manganellate a Napoli, o a Genova nel 2001 (stesso governo, stesso metodo).
    Esiste la democrazia ed esiste la dittatura: non credo più alle vie di mezzo.

  • JP

    Esiste la dittatura, ed esiste la dittatura camuffata da democrazia. Neanche io credo più alle vie di mezzo.

  • Oris

    L’ho scritto qui, altrove, anche io dichiaro ufficialmente di aver cambiato idea:

    siamo in pericolo democrazia, la dittatura avanza, l’appoggio al dittatore è di tipo bulgaro, l’informazione non c’è.

  • Iniquo

    I suoi elettori cominciano già ad accorgersene.
    Per esempio ho sentito l’intervista ad uno dei ragazzi “volati” da un muretto a Chiaiano nella quale ammetteva di aver fatto un grande errore nel votare Berlusconi.
    Ma come, finchè lo votano per manganellare gli altri (zingari, neri, sovversivi, gay…) va tutto bene ma quando anche loro prendono un po’ della medicina storcono il naso? Un po’ di coerenza, cribbio!

  • Oris

    Ehehe va beh, quello è molto Italiano, lo sai com’è…

    Non c’è da stuprsene.

    E quel pentimento non sarebbe nemmeno attendibile… ma purtroppo deriva da cose a parere mio fondate… molto fondate.

    A me i ladri hanno rubato in casa il poco oro che avevamo, che dite, devo preoccuparmi?

    Non è che tra poco, quando mi verrà chiesto l’oro della patria e io non potrò produrlo, mi troverò purgato?

  • herrycellophan

    Tu ci credi?

    2008-06-20 16:32
    Berlusconi: ‘ci sono toghe sovversive
    Non lo permettero’. Stop processi per tutti, io non ne usufruiro’
    (ANSA) – BRUXELLES, 20 GIU – Ci sono ‘pm e giudici che, infiltrandosi nel potere giudiziario, vogliono sovvertire la democrazia in Italia’, denuncia Berlusconi. Da Bruxelles il premier annuncia per la prossima settimana una conferenza stampa per denunciare queste iniziative. E premette: e’ una cosa che ‘non permettero”. Berlusconi torna quindi sulla sospensione dei processi per ribadire: ‘Non esiste una norma salva-premier ma e’ salva-tutti. Sono indignato e diro’ ai miei legali che io non voglio approfittarne’.

    O credi, come me, che questa dichiarazione del cavaliere andrà al solito in cavalleria?

  • Iniquo

    Questa dichiarazione andrà in cavalleria perchè non tocca direttamente i suoi elettori.
    Dovesse rimandare i manganellatori a reprimere una protesta altri prenderanno coscienza (e botte).

  • marina

    Non sarà ora che intervenga la sanità? magari con una bella camicia di forza? Quest’uomo è un pazzo con manie di onnipotenza e ci porterà tuti nel baratro se non lo fermiamo.

  • F.Maria Arouet

    Io starei attento a gridare alla dittatura.
    Da una parte c’é il signor B., che fonda un partito, con cui ottiene la maggioranza, che usa per confezionarsi delle leggi su misura, atte a trarlo in salvo dagli innumerevoli guai in cui naviga.
    Dall’altra un popolo che l’ha votato (2001), l’ha visto all’opera e l’ha rivotato (2008). Probabilmente é lo stesso popolo, in termini di qualità, che davanti alla proposta di Pilato di liberare Gesù, in occasione della festa, grida: “Crucifige!”
    E’ sicuramente così.
    Sicuramente é da rigettare l’ingenuo concetto secondo cui vox populi vox dei.
    Ma che facciamo?
    Abdichiamo al concetto secondo cui il potere risiede nella volontà popolare? Sosteniamo che sarebbe meglio se il popolo tacesse e lasciasse la parola ai migliori che sono in lui, ai più onesti e competenti?
    O non é questa piuttosto, storicamente, la domanda più tradizionale del repertorio antidemocratico, di destra e di sinistra?
    Non é forse il caso di accettare che le carenze di ciascuno si riverberano necessariamente nella qualità della democrazia nel suo complesso e divengono i limiti di tutti? Che sarà pure allettante, ma che non é possibile chiamarsi fuori, far parte per sé medesimi, fomentare estraneità, anche se solo del tutto a chiacchere?

  • ilBuonPeppe

    @Arouet
    Il tuo ragionamento non fa una piega e sarebbe pienamente condivisibile se non fosse per un difetto d’origine.
    La presenza del B in politica è un’anomalia, perchè si è realizzata, fin dal 1994, in violazione della legge. Legge che i politici stessi (a partire da D’Alema) hanno accettato che venisse calpestata. Se avessero fatto il loro dovere, forse oggi non ci troveremmo qui a farci queste domande.
    Qual’è in fondo il senso della norma violata, e di altre che producono (se applicate) risultati simili? Forse che il popolo va protetto anche da sè stesso.

  • Oris

    Il fatto è che quelli che appartengono ai “sonnambuli” dormono e non si accorgono di niente; gli altri, nella migliore delle ipotesi, si sentono “impotenti”.

    Io credo di far parte di entrambe le categorie, se possibile.

  • Iniquo

    La volontà popolare non può legittimare violazioni dei principi fondamentali di uno Stato, sarebbe ugualmente una dittatura (tecnicamente definita “della maggioranza”).
    Si poteva tranquillamente verificare con le costituzioni flessibili, cioè modificabili in toto per legge; ma ora sarebbe un colpo di stato violare i principi fondamentali (libera espressione, autonomia della magistratura…) ed impedire agli organi preposti (Corte Costituzionale) di ristabilire la legalità.

  • Giu

    Ma è davvero “volontà” popolare? Si può ancora definire tale quando parliamo di un popolo intontito, granfratellizzato, velinizzato, lucignolato?
    La manipolazione è arrivata ad un tal livello, che il livello di elaborazione mentale del ‘popolo’ è di una tale torpidità che rasenta la paralisi cerebrale.

    Hanno lanciato una sorta di bomba al neutrone, che non uccide ma uniforma ed appiattisce i ragionamenti al possesso personale. Se qualcuno arriva al punto di giustificare B. è perchè pensa che, qualora venisse ‘nominato’, lui farebbe lo stesso.

    L’annichilimento è arrivato al punto che non ci si stupisce nemmeno di ciò che abbiamo davanti agli occhi; se ad ognuno viene data la possibilità di arrangiarsi contro il fisco, legittimato dagli stessi ministri, tutti si sentono in fondo “complici” e partecipi.

    Come è possibile che lo sceriffo di Nottingham proponga la Robin Hood tax?
    Abbiamo perso tutti i riferimenti.

    Ormai fanno bere all’audience (neanche più popolo) ciò che vogliono.
    Come faccio quindi a fidarmi della volontà popolare di questo popolo di cloni?
    Se questo “popolo” domani avrà dei comportamenti da folli dobbiamo stare zitti perchè è la maggioranza?
    Preferisco essere parte della minoranza che non si uniforma e rivendico il mio diritto di incazzarmi, di essere contrario a questa maggioranza cieca e imbelle.

  • Oris

    Se per maggioranza cieca e imbelle si intende la maggioranza delle persone votanti sono uno dei primi ad essermi dissociato: le urne sono la peggiore trappola oggi: un diritto trasformato in una prigione.

    La cosa triste è che le alternative, se ci sono, le percepisco fuori dalla mia portata.

    Anche emigrare non rientra tra leopzioni che ritengo accettabili, amo la mia toscana.

  • Zagowner

    Gentile Arouet, non ha torto “Giu” che le ha risposto alle 20 e 24: il voto non è veramente libero. Materia che richiede meditazione. Molta attenzione. Dialogo. Un po’ di chiasso – solo un po’. E idee.

  • Riki

    Nel 1989 il popolo tedesca della Germania est andava in strada per demonstrare. Dicevano: Noi siamo il popolo.
    Il capo dello stato si stupiva del fatto: Il partito stava per il popolo e lui era il capo del partito. Allora lui era il popolo, no?

    Mi sto fortemente chiedendo se il cavalliere è rientrato in politica con una truffa. Guardatevi intorno. Quanta gente conoscete che l’ha votato? E quanta gente conoscete che non l’ha votato?

  • F.Maria Arouet

    Io non ho posto il quesito se sia meglio far parte della maggioranza o della minoranza.
    E in quanto al popolo ho implicitamente ammesso la sua strumentalizzabilità, di questo così come di quello che a suo tempo gridava “Crucifige”
    Se mai ho posto la questione se sia opportuno, per la democrazia, abdicare alla volontà popolare quale fonte del potere, sostituendola con la volontà degli onesti e dei competenti (tra i quali sicuramente ciascuno di noi si ascrive).

  • Oris

    E no, la toppa sarebbe peggio del buco! Nessuno ha il diritto di arrogarsi tra gli onesti e i competenti in modo autoreferenziale… altro che dittatura.

    Pazzia.

  • lupoalburnino

    Non credevo di creare tanto casino! La cosa mi piace un mondo anche se, tutto sommato, l’accapigliamento non è tanto sul mio post quanto su B. Sono d’accordo che non esiste una dittatura dolce, morbida: la dittatura è dittatura e basta. L’ho scritto in altra occasione. Ho scritto anche, sempre in altra occasione, che non è vero che i popolo ha sempre ragione. Se viene imbambolato, annichilito, “velinizzato” soprattutto, significa che non ha più la capacità di intendere e di volere. Ma vaglielo a dire a coloro che lo hanno votato. Minimo minimo ti dicono che non capisci nulla, che B. è l’uomo che salverà l’Italia (coma sta facendo con l’Alitalia), che in questo momento delicato per i destini del paese occorre l’uomo forte, decisionista. Sbagliò il popolo italiano quando salutò il fascismo come la migliore forma di governo possible, ma allora tutti erano convinti da aver fatto una scelta giusta. Sta avvenendo la stessa cosa oggi e se ti ostini a dir di no, diventi un imbecille, ignorante per giunta. Con chi discuti? Discuti con chi, durante i cinque anni di governo berlusconiano, non vedeva l’ora che finisse? Le cose si ricordano solo sulla carta quando c’è, nella memoria non rimane nulla!

  • daniela

    Sono stufa, irritata, infastidita! Sono una ragazza siciliana, vi rendete conto già per esprimere il mio argomento devo specificare di essere siciliana, perchè è un termine che fa audience (soprattutto nei telegiornali).

    Molte persone pensano ancora che la Sicilia sia solo una regione oscurata dalla mafia, si c’è non lo nego, ma ci sono anche persone lontane anni luce da questa realtà.
    Ci danno del fannullone. No abbiamo semplicemente ritmi più lenti, (simili alle sieste spagnole). Ci godiamo la vita! Usciamo la sera fino a tardi e anche di inverno non ci rinchiudiamo in casa.
    Abbiamo bisogno di conversare, confrontarci.Purtroppo, e ahimè ne sono consapevole, c’è molta ignoranza, c’è gente un po’ pilotata, e anche limitata.

    Vi racconto un aneddoto, un giorno ho inviato una mail spiritosa su Berlusconi (quelle catene stupide che tutti almeno una volta nella loro vita hanno ricevuto) a una mia collega universitaria e lei mi ha risposto bruscamente dicendomi che il suo caro Silvio non si doveva toccare!!! Dico io, ma si può essere così limitati? Si può venerare un’altra persona? L’esempio è stato fatto su Berlusconi, ma non era un attacco ad personam.
    Questo aneddoto purtroppo non è circoscritto alla Sicilia, ma noto che molti qui si fanno circuire e allora mi chiedo come può un uomo di potere essere contento di essere votato da una stragrande maggioranza di persone spesso vuote e senza idee e ideali?!

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