La Geotermia Avanzata, il Gigante Dormiente.
17 ottobre, 2008 di Mattions
Archiviato in Il Pianeta che Ride
La geotermia di terza generazione è un’opportunità estremamente seria che non bisogna assolutamente ne’ farsi sfuggire, ne’ ignorare.

Fonte: Articolo citato
Vi invito a leggere l’articolo stesso per una descrizione ampia e precisa scritto da Giorgio Santucci, io invece voglio solo passarvi l’idea di base.
Il nucleo della terra è formato da rocce incandescenti.E’ possibile utilizzare queste rocce come fonte di calore che può essere utilizzato in maniere molto diverse. L’idea base della geotermia avanzata è quella di creare delle condizioni artificiali in maniera tale che sia possibile pescare questo calore sottoterra e sfruttarlo per scaldare un liquido.
In punti il processo potrebbe essere riassunto con:
- buchiamo la superficie terrestre ed immettiamo due tubi, uno per mandare in profondità un fluido (acqua per esempio) e l’altro per riportarlo in superficie
- il fluido cambia stato e da liquido diviene gassoso e risale l’altro tubo
- questo vapore viene quindi convogliato all’interno di una turbina che sfruttando questa forza gira e crea elettricità
- il vapore perde energia, si ritrasforma in liquido e viene reintrodotto nel primo tubo e reinizia il ciclo.
Questo l’idea base. Che queste centrali si possono costruire oggi e che siano competitive sull’ordine dei costi lo si può attestare dal primo studio di impianto pilota fatto dalla egs-a in collaborazione con svariate università.
Una cosa da notare è che le rocce calde sono presenti ovunque a livello mondiale, la differenza è solo quanto c’è da scavare per arrivare a temperature utili per mandare l’impianto (questo influisce sui costi, in quanto la trivellazione costa circa il 50% di tutto l’impianto).
Allora già state pensando… Vabbè in Italia come al solito saremo privi di questa fortuna e bisognerà scavare fino in Cina per arrivare ad avere delle rocce calde abbastanza….
Ed invece no. Date un occhio a questa mappa (qui in alta risoluzione file .zip 6 Mb. circa) :

Fonte: Consiglio geologi italiani via Network Games
Tutto questo mentre google propone un piano chiaro e preciso per cambiare in maniera completa il sistema di approvvigionamento USA basato sul carbone e sul petrolio verso le energie rinnovabili ed avendo già investito sulla egs.
La geotermia di terza generazione è un’opportunità seria. Magari un’idea per una start-up…
MC Inserzione Locale
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Chissà perchè nessuno ne parla? Non sarà che è troppo semplice ed economico?
Mah, economico non direi, ora che si ammortizzano i costi…
Però certo è un’ottima soluzione, l’unico problema è che bisogna avere un giardino per la tecnologia attualmente più efficiente, cioè un “reticolato” di tubi sottoterra di circa un metro…Il rapporto credo sia 1 metro quadrato di giardino ogni 2 di casa.
Beh, che il principio sia semplice e non produttivo di scorie od emissioni è vero. Sul fatto che sia anche economico avrei qualche dubbio.
L’esperienza che viene citata nel testo parla di costi dello stesso ordine di grandezza di quelli di un impianto solare. Se è così vuol dire che stiamo sull’ordine di 10 volte il costo attuale dell’energia prodotta da impianti a combustibile (fossile o uranio). Non solo: mentre i costi del solare si può prevedere si abbasseranno in futuro per l’evoluzione tecnologica e la diminuzione dei costi industriali, non altrettanto mi pare si possa dire per i costi di questo sistema, visto che il costo delle trivellazioni ne è parte importante se non preponderante, ed è un costo non abbattibile.
tu dici?
beh, sì, dico…
Forse i costi si riferiscono agli attuali impianti pilota di bassa potenza (qualche decina o centinaio di MWh) e poi se le trivellazioni fossero fatte nei pressi di vulcani o serbatoi magmatici, forse non sarebbe necessario trivellare tanto per raggiungere elevate fonti di calore.
Non era Rubbia che sosteneva che sarebbe stato facilissimo aggiungere 2-3 GWh con il solo geotermico facilmente sfruttabile a bassa profondità (es. in Toscana) ?
Quello che proponeva Rubbia era di sfruttare in maniera più aggressiva la tecnologia già esistente, la egs è invece una nuova tecnologia che si propone un diverso tipo di funzionamento.
I costi si dovrebbero abbattere, si svilupperebbe una tecnologia di tipo “ubiquitario”
Appena sò qualcosa di più vi tengo informati.

M.
Infatti, volevo dire che se conviene sfruttare l’esistente in maniera tradizionale e con un’efficienza tutto sommato medio-bassa, figuriamoci cosa si può fare con una nuova tecnologia ottimizzata.
Grazie per l’articolo, alla fine ho capito che anche questa è una possibilità interessantissima.