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Chimica Applicata alla Politica: La Diluizione

12 agosto, 2008 - 9:00 di  
Archiviato in Cronache Italiane




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Oggi parlerò di un fenomeno chimico-fisico noto come diluizione. Invece di ammorbarvi con complicate disquisizioni e noiose definizioni asettiche, partirei immediatamente con una serie di esempi semplici ma efficaci: prendete una tazzina di caffè e versateci una decina di cucchiai di zucchero. Il vostro caffè a questo punto risulterà disgustosamente dolce. Rovesciate il contenuto della tazzina in un contenitore più capiente e aggiungente altro caffè. Effettuando un nuovo assaggio verificherete che la bevanda sarà divenuta notevolmente meno dolce. Procedendo in questo modo, ovvero utilizzando contenitori sempre più voluminosi e continuando ad aggiungere caffè, il livello di zucchero diminuirà a tal punto da non essere più percepibile.




In termini tecnici si direbbe che il soluto ha subito una diluizione progressiva, finendo per disperdersi quasi del tutto nel solvente. Lo zucchero, però non è sparito, è ancora lì, ma il suo potere dolcificante è stato, per così dire, attenuato.

Volendo fare un altro esempio intuitivo, potremmo rifarci alla Settimana Enigmistica ed in particolare al giochino dove si devono individuare le differenze fra due o più riquadri apparentemente identici. Se essi avessero una struttura semplice, non si incontrerebbe alcuna difficoltà nel rilevare gli elementi che li caratterizzano e differenziano. L’aumento della complessità rende il gioco più intrigante, proprio perché tali elementi si disperdono in un contesto articolato e confuso.

Concludiamo con un ulteriore caso. Avete presente l’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana Silvio Berlusconi? Egli, da quando ha deciso di ammorbarci con la sua disastrosa discesa in campo, non passa giorno che non sia costretto ad affrontare un qualche grattacapo giudiziario. Avete notato che non appena sorge una difficoltà in ambito legale, immediatamente Silvio, supportato dalla cricca dei galoppini, manovali e sgherri prezzolati, agisce seguendo uno schema consolidato negli anni e di incredibile efficacia: in primo luogo cerca di fare qualche legge per togliere di mezzo, almeno nell’immediato futuro, le cause pendenti sul proprio capo ed un istante dopo, grazie alla mostruosa macchina da guerra di cui dispone, annega quelle più imbarazzanti disseminando ovunque tutta l’immondizia che riesce a produrre, sempre con il prezioso aiuto dei suddetti figuri.

Il Silvio, così facendo, inquina la fragile coscienza del popolino, precipitandolo in uno smarrimento lobotomizzante, catturandone l’attenzione labile, solleticandone i bassi appetiti, che lesti s’accendono ogni volta che il trogolo si riempie di nuovi succulenti gossip e frattaglie. Nell’orgia mediatica di depistanti oscenità, Berlusconi diluisce le sue magagne, che alla fine d’altro non si parla se non delle scappatelle da latin lover o altre amenità, tutte sempre unite dal filo conduttore della gnocca, scatenando le invidie e l’ammirazione del maschio represso.

Tutti concentrati a sguazzare nella melma disinformante, perdendo di vista il filo del discorso, confondendo causa ed effetto, surriscaldandosi per l’innalzamento di toni e tensioni, riducendosi a dibattere, a litigare, a focalizzare gli sforzi ed a sprecare tempo e fiato sull’inutile e vacuo nulla. Una celebre frase ben descrive la situazione: “quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito”. In tutto questo marasma, Silvio se ne sta lì, gongolante, nel suo scranno e osserva. Imperturbabile e vagamente arrapato, nonostante l’età senile, si gode lo spettacolino, avendo cura di quando in quando d’indossare i panni di vittima sacrificale, di perseguitato, maestro inarrivabile nella sottile arte di titillare i più bassi istinti umani. Sono ammirato!!

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Comments

37 Risposte a “Chimica Applicata alla Politica: La Diluizione”
  1. simona_rm scrive:

    Molto condivisibile. L’ultimo gossip d’agosto è la versione Berlusconi/nonno. Mr B si è fatto fare un servizio forografico a villa Certosa, con la moglie e il nipotino. Per mettere a tacere le chiacchiere di divorzio e spacciarsi per amorevole nonnino.
    In privato (con i suoi compari) si spaccia per conquistatore implacabile -e affatto cavaliere- in pubblico dà l’immagine del capo di famiglia sereno e perbene. C’e un articolo pungente su unità.it.

    Nel complesso, quest’uomo è volgare, sarà anche un alchimista capace (secondo me è: culo), ma perchè alla maggior parte delle persone piace la volgarità? Forse perchè siamo nell’era del reality? Una “realtà” costruita a dovere da sceneggiatori ripetitivi? E come ci siamo finiti?
    Eravamo così anche prima?

    • In effetti la storia della Sardegna è patetica.
      Non dissimile, comunque, da tante altre storie che ci sono state comminate da vari esponenti pubblici italiani.

      Con le loro facce photoshoppate più che delle persone mi sembrano dei pupazzi. una sorta di archetipo di ciò che loro vogliono sembrare pittosto di ciò che sono.

  2. Francesca scrive:

    No Cambiamo Pioaneta non mi dire “ammirato” perchè non ci credo.
    Credo però sia la sensazione/emozione che Silvio riesce a dare alla maggior parte del “popolino”, come l’hai chiamato tu.
    A che prezzo però! :-(

    Io non lo posso vedere nè più nè meno della maggior parte dei ns.politici.
    Ormai non mi fa’ più alcun effetto.

  3. ilBuonPeppe scrive:

    Concordo in pieno.
    Purtroppo:
    1) la stragrande maggioranza degli italiani è ben più che contenta di fare il guardone sui vari gossip, veri o falsi che siano, e di sfogarsi con l’auto, il cellulare, il calcio, ecc.
    2) tante persone (anche onestamente e giustamente schifite) lo sottovalutano, considerandolo un mezzo imbecille, incapace di intendere e di volere, e non ne colgono le grandissime (per quanto nefaste) capacità
    3) se anche lui dovesse sparire, i danni che ha fatto sono ormai irrimediabili

    • simona_rm scrive:

      sono d’accordo, i danni culturali perpetrati dal modello berlusconiano sono incalcolabili.

      Ecco la parola che mi sfuggiva. GUARDONI. Siamo dei guardoni. Facciamo vite fesse e schife e stiamo a spiare le vite di quelli che ci sembrano i fighi, i “vincenti”. Ecco la meccanica del reality. Non c’è reality senza pubblico.

      Scusate se ho usato il plurale “siamo – facciamo – ecc.” lo so che la mentalità e il costume di che frequenta MC non è questo, ma in un modo o nell’altro siamo comunque coinvolti. E poi, se non faccio così, scappa fuori Oris a dire che siamo degli snob che ci crediamo migliori degli altri.
      :P

  4. simona_rm scrive:

    13/08/08: *********AUGURI CP********

    (certo, ci potevi almeno dire come ti chiami, non staremmo qui a fare gli auguri ad una sigla)

  5. Francesca scrive:

    Mi unisco agli auguri di Simona!
    Certo forse il giorno del tuo compleanno non starai a digitare sulla tastiera!
    Come si dice….100 di questi giorni! :-)

  6. Berlusconi vince perche’ propone politiche (economiche, fiscali, sociali) ritenute valide dalla maggior parte dei votanti. Rimanere convinto che chi vota berlusconi sia solo un minorato sessuale, o un demente che si lascia abbindolare dai suoi magheggi e dalla sua faccia di latin lover agli sgoccioli, avra’ come unico effetto quello di far perdere la sinistra anche alle prossime elezioni…

    Incontri blogaioli

  7. simona_rm scrive:

    *******AUGURI STEFANO*****

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