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Tutti gli Uomini del Presidente: La Cordata Alitalia

1 settembre, 2008 - 13:00 di  
Archiviato in Cronache Italiane




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Pensionati di Stato

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Perché le concessioni statali vanno a finire sempre ai soliti noti? Su sessanta milioni di Italiani è possibile che siano sempre i soliti quattro gatti a spartirsi la torta miliardaria (in euro!)

Analizziamo allora chi sono uno per uno.




Tronchetti Provera

Oltre per il cognome doppio, è noto perché è riuscito a seppellire due storiche società italiane, la Pirelli e la Telecom Italia. Detta così in un paese civile non gli avrebbero affidato neanche la gestione del parcheggio davanti ad un municipio. Eppure una qualità ce l’ha, è riuscito a guadagnare con Telecom mentre tutti gli altri azionisti, soprattutto piccoli c’hanno perso. Garanzia

Davide Maccagnani

Ex amministratore delegato della Simmel, l’azienda di famiglia. Un’altra azienda azienda aggrappata alle mammelle della difesa. Ceduta nel maggio 2007 al gruppo inglese Chemring, la fabbrica di Colleferro ha un incidente nell’ottobre 2007, quindi pochi mesi dopo la vendita. Esplosivo.

Marcellino Gavio

Concessionario autostradale, al pari del socio Benetton. In altri paesi essere il terzo per importanza di una concessione e essere socio con il primo sarebbe reato. Ma lui non se ne cura, tanto ne ha passate tante, come quando fuori piove, a Montecarlo. Gli piacciono tanto le autostrade, specie le corsie preferenziali per i suoi uomini. Spericolato.

Francesco Bellavista Caltagirone

Concessionario aeroportuale, cosa che in un altro paese non gli permetterebbe di detenere azioni di una compagnia aerea, ma siamo in Italia e tutto è possibile. Così come è possibile che la sua società, l’Acqua Marcia, sia sopravvissuta al fallimento grazie ai soldi gentilmente regalati dallo Stato nella nota vicenda IMI-Sir. Fortunato.

Marco Fossati

Nella battaglia per l’italianità di un’azienda, spicca per la vendita del gruppo Star agli spagnoli di Pasa e per l’acquisto di una buona fetta di Apple, l’azienda di Cupertino. Ah, la società di famiglia, la Findim, ha sede a Lussemburgo e la filiale in Svizzera. Esterofilo.

Carlo Toto

In altri paesi avere una compagnia aerea ed entrare in un’altra compagnia aerea sarebbe illegale. Ma siamo in Italia e perciò il gruppo Toto è uno dei pochi, insieme all’Impregilo, a fare lavori per le imprese pubbliche. E queste sono le ferrovie, le autostrade, l’ANAS e gli enti locali. Ma dove trova tutte queste commissioni? Eclettico.

Salvatore Ligresti

Vecchia conoscenza dei tribunali italiani. Ha patteggiato una condanna ai tempi di tangentopoli. Detto così sembra il meno peggio del gruppo. Bonaccione.

Emilio Riva

Gestisce una azienda con un fatturato più grande di Mediaset, con 38 stabilimenti nel mondo. Tra cui quello di Taranto. Condannato a violenza privata per demansionamento di alcuni dipendenti, nel 2007 subisce una condanna a 18 mesi per la disastrosa situazione dello stabilimento di Taranto. La nuova Alitalia ha bisogno della sua esperienza nella sicurezza sul lavoro. Inossidabile.

Luciano Benetton

Stanco di fare magliette, si dà alla formula uno. Poi concessionario statale con la sua Autostrade per l’Italia. Poi le stazioni e gli aeroporti. Poi finite le concessioni in Italia, perché non andare a rompere le scatole ai Mapuche? Coloratissimo.

Roberto Colaninno

Forse l’unica faccia spendibile, per i suoi successi con la Piaggio. Non a caso dovrebbe essere presidente della cordata. Però la vicenda Telecom, con il senno di poi, con la commistione della politica, ci dovrebbe far fare gli scongiuri. Unto dal Signore.

Conclusioni

Ai ricchi il socialismo, ai poveri il capitalismo. Queste sono le conclusioni. Regalare a delle persone una società scorporata dai debiti, lasciando i debiti alla collettività significa ripercorrere tutta la storia economica italiana, i di cui sopra si sono sempre contraddistinti. Fare bancarotta e far pagare gli italiani con i conti dormienti. Inquinare e far pagare gli italiani le spese sociali dei tumori. Far esplodere fabbriche e far pagare l’Inail, quindi gli operai. Opprimere gli operai ed andare in pensione con i loro soldi. È bello essere re!

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Tutti gli Uomini del Presidente: La Cordata Alitalia è di ff

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Comments

87 Risposte a “Tutti gli Uomini del Presidente: La Cordata Alitalia”
  1. ilBuonPeppe scrive:

    Dì la verità, che volevi togliermi l’appetito!
    Adesso vado a casa e invece di fare pranzo mi metto a ripulire il garage…

    • Filippo scrive:

      bagagli persi, arrivati (e mi hanno detto i dipendenti che sono stato fortunato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) e danneggiati, rimborso non previsto in quanto il taglio deve essere superiore ai 3 cm (peccato che è solo tagliata e graffiata in 8 punti per solo 2 cm per taglio giustificando che si tratta di normale gestione del bagaglio)…maleducazione, strafottenza e voglia di lavorare zero!!!!!!!!!!!
      mi auguro fallisca subito..certa gente non merita di lavorare…LADRI!!!!!!!!!!!!!!

  2. Max scrive:

    Scommetto che alcuni li rivedremo a costruire autostrade in Libia con i nostri 5 miliardi di Euro.
    Che differenza c’è tra questi e i fantomatici oligarchi russi ?

    Io propongo di coniare “Oligarchi Italiani”.

  3. Fabio scrive:

    …E di brutto c’e’ che alla fine questo verra’ considerato un salvataggio…..

    Un bravo a ff

    Fabio post: Il primo inverno di Magdeline

  4. francy68 scrive:

    come vorrei che questo articolo fosse impreciso e ingeneroso…purtroppo, per ovvie ragioni di spazio immagino, pecca solo per difetto…che se dovessimo approfondire le malefatte di tutti sti cordatari…ah, che bel paese!

    Ma poi, fra le tante, non trovate una chicca che tutti i cordatari abbiano fatto dichiarazioni su quanto tempo ci metteranno ad uscire?
    Quasi come se qualcuno li avesse costretti/blanditi con minacce e/o promesse…se non conoscessi l’integrità dell’immune alla legge italiana, mi verrebbero un sacco di brutti pensieri.
    Per fortuna sono sicuro di sbagliarmi.

    • ff scrive:

      Purtroppo l’ho scritto di getto per carpire il momentum. Ho tralasciato alcuni nomi, comunque ho trovato tanto altro materiale in rete sulle malefatte di costoro. Però non cambia il quadro generale.

      • francy68 scrive:

        ma infatti non era una critica, mi rendo conto benissimo che per scrivere la metà delle malefatte della metà dei cordatari ti ci sarebbe voluto un tempo pari a circa metà dell’età dell’universo…

        personalmente ho apprezzato molto l’articolo…a parte il fegato grosso che mi crea, ma quello capita ogni volta che leggo, sento o parlo di politica (o di economia) italiana.

  5. prefe scrive:

    sono morto un po’ dentro leggendo questa amara rassegna dei farabutti che si spartiranno i miei utili mentre io pagherò i loro debiti…

    prefe post: Sarebbe proprio una fine da stupidi

  6. missblue scrive:

    ..scusate ma non credo di aver capito: dunque LORO si spartiscono la torta mentre NOI ne paghiamo i debiti??? E’ così? Ho capito bene??

    Sono stata fuori Italia per un pò e mi sono persa qualche passaggio.

    • Sara scrive:

      Risposta EEESATTTTAAAAAA!!! Se mi avessero detto: pensa a un’idiozia per Alitalia, una cosa che non risolve niente, dobbiamo solo far vedere che c’abbiamo pensato. Beh, io non sarei arrivata a una “soluzione” (per essere buona coi termini) così idiota! Non ce l’avrei fatta, quando è troppo è troppo…
      Mi viene da pensare che anche dietro all’idiozia esagerata ci sia un pò di genialità perchè non è possibile arrivare a tanto.

      Sara post: Non ce l’abbiamo fatta. Il calcio è in tv minuto per minuto

    • simona_rm scrive:

      Già. Per sommi capi le cose stanno così:
      l’alitalia è stata divisa in 2 società, una “buona” che eredita la flotta e tutte le cose appetibili che c’erano nella società, NB: senza neanche un euro di debito!! Questa società (credo denominata CAI) sarà presa in carico dagli azionisti di cui sopra, quindi sarà PRIVATA!! E -a quanto si mormora- vedrà la partecipazione di AIRFrance (i cattivoni d’oltralpe che minavano alla nazionalità della compagnia….pensa!). A questa società andranno anche -presumo- i 300mln di euro di finanziamento pubblico, che sono stati iscritti …a patrimonio…..unico caso nella storia della finanza mondiale! Un prestito è un debito e non un bene patrimoniale (ma questo è Tremonti che impone un creativismo sconosciuto a qualunque azienda).
      I debiti sono rimasti invece TUTTI IN CARICO alla cosiddetta “bad company” che eredita oltre questi, i pezzi critici della compagnia (ad es. il trasporto merci/bagagli), questa rimane STATALE,
      nostra,
      mia e tua,
      italianissima cazzata,
      guai a che ce la tocca!

    • E’ esattamente così!!

      Cambiamo Pianeta post: Si taglia Alitalia

  7. Sara scrive:

    Ah, vorrei sapere due cose, una economica e una curiosità:
    1) se un’azienda ha qualche utile non lo deve impiegare subito per ripagare i debiti?
    2) a questa fantastica idea hanno contribuito anche i nostri splendidi sindacalisti?

    Sara post: Non ce l’abbiamo fatta. Il calcio è in tv minuto per minuto

  8. simona_rm scrive:

    “Conclusioni
    Ai ricchi il socialismo, ai poveri il capitalismo. Queste sono le conclusioni. Regalare a delle persone una società scorporata dai debiti, lasciando i debiti alla collettività significa ripercorrere tutta la storia economica italiana, i di cui sopra si sono sempre contraddistinti. Fare bancarotta e far pagare gli italiani con i conti dormienti. Inquinare e far pagare gli italiani le spese sociali dei tumori. Far esplodere fabbriche e far pagare l’Inail, quindi gli operai. Opprimere gli operai ed andare in pensione con i loro soldi. È bello essere re!”

    ………mamma mia……..voglio andare viaaaaaaa.
    Non è bello essere sudditi.

  9. simona_rm scrive:

    mi sa che sto pasticciando con i commenti.
    Scusate, è che sono scossa da questo articolo e l’informatica non mi aiuta a rilassarmi.

    • Sara scrive:

      Che detto dall’avatar-Mafalda è fantastico! :mrgreen:
      Io non noto nessun pasticcio, anzi il commento qui sopra mi ha creato scompiglio per la seconda volta in 15 minuti!!

      Sara post: Non ce l’abbiamo fatta. Il calcio è in tv minuto per minuto

      • simona_rm scrive:

        Senti bimba, adesso mi dici chi è quel mago di photoshop che ti ha appiccicata su un ferro sa stiro….non ho parole!

        • Sara scrive:

          Ma che photoshop! Stavo leggendo mc (è vero), avevo di fianco il ferro da stiro perchè mi scoccia metterlo via…Siccome era da un pò che la faccina carina buonina non mi soddisfaceva più volevo cambiarla, anche perchè va sul myspace e in altri eterei luoghi…
          Quindi è successo che per puro caso io abbia guardato il ferro da stiro specchiandomi, per puro caso ho collegato le due cose e mi sono fotografata col cell, per fortuna il ferro era già inclinato in modo da far vedere me ma non il cellulare! Infatti se noti sulla sinistra c’è l’immagine che si vede poco bene…E’ una “crosta”, non so come definirla, di materiale ossidato che non riesco più a togliere! (devo andare su qualche forum dove c’è qualcuno che me lo spiega!)
          Peraltro mi stanno facendo tutti i complimenti per sta foto come se fosse una creazione pensata e studiata, ma è venuta così! Ho tenuto quella faccia perchè era più naturale, era venuta così in quel momento! Non sembra di bassissima qualità pur essendo fatta col cell perchè l’ho rimpicciolita…

          Sara post: Non ce l’abbiamo fatta. Il calcio è in tv minuto per minuto

  10. giuliano scrive:

    http://www.areagiuridica.com per la libera divulgazione reca un caso analogo,iniziato sei anni fa,con recenti interessanti provvedimenti giurisdizionali relativi all’illegittimo demansionamento,estromissione eliminazione di un lavoratore dallo ufficio,condanna datoriale al REINTEGRO esclusivamente nelle mansioni precedentemente svolte,REINTEGRO ESEGUITO DALL’UFFICIALE GIUDIZIARIO,ritenuto nullo dal I°giudicante e dal tribunale collegiale il quale reputa necessario il giudizio di ottemperanza,a sentenza passato in giudicato (fra 10-15 anni).

  11. Jakala scrive:

    Aggiungerei alla conclusioni anche il fatto che molti di questi imprenditori hanno attivita’ regolate, quindi mettendo qualche soldo nella nuova Alitalia aumenta la possibilita’ di un controllo minore da parte dello stato.

    Jak

  12. Francesca scrive:

    Con questi termini sarei una gran donna imprenditrice pure io!Altro che la Marcegaglia!
    Ora vado a vomitare nuovamente, ormai non ho più bile! :evil:
    Firmato:
    Cogitoergovomito IV (se non ricordo male…)

    Ps. I sindacati dove sono? Proclamano scioperi solo quando c’è la pseudosinistra al governo?!?! :evil:

  13. Radagast scrive:

    tutto vero, tutto molto triste …
    ma non dobbiamo dimenticarci i due grandi cerimonieri di questo funerale imprenditoriale:
    1) il cerimoniere ufficiale, ovvero Corrado Passera, il banchiere che parla sempre di morale, etica, banca per il paese e intanto ha fatto finire i debiti di Airone (azienda sull’orlo dell’amministrazione controllata) dentro il calderone di alitalia (e quindi nelle “tasche degli italiani”) … debiti contratti ovviamenete con la sua banca (le solite noiose storie di conflitto di interessi …che barba …) che così si ripulisce di un fardello oramai pericoloso, mentre prende commissioni per la sua attività di advisor e oltre tutto si guadagna pure la reputazione di salvatore della patria appuntandosi da solo la medaglietta di banchiere illuminato ed etico al congresso di riminini
    2) il cerimoniere occulto (gran cerimoniere), ovvero Ubaldo Livolsi …
    uomo per tutte le stagioni e per tutte le operazioni, mente finanziaria e societaria di bisce e biscioni, gran maestro delle scatole cinesi …
    chi più ne ha, più ne metta …

  14. Uff…
    Chi ha visto il film Titanic?
    Si’ lo so, faceva cagare… pero’ la scena finale, quando la nave affonda e’ spettacolare.
    Ho sempre cercato d’immaginarmi cosa dovevano pensare le persone che erano sulle scialuppe di salvataggio…
    Ok, vado a compilare la mia richiesta per la cittadinanza Russa :mrgreen:

    Chiara di Notte – Klára post: Lei… Lui… Una notte – Parte 3

  15. ASSU scrive:

    Berlusconi l’aveva detto: la cordata italiana si farà. E s’è fatta.
    E la compagnia di bandiera è salva. Bandiera? Diciamo Bandierina. Chissà se la sventoleranno il prossimo 1° maggio coloro che un tempo si chiamavano licenziati, poi “esuberi”, poi ribattezzati dal cavaliere “sacrifici”. Martiri ed eroi che – ahiloro – non potranno neppure essere assorbiti nell’ambito della Pubblica Amministrazione! Che strano: mi era parso di sentir parlare di riequilibrio della Pubblica Amministrazione, quando tutto d’un colpo il Nostro assicura il Popolo affermando che i sacrificati non saranno abbandonati, saranno affidati al Matteoli che lascia subito a intendere che potrebbero essere assorbiti proprio nella Pubblica Amministrazione o nelle Poste, per esempio. Ma il prode Brunetta alza la paletta e pone un esplicito Stop!
    I nomi non stupiscono, ovviamente.
    Ma ciò che è peggio è che non stupisca la strategia che è sempre stata sotto gli occhi di tutti: il commissariamento di Alitalia, con quel che comporta in termini di spesa pubblica a vantaggio della spesa privata. Eppure gli italiani sono d’accordo con Lui.

    ASSU post: La vagina dentata.

    • Jakala scrive:

      “Ma ciò che è peggio è che non stupisca la strategia che è sempre stata sotto gli occhi di tutti: il commissariamento di Alitalia, con quel che comporta in termini di spesa pubblica a vantaggio della spesa privata.”

      Alitalia e’ un problema perche’ non genera utili da almeno 10 anni, e’ una societa’ fallita da tempo.
      Qualsiasi soluzione si trovasse e chiunque l’avesse trovata era comunque una svendita a privati sia che fossero francesi sia che fossero italiani.

      L’unica questione che andava portata era sul mantenimento di servizi essenziali per lo sviluppo del business italiano, visto che hanno anche una funzione di servizio pubblico.
      Il primo piano Air France da questo punto di vista era un problema visto che chiedevano di mantenere i diritti di volo e magari qualche slot.

      Per capirci meglio Alitalia ha abbandonato rotte che si sostengono da sole in partenza da Malpensa, altri operatori (Blue Panorama ad esempio) si era offerto di occupare quelle rotte, ma non poteva farlo perche’ non aveva i diritti di volo bilaterali (cioe’ negoziati fra lo stato italiano e quello estero).

  16. Marco scrive:

    L’affare Alitalia insieme ai fatti del treno “dirottato” di domenica ci danno l’idea di quale Italia si sta creando in questi primi mesi di governo. Uno cerca di vedere aspetti positivi…ma accidenti non ci riesco proprio!!!!

  17. Marcoilbuono scrive:

    Secondo me se qualcuno qui dentro si sforzasse li troverebbe, li trova sempre.
    E poi dicono che l’italia è un paese normale…ma fatemi il piacere.

  18. Oris scrive:

    Mah, che dire… se avete tante certezze sono contento per voi, sinceramente ascolto mi informo leggo e non riesco a capire cosa sia giusto o meno…. bravi voi. Ammetto la mia incapacità di farmi un idea cosi precisa. :oops:

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  1. [...] non ci accorgiamo che l’Alitalia viene regalata ai soliti compagni di merende lasciando a noi l’onere di pagare i miliardi di debiti accumulati; che la scuola pubblica [...]



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