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Il Nuovo Presidente del Parco del Cilento e del Vallo di Diano…in Pectore!

24 agosto, 2008 di lupoalburnino  
Archiviato in Cronache Italiane



Da alcuni giorni, su “Il Mattino” di Napoli, impazza la presenza del “principe” di casa Savoia: Emanuele Filiberto. L’ultimo rampollo di casa Savoia, diventato cittadino italiano, sta facendo un tour sulle coste del Cilento per conoscere le zone più belle d’Italia. “Sono 5 anni che giro per l’Italia, conosco persone, scopro il territorio e divento al 100% italiano. Credo che sia l’ora di fare il passo successivo e pensare concretamente a cosa fare”.

Per queste sue dichiarazioni gli è stata offerta la presidenza del Parco del Cilento e del Vallo di Diano, subito. Il sindaco di Centola annuncia: “Lo chiederò subito al ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo”. E con lui un codazzo di personaggi, tutti schierati a destra, compreso un giovane sacerdote, che è la guardia d’onore alle “reali tombe” nel Pantheon, don Pasquale Gargione, ventottenne vice parroco di Novi Velia, Ceraso, S. Biase e Massascusa. Dove lo trova il tempo, don Pasquale Gargione, per dedicarsi anche alle “reali tombe del Pantheon” non si sa. Al contrario di tanti giovani in cerca di un’occupazione quasi impossibile, egli è invece un lavoratore indefesso.

Temo, però, che il principe abbia commesso una gaffe imperdonabile. Tra le sue numerose esternazioni ha espresso un giudizio estetico anche sulla Prestigiacomo, che tutti sanno essere ombrosa e permalosa: “Le ministre Prestigiacomo e Carfagna? Tutte e due brave! Bella la Prestigiacomo, di più la Carfagna”. Che dite? La Prestigiacomo lo perdonerà? Se lo nominerà presidente del Parco del Cilento subito vuol dire che è diventata più accomodante, più democratica, più malleabile, ma se dovesse prendersi del tempo per valutare bene, ascoltare gli esperti del settore e poi decidere con cognizione di causa, beh, qualche dubbio mi sorge: se l’è legato al dito il giudizio del principe e là resterà per un po’ di tempo, se non per sempre.

Ma benedetto principe proprio sulla Prestigiacomo doveva esprimere un giudizio estetico di così gran valore con tutte le bellezze naturali e architettoniche del territorio cilentano? Bravo e bello il principe, seguito nel suo tour campano da tanti personaggi del posto, perfino dalla direttrice del Museo del mare di Pioppi ed esponente provinciale di AN, tra cui molte donne su cui mi auguro non abbia espresso giudizi estetici, ma solo valutazioni sulla loro intelligenza per averlo accolto così calorosamente. Sembra, anzi non sembra, è proprio successo, che abbia rilasciato numerosi autografi mentre sostava beato e rilassato a bordo piscina nel corso dell’aperitivo offerto dal grand hotel S. Pietro di Palinuro. Beata gioventù! L’agognato principe, erede del regno d’Italia, non si è reso conto che siamo diventati una repubblica e che le ministre vanno valutate solo per la loro avvenenza? Ma le valutazioni devono essere accorte, discrete, possibilmente positive e bipartisan. Con tutta la sua esperienza internazionale (ha sposato pure un’ex attrice!) come mai non è riuscito a contenersi nei suoi giudizi? Pure lui ritiene la Carfagna la ministra più bella del mondo, non solo il Financial Times e soprattutto Berlusconi. Una concorrenza spietata!

Che dite? Diventerà presidente del Parco nazionale del Cilento?

P.S. Volutamente non ho fatto i nomi dei personaggi che hanno fatto da “corona” al principe di casa Savoia nel suo tour salernitano: avrei potuto creare qualche incidente diplomatico se ne avessi dimenticato qualcuno. Il nome del giovane sacerdote, con nostalgie monarchiche, basta e avanza.

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Comments

9 Risposte a “Il Nuovo Presidente del Parco del Cilento e del Vallo di Diano…in Pectore!”
  1. anna scrive:

    Che dite? Diventerà presidente del Parco nazionale del Cilento?
    spero proprio di no, ma ho capito perchè ho sognato mia mamma. Devo scrivere i suoi ricordi di guerra, dei patimenti mentre il re fuggiva come un vigliacco. BISOGNA CHE IL SUO VOTO DI ALLORA PER LA REPUBBLICA VENGA RISPETTATO: bisogna che i nostri voti nei referendum per la costituzione, per il no al nucleare, per la magistratura, per l’immunità parlamentare ecc. ecc. vengano rispettati.

  2. lupoalburnino scrive:

    Probabilmente non sarà nominato presidente del Parco del Cilento-Salerno. Non tanto per aver magnificato la bellezza della Carfagna rispetto alla Prestigiacomo. Quanto quasi tutti i sindaci del Parco, tranne quei pochi che gli fecero da corona nel suo giro esplorativo delle bellezze del Cilento, rivogliono il prof. De Masi, dimessosi dopo la sconfitta del centrosinistra alle scorse elezioni. Ma la Prestigiacomo nicchia: non sia mai che un presidente nominato da un ministro del centrosinistra rimanga al suo posto.
    Quindi, il “principe” potrebbe avere ancora qualche chance solo se don Pasquale metterà una buona parola con il Signore: egli ancora non è “unto”, ma chi sa che con il tempo tutto può succedere!

  3. Francesca scrive:

    Se abitassi nel Cilento lo accoglierei con uno striscione con su scritto “A lavorare!” Ma perchè non se ne rimane a Montecarlo esentasse?E’ proprio vero che l’Italia è diventata il bacino in cui si raccolgono tutti i nullafacenti!

  4. anna scrive:

    E allora forza De Masi! A volte ho la vaga impressione che quando si facciano delle cose buone, poi arrivano freschi freschi questi a mettere una virgola per poi appropriarsene e prendersi tutto il merito.

  5. antonio scrive:

    vorrei sapere cosa ha fatto de masi di tanto importante in pochissimi giorni. correttamente si è dimesso. penso che tantissimi problemi irrisolti dipendano dalla assenza di una vera politica ambientale unitamente alla esigenza di soddisfare tantissime richieste provenienti dal settore del turismo;bisogna creare nuove strutture ricettive con massimo rispetto delle bellezze del territorio che vanno godute e non solo contemplate; nella vicina costa della francia sono stati realizzati con massimo gusto anche in prossimita’ del mare strutture turistiche e non che sono di forte richiamo e fonte di ricchezza per il paese. La politica dei no deve tramontare e siamo gia’ sulla strada giusta.

  6. lupoalburnino scrive:

    Che cosa abbia fatto De Masi non lo devi chiedere a me, ma a tutti i sindaci del Parco che lo richiedono con forza al ministro competente. Che non abbia fatto nulla il principe è noto a tutti.
    Sulla politica del sempre no sono d’accordo con te. Non si può dire no sempre: non c’è sviluppo se un territorio viene lasciato abbandonato a se stesso.
    Se poi mi parli della politica del governo che dice no alla scuola, alla sanità, alla giustizia, ai diritti dei cittadini, alla salvaguardia dei diritti dei più deboli come precari, disoccupati, stipendiati con salari minimi, ai pensionati con pensione da fame, ecc., ma si solo agli interessi del capo del governo, qui non mi trovi d’accordo.
    Io voglio la giustizia, non quella della magistratura, che a me non fa paura,
    ma a quella sociale che vede tutti i cittadini quanto meno uguali davanti alla legge e al diritto a vivere con dignità: al lavoro, alla scuola, alla salute!

  7. luigi scrive:

    “Quando il gatto non c’e’ ………..”

    L’esaltazione di De Masi, che i cilentani rischiano di trasformare in un despota, sta scemando …. almeno nel blog che lo sostiene , ma vorrei far notare che il malfunzionamento del Parco del Cilento ha buona parte delle colpe anche in chi e’ addetto a farlo funzionare in maniera corretta ed efficiente. Possibile che gli impiegati abbiano fatto il loro dovere solo quando c’era qualcuno che gli incuteva timore? Due piccoli esempi ma significativi:
    1) il sito internet porta la scritta da piu’ di 5 mesi “Il sito e’ in fase di aggiornamento…..”, con anche delle bandierine delle nazioni che servono soltanto a dare colore alla pagina web senza una funzione (che per coloro che non sono italiani, sarebbe molto utile). Possibile che chi viene regolarmente retribuito con danaro pubblico per questa mansione non abbia il tempo di finire questo infinito aggiornamento, tra l’altro riportando anche una Pubblicita’ Ingannevole nei confronti dei cilentani all’estero mettendo tra i progetti il “Progetto Cilento”;
    2) mi sono adoperato a scrivere all’URP per chiedere spiegazioni riguardo al “Progetto Cilento” che avrebbe dovuto dare una mano ai tanti cilentani residenti all’estero e sul quale molti sarebbero interessati. La lettera non e’ stata per niente presa in considerazione. Forse chi lavora all’URP ritiene che possa rispondere arbitrariamente a chi ritiene piu’ opportuno.

    Consultando le retribuzioni mi accorgo che chi e’ addetto a queste mansioni percepisce quasi il doppio o molto di piu’ di un insegnante, che in questa societa’ non e’ nemmeno l’ultima ruota del carro, con in piu’ che dagli insegnanti si pretende (giustamente) quotidianamente l’esito del loro lavoro indipendentemente da chi dirige la scuola in quel momento.
    Peccato che chi occupa dei posti nel pubblico impiego in Italia (spesso) pensa che non debba dar conto a nessuno del proprio operato e che una volta raggiunta la sedia su cui sedersi, sia libero di agire nel modo che ritiene piu’ opportuno, al massimo, in alcuni, spero rari, casi di dar conto a colui che lo ha aiutato a raggiungere quel posto.

    Luigi Stifano
    Promotore Culturale ministeriale in Scozia

  8. Per quello che comq abbiamo potuto osservare noi, che pure vivimao e operiamo in un parco, quello del pollino in Calabria, il Parco del Cilento insieme con Formambiente ha proposto qualche tempo fa interesessanti percorsi formativi grazie all’Assessorato alla Gestione delle Risorse Umane e Informatizzazione della Provincia di Salerno.

    Prncipalmente rivotli agli adegli addetti dell’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano…pensate un pò che solo questo a noi basterebbe!

  9. A dover di cronaca il Commissario del Parco nazionale del Pollino è l’ Onorevole(?) Domenico Pappaterra

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