Il Mondo del Calcio Come Specchio dei Tempi
5 ottobre, 2008 - 7:00 di Fabio
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Il giocattolo si e’ rotto, si disse qualche tempo fa’ in occasione dello scandalo che a portato alla luce quell’associazione a delinquere che era il calcio stesso. In quel frangente ci rendemmo conto che il gioco piu’ bello del mondo, capace di accendere le passioni di milioni di nostri concittadini, era entrato in un perverso meccanismo che allargando la base di fruizione (domanda), non faceva altro che far aumentare il valore economico del baraccone; questo grosso valore permetteva che aumentasse ancora l’esposizione mediatica, invogliando altri tifosi ad acquistarsi il diritto di vedere il calcio in televisione.. e cosi via.

Non facevano altro che gonfiare quel pallone, permettendo stipendi milionari, permettendo giochi di potere, trame, partire truccate, partite aggiustate. Tutto in nome dello spettacolo. Non ci credo che la maggior parte dei dirigenti, calciatori e addetti ai lavori non sapesse cosa stava accadendo. Anche se erano delle vittime di quel modo di condurre il calcio, poco hanno fatto per denunciarlo. Per carità non ho voglia di sparare a zero indiscriminatamente, ma intendo sottolineare che se il fenomeno e’ di massa, e’ proprio la massa che ne determina caratteristiche e qualità ed evidentemente la tendenza del gruppo, (non i singoli) e’ quella di pensare ed agire in modo da non sconvolgere mai lo status-quo.
La colpa e’ poi anche dei fruitori finali che con i soldi che spendono per vedere il calcio in tv finanziano un baraccone che non e’ solo espressione sportiva ma anche qualcos’altro di profondamente malato. E ora veniamo al nodo della questione. Ho lettoche ministro Maroni ha dato indicazioni affinche’ i tifosi del Napoli non possano piu’ recarsi in trasferta per l’intero campionato. Pensate forse che questa sia una pena che possa scoraggiare i facinorosi? I violenti? NO! Queste sono disposizioni che facilitano la fruizione del calcio in TV e null’altro. Queste sono norme che unitamente alle norme antiviolenza degli anni passati, non fanno altro che rendere piu’ difficile il recarsi allo stadio, non garantiscono la sicurezza dei cittadini; tifosi e non.
Per qualche settimana non succedera’ nulla, poi improvvisamente altri rigurgiti di violenza occuperanno le prime pagine dei giornali e altre tifoserie dovranno acquistare pacchetti calcio per colpa di quattro Stronzi. Non sono il primo che indica una stretta connessione tra la violenza delle tifoserie e la pioggia di milioni di cui il calcio (come fenomeno non solo come sport) beneficia, e non saro’ neanche l’ultimo, ma se la risposta della massa (non tutta certo, ma una parte significativa che ha ancora un briciolo di coscienza) fosse una smobilitazione dal calcio, questi signori che spaccano i treni e devastano le domeniche dei cittadini forse si cercherebbero un altro lavoro.
Il Mondo del Calcio Come Specchio dei Tempi è di

Sono completamente d’accordo!
…Anche se io non ho mai speso un euro per il calcio…
Solo una cosa però, non credo che i dirigenti e gli atlieti fossero vittime, perchè i dirigenti manovravano il tutto, ma in campo dovevano esserci 11 persone che facevano in modo di ottenere un certo risultato. Sono complici. E credo che al massimo per questo “favore” i dirigenti li abbiano pagati di più, non di meno! E’ solo che noi non lo sappiamo perchè è stato fatto in nero.
Caro, carissimo Fabio, che ti posso dire hai perfettamente ragione ma soprattutto sei un uomo “UNICO”. Io propongo un’onoreficenza e se MC non l’ha istituita, propongo di farlo.
Molti uomini sono persone intelligenti, pochi quelli che riescono a rimanere tali anche quando si tratta della loro passione più cara.
Un saluto e grazie.
Premesso che da oltre 25 anni non seguo il calcio in nessuna forma…
Non so se il divieto di trasferta per i napoletani sia stato imposto appositamente per metterli davanti alla TV; io ho il sospetto che sia solo l’ennesimo inutile provvedimento fatto solo per far vedere i muscoli, per non far pensare che si lascia correre.
Oppure ha ragione Fabio, e la cosa non mi sorprende più di tanto, a parte forse notare che una pensata così sottile dimostra che il ministero dispone di menti meno ottuse di quanto comunemente si pensa.
A parte questo però, Fabio ha senz’altro ragione sul punto fondamentale: il potere è nelle nostre mani. Se noi smettiamo di guardare le partite, tutta la giostra si ferma. Se un gruppetto di deficienti miliardari si permette quelle vergognose sceneggiate che ogni tanto ci regalano, è perchè un mucchio di deficienti comuni li adora come idoli. Se un gruppetto di delinquenti comuni ogni tanto distrugge qualcosa con la scusa del calcio, è perchè si considera idealmente coperto dal mucchio di di deficienti comuni di cui sopra.
Spegnete la TV
Spegnete la TV
Spegnete la TV
Spegnete la TV
Spegnete la TV
Spegnete la TV
Spegnete la TV
Ciao
Devo essere sincera: non riesco a spegnere la TV. Non del tutto.
Ho bisogno ogni tanto di immergermi nella “fogna” ed annusare il cattivo odore. Almeno per capire se sta diminuendo o aumentando.
Spegnere la TV non serve.
Serve, invece, scegliere COSA guardare in TV.
Non siamo dei bambinetti ed e’ inutile che ci mettiamo a sbraitare perche’ qualcuno “manipola” le nostre menti.
Se abbiamo delle menti forti non ce le manipola nessuno.
Quindi accendiamo pure la TV ma buttiamo nel cesso solo cio’ che e’ deleterio oppure inutile.
Noi sappiamo cosa. Dipende tutto da noi.
ihai ragione, purtroppo il calcio ha volte è come una droga ed è difficile uscirene.
A me il calcio in sè per sè piace molto, ma effettivamente credo che x risolvere i mali di questo sport basterebbe un sano sciopero mediatico da parte di tutti noi tifosi, per restituirgli quella genuità che ormai si è persa.
il mondo è cambiato e con esso anche lo sport. la tv veicola messaggi ambigui, violenti e poco sportivi. il calcio non è più quello di una volta e contrariamente a ciò ch si dice appare malato di tv e gossip. forse era meglio quando lo sport si viveva dal vivo, allo stadio con la neve e con la pioggia. almeno si assaporava il piacere di condividere emozioni vere. un saluto dal vostro Oronzo Canà