Il Lato B Più Bello del Mondo
29 novembre, 2008 di CogitoergoVomito
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cronache Italiane
Qualcosa ancora non va.
L’Alitalia non decolla e le scuole non aprono.
La Lega vorrebbe bloccare le immigrazioni per due anni, ma per Napolitano gli immigrati sono una forza per la Nazione.
Il Pdl per la commissione di Vigilanza Rai prima pone
un veto per Orlando di IDV e poi elegge a sorpresa Villari del PD.
Per quanto se ne voglia dire, manifestare, ed informare, sono sempre più convinto che il lato B più bello del mondo non è nè quello di Melanie nè quello di Saiba.
Il lato B più bello del mondo è quello del mio Paese: l’Italia.

Siamo di fronte alla più grande crisi economica del secolo con una recessione praticamente in atto, ma soprattutto siamo di fronte al più grande silenzio che la storia abbia mai potuto constatare.
Mai come adesso Disinformare vuol dire non Allarmare.
Ma a che pro?
E’ una delle più grandi crisi della storia.
Ovvio che non sono stato io a dirlo, che nè capisco poco o nulla di economia, ma Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia.
Invece di Raccontami Capitolo II, di Anno Zero (puntata “Fannulloni a chi?”), di Non perdiamoci di vista, di Don Camillo e l’onorevole Peppone, di Distretto di Polizia 8, della Talpa…. invece di tutti questi programmi, perché questa sera Mario Draghi non fa un bel discorso a reti unificate e ci spiega (preferibilmente in maniera elementare) che cazzo sta succedendo?
Vi sfido a provarci a capire qualcosa, a provare a tradurre le parole degli economisti. Ogni giorno aumentano sempre di più i disoccupati, i prezzi, ed i termini economici difficili in Inglese, ma perché sembra che nessuno se ne fotta?
Il lato B dell’Italia è il più bello del mondo.
L’Italia è come una donna bruttissima ma con un bel culo.
Se ti spaventa guardarla in faccia la fisserai sempre le chiappe.
Non cambierai mai donna, e non cercherai mai nemmeno di abbellirla.
Anzi.
Ti basta guardarle solo il culo per convincerti che sia carina o accettabile, e che ce ne sono tante ma tante….. PEGGIO.
Ma non puoi né alzare la testa né voltarla di scatto.
Ti spaventerebbe troppo.
Non sono gli allarmi che generano le notizie dei giornali e dei telegiornali.
Sono i giornalisti e i telegiornalisti che generano gli allarmi.
Le emergenze sono solo mediatiche ed i problemi sono solo servizi passeggeri di 2 minuti al TG.
Prima ti dimentichi di loro, meno problemi avrai.
Non puoi provare ad indagare e ad auto-informarti né a capirci qualcosa.
Le tue conoscenze e le tue paure scaturiscono sempre dalle loro.
Tremonti, il ministro dell’Economia dichiara, ammonisce, redarguisce, e poi?
Prima iniziò dichiarando di voler aumentare le tasse a banchieri e petrolieri.
L’aliquota per le compagnie petrolifere sarebbe ritornata dal 27% al 33%, e poi sarebbe stata data una Social Card agli anziani con una pensione minima, per acquistare a prezzi scontati i prodotti alimentari e per avere sconti sulle bollette di luce e gas.
Poi ha dichiarato di volere aiutare “l’economia e non le banche” con emissioni obbligazionarie, ma chi sbaglia e fallisce va a casa o in galera.
L’aliquota per i petrolieri a quanto pare sembra sia ritornata dal 27% al 33%, ma la Social Card ancora non è arrivata. E in galera e a casa sembra non esserci andato ancora nessuno.
Ma quando è che ci spiega i rischi dei risparmiatori?
Quando darà consigli ai consumatori?
Piuttosto che una soluzione o una dichiarazione io, e penso anche qualcun altro, avrei bisogno solo di una spiegazione. Almeno per il momento. Almeno per capire.
Ci saranno dei colpevoli? Chi sono? Cos’è successo? Cosa hanno fatto?
Basta parlare di Belen che fa le corna sull’isola dei famosi!
Basta parlare delle 6-700 donne che si trombava Cassano!
Il rating è un metodo utilizzato per classificare sia i titoli obbligazionari che le imprese in base alla loro rischiosità.
Vorrei capire allora cosa c’entrano le agenzie di rating, che misurano appunto il grado di solvibilità di un debitore.
La Standard & Poor’s, la Moody’s, la Fitch Ratings. C’è chi pensa siano le colpevoli della crisi finanziaria.
Per alcuni le agenzie di rating sono spesso anche banche d’investimento private che effettuano per conto proprio e per conto terzi operazioni sul mercato.
Come se, ad esempio, la Juventus, il Milan o l’Inter fallissero, e le colpe sarebbero attribuite alla Match Point e alla Better, e non ai vari Moggi, alle varie plusvalenze ed ai vari falsi in bilancio; dopo poi si viene a sapere che Match Point e Better sono le proprietarie dell’Abinoleffe e del Chievo Verona, e che pilotano le scommesse.
Quindi le colpe del fallimento della Juve sono da attribuire alla Match Point e alla Better?
C’è chi pensa che noi non dovremmo mai pensare.
Vorrei capire ad esempio per una volta e per tutte perchè il prezzo del petrolio diminuisce e quello della benzina no.

L’11 luglio 2008 il petrolio ha stabilito il suo record: 147,27 dollari al barile.
Piano piano, in silenzio, tra le corna di Belen e le trombate di Cassano…. il petrolio oggi viene scambiato a 56 dollari al barile.
Meno della metà del prezzo di 4 mesi fa, di quando la benzina la pagavamo 1, 50/1,60 euro
al litro, mentre ora la paghiamo 1,35/1,45 euro al litro.
Il petrolio è diminuito del 60%, e la benzina del 10%.
Vorrei capire l’Italia, il lato B più bello del mondo:
se scorreggia, non importi che puzzi
l’importante è che non faccia troppo rumore.
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“Il petrolio è diminuito del 60%, e la benzina del 10%.”
Ecco, appunto! Me lo sono chiesto anch’io, chi ce lo spiega? Siamo tutt’orecchi, su…dai! Potrei anche pagare per una spiegazione decente, ma che sia comprensibile a noi comuni mortali consumatori.
Ringrazio anticipatamente.
@simona_rm, credo che la risposta sia molto semplice ed intuibile: perché qualcuno ci deve pur mangiare sopra!
Non credo però che avremo mai la soddisfazione di sentirlo dire da chi veramente ci mangia, e sinceramente non sono sicura di volerlo sentire: temo che comunque non cambierà nulla, e la cosa sarebbe veramente troppo umiliante da sopportare!
@simona_rm,
Se vuoi te lo spiego io Simona…
Ma sei proprio sicura di non aver capito?
Comunque a parte il discorso delle “ruberie” legalizzate, anche se il prezzo del barile e’ diminuito, dall’altro lato e’ aumentato il valore del dollaro rispetto all’euro e dato che il petrolio si paga in dollari, cio’ va ad annullare in parte gli effetti del calo del prezzo del barile.
Certo che l’aumento del valore del dollaro non compensa la diminuzione del prezzo del petrolio in modo tale da giustificare una riduzione di solo il 10% del prezzo della benzina ma si sa come funzionano le cose in Italia.
Ad esempio, senza che ci siano di mezzo rapporti di cambio euro/dollaro, la pasta in un anno e’ aumentata del 34% e forse nessuno sa che dai picchi di un anno fa’ il grano (che quando aumentava dicevano che era il responsabile dell’aumento della pasta) e’ diminuito del 50%.
In alcuni settori il costo della materia prima incide per il 20% dei ricavi totali
Considerando un margine lordo del 6-10% sempre dei ricavi, vuol dire che “gli altri costi sia fissi che altri variabili” incidono peri il 70-75% sempre dei ricavi.
Quanto sopra è la realtà, soprattutto in un settore come la produzione di pasta.
Il problema è che in funzione delle variazioni le aziende strumentalizzano questi dati:
Ad esempio
_quando il costo della materia prima cresce “casualmente” l’azienda dice che questo costo “incide” per il 99,9% dei ricavi.
_quando il costo della materia prima decresce l’azienda comunica al popolo che questo costo “incide solo” per il 10% dei ricavi.
Prosit
Gugge
ps: quanto incide il costo del barile di petrolio sulla benzina?
Il trasporto dai pozzi alla raffinazione?
La raffinazione?
il trasporto alla pompa di benzina?
Le accise?
L’iva?
Il margine di ogni passaggio?
Questo articolo è del 2001: ma da il senso…
http://www.augustaonline.it/storia.html
Prosit
Guggenheim
@simona_rm, ..e vediamo se con IE mi posta il commento, dato che mi pare che con mozilla va perso! :@
dicevo che la risposta è molto semplice: perché qualcuno deve pur mangiarci sopra!
Purtroppo non credo che nessuno di coloro che “mangiano” ce lo verrà mai a dire in faccia, e sinceramente non sono neppure sicura di volerlo sentir dire: sarebbe troppo umiliante da sopportare!
@simona_rm,
Anche se il petrolio dimunisce il prezzo di vendita ingloba delle “tasse” (accise) che gravano in maniera notevole sul costo della benzina che rimangono quasi costanti sia in salita che in discesa, la rivalutazione del dollaro ha contribuito a fermare il ribasso del prezzo e per finire il nostro caro amato governo che in silenzio senza dire nulla non ha diminuito equamente il costo di fatto ci stanno “fregando” almeno un 10 per cento e meno male che ci devono aiutare…..
Vorrei precisare un paio di cose.
1) Il petrolio oggi viene scambiato 53 dollari, e la benzina costa 1,15- 1,20 euro circa (le proporzioni sono sempre le stesse più o meno).
1) La La social card è arrivata, ma come al solito fatta la legge trovaro l’inganno.
E’ anonima ma va firmata
Se qualcuno viene a sapere dove si vendono queste social card me lo venga a dire per favore, ho una nonna ed un paio di vecchiette nel mio palazzo da sistemare.
@CogitoergoVomito,
la social-card (che amo chiamare la micragna-card), non si vende. La rilascia l’uffico postale dietro richiesta e valutazione della documentazione fornita. Bisogna dimostrare di avere un reddito isee sotto la soglia prevista dal governo.
E’ già pubblicizzata sul sito delle poste.
Lameduck ha scritto un bel pezzo in merito, lo trovi sul suo blog.
@simona_rm,
ho appena finito di scrivere anch’io una letterina per Tremonti sul mio blog
Ora però sono interessato anche al pezzo di lameduck…vado subito…Grazie simo…
L’argomento del petrolio è già stato trattato su MC : cliccare qui
@Vortexmind,
Bel pezzo. Grazie Vortex.
Certo le logiche del “petrodollaro” sono molto più complesse.
Ma Cmq come ricorda anche Y.Y. il prezzo della benzina dovrebbe essere sempre proporzionale a quello del petrolio.
Oggi siamo a 53 dollari.
Quasi 1/3 dei 147 dollari dell’ 11 luglio.
E la benzina non è scesa di tanto, se non di altri 10 centesimi.
Uhm…ma possibile che dobbiamo essere noi a parlarne di queste cose qui su MC…? I media, i tg, i giornali… dove siete????
Stampa di regime! tzè..!!
@Redazione….yuuuhhuuu
ma perchè avete messo la @ nei commenti?
E’ ovvio che se intervengo sul commento di qualcuno è perchè voglio rispondere proprio a lui, no?
@simona_rm,
ci era stato chiesto perché con molti botta e risposta la box del commento si allontana e non di capisce a chi ti riferivi
il brent è un riferimento
report si era occupato della questione
‘il brent è un barile di carta (future)’ una quotazione fatta sui mercati finanziari e sui costi delle materie prime
e non si tratta di economia reale