Il Cielo Sopra Pechino
1 agosto, 2008 - 10:00 di Alessio in Asia
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Il momento in cui la bandiera olimpica è stata issata sull’asta più alta dello Stadio Olimpico di Pechino.
Il cielo è grigio.
Qualche giorno fa, nel post , affrontavo il tema del , dei diritti umani in e del sacrosanto degli sponsor di quel grande avvenimento commerciale che sono oramai le Olimpiadi. Oggi, nel trattare ancora l’argomento delle Olimpiadi di Pechino ( vorrei invece affrontare il problema dell’inquinamento.
Anche su questo punto, al momento di ottenere il diritto di organizzare le Olimpiadi, nel 2001, Pechino si impegnò a risolvere il problema (e non solo per la città di Pechino). Invece ad oggi il livello di inquinamento nell’aria della capitale cinese è di 2 o 3 volte superiore a quello massimo consentito dalla . della ha affermato che l’inquinamento, sommato al caldo e all’umidità della Pechino di agosto, fa si che “sarà molto improbabile avere delle performances eccezionali negli sport di resistenza”. Gli esami di varie commissioni mediche hanno portato alle stesse conclusioni, evidenziando i rischi per la salute degli atleti.
Per questo, molti Paesi hanno annunciate che faranno arrivare i loro atleti a Pechino solo all’ultimo momento, per minimizzare gli effetti negativi dell’inquinamento sui loro corpi.
Anche l’inviato de La Repubblica a Pechino, Federico Rampini, nutre seri dubbi sulla qualità dell’aria della capitale (si legga ).
Di seguito, alcune foto di Pechino (fonte : Foto da : ).

A Pechino da domenica 20 luglio sempre più pendolari hanno iniziato ad usare la metropolitana: è entrata in vigore la norma che limita l’uso delle automobili per cercare di ripulire l’aria della capitale cinese in vista delle Olimpiadi di agosto.

Nella foto sopra potete vedere il cielo sopra a Pechino in una normale giornata di marzo. Come è noto Pechino è una delle città più inquinate al mondo. Per questo il Governo sta passando a misure straordinarie per non incappare in pesanti critiche da parte degli atleti olimpici e degli osservatori internazionali. Il primatista mondiale della maratona ha rinunciato a partecipare a questa gara proprio per timore dell’inquinamento.

Una di queste misure straordinarie è già partita: targhe alterne, pari un giorno, dispari un altro.
Per ora, se le targhe alterne hanno avuto successo nel rendere la circolazione stradale più fluida, non è certo se avranno successo nel rendere l’aria più respirabile.

Sopra si vede un uomo pedalare una bicicletta vicino a un’industria che brucia carbone (combustibile del quale la Cina abbonda). I giornali cinesi hanno parlato di un boom nella vendita di biciclette.

Supra un autobus strapieno. Lo scorso lunedì, il primo giorno lavorativo « a targhe alterne », i mezzi pubblici erano estremamente affollati. Con le targhe alterne le autorità pechinesi sperano di tenere ferme ogni giorno almeno il 45% delle circa 3,3 milioni di autovetture cittadine e di ridurre le emissioni di CO2 del 63% in 2 mesi.
Chiaramente, non tutte le emissioni di CO2 arrivano dalle autovetture, perciò le autorità hanno imposto anche la chiusura di molte fabbriche. Nella foto sotto una fabbrica di cemento dove lavorano circa 450 operai che resterà chiusa per circa due mesi. Pechino ha ordinate a 40 industrie di e 300 di , due città vicinissime alla capitale, di sospendere il lavoro per due mesi in modo da diminuire il CO2 nell’aria.


Sopra, un treno merci sul momento di partire dall’azienda Shoungang, una delle più inquinanti di Pechino. Anch’essa da lunedì scorso ha arrestato la produzione.

Nella foto sopra, un ragazzino mentre viaggia sulla appena inaugurata Linea 10 della metropolitana di Pechino.

Quest’ultima è una foto della skyline di Pechino del 19 giugno 2008. Lo stesso giorno la propaganda cinese (Xinhuanet.com) affermava : ” Grazie al successo delle misure prese i cieli della capitale diventano sempre più blu. Pechino dal primo gennaio ha avuto 115 giorni di cieli blu, con una qualità dell’aria abbastanza buona.” Come detto inizialmente, ne l’Organizzazione Mondiale della Sanità ne la maggior parte degli osservatori internazionali pensa la stessa cosa.
Il Cielo Sopra Pechino è di

Accidenti che nebbiun
Forse lo soffieranno via. Sono in tanti ^__^
Alessio in Asia – nel senso che sei lì? Il tuo reportage è la cosa più sintetica, farcita di fatti e testimonianza, che abbia letto sull’argomento e ti ringrazio per le info e le foto.
L’inquinamento cinese è un problema di tutti esattamente come quello dei diritti umani (oggi il governo ha chiuso l’accesso di tutti, giornalisti stranieri inclusi, al sito di Amnesty International, rifiutando di mantenere le fasulle e vuote promesse di libertà di informazione fatte al momento della candidatura).
La scelta della Cina come ospite dei giochi è grave, vergognosa, e il lavoro di denuncia che fai è molto importante.
Bhuidhe, vivo in Vietnam.
Concordo: la scelta di Pechino mi pare vergognosa. Almeno ora. Si sarebbero dovuti aspettare altri 10 anni e vedere se oltre alle promesse il regime di Pechino e’ in grado di passare ai fatti (diritti umani e via dicendo).
Il problema dell’inquinamento a Pechino è enorme ma non credo che basti qualche giorno di targhe alterne e la chiusura di alcune fabbriche per risolverlo.
Se fossi un atleta certamente non mi sarei presentata a queste olimpiadi.
Per quanto riguarda il boicottaggio invece non credo ci sarà, almeno su grandi numeri.
Ormai nessuno vuol più pestare i piedi ai cinesi.
L’errore, a mio avviso, è stato affidargli l’organizzazione delle olimpiadi.
I diritti umani purtroppo non sono osservati da nessun Paese.
Francesca,
sicuramente le targhe alterne non risolveranno molto. Sono la classica pezza calda.
Per boicottaggio bisogna spiegare cosa si intende. Boicottare cosa e da parte di chi?
Io suggerisco da parte norstra (normali cittadini) di TENERE LE TV SPENTE su questo business immondo e BOICOTTARE GLI SPONSOR di Pechino 2008 ( alla fine di questo post potete trovare l’elenco completo:
). Tra tutti, assolutamente da evitare penso siano: CocaCola, Adidas, Wolkswagen, Lenovo, Mc Donald’s, Panasonic, Visa, Kodak, Samsung, Omega, Ups. Tra l’atro, una buona parte di queste aziende sarebbe da evitare non da ora ma da vari decenni.
Per rendere piu’ forte la vostra scelta, dovreste cercare il sito web italiano dei suddetti sponsor e inviare una email col vostro nome e cognome spiegando che non comprerete nessun loro prodotto per protestare contro il loro finanziamento a Pechino 2008 e via dicendo.
Francesca:”L’errore, a mio avviso, è stato affidargli l’organizzazione delle olimpiadi.”
Ti do pienamente ragione. Errore. Ma errore dal nostro punto di vista. Noi pensiamo ai diritti umani. Ma chi ha affidat al regime pechinese il business di organizzare e tenere le Olimpiadi ha avuto e avra’ i suoi immensi guadagni. Questo e’ il punto. Ci vomitano addosso retoriche sportive quando sono i primi a fregarsene di tutto e pensarew solo a intascare montagne di dollari.
Boicottare queste olimpiadi e’ un gesto umanista e sportivo. Non credete a chi afferma il contrario.
Francesca:”I diritti umani purtroppo non sono osservati da nessun Paese.”
Insomma… Chiaramente nessun paese al mondo e’ perfetto come i Campi Elisi, ma mi guarderei bene di paragonare la situazione dei diritti umani in Finlandia con quella cinese o nordcoreana…
La situazione cinese è abbastanza simile al clima politico iracheno ai tempi di Saddam. Con le dovute proporzioni, ovviamente.
Alessio,
non sto paragonando i diritti umani in Cina e Finlandia.
Ho soltato detto che se leggi la carta dei diritti umani dell’Onu ti accorgerai che nessun paese al mondo li rispetta. Certo la situazione in Cina è diversa dalla Russia o dall’Italia o dalla Norvegia.
Però secondo me è a monte il problema.
Fra le richieste che il comitato ha fatto alla Cina perchè le fosse aggiudicata l’organizzazione c’erano solo richieste strutturali.
Non è stata mai richiesto al paese ospitante la libertà di stampa e la cancellazione della pena di morte. Perchè? Perchè si andrebbe contro a troppi paesi/governi e alla fine le olimpiadi potrebbero essere organizzate, come dici tu, solo dalla Finlandia?
Già, credo di sì.
I marchi da te elencati li boicotto già da qualche anno, da quando consulto il manuale al consumo critico.
Non dovrebbe essere necessaria un’Olimpiade per boicottarli solo per 15 giorni.
Le olimpiadi sono sempre state politicizzate e soprattutto un business.
Alessio apprezzo sempre molto i tuoi articoli!!
Pure questo è magnifico.
Vorrei dire in merito due cose:
1) il nostro caro ministro Frattini pochi giorni fa, uscendo da un faccia a faccia con l’omologo britannico Miliband, ha annunciato, con la sua solita espressione gongolante e tronfia (da chi vuole dare l’impressione di essere lucido e all’altezza della situazione, ma contemporaneamente si lascia sfuggire l’atroce dubbio che lo attanaglia) che l’Italia non ha intenzione di politicizzare questo grande evento sportivo che sono le Olimpiadi…benissimo…adesso chi glielo dice che le Olimpiadi, probabilmente da quando sono state reintrodotte fra i grandi divertimenti planetari dell’era moderna, hanno sempre avuto una fortissima valenza politica? Chi glielo spiega che assegnare i giochi alla Cina è stato un atto puramente, esclusivamente e spiccatamente politico? Chi mi aiuta a rilassarmi ed a farmi passare la voglia che ho di prenderlo a calci nel sedere? Un ministro degli esteri che, dopo tutto quello che è successo, dopo tutto quello che è stato scritto e detto sulle Olimpiadi cinesi, dopo tutto il casino sollevato…se ne esce, a pochi giorni dall’inizio della manifestazione, con una frase del genere, che denota una stupidità ed una idiozia senza eguali!!
2) suggerirei alla Cina di passare dalle targhe alterne ad una più efficace e utile mega-lotteria dove quotidianamente vengano sorteggiati i numeri delle targhe che quel giorno possono circolare!!
Personalmente questi giochi non li guarderò!!
a costo di stare alzato di notte a guardare vecchi film di Totò non li guarderò nemmeno io.
(se uno dorme non vale)
Cambiamo Pianeta, grazie.
“le Olimpiadi, probabilmente da quando sono state reintrodotte fra i grandi divertimenti planetari dell’era moderna, hanno sempre avuto una fortissima valenza politica”
Giustissimo
“assegnare i giochi alla Cina è stato un atto puramente, esclusivamente e spiccatamente politico”
Perfetto. Politico e economico.
Veramente nemmeno il nemico n° 1 del comunismo, Bush, ha deciso di boicottare.
E se non lo fanno gli usa, figuriamoci, noi chi siamo?
Penso che le olimpiadi siano un’occasione per spingere il governo cinese a rimettersi in careggiata riguardo gli impegni presi; se non altro ci sta provando, poi basta che 2 gg. prima dell’inizio delle gare vieti la circolazione a tutte le auto comuni per tutta la durata dei giochi e la cosa potrebbe funzionare.
La cosa più importante non è vincere, ma partecipare
Beh, come spiega già egregiamente Alessio, la Cina sta puntualmente disattendendo tutti gli impegni presi per riuscire ad accaparrarsi i giochi.
Fra le tante cose: livello di inquinamento (che doveva scendere invece è salito), maggiore libertà d’informazione (annuncio di pochi giorni fa afferma che il web sarà censurato anche durante tutta la durata delle Olimpiadi).
secondo me la Cina ha i numeri e la forza per vincere qualsiasi braccio di ferro. Un’espressione colorita ma azzeccata per descrivere la situazione è: “ci tiene tutti per le palle”.
molto molto bello, avevo letto l’articolo sul blog di Alessio.
Pechino farà chiudere le fabbriche ritenute più inquinanti per la durata dei giochi. Che quindi non produrranno e sicuramente non pagheranno gli stipendi. Inoltre ha dovuto costruire TUTTO: stadi, edifici, una nuova sede per la tv , ha incaricato gli architetti più cari del mondo (che non sono sempre i più bravi….), solo per un ritorno di immagine. La Cina sembra intenzionata a comprarsi un prestigio internazionale, che non ha.
Mi domando alla fine di tutto, quanto saranno costate queste olimpiadi e se ne sarà valsa la pena.
Le olimpiadi cominciano a starmi sinceramente sulle scatole. Io non le avrei seguite neache se fossero in Svezia.
@Pianeta
2 o 3 gg fa invece, sentivo (GR-radio2) che il governo cinese ha tolto l’oscuramento internet solo per la durata dei giochi, per permettere le comunicazioni ai giornalisti stranieri….mah, chi vivrà vedrà
Simona, bella questa frase:
“La Cina sembra intenzionata a comprarsi un prestigio internazionale, che non ha.”
Purtroppo pero’ oggi, col trionfo del Pensiero Unico Neo-Liberista, temo che la Cina abbia il suo prestigio… e quando non gli viene attribuito e’ solo perche’ i suoi interessi collidono con quelli di Washington.
“Mi domando alla fine di tutto, quanto saranno costate queste olimpiadi e se ne sarà valsa la pena.”
Mi sembra di aver sentito che sono le piu costose della storia, ma non ricordo la fonte per cui spero che su questo punto qualcuno intervenga o mi corregga.
Secondo la BBC queste Olimpiadi potrebbero essere le piu costose della storia:
Io ho sentito che la Cina ha speso fino ad ora 40 miliardi di euro.
Scusate se è poco….Il ritorno d’immagine lo esige!
Nel mio post originale segnalavo anche 3 video abbastanza “forti”, questi:
e concludevo, come si legge in uno dei filmati:
NON E’ ANCORA TROPPO TARDI PER CAPIRE E SCEGLIERE !
Scusa Alessio, ma il pezzo era strapieno di tag e quando l’abbiamo messo a posto dobbiamo aver tagliato qualcosa.
Delle volte i tuoi pezzi ci arrivano pieni di direttive che non consentono un’agile formattazione.
Assolutamente nessun problema, Comandante Nebbia!
Sappiate che siete liberissimi di tagliare cio che volete, quando decidete di pubblicare un mio articolo.
La mia non voleva assolutamente essere una critica. Anzi, colgo l’occasione per ringraziarvi per il vostro lavoro, avete creato un sito interessante come pochi.
Grazie anche a gente come te Alessio.
Comunque dobbiamo risolvere il problema dei tag html. Credo dipenda dal fatto che tu fai un copy e paste del pezzo pubblicato.
Il nostro edito di immissione non lo digerisce bene.
Comunque continua pure a mandare. Vuol dire che per un po’ facciamo qualche sacrificio in più.
A settembre ho intenzione di cambiare sistema.
ciao Alex
PS se leggete i commenti ai filmati you tube, fate caso come la stragrande maggioranza dei cinesi risponde non in merito ma o insultando o in modo nazionalista (del tipo “odio i francesi” e via dicendo).
ho aggiunto i filmati al pezzo.
Anche Frattini è stato di sinistra, mi pare di aver sentito da qualche parte. Ha l’aria del primo della classe: antipatico!
Lui andrà a Pechino solo perchè Berlusconi non intende respirarne l’aria inquinata.
Vedete: anche Frattini, primo della classe, ubbidisce alla voce del padrone.
Sul resto avete detto tutto: concordo!