I Controlli Sono Stati Fatti Anche per Lui: Brunetta è Assenteista!
11 agosto, 2008 - 7:00 di lupoalburnino
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Ormai lo sanno tutti. Se prima circolava la voce che non era sempre presente sul posto di lavoro, ma non con assoluta certezza, ora, dopo una serie di approfonditi accertamenti compiuti con scientifica accuratezza, è stato provato che anche lui è stato un assenteista. Di chi parlo? Si, proprio di Brunetta, il fustigatore dei costumi italici, il ministro che ha scelto come motto personale: “Adesso vi sistemo tutti”, fannulloni e nullafacenti dipendenti pubblici.

Non so se tutti conoscono la vicenda di “quel prete” delle mie parti, (ma si, è cosa vecchia e arcinota!) il quale predicava con veemenza dall’altare, quando la chiesa proibiva di mangiare carne di venerdì, pena peccato mortale: “Di venerdì non mangiate carne, altrimenti commettete peccato mortale e, quindi, puniti con l’inferno”. I fedeli, impauriti, si attenevano scrupolosamente al comando imperioso del prete. Un giorno un parrocchiano, per motivi urgenti, si recò in canonica proprio all’ora di pranzo e di venerdì, entrò stranamente in cucina e trovò sulla tavola imbandita un bel pollo cotto a puntino, ancora fumante, che aspettava solo di essere mangiato.

“Zì pre’, ma tu non hai predicato dall’altare che di venerdì non si mangia carne? E tu che fai, la mangi? Per te non è peccato mortale?”
Il parroco, colto sul fatto, per non prolungare un discorso che lo avrebbe portato a giustificare con arzigogolati ragionamenti il suo comportamento, rispose sbrigativamente: “Fate come dico, non fate come faccio”.
Ma la faccenda non si chiuse lì, perché il parrocchiano parlò e tutti i fedeli seppero del pollo del prete cosicché la notizia si diffuse in tutto il circondario ed oltre.
Brunetta ha fatto lo stesso ragionamento del prete. Per lui non è peccato mortale, essendo laico convinto, anzi forzista: egli può essere assenteista come il prete, gli altri no. Questi, se proprio non commettono peccato mortale perché egli non crede nei peccati, commettono un peccato assai più grave: rubano! Gli altri!
Nel centro destra sembra che tutti abbiano un canale diretto con il Signore. C’è l’unto, c’è il divorziato, c’è l’assenteista, c’è il ladro, c’è lo sniffatore, c’è il corriere, c’è il magnaccia, ecc., fino ad un certo livello s’intende, ma tutti assolti: loro possono!
Voglio sprecarmi questa mattina, citando la notissima massima latina: “Quis custodiet custodes?”. C’è in quel settore una sorta di zona franca, di strana mescolanza: controllori e controllati sono tutt’uno. Quando l’attuale capo del nostro governo era un semplice parlamentare (!?) dell’opposizione ha raramente messo piede nell’aula di Montecitorio, però l’appannaggio gli entrava in tasca lo stesso. Si dice che lo devolvesse in beneficenza, ma sempre dalle tasche degli italiani lo sottraeva. E’ comodo fare beneficenza con i soldi degli altri! Adesso il premier non è assenteista. Lo fa a tempo pieno: gli interessi sono interessi!
E Brunetta? E’ sempre presente anche lui. Se fosse assenteista non potrebbe scatenare una guerra tra i poveri. Che strano detto: “Guerra tra poveri!” Proprio così. In questo caso la guerra è scoppiata, anzi l’ha fatta scoppiare Brunetta, tra i dipendenti del settore pubblico e quello privato: ambedue poveri, poveracci! Infatti, ad essere colpiti in soldoni sono soltanto i dipendenti pubblici, perché pagati dallo Stato, quelli privati no. Di qui la guerra tra poveri. Ma non scoppia mai la guerra tra ricchi? Impossibile, mi dice un amico. Tra i ricchi non c’è mai stata guerra. Solo solidarietà. “Tu hai qualche soldo meno di me. Non preoccuparti: adesso ti do una mano per aumentare la tua ricchezza. Tra di noi mai guerra. Che scoppi tra i poveri. A noi che ce ne importa. Sono i poveri a doversi preoccupare di come sbarcare il lunario”.
Eppure gli altri italiani poveri sembrano gradire. Quando si tratta di mettere le mani, non loro, ma Brunetta e compagni (Brunetta per chi non lo sapesse è stato compagno socialista!), nella saccoccia degli altri, tutto va bene, ma guai a metterla nella loro.
La metteranno, la metteranno, la metteranno!
Finirà la guerra tra poveri? Ma nemmeno per idea!
Perché ci sarebbe Brunetta, allora?
I Controlli Sono Stati Fatti Anche per Lui: Brunetta è Assenteista! è di

Ma adesso Brunetta continua ad essere assenteista come ministro ?
Questo è un punto cruciale, i buoni responsabili dovrebbero sempre dare il buon esempio anche se in certe posizioni ad altissimo livello non si richiedono certo prestazioni stressanti tipo 16 ore al giorno di lavoro, però le 6-8 ore al giorno di forte impegno finalizzato al raggiungimento e alla verifica dei risultati, si.
DOMANDA: E’ la stessa cosa assentarsi da un banco europarlamentare che assentarsi da un ufficio pubblico, magari un ufficio postale dove si opera direttamente con il cittadino? Vi sembra la stessa cosa?
Sì e no.
Forse a non andare a quelle riunioni da europarlamentare non fa grossi danni… o forse ne fa di più gravi di quelli che fa uno che non fa il proprio dovere in un pubblico ufficio…
Certo è che dalla tua riflessione mi nasce spontanea la domanda: ma l’europarlamentare serve?
a me ne nasce un’altra: ma il parlamentare serve?
Questo bisogna chiederlo direttamente alle Istituzioni… per esempio: servono Le Provincie? servono Le Regioni? Servono i Comuni? Fino a che punto le varie amministazioni hanno senso? …. E’ ovvio che più un’istituzione è distante (Europa) meno sono i compiti primari cioè quelli vicino al cittadino … quindi … esempio: un ufficio postale, secondo te, è vicino al cittadino?
Su Brunetta mi sono già espressa a suo tempo. Premesso che non mi meraviglia scoprire che fosse un assenteista (i parlamentari non brillano mai per l’impegno profuso), rimango del parere che l’assenteismo nei ranghi della pubblica amministrazione è una piaga che prima o poi qualcuno deve risanare. Certo non con le minacce, come Brunetta, ma riportando gli italiani al rispetto delle regole e dei doveri, prima ancora che alla rivendicazione dei diritti… Come dite? Impossibile? Mi sa che avete ragione e questa cosa non cessa di farmi male.
Non solo l’assenteismo, ma molti altri problemi devono essere risolti nella pubblica amministrazione (e non solo lì).
Solo che per ottenere risultati positivi non si può che partire dall’alto: se cominci dai dirigenti ottieni un effetto “domino” che incide su tutta la struttura, se parti dal basso crei la guerra tra poveri e lì finisce.
Tu credi?
io credo che sia invece dal basso che deve venire la risposta, dall’alto l’abbiamo aspettata anche troppo.
Intendo dire che per cambiare bisogna volerlo, tutti.
Non nascondersi dietro posizioni che sanno di complicità, tipo “sto zitto se no perdo il lavoro”.
Fino a quando questo pensiero sarà “normale” non aspettatevi migliorie efficaci e soprattutto che non facciano vittime anche tra i “giusti”.
Opinione mia.
ma quello che sta facendo brunetta è risanamento o populismo, sempre secondo te?
Il populismo lo sta facendo lui come tutti quelli che lo criticano
Lui però è nella posizione di fare anche altro.
Vedremo come va a finire.
e vediamo
stamattina due ore di fila per ritirare una raccomandata inesitata che i postini non provano nemmeno più a consegnare.
Nel 2008 ci dovrebbero essere sistemi diversi. La gente può stare alnche al lavoro senza fare una mazza.
Beh, i postini sono anni che non fanno una sega, spesso.
Dalle mie parti si giustificano dicendo: fate reclamo.
Le poste sì che le privaizzerei e metterei pure qualche competitor.
O forse non sarebbe meglio riorganizzare il sistema di consegna, magari legando un premio annuale al numero di esitate e al gradimento dei tuoi clienti come postino?
Subito ai massimi sistemi Oris. Sei un imprenditore, ma non conosci l’economia dell’intervento, mi sa che devi ripassare un po’ di strategia aziendale.
Come le privatizzi le poste, come stanno privatizzando alitalia o come hanno privatizzato enel e telecom?
Delle volte mi sembrate che siete arrivati ieri in italia.
Ti dirò, lo sai che secondo me i premi non funzionano?
Lo sai che spesso nemmeno a dare obiettivi con premi di 1000, 2000, o premi provvigionali la gente non si smuove dal 2minimo indispensabile”?
Quello che ho imparato io è che in caso di premi chi si muove è sempre colui che lo farebbe anche in assenza di premi, questo finisce per demotivare ancor di più i “meno-facenti”.
Esperienza mia e di qualche collega, su un campione di circa 100 persone tra tre ditte.
mah
da me funzionano eccome.
gli obiettivi fanno carriera e danaro.
In America per quella cazzata dell’impiegato del mese, dove mettono la foto esposta e ti fanno dare il regalo dal direttore, c’è la fila.
Certo se per 2000 euro in un anno pretendi che ti rigirino il mondo allora non ci siamo.
Dovrebbe essere che da portalettere puoi diventare capo sezione, non per vecchiaia, ma per premio scalando la graduatoria.
Questo sarebbe veramente RIVOLUZIONARIO altro che le visite fiscali.
Ehm i 2000 euro sono a obiettivo.
Esempio: fissa 50 appuntamenti in un mese.
Ti ripeto.
Spesso quello che manca è ambizione, voglia di migliorarsi.
Non so da cosa dipenda…. ma molti vogliono fare il meno possibile.
Attenzione, non si parla della famosa “lavoro per vivere non vivo per lavorare”, si tratta del “faccio il minimo indispensabile per vivere”.
Mi sa che dobbiamo cercare gente dalle tue parti…
o semplicemente fare valutazioni semestrali e al terzo “inadeguato” (val 1 su scala da 1 a 5) proporre l’uscita incentivata o licenziare direttamente, se possibile.
Altro che medico della mutua.
Guardate che le poste sono diventate una spa già da molto tempo!!!!
Le poste sono già una SPA, un’azienda pubblica con una struttura privata: una bestialità. Per come la vedo io dovrebbero scomparire questi mostri: o è privato o è pubblico.
Il risultato è di questa ambiguità è disastroso, tanto più che ormai si occupano di tutto. Nei settori dove non c’è (o quasi) concorrenza, come la posta tradizionale, si fornisce un servizio pessimo. Negli altri settori (banche, vendita libri, ecc.) si fa concorrenza con soldi pubblici alle aziende private (quelle vere).
In entrambi i casi c’è un problema grave, che nessuno affronta nella sua ampiezza, mentre tutti si limitano ad essere pro o contro la “privatizzazione”, pensando che una cosa o l’altra siano sufficienti a far funzionare le cose.
in effetti è un mostro.
In alcuni servizi (vedi raccomandate) non è cambiato nulla in 40 anni.
Lasciatelo dire da una che alle poste ci ha lavorato e che ha avuto un papà portalettere: le poste non funzionano più da quando sono state semiprivatizzate, tra l’altro la consegna di raccomandate e pacchi è da tempo affidata dalla SDA che ne fa carne di porco senza che nessuno possa farci niente. La colpa non è dei portalettere, non solo. Le Poste italiane ormai si stanno ritirando dal servizio di recapito a tutto favore di quello strettamente bancario che frutta molto di più. I dipendenti come portalettere e fattorini sono del tutto demotivati. Per inciso percepiscono uno degli stipendi più bassi tra le categorie dei dipendenti.
Laura
Non mi sono spiegato bene.
A livello generale, per influenzare la politica e per rimettere in carreggiata questo paese sono d’accordo con Oris a sostenere che la spinta deve venire dal basso. E questo va fatto in tutti gli ambiti, compreso quello dell’amministrazione pubblica.
Qui stiamo invece parlando di una cosa diversa e specifica che è il tentativo (almeno così viene presentato) di far funzionare l’amministrazione pubblica partendo da iniziative del ministero. Il ministero ha il diritto ed il dovere di prendere queste iniziative, ma deve applicarle a partire dai piani alti perchè queste possano dare un risultato; se le scarica (come sta facendo) in basso facendo finta che ai piani alti non ci siano problemi, tutto si riduce ad un polverone inutile e dannoso.
Questo naturalmente, come dicevo anche sopra, non significa che noi impiegati pubblici di basso livello dobbiamo aspettare con le mani in mano la manna dal cielo, perchè la responsabilità (se si vuole applicare) va concretizzata a tutti i livelli.
Per chi non lo sapesse, quelli che nell’amministrazione pubblica tentano di lavorare bene e magari di fare qualcosa di meglio che non siano le proprie limitatissime mansioni, trova un muro di gomma (quando non qualcosa di più duro) a cominciare dai propri superiori.
Sì, confermo.
Da quello che sento la prima preoccupazione di alcuni dirigenti sono i bilanci, che non tornano e devono tornare… ma a parere mio uno che ha un collega che sta a letto o fa il secondo lavoro in orari d’ufficio dovrebbe incazzarsi, di brutto.
secondo me non era assente..è che non sporgeva dalla scrivania
Questa mi era sfuggita… spettacolaare!!!
bravo nonno Lupo!
Io francamente sono un po’ sconcertato.
I “metodi” di Brunetta sono bruschi quanto si vuole ma stanno facendo effetto: almeno stando ai resoconti, l’assenteismo è calato vistosamente.
Si, lo so anch’io che le statistiche si fanno sul lungo periodo, però sinceramente non mi aspettavo questa partenza a razzo.
Altro che guerra tra poveri!
Mi sorprende non poco che si voglia difendere (o giustificare, o quello che volete voi) chi si dà malato non essendolo e percependo uno stipendio pagato dai contribuenti.
Sì, avevo notato anche io la cosa…
Spesso si accusano tutti i liberi professionisti di evadere…. ma in quel caso è giusto generalizzare condannando anche quelli che pagano ma dicono di essere tartassati.
Quando i dati delle denunce dei redditi vanno on line qualcuno si indigna… ma è giusto in quel caso generalizzare condannando chi lo fa anche in buona fede.
Quando uno vuole punire i “fannulloni” subito si levano le spade in alto… pure senza dover temere nulla….ho molti parenti e amici nel pubblico ma almeno loro di brunetta se ne fregano….sarà perchè lavorano?
non è questo. facciamo a non capirci.
il problema non è stare tutti a scaldare la sedia, ma ristrutturare il lavoro in maniera più efficiente e responsabile.
Mi sembrate come quelli che si arrapano a vedere la gente impiccata senza chiedersi perché ci sono tanti malviventi.
La mannaia ha fascino, invece riorganizzare ed efficientare si misura solo dopo anni.
Mi meraviglio che omoni grandi e grossi come voi si emozionino ancora quando vedono carosello.
Ne riparliamo tra qualche anno, se ne avremo occasione e poi mi direte. Dovreste conoscere questo paese e gli italiani come me.
Devo ricordarvi la patente a punti, il calo del primo anno e la ristabilizzazione?
Che sia inutile alla lunga lo si sa… altrove ho messo quello che secondo me servirebbe.
Ma proprio perché conosco come siamo fatti temo che si susseguirà un brunetta dopo l’altro senza mai arrivare alla soluzione: i commenti che si sprecano su queste pagine lo dicono, colpa degli altri, colpa di brunetta, colpa dei politici….
Il fatto che però si continui a difendere cose indifendibili per paura della mannaia senza risolvere le cose con la presa di responsabilità in prima persona mi rende acido, che ci vuoi fare.
Molti pensano che tutto sia dovuto, io penso che tutto va guadagnato , sempre
No, non tutto.
In un paese civile una persona sfortunata ha diritto al sostegno degli altri.
I vecchi e i bambini non si devono guadagnare niente.
Le persone che hanno handicap reali devono essere sostenute dalla comunità e chi fa il proprio dovere, al termine della carrira, ha diritto a riposo e assistenza.
Se parli di persone giovani e in salute, sono d’accordo.
Ma il sistema deve partire dall’educazione e deve prevedere un controllo reale, anche da parte dei colleghi che non devono lasciar correre.
Brunetta ha afferrato il gatto dalla parte sbagliata. Inutile avere gli uffici pieni e la gente che scrive ancora sui registri a mano.
Ma tu non credi che invece dovrebbe essere il lavoratore che fa il suo dovere il primo a incazzarsi?
Quando qui è stato scritto degli Agenti immobiliari, Settantasette tra le molte cose che ha detto (giuste o sbagliate), rispondendo a un Agente Immobiliare che protestava sulla generalizzazione imperante ne ha dette una che riassumendo suonava così:” NOn mi importa. Voi come categoria avete un problema con i vostri clienti, i problemi che denunciate sono VOSTRI e voi li dovete correggere, per primi, non aspettare leggi o leggine. Io sono il vostro cliente e ho diritto a non subire le conseguenze delle VOSTRE mancanze.”
Per me aveva ragione.
Facciamo a non capirci, sì
Che c’entra tutto il pistolotto sui vecchi e i bambini?
Che c’entrano le persone con handicap?
Qui si parla di impiegati pubblici (dell’età “giusta” e privi di handicap) che si assentano dal lavoro per farsi i beneamati cavoli loro.
Poi possiamo parlare quanto vuoi di tutto il resto. Anche del fatto che Brunetta possa essere stato, sia o sarà assenteista.
Certe volte proprio non ti capisco (ma è un problema mio, ovvio)
Io avevo proprio ignorato quella parte, non perchè non la condivida, solo perchè ovvia e fuori tema.
Forse questa incoscenza del brunetta di buttarsi contro il mostro sacro “statale” (perchè era intoccabile fino ad oggi l’argomento, mentre oggi anche i sindacati si sono resi conto che dovevano cambiare registro) fa pensare che questo governo possa fare altre manovre mai osate non proprio positive….
Io “sempre” lo uso solo con le donne.
vediamo.
per il momento non mi convincono, ma mi auguro di avere torto.
il pistolotto era una risposta all’affermazione assolutista Oris:
“io penso che tutto va guadagnato , sempre”.
tu non c’entri. ti sei incazzato a vuoto, sarà per la foto che hai messo. Vuoi stare nel personaggio.
Che brunetta sia assenteista me ne fotto.
Vorrei che in questo paese si smettesse di fare politica coi proclami.
Mi spiego:
on questi giorni devo contattare un ministero per gravi e urgenti motivi.
Il ministero accetta solo raccomandate. Niet corriere, niet email, niet telegramma, niet fax, niet Michele Strogoff, solo raccomandate carasciò.
Mo mi spieghi a che mi serve che stanno tutti seduti lì se per contattarli io devo mandargli per forza una raccomandata? (cosa che ho fatto quattro giorni fa e che ora, ormai, è inutile)
E’ questo quello che io intendevo.
Riformare il lavoro eliminando ste stronzate. Poi, dopo, chi ciurla nel manico brillerà come una stella di natale e per me possono pure arrostirlo. me ne frego.
Però non ce la faccio a vedere come certe misure da maestro di scuole elementari distolgano persone intelligenti da quelle che sono le vere riforme necessarie per il paese e per il suo funzionamento.
Siamo a “il fascista sale a piedi” di staraciana memoria.
Beh, per aggiungere incazzatura alla tua incazzatura: gli arriverà?la leggeranno?
OK, capito
(incazzato? io?
)
sorry, è una alterazione mentale che non mi è propria
si usa incazzato per fare un po’ di show
Veramente non ci capiamo, Fully. E’ vero che quando si parla di fannulloni o assenteisti i riferimenti sono gli adulti in salute fisica e mentale. Ma tu pensi sul serio che in tutto questo i bambini, i diversamente abili, gli anziani che vivono in casa non abbiano alcuna implicazione?
Ti faccio un esempio, che ho già riferito:
il bambino è tale fino a tre anni, a tre anni e un giorno diventa adulto con le leggi vigenti, ma anche con quelle di ieri. Se un bambino di tre anni e un giorno si ammala dovrebbe essere lasciato solo in casa come un adulto a meno che non ci siano due o tre cameriere come ce l’ha Brunetta. E’ possibile, secondo te? Fino a qualche mese fa, la mamma o il papà con la complicità del medico si davano ammalati e curavano il figlio adulto (!?) di tre anni e un giorno, oggi rischiano il licenziamento. Lo stesso discorso vale per i diversamente abili e per gli anziani. Cosa devono fare i familiari? Dimettersi dall’impiego? E poi chi li campa? I bambini adulti, i diversamente abili, gli anziani e loro stessi.
Allora, ben vengano i controlli e la severità, ma prima si faccia una legge o una normativa che tuteli tutti, anche quelli che non si possono permettere cameriere, maggiordomi, guardie del corpo e cose del genere. Altrimenti i provvedimenti di Brunetta sono solo un’ ulteriore offesa ai più poveri. Comunque un’ingiustizia. Comunque non tutela della salute di tutti come stabilisce la Costituzione.
Non mi ha molto incantato tutto il discorso fatto finora. Il CN ha centrato, per così dire, il problema. Io non ho inteso difendere i fannulloni. Se sono fannulloni (devono pagare) vuol dire, però, che manca un’organizzazione del lavoro efficiente. Questo è il punto cruciale della P.A. A me che Brunetta sia stato assenteista non me ne frega un cavolo, ma sono del parere che chi minaccia fuoco e fiamme sugli assenteista debba dare il buon esempio, altrimenti non è credibile: è solo fumo negli occhi. Se poi un europarlamentare serva o non serva non me ne frega niente lo stesso. Ma se è stato eletto per assolvere quel compito lo deve fare. Se esiste i parlamento europeo perchè gli europarlamentari devono assentarsi? Tra l’altro, mi auguro che non sia sfuggito, gli europarlamentari prendono un appannaggio da sogno, sempre dalle nostre tasche. Un fannullone del P.I. ci potrebbe vivere per svariati anni standosene seduto in panciolle davanti alla TV se vuole o altrove. Non sta bene: il fannullone se lo deve guadagnare il suo stipendio.
In questo momento è tutto un inno a Brunetta per le percentuali raggiunte sulle non assenze del P.I., ma vi dimenticate che l’Italia è in ferie? Che la scuola è tutta in vacanza? Su quali numeri sono fatte queste esaltanti percentuali?
Non plaudo alle assenze, vediamo più in là! Mi auguro che ci sia più organizzazione e più efficienza e soprattutto che i dirigenti se lo guadagnino il loro stipendio: sono i primi responsabili dello sfascio, se tale è veramente!
Lupo, saranno stati fatti sul precedente periodo…
A volte fai dei discorsi ineccepibili e mi scivoli su una buccia di banana.
Le statistiche sinceramente sono poco attendibili sempre parere mio, si con sia contro.
Sono gli atteggiamenti da cambiare e una toccatina a quel settore a parere mio andava fatta, tanto per ricordarsi che la trippa per gatti è finita, dovunque, anche lì.
I sindacati avevano sempre posto il veto su ste cose fino ad oggi.
Come mai stanno cambiando atteggiamento anche loro?
Forse non è tutto campato in aria?
Se poi si voglia fare una disquisizione su brunetta ben venga, ma farla partend da posizioni di assoluta “innocenza” è molto poco convincente a parere mio.
Diverso è invece l’atteggiamento degli ultimi tempi, dove si sta superando la fase di vittimismo verso quella del riscatto, che è molto più qualificante e produttiva.
Il riammodernamento delle infrastrutture è necessario, ogni cosa va ancora sulla carta per poi solo a volte, essere trasferita in un archivio elettronico, aumentando la lentezza della burocrazia ed aumentando la frustrazione dei dipendenti che devono fare una stessa cosa 20 volte. Gli uffici pubblici sono invasi dalle scartoffie(buona parte da buttare), a Bologna ad esempio i dipendenti del comune si sono lamentati perché nella nuova sede(centralizzata in tutte le sue principali funzioni) manca lo spazio per esse(le scartoffie)e per loro stessi. Una piccola cosa da notarsi è la totale mancanza di cooperazione tra i vari uffici burocratici, la creazione di un server per l’archiviazione dei dati è così complicato?
L’informatica e la PA sono antitetici…
Insomma non se vogliono bene.
L’ADE va abbastanza benino (sarà perchè prendono soldini?).
Difficile vedere servizi all’avanguaria nella PA spesso se ci sono e funzionano sono per iniziativa di singoli, spesso tecnici.
Per le iniziative pubblicizzate di solito c’è il magna magna (italia.it è stato il caso eclatante ma ce ne sono di altri, nascosti…).
Tra i milioni spesi per consulenze esterne figurano anche dei contratti si assistenza tecnica che non assistono…
Segnalo questo interessante articoletto… ora sappiamo chi è che fa il vero giornalismo in italia.. ci sono precedenti pure, se ben ricordo.
eccolo:
E non è la prima volta Oris.
Famiglia Cristiana prende spesso posizioni del genere. Forse perché ricava i fondi da qualche altra parte
Ah, già, i benefici dell’indipendenza economica …
Una volta si diceva catto-comunista ma ora che la fata turchina ha fatto sparire tutti quei comunisti che si vedevano alla luce del sole, sono rimasti solo i cripto (cripta) comunisti.
Esilarante, e dire che questo “reality” quotidiano è gratuito, da non crederci.
criptocomunista?
ha qualcosa a che fare con le catacombe?
Sto preparando un articolo su Famiglia Cristiana. Spero sarà gradito per quello che scriverò non contro F.C., s’intende!
ok
Le percentuali sono state fatte nel mese di giugno e di luglio. Le ferie in questi mesi sono incominciate come sempre. Non tanto tempo fa. Non plaudo alle assenze, l’ho già detto prima, ma sono sicuro che i veri assenteisti (bisogna vedere quanti ce ne sono) non hanno paura delle visite fiscali e delle detrazioni sullo stipendio.
Il rag. Fantozzi l’ha detto: “I fannulloni non si faranno fregare!”
Ci scommetti, Oris?
In quel caso, ci saranno altri brunetta.
E i lavoratori ne saranno complici, loro malgrado.
Le abitudini sono difficili da estirpare. E poi, i pulpiti da cui vengono le prediche devono essere “santi”. Forse ci siamo. Mi ero dimenticato che Brunetta frequenta un “unto” del Signore!
NO, qui a parere mio ti sbagli: soffri d’italianetà, sembra
Esempio.
Io faccio il controllore e controllo 1000 persone.
Le controllo aspramente e duramente costringendole a fare il loro dovere, quindi svolgendo bene il compito assegnatomi.
Poi un giorno da controllore torno a fare il controllato e non lavoro.
Secondo te qunado non ho fatto il mio dovere nel primo caso o nel secondo?
e se hai la risposta, cosa conta la mia coerenza?
Nel secondo caso ci dovrà essere qualche altro controllore, no?
Significa che lui non fa il suo lavoro in quel caso.
UN vigile fa le multe a destra e a manca, non perchè esageri, ma perchè è attento.
Poi lui per primo magari infrange le regole della strada.
Lo si può condannare come uomo in quanto incoerente, ma non quando fa il vigile!
Quando il vigile diventa vigilato sono altri vigili che devono fare altrettanto bene il loro lavoro se la sua coscienza viene a mancare..
Se no si fanno questioni di principio.
Non so se mi son spiegato
Ti sei spiegato benissimo, Oris, ma qui non si tratta di manager o di vigili. Qui è il ministro della funzione pubblica italiana che non ha dato il buon esempio. E’ tutt’altra cosa, a parer mio. Un ministro deve porsi tutti i problemi di una vicenda non semplice come quella dei diritti e la tutela dei lavoratori siano essi pubblici che privati. Sotto tutti gli aspetti.
Non possono essere trattati tutti allo stesso modo anche nell’ambito dello stesso settore.
Per esempio, la legge 104 tutela i lavoratori diversamente abili o familiari di persone diversamente abili. E’ giusto! Eppure è una legge che opera all’interno dello stesso settore.
Un bambino di tre anni e un giorno non può essere considerato un adulto: i genitori hanno il sacrosanto diritto di tutelarlo in tutti i modi possibli anche “truffando” la legge, se la norma è carente.
Non ti sembra?
Epoi, poi, poi…