Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Ho Visto Lucrezia" è stato scritto da Fabio
Non so per quale motivo la mia compagna abbia deciso di chiamarla cosi’, ma il nome le donava alquanto. Premetto che nessuno dei presenti e’ riuscito a sapere se si trattasse di un lui o di una lei, ma nella nostra ignoranza ornitologica abbiamo voluto pensare che fosse una “signorina”.

Il pranzo era stato gustoso: tonnarelli all’uovo con un ottimo ragu’. Anche il vino Cileno era stato ottimo e la temperatura mite di (quasi) meta’ ottobre completava il contesto di ozio e rilassatezza. Soffrendo terribilmente il calo di prestazioni del dopo pranzo, la mia postura sulla sedia era decisamente “scivolosa”, quando una formazione e’ apparsa nel cielo.
Erano quattro o cinque, in perfetta armonia mantenendo le distanze tra ala e ala, con tale maestria da far invidia alle Freccie Tricolori o alle Red Arrow. Si sono abbassati disegnando traiettorie circolari, fino ad atterrare sul tetto appena sopra le nostre teste. Non avevo mai visto degli uccelli abbassarsi in quel modo.
Le ali erano enormi ed il colore nero faceva pensare a chissa’ quale rapace, chissa’ quale predatore che aveva deciso di attaccarci. Non arrivarono sul tavolo e se anche lo avessero fatto, lo avrebbero trovato deserto.

Ormai eravamo schizzati via in quattro, ignoranti e timorosi di chissa’ quale bombardamento. Timidamente ci siamo affacciati oltre la veranda e abbiamo visto la formazione prendere nuovamente il volo. Non tutti pero’. Era rimasta Lucrezia. Ci guardava incuriosita. Era sola, sopra un tetto, appoggiata su di una sola zampa e ci guardava. I cani abbaiavano e noi sempre piu’ vicini ci domandavamo che uccello fosse:
-Una cigogna?-
-No! Il becco e’ piu’ dritto. Sara’ un albatross?-
-Boh, e’ nera ma non e’ una cornacchia-
-E’ grande come un tacchino-
I commenti si susseguivano e lei rimaneva sul tetto mettendosi in posa davanti agli obiettivi dei telefonini.
Passata mezz’ora , Lucrezia e’ volata via dirigendosi verso il mare. Spero che sia ancora nei paraggi e che nessuno le faccia del male. Fino a stamani non sapevo ancora che uccello fosse, poi lo ho scoperto leggendo questo.
(logicamente ho chiamato il WWF)

bella esperienza
…speriamo non li impallinino scambiandoli per fagiani.
Con i cacciatori di oggi non è così assurdo.
Che stranezza!
Fortuna che esistono associazioni come il wwf che fanno un servizio importantissimo…