Bruno Vespa e l’Arte d’Intercettare la Volontà del Padrone.
6 luglio, 2008 di Cambiamo Pianeta
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica, Informazione
Già si è detto molto sull’imminente provvedimento governativo che assesterà un duro colpo alla pratica delle intercettazioni come strumento investigativo. Ovviamente mi trovo in pieno dissenso con quanto la maggioranza parlamentare sostiene e con la legge che intende approvare. Tale dissenso è motivato sostanzialmente da una serie di dubbi riguardanti le ragioni alla base del provvedimento stesso e le possibili conseguenze del medesimo, oltre che dalla consapevolezza che la presunta ‘emergenza intercettazioni‘ non rientri minimamente nel novero delle esigenze reali che pressano il nostro paese.

In Italia ci ritroviamo con un sistema scolastico allo sfascio, secondo per criticità e drammaticità solamente a quello sanitario, criminalità organizzata, mediamente organizzata e disorganizzata dilagante in ogni dove, carenza di infrastrutture cruciali (e non mi riferisco minimamente al ponte sullo Stretto di Messina, che reputo assolutamente inutile e improponibilmente costoso), una economia di mercato che viaggia su gomma, quindi petroliodipendente, oltre che immobile in una stasi asfissiante, questione energetica perennemente aperta, senza nessuna risposta né prospettiva plausibili, nodo pensioni sempre più intricato e mondo del lavoro agonizzante.

Fatte queste confortanti premesse, suppongo vi consolerà sapere che recentemente, su RTL 102.5, ho in merito sentito niente meno che il Vespa-pensiero. Ora non so dirvi se fosse lì di passaggio, ospite in qualità di giornalista esperto, oppure svolgesse il ruolo di co-conduttore della trasmissione; e nemmeno sono a conoscenza del perché, considerando la già strabordante presenza mediatica del soggetto, qualcuno abbia pensato che fosse il caso di dargli spazio anche su altri mezzi di comunicazione. Quello che so è che Vespa conferma, in ogni sua esternazione, il totale assoggettamento al potere, l’allineamento disarmante dei suoi neuroni col polo magnetico costituito da chi comanda, specie se un po’ gradasso, spaccone e bullo.
Volendovi risparmiare l’inutile, passo immediatamente a riportarvi il teorema che Bruno tentava di far passare: sicuramente il fine non giustifica i mezzi, in particolare quando il mezzo, anche se giusto ed efficace, viene utilizzato a sproposito. I ragionamenti del buon Vespa, articolati attraverso frasi sibilline e ben costruite, racchiudono una concezione premeditatamente distorta della realtà, secondo la quale, visto l’abuso che si fa delle intercettazione ed in considerazione del fatto che troppo spesso il loro contenuto diviene di dominio pubblico con eccessiva facilità, l’unica cosa sana da fare per risolvere il problema è di non farle più, a meno che non sia strettamente necessario.

Avete idea della vasta applicazione che un teorema del genere, se passasse, potrebbe avere? Facciamo esempi stupidi, giusto per farla semplice:
A) la televisione è un importante strumento di svago, oltre che consentire la trasmissione di una enormità di informazioni e notizie. L’abuso di televisione, come è noto, fa male. Ergo eliminiamo la televisione, che potrà essere vista unicamente a determinate condizioni e sotto stretto controllo medico;
B) il caffè è una piacevole bevanda corroborante dal gusto forte e avvolgente, oltre che la preferita dal popolo italico. L’abuso di caffè, come è noto, fa male. Ergo eliminiamo il caffè, che potrà essere assunto unicamente a determinate condizioni e sotto stretto controllo medico;
C) il sesso è alla base della vita, è una pratica indescrivibilmente piacevole e stimolante, oltre che chiodo fisso di qualsiasi essere umano in vita. L’abuso di sesso, come è noto, fa male. Ergo eliminiamo il sesso, che potrà essere consumato unicamente a determinate condizioni e sotto stretto controllo medico.

vignette di Stefano Disegni
Si potrebbe andare avanti all’infinito (che dire infatti della democrazia e di altre cosucce del genere?), ma non ritengo sia necessario. Desidero però rivolgervi una domanda: se le intercettazioni sono uno strumento primario d’indagine, che consente di raccogliere prove processuali spesso determinanti e molte volte permette di scovare illeciti anche laddove nessun sospetto avrebbe potuto insinuarsi, e se siamo tutti d’accordo sul fatto che l’indebita pubblicazione dei tabulati, specie se non inerenti e non significativi ai fini dell’attività investigativa, è un atto ignobile e inaccettabile, che alimenta esclusivamente meccanismi sensazionalistici ed una dipendenza dal gossip che affligge larga parte del paese, perché non si agisce giustamente solo su questo aspetto, contrastandolo con tutta la forza e l’autorità necessarie, magari limitandosi a rivedere e migliorare le linee guida che sovrintendono l’operato delle forze dell’ordine e della magistratura, lasciando però a quest’ultima la giusta libertà ed autonomia?
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Vespa è proprio un bravo giornalista. Bravo bravo, che dio lo fulmini, è veramente bravo.
Un ‘ulteriore prova della non esistenza di un dio.
Sull’arte di intercettare i desideri proibiti del padrone ci stavo pensando da qualche tempo e solo ieri sera ho superato la sensazione di assemblare banalita’, cosa che mi ha permesso di scrivere qualcosa di neutro.
I punti A), B) e C) sono interessanti, li si potrebbe provare per qualche settimana, chissa’ che non funzionino e che non si possano adottare prima di prendere decisioni difficili.
il punto A per restare “svegli” un pò di più, il punto B prima di andare a nanna e il punto C prima delle partite di calcetto.
Devo dire che quanto dici un pò mi confonde…per dissetarti solitamente cosa ti fai? Un camogli all’autogrill?
Vespa a parte, che non vedo quasi mai più, non solo per la sua partigianeria, ma soprattutto per la sua untuosità (ho un grosso difetto: soffro di simpatia e antipatia non per la vecchiaia, ma da sempre), io sulle intercettazioni sono del parere che debbano essere fatte, a ragion veduta.
I casi riportati da “cambiamopianeta” sono simpatici e interessanti e, quindi, dovrebbero essere tenuti in considerazione. Però, poichè ci troviamo in un paese palesemente “traviato” nel senso che la delinquenza organizzata e non è annidata dovunque, mi pare non solo giustificato, ma addirittura opportuno l’uso delle intercettazioni specialmente nei riguardi di coloro che politicamente ci rappresentano, se è vero come è vero che gli affari più loschi vengono fatti nella pubblica amministrazione attraverso le vie più disparate. Finora non credo di essere oggetto di intercettazioni per non essere un rappresentante politico, ma se ci dovessi incappare per un caso fortuito, mi darebbe fastidio se intercettassero le mie telefonate riservate senza alcuna rilevanza penale: la famiglia va salvaguardata… Quando, però, il potere fa mercimonio, approfitta cioè del suo ruolo per scopi non proprio “onorevoli”, anche se la rilevanza penale è inesistente, mi pare che tutti debbano essere messi a conoscenza del comportamento del politico che ci governa. Qualcuno sostiene che piazzare le attrici, brave e meno brave, nella TV pubblica piuttosto che nella propria significa mettere le mani nelle nostre tasche attraverso il canone. Beh, a questo punto io ho tutto il diritto di sapere che fine fanno i miei soldi. La privacy non c’entra un tubo!
Le intercettazioni hanno bisogno di una seria regolamentazione, non si puo’ continuare come adesso e neppure pensare alla soluzione “usiamole solo coi terroristi e i mafiosi” o alla sparata di vespa che neanche prendo in considerazione.
In primis DEVE essere fatto qualcosa per impedire che l’intercettazione di un cellulare costi cosi’ tanto e sia un modo per wind,vodafone e tim di ricavare dei profitti, l’intercettazione ha un ruolo investigativo forse qualche magistrato dovrebbe denunciare i gestori sostenendo che con i loro costi ostacolano la giustizia.
E se questo non basta lo stato dovrebbe iniziare a tassarli a piu’ non posso per il possibile inquinimanento elettromagnetico da loro prodotto.
Non e’ possibile che nel caso di indagine ad un privato quest’ultimo si ritrovi con gli eventuali computer sequestrati (TUTTO il pc mica solo una copia dell’hard disk) e conseguente danno lavorativo, tuttavia con le intercettazioni (a rigor di logica bisognerebbe bloccare ogni gestore per sequestrare tutti i loro impianti che hanno le informazioni necessarie all’intercettazione) invece si PAGHI e pure molto.
I giudici che rilasciano mandati di intercettazione senza giusta causa devono essere licenziati e perseguiti civilmente: le intercettazioni devono essere fatte unicamente quando vi sono elementi sufficenti e non fatte come se fossero nel normale iter burocratico della giustizia.
Per finire sono daccordo a proibire la pubblicazione delle intercettazioni sui giornali quando l’indagine e’ ancora in svolgimento, il motivo e’ chiaro ed e’ che il loro uso sarebbe esclusivamente politico e non di informazione, per non parlare dell’influenza mediatica che questo poi comporta all’indagine.
Che vengano pubblicate, ma solo ad indagine terminata quando vi sia gia’ un’accusa o meno di reato cosi’ evitiamo di infangare il nome di eventuali innocenti (e non mi riferisco a berlusconi ma ai casi piu’ comuni).
Solo cinque commenti. Su MC Vespa non va. Se fosse così anche per i suoi libri!
è anche il posizionamento.
purtroppo gli spazi sono questi.
Già…che delusione…e io ce speravo nel suo super-adeguamento!!
Non va proprio. Non è gradito: a me sta bene così!