Emergenza Acqua
11 agosto, 2008 di ff
Archiviato in Il Pianeta che Ride
Di tutte le emergenze prese in considerazione da questo sito, manca solo l’emergenza idrica. Forse non è ancora stata presa in considerazione dei telegiornali. Ancora. Ma vedrete che tra qualche settimana inizierà il martellamento.

Quindi giochiamo d’anticipo e iniziamo a mettere in discussione tutto, per poi cercare di capire. Fare epoché, mettere da parte ogni pregiudizio, è essenziale per capire la verità. Certamente gli attivisti che ci invitano a consumare meno acqua sono mossi da vero spirito filantropico e ambientalista. Però pensiamo un momento se è vero che il consumo casalingo sia tutto questo fiume che scorre e se ne va via.
Innanzitutto il consumo idrico, secondo i dati dell’unione europea, propende pesantemente verso l’agricoltura e l’industria, che sommate insieme arrivano al 79%. Il consumo pubblico è al 13%, una miseria. Quindi quando vi dicono di mettere i riduttori di flusso al rubinetto …
Si può obiettare che in effetti la qualità dell’acqua per l’agricoltura non è la stessa di quella potabile. C’è un ma. L’acqua che passa nei nostri rubinetti non viene captata nei pozzi o da una sorgente di alta montagna, ma viene presa da fiumi o laghi poco antropizzati e potabilizzata. Così in tutta Italia. Quindi non cambia la tipologia dell’acqua, ma piuttosto il suo livello di inquinamento. La risposta non sta nel consumare di meno, ma di inquinare di meno, per rendere disponibili molte più fonti di approvvigionamento per uso civile.

Essendo acqua di fiume, non ci sarebbe quindi un problema di consumo in quanto tale, perché quell’acqua sarebbe comunque “persa”, cioè andrebbe al mare comunque. La questione morale che in Africa non hanno l’acqua è inconsistente, perché l’acqua è un bene locale, non globale. Se non tiro lo sciacquone, non mando 5 litri d’acqua in Africa! Lì i problemi sono di origine politica e di infrastrutture. Le siccità stagionali potrebbero essere superate grazie ad opere pubbliche, che sono state finanziate centinaia di volte, ma mai realizzate, per colpa della corruzione (memento Italia!)
Perché allora c’è tutta questa attenzione verso l’acqua? Perché con la scusa dell’efficienza, la stanno privatizzando dappertutto. È emblematico il caso in Italia di Acqualatina. In fondo se ci pensate è un business incredibilmente profittevole. Si vende un bene primario in regime di monopolio, a un prezzo arbitrario. E si cercano di spostare tutte le spese verso il comune di turno.
La conclusione è che ormai l’uso dei mezzi di informazione in Italia sia asservita alla propaganda per spianare la strada al gruppo industriale di turno (ho detto per caso Veolia, Edison o General Electric?)
Abbiamo sì o no una Mentecritica?
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Mi sembra un punto di vista originale e da valutare con attenzione.
Grazie per lo spunto di riflessione.
Capisco benissimo anche il tuo appunto sull’inquinamento, parlandoti dalla città italiana con la seconda peggior acqua di rubinetto del paese (34,2 mg/l di nitrati, con il limite a 50)
La prima dev’essere la mia visto che prima di arrivare a casa deve fare 300km di tubazioni vecchie ed arruginite.
Doxaliber va in vacanza
Ladro, ti rubi la mia acqua e da me, sulla costa, ce l’hanno razionata
Vero. Però qui è razionata da sempre, non solo sulla costa.
Doxaliber va in vacanza
Per avere acqua pulita bisogna giustamente non inquinare e per non inquinare bisogna dare la caccia a chi lo fa, non ci sono vie di mezzo.
Tanto per cominciare sarebbe utile ripartire dall’acquedotto pugliese che ormai, con il 36% di perdite, è ridotto a un colabrodo rispetto a 80 anni fa.
considerando che, se non sbaglio, distribuisce ancora acqua a campania e basilicata.
Credo che nel nord della Campania (nordafrica, la, cos’è quella terra insomma
) l’acqua proviene in massima parte dal Biferno (captata alla sorgente) attraverso dei buchi con un po’ di ferro intorno. Poi, sempre la Campania e la Puglia prendono altra acqua dall’invaso di Guardialfiera (CB) e dall’invaso di Occhito (CB) (comunque l’acqua degli invasi fa schifo). Questo sempre con tubature semipermeabili che rilasciano acqua secondo gradiente di concentrazione.
C’ha ragione bossi, voi terroni siete ladri. Ladri e subdoli (parola che proviene proprio da “uomo del sud”).
vero
subdolo viene sicuramente da sudolo
Il Trasimeno si sta svuotando, parola del proprietario dell’agriturismo dalle parti di Arezzo che mi ha ospitato sta primavera. Ah si, lui lavora per l’acquedotto, l’agriturismo e’ un modo per arrotondare. I lavori attuali sono volti a convogliare le acque dei laghi della zona verso di lui, per il fattore turismo. Questo succede ovunque perche’ quel 79% di consumo sta ijmpoverendo le falde acquifere millenarie, spostando i corsi d’acqua sotterranei a nuovi percorsi. C’e’ di che preoccuparsi..
Questo infatti è un grande problema, altro che B.
L’acqua se la stanno prendendo tutta i privati, ogni sorgente viene acquistata…. non mi piace per nulla.
Beh, è un problemino anche B.
Però confermo quello che dici.
Sarà occasione per una inchiesta di mc
Mi sembra che questo problema sia tale anche negli USA.Avevo letto un articolo dove si diceva che i grandi gruppi finanziari americani si accaparravano terreni con diritti di sfruttamento delle falde. La pratica era incentivata dalla crisi dei mutui e dal conseguente deprezzamento dei terreni (sto nokia ha un T9 favoloso ah ah)
vero?
ho letto il tuo pezzo
qui l’n73 l’hanno messo a 49 euro. Che dici?
OT: l’N73 è ormai superato ma a quel prezzo …
Non ha la scheda wi-fi però.
ok, mi ero confuso.
bello il pezzo su Kiev
Ci sono ancora quei taxi collettivi che partono solo quando sono pieni?
E basta ancora una mano per fermare una macchina e farsi portare dove vuoi?
Si (le marshrutke) e si
Tutto giusto quello che è scritto nell’articolo. Però non posso assolutamente condividere l’idea che il risparmio idrico dei privati sia inutile.
Per poco che sia, anche il mio sciacquone contribuisce in vario modo al ciclo dell’acqua; ciclo che non funziona più. Quindi la mia attenzione a gestire bene ogni singola goccia di acqua è un dovere civico.
Segnalo anche un’iniziativa che credo sia molto importante: Imbrocchiamola
PS: ricordo un manifesto visto tanti anni fa nei locali della parrocchia (ebbene sì, sono cresciuto in parrocchia…) che diceva: “Quello che tu puoi fare è una goccia nell’oceano, ma è ciò che dà significato alla tua vita”.
La corruzione: un ricordo del passato
mhhh
in linea di principio sono d’accordo con te Peppe, ma non sembra una di quelle campagne tese a nascondere il problema?
Tipo caccia ai ciccioni e tolleranza di fumo e alcol?
perchè l’hai letta l’ultima dei massaggi in spiaggia?
che ridicoli!
sì, io la vedo uguale…
no
hai un link?
eccoti servito Capo.
l’unico che ho trovato…
http://ricerca.quotidianiespresso.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2008/08/10/LF3LG_LF303.html
kappa, ricevuto.
la cosa è cominciata a Forte dei Marmi che ha pure un sindaco PD.
Secondo me alcune considerazioni sono giuste, però chissà se fanno gli stessi controlli a chi offre massaggi in città.
E’ cominciata da Forte dei Marmi ma se n’è interessata la sottosegretaria al Welfare.
E’ verissimo che se te li fa’ qualcuno incompetente che non sa dove mettere le mani può anche creare traumi non indifferenti.
Ma se uno lo sa’, non se li fa’ fare……
Cioè mi pare un pò come quella dei vu cumprà a Venezia perchè disturbano coi borsoni rischiando di far cadere la gente….dai come siamo messi?non abbiamo altri problemi da risolvere anzichè prendercela sempre con gli ultimi degli ultimi?
Guarda caso sono tutti provvedimenti contro stranieri.
Mai che facessero qualcosa per i parcheggiatori abusivi, per dirne una….che guarda caso non sono stranieri!
da voi non sono stranieri?
non mi dire.pensavo che dalle vostre parti gli italiani avessero altre opportunità.
da noi i parcheggiatori sono italiani nelle zone clou e stranieri in periferia
Sinceramente?A Bologna e periferia non ho mai visto parcheggiatori abusivi….
(non mi odiare però adesso, eh! – dopo che ho scritto terrona…..)
azz
A casa mia solo minerali, non per mia scelta. Dicono che i meici le consiglino per preveninre calcoli renali. Questa informazione e’ vera? E l’acqua ogni tanto bianca, suppongo per eccesso di cloro, non causa squilibri a lungo termine? Io la imbroccherei, ma di ste cose non si dice niente!
L’acqua se è bianca e poi diventa trasparente è per un problema di pressione, nel senso che è altissima. vai tranquillo.
Di sicuro l’acqua del rubinetto è più controllata di quella nelle bottiglie. Quando vivevo in altre zone d’Italia bevevo acqua del rubinetto, qui non lo faccio perché l’acqua è troppo calcarea ed infatti sono frequenti problemi di calcoli renali.
Doxaliber va in vacanza
“Di sicuro l’acqua del rubinetto è più controllata di quella nelle bottiglie”
lol
Questa affermazione e’ fortina
Le acque potabili sono controllate quotidianamente, lo stesso non si può dire delle acque minerali.
Doxaliber va in vacanza
“qui non lo faccio perché l’acqua è troppo calcarea”
Sapete se esiste una tabella veritiera della qualita’ dell’acqua locale? Potrei fare il confronto rispetto a quanto indicato sulle minerali!
vedi qui
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20071020104701AA39wKv
Obbligato, gentil messere
di niente
Qui l’acqua manca davvero. Sicché si impara presto a non sprecarne troppa. Io nel giardino di casa mia ho messo un sistema di cisterne che raccoglie la (pochissima) acqua piovana, quella che di solito quando piove viene espulsa dai tetti attraverso tubature che la buttano in mezzo alla strada. L’acqua raccolta la utilizzo per bagnare il mio agrumeto, gli altri alberi da frutto ed i pochi ortaggi. Naturalmente l’acqua raccolta è poca ma di sicuro risparmio parecchia acqua potabile, in altre zone d’Italia decisamente più piovose la raccolta dell’acqua piovana risolverebbe molti problemi, non capisco come mai nessuno pensi a queste semplicissime e banalissime soluzioni.
Doxaliber va in vacanza
.. che va bene a casuccia propria, ammesso di stare in campagna, avere un agrumeto, ed essere proprietari dell’angolo in cui scola l’acqua
A Trieste la differenziata NON ESISTE, se non quella fasulla del “chi vuole ha un paio di bottini diversificati” non sempre accessibili. Tutto l’umido di casa mia finisce nei pochi mq di orticello, ho la coscienza parzialmente a posto ^_^
Parlando di acqua cercherò di non dire bugie:-)
Una delle cose che più spesso mi passa per la testa (di legno) è di come stiamo distruggendo qualcosa di speciale, non sò se son strano io o se sono pensieri che passano nelle teste di molti.
Leggo che la più grande multinazionale del mondo “Nestle” stà acquistando diritti e concessioni di sorgenti d’acqua, arriveremmo al punto che decideraano loro quanto costa l’acqua? senza petrolio si può stare ma senza acqua?
Dovremmo andare tutti a vivere un mese nel deserto per capire.
PS per chi non la rispetta chi versa un litro d’olio nel bagno inquina 5 km quadrati.
Un sacchetto ci mette decine di anni per smaltirsi se prima non ha ucciso qualche animale marino.
Son cose che si leggono tutti i giorni ma poi ci dimentichiamo facilmente
Ti consiglio, se non lo fai già, di boicottare i prodotti Nestlè che sono tantissimi.
Ha comprato l’acqua Vera e San Benedetto e ora vuole arrivare direttamente alle fonti.
Non capisco perchè i governi in cui ci sono le fonti permettono questo…
Ci provo quando mi ricordo(:
I ns governanti hanno a che fare con la più rande multinazionale del mondo e anche se sono sicuro che non lo farebbero mai!!!!! (ahahahahah) potrebbero avere degli interessi a farlo ovvio solo qualcuno
Pinocchio
Ps: dove abito sto valutando di istallare pannelli fotovoltaici, per riuscrire ad essere completamente autonomo, anche se i preventivi solo allucinanti….
Anche io, assieme all’ampliamento ell’orto e l’inizio della re-introduzone della avicoltura domestica.
prendi in giro, che tanto i pomodori che mangiamo io e doxa li vedi col cannocchiale!
Nonoo ti sbagli, io mi sto davvero attrezzando, ho la fortuna anche di avere la possibilità, lo spazio e il terreno
grande! Io a quel livello non penso arriverei mai, pero’ ho sentito che gli struzzi tirano parecchio, sia per le uova che interessano i ristoranti o i grossi produttori (tipo maionesi ecc), sia la carne.. ma non ci ho fatto un vero studio
NONO, non voglio farci un commercio, solo mi preparo alla crisi energetica e economica eventuale
siamo pessimisti eh!
Sono daccordo sul fatto che lo spreco maggiore sia nelle tubature ormai decrepite che rilasciano nel passaggio un beòl pò d’acqua.
Però per sensibilizzare la gente non puoi far finta che sia solo un problema industriale/statale perchè se no la gente se ne frega ancora di più di quanto non stia già facendo.
Lo scopo comunque è privatizzarla.
Una volta privatizzata il bene primario dell’acqua sarà un bel casino.
Stando a contatto col pubblico ho saputo per vie traverse che sorgenti d’acqua validissime sono state chiuse di proposito, un albergatore di S. Margherita in contrasto col vecchio sindaco ha lasciato apposta che acqua potabile andasse via per tutta la notte, ed infatti i risultati si sono presto visti. Bollette gonfiate con la nuova gestione, in una città che negli anni passati l’acqua potabile era buonissima ed a prezzo migliore che nella vicina Rapallo, non so se l’apertura locale Codacons sia riuscita a fare qualcosa. Ricordo da piccola sorgenti d’acqua fantastiche in ville private dei paesi collinari che comunque lasciavano l’accesso a chi voleva di riempire qualche bottiglia, ora non so che fine abbiano fatto.
Poi basta guardarsi un pò in giro e vedere come in piena estate nelle ville girano gli irrigatori o qualcuno si diverte a rinfrescare facciate di muri. Non penso che bisogna prendersela con chi utilizza l’acqua per lavoro ma con chi usa la sua arroganza anche per questo, forte del fatto che con le conoscenze che ha non lo multeranno mai. D’altra parte, se annaffiano il campo golf che dire? E’ il polmone verde della città e una fonte di lavoro e che sia dei soliti raccomandati pazienza…..e avanti col lavaggio degli yacht eccetera. Per quanto riguarda l’agricoltura invece, direi che più che vietare l’irrigazione bisognerebbe vedere quanti contadini in passato per semplice ignoranza hanno fatto scarichi danneggiando la loro stessa ricchezza o quella del vicino. Anna