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“Effetto Brunetta” o del Potere della Parola

2 settembre, 2008 - 9:00 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Lavoro degli Italiani




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In questi giorni accade di sentir discorrere di un fenomeno che ha del paranormale, ovvero l’effetto Brunetta. La notizia che molti organi d’informazione stanno facendo girare è in sostanza la seguente:

“I fannulloni si sono spaventati e ora fanno meno assenze. Lo dicono i dati presentati dal ministero della pubblica amministrazione: il numero delle giornate di assenza per malattia si è ridotto, infatti, del 15% nel bimestre maggio-giugno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. E la contrazione delle assenze, pari all’11% circa nel mese di maggio, è quasi raddoppiata a giugno (-20%). L’effetto annuncio del ministro Renato Brunetta sulle malattie facili sembra dunque aver funzionato.”




In sostanza, parrebbe che la semplice minaccia da parte del Ministro di adottare provvedimenti severi ed intraprendere azioni dure nei confronti dell’amministrazione pubblica, in un futuro prossimo, avrebbe da sola già sortito un effetto benefico, da un lato terrorizzando i nullafacenti e dall’altro spronando i volenterosi.

Spontanee sorgono alcune considerazioni:

1) ma se l’amministrazione pubblica è, come emergerebbe dalle accurate indagini svolte dal solerte Renato, un covo intricato di mangiapane a tradimento e professionisti dell’assenteismo, un meccanismo praticamente perfetto, affinatosi nei decenni, dove gli stratagemmi per evadere, sparire e imboscarsi sono così numerosi, inattaccabili e collaudati, vi sembra possibile che i “fannulloni” abbiano avuto realmente paura di fronte alla dichiarazione d’intenti del Ministro sugli austeri trattamenti che avrebbe intenzione di riservare loro?

2) pensate che in un paese sano questa serie di sproloqui, fatti di annunci, dati raffazzonati e vacue considerazioni, avrebbe ricevuto, così come è diffusamente avvenuto in Italia, un trattamento tale da assurgerla al rango di notizia? A mio modesto parere, non avrebbe meritato nemmeno un trafiletto, poiché della notizia non ha né le caratteristiche né i contorni e tanto meno la sostanza;

Le vere sembianze di Renato Brunetta, mentre seduto al suo scranno risolve i problemi dell’Italia

3) sulla scia di tali avvenimenti, prendendo per buono ciò che ci stanno spacciando, potremmo essere portati a concludere che il Ministro Brunetta sia dotato di un mistico potere e la sua parola capace di smuovere entità occulte, evocando forze primordiali in grado di piegare spazio e tempo alla sua volontà, riplasmando il normale corso degli eventi. Sarebbe magnifico. Un potere immane nelle mani di un uomo così volenteroso. Si potrebbe spazzare via tutto il marcio che affligge il paese. Sbircio in un ipotetico futuro e intravedo nuovi e maestosi pezzi d’alto giornalismo: “Brunetta si scaglia contro la mondezza napoletana ed essa svanisce in un turbine, lasciando profumo di gelsomino e rose”, “Brunetta s’incazza ad un distributore di benzina per il costo del pieno…immediatamente gli scalini di piazza di Spagna si trasformano in una inesauribile cascata di greggio purissimo”, “Brunetta lamenta lo scarso livello dell’istruzione in Italia e a Vibo nasce un bambino con due lauree e tre master”, “le mafie, oltre ad essere cattive, uccidono l’economia del paese. Udite le dichiarazioni del Ministro Brunetta, Provenzano scoppia in lacrime chiedendo scusa ai secondini, Riina prende i voti e centinaia di ricercati, boss, latitanti e malavitosi vari si consegnano spontaneamente alle forze dell’ordine, confessando liberamente ogni reato”.

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Comments

68 Risposte a ““Effetto Brunetta” o del Potere della Parola”
  1. francy68 scrive:

    Grandissimo articolo…
    e quanto bene si potrebbe fare con tali poteri.
    Il brunetta in vacanza si arrabbia per il troppo vento e gli uragani tropicali degradano a venticelli primaverili.

    Niente più guerre nè fame nè infelicità…e magari avremmo anche l’Italia perennemente campione del mondo.

  2. Chiara scrive:

    I dipendenti pubblici sono fannulloni per antonomasia. Basta recarsi in un qualsiasi ufficio per rendersene conto: file interminabili solo perché l’impiegato è andato a prendersi il caffè, tour infiniti da uno sportello all’altro nella speranza di trovare un impiegato che, mosso a pietà, risponda alle domande, non parliamo poi dei centralini :-( non sperate di sentirvi rispondere…
    Comunque, magari non sarà tutto vero ciò che ci dicono sull’effetto Brunetta, difficile credere ai miracoli, ma come la mettiamo con i licenziamenti degli operai fannulloni delle FS? Quelli ci sono stati. Non sarà tanto, ma è un inizio.

    Chiara post: “E vissero felici e lontani, perché conviene amarsi a distanza” di Antonella Piperno e Piero Valesio

    • Oris scrive:

      Non posso essere d’accordo, nonostante stimi pochissimo la produttività del pubblico,in tutti i settori (ma ho torto, di sicuro :) ).

      Nel pubblico sono confluiti personaggi “messi li” per premio, non solo dirigenti ma anche con mansioni non dirigenziali che non hanno proprio fda fare nulla.

      Poi ci sono quelli che per meccanismi strani vengono premiati rispetto ad altri più capaci (il merito e la capacità nel pubblico valgono ZERO).

      Poi c’era il fatto che sei in una botte di ferro: il pubblico non licenzia, al massimo trasferisce.

      Poi c’è il fatto che sei demotivato, non hai prospettive di carriera proprio perchè sono spesso carriere politiche, quindi chi te lo fa fare di impegnarti?

      Poi ci sono quelli che ci credono e si impegnano, la minoranza io credo, che a parere mio sono degli eroi.

      Quanto sopra si riferisce alla P.A. e alla scuola, per quanto riguarda la sanità non posso lamentarmi perchè mi sono sempre trovato bene (tranne che per le solite cose).

      • lupoalburnino scrive:

        Caro Oris, come sempre generalizzi. Sia nella P.A., sia nella scuola si è assunti per concorso. Nella scuola, per giunta, non solo si fanno i concorsi, ma poi si viene iscritti in una graduatoria che scorre…E tutti sono lì con gli occhi puntati. E’ una specie di fila controllatissma. Guai a chi dovesse sgarrare. Infatti, tutti stanno in fila anche se con molto disagio.
        Perchè poi nella sanità, che tu conosci, non dovrebbe essere uguale agli altri settori della P.A.? Si vede che non conosci la P.A. Tranne quei pochi che entrano per raccomandazione, ed è vero, nella scuola no e lo posso provare, tutti gli altri sostengono fior di concorsi.
        Oris, non offenderti: non fare l’orecchiante. Ti stimo molto, però alcune volte…

        • Oris scrive:

          Io sentivo gli insegnanti che conosco lamentarsi proprio delle graduatorie, che preferirebbero chi si trasferisce da lontano ca chi ha accumulato meriti in loco.

          Riporto ciò che dicono i professori.

          Che dire, forse generlizzavano anche loro.

          La sanità non la conosco, ho avuto la fortuna che ci fosse quando ne ho avuto bisogno e son stato curato. Conosco più la scuola :) : la mia esperienza la boccia in assoluto, sia la personale sia quella di tutte le persone che ho frequentato grazie a mio figlio che adesso è alle superiori.

          Io nnon generalizzo, porto la mia esperienza che deve essere letta come tale.

          Semmai generalizza chi sostiene che quello che dico non succede ;)

          Ma io vivo in un mondo parallelo, e le lamentele del 90% delle persone con le quali ho interagito sno dovute sicuramente al fatto che sono degli orecchianti o peggio, delle persone che scaricano sulla scuola il compito di formare culturalmente i nuovi cittadini… sono ironico, amaro.

          Mi portate qui, adesso, qualche genitore contento della scuola?

          Mi portate adesso qui qualcuno che sostenga che la scuola funziona bene.

          Ma portatemeli tra chi ne sta usufruendo, non tra chi opera.

          • ilBuonPeppe scrive:

            Io sono sostanzialmente contento delle scuole dei miei figli; non tutto è perfetto ma il giudizio complessivo è positivo.
            Attenzione alle lamentele: ricordatevi sempre che chi ha un problema protesta, chi è soddisfatto spesso sta zitto.
            “Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce”

          • lupoalburnino scrive:

            Perchè, caro Oris, non si lamentano direttamente con i docenti e lo fanno solo fuori. Non lo fanno per paura, perchè oggi non si boccia più nessuno nella scuola elementare, ma perchè va di moda parlare male della scuola. Mi sai dire perchè la scuola elementare è considerata una delle migliori del mondo da tutti i rapporti sulla scuola europea e mondiale fatti da esperti non presi a caso? E’ un modo come un altro per difendere la nostra scuola? Perchè poi dire è che migliore di quella francese, di quella inglese, di quella americana se non è vero? Ci si guadagna qualcosa? I nostri governi pagano sottobanco questi esperti partigiani? Solo questo governo ritiene che la scuola elementare italiana non vale nulla e bisogna cambiare.
            Oris, è una riforma e le riforme vanno ampiamente discusse prima di essere realizzate. Quando fu introdotto il modulo con la legge 148 ci fu una discussione molto ampia in tutto il paese in cui nitervennero tutti i settori rappresentativi della società. Non bastò, caro Oris, perchè ci fu anche una lunga sperimentazione. Solo dopo il modulo diventò definitivamente obbligatorio.
            Oris, te lo ripeto: sei un orecchiante in questo settore. Per il resto vedi tu…
            Non mi pento, tra l’altro, di aver votato il governo Prodi. Peccato che abbia avuto scarsa durata. Certamente ciò non sarebbe avvenuto. Ma questo è un altro discorso.
            Se tu non hai proprio votato, mi dispiace, ma non ti ho detto che sei acefalo…

      • Francesca scrive:

        Oris, le raccomandazioni e la (non)meritocrazia in Italia esistono ovunque, anche nel privato. Per quale motivo in parte la P.A. dovrebbe essere diversa?

        • Oris scrive:

          Nel privato. certo, ma se lo fanno in una ditta che costruisce treni, ad esempio, sono problemi che riguardano quella ditta, chi ci lavora e chi la gestisce/possiede che ne paga i costi: inoltre non è nemmeno illegale.
          Un privato può benissimo mettere la segretaria a capo dell’azienda: cazzi suoi.

          Se succede nel pubblico invece …. continuate voi. ;)

          • Francesca scrive:

            Ti ripeto: è l’intero sistema che va rimesso in discussione non il tempo che spende l’impiegato a prendersi il caffè.
            Solo che noi cittadini comuni vediamo quello che perde tempo a far chiacchere piuttosto che il dirigente che sta seduto a fare il solitario nel suo ufficio. Però paragona gli stipendi poi ne riparliamo.
            Attenzione, non sto giustificando, i fannulloni non mi piacciono qualsiasi sia la loro mansione, ma all’italiano fa’ incazzare solo ciò che vede, senza pensare a tutto ciò che c’è nascosto dietro.
            E questo è un male a mio avviso.

            • Oris scrive:

              Si prendere un caffè non è sintomo di improduttività…. anzi, le pause aiutano chi lavora davvero a lavorare bene.

              Ma qui si fa una generalizazione al contrario.

              il pubblico andava rivisto.

              Chiaro che il Brunetta e C. facciano proclami altisonanti ma non mi sembra che chi lavora nel pubblico e si prende i caffè abbia smesso di farlo (e sono molto in contatto con il pubblico ;) ).

              Si parla di malattie, visite fiscali paventando un rischio rispondendo agli urli con le urla.

              C’era chi si approfittava della “malattia” o no?

              C’era chi lavorava male o per nulla o no?

              Ci sono cose che sono state per troppo tempo garantite in cambio ni niente o no?

              Poi uno dice: “non va bene la generalizzazione contro tutto il pubblico”: giusto!

              Ma nemmeno al contrario, dire che il problema era una cosa da poco… non mi pare molto corretto.
              E questo a parere mio rene molto deboli le osservazioni contrarie al Brunetta.

              Portatemi un significativo numero di casi nei quali sono stati puniti lavoratori nel pubblico ingiustamente e cambio idea, nei Comuni, nella Regione, in Provincia non vedo allarmismi e nessuno è preoccupato dal brunetta…

              Per adesso aspetto a farmene una così precisa come la vostra.

              Una cosa che invece sicuramente non va bene è quel decreto che sospende tutti i contenziosi (vedi Poste italiane). Quello si che non va bene.

              • Francesca scrive:

                Chiaro che il Brunetta e C. facciano proclami altisonanti ma non mi sembra che chi lavora nel pubblico e si prende i caffè abbia smesso di farlo (e sono molto in contatto con il pubblico)

                Questo l’ho detto io.

                Io non ho scritto da nessuna parte che il problema non esiste.
                Ci sono approfitattori, chi lavora male, chi va a fare la spesa….sono sempre uomini e donne e il fatto che lavorino nel pubblico impiego non fa’ perdere loro la “furbizia” di cui tutto il ns.popolo è affetto.

                Poi scusa non mi sembnra normale che anche sul fatto della mutua gli impiegati statali devono essere considerati diversamente con altre modalità di tempi ecc…
                Non dovremmo essere tutti uguali?

                Io non sto giustificando, te lo ripeto, ma mi sembra un intervento populista che comunque non risolve la questione.
                Lo sperpero dei soldi non credo avvenga solo quando si pagano impiegati fannulloni (certo pure quelli!). Le cifre più alte sono dei dirigenti raccomandati fancazzisti secondo me.

                Comunque anch’io attendo ulteriori svolgimenti.

                • Oris scrive:

                  Sì, la faccenda della muta è stupida.

                  Il problema per me non è quando vanno in malattia, è quando NON lavorano sul posto di lavoro :)

                  Evidentemente il brunetta la pensa diverso…

      • Poi c’era il fatto che sei in una botte di ferro: il pubblico non licenzia, al massimo trasferisce

        E questa non è una colpa dei fannulloni meritevoli di licenziamento, e che si adagiano sugli allori.
        La colpa è dei sindacati. E’ questo è tutto un altro discorso.

    • Francesca scrive:

      Scusa Chiara hai mai avuto a che fare con Enel, Tim, telecom o qualche altra grande azienda?
      Le file e le attese al telefono sono interminabili anche lì.
      E’ un errore fare di tutta un’erba un fascio.
      Allora diciamo che gli italiani sono mafiosi e i francesi puzzoni e abbiamo chiuso il quadretto.

      Io devo dire che nel mio comune ste cose non esistono e non esistevano anche quando Brunetta non c’era.

      • Chiara scrive:

        Enel, Tim? Purtroppo sì, Francesca.
        Io non volevo fare di ogni erba un fascio e son d’accordo con te che non si debba generalizzare. Si parlava di P.A. e ho detto la mia.

        Chiara post: “E vissero felici e lontani, perché conviene amarsi a distanza” di Antonella Piperno e Piero Valesio

        • Francesca scrive:

          Scusa se ho frainteso ma questa tua frase “I dipendenti pubblici sono fannulloni per antonomasia.” mi è sembrata molto generale.
          Ciao

      • Oris scrive:

        Non m’importa cosa succede in tim, vado in vodafone e risolvo. (Capisco cosa intendo, a prescindere dalle ditte).

        Se va male la scuola pubblica o la pa è diverso.

        • Francesca scrive:

          Certamente che è diverso, o meglio sono diverse le conseguenze ma sono sempre lo stesso “tipo” di persone che ci lavorano ossia esseri umani, italiani per di più.

          Cosa speriamo? C’è molto da cambiare quindi non bisogna arrendersi ma sparare addosso agli impiegati da 1000 euro al mese è parecchio riduttivo quando ci sono numerosi dirigenti pagati il triplo che fanno la metà degli impiegatuzzi, o no?

          Il problema è che, come al solito in Italia, si fa’ prima a sparare sul più debole (in questo contesto) perchè è difficile fare la voce grossa col più forte! Stessa cosa capita all’immigrazione.

        • ilBuonPeppe scrive:

          No, non risolvi cambiando fornitore. Perchè, come ha già detto qualcun altro, il problema è generale. Nel pubblico come nel privato c’è il malaffare, il fannullonismo, la non-meritocrazia. Di più? Di meno? Cambia poco.
          Se Tim fa un cattivo servizio, vado da Vodafone e trovo la stessa cosa, perchè le persone (prese complessivamente) non sono diverse.

  3. Sara scrive:

    Il problema è che siccome i tg sono abbastanza simili, non si riesce più a capire dove sta il bandolo della matassa, non ci si accorge che sono bugie, mezze bugie o omissioni…E poi vorrei sapere chi fa queste statistiche, sempre a tempo di record, sempre confrontando dati che non si sa da dove arrivino…Siamo invasi dalla statistica usata ad hoc. E così Brunetta diventa eroe mitologico (come giustamente sottolinea la foto)

    Sara post: Non ce l’abbiamo fatta. Il calcio è in tv minuto per minuto

  4. Oris scrive:

    Nessun dubbio che possano essere anche vere e attendibili?

    Fonti contrarie?

    Benaltrismo?

    Non lo dico per contraddizione ma per spirito critico all’incontrario.

    Va bene esser diffidenti, specie dalle nostre parti, ma l’obiettività che deve cominciare a contraddistinguerci deve poter tener conto che ci sia la probabilità di un effetto che sia proprio quello descritto sopra.

    Che dire.

    • Francesca scrive:

      boh…secondo me l’impiegato tipo che racconta Chiara più su che piglia troppi caffè, continua a prenderli.
      In fondo Brunetta non può mica essere in ogni dove, povero Cristo! :mrgreen:

      • Oris scrive:

        Vero, ci sono molti che, lavorando seriamente, prendono il caffè perchè ne hanno bisogno, per lavorare meglio, appunto.
        E non mi pare vengano licenziati.

        • Francesca scrive:

          Ci mancherebbe! Come chiedono alle donne prima dei colloqui la loro situazione amorosa e se pensano di fare figli, dovrebbero chiedere pure “sei drogato da caffè?”
          Eh….temo che ci arriveremo…

          • Oris scrive:

            Eheheh, sì è vero, lo chiedevano… :D

            Era bellissimo quando nonostante le rassicurazioni poi la donna invece faceva la sua vita, fregandosene di quanto aveva detto a quel colloquio …

            Francesca, ci sono cose per le quelli si deve stare sull’attenti, altre sulle quali si può semplicemente stendere un velo pietoso… :)

            Le persone hanno un livello di attenzione critica sostenibile, oltre il quale si scade nell’assuefazione e nella passiva accettazione.

            Se si grida al lupo per ogni cosa, l’unico effetto che si ha verso la massa è quello di farsi prendere per fanatici.

            Ecco perchè vince il Berlusca.

            Se leggi qualche commento si vede che si fa un po di terrorismo andando a scrivere, tra le righe, che uno non potrebbe più nemmeno prendersi un caffè … :)

            Giusta l’osservazione sulla malattia, sbagliato il terrorismo.

            Parere mio (supportato dalle continue vittorie del B. ;) )

            • Francesca scrive:

              Era bellissimo quando nonostante le rassicurazioni poi la donna invece faceva la sua vita, fregandosene di quanto aveva detto a quel colloquio …

              Uno di questi idioti era il titolare dell’azienda in cui lavorava mia mamma.
              Quando mi raccontava ste cose rimanevo scioccata.
              Purtroppo non siamo tutti uguali e alcune donne ammettevano il loro desiderio di famiglia nonostante avessero capito le conseguenza della loro risposta e alla fine uscivano con le lacrime agli occhi.

              Poi ne arrivò una che gli è stata come un vestito nuovo.
              Ha detto “Gravidanza io?Ma non ci penso proprio!” Ha aspettato il termine del periodo di prova, la conferma del contratto a tempo indeterminato e poi ne ha fatti due!!!E’ stata una grande, è diventata l’eroina della ditta! :mrgreen:
              Però vedi, bisogna esserne capaci…

              Per il resto, Oris, vorrei, ma non riesco a darti torto! :mrgreen:

            • missblue scrive:

              “Era bellissimo quando nonostante le rassicurazioni poi la donna invece faceva la sua vita, fregandosene di quanto aveva detto a quel colloquio”

              Oris, a mio avviso, l’errore che genera la situazione malsana è quello del datore di lavoro che queste cose le chiede!

              Cosa dovremmo rispondere in sede di colloquio? “Sì, pernsavo di coltivare anche una vita privata e, prima o dopo, mettere al mondo dei figli!”?!!!!

              Dai! A me questi discorsi fanno ribollire il sangue.
              E non tirarmi in ballo il caso di quelle che se ne approfittano, perchè è quello che molti cercano di precisare in questo post: OVUNQUE esistono gli approfittatori. Ma, questo, se permetti, è ben altro discorso.

              Pari opportunità…blah!

              PS: non ce l’ho con te.

  5. simona_rm scrive:

    in realtà il calo delle assenze nella P.A. è un dato di fatto, registrato già dal 2005/2006. Era già un fenomeno in atto, Brunetta non ha aggiunto nulla, forse -il clamore- ha lievemente alzato la percentuale, ma sulla “attendibilità” dei dati ho le perplessità di Sara: chi li raccoglie? con che criterio? con quali termini di paragone? Il mese dopo la 1a sparata di Brunetta i TG si rimbalzavano la notizia del calo del 37% delle assenze……….poi venne fuori che erano dati rilevati solo sul mese di maggio e solo sul 7% degli Enti……il 7%!!
    La P.A. ha assunto negli ultimi anni una gestione molto più aziendale dove i capi struttura verificano il lavoro dei subordinati. Ho lavorato per 2 anni in un municipio di Roma e i veri fannulloni sono pochi e spesso intoccabili; avevo un Direttore di struttura eccezionale (Arch. Silvio Zenga) , uomo colto e diplomatico, un napoletano meraviglioso, riusciva a far lavorare tutti col metodo bastone/carota. Genio.
    Dopo di lui arrivò un cretino politicizzato (non ricordo il nome), un frustrato che sapeva solo terrorizzare il suo prossimo; la segretaria che gli affidarono piangeva tutti i giorni….ebbe un esaurimento nervoso e stette a casa 3 mesi. Non si poteva “toccare” il nuovo capo……era amicone di certi di AN….e pazienza.

    La politica fa girare male la P.A., no i dipendenti.

  6. prefe scrive:

    ma certo che c’è l’effetto brunetta.
    E’ che , da bravo provvedimento fascista, se la prende anche con chi colpe non ne ha. Semplice.

    prefe post: Pillole di solidarietà pelosissima

  7. Francesca scrive:

    A questo punto perchè non farlo diventare Presidente della Repubblica?O ancora meglio Presidente del Consiglio?
    Pare sia più Unto dell’Unto! :lol:

  8. Jakala scrive:

    “Le bugie si dividono in tre grandi gruppi: le piccole, le grandi e le statistiche (Mark Twain).”

    Dalle statistiche, opportunamente elaborate, si riesce ad estrarre i dati che uno vuole.
    Che il clima meno favorevole a certi privilegi abbia abbassato le malattie e’ un dato pero’ molto condiviso, anche se non mi sembra un gran cosa che basti mostrare i denti per convincere la gente a fare il lavoro per cui e’ pagata.

    PS Certo che se dimostrasse la stessa fermezza nell’arrivare in orario al check-in evitando che l’aereo Venezia-Roma partisse in ritardo gliene sarei grato.

    Jakala post: Elogio della lentezza

    • Francesca scrive:

      “Le bugie si dividono in tre grandi gruppi: le piccole, le grandi e le statistiche (Mark Twain).”

      Dalle statistiche, opportunamente elaborate, si riesce ad estrarre i dati che uno vuole.

      Verissimo. Ho varie amiche laureate nel settore e me lo ripetono in continuazione. Mai fidarsi delle statistiche ascoltate da una sola voce…

  9. il numero delle giornate di assenza per malattia si è ridotto, infatti, del 15% nel bimestre maggio-giugno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. E la contrazione delle assenze, pari all’11% circa nel mese di maggio, è quasi raddoppiata a giugno (-20%).

    E questo è stato solo l’effetto della parola di Brunetta.
    Pensate un pò se iniziasse a fare sul serio.

  10. Monica scrive:

    Brunetta se la prende con i malati in realtà.
    I fannulloni sono tranquilli al proprio posto.

    Andiamo a vedere la legge, per favore, e lasciamo perdere le statistiche, i TG propaganda, le trasmissioni pubblicità-regresso, le chiacchiere dell’amico e del conoscente, ed anche le proprie esperienze personali che andrebbero lette con mente critica ed aperta alle infinite possibilità di ciò che non conosciamo rispetto alla limitatezza di quello che conosciamo. “So di non sapere” diceva un grande filosofo, “dubito ergo sum” dico io.

    Ecco il decreto:
    1. Per i periodi di assenza per malattia, di qualunque durata, ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nei primi dieci giorni di assenza è corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni altro trattamento accessorio. (…)

    Iniziamo solo da questo e già dovremmo essere tutti, ma proprio tutti, in piazza a protestare.

    Leggiamo bene cosa dice. Nell’articolo si parla solo di “periodi di assenza per malattia”, quindi parliamo dei malati, non dei finti o dei falsi malati, ma di tutti i malati della PA che vedranno ridotti i loro lauti stipendi.
    Quindi in Italia se mi ammalo mi tagliano lo stipendio.
    Che perfetta democrazia! Quale illuminato esempio di solidarietà sociale, di applicazione del diritto alla salute, alla parità di trattamento.
    Ma ci pensate ai Malati, vi siete soffermati a pensare ai malati, tutti quelli veri?
    Io personalmente sono senza parole e meditavo di chiudere anche questa mia forma di contatto con l’esterno, tramite MC intendo, perchè il contagio è inevitabile e quello che per me è irreale diviene reale e se ne discute, il caffè, l’amico, i conoscenti … ma la Legge, il Diritto dove sono, dove i Principi?
    La bussola dei fondamenti del diritto è ormai persa, ma forse chi vive nell’irreale sono io e sarà più saggio un silenzioso ritiro in futuro.

    Il decreto non dice che penalizzerà il finto malato accertato da opportuno e legittimo controllo (controlli la cui possibilità è sempre esistita anche prima di Brunetta) ma tutti i malati.
    Come la mettiamo con i malati cronici, e ad una certa età è difficile non esserlo, che non rientrano nei casi terapia salvavita?

    L’Italia sta diventando veramente un posto dove invecchiare con serenità. Considerato che l’età media avanza e anche l’età pensionabile avanza, per tutti meno che per i dipendenti di Camera e Senato, come ben saprete, forse possiamo iniziare a studiare come chiedere asilo politico all’estero una volta collezionato un qualche acciacco e comunque appena sopra i 65.

    Proseguendo nella lettura del decreto vediamo l’art. 3:
    3. L’Amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative. Le fasce orarie di reperibilità del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, è dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14 alle ore 20.00 di tutti i giorni, compresi i non lavorativi e i festivi.

    Insomma il malato è agli arresti domiciliari e deve pure morire di fame se nella sua zona non sono presenti, vicini, supermercati con orario continuato. La sua presenza a casa supera per durata anche quella dell’orario di lavoro; deve stare chiuso in casa per 11 ore, cinque e poi sei consecutive. Che abbia una frattura al braccio, una congiuntivite, qualsiasi cosa, non può muoversi.

    Il malato è considerato non idoneo al lavoro perché nell’attività lavorativa sono previste 8 ore di prestazione e chi è malato non riesce a svolgerle, inoltre la nostra Costituzione sancirebbe un nostro ipotetico diritto alla salute, il diritto a curarci e riposare, che non mi sembra proprio possa implicare il non poter uscire di casa, neppure per i pochi metri che ci separano, per esempio, dalla scuola dei bambini, la cui gestione ricadrà sul genitore sano, o Brunetta ce li riporta a casa?
    E se il genitore è single, chi gli riprende il figlio?

    Si dovrebbe accendere il cervello prima di fare un decreto e ricordarsi che esistono dei diritti e non poter lavorare per 8 ore non significa che non si riesca a prendere un figlio a scuola, pur essendo veramente malato, fratturato, influenzato, febbricitante, ecc. ecc.

    Essere malati per lavorare 8 ore non significa essere moribondi nè che sia giusto, essendo veramente malati ma non in fin di vita, dover restare imprigionati dentro casa.

    O almeno io non lo ritengo giusto, mentre ritengo giusto penalizzare i finti malati adeguatamente accertati.

    Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
    e fui contento perché rubacchiavano.
    Poi vennero a prendere gli ebrei
    e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
    Poi vennero a prendere gli omosessuali
    e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
    Poi vennero a prendere i comunisti
    ed io non dissi niente perché non ero comunista.
    UN giorno vennero a prendere me
    e non c’era nessuno rimasto a protestare.

    • Iniquo scrive:

      Messi di fronte alla lettera dello sterco prodotto da Brunetta i piccoli fan fanno spallucce, dicendo “che facciano ricorso”. A chi? A Babbo Natale???
      Ricorso al giudice per poi sollevare la questione della costituzionalità = ottimo avvocato + alcuni anni.
      Per questo chi vota certa gente pur non essendo ricco è un perfetto imbecille.

    • Angelika scrive:

      Quanto hai ragione Monica. Approvo tutto quello che dici e la cosa che fa indignare anche me è che non si sono andati a colpire i malati veri, ma tutti, indiscriminatamente. Gli strumenti c’erano anche prima per stanare i falsi malati, bastava applicarli. No, ci voleva il fenomeno Brunetta e gli italiani, tutti contenti, finchè non toccherà a loro.

      • Monica scrive:

        Infatti, il decreto oltre ad essere incostituzionale è solo propaganda populistico sanguinaria.
        Non sono un’esperta di storia, ma non sentite l’odore del sangue?
        Dello stesso sangue di tanti periodi bui in cui la crisi si nascondeva dietro il capro espiatorio da immolare, oggi i fannulloni, domani i dipendenti Alitalia, dopodomani gli insegnanti del sud (caproni ignoranti), domani l’altro qualcun altro lo troverò, purché non si guardi dov’è il problema e gli italiani restino a litigare per le briciole gli uni contro gli altri; alcuni mangiano la torta, altri litigano per le briciole.
        Destra sinistra
        Atei Cattolici
        Omosex Etero
        PA Privati
        ecc. ecc.

    • Oris scrive:

      Se è così, sarà un decreto inutile e inapplicabile… voglio vedere comee scriveranno le norme di attuazione… :)

    • lupoalburnino scrive:

      Monica
      Brava! Non potevi essere più esaustiva. Proprio non si riesce a capire che ci sono dei diritti incontrovertibili che non possono essere eliminati. Tra fannulloni e malati c’è una differenza abissale. E’ vero, i fannulloni non hanno bisogno di assentarsi, continuano a fare i fannulloni dove si trovano e vengono regolarmente retribuiti. I malati si devono assenatre per forza, per il famoso diritto alla salute e poi per produrre meglio. No, non sta bene, bisogna togliergli anche parte dello stipendio: deve essere pure punito!
      Un amico deve essere sottoposto in tempi brevi ad un’operazione al cuore per due bay pass, altrimenti rischia di rimetterci la pelle. La sua età si aggira sui 55 anni. Ha una famiglia sulle spalle, mentre la moglie non lavora. Si, deve pagare due volte: rischio della vita o quantomeno una paura dannata e la detrazione sullo stipendio.
      Che paese civile è il nostro! E Brunetta viene osannato. Ma fatemi il piacere! Manderei a quel paese anche il più caro amico che facesse discorsi di questo genere. Andate a quel paese…

    • Quoto…anzi, straquoto!!
      Magnifico commento, cara Monica…egregio!!

  11. valentina scrive:

    perche mai il tempo trascorre sempre in apparenza in una direzione,e lo spazio sembra aderire ad esso, mentre noi essere umani siamo persi dietro al nostro egoismo alla nostra superficialità. Mi sembra a volte quando il mio sguardo si posa sulle stelle al di la dei monti, e oltre l’orizzonte sento sorridere l’infinito e si prende gioco di noi umani persi in questa bolla blù. Vorrei allungare la mano per sentire Dio x posare il mio capo sulle sue ginocchia farmi accarezzare dalle sue mani, non sentirmi più sola, e non sentire questo perenne nodo in gola;forse tutto è cosi distante da credere che l’amore puo riscaldarci il cuore. E pure,in questa entropica realtà le sciochezze di brunetta appaiono utili x riempire i nostri spazi resi vuoti , dalla consapevolezza dell’infinito, della solitudine,dal nostro essere globali e pur senza radici, senza identità. forse dico solo sciochezze ma non so, questo mondo mi sembra popolato da alieni. saluti e auguri x la piccola Valeria

  12. Mauro Marrone scrive:

    Vorrei proprio vedere in quale posto lavorate, parlate male di chiunque abbia come luogo di lavoro un ufficio pubblico….eppure io ho lavorato per anni in diverse grandi aziende private e anche all’estero (U.K. e Holland) e non ho mai visto nessuno “buttar sangue”..
    Sono uno che lavora minimo 10 ore al giorno eppure son convinto che molti di voi alla pausa caffe e la pausa sigaretta non rinunciano ..
    Ricordatevi che, ogni ufficio ha un responsabile ed ogni settore ha un dirigente poi…ci sono assessori e politici…
    Se vi è un ammanco produttivo, non è colpa dell’impiegato….se non salta di gioia nel lavorare, (e nemmeno voi lo fate) va messo innanzi alle proprie responsabilità e a mansioni certe che gli devono essere attribuite con scadenze (ragionevoli). Se poi manca allora verrà punito. Ma io non me la vado a prendere con l’impiegato pubblico che prende (stipendi alla mano) da 800 a 1250 euro al mese (capoufficio), Me la prendo invece col dirigente da 3000 euro e con l’assessore da 5000 euro….e poi passo ai politici…..(su quelli stendo un velo di dolore).
    Visto che in Italia il rapporto dipendente – dirigente è quasi 1:1 allora pensiamo domattina a licenziare tutti dal livello dirigenziale in su, e penso che in un anno ci ripaghiamo il debito pubblico.
    E poi è risaputo che i dirigenti, vengono scelti e posti dai politici……sono piccoli politicini in erba,,,,puniamoli adesso, prima che crescano….

    Un salutone e un augurio a tutti di “lavorare” in tranquillità.

    • simona_rm scrive:

      “Vorrei proprio vedere in quale posto lavorate, parlate male di chiunque abbia come luogo di lavoro un ufficio pubblico….”

      sicuro di aver letto bene tutti i commenti? A me sembra che il tono generale di questo post sia tutt’altro. Comunque: un saluto e ricambio gli auguri
      :)

  13. nello scrive:

    paragono questi governanti a dei giocatori di poker che stanno bleffando ( un bluff tale che nn hanno nemmeno una coppia in mano) ma gli sta riuscendo perchè ancora la gente non è andata a vedere le loro carte.
    quando il bluff verrà scoperto penso che loro dovranno scapparsene a gambe elevate e noi avremm fatto la fine dell’argentina

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