E Lei Come ti Vuole?
21 agosto, 2008 - 10:30 di Lameduck
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Avendo già parlato di cavalieri tricotrapiantati e abbronzati al mordente IKEA, di sorrisi stregatti e canzoni apicelle, palpebre e zampe di galline imbalsamate per sempre con il botulino nel lifting eterno, è necessario rifarsi gli occhi con qualcosa di bello. Per esempio un paio di gran pezzi di gnoccoloni belli vivi e guizzanti che, se non ci aiuteranno a rinfrescarci la serata, almeno ci consoleranno con qualcosa di bello da guardare.

Vorrei idealmente rispondere o meglio, fare da contraltare o contrappeso al post che ho letto su Mentecritica, dedicato alla cosiddetta “donna ideale”.
Mi è venuto subito in mente per reazione ed era inevitabile, quale sarebbe per una donna moderna, l’uomo ideale. Mica facile rispondere. Noi donne siamo più complesse o semplicemente più variegate e probabilmente non basta volgere il discorso di Fully al femminile. Di solito si arriva a delineare l’identikit dell’uomo ideale facendo una lista dei peggiori difetti maschili ed immaginando un essere al testosterone che ne sia privo.
Come immaginario collettivo siamo venute su da bambine con la menata del Principe Azzurro, della cui personalità nulla ci veniva detto se non che era capace di risvegliare la principessa in letargo con un “bacio”, metafora elegante per dire che era uno che sapeva darsi da fare con il dai e vai.
Questa dote da defibrillatore portatile però si scontrava inspiegabilmente con una presenza belloccia ma senza sostanza e sciapa come l’acqua di mele, uguale identica a quella dell’, tanto che uno diceva: “ma comme fa’?” Nessun favolista si è mai sognato di raccontarci il dopo del Principe, il dopo-risveglio.
Quando arrivava il Principe, questa figura mitica che arriva presto, sveglia la principessa e di solito non pulisce il water, la fiaba finiva e dovevamo immaginarci il seguito.
(E peccato che la morale del tempo non ce lo raffigurasse come questo nuovo di pacca in versione “la stiamo perdendo”, nei panni del Prince of Persia.)

Il dopo non veniva descritto perché la sua descrizione avrebbe infranto qualunque mitologia fiabesca.
La parola chiave dell’uomo ideale è DURATA. Non solo in quel senso che, ahimè, non è poi così una scemenza se si vendono tonnellate di blue pills. Durata si, resistenza e perseveranza ma anche in un’altra cosa fondamentale oltre il sesso: la considerazione per la sua donna.
Si sa che all’inizio sono tutte rose e fiori. Gli uomini la prima settimana (voglio essere generosa, il primo mese) sono tutti adorabili ed ideali. E’ il dopo che li frega. I primi tempi ti corteggiano che è una meraviglia: moine, dolcetti, perfino regali. Poi purtroppo, è più forte di loro, fatta la conquista perdono interesse. Ti senti come un film che hanno già tutti visto e l’ultima settimana lascia la sala semivuota.
Attenzione per la donna significa non dimenticare l’anniversario ed essere generosi. Noi donne siamo scadenziari viventi e in quelle occasioni ci teniamo troppo che lui ci regali qualcosa, soprattutto le banalissime rose rosse. Non parliamo poi del regalo più consistente. Anche alla donna più modesta e spartana, un anellino con un pezzo di carbonio al centro dice il suo perché. C’è sempre una spiegazione etologica in questi comportamenti. Se no perché tante specie di uccelli addobberebbero il nido con pezzetti di vetro e altra roba luccicante?
In soldoni, l’uomo ideale deve avere una memoria da agenda elettronica per ricordare tutte le ricorrenze (compleanno, San Valentino ecc.) e deve essere generoso come uno sceicco appena sbarcato dallo yacht.
Attento, costante e generoso quindi. Ovviamente deve farci ridere, dimenticavo.
Se la donna ideale dev’essere amante appassionata, mamma, bambina, infermiera, amica, complice e immensamente intelligente per ricoprire tutti questi ruoli senza sviluppare una pericolosa personalità multipla, come funziona con l’uomo ideale?
Deve essere babbo? Ma si, dandoci quel senso di protezione e sicurezza che ci dava il nostro papà. Nelle qualità paterne c’è anche il coraggio. Il codardo con noi non ha scampo.
Deve essere bambino? Ma si, deve essere bambino per permetterci di fare le mamme e le infermiere (che ci piace tanto, ammettiamolo!).

Deve essere infermiere? Ecco no, nemmeno il più generoso Pico della Mirandola è disposto a coccolarci quando siamo malate. Se un suo dolorino da nulla è un dramma, i nostri lancinanti dolori mestruali, che stenderebbero un plotone di marines, sono una sciocchezza.
Se gli dicessimo: “Tesoro, vengo da un doppio trapianto cuore-polmoni, mi hanno appena amputato entrambe le gambe”. “Ah si? Mi andresti a prendere le pantofole? Scusami ma sono stanchissimo.”
Sicuramente l’uomo ideale deve essere complice, alla faccia di chi dice che l’amicizia distrugge l’amore, e deve essere di immensa intelligenza, quella che gli permette di sopportare la nostra. Come puri dettagli trascurabili direi che dovrebbe essere ordinato, lavarsi, essere onnivoro e dimenticarsi di avere avuto una madre quando si parla di cucina, averne sempre voglia basta che ce l’abbiamo anche noi, riconoscere ed essere orgoglioso del nostro lavoro, essere un duro ma allo stesso tempo un morbido. E soprattutto, avendo tutte queste doti, non dovrebbe essere gay.
E Lei Come ti Vuole? è di Lameduck

Principe Azzurro, della cui personalità nulla ci veniva detto se non che era capace di risvegliare la principessa in letargo con un “bacio”, metafora elegante per dire che era uno che sapeva darsi da fare con il dai e vai.
oppure metafora meno elegante per dire che ero uno a cui puzzava l’alito…
CogitoergoVomito post:
Oddìo, perchè spoetizzare tanto il bacio del Principe Azzurro?
Lameduck post:
ma che spoetizzare…è solo una seconda opzione
Ma è il mio ritratto!!!!!!!
peccato, solo, che ho la testa di legno…uffi:-)
Ps ma le partite le può guardare?
dimenticavo pulisco sempre la doccia ancora prima di uscire e non cade una goccia, non chiedo mai quanto e come spende….so che sa gestire le finanze:-)
E la tavoletta del water? (Sii sincero)
Certo che le partite le può guardare, purchè la domenica non diventi: alle due c’è valentino, alle sei la formula1, alle otto e mezza la partita.
Lameduck post:
E la tavoletta del water? (Sii sincero)
mi siedo è più igienico e rilassante:-)
la domenica? mi dedico al giardinaggio e al lavaggio auto, rigorosamente a mano, lavo le imposte n.14 le tolgo, lavo, asciugo e rimetto ma ci vuole più di una domenica anche per le dimensioni, ma per me è piacevole e normale……..dici che sono fesso?
Non mi dire che stiri anche le camicie perchè ti sposo.
Lameduck post:
Appena lo fai smette
Scherzo
Mi son dimenticato di colpo come si fà:-)
A parte gli scherzi colletto, polsini e il resto è un gioco, ma preferisco la stireria di fatto costa meno:-)
stavo già per rispondere polemicamente…(sto blog è troppo ginocentrico, a sentir voi siamo tutti degli insensibili…di fatto è vero che non vi capiamo, ma forse anche voi dovreste imparare a farvi capire invece di lasciarci ogni volta nel dubbio “era un no che intendeva no? o intendeva sì? o era un forse? o era un boh?”…e che cacchio, noi non leggiamo nella mente!)
comunque, dicevo, stavo per abbozzare un contrattacco di genere, quando ho letto il seguente capolavoro…
Se gli dicessimo: “Tesoro, vengo da un doppio trapianto cuore-polmoni, mi hanno appena amputato entrambe le gambe”. “Ah si? Mi andresti a prendere le pantofole? Scusami ma sono stanchissimo.”
grandissima!
e comunque il vero problema è che volete il principe azzurro, intelligente, spiritoso, ricco (non provate a negarlo), premuroso, sensibile e quassicosa…però troppo spesso partite dal principio che “basta darla e loro son contenti”…stoca’! provate ad offrire altrettanto quando settate le pretese a livello smodato.
SApere coosa si vuole troppo spesso significa capire di aver sbagliato una volta ottenuto, cmq i rimedi ci sono… l’infedeltà prospera e spesso non ha nemmeno grosse pretese….
Siamo insoddisfatti, meno male, se no saremmo estinti.
Ho detto nulla?
che triste…….. Ti sei creato l’illusione di essere felice riconducendoti al modello di uomo “infedele”
in bocca al lupo
E chi ti ha detto che mi limitassi agli uomini o che intendessi che fosse la via per la felicità?
Ricco? Purtroppo una certa sicurezza economica la cerchiamo, eccome. Anche se magari abbiamo un nostro lavoro e relativo stipendio.
Comunque anche gli uomini a volte vanno in cerca di quella ricca. Vanno con certi cancheri (ma è tanto ricca)….
Lameduck post:
Come ho scritto nel blog di Lame sottoscrivo tutto a parte le ricorrenze.
A me basta un “auguri stellina” mentre un fiore di qualsiasi genere lo ricevo volentieri anche tutti i giorni.
Se gli uomini soffrissero di dolori mestruali credo che sarebbero già estinti.
Per fortuna che la natura sa’ quel che fa’.
Verissimo! Ho avuto le coliche renali per tre giorni di fila con flebo a iosa e quando mi hanno detto che il parto è più forte…
Le coliche renali sono state inventate da Dio per pareggiare un poco i conti dopo che aveva assegnato alla donna i dolori del parto.
Già…
Anche se sono un poco OT, a volte mi chiedo davvero se uomini e donne siano biologicamente diversi (escludo dalla valutazione i picchi di testosterone) o se non sia piuttosto la tradizione e la cultura a plasmarci in questo modo.
In effetti, nelle societa’ realmente matriarcali e matrilineari ormai estinte, forse avremmo visto uomini desiderare che la propria donna ricordasse la ricorrenza del loro fidanzamento, e scoprire poi che la propria donna era andata senza alcun riguardo ne sensibilita’ a letto con altri uomini sperando oltretutto di rimanervi incinta, considerandoli migliori del proprio.
Dal canto mio odio farmi condizionare dai luoghi comuni e cerco di essere me stesso, di controllare e migliorare quelli che reputo, piu’ che degli istinti, sicuramente degli elementi di mala educazione sia casalinga che alimentare.
E continuamente, da anni a questa parte e sempre piu’ massicciamente, vedo donne fancazziste, superficiali, rozze, appassionate di calcio piu’ che di coccole, spocchiose, e il contrario di tutto questo.
Insomma, sempre piu’ tutto e il contrario di tutto, e le infinite combinazioni del tutto.
Esseri umani, insomma, non piu’ realmente maschi e femmine, esseri umani con gli stessi istinti, bisogni, amori e dolori, ma con due corpi diversi e complementari
Penso che questa sia una delle parti del (grottesco) Starship Troopers che piu’ mi e’ piaciuta: uomini e donne insieme in doccia come nulla fosse. E la violenza nella testa solo dei criminali (aggiungo io) maschi o femmine che siano.
Scusate la lunghezza
koteko post:
Peccato dover entrare in questo articolo commentandolo con amarezza. Volevo anche io elogiare le mani di Viggo Mortensen, e magari fare una battuta, ma leggendo i commenti, ed arrivando alla frase quotata, non ho potuto fare a meno di esporre un’opinione.
Mi perdoni quindi MC se (forse) con le mie parole creero’ una piccola polemica, ma non posso assolutamente far finta di niente.
E’ vero. Maschi e femmine possono essere criminali. Entrambi per avidita’, per soldi, per gelosia, per il potere o semplicemente per sadismo possono compiere azioni aberranti ma c’e’ un campo in cui solo gli uomini (certi uomini) sono ampiamente specializzati e sono le aberrazioni a sfondo sessuale, le violenze che, spesso, troppo spesso coinvolgono anche bambini e bambine.
Dato che lo ritengo uno dei crimini piu’ orrendi, vorrei che almeno da questo le donne fossero tenute fuori.
Stra-quoto.
Credo sia difficile che le donne possano arrivare ad una violenza e una barbarità simile. Veramente non so nemmeno come chiamarla, uno schifo.
Una curiosità.
La lista dei principali serial killer storici vede una percentuale di presenze femminili abbastanza simile alla percentuale di donne riscontrabile in statistiche per molti ambiti d’”eccellenza”.
Gli uomini hanno storicamente fatto più male di quanto ne abbiano fatto le donne perchè hanno avuto più potere per farlo.
Gli uomini hanno fatto più bene delle donne (uomini d’arte, di scienza e coscienza) per identico motivo.
Non nego lo squilibrio attuale, ma col tempo non vedo perchè le cose non potrebbero riequilibrarsi, anche dal punto di vista dei crimini efferati.
In fondo la virilità tradizionalmente intesa è sempre meno rilevante sia dal punto di vista sociale che erotico, uomini e donne si somigliano sempre più sotto innumerevoli punti di vista, e la bisessualità è oramai una moda, più che un habitus sessuale. Ma queste sono opinioni. D’altra parte, come dato di fatto, negli stati uniti, dagli anni 90 a oggi è la popolazione criminale femminile quella che riscontra la maggior crescita percentuale. Quindi suvvia, avete anche in questo campo buone speranze di eguagliarci.
Certo, hai ragione. Infatti si leggono un sacco di notizie di donne che violentano bambini e (perche’ no dato che sono pure lesbiche) delle bambine.
Veramente pieni i giornali di queste notizie.
Hai ragione.
Dici un sacco di cose intelligenti. Continua cosi’ che tutti/e noi impariamo qualcosa di utile.
Su questo non posso concordare i killer maschi sono di almeno un ordine di grandezza più numerosi.
Si, ho sentito anch’io di questa tendenza, ma riguarda prevalentemente una parte delle donne nere che sono giudicate anche da molti uomini neri come particolarmente aggressive (soprattutto verbalmente).
Un fattore comune nelle detenute pare essere il fatto che da piccole quasi tutte hanno subito violenze psicologiche e/o fisiche che non sono state elaborate a sufficienza e che hanno a loro volta riflesso sulle persone vicine a loro.
Mi spiace toccare questo argomento che puo’ ferire qualcuno, perche’ (e lo so bene) la violenza sulle donne e’ un fenomeno aberrante e estremamente diffuso, da quando esiste l’umanita’ probabilmente, e sicuramente dalle prime fonti che abbiamo (la Bibbia, i testi greci etc).
Ignorare pero’ che la criminalita’ di fondo sia praticamente la stessa nell’uomo e nella donna, e’ molto pericoloso perche’ puo’ portare a due pesi e due misure.
Ti riporto alcuni esempi. Un ragazzo e’ stato picchiato, costretto a spogliarsi e a compiere atti sessuali davanti sette ragazze che l’hanno anche umiliato in molti modi e filmato con un telefonino.
Esistono purtroppo parecchi casi di violenza delle donne su minori, con plagio e atti sessuali che potete ben immaginare come possono influenzare la crescita di un tredicenne.
Anche, addirittura, di madri che abusano dei propri figli piccoli.
Chiaramente, il corpo e’ un fattore fondamentale (cosi’ come i picchi di testosterone che dovrebbe essere dovere di ogni uomo imparare a contenere) ma la mancanza di rispetto, il bullismo e il sadismo possono portare a trovare vie alternative di perpetuare violenza sessuale, con utilizzo di oggetti ad esempio.
Addirittura in russia un tassista e’ stato stuprato a turno da tre donne quarantenni.
Tutto questo e’ in percentuale estremamente minore di quanto accada per le donne; e’ terribile quanto il fenomeno verso la donna sia diffuso tra colleghi, parenti, coniugi ed ex coniugi, fidanzati ed ex fidanzati.
Ma non dobbiamo dimenticare alcuni importantissimi fattori: il corpo, sia inteso come genitali che come corporatura media, non permetterebbe facilmente a una donna sola di commettere una simile violenza, che potrebbe ritorcerglisi contro. Questo diversamente, purtroppo, da un uomo, ed e’ questo il motivo per cui il fenomeno e’ cosi’ diffuso.
E’ anche diverso il contesto sociale in cui cio’ avviene. Se un uomo e’ debole o emotivo puo’ rimanere segnato tutta la vita da un’esperienza come quelle che ho citato, se e’ piu’ duro e sicuro di se’ forse di meno, forse potrebbe addirittura ritorcere la situazione contro (ma nella violenza delle donne contro gli uomini, in genere, per la predominanza fisica degli ultimi, si usano armi, e in genere si e’ in gruppo, quindi non sarebbe cosi’ facile neppure per uno forte).
Ho fatto questa precisazione perche’ sia importante rendersi conto delle reali cause di un crimine cosi’ terribile, e per sottolineare di come in realta’ uomini e donne siano in potenza uguali: li plasma la loro crescita, la loro esperienza, l’ambiente in cui vivono.
L’ultima e forse unica differenza tra uomo e donna e’ il corpo.
Ritornando all’articolo, mi ha fatto sorridere l’ultima frase: e’ chiaro che le persone che in genere hanno tutte queste caratteristiche importanti per quasi tutte le donne, molto spesso sono gay. L’ambiente, soprattutto in eta’ adolescenziale, non permette al maschio di essere molto sensibile.
Solo quelli forti e sicuri di se’, se gia’ di loro hanno tali caratteristiche, riescono a portarle avanti infischiandosene dei giudizi e a volte senza minimamente intaccare la propria reputazione, rafforzandola con altri comportamenti.
Ma dei tanti amici che ho visto (ho 21 anni, quindi per me si tratta di passato prossimo) in questa fase, quelli piu’ sensibili che non sapevano mascherarlo sono finiti etichettati come gay, anche se hanno negli anni trovato una ragazza, e sono stati “costretti” a uscire, parlare e confrontarsi praticamente solo con donne.
Senza cattiveria, se non negli anni piu’ immaturi, ma ormai e’ assodato e l’amicizia di “gruppo”, insomma le persone con cui andare a cena fuori o a bere una birra, con cui passare la notte a giocare a risiko..solo donne, e pochissimi altri maschi chiaramente nella stessa situazione….e a volte gay per davvero.
Alcuni altri si sono invece chiusi nella loro pochezza di maschilismo superiore, e giocano ancora a fare i ragazzini di 16 anni senza pensieri di sorta. E conosco un paio di persone di 50 anni che subiscono gli effetti dei 20-25 anni di vissuti cosi’.
Altri ancora, si sono messi una maschera e l’hanno buttata via all’universita’ o quando sono andati al lavoro, uscendo dall’ottica di “gruppo come vita nella maggior parte del giorno”. Ma per qualcuno e’ un po’ dura e poi a volte il passato non si puo’ cancellare, se si fanno delle cavolate troppo grosse mentre ci si difende dall’annientamento psicologico.
Mi scuso per la lunghezza e per il flusso di coscienza, se qualcuno lo leggera’ e vorra’ rispondermi mi fara’ felice ma non lo chiederei a nessuno di mio proposito :°)
Spero che un giorno si arrivi a questa consapevolezza di uguaglianza, cosi’ che non esistano altre spinte che non quelle criminali, in ognuna delle quattro combinazioni uomo-donna, per le violenze sessuale e di ogni altro tipo.
E che, come dicevo, si arrivi finalmente a questa globalizzazione totale, in cui un uomo forte possa senza problemi trovare una donna che fa per lui, una donna forte idem, e tutte le possibili combinazioni, senza pregiudizi.
“Penso che questa sia una delle parti del (grottesco) Starship Troopers che piu’ mi e’ piaciuta: uomini e donne insieme in doccia come nulla fosse. E la violenza nella testa solo dei criminali (aggiungo io) maschi o femmine che siano.”
Adesso non c’e’ questa parita’, ma mi sembra sempre piu’ un fattore sociale.
Se una ragazza facessa la doccia nuda insieme a degli uomini, in palestra, succederebbe il finimondo. Lei sarebbe imbarazzatissima, loro fomentati. E chi provasse a trattarla solo come persona e non donna nuda vicina, passerebbe per gay e rischierebbe la reputazione e ritorsioni.
E auspico un mondo in cui questo non esista.
E’ vero, statisticamente i reati sessuali pedofili sono per la maggioranza appannaggio di uomini. Esistono però anche le donne pedofile e altre donne che sottopongono i figli a torture psicologiche tali da distruggerli completamente. Magari non li seviziano sessualmente ma non so cosa sia peggio. Figlie precocemente invecchiate e totalmente dedite alla madre come serve, figli maschi obbligati a sostituire un padre troppo precocemente scomparso e privati di una qualunque vita privata, invecchiati anche loro senza gioia. Casi umani terribili, sui quali bisognerebbe riflettere.
Lameduck post:
Vero. da non sottovalutare!
Poi tu ne avrai viste di ogni tipo…
“Ho visto cose che voi umani…. “;-)
Lameduck post:
A parte i pinguini nella specie animale, ci sono ancotra tribù africane con tipo di società matriarcale e guardacaso sono quelle che resistono di più alla modernità.
Verissimo che ci sono sempre più spesso donne più rozze e meno coccolone degli uomini.
Globalizzazione in senso lato.
Volevo dire una stupidaggine, presa dalla mitologia, e cioè come l’uomo e la donna ab initio fossero una cosa sola. Poi il commento di Chiara di notte mi ha colpito per aver rimarcato una differenza tra uomini e donne: la violenza sessuale che solo gli uomini, non pochi, sono capaci di esercitare.
E’ una differenza che dovrebbe far vergognare noi uomini, ma anche quei giudici che ritengono non violenza sessuale quando la donna indossa i jeans.
Ciò vuol dire che le donne, fatte alcune debite eccezioni, non troppe a dire il vero, sono più sensibili e più umane degli uomini, i quali spesso “godono” anche solo attraverso la conquista del potere.
Le corna ci sono da ambedue le parti. Da cosa dipende? Insoddisfazione o indifferenza?
Chiara, non darmi del gay, come spiritosamente hai detto in un tuo commento, se ti dico che sono gentile con le donne anche quando non mi piacciono fisicamente (forse perchè sono della bilancia? Crederci? Mah!): uso solo il rispetto. E con ciò non voglio nemmeno dire che mi sono comportato sempre bene.
Chiara, a proposito non ho nulla contro i gay, ma nemmeno contro gli eteri: ciascuno eserciti la sua sessualità come meglio gli aggrada. E i bisex?
Ho qualche perplessità, ma anche loro hanno diritto di vivere purchè non facciano danni troppo vistosi.
Tra i tanti difetti che ho ce n’è uno che è grave: il dubbio!
Beh dai… intanto possiamo tenerli in gabbia, poi si vedra’
Sai lupoalburino… essere bisex non mi ha mai creato grossi problemi, anzi mi ha dato modo di fare molte piu’ amicizie. Ho potuto spaziare in entrambi i campi
Visto che siamo in argomento, posso chiederti anche se andiamo un pò OT se hai notato differenze di piacere?Cioè in senso generale (al di là dei caratteri ecc.) ti trovi meglio con le donne o con gli uomini, sessualmente parlando?
Esplicitamente mi chiedi cosa si prova “sessualmente”.
Due cose completamente diverse. Non so… credo che ogni paragone sarebbe banale e poi le sensazioni derivano piu’ dalla nostra soggettivita’ in quanto siamo noi che diamo un significato all’atto.
Sono certa che anche facendo sesso con lo stesso uomo, io e te, proveremmo sensazioni diverse.
Piu’ che interrogarmi sulle sensazioni ricevute mi sono spesso interrogata sul modo in cui sono attratta dagli uomini e dalle donne e, se ho trovato una reale differenza, l’ho trovata proprio nel mio rapportarmi con gli uni e con le altre. Ti faccio un esempio: nei primi l’aspetto fisico e’ secondario rispetto a quello intellettuale. Sono attratta da uomini piu’ grandi di me perche’ (a torto lo so) li reputo piu’ maturi. Non amo l’immaturita’ maschile. Non ne sono attratta. Fosse anche il piu’ bell’uomo sulla terra sarei completamente indifferente se non possedesse un altro tipo di fascino. Non so se mi spiego. Mentre in una donna, invece, l’aspetto esteriore ha la sua importanza (in questo emerge prepodentemente il mio lato maschile). Una donna deve piacermi innanzitutto fisicamente perche’ io possa avere con lei un rapporto sessuale.
Ecco, credo che la differenza maggiore stia proprio in questo, e cio’ inevitabilmente condiziona le sensazioni che ricevo nel letto.
Poi, generalizzando (molto) posso dire che, dato che credo che il sesso debba essere vissuto in ogni sfaccettatura, amo assumere ruoli alternati (femminile e maschile) con chi ha la sfortuna di capitarmi fra le grinfie, ed ovviamente il mio comportamento e’ molto diverso quando si tratta di una donna oppure di un uomo. Essere femmina con un uomo significa assumere un ruolo completamente diverso da quello che si assume nell’essere femmina con una donna. E viceversa.
So di aver detto una serie infinita di cazzate, ma meglio di cosi’ non saprei come spiegarlo
No, anzi, grazie di esserti voluta aprire.
Sì le differenze le fanno le persone in qualsiasi campo…pure in orizzontale!
Non vedo dove stia l’eccezionalita’ della cosa. Dopo tutto siamo nel virtuale, nessuno mi conosce… almeno non chi non voglio io. E chi voglio io queste cose gia’ le sa.
Pero’ questa tua meraviglia nella mia “apertura” mi fa riflettere su quanto, al giorno d’oggi, nonostante la facilita’ e la velocita che i mezzi tecnologici ci mettono a disposizione per entrare in “contatto”, la comunicazione VERA sia un fatto di per se’ eccezionale.
Credo che questo sia uno specchio di cio’ che accade anche nella realta’, in cui le persone magari si parlano molto ma non si aprono, non comunicano.
A volte neppure si parlano. Si inviano solo dei “messaggini” SMS.
E’ vero, la comunicazione è diventata un optional in questa moderna “civiltà”.
Forse sono io che mi metto troppi problemi.
Per me scrivere qui equivale ad aprirmi e mettermi in gioco, non sono abituata a nascondermi dietro allo schermo e alla tastiera. Mai portato maschere in vita mia e posso dire di esserne fiera.
In pratica quello che sono qui, lo sono anche nella vita reale.
Ti ripeto, forse sono io quella “storta”!
La tastiera e’ elemento indispensabile per aprirsi. Hai notato come le persone siano piu’ disposte a confidarsi con degli emeriti sconosciuti incontrati (ad esempio) durante un viaggio? A volte si raccontano cose che neanche alle persone piu’ intime racconteremmo perche (credo) che il “distacco” abbia la funzione di “liberare” da certi condizionamenti.
Gi stessi scrittori (o le scrittrici), depositano i loro pensieri, le loro emozioni, le loro sensazioni su delle pagine che poi vengono lette da milioni di individui. Non so se riesco a spiegarmi.
Comunque sono un po’ una “veterana” per quanto riguarda lo schermo e la tastiera. E’ vero che all’inizio si tende a millantare un po’ ma poi col tempo ci si accorge che ad emergere e’ comunque sempre la nostra reale personalita’.
Per quanto riguarda le maschere, ebbene io sono stata in qualche modo costretta ad indossarne una, ed il motivo puoi capirlo. A volte la maschera, come la menzogna, e’ l’unico modo per non complicarsi ulteriormente la vita. Parlo del reale ovviamente dove la vita puo’ realmente complicarsi per una verita’ detta in un momento inopportuno oppure per aver mostrato la propria faccia una volta di troppo.
Nel virtuale non c’e’ motivo di mascherarsi, ne’ quello di mentire. Oppure il motivo c’e’ ma io lo reputo talmente assurdo che preferirei chiudere il collegamento piuttosto che sentirmi ridicola
E’ vero quello che dici. E’ più facile aprirsi con chi non si conosce e che il giorno dopo non si vedrà più.
Per fortuna (o qualcos’altro, non so) non ho mai sentito mia questa necessità/bisogno (?!). Non ne ho tratto sempre vantaggi, anzi. Il mio “dire sempre quello che penso” mi ha riservato brutti scherzi spesso, molto spesso.
Ma sono fatta così e fra mille difetti che ho, non mi cambierei, per il momento. E se non l’ho fatto fin’ora…..
Impareremo a conoscerci..
Ma sai, Francesca, non ci si conosce mai abbastanza, neanche noi stesse e pretendiamo di conoscere gli altri…
Sono stata un’emerita sconosciuta di me stessa per moltissimi anni. Diciamo che reputo la mia vita (al momento) divisa in tre parti: quella che precede la mia “avventura” (chiamiamola cosi’), quella della mia “avventura”, e quella successiva. Ebbene, in questo mio percorso, al quale attribuisco una grande importanza ma che capisco possa essere noiosamente banale per chi mi sta ad ascoltare, ho gradatamente conosciuto aspetti di me dei quali ero completamente ignara. Pensa che nella prima fase, cioe’ fino all’eta’ di 16 anni io mi ritenevo talmente brutta ed indesiderabile che mi sono buttata nello studio completamente, come per bilanciare quella che io ritenevo una mia “mancanza”. Vedevo le mie compagne che a quell’eta’ erano gia “donne” mentre io ho mantenuto un aspetto adolescenziale fino all’eta’ adulta e la prima volta che un uomo ha mostrato interesse per me sono rimasta esterrefatta perche’ non credevo fosse possibile.
Come ho spesso scritto, mi sento molto affine al brutto anatroccolo, tanto che quando ho scoperto che cio’ che avevo sempre creduto non era vero, ho intrapreso un tipo di vita a dir poco esageratamente all’opposto. Quasi a voler recuperare quella fetta di vita che credevo di aver perduto.
Ed allora, passati i 30, ho ripreso in mano una vecchia abitudine che avevo da ragazzina: il diario.
Solo che allora lo scrivevo a matita. Adesso uso il web.
Questo mi ha aiutata moltissimo perche’ scrivendo, all’inizio timidamente, poi sempre piu’ esplicitamente, ho beneficiato di questo “specchiarmi” negli occhi di chi mi leggeva, traendone un vantaggio anche in termini di conoscienza profonda della mia reale personalita’, dei miei desideri, dei miei difetti… di come intendo vivere e con chi intendo relazionare.
In pratica mi sono scaricata di dosso un po’ di angosce e dubbi che mi assillavano. E questo non e’ poco, non credi?
Scherzi?E’ tantissimo. C’è gente che si droga per molto meno!E non sto esagerando.
Anch’io credo che non ci si conosca mai fino in fondo.
Anche perchè nella vita possono capitarti esperienze non previste che ti fanno scoprire diversa.
Gentile Chiara,
“Ed allora, passati i 30, ho ripreso in mano una vecchia abitudine che avevo da ragazzina: il diario.
Solo che allora lo scrivevo a matita. Adesso uso il web.”
Leggendo quanto hai scritto ho avuto la conferma che i tuoi diari dell’adolescenza sono un tesoro nascosto che hai l’obbligo un giorno di pubblicare. Mantenere l’anonimato è facilissimo perchè ciò che conta è la sostanza di quello che dici, mentre i posti e le persone possono essere di fantasia.
Tanti saluti dal tuo Davide
Non sapevo, nè m’interessa che tu sia bisex. Io non voglio mettere in gabbia nessuno! Esprimevo solo le mie preferenze o, se vuoi, le mie tendenze.
Essendo di una certa età, non moderna, trovo una certa difficoltà a districarmi tra le varie tendenze oggi in voga, ma presumo anche ieri, solo che pochi sapevano, nascoste come erano.
Ti dico con estrema sincerità che io non saprei destreggiarmi, forse un altro termine sarebbe “politicamente più corretto”, con una donna e poi con un uomo. Qualcuno mi potrebbe obiettare che “bisogna provare per credere”. Io non ne avverto la necessità come non l’avvertivo ieri, a maggior ragione. Il piacere che mi procurava e mi procura una donna, anche a livello intellettuale, è maggiore di quello che mi procura un uomo fosse pure Rubbia.
Sono stantio, non adeguato ai tempi, sorpassato, rudere, dinosauro? A proposito: chi sa se i dinosauri facevano sesso indifferentemente con maschi e femmine.
Misteri della natura!
Ma per carita’, lupoalburino, io sono una donna tollerante. Non ho pregiudizi contro chi e’ etero.
Ho scoperto molto tardi che, oltre agli uomini, mi piacevano anche le donne. E l’ho scoperto quasi contemporaneamente dato che per me la vita sessuale e’ iniziata che ero gia’ grandicella.
Ovviamente riconosco una diversita’ d’approccio, verso tale aspetto della sessualita’, da parte di un uomo rispetto ad una donna.
E’ sempre stata mia convinzione, non supportata da prove scientifiche, in quanto non sono una esperta in psicologia, che noi femmine siamo piu’ “naturalmente” omosessuali (e quindi bisex) dei maschi.
Ho sempre creduto che questo fatto fosse da attribuirsi all’Edipo che e’ identico sia nel maschio che nella femmina, e che mentre nel primo esso assume aspetti eterosessuali, nella seconda stimola pulsioni omosessuali.
Non so da cosa dipenda e se cio’ debba essere considerato un “guasto” della mia psicologia, comunque per me e’ naturale cosi’. Non mi sento ne’ migliore ne’ peggiore. Pero’ mi sento completa, e cio’ per me e’ sufficiente.
Chiara di Notte – Klára post:
Ho letto con interesse, sorridendo e annuendo quasi ad ogni parola del post di Lamerduck. E vi racconto un aneddoto:
Cena. Il mio accompagnatore è un amico al quale piacerebbe essere qualcosa di più. Ma non ha alcuna possibilità perché ha quello che in questi casi io chiamo vizio di fondo: è sposato. In comune abbiamo la passione per i libri, la scrittura, il giornalismo (facciamo lo stesso lavoro), l’intelligenza. Si parla di rapporto uomo/donna e, visto che siamo in confidenza, gli chiedo ciò che spesso mi trovo a chiedere agli amici maschi che ho (e non sono pochi): ho qualcosa che non va? Spiego. Sono una donna gradevole, ben vestita, intelligente, femminile il giusto. Faccio la mia figura se decido di mettere tacchi a spillo e tutto l’armamentario. Sono indipendente, amo il mio lavoro, ma so cucinare e insomma, mi piacerebbe avere qualcuno al mio fianco. Il problema è che per gli uomini liberi (quei pochi rimasti) risulto assolutamente invisibile e quindi mi ostino a chiedere spiegazione a chi, di maschi, ne capisce più di me. Il mio amico riflette qualche secondo poi, dall’alto di una carriera di dongiovanni con un certo seguito, mi dice: non hai niente che non va, ma un uomo con te deve impegnarsi, si vede alla prima occhiata che non sei una che si accontenta, che cerca la botta e via e tutto questo, per un maschio, è una grossa seccatura. Perché gli uomini sono pigri, se c’è da lottare, mollano subito e passano oltre, tanto una che sia meno impegnativa e complicata di te la trovano di sicuro.
Rifletto anch’io qualche secondo: ma così perdono magari l’occasione per un incontro importante, per una storia che potrebbe essere bella.
Risponde: certo, ma chissenefrega, no? Un uomo ha bisogno di una donna che non rompa le balle. Non credere che cerchino l’assatanata a letto, la disinibita, la bellissima. Basta che stia zitta quando deve, che gli lasci vedere la partita in pace, che non chieda di essere accompagnata in giro, che non rompa.
Chiedo: e io ti sembro una che rompe?
Risponde: di sicuro non ti accontenteresti di fare il soprammobile sul divano in attesa che il tizio di turno ti chieda di portargli una birra fresca.
Chiedo: e allora?
Risponde: e allora sei sicura che per avere qualche centimetro di salsiccia, vuoi sobbarcarti tutto il maiale?
Ecco. Non dico che la pensino così tutti gli uomini, però cavolo, che panorama desolante…
Laura Costantini post:
Il panorama prospettato dal tuo amico e’ certamente desolante, ma in una cosa ha (secondo la mia personale opinione) ragione. Con la frase sulla salsiccia ed il maiale, forse, ti ha indicato l’unica vera debolezza di una donna. Qualcuno dira’ che e’ genetica, qualcun altro si addentrera’ in voli pindarici social-filosofici, ma io credo che la cultura secolare, millenaria abbia posizionato la donna in una posizione tale che o ha un compagno oppure non vale niente. Differentemente un uomo che e’ legato e’ visto come un bravo padre di famiglia ma (diciamocela) anche un po’ pirla. I single o, come li chiami tu, quelli con la lunga carriera di dongiovanni sono sempre guardati (soprattutto dai loro simili maschi) con un po’ d’invidia.
Rientrando in topic: scrive Milan Kundera “Le donne che non guardano gli uomini attraenti guardano gli uomini con donne bellissime.”
Secondo me e’ un affermazione vera, ma io ho pulsioni che risentono di un’orientamento sessuale ambivalente per cui non faccio testo. Pero’, parlando con amiche, ho avuto la conferma che anche loro la pensano cosi’.
PS: Laura, tu scrivi: “e quindi mi ostino a chiedere spiegazione a chi, di maschi, ne capisce più di me.” Sei proprio sicura che siano gli uomini a capirne di maschi piu’ delle donne? Ho citato Milan Kundera e, secondo me, lui da’ dimostrazione di conoscere molto bene l’universo femminile. Cio’ dovrebbe farci riflettere su chi conosce chi.
Cara Klara,
io guardo gli uomini attraenti, sono loro che nn guardano me. E se questa cosa un po’ di fastidio me lo da, visto che non sono da buttare via, non va comunque a togliere valore alla considerazione che ho di me stessa. Io amo la condivisione e mi piacerebbe condividere le mie esperienze con un compagno. Non perché una donna sola sia una sfigata (sapessi quante donne invidiano la mia condizione), ma perché per me la condivisione è un valore importante. Se poi il prezzo da pagare è accollarsi un maiale, allora magari ci ripenso. Che dici?
Laura Costantini post:
E’ sempre difficile entrare in certi argomenti, perche’ ognuna e’ diversa e la sua sensibilita’ reagisce in modo differente alle provocazioni ed agli stimoli che vanno a toccare certe corde.
Dato che e’ un qualcosa che anche io in passato ho provato, trovare qualcuno che ammette la stessa cosa mi fa sentire meno sola, per cui, da vera curiosa, ho desiderio di indagare.
Tu dici di sentirti invisibile, ma allo stesso tempo ti consideri una donna che dovrebbe piacere. Cioe’ (cerco di essere meno complicata): se tu fossi un uomo saresti attratta (molto) da Laura Costantini. Giusto?
Allora ti chiedi se sei tu che non riesci a giudicarti obiettivamente o se ci sia qualcosa che non conosci, di cui non hai cognizione, nascosto nell’animo degli uomini attraenti che tu guardi che impedisce loro di notarti e desiderarti.
Da qualche parte (o in te o in loro) sai che esiste un’anomalia, un errore che non riesci ad individuare.
Dimmi se sbaglio.
Scusate se mi intrometto, ma non è che per caso è sbagliato l’atteggiamento della Costantini verso gli uomini, insomma non è che magari sbaglia nel modo di porsi? Forse non dovrebbe porre l’accento sul mettersi in “tiro” ma sulla parlantina, sull’aggressività verbale con cognizione di causa, ad esempio se sentisse un uomo attraente che parla con opinione contraria alla sua su un argomento che le stà a cuore, secondo me avrebbe modo di mostrare una passione ed un’aggressività intelligente che potrebbe piacere. insomma puntare l’attenzione sulle sue grazie intellettive piuttosto che su quelle fisiche.
Con tutta probabilità ho detto delle ovvietà.
No no. Secondo me fa benissimo a mettersi “in tiro”. Non e’, secondo me, un suo atteggiamento sbagliato verso gli altri. E’ piu’ una sua insicurezza interiore.
Uff, e’ cosi’ difficile proporre consigli in quest’ambito… Io potrei al limite raccontare di me, di cio’ che ho fatto per superare le insicurezze, ma non credo che molte persone sarebbero in grado di comprendermi e di accettare le mie scelte. Siamo tutte diverse. C’e’ chi si butta nel vuoto con l’elastico agganciato alla caviglia, e chi non si avvicinerebbe mai al parapetto di una terrazza posta troppo in alto.
@Carlo, non hai detto ovvietà ma naturalmente non mi conosci. Io non sopporto le donne che puntano sulle proprie doti fisiche. Questo non significa che non sia cosciente di averne alcune, di doti fisiche. Ma non punto alla conquista con lo spacco, il tacco o la scollatura. Io una persona preferisco conoscerla poco a poco, parlare, capire. E forse proprio qui sta lo sbaglio. Per inciso non amo l’aggressività e, da quanto ne so, la maggior parte degli uomini si lamenta che siamo tutte troppo aggressive ormai. Allo scontro preferisco l’incontro, il dibattito, la dialettica.
Laura Costantini post:
Non sbagli Klara. E propendo per credere che l’errore o anomalia sia nel mio modo di essere. Frutto, credo, di un’educazione rigida che mi fa immancabilmente giudicare come poco dignitosi gli atteggiamenti diciamo… frivoli che sono un’arma vincente per molte donne.
Laura Costantini post:
Non esiste un qualcosa di “decisivo”. Diciamo che, secondo la mia piccola esperienza, vincente e’ un mix di caratteristiche. Alcune sono “naturali”, fanno parte del nostro essere. Altre invece si imparano, si esercitano.
Per farti un esempio la tua libido e’ sicuramente una caratteristica che e’ indipendente da quello che tu puoi decidere. Essa agisce come il cuore: batte anche se ti sforzi di fermarlo. Per molti uomini tanto piu’ sei “calda” e disinibita tanto piu’ sei desiderabile, ma non per tutti e’ cosi’. Quindi anche se sei piu’ misurata, oppure credi di essere bloccata, puoi lo stesso sperare d’incontrare chi puo’ apprezzarti per questa tua caratteristica.
Oppure fai come ho fatto io. L’avevo bloccata, ma poi un giorno ho preso coraggio e mi sono buttata nel vuoto con l’elastico.
Ad alcune accade che quell’elastico si rompa. Io ho avuto la fortuna che ha resistito e ci ho preso pure gusto nel saltare giu’.
Poi ci sono le caratteristiche che, invece, devi imparare, coltivare, esercitare. Un esempio e’ la cultura o, come a me piace, una colta erudizione. Ma su questo punto non ti insegno nulla. Come non t’insegno nulla se indico come caratteristica da coltivare quella dell’aspetto fisico, che in una donna e’ determinante perche’ accresce esponenzialmente il numero di uomini che la corteggiano e, conoscendo la legge dei grandi numeri, accresce anche la possibilita’ di incontrare quello giusto. Anche per le piu’ esigenti (come credo tu sia)
Chiara di Notte – Klára post:
Allra delle due l’una: in un altro commento mi hai detto che non ero progmatico ma qui dai lo stesso consiglio mio… alleggerire, alleggerire… se si cerca troppo di non sbagliare si finisce quasi sempre per non fare nulla o addirittura sbagliare sempre.
Aspetta aspetta… non barare.
La mia metafora era chiara. Se si deve saltare (e quindi rischiare) conviene farlo solo dove merita farlo. Non ovunque, con chiunque.
Nell’altro commento tu fai intendere che il salto andrebbe fatto sempre e comunque, magari senza alcun elastico legato alla caviglia e questo presuppone sicuramente un certo brivido ma di breve durata dato che lo sfracellamento e’ quasi assicurato.
Il mio consiglio invece e’ quello di gettarsi si’ giu’, ma agganciata a due o tre elastici. Almeno le prime volte. In caso che uno si rompa.
Chiara di Notte – Klára post:
Bastarda.
è una domanda che in passato mi sono fatta anch’io.
ma il difetto secondo me sta negli occhi di chi guarda…
Cara Laura,
le parole del tuo cugino tombeur de femmes sono abbastanza esatte.
La gran parte degli uomini, dopo una certa età, cercano donne che principalmente non rompano i coglioni. Il motivo è abbastanza semplice: la gran parte delle donne sono immature, insolenti, frivole, aggressive ed emotivamente instabili.
Sedurre una donna che par non sapere quel che vuole, che si dimostra erratica ed esigente, significa rischiare di stabilire rapporti squilibrati ove l’uomo sopporta psicologicamente (il profilo di maschio tratteggiato da “come lei ti vuole” è semplicemente disumano) e supporta economicamente (oltretutto con leggi di fatto discriminatorie, anche se giustificate da un recente passato).
Certi uomini saranno certo pavidi, ma non c’è da stupirsi.
E invece si ritiene osceno che da un lato l’uomo voglia una donna semplicemente matura, mentre del tutto ragionevole (per quanto ottimistico) pretendere dall’uomo virtù virili e femminili, munificità ed intelligenza, fedeltà e passione.
Una puntualizzazione importante per Laura: spero ti sia chiaro che non intendo riferirmi alla tua vicenda personale, alludendo vilmente ad una tua presunta immaturità.
Non so chi sei, nè mi interessa minimamente giudicare gli altri (qui).
Mi limito solo ad esporre le mie valutazioni, le mie opinioni, senza riferimento ad esperienze reali, mie o altrui.
Le questioni d’amore poi sono per me tabù. Il modo in cui ciuascuno vive l’amore e concepisce la vita è per me territorio off limits, nè mi provo a dar consigli, anche quando mi sono richiesti.
una affermazione così categorica e priva di qualsiasi fondamento scientifico non ha il diritto di ricevere la visibilità offerta da un sito come mentecritica.
Uno può pensare quello che vuole, ma non può pretendere che io, anche incidentalmente, lo legga.
Ho invano cercato un “secondo me”, un “io penso”, un “mi sono fatto l’idea che” che mi avrebbe consentito di classificare questa affermazione come stupidaggine e limitami semplicemente a prendermene gioco.
Invece essa viene espressa con una serietà da undicesimo comandamento.
Alla prossima c’è il ban perpetuo senza spiegazioni da queste pagine. Ogni cosa che lei dice, prima di uscire, deve essere giudicata da me.
Questa è casa mia, le donne che la frequentano sono mie ospiti, lei non è gradito.
Quanto detto riguardo alle donne vale altrettanto per gli uomini, lungi da me ogni intenzione di fare un’apologia del sesso maschile.
Caro immaturo e velleitario censore, che ritieni di poter giudicare pensieri ed idee dall’alto di una correttezza morale ed un senso della verità che ritieni quantomeno superiori alle mie, ancora una volta hai perso l’occasione per tacere.
come esempio di critica del concetto e non della persona è francamente ineccepibile.
Ci eravamo già salutati una volta senza tanti rimpianti. Ora lo facciamo di nuovo e questo è uno di quei casi dove c’è un due senza il tre.
Non oso nemmeno sperare che vada in giro a dire male di me e di MenteCritica. Sarebbe un vero onore, ma non credo che mi farà questo favore.
In fin dei conti non ho fatto molto per meritarlo.
CN, non c’entra nulla, ma ho in mente una cosa che sarebbe utile a MC. Nell’intervista che mi faceste come mente critica di qualche settimana fa, mi domandaste se c’erano dei suggerimenti per migliorare il vostro sito. Allora risposi che non ne avevo ma oggi mi sento di dire che sarebbe utile una sezione in cui si elencano tutti gli emoticon ed i tag HTML da usare nei commenti. Una specie di “istruzioni per l’uso” in cui sia anche spiegato come inserire il proprio avatar.
Ciao, scusa se sono andata OT
Chiara di Notte – Klára post:
ok Chiara,
appena ho un attimo la preparo
grazie cara
Suvvia CN. Comprendo il tuo punto di vista ma e’ anche troppo semplice controbattere a chi fa certe affermazioni categoriche.
Io ho fatto molte volte (nei confronti degli uomini), la stessa analisi che il signore (sopra) fa delle donne.
) la gran parte degli uomini COME LUI sono immaturi, insolenti, privi di sensibilita’, aggressivi ed emotivamente, nonche’ psicologicamente, instabili.
SECONDO ME (vedi che lo metto?
Soprattutto quando vedono un bel paio di tette che sono loro precluse.
Oserei dire di piu’ (se me lo consenti) cioe’ che di fondo questi uomini sono proprio quelli che nella loro pochezza vanno in giro per i forum a manifestare il loro astio profondo perche’ certe tette non le possono toccare. Non si chiedono il perche’ nessuna gliela offre, semplicemente “detestano”, e da dietro una tastiera (dove sono irraggiungibili), con un nick del cazzo, scrivono cio’ di cui sono capaci: cazzate.
Insomma io credo che sia solo un atteggiamento legato ad un problema che loro hanno: la consapevolezza di non valere un cazzo e la non accettazione del fatto che se non valgono un cazzo la colpa e’ solo loro, e del loro comportamento.
Ma non l’accettano, Si chiama processo di autodifesa. Quindi danno colpa alle donne (quelle stronze).
Dopotutto dovresti perdonarlo… cristianamente. Perche’ piu’ certe persone sono prese a calci in culo dal mondo e piu’ riversano il loro odio sulle donne.
Pensa a chi si e’ sposata un tipo simile… non vorrai rovinarle la vita. Gia’ lui (sono certa) gliela rendera’ estremamente noiosa con i suoi discorsi, ma non vorrai che, irritato dal tuo ban, magari torni a casa e dia la colpa a quella povera donna…
Sii buono.
Comunque, sinceramente, a volte mi capita di essere immaturo, insolente, privo di sensibilita’, aggressivo ed emotivamente, nonche’ psicologicamente, instabile… specie quando vedo un paio di tette ecc..
Non scherzo.
Fortunatamente non spesso.
Ahahhahhah questa me la segno perchè è stupenda!
Gli uomini di una volta non erano così.
Secondo me uno dei problemi di fondo è che non sanno (o + spesso non vogliono) far innamorare la donna.
Prendersi la briga di mettersi in gioco, corteggiare, far sentire la donna desiderata, farsi amare insomma.
La strada più battuta è sempre stata quella + facile e la meno rischiosa.
Ma anche (come direbbe Uolter) anche quella che alla fine da’ meno soddisfazioni.
Come ti ho detto una volta, le perle sono rare e bisogna ricoscerle al volo quando ti capitano sotto tiro.
Possibile che l’unica perla abbia “il vizio di fondo”?
Uff, sapessi quanti con “il vizio di fondo” ho conosciuto. Quasi tutti
Io non credo che il vizio di fondo sia un ostacolo. Se due persone si piacciono davvero, se si desiderano intensamente, se sentono di aver triovato cio’ che cercano alla fine il vizio (chiunque dei due ce l’abbia) se lo tolgono. Esiste anche il divorzio.
Se non se lo tolgono e’ perche’ in realta’ il loro interesse non va oltre il desiderio di una mera scopata… ma per quello, allora, e’ meglio un perfetto sconosciuto… o una perfetta sconosciuta.
Il mio attuale compagno aveva quel vizio!
Mi sono sentita un pò una merdaccia in quella situazione.
Ho il difetto o pregio di mettermi sempre nei panni degli altri, in questo caso sua moglie. E’ stato un momento davvero brutto con sentimenti contrastanti: ero felice perchè innamorata e triste perchè stavo facendo del male ad un’altra persona per colpa dell’amore.
Premetto che questa persona non la conoscevo però, per me fattore determinante.
Dopo un mese di vera agonia, l’ha lasciata ed è andato a vivere da solo.
Mi rendo conto che non è roba da tutti quello che ha fatto il mio compagno, ma per lui la strada giusta è stata quella, senza pensare troppo alle conseguenze. Ora sono passati 5 anni.
Ecco un altro esempio che rappresenta un’eccezione. Io, per amore, ho divorziato, ma colui che amavo, per amore mio, ha fatto un secondo figlio con la sua compagna. E naturalmente sono ancora insieme, felici e contenti. Quindi io quelli con il vizio di fondo ormai li banno immediatamente dopo aver colto il luccichio della fede all’anulare sinistro.
Laura Costantini post:
Anch’io l’ho sempre fatto.
Poi è capitato quel che è capitato. Inimmaginabile per me.
L’Amore è anche questo.
Secondo me ti e’ andata di lusso. Un tipo cosi’ e’ meglio perderlo che trovarlo.
E poi… sei proprio sicura che siano “felici e contenti”?
Chiara di Notte – Klára post:
“Gli uomini di una volta non erano così.”
il mondo è cambiato sotto molti aspetti e credo che la tua affermazione sia esatta.
Torneresti volentieri ad un mondo con ruoli più codificati e restrittivi per riavere un “good old fashioned lover boy”?
Per trovare quelli che Francesca chiama “gli uomini di una volta”, non occorre avere la macchina del tempo. A volte basta cambiare Paese.
Ma non credo che lei si riferisse ad un rapporto che prevedesse regole piu’ restrittive (ti piacerrebbero vero?).
Gli uomini di una volta intesi (forse) come a me pare tu li intenda non sono quelli che potrebbero piacere a me, o a Francesca, o a Laura o a qualsiasi altra donna.
Quel tipo di uomo non piace alle donne, ma piace solo a quegli uomini che oggi su sentono frustrati e credono che un ritorno ad antiche “rigidita’” possa riattribuir loro un ruolo che essi ritiengono un loro diritto, ma che in realta’ hanno usurpato millenni fa.
Io, a certi tipi di uomini farei provare un certo tipo di donna…
Una donna di una volta…
Io, a certi tipi di uomini farei provare un certo tipo di donna…
Una donna di una volta…
esempio? scusa ma sono ignorante in materia…..
Secondo me ognuno di noi trova ciò che merita, sia che sia uomo o donna.
Si parla di ruoli “codificati”, no? “Codificati e restrittivi”.
Ha un suo significato ben preciso.
Io l’ho inteso nel senso piu’ retrogrado. Cioe’ ruoli in cui la donna “non rompeva le palle” (come dicono alcuni anche qui), stava al suo posto e, devota, accettava cio’ che il maschio decideva per lei.
Cio’ e’ cosi’ da quando i Kurgan, nel 4000 AC, provenienti dall”asia, in due successive invasioni, hanno abbattuto l’ultimo baluardo di societa’ matriarcale esistente.
Sai, a volte con amici, convinti sostenitori della superiorita’ maschile, discuto, e mi piace provocarli proponendo loro un tipo di donna all’antica. Ma non all’antica come le loro bisnonne. Intendo molto piu’ all’antica.
Ecco qualcosa che ho scritto a riguardo. So che molto probabilmente non concorderai con almeno il 99% delle cose che affermo. Ed e’ naturale che sia cosi’.
Oppure:
Oppure:
Oggi, questo può avvenire per grande amore o grande paura, le donne, sono tutelate dalla legge che prima, quando il signor Kurgan, che non conosco, troppo giovane, scusa ma quanti anni hai??, invadeva i nostri territori, le donne erano “obbligate” a sottostare alla forza/violenza degli uomini.
I tuoi amici, secondo me, lo fanno apposta a dire che vogliono la donna succube per godersi l’arrabbiatura:- )) quando poi son con le donne hanno un comportamento completamente diverso e te ne puoi accorgere da come si relazionano con te…….posso chiamarti nonnina? Non sono d’accordo con il 50 per cento, giusto perché, per me, il rapporto più bello è quello alla pari.
Ps. Avendo la mail registrata , il Capitano, i link li aveva inviati.
Sicuro?
In ogni parte del mondo? Anzi restringiamo va che’ se no complichiamo troppo. In ogni parte di Europa?
Beh con me e’ diverso. Io mica sono normale. Io sono Lara Croft, un cartone animato, un personaggio immaginario. Mica tutte le donne riescono a colpirli nelle loro debolezze come ho fatto e faccio io. Non mi prendere ad esempio.
Puoi chiamarmi come credi. Mi hanno chiamata in tanti modi anche peggiori di nonnina.
Anche per me. E’ per questo che mi parrebbe giusto almeno un paio di migliaia di anni… anzi mi accontento anche di 500, secondo le regole da me descritte. Tanto per pareggiare i conti. Altrimenti ci resterebbe un credito, capisci?
Chiara di Notte – Klára post:
Ora che ci penso, non lo sono più, anche se, per fortuna, hanno ottenuto molto.
Sara una coincidenza, ma la mail che ho dato è relativa a Lara Croft, magari colpa della testa di legno, mica sarai il Capitano:-) che si burla del burattino…uffi, scherzo coincidenza.
e comunque dopo 21 anni, 4 mesi e 17 giorni, di relazione, senza mai un tradimento, nonostante “qualche” occasione forse per lei , intendo “Lara Croff” e Madonna vacillerei, senza il forse, perché oltre che belle le ritengo speciali, vedi, maschietto uguale agli altri, non se ne salva uno(:
Scusa ma con la differenza di età e l’esperienza da te maturata, anche se mi regali “qualche anno” dovrei avere l’aiuto di qualche fatina per essere al 50 % e poi al primo giorno di scuola son scappato con il gatto e la volpe, figurati, anche se vorrei, se rispetto le regole da te descritte e so fare i conti;-) e comunque i crediti li meriti, almeno per come scrivi.
Tornando al post, ma gli uomini descritti sono quasi tutti come richiesti, tranne proprio qualche punto, o non concordi?
Sinceramente… o sono tonta io o tu sei ancor piu’ contorto di me.
Non ho capito nulla.
Ma forse e’ perche’ non sono ancora sveglia del tutto
Chiara di Notte – Klára post:
No CdN o NdN, il tonto sono io…..
NdN ???
Chiara di Notte – Klára post:
Uff, avevo inserito la risposta, ma conteneva 3 link ed il sistema anti spam l’ha bloccata. Spero che CN la pubblichi pirma o poi.
Cara Laura, il problema è solo il semaforo.
Ti spiego. Nei rapporti con gli altri mostriamo loro un semaforo che noi però non riusciamo a vedere. Se siamo ben disposte la luce è verde e anche i più accorti maschiacci si buttano.
Se per qualche motivo nostro inconscio vorremmo ma non vogliamo, la luce è gialla e lampeggiante e attraversare l’incrocio è per loro troppo pericoloso, così desistono.
Nella più infausta delle ipotesi crediamo che il semaforo sia verde e invece è rosso. In quel caso, tranne qualche indisciplinato che passa lo stesso, diamo un segnale di ALT e loro non ci provano nemmeno.
Lameduck post:
Allora io ho il semaforo in avaria…
Laura Costantini post:
Sono convinta che basti dare il via libera (ma deve venire da dentro, dobbiamo esserne convinte) e si forma la fila come al casello di Como Brogeda per il weekend.
Lameduck post:
VERO!
Una volta “sbloccato” il meccanismo la strada e’ tutta in discesa.
Chiara di Notte – Klára post:
Rispondo forse in ritardo, ma ho letto ora il tuo commento. Mi chiedo: sei sicura che il tuo amico abbia risposto sinceramente? Credo tu abbia posto al tuo amico una questione davvero imbarazzante. Insomma ad una simile domanda c’è davvero il rischio di essere troppo schietti e di conseguenza è davvero possibile far male e ferire profondamente il nostro interlocutore. Visto che quest’uomo era un tuo amico c’è la possibilità che non sia stato sincero e che ti abbia fatto indorare la pillola.
Con questo non voglio assolutamente affermare che tu sia brutta o antipatica, voglio semplicemente sottolineare che certe domande raramente ottengono risposte sincere e quindi forse non vanno utilizzate come metodo di paragone.
Doxaliber post:
Sono sconcertato! Pensavo di conoscere un pò gli uomini, ma anche un pò le donne. Invece, giunto alla mia età, mi accorgo di trovarmi in un ginepraio di sensazioni tutte diverse tra loro.
Pensavo che anche gli uomini si innamorassero, pochi, molti, ma che si innamorassero sul serio. A me, per esempio, non è mai piaciuto il sesso senza l’amore. Ecco perchè ho preso tante cantonate!
Tanti anni fa ho visto un film “Thè e simpatia”. Se mi chiedete il nome del regista scordatevelo. In questo film un giovane studente di un campus americano veniva chiamato “sorellina”, quindi ritenuto gay, dai compagni, perchè non riusciva ad avere rapporti con una donna qualsiasi. La moglie del prof. di Ed. Fis., (che si riteneva un macho eccezionale, lo derideva più degli altri) capì la psicologia del giovane studente e lo invitò a prendere un thè a casa sua. Poi insieme a fare una passeggiata in bicicletta attraverso un boschetto dentro il campus. Il giovane ebbe quello che desiderava e il prof. le corna. Era scoppiata una simparia profonda, contigua all’amore, tra di loro. Rimasi perplesso, perchè anche a me succedeva la stessa cosa. Che voglio significare? Che non siamo animali, i quali lo fanno solo per piacere e per perpetuare la specie. Noi abbiamo bisogno di metterci anche il cuore. Almeno a me è sempre successo così.
Laura, come ti capisco! “Per qualche centimetro di salsiccia, vuoi sobbarcarti tutto il maiale?” Non farlo mai!
Il cuore è volubile, teniamo conto anche di questo.
Dopo un pò di tempo ci vuole altro insieme al cuore.
Si’ pero’ anche la salsiccia, mangiata senza pane, alla fine da’ la nausea.
Ma mica la salsiccia intendevo… quella di solito poi viene consumata a profusione nella prima fase del “pranzo”… Inoltre è reperibilissima!
Dopo ci vuole altro… molto altro…
Dimenticate una cosa importante. Che del maiale non si butta via niente.
Ahahahahaha, però fa venire, alla lunga, colesterolo e trigliceridi!
Laura Costantini post:
Sempre per restare nella metafora, è vero anche che vi sono miliardi di persone che vivono benissimo senza mangiare maiale. Il problema è che quando lo assaggiano (magari per sbaglio, è successo davvero ad un mio amico ebreo) trovano che è una delle cose più deliziose che abbiano mai provato.
Lameduck post:
eh…vero…ma prima lo si ammazza, stiamo in campana…
Per Laura,
e chiedendo preventivamente scusa per le banalità che sto per dire, ma non sarà che ti fai troppe seghe “mentali”?
Ricordati che esiste il processo psicologico chiamato “profezia che si autoavvera” e tu, mi sembra di capire, tipicamente arrivi ad un appuntamento con profilo psicologico del candidato, sezionato sotto ogni aspetto immaginabile (con ban in agguato per qualsiasi ragione immaginabile), il tutto aggravato da un’autoanalisi che, per motivi che neanche tu conosci, termina sempre con lo stesso responso: “tanto comunque non vado bene io”…
Immagino che la mia ricostruzione sia semplicistica, ma mi dai proprio questa impressione…
ok rinnovo le scuse se ho detto cazzate o se sono stato troppo invadente.
Credo che l’atteggiamento di Laura possa essere compreso solo da un’altra donna che, come lei, ha vissuto determinate delusioni.
Io stessa sono molto “chiusa” nei rapporti “reali” con gli altri, anche se appaio (qui nel virtuale), abbastanza estroversa.
Sono diffidente, mi apro solo se ho la certezza matematica, assoluta che l’altro non mi freghera’. Ed inevitabilmente, quando lo faccio, resto fregata
In definitiva io credo che Laura ponga delle barriere a chi le sta di fronte per difendersi.
La comprendo benissimo. Comprendo il suo stato d’animo perche’ anche io, per tantissimo tempo, mi sono (dice chi mi conosce) sottovalutata. Poi, dopo sono diventata anche troppo vanitosa, ma e’ una “reazione” ad uno stato d’animo antecedente.
Come in tutte le cose il rimedio e’ quello di (come dite voi italici?) prendere il toro per le corna. Ma si deve essere ben convinte di cio’ che si fa e non agire solo in base al fatto che gli altri ci consigliano di farlo.
Chiara di Notte – Klára post:
Non è un problema solo femmnile
Cmq, riflettendo (e lo faccio anche per me):
1) Siamo diffidenti
2) Ci apriamo quando abbiamo la certezza di non esseer fregati
3) Puntualmente veniamo delusi/fregati.
Concludendo: Visto che è inutile la prudenza, perchè non allentare un pò la guardia e le nostre pretese verso il prossimo?
Potremmo vivere un pochino meglio… le delusioni ci sarebbero ma forse, dico forse, verrebbero controbilanciate da una ritrovata “leggerezza” (sostenibile, non Kunderiana) nell’animo.
Molto logico ma assai poco pragmatico. Il numero delle fregature incrementerebbe in modo esponenziale.
Inoltre adesso solo i “bravi” riescono a darcele. Con il tuo sistema apriremmo le porte anche agli incapaci e (personalmente) mi sentirei alquanto stupida se ne ricevessi anche da chi non reputo “bravo”.
Ragionamento troppo tortuoso? Lo so, sono una donna
Chiara di Notte – Klára post:
Io concordo in toto con Oris,
e poi le fregature le prendiamo tutti…
Un po’ più di leggerezza secondo me aiuta, e per leggerezza intendo un abbassare le pretese sia dagli altri che da noi stessi.
Mettiamola così…
difese alte: meno rischi di fregature, ma anche meno probabilità di far entrare quello giusto;
difese basse: più rischi ma anche più probabilità di non lasciar fuori una possibile anima gemella.
Insomma, chi non risica non rosica…banale, ma abbastanza vero.
E concludendo, io rimuoverei il ban a quello sposato…magari anche lui non aspetta altro e non ne ha il coraggio, o non pensa che avrebbe una possibilità o … 1000 altre ipotesi.
Sai Francy68, Il 99,99% degli uomini la pensa proprio come te e Oris. Mi pare naturale che vogliate convincerci della vostra tesi o, quantomeno, ci suggeriate un tipo di comportamento meno rigido. Mi pare piu’ che legittimo che voi ci crediate fermamente.
Forse voi maschietti, propendete per dar sfogo alla carica ormonale (perche tale e’ nella maggioranza dei casi anche se spesso la parola “amore”) anche accettando il rischio di prendere fregature. Male che vi vada, la fregatura sara’ controbilanciata da una scopatina. Ed un uomo ad una scopatina non rinuncia (quasi) mai.
Solo che se chiedi a noi (parlo di me, ma anche di Laura, di Francesca, anche di Luminal, credo) noterai che abbiamo un’ opinione un po’ diversa. Chissa’ se riusciremo mai a comprenderci?
Voglio dirti che in parte io pero’ comprendo. Col tempo (l’ho detto anche a Laura), a causa di determinate esperienze di vita, ho imparato rovesciare i ruoli ed a comportarmi come tu e Oris auspichereste si comportassero tutte le donne. Ma non e’ semplice arrivare a farlo sai?
Mettiamola cosi…
difese alte: meno rischi di fregature, ma anche piu’ probabilità di far entrare quello giusto in quanto quello giusto non e’ uno qualsiasi ma uno “selezionato” che deve essere veramente bravo a suoerare le difese.
difese basse: più rischi e meno probabilità di lasciar fuori una possibile anima gemella, perche’ un’anima gemella (almeno per me) non e’ uno che si arrende facilmente.
Si’ si’… sono decisamente contorta. Anzi, contortissima :mrgreen”
Chiara di Notte – Klára post:
Bastarda ci hai scoperti!
Non ci vuole molto
Chiara di Notte – Klára post:
Il punto pericoloso del tuo ragionamento Chiara è che dai per scontato che quello giusto non si scoraggerà mai, mentre se si scoraggia non è quello giusto…
Insomma, come dicevo all’inizio, sono pretese tendenzialmente settate tra l’altissimo e lo smodato…perchè mai uno non dovrebbe ragionare (in modo molto simile al vostro) e dirsi “ma se si comporta così vuol dire che le fa comodo avere un cavalier servente ma in fin dei conti non gliene frega un cazzo?”
E la scopatina non è mai sgradita, ma dopo una certa età comincia a perdere di importanza -invece le appllicazioni poker con gli amici e partita in tivvu restano sempre stabili…questo può esser preoccupante
E comunque, so che parrà strano, ma abbiamo una sensibilità anche noi…smettetela di pensare che conti solo il sesso.
Francy68, il vero rischio se si aprono i “cancelli” e’ che entri “di tutto”. Cioe’ entri anche chi si sarebbe comunque scoraggiato che pero’ dice: “dato che e’ aperto, tanto vale approfittarne.”
E’ un comportamento che non adotterei mai. Forse per voi e’ cosi’: vi introducete ovunque e non selezionate. Ma il selezionare (almeno per me) significa farmi sentire artefice attiva e non in passiva accettazione degli eventi sperando che siano positivi.
Vabbe’, discorsi del cavolo. Specialmente a quest’ora
Chiara di Notte – Klára post:
Francy e Oris ho conosciuto un sacco di coetanee che ad un certo punto hanno abbassato le loro difese a minimi storici ma alla fine non erano più soddisfatte di quelle le cui difese sono sempre state alte.
Io ho deciso nella mia vita, a costo di lunghe astinenze, di comportarmi secondo il mio naturale carattere, senza artefizi, e alla fine la vita, la fortuna o non so che altro, mi hanno ripagato.
E’ per questo che dico a Laura di non pensare sempre che il problema sia lei. Ognuno è come è e deve rispettarsi per questo. Quando si incontrerà la famosa anima gemella si farà sempre a tempo a smussare gli angoli che non vanno bene al partner ma farlo prima, incolpandosi, senza sapere chi si ha di fronte non ha alcun senso.
In questo avete ragione voi uomini quando dite che la maggior parte delle donne si fa’ troppi problemi. E mi ci metto anch’io.
Ma io ‘sti ragazzi li comprendo sai?
E’ che per colpa di quattro stronzi rischiano, a poco a poco, di trovare tutte le “saracinesche” abbassate.
Pero’ un po’ e’ anche colpa loro… se ci si pensa bene.
Iniziano un po’ troppo tardi a capire e ad essere “solidali” e magari qualcuna si e’ gia’ “rotta” di fidarsi tout court di chiunque le si presenti davanti nella speranza poi che quello sia l’anima gemella.
L’indice di quanto il genere maschile possa essere inaffidabile quando parla di rapporto basato sulla parita’, sui sentimenti e sulla stima mi viene dato dal numero altissimo di fruitori del sesso a pagamento. Se sono disposti a pagare figuriamoci se non sarebbero disposti a raccontare un sacco di stronzate nelle quali neanche loro credono pur di scopare.
Chiara di Notte – Klára post:
In un certo senso anch’io li capisco…poi capire noi donne non è cosa semplice!
Molte ragazze non si rendono conto dell’arsenale che posseggono, oppure non lo sanno usare o, addirittura, non sono consapevoli di un fatto: i maschietti, nonostante per millenni ci abbiano fatto credere il contrario, sono comunque “dipendenti”. Parafrasando il racconto di CN, la mano sul rubinetto ce l’abbiamo noi.
Alcuni iniziano a comprenderlo, ed i piu’ sgamati iniziano persino a temere cio’ che potrebbe avvenire se quello che dico diventasse un fatto culturale.
Chiara di Notte – Klára post:
sottoscrivo l’intervento della mia omonima, al quale aggiungo solo che probabilmente, sì, alla fine ci vuole anche fortuna, ma d’altra parte la fortuna si può aiutare se riusciamo ad approcciarci agli altri senza muraglie che inquinano la corretta dinamica.
Per Chiara invece avrei alcune riflessioni da proporle…
1-rispetto al sesso: secondo me il problema è proprio il vostro atteggiamento mentale “basta dargliela e loro son felici”; il risultato è che, essendo moolto più facile trovar la trombatina che trovar qualcuna disponibile a mettersi in gioco, alla fine si comincia a cercar solo la trombatina perchè tanto è il massimo che siete disposte ad offrire.
L’ovvio corollario e che dopo un paio di trombatine uno ricomincia naturalmente a guardarsi intorno.
2- sull’inaffidabilità…venite educate a non dire mai direttamente quello che pensate ma a parlar per codici (che sta a noi decrittare di volta in volta, con gli ovvi problemi che questo comporta) e inaffidabili saremmo noi?
3- e chiudo: vi siete mai poste il problema di come mai preferiate gli stronzi? e anche di quali atteggiamenti ciò susciti?
Io e da un po’ che mi ritrovo a pensare “debbo sforzarmi di trattarle senza rispetto sennò non c’è verso di esser preso in considerazione”, il punto è che non mi viene affatto bene, però constato che chi si comporta così viene innegabilmente apprezzato molto di più.
Ahahhaha questa mi ha fatto morire!
Però non vedo che c’entri con l’affidabilità. Nel senso, quando siamo in confidenza questa cosa dei codici va a decadere. Le donne imparano, dopo qualche tempo, che se vuoi ottenere, almeno a volte, quello che vuoi, devi parlare chiaro, frasi buttate qui e là con concetti più o meno sotto-intesi non sono congeniali agli uomini. Ormai la storia dei codici secondo me è un pò una vecchia scusa per fare finta di non capire dove si vuole arrivare.
Questa è una domanda che mi sono fatta spesso anch’io e ti mentirei se ti dicessi di essere arrivata ad una risposta che valga per tutte le donne.
Prima o poi ci siamo passate tutte ma ti assicuro che dopo il primo stronzo ne abbiamo già abbastanza e le ns.ricerche diventano più mirate verso il rispetto, la dolcezza, la comprensione e non ultima l’intelligenza.
Un consiglio da donna a uomo: mostrati per quello che sei. Le azioni costruite sono le più riconoscibili e alla donna fanno solo incazzare.
Sottoscrivo il 100% del post di Francesca.
Questa poi è molto carina…
“Ormai la storia dei codici secondo me è un pò una vecchia scusa per fare finta di non capire dove si vuole arrivare”
ma non sempre vera…si pensi alla seguente ipotesi:
Classica scenetta famigliare, lui dice a lei “Decidi tu…”
a) Intende dire quello che sembra, sono 2 ipotesi di eguale valore e quindi si ha piacere che la, amata, compagna scelga quella a lei più congeniale
b) non vuol dire quello che sembra ma…risposta sbagliata tornare ad a)
Stessa scenetta ma è lei a dire a lui “Decidi tu”
c) -ipotesi residuale- analoga ad a)
d) il vero significato è: “mi sembra evidente cosa vorrei che tu facessi, se persisti ti terrò il muso per giorni…per di più negando che tra questa scelta e il muso esista alcuna relazione….
ps.
Hai ragione, ammiro la capacità degli uomini di mostrarsi per quel che sono senza muraglie.
Per le donne ci vuole solo un pò di pazienza in più. Se ce l’hai sarai ripagato, fortuna o no.
Francy, è vero, ho assistito anch’io a scenette del genere però non riguardano tutte le donne. Il vero problema però è che a voi manca il sesto senso!

Io per esempio, dopo che il mio compagno mi ha fatto capire che non riusciva a comprendere le cose se non dette chiaramente, ho mollato i doppi sensi (se pur i miei fossero abbastanza chiari!) ed ora non ha più scuse per far finta di non capire.
In questo senso le donne devono ancora un pò “crescere” e smetterla di credere che siamo uguali perchè la verità è che non lo siamo affatto e prima se ne fanno una ragione, prima smetteranno di pretendere che voi “capiate al volo” come farebbe una donna.
Spero di non aver offeso nessuno….
Spero di non aver offeso nessuno….
no offense tranquilla…anche se ci hai provato con discreto impegno
potrei perdonarti se mi spiegassi come si ottiene la faccetta verde, prometto di capire al volo…
Davvero? Discreto impegno non direi !
punta la freccetta del mouse sulla faccetta verde (che si chiama Mr Green) e il mistero sarà svelato?
A proposito dei codici usati e della loro interpretazione
9 parole che usano le donne.
1) BENE: questa e’ la parola che usano le donne per terminare una
discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.
2) 5 MINUTI:
se la donna si sta vestendo significa mezz’ora. 5 minuti e’
solo 5
minuti se ti ha dato appena 5 minuti per guardare la partita prima di
aiutare a pulire in casa.
3) NIENTE: La calma prima della tempesta.
Vuol dire qualcosa… e dovreste stare all’erta. Discussioni che
cominciano con niente normalmente finiscono in BENE.
4) FAI PURE: e’
una sfida, non un permesso. Non lo fare.
5) SOSPIRONE: e’come una
parola, ma un’affermazione non verbale per cui spesso fraintesa
dagli
uomini. Un sospirone significa che lei pensa che sei un’idiota e si
chiede perché sta perdendo il suo tempo li’ davanti a te a
discutere di
niente (torna al punto 3 per il significato della parole niente).
6)
OK: Questa e’ una delle parole più pericolose che una donna può
dire a
un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere
come e quando fartela pagare.
7) GRAZIE: Una donna ti ringrazia; non
QUELLO CHE VUOI: e’ il modo della donna per dire vai a fare in ***o.
fare domande o non svenire; vuole solo ringraziarti (vorrei qui
aggiungere una piccola clausola – e’ vero a meno che non dica
“grazie
mille” che e’ PURO sarcasmo e non ti sta ringraziando). NON
RISPONDERE
non c’e’ di che perché cio’ porterebbe a un: quello che
vuoi.
9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO: un’altra affermazione
pericolosa;
significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate
volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l’uomo a
chiedere:
‘Cosa c’e’ che non va?’
Per la riposta della donna fai riferimento al
punto 3.