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Italia: E’ Emergenza Permanente!

28 luglio, 2008 di ilBuonPeppe  
Archiviato in Democrazia e Diritti



Il 25 luglio 1943, con l’arresto di Mussolini, cadeva il fascismo; un nuovo periodo si apriva per gli italiani, un periodo che inizia in maniera drammatica, ma che è pieno di speranza e di buone intenzioni, e che poi porta alla nascita della democrazia, allo sviluppo economico, al benessere.
Il 25 luglio 2008, con la dichiarazione dello stato d’emergenza su tutto il territorio nazionale per “il persistente ed eccezionale afflusso di extracomunitari”, cade la democrazia. Quella democrazia faticosamente conquistata, pagata con il sangue di tanti italiani, è ormai un ricordo; scomparsa (che combinazione!) nello stesso giorno in cui erano state costruite le sue premesse.

Ma basta davvero così poco (ammesso che sia “poco”) per dichiarare defunta la democrazia? In fondo lo stato di emergenza per l’immigrazione clandestina era già operativo da tempo, anche se limitato a tre sole regioni. “Dov’è la novità?” chiedono polemicamente dal ministero.
Il fatto è che questo provvedimento non è un fulmine a ciel sereno. Arriva dopo una serie di provvedimenti ben più gravi; arriva a chiudere un ciclo (brevissimo, neanche tre mesi) durante il quale il nuovo governo ha lavorato intensamente per realizzare la sua visione del mondo e dell’Italia; arriva nel momento (guarda caso!) in cui gran parte degli italiani è preoccupata dalle ferie e non ha voglia di chiedersi cosa significhi la parola “emergenza”.

Solo per citare i passaggi più rilevanti che hanno portato a questo, ricordiamo: il decreto che dovrebbe affrontare il problema spazzatura nel napoletano, e che invece di risolverlo crea le premesse per la definitiva devastazione del territorio in barba alle leggi vigenti; il cosiddetto “lodo Alfano” che rende intoccabili quattro persone qualunque porcata abbiano commesso nella loro vita; il “pacchetto sicurezza” che offre l’occasione per militarizzare l’Italia, aumenta pene che non verranno mai comminate, inventa reati che non saranno perseguibili; il decreto legge 112 che avvia il processo di smantellamento della pubblica amministrazione e crea le premesse per la spartizione, a beneficio dei soliti pochi noti, di ciò che rimane di questo disgraziato paese.
La dichiarazione dello stato di emergenza arriva a completare il quadro di uno stato di polizia, uno stato sotto assedio, uno stato che non è capace di operare con la normale legislazione. Il prefetto Mario Morcone spiega a il sole 24 ore che “la misura consente l’esercizio di poteri straordinari, tramite interventi e provvedimenti di natura eccezionale attraverso l’utilizzo di ordinanze di protezione civile, l’adozione di procedure accelerate per la gestione dei nuovi centri di accoglienza nonché interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria in strutture soggette a quotidiano degrado”.
Cioè? Con lo stato di emergenza si può scavalcare qualsiasi legge, qualsiasi vincolo, qualsiasi diritto, perché… c’è l’emergenza. Come la spazzatura di Napoli insegna.

Questo è l’Italia oggi: un paese in guerra, contro gli stranieri, ma anche contro gli italiani (ma solo alcuni), un paese in guerra contro sé stesso.
E non importa se il motivo che giustifica l’emergenza è fasullo; non importa se il numero degli stranieri presenti in Italia è inferiore, in proporzione, a quello di quasi tutti gli altri paesi europei; se gli ingressi in clandestinità (tipicamente quelli via mare, che tanto colpiscono l’opinione pubblica) sono solo una piccola percentuale del totale. Si dice agli italiani che c’è un’emergenza e gli italiani ci credono, perché sentono una campana sola, perché ormai viviamo nell’epoca del pensiero unico.
Poi è meglio non sapere quello che già succede per le strade delle nostre città, in nome dell’emergenza, del pacchetto sicurezza o di chissà cos’altro. L’importante è poter andare al mare.

Chi mi conosce lo sa: non mi sono mai lasciato andare (come in tanti fanno da anni) a proclami che parlano di dittatura, di fine delle libertà civili e cose simili. Li ho sempre trovati eccessivi e poco utili.
Però la situazione è cambiata, ed è cambiata in maniera drammatica: la Costituzione è stata smontata un pezzo alla volta, sempre all’ombra della correttezza formale; i cittadini vengono messi in condizione di non sapere più ciò che succede sulle loro teste; ai grandi poteri economici viene data la possibilità di accaparrarsi quello che dovrebbe essere patrimonio comune. Il tutto sempre in maniera formalmente legale, così che chi protesta possa essere messo a tacere senza tanti problemi.

In Italia un’emergenza c’è davvero: è l’emergenza democratica. La democrazia è stata uccisa da coloro che dovrebbero esserne espressione. L’articolo 1 della Costituzione è stato svuotato del suo significato.
La Costituzione è mota. La democrazia è morta. RIP

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Comments

37 Risposte a “Italia: E’ Emergenza Permanente!”
  1. Saint Just scrive:

    Il problema della democrazia italiana e delle democrazie in genere è molto grave e l’Italia (con il suo misero governucolo di affaristi e piccolo-borghesi repressi) sta riuscendo a far venire tutti nodi al pettine di un sistema complesso da gestire:
    - il potere legislativo e l’istituzione parlamentare devo promulgare leggi: lo fanno e rispettano l’iter legislativo per cui qualsiasi legge se soltanto PROCEDURALMENTE rispetta l’iter non è anti-democratica
    - la democrazia (a chi non se ne fosse accorto!) non è una chiesa e non si fondda sulla promessa che saremo tutti più buoni! La democrazia è un sistema di governo, inventato in Occidente, dalla borghesia che, allora, non partecipava al potere ed è restata quella!
    - si parla di STATO d’EMERGENZA: esso è nato insieme alla democrazia e alla repubblica: sotto Robespierre e il mio omonimo Saint Just, la costituzione democratica venne sospesa per far fronte alle lotte intestine che dilaniavano la Francia, e venne sospesa senza, di fatto, entrare neanche un giorno in vigore!

    Il problema è che, in un paese di furbi, la DEMOCRAZIA viene sfruttata e non viene utilizzata come il modo meno peggiore di governare! In un paese di furbi, la democrazia è un pretesto!
    La DEMOCRAZIA ha bisogno per sopravvivere e per cercare sempre di riudrre di più i propri difetti di gente matura: l’Italia è così: volgare, immatura, indecente come una vecchia puttana laida! E’ inutile richiamarci alla storia: l’Italia di oggi, è questa e non c’è fede nella democrazia, nel padreterno, nella scienza che possa permetterci di uscire dal tunnel che noi abbiamo scavato e dal quale ci vorrà molto tempo e molta crescita per uscirne!

    • ilBuonPeppe scrive:

      In un paese di furbi, la democrazia è un pretesto!

      Vero, ma è il caso di sgombrare il campo da un equivoco.
      Che ci sia un gruppetto di criminali (alcuni al governo altri dietro le quinte) che sfrutta la democrazia a proprio uso e consumo non c’è dubbio.
      Ma perchè questo giochetto funzioni è necessaria una massa di coglioni capace di credere alle bugie che vengono raccontate. Se non ci fosse questa massa, il gruppo dei furbetti non avrebbe scampo.
      La colpa è nostra, non abbiamo scuse.

      • Saint Just scrive:

        La colpa è nostra ma come ho detto in altri commenti mio caro buonpeppe, l’Italia non è pronta per la democrazia, probabilmente il fascismo è durato troppo poco per far sorgere reali istanze di cambiamento e maturità politica!
        Di coglioni ce ne sono parecchi in Italia (dalle Alpi a Lampedusa), ma il Veltroni, permettimi di dire, è talmente ridicolo, buonista, “democratico” nel senso deficiente della parola, molle come tutti gli intellettuali sfatti italiani, che noi ci meritiamo anche lui!

        Berlusconi rappresenta la stupidità e furbizia italica e Veltroni l’intellettualità buonista da “non esageriamo”, “non eleviamo i toni”, “rispettiamoci a vicenda”, “vogliamoci bene”, “”la democrazia è dialogo” quindi quante persone credi che non rientrino in queste due larghissime categorie? E l’intellettualità? Si prostiuisce e apre le cosce grasse (vedi Sgarbi)

        Ma, a questo punto ve lo chiedo, il popolo italiano merita la sovranità?

      • Francesca scrive:

        Evviva la semplicità.
        L’hai detto in due parole ma risollevarci lo vedo più complicato.
        Cioè, come ci siamo arrivati fino a qui?

        • Babalu scrive:

          Beh forse faccio arrabbiare qualcuno e me ne scuso fin da ora, però non credo che il problema riseda nel sistema se non nell’uomo stesso. Lo so può sembrare banale la mia affermazione però io ho cominciato a credere che quello che diceva mio nonno sulla gente è vero…o meglio uno è abbastanza, due confusione tre massa…nella sua discutibile filosofia spicciola di “immigrato” del profondo sud nel “ricco” nord, per apportare il suo piccolo contributo, al bene di molti che ora gli voltano le spalle, vedo quello che manca o meglio abbonda in Italia, un sacco di gente che vuole approfittare di quella che prima era una vacca grassa ed ora forse è solo una capra, ma si sa in tempi di magra….
          Insomma che volevo dire? volevo solo sottolineare che non sono le masse che cambiano il mondo, bensì gli uomini..e di questi tempi, drammaticamnte mancano…
          Io per ora mi accontento di vedere, parlare, cercare di non cadere nelle trappole che questo mondo ci intesse, giorno dopo dopo…di non cedere alla peggiore delle soluzioni di distruggere tutto, bisogna essere in grado infatti di saper ricostruire…e quindi ci deve essere qualcuno in grado (leggi un uomo..non mille…)
          Buona notte a tutti e scusatemi per la punteggiatura..forse mi è rimasta, non solo quella nella tastiera…
          “Don’t think sorry’s easily said
          Don’t try turning tables instead
          You’ve taken lots of chances before
          But I ain’t gonna give any more
          Don’t ask me
          That’s how it goes
          ‘Cause part of me knows what you’re thinking… “

  2. jimmi scrive:

    Penso ci sia un poco di confusione sull’argomento. Ancorchè il titolo sia roboante (stato d’emergenza) e serva forse a Bossi per farsi bello con i suoi, il provvedimento ha davvero solo carattere amministrativo, come ha chiarito il governo, quindi non ha niente a che vedere con divise o stati di polizia.

    Lo scandalo è semmai, come hanno giustamente ricordato a Radio Popolare, che una questione delicata come i centri di accoglienza sia affidata all’emergenza e quindi a possibili extralegalità. L’Italia, è stato calcolato, avrebbe bisogno di centri capaci di accogliere almeno diecimila persone, mentre invece la capienza attuale è di poco superiore ai mille.

    Come al solito politicamente “paga” di più dichiarare le emergenze che gestire i problemi.

    • In ogni caso l’emergenza militare in questo paese è iniziata con il pugno di ferro del g8 di Genova, guarda caso con la stessa maggioranza in carica.

      Ne parleremo più tardi proprio nel pezzo che hai tradotto.

    • ilBuonPeppe scrive:

      Infatti, come ho scritto, il provvedimento non è grave in sè. E’ grave nella situazione in cui si va ad inserire; gli altri provvedimenti presi in questo periodo dal governo sono molto peggiori di questo.
      In realtà avevo già cominciato a scrivere questo articolo prima del 25, e i contenuti erano gli stessi, così come la conclusione. Lo stato di emergenza è arrivato come una degna conclusione di tutte le porcate che sono state fatte in questi tre mesi.

  3. Peppe,
    prima delle elezioni hai fatto le tue proposte.
    Ora come la vedi in termini propositivi?

    “facciamo la rivoluzione” non va bene, siamo tutti e due grandicelli e sappiamo come vanno le cose.
    Dimmi qualcosa di nuovo. Anche se non è di sinistra.

    • ilBuonPeppe scrive:

      La vedo male, molto male. La banda criminale sta lavorando (e con grande efficacia) per eliminare ogni possibilità che qualcosa di nuovo possa nascere in questo paese.
      Tuttavia non possiamo darci per vinti. Occorre lavorare dal basso:
      - contattare e coinvolgere persone responsabili
      - costituire gruppi locali e individuare specifiche situazioni sulle quali intervenire
      - sviluppare iniziative di contrasto ai tanti suprusi che avvengono sul proprio territorio
      - farsi conoscere attraverso queste iniziative e fare informazione sul territorio
      - rimanere indipendenti da qualsiasi partito che abbia partecipato al governo (locale e non) negli ultimi 20 anni
      - rifiutare la partecipazione di persone (soprattutto se provenienti dai partiti) che non abbiano una storia limpida
      - proporsi alle elezioni locali come lista autonoma

      In questo non c’è niente di particolarmente nuovo caro Foggy, ma non credo che ci siano alternative.
      Qualcosa di nuovo (solo nel senso che non viene praticato) invece c’è nel modo di portare avanti quello che ho scritto sopra, ed è l’unico modo per essere credibili:
      - nomina degli incarichi interni al gruppo con metodo democratico e trasparente
      - nomina dei candidati alle elezioni mediante primarie aperte
      - pubblicazione del bilancio (anche se non si è un soggetto formale)
      - criteri che impediscano la stabilizzazione degli incarichi e che permettano la rimozione di chi dovesse avere comportamenti non adeguati

      Ci sarebbero tante altre cose (per chi fosse interessato, a questo indirizzo c’è una proposta molto più ampia) ma questi che ho elencato sono punti essenziali dai quali non si può prescindere.
      E’ una strada difficilissima da percorrere, ma è l’unica. E siccome le cose non sono mai semplici (!!!) come sembrano c’è da tenere presente il problema “finanziamento”. Tutto questo ha un costo, ed sarebbe da stupidi non tenerne conto.

      Certo, se si trovasse un miliardario filantropo…

  4. Adetrax scrive:

    La democrazia in Italia ha 65 anni, un’età da pensione, come quella dei parlamentari al potere.

    L’opposizione attende settembre e mi pare giusto, così a cose fatte non si può fare altro che allargare le braccia.

    L’estensione dello stato di emergenza punta a superare tutte le obiezioni locali alla costruzione di CPT e alla distribuzione degli immigrati su tutto il territorio italiano.

    Ma scusate, se il comportamento attuale delle navi che pattugliano il canale di Sicilia è quello di caricare a bordo i clandestini e portarli sulla terraferma, dopo cosa faranno di diverso ?

    • simona_rm scrive:

      fanno che li tengono 18 mesi segregati (NON POSSONO USCIRE DALLA RECINZIONE, veramente) in luoghi sottodimensionati, che NON SI CHIAMANO PIU’ Centri Permanenza Temporanea & Assistenza, ma Centri Identificazione ed Espulsione.(art.9 DL 92/08) Scontati i quali verranno rimpatriati (non so con che fondi) e l’asilo politico per gente che viene dal sudan, dallo zimbabwe o dall’Iran o chissàddove sarà mera utopia.
      Prima gli immigrati che uscivano dai CPT si sparpagliavano su tutto il territorio, ma soprattutto, si sparpagliavano all’estero. L’Italia non è la meta della maggior parte di loro (soprattutto di provenienza Africa e Vicino Oriente), mirano alla Francia, Germania, UK. Sulla chiusura delle frontiere italiane ci sono state molte pressioni estere, soprattutto di Sarkò. (si poteva dubitarne?)

      Ci mancherebbe che il “comportamento” della guardia costiera o di qualunque natante non fosse quello di soccorrerli e portarli a riva. E’ deontologia, è codice d’onore, è anche “istinto” marinaio. Forse nel prossimo DL sicurezza verrà inserita la possibilità di trasgredire anche ai codici professionali; o magari sarà perseguito chi li rispetta: l’anno scorso si è conclusa la vicenda di un pescatore siciliano, lui e l’equipaggio avevano soccorso 40 disgraziati in avaria. Ha lottato 3 anni contro l’accusa di aver “favorito l’immigrazione clandestina”. Non voglio neanche pensarci.

      • Francesca scrive:

        bhè ci mancherebbe, non direi, non darlo mai per scontato.
        Sparare addosso a quei gommoni sarebbe quello che vuole la Lega.
        Al confine fra Usa e Messico sai quanti muoiono casualmente tutti i giorni?
        E lì non c’è mica il mare!

      • Francesca scrive:

        e poi anche sull’asilo politico aspetteri un pò.
        Fino ad ora era sempolicemente inesistente in Italia.
        Poi noi siamo quelli che vogliono fare da esempio di civiltà, no?

  5. luminal scrive:

    >>La democrazia in Italia ha 65 anni, un’età da pensione, come quella dei parlamentari al potere.
    Chiaramente non è la stessa cosa (se esistesse davvero attualmente la democrazia)

    >>L’opposizione attende settembre e mi pare giusto, così a cose fatte non si può fare altro che allargare le braccia.
    E dopo? Che si fa con la gente che è tornata dalle vacanze ed ha già dimenticato tutto? Ben drogata da RAISET?

    >>Ma scusate, se il comportamento attuale delle navi che pattugliano il canale di Sicilia è quello di caricare a bordo i clandestini e portarli sulla terraferma, dopo cosa faranno di diverso ?
    Credo proprio che li prenderanno a cannonate (fonte: radio padania libera)

  6. simona_rm scrive:

    Non riesco a non pensare a quelli che hanno votato per questo governo, li vedo sghignazzare. Mi sembra di sentirli. Ma è una mia fissazione, me ne scuso.
    E’ vero: orami sembra sufficiente appellare qualunque problema con “emergenza” per giustificare un intervento di forza e mai discutibile. E’ uno “Stato di forza”, ma anche demokratia, perchè figlio del voto della maggioranza…..siamo finiti in un paradosso.

    la Repubblica è stata uccisa…… sit tibi terra levis

    • Francesca scrive:

      si chiama Eccesso di democrazia, come diceva qualcuno…

    • ilBuonPeppe scrive:

      Possono sghignazzare finchè vogliono questi… vabbè lasciamo perdere.
      Il fatto è che non si rendono conto di quanto è stupido sostenere queste iniziative; si sta avvelenando (in senso fisico e metaforico) il futuro dei nostri figli, ma anche loro hanno dei figli. Quello che non si spiega (io una spiegazione ce l’avrei, ma è contraria alla deontologia di MC) è l’incapacità di pensare al domani, di guardare appena al di là del proprio naso.

      • luminal scrive:

        Cerco di indovinare, anche se violo la deontologia di MC:

        Questa gente pensa solo ai cazzi suoi, e se ne impippa di quelli dei propri figli
        Bata ascoltare qualche telefonata di RPL (le ascolto al bar sotto casa mia) di genitori che se la prendono con i propri figli o viceversa,quasi sempre per questioni economiche, o perchè i loro figli vogliono studiare e perdon tempo all’università anzichè “risarcire” il debito che hanno contratto dalla loro nascita, o figli che si lamentano che i genitori defunti non hanno loro lasciato un centesimo, dilapidando tutto il patrimonio e via dicendo…
        Non voglio parlare di certe degenerazioni, che comunque sono rarissime eccezioni, ma questo ci fa capire quale è l’etica che tale schieramento propone, da una parte difendendo ipocritamente la famiglia tradizionale, e dall’altra parte diffondendo tali disvalori.

    • Francesca scrive:

      Vedrai che fra un pò inizieranno a piangere anche loro…tempo al tempo.

      • ilBuonPeppe scrive:

        Perchè la cosa non mi consola?

      • simona_rm scrive:

        è vero che arriverà e non manca molto. Ma per quel giorno avranno “rotto tutto”: ci avranno tolto i diritti che sono stati acquisiti negli ultimi 70/80 anni. Anche quelli voluti da Mussolini (pensioni, sostegno alle famiglie, edilizia popolare, aiuti alle comunità locali, ecc.). Stanno facendo “peggio” di lui, la mia innata propensione al peggio non era arrivata ad immaginare tanto.
        Dal 2009 potrebbero essere tagliati gli assegni sociali, i precari non avranno più diritto all’assunzione…..però i deputati della Camera si sono lamentati (nero su bianco), perchè loro devono volare in economica mentre i senatori vanno in Buisness…..
        Vero che molti hanno approfittato per decenni di questi benefici e che lo sperpero è stato gigantesco, ma questo governo sta trattando tutti da LADRI: tutti i dipendenti pubblici come fannulloni, tutti i precari come parassiti, tutti gli invalidi come inutili. Invece di imporre una cultura dell’onestà e del rigore -aumentando i controlli su chi deve gestire i fondi pubblici- offende tutti senza discrimine ed affossa lo Stato Sociale. Eravamo una repubblica quasi socialista (lo penso veramente), ora siamo solo il giocattolo di pochi psicolabili che si sono guardati bene da inserire tagli per il mantenimento del “transatlantico” nella finanziaria…..

        E’ il “dopo” che mi preoccupa, non il “mentre”

        • Francesca scrive:

          Ho le stesse tue preoccupazioni.
          Con i tempi che abbiamo ci vorranno secoli, sempre che qualcuno ne abbia voglia, per risistemare i casini di questi ultimi 15 anni.
          Come è stato detto più volte qui pensando in positivo a mio avviso, i benefici, forse, li vedranno i ns.nipoti, se tutto va bene.

        • ilBuonPeppe scrive:

          Invece di imporre una cultura dell’onestà e del rigore…

          Bisogna averla un’onestà per poterla diffondere. Bisogna applicare il rigore a sè stessi per poi imporlo agli altri.
          Questo governo diffonde ed impone quello che ha: l’arroganza.

  7. Paolo Cesari scrive:

    Non dobbiamo aver Paura.
    Non dobbiamo aver Paura.
    La paura che vogliono far crescere dentro di noi è ingiustificata. Con le ronde stanno mettendo i cittadini contro. Il motto sarà “Tutti contro Tutti”.

    http://www.voicepopuli.it/italiano/index.php/archives/2009/02/23/romania-razzismo-italia/

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