Dieci Passi Verso la Dittatura

14 novembre, 2008 di Il Gobb  
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica

Naomi Wolf è una femminista liberale sfegatata.
Come me, d’altronde, ma un po’ di più.

Sì, sì, avete letto bene: io mi considero femminista. Sono perfettamente convinto che nelle differenze di genere biologiche e nel superamento di quelle culturali ci sia un potenziale inespresso incredibile.

Abbiamo avuto l’intera storia dell’umanità per esprimere il nostro di maschi e il risultato è che siamo sull’orlo dell’estinzione, quindi se dovessi attaccarmi a uno slogan direi “potere alle donne”. Noi maschietti, in fondo, siamo solo un espediente evolutivo per garantire variabilità genetica alla specie ^_________^

Chiarito questo, passo a specificare che non intendo scrivere di lei, delle posizioni che condivido o meno. Mi interessa invece proporre una sua tesi che mi ha sempre colpito: riguarda i 10 passi necessari ad una democrazia per diventare una dittatura.


Niente di “dogmatico”, certo, di liste così se ne possono compilare a strafottere e ognuna può essere calzante quanto un’altra.
Ma a me interessa ingenerare riflessione.
Vi riporto la lista, con lo stato dei fatti nel nostro bel Paese.

  1. Invocare l’esistenza (che sia vera poco importa) di un terrificante nemico interno ED esterno (a questo proposito suggerisco questo libro)
    FATTO (dai comunisti ai no global agli immigrati a CHIUNQUE)
  2. Creare prigioni segrete dove la tortura è la prassi
    POSSIBILE (l’hanno fatto gli USA, perché non altri? Magari già esistono e non lo sappiamo. Comunque, nel caso, a Bolzaneto sono prontissimi)
  3. Sviluppare una casta di totalitaristi o una forza paramilitare che non debbano rispondere ai cittadini
    FATTO (e i nostri totalitaristi sono anche una massa di pregiudicati)
  4. Costituire un servizio di sorveglianza interno
    F A T T O
  5. Mobilitare gruppi di cittadini
    F A T T O
  6. Detenere e rilasciare persone illegalmente e arbitrariamente.
    FATTO (su procura degli USA, fra un po’ temo che comincerà a sparire la gente nelle camionette… a cosa credete serva l’esercito in strada? E poi, di nuovo, a Genova abbiamo avuto la prova che sono preparati)
  7. Prendere di mira individui specifici.
    FATTO
  8. Controllare i media.
    Più di così? :D
  9. Trattare tutti i dissidenti politici come traditori
    Se ne sono visti innumerevoli tentativi: i “comunisti”, i “black block”, i (orrore) “disobbedienti”… ci siamo vicinissimi.
  10. Sospendere lo stato di diritto.
    FATTO (separazione delle carriere, ricordate? Ma anche Lodo Alfano…)

Tremate, tremate, le streghe son tornate

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Comments

73 Risposte a “Dieci Passi Verso la Dittatura”
  1. condivido la riflessione - Qualche tempo fa ascoltavo uno sctittore uruguaiano, sfuggito alla dittatura poco prima del crollo del regime e fra le varie cose che raccontava mi ha colpito in particolare:

    ”nel passaggio alla creazione della dittatura, sono state create sommosse e ribellioni, manifestazioni e proteste, caos e brusio ad hoc, disegnate e rinfocolate a tavolino. L’effetto voluto, nel momento in cui si è instaurata la dittatura, era che la gente comunque tirasse un sospiro di sollievo perchè non c’erano più caos e sommosse, ma ordine, disciplina e tranquillità”.

    I poliziotti (professionisti) che si infiltrano nelle manifestazioni in abiti civili, gli scagnozzi di varie fazioni che fungono da agitatori, mi fanno ricordare proprio questo.

    [Rispondi a questo commento]

  2. E che c’entra col femminismo? E’ un’evoluzione o meglio involuzione della società che non mi sento di attribuire al sesso dei nostri politici. L’idea di maschio=violento= dittatura è un vecchio cavallo delle femministe (inteso restrittivamente come di chi voglia privilegiare il sesso femminile a quello maschile in modo speculare ed identico al maschilismo)
    PS Non si equilibra un eccesso coll’eccesso opposto: una lattina che ha subito una botta dall’interno e una dall’esterno ha due bozze, non nessuna

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 15 novembre, 2008 13:48:

    Non sono d’accordo.

    Ci sono innumerevoli esempi di societa’ maschiliste e finora non e’ mai esistita una societa’ affidata alle donne.
    Fino a quel momento saro’ autorizzata a credere che potrebbe essere migliore.
    Ricordiamoci che le differenze biologiche influenzano anche quelle psicologiche e comportamentali. Chi per mettere alla luce un figlio soffre i dolori del parto dopo 9 mesi di gestazione, sicuramente ha pulsioni diverse da chi semplicemente si e’ limitato ad uno schizzo orgasmico.
    Questo piccolo fattore, di per se’, puo’ essere indicativo di come i maschi considerino le vite “spendibili” (come gli spermatozoi) nelle guerre e nelle competizioni, mentre le femmine tendano piu’ a considerarle preziose e da proteggere.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Marco Bastianello reply on 15 novembre, 2008 17:08:

    Vorresti dirmi che credi nella possibilità che una donna sia o possa essere psicologicamente migliore di un uomo in virtù del solo fatto che è donna?!
    E la parità dei sessi cos’è, in questa prospettiva, un cavallo di Troia?
    Se è così che stanno le cose, allora ammetterai che un femminismo così inteso è un maschilismo al contrario…

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 15 novembre, 2008 17:18:

    Non parlo di essere “migliori”. Solo piu’ adatte.

    Mi viene in mente, al riguardo, un classico di fantascienza “Starship Troopers” dove solo le donne potevano “comandare” le navi perche’ piu’ adatte emotivamente e psicologicamente a farlo.

    Voglio solo dire che le pulsioni femminili verso la vita umana sono diverse da quelle maschili.

    Cosi’ come lo sono verso il sesso, verso l’amore, verso tantissimi altri aspetti che coinvolgono entrambi i generi ma che vengono affrontati in modo diverso.

    La parita’ dei sessi e’ cio’ a cui ambiscono i maschi dopo millenni di soprusi e prevaricazione nei confronti dell’altro sesso.

    La parita’ dei sessi e’ cio’ a cui ambiscono le donne rassegnate che si accontentano delle “quote rosa”.

    Io dico di piu’: dico che la pragmaticita’ femminile possa essere assai piu’ efficace e piu’ “umana” del “maschio potere” che ha condotto l’umanita’ sull’orlo del baratro.

    So che la mia e’ un’idea bislacca ma, come dice anche Oris, “ce l’ho e me la tengo”. :-)

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1lupoalburnino reply on 15 novembre, 2008 18:06:

    Non è per niente bislacca, Chiara. A rifletterci bene le donne sono più adatte in tutto perchè si adattano più facilmente alla vita: esse portano in sè la vita.
    L’uomo più di ogni altra cosa ama il potere. La donna ama la vita attraverso una serie infinita di opportunità: i figli, la famiglia, l’amore, la solidarietà, la compassione, il sacrificio, la gioia, ecc.
    L’uomo ama la vita solo se raggiunge uno scopo.
    Anche in amore la donna è diversa. Può anche tradire, può prendere una sbandata, può prendersi uno sfizio, ma in essa rimane sempre una dignità che l’uomo si sogna di possedere.
    L’uomo tradisce per tanti motivi, soprattutto per dimostrare la forza del suo potere. Poi, difficilmete prova dei rimorsi anche verso la persona amata. Purchè non lo sappia!
    E’ una differenza abissale.
    La saggezza di un proverbio siciliano, ma anche la sua spregiudicatezza. Sicuramente l’ha detto o scritto un uomo: “Meglio comandare che fottere”.
    Perchè, avendo il potere è più facile anche fottere!
    Le donne sono migliori? Sono d’accordo e non solo per quello che ho scritto. Sono più sensibili e più dolci: sanno essere mamme anche di uomini impossibili!

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 15 novembre, 2008 18:16:

    Grazie Lupo. Sapevo di poter contare sulla saggezza di qualcuno. :-)
    Le mie sono idee bislacche oppure chiamiamole “scomode” per tanti che, nonostante tutto, portano anche inconsciamente i segni di una cultura basata sulla superiorita’ maschile. Una cultura che aveva un senso quando gli aratri venivano trascinati dalla forza muscolare.

    Basta vedere i giocattoli, strumenti creati affinche’ fin da piccoli s’imparino i ruoli: armi e soldatini per i maschietti e casette di barbie per le femminucce.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1lupoalburnino reply on 16 novembre, 2008 8:10:

    Oggi ci giocano anche i maschietti. Bene o male?

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1F.Maria Arouet reply on 15 novembre, 2008 19:21:

    Che naturalmente, se il tuo ragionamento fosse esatto, dovrebbero aver preso tutto dal padre.
    :-)

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 15 novembre, 2008 20:14:

    Si’? Sei convinto?

    Ma tu le conosci le statistiche delle violenze perpetrate sulle donne ad opera degli uomini?

    Ti sei mai chiesto perche’ non fanno piu’ notizia ormai? Ti sei mai chiesto invece cosa accadrebbe se fosse il contrario? Se fossero gli uomini a mordere i cani e non viceversa?

    Tu credi che dobbiamo essere uguali? Uomini e donne? Vuoi la parita’? Ok iniziamo con rendere uguali quelle statistiche.

    Di fronte alla quantita’ di violenze fisiche e di stupri, che avvengono non solo sul “pianeta delle scimmie” ma anche e soprattutto in Italia, ogni voce maschile che sentiro’ a tal riguardo avra’ il suono di unghie che cercano di arrampicarsi su uno specchio.

    Chi affronta l’argomento “ridacchiando” mostra solo scarso rispetto.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Doxaliber reply on 15 novembre, 2008 20:34:

    L’uomo è fisicamente più forte della donna ed anche ancestralmente aveva ruoli diversi. Ovvio che in situazioni di violenza abbia sempre e comunque il sopravvento.
    Al contrario le statistiche dicono che il numero di madri che uccidono i propri figli sono, soprattutto in età infante, più delle controparti maschili. Dobbiamo ergo dedurre che le donne sono inadatte a prendersi cura dei loro figli e che tale pratica dovrebbe rimanere esclusivo appannaggio degli uomini perché statisticamente è più difficile che uccidano il loro figlio?

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 15 novembre, 2008 20:51:

    Il fatto che certe madri uccidano gli infanti per ragioni connesse a depressioni post parto non e’ un fenomeno tale da essere allarmante, in quanto e’ sporadico anche se in crescita, ed il motivo e’ principalmente uno: che sono le madri a stare a contatto con gli infanti.

    D’altronde gli uomini, nei confronti dei bambini, potrebbero avere pulsioni assai peggiori… ad esempio le statistiche di padri che violentano le proprie figlie sono assai maggiori di quelle delle madri assassine.

    Ma cio’ che piu’ mi sorprende di tutta questa discussione e’ che per il solo fatto che l’autore dell’articolo si sia dichiarato “femminista” sono sorte un po’ di polemiche, e se la discussione ha assunto toni sessisti non lo si deve alle mie asserzioni quanto a chi ha voluto polemizzare con quel termine usato dall’autore.

    Per quanto riguarda “il diritto conquistato dall’uomo di far violenza alla donna in ragione della sua forza fisica”, questo lo rende, a mio parere, ancor piu’ inaffidabile, poiche’ proprio sulla forza fisica continuera’ a basare il suo stile di vita.

    Credo con questo di aver detto abbastanza e di aver scocciato oltremodo chi legge, quindi mi ritiro dalla discussione che’, come dice a volte Oris, non merita essere protratta quando s’intuisce che dall’altra parte esiste un muro.

    Grazie comunque per aver voluto interloquire con me. :-)

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1F.Maria Arouet reply on 15 novembre, 2008 21:50:

    “Chi affronta l’argomento “ridacchiando” mostra solo scarso rispetto.”

    Che vuol dire?
    Che bisogna parlarne a mani giunte ed occhi bassi?

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1lupoalburnino reply on 16 novembre, 2008 8:20:

    Anche su questo, Chiara, ti do ragione. Noi uomini siamo non solo abituati, crediamo che ci tocchi per bontà divina, a gridare a voce alta contro le donne, ma anche ad usare vioelenze di tutti i generi, fino all’assassinio. Conosco moltissimi uomini che si esercitano in questo atteggiamento solo perchè fisicamente, probabilmente ricordandosi dell’aratro.
    Io non vorrei solo parità, ma soprattutto rispetto. Non ti nascondo che qualche volta anch’io ho alzato ed alzo la voce. Lo fa anche mia moglie nei miei riguardi, ma le mani mai.
    Un episodio della mia vita? Quando le mie figlie erano poco più che bambine, ad una festa paesana, rientrarono a casa un pò più tardi. Nel frattempo mia moglie mi istigava contro di loro dicendomi che ero troppo tenero e permissivo. Appena me le trovai di fronte, mi chiusi con loro in una stanza, dissi che avrei fatto finta di picchiarle per accontare la madre. Pugni schiaffi contro letti, pareti od altro. Mia moglie si spaventò e minacciò di chiamare i carabinieri. Però fu soddisfatta della punizione. lo ha saputo dopo moltissimi anni.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Oris reply on 15 novembre, 2008 22:29:

    ;)

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Marco Bastianello reply on 16 novembre, 2008 17:23:

    Approccio ideologico. La verità è che questo “più adatte” implica un giudizio negativo sugli uomini “meno adatti” inoltre la vecchia storia dei Maschi e delle Femmine intesi come corpi transtemporali, categorie eterne e personificate è assolutamente sbagliata: non sono mica due nazioni o due squadre di calcio, sono insieme di individui singoli con le loro responsabilità singole. Non ero io ad opprimere il genere femminile mille anni fa e voi donne di oggi non siete quelle che mille anni fa hanno subito tale discriminazione (semmai prendetevela colle discriminazioni di oggi ad opera degli uomini di oggi). Tra l’altro, dato che non ritengo di dover rimediare ai peccati dei miei avi, sono assai stanco di vedere che c’è chi ancora mi considera prima in quanto maschio penedotato e solo in secondo luogo come appartenente alla comunità umana.

    Se un uomo qualsiasi si sognasse di proporre una teoria simile considerando più adatto il genere maschile, sarebbe sommerso dai fischi.

    PS Non ho sinceramente idea se ci siano fattori che rendano una donna potenzialmente adatta o inadatta a certi ruoli o funzioni, ma prima di accettare una cosa simile vorrei almeno una prova scientifica. Tutto ciò inoltre non implicherebbe automaticamente che ogni donna solo in quanto tale sia più adatta di un qualunque uomo esattamente come l’idea (vera o no che sia) che l’uomo possa sviluppare una maggiore forza muscolare non implica affatto che un sedentario come me, con poca preparazione fisica, sia in grado di battere la campionessa olimpionica di pugilato.

    PPS Le quote rosa non sono la parità tra i sessi ma l’ufficializzazione della sua mancanza in politica…

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 16 novembre, 2008 18:19:

    Non ero io ad opprimere il genere femminile mille anni fa e voi donne di oggi non siete quelle che mille anni fa hanno subito tale discriminazione

    Se fosse un problema solo di 1000 anni fa non staremmo qui a discutere. Il fatto e’, ahime’, che certe convinzioni sono molto piu’ attuali. Anzi negli ultimi anni, nonostante le belle parole ed i bei proponimenti (e lo si capisce dalle reazioni) il problema si e’ addirittura acutizzato.
    Se fossi uomo e sapessi che dall’altra parte c’e’ una donna sta dicendo una serie di cavolate in fila, e che tutto cio’ che dice e’ solo frutto di deliri suoi non condivisi da altre donne manco reagirei, ma la lascerei dire. :-)
    Il fatto e’ che queste cavolate sono condivise da tantissime donne. Siamo tutte deliranti?

    Cio’ che io rilevo e’ che la societa’ e’ un sistema piramidale, sia a livello macro sia a livello micro, che ha al suo vertice gli “uomini” e capisco che incosciamente ciascuno degli appartenenti al genere senta messo in pericolo il proprio ruolo, passato, presente o futuro. E’ un fatto del tutto legittimo in quanto i miei deliri scatenano una serie di campanelli d’allarme e reazioni atte ad impedire che certe tesi facciano breccia non tanto nelle coscienze femminili, quanto in quelle maschili.

    Se un uomo qualsiasi si sognasse di proporre una teoria simile considerando più adatto il genere maschile, sarebbe sommerso dai fischi.

    Ovviamente si’, perche’ aggiungerebbe la beffa al danno. Il fatto che l’uomo detenga il potere in ogni campo, primo fra tutti quello delle coscienze e della religione e’ acclarato e discutere che cio’ non sia vero e’ ridicolo.
    Se esistono uomini che dal loro punto di vista si sentono “a posto”, non e’ che il problema non sia ancora irrisolto. Uomini del genere sono sempre esistiti anche quando le donne non avevano ancora il diritto di voto oppure venivano uccise (persino in Italia) per motivi d’onore.
    Fino a pochi anni fa persino lo stupro era minimizzato nelle aule dei tribunali in quanto veniva riconosciuto al maschio una scusante se violentava una donna che si mostrava troppo provocante.

    Non ho sinceramente idea se ci siano fattori che rendano una donna potenzialmente adatta o inadatta a certi ruoli o funzioni, ma prima di accettare una cosa simile vorrei almeno una prova scientifica.

    Ovviamente non ho tale prova. Chi l’avesse vincerebbe il premio Nobel oppure sarebbe a capo di un movimento femminista globale.
    Ho solo le mie opinioni bislacche che mi sento libera di esprimere qui come altrove. Le esprimo con il massimo rispetto di chi legge e come vedi c’e’ anche chi non si sente insultato o punto nel vivo.
    Cio’ che posso dire pero’, come biologa e quindi come scienziata che ha studiato il comportamento di varie forme di vita, e’ che qualora in una specie esistano due generi, essi presentano differenze comportamentali molto diverse, per questo motivo sono certa che una societa’ gestita dal maschio della specie umana sarebbe completamente diversa se gestita dalla femmina.
    Il fatto poi che possa essere migliore non e’ contemplato. Si dovrebbe andare per tentativi e siccome il maschio ha tentato per oltre 5000 anni, dando questi risultati, chiunque avesse un approccio scientifico al problema adesso farebbe un tentativo sostituendo i ruoli.

    Le quote rosa non sono la parità tra i sessi ma l’ufficializzazione della sua mancanza in politica…

    Forse per te esse rappresentano cio’. Per me sono solo un’ elemosina. In realta’ e’ un’azione unilaterale dall’alto (il maschio) verso il basso (la femmina) e per questo motivo indicatrice che la situazione e’ tutt’altro che risolta. Se lo fosse nessuno si porrebbe il problema delle quote rosa.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Marco Bastianello reply on 16 novembre, 2008 21:42:

    Sulle quote rosa posso capirti e mi sa che sono stato frainteso: sono la dimostrazione dell’esistenza di un problema perchè in un mondo politico veramente paritario non ce ne sarebbe bisogno.
    Sul resto però non concordo affatto: non è questione di lasciar dire o replicare, come se fosse una scelta ininfluente, la diffusione di certi modi di pensare, anche se errati, non è una cosa da poter lasciar correre proprio perchè può influire negativamente in virtù del numero di chi la sostiene, numero che da ad esse la dignità di normalità (che, comunque, non significa nulla sul piano della verità, ammesso che ce ne sia una). In parole povere sono davvero stanco della volontà di rivalsa delle femministe intenzionate a rifarsi proprio sulle ultime due generazioni di maschi, quelli che stanno faticosamente provando a discutere di parità.
    PS Il rapporto fra i generi non è un bipolarismo alla Berlusconi, che, se da risultati (ne dubito,in ogni caso) li da in politica

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 16 novembre, 2008 23:06:

    In parole povere sono davvero stanco della volontà di rivalsa

    Tu parli di volonta’ di rivalsa. Io non credo che si tratti di rivalsa.

    Quando dicevo che le donne subiscono da sempre violenze inimmaginabili Doxcaliber (che concorda con te) ha giustificato il problema “biologicamente” dicendo che e’ cosi’ perche’ gli uomini sono piu’ forti, cosa forse oggigiorno non piu’ vera, visto che basterebbe un proiettile a fermare qualsiasi aggressore, e se ciononostante certe cose accadono significa che le ragioni potrebbero essere altre. Forse una maggiore capacita’ di “sopportare” delle donne. Una soglia del dolore piu’ alta. Una qualita’ della quale forse molti… troppi si approfittano.

    Ma se e’ una questione biologica quindi si concorda che alcune diversita’ fra i due generi esistono, e se esiste la differenza “fisica” perche’ non dobbiamo dar credito a quella psicologica? Quel pizzico di differenza che forse ci renderebbe piu’ adatte a gestire come voi lo siete a lottare.

    Tu credi che questo (gestito dagli uomini) sia il miglior mondo possibile?
    Io credo il contrario.

    Tu dici: “la diffusione di certi modi di pensare, anche se errati, non è una cosa da poter lasciar correre proprio perchè può influire negativamente in virtù del numero di chi la sostiene”, io credo invece che la diffusione di certi modi di pensare non solo non influisca negativamente ma possa gettare le basi per un serio compromesso. E visto come stanno le cose, dato il disequilibrio esistente, credo che per arrivare ad un compromesso equo le donne debbano partire da una posizione radicale.

    Semplici divergenze, entrambi ci esprimiamo usando gli argomenti che crediamo piu’ logici e coerenti, sta poi a chi legge farsi un’idea propria.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Il Gobb reply on 17 novembre, 2008 11:53:

    Un semplice nota: considera la possibilità che le differenze psicologiche non derivino completamente da (o siano “innate” come) quelle biologiche, ma che vi sia anche in gioco l’importantissimo fattore culturale.
    Quello che ti insegnano e che interiorizzi diventa parte di ciò che sei e dei tuoi meccanismi interiori… della tua psicologia ^_____^

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Il Gobb reply on 17 novembre, 2008 12:03:

    Se un uomo qualsiasi si sognasse di proporre una teoria simile considerando più adatto il genere maschile, sarebbe sommerso dai fischi.
    ————————
    Il problema è che la stragrande maggioranza degli uomini propone OGNI GIORNO queste teorie: si chiama “realtà quotidiana” :D Il genera maschile E’ normalmente considerato più adatto a governare. E lo fa.

    Ok, scusa l’ironia, ma… mi sembra strano che non si veda.
    Prendersela con le “discriminazioni di oggi ad opera degli uomini di oggi” significa levare al problema la sua portata storica e limitarne quindi la comprensione. Il problema esiste perché al tempo delle clave una donna incinta era chiaramente più vulnerabile davanti a un leone di un uomo, e quindi era evolutivamente sensato che l’uomo la proteggesse. Ma noi siamo animali culturali, e l’interpretazione di quel fatto (che un leone non farebbe) ancora oggi regola alla base, seppur in modo meno evidente, i rapporti fra i sofisticatissimi individui odierni.
    Pensa al controllo della riproduzione, una delle grandi lotte della chiesa… ora che sempre di più le donne hanno il controllo del loro corpo, si tenta di riprenderselo in ogni modo.
    Stiamo sempre lì, ed è triste.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Neottolemo reply on 15 novembre, 2008 17:16:

    Effettivamente non abbiamo nemmeno provato a farci amministrare dalle scimmie. Sono bestie che vivono nella foresta e sanno cosa vuol dire combattere ogni giorno, patire la fame, non avere sicurezze. Si potrebbe fà ‘na prova.

    Scherzo eh, non uccidetemi :mrgreen:

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 15 novembre, 2008 18:06:

    Grazie per aver paragonato le donne alle scimmie.

    Mi pare un po’ una gaffe, ma tante’… ho sentito cose ben peggiori anche se questa non e’ delle migliori.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Neottolemo reply on 15 novembre, 2008 18:57:

    “Grazie per aver paragonato le donne alle scimmie”

    La prendo come una forma di difesa preventiva. Altrimenti potrei offendermi altrettanto ;)
    Voglio solo dire che non colgo il punto nel dire che una leadership mai provata debba essere migliore dell’attuale. In questo entravano le scimmie, o qualsiasi altra cosa, dal momento che sarebbero una leadership nuova, e tenendo conto di quello che viene detto potrebbero dimostrarsi migliori degli uomini e delle donne. Anche le scimmie sanno il fatto loro. Ma questa era una riduzione all’assurdo (e non un paragone :) )

    La mia opinione è che la discussione generata abbia qualche tono sessista. Poi è un’opinione, e va presa per tale.
    Partendo dalla replica di Lupo mi sembra si inquadri la donna in un’immagine quasi marianica, e di contro viene posto un uomo che è la caricatura di La Russa (oltretutto senza dignità). Sono generalizzazioni che non capisco, non fosse altro perchè conosco persone ben lontane dallo stereotipo, in peggio per le donne ed in meglio per gli uomini (che vuol dire ribaltare quanto detto, non vorrei essere di nuovo frainteso).

    Senza dilungarmi oltre, tutta la discussione assomiglia molto a questo:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Buon_selvaggio

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Doxaliber reply on 15 novembre, 2008 20:15:

    Condivido.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 15 novembre, 2008 20:25:

    Voglio solo dire che non colgo il punto nel dire che una leadership mai provata debba essere migliore dell’attuale.

    In un sistema bipolare, quando si riscontra che una parte politica non ha saputo risolvere i problemi si fa provare all’altra anche se non si ha prova che sara’ migliore…

    Si chiama “alternanza”.

    Per semplice logica, se si riscontrano difetti nell’attuale situazione, che e’ il risultato di una gestione secolare maschile, si puo’ pensare che “far provare” alle donne (che non sono bestie ma esseri umani), che hanno una sensibilita’ diversa per approcciare i problemi, magari possa anche risolvere quei difetti.

    Oppure tu vuoi dire che cosi’ come stanno le cose e’ perfetto?

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Doxaliber reply on 15 novembre, 2008 20:39:

    Beh, Condoleeza Rice non si può certo considerare una pacifista, sicuramente lo era meno di Powell che si dimise. Nell’ultima campagna elettorale americana le posizioni più intransigenti a favore della guerra erano quelle della Palin, la quale arrivò ad affermare che la guerra in Iraq era il volere di Dio. La Merkel governa la Germania ma non ha esitato a schierare truppe in Afghanistan ed ha avuto una posizione molto meno intransigente di Schroeder. Essere donne non vuol dire saper governare meglio, essere più pacifiste ed essere meno intransigenti, non vi è alcun nesso logico.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Adetrax reply on 15 novembre, 2008 21:42:

    Il commento precedente è da cancellare (un errore di cut & paste).

    Fra le donne non dimentichiamo Golda Meir, parecchio tenace in certe forme di autogiustizia.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1diabolicoMarco reply on 15 novembre, 2008 21:46:

    Il commento precedente è da cancellare (un errore di cut & paste).

    Fatto.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 15 novembre, 2008 21:55:

    Solo una domanda: perche’ i commenti di tutti appaiono, appena vengono scritti, in home page mentre i miei mi pare arrivino in ritardo oppure addirittura mai?

    E’ solo una curiosita’. So che non ha a che fare con il sessismo :mrgreen:

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1diabolicoMarco reply on 15 novembre, 2008 23:56:

    Infatti a ha che fare con il razzismo. :mrgreen: Viene accordata la precedenza agli italiani (pardon agli “italici”) nei commenti, non lo sapevi?

    Scherzi a parte: finisci in moderazione o in spam. Forse sei finita in qualche lista nera? Boh.

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 16 novembre, 2008 0:20:

    Infatti a ha che fare con il razzismo

    :roll:

    Forse sei finita in qualche lista nera?

    :mrgreen:

    Vote -1 Vote +1dellefragilicose reply on 16 novembre, 2008 7:11:

    Gli indirizzi dai quali provengono i tuoi commenti sono blacklisted.
    Ricordiamo che il sistema di anonimizzare il proprio IP è contrario alla policy di MC.
    http://www.mentecritica.net/cosa-e-mentecritica/

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 16 novembre, 2008 11:37:

    anonimizzare il proprio IP è contrario alla policy di MC.

    Mi dispiace. Il fatto e’ che in questo periodo non sto usando il mio solito PC ma quello di un’altra persona Che devo fare? Posso ugualmente continuare a scrivere?

    Vote -1 Vote +1dellefragilicose reply on 16 novembre, 2008 12:19:

    certo
    purtroppo andrai sempre in coda di spam e dovrai attendere che qualcuno ti sblocchi

    Vote -1 Vote +1Neottolemo reply on 15 novembre, 2008 20:43:

    Non vedo perchè debba esserci un’alternanza uomini/donne e non una sinergia. Sarebbe un passo avanti alternarsi?

    Le cose non sono perfette così, altrimenti questa discussione e questo sito non esisterebbero.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Oris reply on 15 novembre, 2008 22:32:

    Ma se in italia non la vuole nessuno, ognuno vuole la “rimanenza” appena ci va l’altro…. aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaargh la dittatura comunista/fascista!
    :D

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 15 novembre, 2008 22:39:

    Ok ok, ma paliamo di cose serie…

    Perche’ i miei commenti non appaiono fra “gli ultimi” in home page? :mrgreen:

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1lupoalburnino reply on 16 novembre, 2008 17:28:

    Caro Neottolemo, ti giuro che non ho pensato alla Madonna quando ho scritto il mio commento. L’ho scritto sulla base di mie esperienze personali, di cui alcune mi toccano da vicino. Non dico di più.
    Poi, io ascolto ed osservo. Su di un argomento così serio non mi va proprio di esprimere opinioni, di filosofeggiare: la vita, caro Neottolemo, è una fonte di conoscenza infinita. A volte anche senza leggere trattati di filosofia, sociologia, psicologia si può esplicitare una riflessione. Io l’ho fatto sulla base di quello che mi offre la società che mi circonda, ma io non sono migliore degli altri.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Neottolemo reply on 17 novembre, 2008 18:30:

    Così come non sono migliore io. Mi è solo sembrato di leggere un ritratto della donna che, sempre secondo le mie esperienze personali, è abbastanza idealizzato. Però le mie esperienze sono senz’altro minori delle tue per ragioni anagrafiche e potrei tranquillamente sbagliarmi.
    Non posseggo la verità. Purtroppo :)

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1F.Maria Arouet reply on 15 novembre, 2008 18:37:

    :D

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 15 novembre, 2008 18:51:

    Ma fa davvero ridere? :???:

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1F.Maria Arouet reply on 15 novembre, 2008 21:37:

    Si. Se la guardi un po’ da fuori.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 17 novembre, 2008 10:40:

    Ho provato ad uscire ma ancora non riesco a ridere.

    Chissa’, forse le “scimmie” potrebbero avere doti incredibili e solo il non averle mai messe alla prova ha impedito loro di farle emergere.

    La sindrome da “pianeta delle scimmie” e’ ancora ben radicato nell’animo maschile.

    Ne “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” si parla del legame ben noto che c’e’ fra autismo e matematica.
    “Mi chiamo Christopher John Francis Boone. Conosco tutti i paesi del mondo e le loro capitali e ogni numero primo fino a 7.507″. Cosi’ si presenta il protagonista del libro. Una frase che (secondo il mio parere) si lega bene alla discussione che stiamo facendo.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1F.Maria Arouet reply on 17 novembre, 2008 16:51:

    “La sindrome da “pianeta delle scimmie” e’ ancora ben radicato nell’animo maschile.”

    Confesso che sebbene io sia titolare di un animo maschile, proprio per questo dirai tu, il significato della frase mi resta del tutto oscuro.
    Nella mia ormai lunga esistenza ho incontrato persone intelligenti e coglioni, equamente distribuiti per nazionalità, sesso ed età e mi sono fatto l’idea che il mondo sarebbe migliore solo se il numero dei primi potesse crescere a scapito dei secondi.
    Ma siccome questo non é possibile, parlo di intelligenza e non di cultura (non per niente si dice che la mamma degli imbecilli é sempre incinta), mi sono attrezzato per convivere con la realtà così com’é.
    Per quel poco che conosco la storia penso che il caso vi giochi sì un ruolo importante, ma che alla fine le cose vadano come devono andare, per delle ragioni precise.
    Dunque credo che vi siano delle ragioni precise nella distribuzione storica dei ruoli tra i generi, ragioni che potranno essere combattute o difese, sia pure non in nome di un’etica astratta, a seconda del proprio ruolo e della propria cultura, ma mai ignorate, soprattutto da chi si prefigga di modificarle.
    E’ scontato che in questa attività, ove a comandare sia l’intelligenza piuttosto che il bisogno di consenso, saranno molto più utili le opinioni avverse di quelle assolutamente allineate.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 17 novembre, 2008 17:40:

    Dunque credo che vi siano delle ragioni precise nella distribuzione storica dei ruoli tra i generi,

    Quindi, questo tuo ragionamento, se fatto nell’anno di grazia 1795, avrebbe significato che c’era una motivazione storica incontrovertibile alla distribuzione dei ruoli fra Nobilta’, Clero, Terzo Stato e servi della gleba.
    Forse era cosi’ e forse e’ stato cosi’ fino a quando qualcuno ha messo in dubbio tale motivazione ed ha lottato per “scalzare” quelle convinzioni che oggi possono sembrare anacronistiche ma che allora erano attuali e condivise.

    PS: Forse le “ragioni storiche” mutano con il mutar dei tempi. Forse oggi sarebbe arrivato il momento di rivedere i ruoli e non con artifizi come quello delle quote rosa ma riconoscendo il diritto alle donne di poter accedere nelle stanze dei bottoni (economiche, politiche, religiose). Cosa che per il momento e’ ostracizzata.

    PPS: In futuro, se avro’ voglia, ti parlero’ anche di come siano discriminate le donne allorquando dichiarano la loro omosessualita’ ed allora capirai come il medioevo non si sia del tutto concluso.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1F.Maria Arouet reply on 17 novembre, 2008 18:46:

    Per quanto riguarda le ragioni storiche è esattamente come dici tu.
    La Nobiltà, il Clero e il Terzo Stato, non sono nati per caso, nè per caso sono morti.
    Che le ragioni storiche mutino nel tempo è ovvio: altrimenti perché si chiamerebbero storiche?
    Per accedere alle stanze dei bottoni dateve da fà!

    PS: Se anche non ne avrai voglia me ne farò una ragione.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 17 novembre, 2008 19:12:

    Per accedere alle stanze dei bottoni dateve da fà!

    Non temere, un passo per volta e con la ragione otteremmo cio’ che pensiamo ci spetti. Non e’ questione di molto ormai. I valori su cui si basa questa societa’ sono messi in crisi e scossi nelle fondamenta, bastera’ far breccia in alcune coscienze maschili per avviare un processo irreversibile.

    Per quanto mi riguarda, nel mio piccolo mi sono data da fare, non conformandomi ai ruoli ai quali certi uomini che ho incrociato volevano incatenarmi, ma scegliendo quelli che ritenevo fossero piu’ vicini al mio modo di essere e di sentire.

    Posso dire oggi che tale percorso mi ha portata a non avere “padroni” o “tutori” o comunque persone che si sentissero in diritto di “guidarmi” o proteggermi, ma so anche che molte donne non hanno avuto lo mia stessa fortuna e quasi mi sento in obbligo di “fare qualcosa” nei loro confronti inducendo almeno una riflessione sui temi che stiamo teste’ dibattendo.

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 17 novembre, 2008 19:35:

    “La sindrome da “pianeta delle scimmie” e’ ancora ben radicato nell’animo maschile.”

    Se hai visto il film avrai senz’altro compreso il motivo per il quale le scimmie odiano tanto gli esseri umani i quali, anche se non parlano e sono diventati simili agli animali, rappresentano comunque una minaccia.

    Ecco, la mia frase era per dire ch gli uomini temono le donne perche’ esse potrebbero non solo “scalzarli” dalle posizioni di vertice che occupano, ma addirittura potrebbero comportarsi come si sono comportati loro, cioe’ esercitando prevaricazione, controllo e violenza.

    Dopo secoli di di conquista gli invasori temono che i conquistati (o le conquistate) una volta presa coscienza delle innumerevoli malefatte si vendichino. Ed allora ecco l’appello alla cosiddetta “sinergia” che poi non sarebbe altro che: io decido (come sempre) e tu esegui.
    Tante “Condoleza Rice” al servizio dei “Bush”.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1F.Maria Arouet reply on 18 novembre, 2008 10:01:

    Mi sembra un modo drastico di porre la questione: aut, aut.
    O i maschi, o le femmine.
    Dunque le femmine. Perché in caso contrario sarebbe la solita fregatura.
    Mi posso sbagliare, ma credo che la soluzione abbia tante possibilità di realizzarsi di quante ne ha un uovo lanciato contro il muro di tornare indietro sano.
    In ogni caso, se è ciò che ti serve, auguri.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 16 novembre, 2008 19:23:

    A volte mi chiedo quanto, in realta’, chi parla a favore o contro il femminismo lo faccia perche’ ne conosce le basi oppure se sia solo una “presa di posizione” tout court indipendente dal livello d’informazione che si ha su di esso.

    Contrariamente a cio’ che puo’ apparire superficialmente, non sono propriamente femminista. Non vorrei che si facesse un errore di valutazione, e per far capire meglio a chi legge quale sia il mio pensiero (data la discussione che si e’ sviluppata, se mi e’ concesso riporto qui un mio post in cui, espongo vari concetti femministi con i quali mi trovo in sintonia ed altri con i quali non sono concorde.

    http://chiara-di-notte.blogspot.com/2008/03/amaznok.html

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 16 novembre, 2008 20:26:

    Nella punteggiatura sono proprio una frana. :-( Quando stavo scrivendo il commento ho cambiato alcune frasi senza modificarla.
    Mi scuso.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Pinocchio reply on 17 novembre, 2008 0:15:

    Ma non è più semplice pensare di essere uguali?

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 17 novembre, 2008 0:29:

    Vedi Pinocchio, e’ troppo comodo parlare d’uguaglianza dopo aver affermato che gli uomini sono piu’ forti e quindi hanno un certo potere che le donne non hanno: quello di violentare e stuprare.

    O siamo uguali, ed allora non capisco perche esistano le statistiche che parlano di violenze sulle donne, oppure non lo siamo ed in questo caso le donne possono rivendicare, cio’ che rivendicano le femministe.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Pinocchio reply on 17 novembre, 2008 10:45:

    Parlo di una società dove l’uomo e la donna siano allo stesso livello, cosa che in questo momento per alcune cose non è, e me ne dispiace sinceramente.

    Chi violenta non è un uomo ma una bestia e dovrebbe esser trattato come tale.

    Gli animali usano la forza e non la testa per prevaricare sugli altri, questa è la differenza tra uomini e donne.

    Sicuramente con una donna più forte, l’uomo subirebbe, vds il regno delle amazzoni.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 17 novembre, 2008 10:54:

    Ancora, dopo 5.000 anni, si temono le amazzoni? Allora i maschietti ne sono rimasti davvero traumatizzati. :D
    Comunque tutte le dicerie sulle amazzoni sulla loro presunta “crudelta’” o l’odio per il maschio non sono altro che ‘propaganda’ del tempo. Propaganda messa in atto dai ‘vincitori’. In realta’ la societa’ amazzone pare non fosse come viene descritta dalla mitologia, anzi pare fosse assai piu’ tollerante delle tante societa’ maschili esistenti. E’ solo che i “berluscones” dell’epoca si sono adoperati per “riscrivere la Storia”, facendo apparire quelle donne “comuniste” come delle fameliche Gorgoni.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Il Gobb reply on 17 novembre, 2008 11:48:

    Non pensavo di dare inizio a una diatriba tale citando la Wolf :D In realtà il focus del post non è nemmeno quello… semplicemente, dato che non ho citato la Wolf per il suo femminismo, ho colto l’occasione per spiegare cosa ne penso in breve e liquidare lì l’argomento.

    Come ho scritto sono perfettamente convinto che nelle differenze di genere biologiche e nel superamento di quelle culturali ci sia un potenziale inespresso incredibile.

    Una donna che propagandi il “potere alle donne” ha ragione, dal mio punto di vista, fino a che non comincia a parlare di vendetta verso i maltrattamenti subiti a causa dei maschi nell’intera storia dell’umanità. O di “superiorità morale innata” della donna sull’uomo (quella è solo biologica: è vero che potrebbero riprodursi senza di noi ^_____^). Quando si comincia a fare questo discorso si cade, a mio vedere, nel “femminilismo”. Non siamo due fazioni, uomini e donne. Siamo un’unica razza, siamo persone.

    Non sostengo che le donne siano migliori degli uomini o viceversa, ma solo che (e mi sembra palese) sono storicamente sempre state loro a preservare la vita e noi a distruggerla.
    Noi maschietti abbiamo dato chiara prova di essere incapaci di gestire razionalmente un pianeta.
    Perché non provare un governo mondiale femminile?

    L’optimum sarebbe, ovviamente, finirla con ’ste storie.
    Il fatto che noi uomini siamo sempre stati e anche ora siamo, per la maggior parte, simili a bestie (con in più la crudeltà tutta umana di fare violenza ai nostri simili, persino e a volte soprattutto a quelli che diciamo di amare) non vuol dire che non possiamo migliorare, così come il fatto che le donne siano sempre state sottomesse non vuol dire che siano inadatte a comandare.

    Sarei per una più equa ridistribuzione delle risorse e del potere, al di là di ogni distinzione di genere, ma non sono così scemo da pensare che sia possibile ora: il mondo è ancora in mano ai maschietti e alle donne che si conformano ai modelli culturali maschili (non so dove ho letto il nome di Condoleeza Rice… ecco, appunto. Ma penso anche alla Carfagna: darla per arrivare in Parlamento è un ottimo esempio di come ci si conforma alle aspettative maschili[ste]).
    Parità non è “fare come” gli uomini, ma avere i loro stessi diritti e doveri.
    La stessa retribuzione a parità di lavoro.
    La fine dei pregiudizi di genere.

    Le differenze “vere” sono biologiche e BASTA.
    Quelle culturali derivano tutte da lì, e sono INVENZIONI. Ogni differenza culturale è parte del SIGNIFICATO che diamo alle differenze biologiche, e come tale è soggetta a modificazioni a seconda del periodo storico e della società di contesto.
    Il controllo del corpo della donna, quindi della riproduzione, quindi della continuazione delle specie, è un potere supremo: è tutto lì, è la partita che ancora gioca la chiesa cattolica (come l’islam e ogni altra religione) e moltissimi gruppi di potere.

    Insomma, in linea generale (anche se forse non in tutti i dettagli) sono assolutamente con Chiara ^_____^

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Chiara di Notte - Klára reply on 17 novembre, 2008 13:35:

    Grazie.
    E con Lupo siete in due ad aver compreso cio’ che volevo dire. :-)

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Il Gobb reply on 17 novembre, 2008 22:45:

    Non sai che occhiate mi prendo quando provo a spiegare cosa penso della questione: dall’incredulità malcelata all’ironia aperta al “ma sei mica ricchione?”

    Sentirsi dire “grazie per aver compreso” è bello sul serio ^______^

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Pinocchio reply on 17 novembre, 2008 23:03:

    Concordo in pieno con te.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Pinocchio reply on 17 novembre, 2008 23:02:

    Sinceramente sarei rimasto più traumatizzato da una tribù cannibale:-)

    magari, se andava bene, le amazzoni mi usavano per altri scopi:-)

    La storia viene scritta come fa comodo a chi governa in quel momento e le amazzoni sono più una leggenda che un fatto storico, ma è un mio pensiero.

    [Rispondi a questo commento]

  3. Vote -1 Vote +1Oris
    scrive:

    Io si sa, sono contro la teoria della dittatura strisciante.
    Semmai sono a favore di una teoria che comprenda il gioco delle parti (politiche) che si spartiscono fette di potere e folle alle quali stare davanti, controllando insieme tutto il popolino.

    A questa dittatura si, ci credo.
    A quella che si vuole addebitare alla destra invece temo di sorridere forse in mdo assolutamente da incoscente (se avete ragione voi).

    La spiegazione a parere mio è molto semplice: un governo di destra fa cose di destra alla maniera “dstra”, un sinistro si sente schiacciato da questo sistma perchè in fondo la disciplina non gli appartiene, la aborrisce, la trova svilente.

    Un destro invece vive di disciplina e di rigore “maschio” :D .

    Il sinistro vive questa cosa come un sopruso il destro come un atto di dovere.

    Ma le percezioni non sono la realtà.

    Naturalmente semplificando molto.

    Teoria bislacca, lo so, ma ce l’ho e me la tengo.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Oris reply on 14 novembre, 2008 22:37:

    Aggiungo: non vi siete accorti che ultimamente i politici dicono cosa dice la 2piazza2 e non viceversa?

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Marco Bastianello reply on 15 novembre, 2008 17:10:

    E questo è bellissimo perchè finalmente si fanno voce dell’elettorato eppure molto brutto perchè dimostrano di non saper guardare al di la’ di ciò che vede l’elettorato, anzi di essere a corto d’idee…

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Oris reply on 15 novembre, 2008 22:34:

    Io lo trovo molto brutto: secondo me hanno perso l’identità, abituati a avere sotto controllo il tutto, e ora non sanno cosa dire, di Piero gli ha fottuto il populismo e gli altri non sanno a quale folla mettersi davanti :D
    Penosi, loro e chi gli crede (aoh, ogni tano lo voglio far pure io l’arrogante)

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Marco Bastianello reply on 15 novembre, 2008 17:16:

    La sinistra non ha mai fatto convintamente proprio (o comunque meno della destra) un orgoglio della legalità. Ed è un suo errore. Ma di legalità si tratta, non di decisionismo o meglio di predominio dell’esecutivo sugli altri due poteri. Mandare l’esercito (alle dipendenze dell’esecutivo) nelle città e decidere con l’ampio uso di decreti (espressione dell’esecutivo, mi sembra, anche se non sono molto preparato a riguardo) significa un tipo di legalità che non considera sufficientemente la sua origine rappresentativa e che dunque è svilente non in quanto legalità ma perchè tende ad applicarsi, se vogliamo, sul cittadino anzichè colla serena collaborazione del cittadino.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Oris reply on 15 novembre, 2008 22:37:

    Il mio discorso non era tanto alla legalità o meno, era ricvolto a un sentire, a un modo di essere.

    A parere mio il sinistro difende i diritti il destro i doveri,almeno mi pare di aver notato la differenza (in generale).

    naturalmente entrambi mancano in qualcosa perchè si dovrebbe avere sia i diritti che i doveri in eguale misura, in soldoni si dovrebbe avere responsabilità.
    Ma quella costa fatica e in più non solleva le masse italiche, nessuno in italia vuole ha mai colpa di nulla, nessuno è fannullone, nessuno è evasore, tutti fanno il loro dovere, ma l’italia non funziona.

    La verità è che la politica dovrebbe diventare unmestiere scomodo come era la leva… ;)

    [Rispondi a questo commento]

  4. Vote -1 Vote +1Adetrax
    scrive:

    Circa un anno fa ho ascoltato una sua conferenza in differita direttamente in inglese e devo ammettere che ha una discreta presenza scenica.

    Con il suo decalogo lei si batte per dimostrare il deterioramento del clima politico e sociale U.S.A. ma con tutti gli abbracci e i sospiri politici fra Italia e U.S.A., non è sbagliato verificarlo anche qui e guarda caso sembra che ci sia qualche emulazione all’italiana.

    Un punteggio di 10 / 10 non mi sembra male per iniziare (e dire che qualcuno ha ribadito più volte di aver sempre avuto le mani legate, chissà cosa sarebbe successo se non le avesse avute).

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Il Gobb reply on 17 novembre, 2008 12:05:

    Ooooooooh, il primo che commenta il succo del post. Grande Adetrax :D

    [Rispondi a questo commento]

  5. Vote -1 Vote +1F.Maria Arouet
    scrive:

    Confesso che il femminismo non suscita in me particolari simpatie.
    Mi sembra che, partendo da considerazioni largamente condivisibili, non di rado sbrachi in conclusioni paradossali. Magari con l’ausilio di manifestazioni inutilmente sopra le righe.
    Se dovessi dire la prima cosa che mi viene in mente davanti alla parola femminismo, risponderei estremismo, nel senso leninista di malattia infantile di qualcosa.
    Perciò chi volesse addebitarmi di non essere femminista mi troverebbe largamente consenziente.
    Senza che ciò implichi una mia particolare simpatia per la fazione machista.
    Mi sembra una guerra tra generi largamente datata, dove qualcuno ci marcia. Penso alle quote rosa e all’assunzione al soglio di ministro da parte di qualche reppresentante del gentil sesso.
    E’ sicuramente banale ma mi viene spontaneo pensare che anche in questo caso, forse, varrebbe la pena di essere pragmatici e di far propria la solita regola, secondo cui non importa se i gatti sono bianchi o neri, maschi o femmine, giovani o vecchi, purché prendano i topi.

    Quanto ai dieci punti dieci, la prima considerazione che mi viene é che se fosse una pura questione di qualità, o si o no, o dentro o fuori, non ci sarebbe, né ci sarebbe mai stato, sull’intero pianeta, un solo stato democratico.
    Per caso non é che sia anche una questione di quantità?
    Espongo i miei dubbi prendendo spunto dai primi punti esposti, a mò di esempio.
    Punto uno.
    E’ prassi di qualsiasi parte politica demonizzare l’avversario fin dai tempi della polis, dunque la democrazia non é mai esistita. Oppure é una questione di quanto e come si demonizza?
    Punto due.
    Creare prigioni dove la tortura é prassi non é certamente democratico, ma Bolzaneto é prassi oppure eccezione ? (se pure gestita in modo vergognoso dove non solo la forza pubblica ma la stessa giustizia ne esce malconcia)
    Punto tre.
    La sospensione dei processi a carico delle quattro più alte cariche dello stato, che pure sembra violare il principio secondo cui ogni cittadino é uguale di fronte alla legge, serve solo a risolvere i problemi del signor B., oppure ha un qualche riscontro oggettivo nell’esigenza di far funzionare la macchina dello stato? rimandando la resa dei conti a fine mandato?
    Punto quattro.
    L’installazione di sistemi di telesorveglianza in luoghi pubblici é davvero un attentato alla democrazia, oppure la banale applicazione di una nuova tecnologia al problema antico dell’ordine pubblico?

    Davanti a domande così io non ho le idee chiarissime.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Fully reply on 15 novembre, 2008 21:39:

    Mi paiono considerazioni largamente condivisibili.
    Come accade ovunque, la realtà non è mai tutta bianca o tutta nera.

    Sul punto 10 poi, sostenere che lo stato di diritto possa essere sovvertito attraverso la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e magistratura giudicante mi pare un’enormità.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Il Gobb reply on 17 novembre, 2008 12:07:

    Ma infatti la separazione delle carriere è solo uno degli elementi: vedrete quando arriverà la riforma vera >______<

    Nel frattempo ripassate il programma della P2… è tutto lì.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Il Gobb reply on 17 novembre, 2008 12:10:

    Anche io non ho risposte nette, ma se le metto tutte insieme il quadro mi sembra abbastanza chiaro.
    Inoltre non è che ne bastino uno o due di quei punti per fare una dittatura… demonizzare l’avversario è prassi antica quanto la politica, ma quando lo si fa e si ottengono certi precisi scopi (distogliere l’attenzione del pubblico da alcune leggi in discussione al Parlamento, spaventare la cittadinanza per controllarla meglio, compattare il consenso etc etc etc) in un dato contesto… beh, il dubbio è legittimo.

    La realizzazione di tutti e 10 a me sembra un buon indicatore di autoritarismo >______<

    [Rispondi a questo commento]

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