Dialoghi Rivoluzionari
25 novembre, 2008 - 7:00 di effeti
Archiviato in Caffè Amaro
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Andavano già avanti da un pezzo, sfottendosi a vicenda…

Il S.Pietrino ed il Mattone si fissarono, silenti. Solo a quel punto si resero conto che da tempo non si vedeva in giro l’ombra di una mano.
Era tardi, erano stanchi, si rivoltarono per terra e sbuffarono.

Dialoghi Rivoluzionari è di

Beh, lavorando di scalpello e maglietto, piano piano…
un piccolo trilussa…
te lo posso rubare?
citando la fonte e l’autore naturalmente…
@marco, i contenuti di MC sono sotto licenza CC
Seguila e fai quel che vuoi.
Troppo poco populista, non c’è da incassarsi con nessuno… ci credo che non lo capiscano in molti…
>>>Oris
Scusa non ho ben capito se il pezzo è tuo. Se è tuo la (non)risposta che mi hai dato mi fa intendere che non gradisci, e non potendoti sottrarre dai vincoli che la licenza “CC” impone, tuo malgrado, acconsenti. Ragion per cui anche se il pezzo merita di essere ripubblicato, ti ringrazio lo stesso
ma preferisco non essere fonte d’imbarazzo.
Se invece non sei tu l’autore non comprendo il motivo del tuo intervento, o forse si, ma fino a che non ricevo l’autorizzazione dell’autore delle regole e dei vincoli della licenza “CC” me ne frego, se all’autore non va che io pubblichi il suo lavoro, non lo faccio. Per cui se ricevo una risposta dall’autore è bene altrimenti vuol dire che me ne farò una ragione…
Saluti
@marco,
ciao, scusa se mi intrometto. Non credo che Oris sia l’autore, quando scrive qualcosa si firma “Oris”, appunto. Con la CC puoi divulgare tranquillamente lo scritto citando la fonte, chi manda art. ad MC, lo sa e lo accetta in partenza.
@simona_rm,
Simona ti ringrazio per la precisazione, infatti in quel “o forse si” intendevo quanto tu mi hai, gentilmente, spiegato.
Ma io sono fatto male, me ne frego di cosa dice la regola, m’interessa cosa ne pensa l’autore, visto che il mio blog è politicamente schierato e all’autore può non stare bene che il “male assoluto” utilizzi il suo lavoro.
Se una regola è sbagliata va trasgredita e osteggiata, non è accetando le regole che si costruisce un mondo migliore, ma mettendole in discussione facendo in modo, con il confronto, che le regole diventino sempre più giuste. E non è nemmeno detto che siano giuste anche quando sono condivise dalla stragrande maggioranza della societas a cui appartengono, poichè non è detto che la societàs abbia maturato un livello di coscienza più elevato di chi le ritiene inique ed ingiuste, e non è nemmeno giusto che chi non condivide le idee e le regole, debba essere allontanato dal gruppo, poichè cadrebbero i principi di ugualianza e di libertà, di cui tanto si ciancia e poco si sa mettere in pratica, se non nella maniera sbagliata.
@marco, si ora non farne un comizio politico…
la prossima volta non ti faccio la gentilezza,
ma tu guarda…
@Oris,
Come ho già spiegato a Simona apprezzo e ringrazio, ma…
poi sul comizio politico … non era un comizio politico, ma un eccesso di zelo verso chi si è dimostrato/a gentile, quindi il mio punto vista andava spiegato, ma come tu giustamente osservi: tutto dipende da chi ascolta, o come nello specifico caso di chi legge…
@marco, si chiama complicazione affari semplici.
@Oris,
ovviamente…
@marco,
“E non è nemmeno detto che siano giuste anche quando sono condivise dalla stragrande maggioranza della societas”
condivido la posizione, lo trovo un comportamento molto corretto.
@marco, la mia non risposta, l’ho data diverse votle e tu non hai capito…
la percezione dipende da chi ascolta