Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Analfabeti, Omofobi, Revisionisti e Servi di Dio" è stato scritto da Il Gobb

Riuscite a comprendere un semplice testo scritto?
Capite cosa state leggendo in questo momento?
Siete dei privilegiati.
Per 1 italiano su 3 è una difficoltà insormontabile.
Attilio Paparazzo, responsabile nazionale Cgil scuola, riferisce che:
«spesso i bidelli che arrivano in provveditorato per iscriversi nelle graduatorie scolastiche fanno fatica a inserire i propri dati o a leggere il modulo “sono cittadino italiano, dichiaro di aver assolto gli obblighi di leva”».
Silvia Garibotti, magistrato, racconta di innumerevoli casi in cui i testimoni non sono in grado di leggere la formula di rito sul dir la verità.
Parliamo di persone che leggono e scrivono in modo talmente limitato da non riuscire a compiere le funzioni di base per essere cittadini a pieno titolo.
Si tratta dei cosiddetti “analfabeti funzionali“.
Forse è utile una distinzione, per la quale mi aiuta l’illustre linguista Tullio De Mauro.
- Analfabeta primario strumentale è una persona che non ha mai imparato a leggere e scrivere.
- Analfabeta di ritorno strumentale è una persona che ha imparato, è andata a scuola almeno per alcuni anni, ma dopo ha vissuto in modo da disimparare completamente, da non sapere usare lo strumento dell’alfabeto.
- Analfabeta funzionale è la persona che decifra uno scritto, che sa apporre e riconoscere la propria firma, ma non corrisponde al livello di alfabetizzazione funzionale definito già nel 1952 dall’UNESCO come capacità di leggere e di scrivere un testo su problemi e fatti della vita quotidiana di interesse sociale.
Tutti e tre i tipi di analfabetismo coprono il 35,62% della popolazione italiana.
Lo confermano anche le ricerche Statistic Canada e OCSE, basate sull’effettiva capacità degli “indagati” di rispondere ad alcune semplici domande: quasi il 5% della popolazione italiana adulta non è in grado di affrontare un qualsiasi tipo di questionario scritto. Si tratta di due milioni di persone. Il 33% di quelli che rispondono al questionario si ferma al primo gradino della scala di valutazione.
Questa statistica fa il paio con quella, di qualche tempo fa, che vede i nostri studenti di liceo ignoranti come capre medievali: il 62% di loro non ha la più pallida idea del perché la notte segue il giorno. Non sanno come funziona, ignorano il meccanismo. Quindi NON SANNO CHE LA TERRA RUOTA INTORNO AL SUO ASSE.
Ci tengo a ricordare che questo accade in un Paese in cui un ministro dell’istruzione, ormai non più pubblica, non alza un dito quando il suo governo infila una riforma dell’università nella finanziaria ma anzi, fa di peggio: reintroduce l’insegnante unico alle elementari, per fare in modo che chi non ha i soldi per garantire ai figli il tempo pieno in una scuola privata debba rinunciare ad ogni opportunità di mobilità sociale.
Vi rimando al mio articolo qui su Mentecritica per i dettagli, ma il piano sembra molto, molto chiaro: la riforma Moratti ha reso le lauree una buffonata triennale e, alzando di parecchio le tasse agli studenti più poveri, ha posto ostacoli alla specializzazione, trasformando inoltre i licei in riproduttori di status quo, distinti fra scuole “tecniche” e scuole per le elites (senza parlare dei vergognosi finanziamenti pubblici alle scuole private, in gran parte gestite dalla chiesa cattolica, o del fatto che negli istituti si studi religione [!?!] con insegnanti scelti dalla curia e pagati dallo Stato [!?!?!?!?!?!?!?]).
Lo scopo? Sempre detto: dividere l’Italia in due classi, una dirigente e una di manovali poveri, illetterati, ignoranti, spaventati, poco consapevoli dei loro diritti e quindi facilmente governabili. Esagero? Spero di sì.
Ci tengo a ricordare che questo accade in un Paese in cui un rappresentante politico definisce il GayPride una “oscena carnevalata di insulti” (verso chi, di grazia?), in cui (come del resto in tutta Europa) la paura della globalizzazione portata dal capitalismo crea mostri di razzismo e in cui un ministro della Repubblica italiana elogia la Repubblica di Salò.
Ma di che mi stupisco: la casa editrice di proprietà del suo capo, che è anche il capo del governo italiano, ha iniziato una massiccia politica revisionista per nobilitare le dittature chiamata “Ovopedia“. Non è poi la prima volta che esponenti del PDL dicono di voler riscrivere i libri di storia in uso a scuola, anzi, ne fanno un vanto, un tema da campagna elettorale: sapete com’è, dovessimo ricordarci che i dittatori fanno una brutta fine (attenzione, immagine forte e violenta) , certa gente friggerebbe sulla sua sedia…
Ci tengo a ricordare che questo accade in un Paese in cui Alitalia è stata tenuta in vita con i nostri soldi per favorirne l’acquisizione da parte di gruppi economici con cui sia facile per il nostro premier fare affari, e che in capo a tre anni (fidatevi delle profezie del Gobb, purtroppo ci azzecco spesso…) le Ferrovie dello Stato FALLIRANO CLAMOROSAMENTE.
Notizia non nuova, ma chissà perché nessuno lo dice.
Beh, magari se le compra Silvio, magari coi soldi nostri, e gli esuberi pazienza: li si ficca alle poste o ai beni culturali, così sarete tutti felici. Si finanzia la TAV per dare qualche miliardo di nostri euro alla moglie di Lunardi (ex ministro delle infrastrutture, peraltro) che guarda caso ha vinto l’appalto e io, per andare da Roma in provincia di Modena, ci metto anche 7 ore passando anche coi regionali diesel che, mi racconta mia nonna, un tempo si vedevano in giro. Ci sono ancora, nonni’, sono riservati a noi poveri.
Ci tengo a ricordare che questo succede in un Paese in cui il capo di una autorità religiosa chiamata “chiesa cattolica” chiede che si formi una classe dirigente di cattolici (il che, come ho illustrato sopra, è probabilmente uno degli scopi del progetto di riforma scolastica degli ultimi governi Berlusconi, se ci fate caso… o meglio, se non siete analfabeti
) che guidi il Paese nel rispetto dei sacri valori dell’Unica Vera Fede. Insomma, l’Italia dovrebbe diventare una teocrazia. Silvio Berlusconi è perfettamente d’accordo.
Ci tengo a ricordare che tutto questo ha un senso.
Che non mi piace.
Perché sembra far parte di un preciso progetto.
Questo.

Cioè fondamentalmente uno sfascio! Buongiorno a tutti è sempre bello guardare internet alla mattina! Interrompo le trasmissioni neuronali per annichilamento intellettuale.
Non per niente sul mio blog c’è una serie di post intitolata “Sfacelo” che si occupa proprio di sviscerare ogni aspetto e strategia di questo che non esito a definire golpe borghese…
L’analisi lucida di una realtà inquietante.
Tu bravo come sempre, io sconfortato e spaventato come sempre.
Ok. Perfetto. Quindi noi come ci opponiamo a questo fatto? Coem salviamo il paese e la gente da questo casino enorme?
Bisognerà trovare un modo no?
Mi spiace di aver rovinato la giornata a qualcuno… e non so se è consona questa faccia O___O o quest’altra
secondo me ovopedia si rivelerà un boomerang per silvio.
Vuloe creare una cultura alternativa. Ma i suoi seguaci odiano la cultura!
Proprio per questo probabilmente funzionerà: è in video, e siamo tutti educati al video
Sante parole. Infatti nel video si vede, non si legge, come nelle cattedrali medievali…
Ciao a tutti.
Bellissimo post, Gobb. Ogni volta che leggo i dati dell’analfabetismo in Italia la mia faccia è esattamente questa
Probabilmente nei videoclip del Berlusconi vedremo Mussolini appeso a testa in giù che canta “Don’t cry for me Predappio” e termina la canzone con la frase: “perdonali, non sanno quello che fanno.”
“don’t cry for me Predappio”
A proposito di Predappio: sono stata li vicino (sono ottime colline!) e un giorno siamo andati a fare la spesa a predappio. C’è una via centrale dove un negozio ogni due è di souvenir fascisti, c’era pieno di famiglie (oddio!) coi bambini (oddio!) vestiti con le magliette nere inneggianti al duce (oddio oddio oddio!) che facevano incetta di schifezze, c’era di tutto, dai busti, ai soldatini, alle bandiere, ai vestiti, ai cd, è stato veramente raccapricciante. Ero scossa. Se penso poi a quei bambini di 7 8 anni già indottrinati…
Beh, mi sono messa a parlare a voce molto alta e continuavo a dire, quasi urlando “se sono nostalgici del fascismo gli vado a comprare un pò di olio di ricino e glielo do, a cucchiaiate!”
Mi sono presa molte occhiate fulminee (nere!), ma era l’unico modo che ho trovato per reagire in quella situazione per me surreale, non avrei mai immaginato che potesse esistere una cosa del genere.
E mi hanno detto che alla tomba, che dev’essere al cimitero di predappio, c’è la coda costante, tutti i giorni.
Penso che una cappata a Predappio la farò molto presto, la mia ragazza mi ha parlato di una bruschetteria a metratura veramente goduriosa, così potrò vedere con i miei occhi, perchè non riesco a credere ad una simile cosa. Poi voglio assolutamente vedere la versione di Ken “camicia nera” e Barbie “giovane italiana”
Tu scherzi ma forse esistono veramente…Nel weekend credo sia più pieno di pellegrini, se vuoi fare un documentario su uno strano branco vestito di nero con strane scritte decorative…
Hai ragione, qualcosa tipo quark, con le “famose” lotte gerarchiche delle camice nere a suon di incornate per ottenere con più facilità l’accondiscendenza delle piccole camice nere più femminili.
Io scherzo, ho già visto in un documentario la festa che si tiene ogni anno a predappio, sembra una processione per la madonna, una madonna calva e dalla mascella volitiva.
Babbo, babbo, perchè quella ragazza parla da sola a voce così alta ?
Ha una brutta malattia figliolo, ma tu non preoccuparti che con questa visita sei vaccinato …
Ci sono anche le rievocazioni storiche ? In molte nazioni estere (es. Francia, Germania, Inghilterra, USA, ecc.) le fanno e spaziano dalle battaglie romane a quelle della seconda guerra mondiale.
Comunque quello è niente rispetto a quello che si trova su Internet, una vastità di siti e materiali (inclusi i forum di discussione) che non è da poco.
Penso che Predappio andrebbe boicottata, come Verona e Treviso.
Evitiamo di dare un contributo all’economia di questi covi di nazifascisti.
Vogliamo aggiungere un’altra categoria, che copre per mia approssimazione (senza statistiche, nulla di scientifico) un buon 50% della popolazione della Penisola? Gli analfabeti legali. Essi, non sempre per colpa loro, non saprebbero mai tradurre il testo non dico di una legge ma nemmeno di un contratto d’affitto, in termini meno ampollosi e criptici. I contratti non sono spariti, solo che spesso non li si firma più, li si accetta tacitamente, anche online, con la semplice fruizione del servizio e magari stanno in fondo al sito del tuo provider, del tuo gestore telefonico, persino del tuo servizio di hosting per il blog o nel sito del tuo giornale, lì, proprio lì, quel collegamento piccolo piccolo con scritto “ToS”(Terms of Service). Come dire: hai “firmato” un modulo-mammuth pieno per la maggiorparte di ovvieta, una barocca cattedrale di carta in dodici paragrafi dodici e magari non lo sai…
PS Non so se mettermi dentro alla categoria, dato che di solito li leggo ma in quanto a comprenderli a fondo…
Vorrei dirti che sei esagerato…
Vorrei dirti che non è proprio così…
Vorrei dirti che le cose stanno un po’ meglio…
Vorrei dirti che ci sono chiari segnali di miglioramento…
Vorrei dirti che comunque c’è un’opposizione che vigila attentamente…
Vorrei dirti che c’è una gran parte di cittadini che si sta muovendo per difendere il proprio futuro e quello dei propri figli…
…ma sarei un bugiardo.
Questa la eleggiamo poesia di natale…Ahimè
Io vorrei non aver letto per non dovergli dare ancora una volta ragione.
Bravo Gobb.
Ti pubblico questo sul mio blog, se mi autorizzi…
Beh, a dire la verità non mi sembrava una cosa così meritevole di attenzione. Comunque pubblicala pure…
Avevo in mente un post sullo sconforto, e questo calza molto come esempio… oltre ad essere ben trovato per prosa ^^
Chissà perchè a settembre, invece di fare i soliti servizi del telegiornale sul tema “È iniziato un altro anno di scuola e siamo tutti felici e contenti!” che copiano paro paro da quello dell’anno passato, non diffondono invece quei dati sull’analfabetismo. Forse non sarebbero tutti felici e contenti (o forse lo sarebbero comunque, tanto le partite di calcio sono commentate mica sottotitolate).
“reintroduce l’insegnante unico alle elementari, per fare in modo che chi non ha i soldi per garantire ai figli il tempo pieno in una scuola privata debba rinunciare ad ogni opportunità di mobilità sociale.”
Già, è una domanda che mi frullava in mente. Ma col maestro unico, che è appunto unico come dice il nome, dove finisce il tempo pieno? All’aria o in altri posti più connessi alla parte bassa dell’organismo? (leggasi cesso).
Ma diamine, volete negare anche i fondi alla scuola privata cattolica! Poverini, poi li devono chiedere agli studenti o (orrore) al Vaticano, che è tanto povero! Ma come si fa! (:D:D sarcasmo ovviamente).
Lisa
Lo aveva scritto a chiare lettere già Piergiorgio Odifreddi nel sul “Il matematico impertinente”. Distinguendo senza mezzi termini l’umanità in razionali ed irrazionali 50 e 50 con l’aggravante che comunque c’è un 30% almeno di persone che non sa “leggere, scrivere e far di conto” con quel minimo di comprensione della realtà. Odifreddi andava con questo e per questo a parare dritto: come si pretende di capire come abbia fatto l’elettorato italiano a scivolare così in basso se questo, per almeno un terzo, non capisce neanche ciò che gli viene detto?
E per tornare ai cosiddetti razionali (i migliori ovviamente nel comprendere, almeno quello, e ragionare con mente critica, appunto!) si pensi alla fuga dalle facoltà scientifiche ed all’impoverimento culturale generale! Come si può pretendere che un bambino od un adolescente sviluppino quelle doti di curiosità intellettuale critica da farli tendere verso studi scientifici quando questi crescono e sono continuamente bombardati da messaggi completamente irrazionali?
Mala tempora currunt.
Beh, a proposito di esempi, proprio recentemente Benedetto XVI ha detto di fuggire dai falsi idoli, fra cui c’è il sapere.
Bene, sono autorizzata a prendere tutti 2 a scuola? Quasi quasi ci faccio un pensierino…:D
Io che ho fatto l’insegnante non so cosa dire. Poichè so cosa significa soprattutto analfabetismo di ritorno sono angosciato. Ce n’è tanto intorno a me quanto nessuno immagina. Ma tutti sanno quali sono i programmi della TV, in special modo le veline, il grande fratello (ne conoscono pure i nomi), l’isola dei famosi, ecc.
Un mio collega che aveva il televisore acceso tutta la giornata su “il grande fratello”, alla domanda: “Ma come fai a veder queste stronzate!”, mi rispose che vedeva il format per studiare i caratteri dei partecipanti. Poi seppi che si gustava la vista di una concorrente.
Viva il Gobb!
Un po’ come “Non è la rai”: cento pornoadolescenti che sculettano non significano nulal ma funzionano da dio per allontanarti dalla realtà e dalle preoccupazioni della cittadinanza responsabile. E TUTTI lo guardano: i maschietti perché sono arrapati, le femminucce perché adottano il modello proposto.
Era sfacelo anche al tempo, e d’altronde ce ne vuole per cambiare culturalmente un Paese (o meglio, incoraggiarne le naturali tendenze all’illegalità e al menefreghismo) >__<
Viva Mentecritica!
Mi chi ha cominciato? Me lo ricordo quel programma. Quindi lo vedevo anch’io.
Chi ha cominciato a confondere le idee della gente, anzi ad imbastardirle? Sempre e solo lui.
E continua con più lena.
Non c’è speranza, caro il Gobb!
Lo dico da quando me ne interesso: Silvio ha cambiato l’Italia con la sua TV.
In moltissimi modi.
Il Paese di oggi è espressione di Silvio così come lui è espressione del Paese pre-mani pulite. Ci ha trasformato, ecco perché molti non si rendono conto di ciò che accade… la manipolazione dell’informazione è ormai “parte ello sfondo”, e le cose a cui sei abituato sono così familiari che non meritano un’analisi approfondita.
Basta anche “caro Gobb”, l’articolo è da usarsi come se il sottoscritto fosse esemplare unico della specie dei Gobb
Sono assolutamente d’accordo con te.
In poche parole siamo poco più alfabetizzati rispetto a due secoli fa?
E l’obbligo di scolarizzazione?
E la televisione come “veicolo di cultura”?
Come è possibile che certe persone passino la terza media? Che trovino un impiego? Che riescano a vivere nonostante la loro immensa carenza???
Sono fidanzata con un insegnante della CEPU(ovviamente sfruttato e sottopagato come tutti) il quale ogni giorno mi racconta cose che rasentano l’incredibile-o almeno- io trovavo incredibili.
Dopo aver letto questi dati invece non solo mi pare più che possibile veder laureati in chimica ragazzi che non sanno nemmeno le unità di misura principali, ma non riesco nemmeno più a stupirmi di tutte quelle idiozie partorite dall’ignoranza (dal più ironico voto a Berlusconi al più tragico razzismo).
Ma soprattutto
Come è possibile che dei due terzi rimanenti(quelli ipoteticamente alfabetizzati) nessuno si renda conto della gravità dei fatti?????
Purtroppo sì, siamo in realtà molto poco più alfabetizzati rispetto a due secoli fa.
L’obbligo di scolarizzazione è un istituto fondamentale per abbattere l’analfabetismo, anche quello funzionale, e infatti ha funzionato in questo senso… ma non bene come altrove.
Ne ignoro le cause passate, conosco quelle moderne (le riforme di cui all’oggetto, appunto).
Ricordo che già ai tempi in cui andavo al liceo (fino al 1997, quindi) la professione dell’insegnante si intraprendeva per passione, “missione” e spirito d’avventura più che per retribuzione (che era comunque molto più dignitosa di adesso).
La qualità dell’istruzione italiana “campa di rendita”, cioè sugli insegnanti che (come mia madre e altre due sue colleghe su un corpo docente di 20 maestre) si rendono conto che la scuola è una AGENZIA DI SOCIALIZZAZIONE FONDAMENTALE per la creazione della società del domani.
La televisione come “veicolo di cultura” è, a mio avviso, sempre stato un fraintendimento
Poteva aiutare l’alfabetizzazione finché era usata per il servizio pubblico
http://it.wikipedia.org/wiki/Non_%C3%A8_mai_troppo_tardi_(programma_televisivo)
ma ormai non accade più da decenni: ora la TV è sì diventata un agente di trasmissione e riproduzione culturale, ma nel senso sociologico di cultura.
Essa cioè propaganda modelli, valori, mete sociali, entra quindi a far parte del più ampio “discorso umano” con il quale ridefiniamo il senso di ciò che facciamo e del mondo.
In questa veste, essa è pericolosa perché può ovviamente essere usata per riprodurre il consenso e distrarre dalle malefatte di chi governa.
Il che vuol dire che essere alfabetizzati non implica l’essere svegli o informati, soprattutto quando una opinione vale molto più dei fatti (come ci insegna lo stato dell’informazione in Italia e la sempre maggior autoreferenzialità delle regole… ognuno si fa le proprie, ed ecco genitori che pestano i maestri oppure baristi che ammazzano per una scatola di biscotti).
Io personalmente faccio formazione sui diritti umani nei licei, e hai idea di cosa si vede… alcuni ragazzi sarebbero anche curiosi di conoscere cosa succede al di fuori del mondo delle veline, ma vengono attivamente scoraggiati dalla famiglia… altri ancora (tantissimi) non hanno alcun interesse a sapere alcunché e considerano la scuola una perdita di tempo assoluta, inutile: tanto basta essere sgamati, non serve essere intelligenti.
Alle volte penso che una scuola più rigida e severa sarebbe di certo più educativa.
Soprattutto ora che non si trovano punizioni abbastanza gravi per gli atti commessi (ai ragazzi non si fa niente, nel peggiore dei cai pagano i genitri, nel migliore si beccano solo una nota) e per contrappeso non si hanno nemmeno premi sufficienti per i meritevoli (tanto che i migliori laureati vengono facilmente scavalcati dai raccomandati qualunque)
Karl Popper scriveva: Cattiva maestra la televisione.
“Guardare la televisione può essere pericoloso. E’ come ascoltare Dio stesso che parla, e quello che è peggio è che colui che parla a un certo punto crede di essere Dio. Tutti coloro che parlano in televisione dovrebbero avere una patente, ritirabile non appena il loro programma scende al di sotto di un minimo di qualità”.
Non aggiungo altro, solo che noi il nostro dio già ce l’abbiamo: l’unto del Signore!
“Tutti coloro che parlano in televisione dovrebbero avere una patente, ritirabile non appena il loro programma scende al di sotto di un minimo di qualità”
Il principio su cui si basa l’ Ordine dei Giornalisti, immagino. No, grazie, le tentazioni censorie lasciamole alla defunta URSS (o all’ Italia di Quandoceralui, è uguale). Invece bisogna lasciar parlare chiunque ed educare lui a sentirsi un pari rispetto a quelli a cui parla, nonchè insegnare a chi ascolta, cioè a tutta la popolazione scolarizzata, a sgamarlo prontamente e a riderne di gusto. Sociologia dalla prima elementare! (chi è dei frequentanti di MenteCritica che l’aveva detta)
Io nell’intervista
E’ consolante però sapere che persino i mentecatti e gli ignoranti (non nel senso che ignorano ma nel senso che imbellono – AGG) sappiano discriminare. I concorrenti de “L’isola dei famosi” hanno mandato in nomination Flavia Vento
Della serie al peggio non c’è mai fine.
Che poi è anche piacevole guardare…
Flavia Vento o L’isola???
Probabilmente Flavia Vento
Dell’isola si vede poco, di Flavia Vento abbastanza di più.
Abbiate pazienza: non mi fate dire quello che vedo e penso!
Ma va’, la sincerità fa sempre bene, toglie un peso a chi la esercita e priva di uno strumento di ricatto chi ti vuole imporre una sua aspettativa
Faccio sommessamente notare che questi risultati di analfabetismo crescente e non riguardante solo bidelli o lavoratori di bassa scolarizzazione, ma anche supponenti quadri e funzionari della pubblica amministrazione, giovani avvocati e parecchi magistrati, senza contare l’universo mondo della comunicazione giornalistica e tV, è frutto della scuola degli ultini 20/30 anni.
Io sono di quegli Italiani che nella scuola elementare pubblica del dopoguerra, aveva 1 maestra, figura di riferimento e di passaggio dalle figure genitoriali e primo vero contattto con la disciplina, come usava chiamarsi allora il dovere rispettare regole e limitazioni imposte dalla convivenza.
Noi dovevamo dimostrare di aver conseguito i risultati programmati per l’anno in corso, e sapevamo che andare avani con il calcio nel sedere, sarebbe stato dannoso in primis per il nostro futuro. Ma allora anche se non eravamo in un mondo perfetto ( visto che non esiste in nessun posto), era richiesto comunque il senso di responsabilità, di giusto ed ingiusto, di bene e male.. evia elencando cose ore astruse ed obsolete.
Comunque vi assicuro che alla fine della terza media , sapevamo tutti come si leggeva un testo e per primi i nostri insegnanti.. ora ho i miei dubbi che ciò accada normalmente.
Non so se la riforma della Gelmini sia valida, e comunque di rifirme asssurde ne abbiamo digerite un l’anno più o meno, questa ha di diverso che fa un passo indietro rispeto al passato e ritene di non poter più usare la scuola come ammortizzatore sociale.
D’altra parte non capisco come non siano in grado i precari della scuola di trovarsi un altro lavoro. Molte migliaia diartigiani , piccoli commercianti, lavoratori utonomi , sono stati costretti a cambiare attività: hanno dovuto fare spazio ai più grossi imprenditori, alle coop, alle cordate malavitose addirittura, e nemmeno un fiato o una lira si è spesa per loro, ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo arrangiati, occhiutamente controllati dallo Stato e dai burocrati che ci invitavano a resistere ( perdevano qualche mucca da mungere), ci siamo dannati ed arrangiati, nessuno ci ha aiutati , eppure eravamo Italiani anche noi, molti son rimasti senza casa, ma le Banche sono più potenti e vanno oltre la ragione o il torto. Hanno chinato la testa e si sono ammazzati di lavoro. Lo faranno anche le maestrine in eccesso, dovrebbero farlo i piloti in eccesso, i precari assunti per spinta elettorale… i tempi cambiano, per tutti e quel che ieri rovinò gli uni, ora si ritorce sugli altri, vien da se.
Visto gli impiegati Americani? Prendono una scatola di cartone e tolgono il distrurbo, alcuni già fanno i camionisti… ma da noi te lo fanno fare il camionista? probabilmente no.. il sindacato.
Secondo me il punto è un altro.
Vero che abbiamo subìto astruse riforme sclastiche un anno sì e l’altro pure, da un bel po’, ma tutte quelle dei vari governi Berlusconi hanno, mi sembra, un solo scopo. Come ho detto altrove, qui stiamo assistendo alla metodica suddivisione della società italiana in, approssimativamente, due classi: una di elite e dirigenza, l’altra di manovali semianalfabeti facili da governare.
Il discorso sui precari… vabbé, ovvio, un licenziato DEVE trovarsi un nuovo lavoro. Succederà, e sarà triste e amaro.
Ma il putno qui è che si tagliano tutti questi fondi per lo scopo di cui sopra, altrimenti non me lo spiego: la scuola è una FONDAMENTALE agenzia di socializzazione, oltre che di riproduzione della conoscenza.
Tramite di essa si insegna ai ragazzi ad essere adulti nella società più ampia al di fuori della famiglia, si insegnano loro le convenzioni e le regole diffuse nel loro gruppo nazionale di appartenenza.
Se togliamo alla scuola la possibilità di farlo, oltre a metterla in condizione di non insegnare effettivamente più nulla (come vediamo dalla diffusisissima ignoranza), oppure se cambiamo i contenuti dell’insegnamento tagliando i fondi (inevitabile), ecco che abbiamo una cosidetta “fabbrica del consenso”.
Non dico che le le riforme del governo meritino di essere applaudite, io osservo che siamo arrivati al grottesco di insegnanti che non insegnano, di insegnanti che fanno politica in classe , e non sono solo comunisti come si crede.Dico che si fanno belle parole che altro non son che fuffa.. la socializzazione a scuola non ha bisogno di tre maestre, ti assicuro che noi socializzavamo e dovevamo imparare oltre il senso del dovere , il rispetto e l’amore per il prossimo, e ti parlo di una elementare pubblica del dopoguerra, con tanti alunni per classe, molti dei quali erano figli di sfollati o di poverissima gente e guai se chi era appena meno povero, che allora di questo si trattava, avesse osato mostrare il suo relativo benessere o peggio farlo pesare su un bambino meno abbiente.
mia nonna mandava dolci particolari dalla sardegna, non avevo il permesso di portarli a scuola per non avvilire gli altri che non potevano, la mia colazione doveva essere quella di tutti in ogni caso. La maestra per prima ci avrebbe richiamato al buon senso ed alla sensibilità, e potrei continuare , ma non sarei capita.
Dici tu stesso che l’ignoranza è diffusa, non crederai che è colpa dei soli governi berlusconi, tanto più che i precedenti berluscones in ambito di scuola si sono limitati ad attuare le riforme di sinistra a partire da quella di Berlinguer?
Il taglio dei fondi, credo sia necessario: si sprecano soldi a bizzeffe in uno stiillicidio stupido e criminale. Questi poveri che tu dici tenuti semi analfabeti non li vedo, visto che, ti ripeto ,abbiamo fior di sostanziali analfabeti laureati o peggio con master milionario pagato da papa’ che gli aprirà le porte di un lavoro super pagato da noi, e tanto più vero se papa’ è dei fortunati percettori di stipendione in pubblica amministrazione, pagato da noi beoti.
Io credo che dovremmo smetterla col giochino destra -sinistra , che dovremmo infine maturare, è ormai evidente che lo scemenzario politico è maledettamente bypartisan, ( vedi la inutile legge contro le prostitute, regolamentata la prostituzione a metà, come sempre in Italia, faranno solo danni, ), ma gli altri prima non hanno fatto di meglio e noi, noi cittadini ? Io penso che in questo circo della inefficenza stupidosa, i peggiori siamo noi cittadini perchè non siamo cittadini, ma sudditi partigiani, e come tali inascoltati e buoni a dare il voto che legittimi inutili fantocci, noi marionette dimenticate fino alla prossima elezione e tenute in caldo in un angolo da qualche volenteroso tifoso. E questo è frutto anche di trenta anni di scuola inefficente, politicizzata, ideologizzata , sprecona e ottusa, con cattedere assegnate a gente che se ne andava alavorare altrove e veniva sostituita da insegnanti precari che non sapevano nemmeno fare di conto ( mi è capitato con mia figlia e con mio figlio, insegnanti che non conoscevano i verbi nè le tabelline). Ora se io occupo un posto e fingendomi malata faccio un altro lavoro, che dici, rubo? Io dico di si, ma si preferiva fare finta di niente: se toccavi un tassello cadeva il castello di carte e veniva a galla il pattume.. la smetto lì, ma ricordate che la mondezza la si nasconde , solo che prima o poi affiora, forse è ora di smetterla e di rimboccarsi le maniche
Non ho fatto il giochino destra/sinistra e non ho mai detto che la colpa dell’ignoranza è solo di Berlusconi ^_______^
Ho solo detto che tutte le riforme dei vari governi Berlusconi, per quel che ne posso capire, hanno un solo scopo, cioè suddividere la società italiana in due classi.
Nemmeno ho parlato di “sinistra” (che poi non esiste più, come la destra), che comunque è fatta di complici che reggono il sacco.
Io ho parlato di specifiche riforme: moratti e gelmini.
Per il resto ho una sola obiezione: quando parli del maestro unico sembri non tenere presente che la società è cambiata non poco da quando andavi a scuola tu (se eri alle elementari nel dopoguerra dovresti avere circa l’età di mia madre, forse qualcosina in meno). Ora le mamme lavorano. Se non lo fanno è perché il compagno/marito guadagna abbastanza per entrambi, e questo ormai è RARO.
Meno personale=niente tempo pieno… chi li tiene i pupi? I nonni, se uno li ha, o la babysitter, se uno può permettersela, altrimenti nisba. Tocca lasciare il lavoro per dedicarsi al figlio, con relativo maggiore impoverimento della famiglia in questione.
Il che rientra nell’ottica della suddivisione di cui prima.
Non ne faccio nemmeno per scherzo una questione di “principio” o di “educazione alla parità” o alla “bontà”: non penso siano argomenti rilevanti, né che c’entrino con l’argomento in discussione.
Il senso del dovere , il rispetto e l’amore per il prossimo dovrebbero essere insegnati sia a scuola che, PRIMA, in famiglia.
Proprio per quest, dato che la famiglia ha abdicato in gran parte all’insegnamento dei “vecchi valori” (ne insegna di nuovi, che per molti sono disvalori), mancando quindi al suo ruolo di agenzia di socializzazione primaria, mi inquieta profondamente che lo Stato abbia deciso di stroncare persino la principale agenzia di socializzazione secondaria.
I poveri staranno coi poveri, i ricchi coi ricchi, con tanti bravi insegnanti i secondi e pochi, malpagati e scarsi maestri i secondi.
Coem la guardo la guardo, mi sembra che abbiamo perso…
Onestamente non avevo molto considerato i discorso delle mamme che lavorano ed ora che mi ci fai pensare, mi sembra probabilissimo che , più che fare un discorso classista , cosa che fanno tutti i politici senza neanche accorgersene,( ci governa gente che non sa quanto costa una corsa in autobus, gente che non sa il prezzo delle cose che servono a noi, e che quando legifera, tolto il compromesso tra forze politiche, si fa servire dagli uffici, cioè dalle alte burocrazie di Camera e Senato , che guadagnano più dei politici: visto governano loro in buona sostanza), potrebbero , dato il corso infelice della economia, essersi pensati che la massa delle donne è meglio stia a casa, anche perchè i vecchi aumentano, gli ospizi sono costosissimi. Si va nella direzione di cercare di favorire la coabitazione figli-genitori, visto che le pensioni se le sono in gran parte pappate,letteralmente pappate alla faccia nostra. Come la metti, stiamo male e il bello è che chiunque governi andiamo male, per quanto le follie di Visco per ora, non sono state battute, e le dobbiamo ancora pagare, per ora chiudono e falliscono concessionarie di auto e, in silenzio, migliaia di piccole e medie imprese, visto che Visco, Prodi e Padoa Schioppa sono stati così solerti ad applicare in modo feroce basilea e i suoi folli principi. Quella è gente che vola alto e si vede che in alto , fuori d’Italia, hanno scelto delle attività da impallinare per la gloria di chi sa chi. Ne vedremo delle belle, migliaia di persone perderanno il posto di lavoro nel privato e certo nel nuovo ordine immaginato dai banchieri, i posti di lavoro saranno meno e come al solito sarà caporalato legalizzato, e allora si che i poveri saranno ancora più poveri, laureati, diplomati e poverissimi…. come i Russi di buona memoria che vennero dopo la caduta del muro con lauree che non erano vere lauree che so, in ingegneria edile, e non sapevano fare i calcoli per tirare su un muro dritto. Un Paese in mano a quegli incompetenti dei banchieri, che vediamo cosa hanno combinato ed in mano alle burocrazie semianalfabete.. dove vuoi che vada? A ramengo, e lo vediamo benissimo.
Tutte qulle cose per cui ci fanno fremere, compreso l’ostilità accesa per i pretoni, o le pene per capire se Veltroni riesce a fare il politico, o che farà da grande…
tutte balle, per addormentarci e rincretinirci del tutto.
Dici bene, nel dopoguerra.
Nel frattempo si spera che anche l’Italia possa progredire come il resto dei Paesi normali.
In passato non c’era da insegnare quel che si deve imparare oggi, in più si capisce benissimo che il maestro laureato in lettere che deve insegnare tutto lo scibile umano quasi sicuramente prediligerà qualche materia trascurandone altre, magari insegnando svogliatamente causando lacune che gli alunni difficilmente riusciranno a colmare. Se un solo maestro fa il bello ed il cattivo tempo in una classe che solo lui controlla una volta chiusa la porta, tre possono anche controllarsi a vicenda evitando che si creino situazioni critiche.
I fondi non vanno ulteriormente ridotti (ad ogni finanziaria ci sono tagli, spesso eliminando gli insegnanti sostegno), gran parte delle scuole sono strutturalmente inidonee. Io ho frequentato un liceo pubblico in locali affittati dal parroco, senza uscite di sicurezza e con porte non adatte; penso che molti possano testimoniare la carenza cronica non solo di aule computer ma anche di banchi e sedie integri.
La scuola e l’università sono un servizio pubblico, quindi il fatto che per lo Stato siano una voce economicamente in negativo è normale ed auspicabile.
Sicuramente c’è uno spreco da tagliare:gli insegnanti di religione cattolica scelti e revocabili dal vescovo ma pagati dallo Stato (650 milioni di euro nel 2001). Una simile vergogna è solo nostra, mentre nell’insegnamento esclusivo di una sola religione senza possibilità di scelta siamo affiancati da Irlanda e Cipro. E basta.
Che l’ignoranza sia diffusa è un dato incontrovertibile, basta vedere la notizia che negli ultimi esami per uditore giudiziario non hanno assegnato tutti i posti anche a causa di errori che io non facevo neanche in in terza elementare.
Sicuramente c’è uno spreco da tagliare:gli insegnanti di religione cattolica scelti e revocabili dal vescovo ma pagati dallo Stato (650 milioni di euro nel 2001).
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PERFETTAMENTE d’accordo, Iniquo.
Se è per questo a scuola non si dovrebbe affatto insegnare religione, ma Storia delle religioni e non da parte di insegnanti “partigiani” di una o altra religione.
Una cultura davvero liberale secondo me non si va ad impegolare in fatti che attengono a scelte personali e che tali debbono rimanere, ma è necessario che si abbiano nozioni di storia delle religioni, si eviterebbero molte scelte non pensate a molti.
Tutto tristemente vero, peccato che nessuno fra di noi abbia le palle di difendere il governo in carica, la chiesa, silvio, dove sono quelli che la pensano diversamente?
Temo credano, forse non a torto, che non siamo una minaccia.
O forse non hanno alcun interesse alle nostre chiacchiere “da comunisti”. Stravincono su tutti i fronti, perché mai accanirsi su un blog? Sono spariti persino dai miei commenti, e quando scrivo per me sono moooooooolto più irragionevole e insultante che qui
Potrebbero anche non essere in grado di pensare, eh, occhio
PS: scusate la battuta, ma è stato più forte di me
[...] sono troppo abituata a vedere il bicchiere mezzo vuoto, ma in un paese in cui l’analfabetismo dilaga, in cui le reti televisive trasmettono più zuffe in dialetto che programmi in lingua italiana, in [...]