Analfabeti, Omofobi, Revisionisti e Servi di Dio
16 settembre, 2008 di Il Gobb
Archiviato in Cronache Italiane

Riuscite a comprendere un semplice testo scritto?
Capite cosa state leggendo in questo momento?
Siete dei privilegiati.
Per 1 italiano su 3 è una difficoltà insormontabile.
Attilio Paparazzo, responsabile nazionale Cgil scuola, riferisce che:
«spesso i bidelli che arrivano in provveditorato per iscriversi nelle graduatorie scolastiche fanno fatica a inserire i propri dati o a leggere il modulo “sono cittadino italiano, dichiaro di aver assolto gli obblighi di leva”».
Silvia Garibotti, magistrato, racconta di innumerevoli casi in cui i testimoni non sono in grado di leggere la formula di rito sul dir la verità.
Parliamo di persone che leggono e scrivono in modo talmente limitato da non riuscire a compiere le funzioni di base per essere cittadini a pieno titolo.
Si tratta dei cosiddetti “analfabeti funzionali“.
Forse è utile una distinzione, per la quale mi aiuta l’illustre linguista Tullio De Mauro.
- Analfabeta primario strumentale è una persona che non ha mai imparato a leggere e scrivere.
- Analfabeta di ritorno strumentale è una persona che ha imparato, è andata a scuola almeno per alcuni anni, ma dopo ha vissuto in modo da disimparare completamente, da non sapere usare lo strumento dell’alfabeto.
- Analfabeta funzionale è la persona che decifra uno scritto, che sa apporre e riconoscere la propria firma, ma non corrisponde al livello di alfabetizzazione funzionale definito già nel 1952 dall’UNESCO come capacità di leggere e di scrivere un testo su problemi e fatti della vita quotidiana di interesse sociale.
Tutti e tre i tipi di analfabetismo coprono il 35,62% della popolazione italiana.
Lo confermano anche le ricerche Statistic Canada e OCSE, basate sull’effettiva capacità degli “indagati” di rispondere ad alcune semplici domande: quasi il 5% della popolazione italiana adulta non è in grado di affrontare un qualsiasi tipo di questionario scritto. Si tratta di due milioni di persone. Il 33% di quelli che rispondono al questionario si ferma al primo gradino della scala di valutazione.
Questa statistica fa il paio con quella, di qualche tempo fa, che vede i nostri studenti di liceo ignoranti come capre medievali: il 62% di loro non ha la più pallida idea del perché la notte segue il giorno. Non sanno come funziona, ignorano il meccanismo. Quindi NON SANNO CHE LA TERRA RUOTA INTORNO AL SUO ASSE.
Ci tengo a ricordare che questo accade in un Paese in cui un ministro dell’istruzione, ormai non più pubblica, non alza un dito quando il suo governo infila una riforma dell’università nella finanziaria ma anzi, fa di peggio: reintroduce l’insegnante unico alle elementari, per fare in modo che chi non ha i soldi per garantire ai figli il tempo pieno in una scuola privata debba rinunciare ad ogni opportunità di mobilità sociale.
Vi rimando al mio articolo qui su Mentecritica per i dettagli, ma il piano sembra molto, molto chiaro: la riforma Moratti ha reso le lauree una buffonata triennale e, alzando di parecchio le tasse agli studenti più poveri, ha posto ostacoli alla specializzazione, trasformando inoltre i licei in riproduttori di status quo, distinti fra scuole “tecniche” e scuole per le elites (senza parlare dei vergognosi finanziamenti pubblici alle scuole private, in gran parte gestite dalla chiesa cattolica, o del fatto che negli istituti si studi religione [!?!] con insegnanti scelti dalla curia e pagati dallo Stato [!?!?!?!?!?!?!?]).
Lo scopo? Sempre detto: dividere l’Italia in due classi, una dirigente e una di manovali poveri, illetterati, ignoranti, spaventati, poco consapevoli dei loro diritti e quindi facilmente governabili. Esagero? Spero di sì.
Ci tengo a ricordare che questo accade in un Paese in cui un rappresentante politico definisce il GayPride una “oscena carnevalata di insulti” (verso chi, di grazia?), in cui (come del resto in tutta Europa) la paura della globalizzazione portata dal capitalismo crea mostri di razzismo e in cui un ministro della Repubblica italiana elogia la Repubblica di Salò.
Ma di che mi stupisco: la casa editrice di proprietà del suo capo, che è anche il capo del governo italiano, ha iniziato una massiccia politica revisionista per nobilitare le dittature chiamata “Ovopedia“. Non è poi la prima volta che esponenti del PDL dicono di voler riscrivere i libri di storia in uso a scuola, anzi, ne fanno un vanto, un tema da campagna elettorale: sapete com’è, dovessimo ricordarci che i dittatori fanno una brutta fine (attenzione, immagine forte e violenta) , certa gente friggerebbe sulla sua sedia…
Ci tengo a ricordare che questo accade in un Paese in cui Alitalia è stata tenuta in vita con i nostri soldi per favorirne l’acquisizione da parte di gruppi economici con cui sia facile per il nostro premier fare affari, e che in capo a tre anni (fidatevi delle profezie del Gobb, purtroppo ci azzecco spesso…) le Ferrovie dello Stato FALLIRANO CLAMOROSAMENTE.
Notizia non nuova, ma chissà perché nessuno lo dice.
Beh, magari se le compra Silvio, magari coi soldi nostri, e gli esuberi pazienza: li si ficca alle poste o ai beni culturali, così sarete tutti felici. Si finanzia la TAV per dare qualche miliardo di nostri euro alla moglie di Lunardi (ex ministro delle infrastrutture, peraltro) che guarda caso ha vinto l’appalto e io, per andare da Roma in provincia di Modena, ci metto anche 7 ore passando anche coi regionali diesel che, mi racconta mia nonna, un tempo si vedevano in giro. Ci sono ancora, nonni’, sono riservati a noi poveri.
Ci tengo a ricordare che questo succede in un Paese in cui il capo di una autorità religiosa chiamata “chiesa cattolica” chiede che si formi una classe dirigente di cattolici (il che, come ho illustrato sopra, è probabilmente uno degli scopi del progetto di riforma scolastica degli ultimi governi Berlusconi, se ci fate caso… o meglio, se non siete analfabeti
) che guidi il Paese nel rispetto dei sacri valori dell’Unica Vera Fede. Insomma, l’Italia dovrebbe diventare una teocrazia. Silvio Berlusconi è perfettamente d’accordo.
Ci tengo a ricordare che tutto questo ha un senso.
Che non mi piace.
Perché sembra far parte di un preciso progetto.
Questo.
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Cioè fondamentalmente uno sfascio! Buongiorno a tutti è sempre bello guardare internet alla mattina! Interrompo le trasmissioni neuronali per annichilamento intellettuale.
Non per niente sul mio blog c’è una serie di post intitolata “Sfacelo” che si occupa proprio di sviscerare ogni aspetto e strategia di questo che non esito a definire golpe borghese…
L’analisi lucida di una realtà inquietante.
Tu bravo come sempre, io sconfortato e spaventato come sempre.
Ok. Perfetto. Quindi noi come ci opponiamo a questo fatto? Coem salviamo il paese e la gente da questo casino enorme?
Bisognerà trovare un modo no?
Mi spiace di aver rovinato la giornata a qualcuno… e non so se è consona questa faccia O___O o quest’altra
secondo me ovopedia si rivelerà un boomerang per silvio.
Vuloe creare una cultura alternativa. Ma i suoi seguaci odiano la cultura!
Proprio per questo probabilmente funzionerà: è in video, e siamo tutti educati al video
Sante parole. Infatti nel video si vede, non si legge, come nelle cattedrali medievali…
Ciao a tutti.
Bellissimo post, Gobb. Ogni volta che leggo i dati dell’analfabetismo in Italia la mia faccia è esattamente questa
Probabilmente nei videoclip del Berlusconi vedremo Mussolini appeso a testa in giù che canta “Don’t cry for me Predappio” e termina la canzone con la frase: “perdonali, non sanno quello che fanno.”
“don’t cry for me Predappio”
A proposito di Predappio: sono stata li vicino (sono ottime colline!) e un giorno siamo andati a fare la spesa a predappio. C’è una via centrale dove un negozio ogni due è di souvenir fascisti, c’era pieno di famiglie (oddio!) coi bambini (oddio!) vestiti con le magliette nere inneggianti al duce (oddio oddio oddio!) che facevano incetta di schifezze, c’era di tutto, dai busti, ai soldatini, alle bandiere, ai vestiti, ai cd, è stato veramente raccapricciante. Ero scossa. Se penso poi a quei bambini di 7 8 anni già indottrinati…
Beh, mi sono messa a parlare a voce molto alta e continuavo a dire, quasi urlando “se sono nostalgici del fascismo gli vado a comprare un pò di olio di ricino e glielo do, a cucchiaiate!”
Mi sono presa molte occhiate fulminee (nere!), ma era l’unico modo che ho trovato per reagire in quella situazione per me surreale, non avrei mai immaginato che potesse esistere una cosa del genere.
E mi hanno detto che alla tomba, che dev’essere al cimitero di predappio, c’è la coda costante, tutti i giorni.
Penso che una cappata a Predappio la farò molto presto, la mia ragazza mi ha parlato di una bruschetteria a metratura veramente goduriosa, così potrò vedere con i miei occhi, perchè non riesco a credere ad una simile cosa. Poi voglio assolutamente vedere la versione di Ken “camicia nera” e Barbie “giovane italiana”
Tu scherzi ma forse esistono veramente…Nel weekend credo sia più pieno di pellegrini, se vuoi fare un documentario su uno strano branco vestito di nero con strane scritte decorative…
Hai ragione, qualcosa tipo quark, con le “famose” lotte gerarchiche delle camice nere a suon di incornate per ottenere con più facilità l’accondiscendenza delle piccole camice nere più femminili.
Io scherzo, ho già visto in un documentario la festa che si tiene ogni anno a predappio, sembra una processione per la madonna, una madonna calva e dalla mascella volitiva.
Babbo, babbo, perchè quella ragazza parla da sola a voce così alta ?
Ha una brutta malattia figliolo, ma tu non preoccuparti che con questa visita sei vaccinato …
Ci sono anche le rievocazioni storiche ? In molte nazioni estere (es. Francia, Germania, Inghilterra, USA, ecc.) le fanno e spaziano dalle battaglie romane a quelle della seconda guerra mondiale.
Comunque quello è niente rispetto a quello che si trova su Internet, una vastità di siti e materiali (inclusi i forum di discussione) che non è da poco.
Penso che Predappio andrebbe boicottata, come Verona e Treviso.
Evitiamo di dare un contributo all’economia di questi covi di nazifascisti.
Vogliamo aggiungere un’altra categoria, che copre per mia approssimazione (senza statistiche, nulla di scientifico) un buon 50% della popolazione della Penisola? Gli analfabeti legali. Essi, non sempre per colpa loro, non saprebbero mai tradurre il testo non dico di una legge ma nemmeno di un contratto d’affitto, in termini meno ampollosi e criptici. I contratti non sono spariti, solo che spesso non li si firma più, li si accetta tacitamente, anche online, con la semplice fruizione del servizio e magari stanno in fondo al sito del tuo provider, del tuo gestore telefonico, persino del tuo servizio di hosting per il blog o nel sito del tuo giornale, lì, proprio lì, quel collegamento piccolo piccolo con scritto “ToS”(Terms of Service). Come dire: hai “firmato” un modulo-mammuth pieno per la maggiorparte di ovvieta, una barocca cattedrale di carta in dodici paragrafi dodici e magari non lo sai…
PS Non so se mettermi dentro alla categoria, dato che di solito li leggo ma in quanto a comprenderli a fondo…
Vorrei dirti che sei esagerato…
Vorrei dirti che non è proprio così…
Vorrei dirti che le cose stanno un po’ meglio…
Vorrei dirti che ci sono chiari segnali di miglioramento…
Vorrei dirti che comunque c’è un’opposizione che vigila attentamente…
Vorrei dirti che c’è una gran parte di cittadini che si sta muovendo per difendere il proprio futuro e quello dei propri figli…
…ma sarei un bugiardo.
Questa la eleggiamo poesia di natale…Ahimè
Io vorrei non aver letto per non dovergli dare ancora una volta ragione.
Bravo Gobb.
Ti pubblico questo sul mio blog, se mi autorizzi…
Beh, a dire la verità non mi sembrava una cosa così meritevole di attenzione. Comunque pubblicala pure…
Avevo in mente un post sullo sconforto, e questo calza molto come esempio… oltre ad essere ben trovato per prosa ^^
Chissà perchè a settembre, invece di fare i soliti servizi del telegiornale sul tema “È iniziato un altro anno di scuola e siamo tutti felici e contenti!” che copiano paro paro da quello dell’anno passato, non diffondono invece quei dati sull’analfabetismo. Forse non sarebbero tutti felici e contenti (o forse lo sarebbero comunque, tanto le partite di calcio sono commentate mica sottotitolate).
“reintroduce l’insegnante unico alle elementari, per fare in modo che chi non ha i soldi per garantire ai figli il tempo pieno in una scuola privata debba rinunciare ad ogni opportunità di mobilità sociale.”
Già, è una domanda che mi frullava in mente. Ma col maestro unico, che è appunto unico come dice il nome, dove finisce il tempo pieno? All’aria o in altri posti più connessi alla parte bassa dell’organismo? (leggasi cesso).
Ma diamine, volete negare anche i fondi alla scuola privata cattolica! Poverini, poi li devono chiedere agli studenti o (orrore) al Vaticano, che è tanto povero! Ma come si fa! (:D:D sarcasmo ovviamente).
Lisa
Lo aveva scritto a chiare lettere già Piergiorgio Odifreddi nel sul “Il matematico impertinente”. Distinguendo senza mezzi termini l’umanità in razionali ed irrazionali 50 e 50 con l’aggravante che comunque c’è un 30% almeno di persone che non sa “leggere, scrivere e far di conto” con quel minimo di comprensione della realtà. Odifreddi andava con questo e per questo a parare dritto: come si pretende di capire come abbia fatto l’elettorato italiano a scivolare così in basso se questo, per almeno un terzo, non capisce neanche ciò che gli viene detto?
E per tornare ai cosiddetti razionali (i migliori ovviamente nel comprendere, almeno quello, e ragionare con mente critica, appunto!) si pensi alla fuga dalle facoltà scientifiche ed all’impoverimento culturale generale! Come si può pretendere che un bambino od un adolescente sviluppino quelle doti di curiosità intellettuale critica da farli tendere verso studi scientifici quando questi crescono e sono continuamente bombardati da messaggi completamente irrazionali?
Mala tempora currunt.
Beh, a proposito di esempi, proprio recentemente Benedetto XVI ha detto di fuggire dai falsi idoli, fra cui c’è il sapere.
Bene, sono autorizzata a prendere tutti 2 a scuola? Quasi quasi ci faccio un pensierino…:D