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Esercizi di Intepretazione del Significato dei Sogni

6 ottobre, 2009 di Comandante Nebbia  
Archiviato in Accademia DFC, Cuore di Tenebra



Dopo l’esposizione teorica sul significato dei sogni e la loro interpretazione secondo la teoria freudiana che potete leggere qui, molti lettori hanno chiesto a me di conoscere il significato di un loro sogno.
Io non sono uno specialista, ma solo un appassionato. Comunque, non mi piace nascondermi dietro la teoria. Se tutti siamo d’accordo che è solo un gioco per vedere quanto ho capito de “L’Interpretazione dei Sogni” e limitandoci a semplici esercizi senza pretesa, sono pronto a fornire qualche risposta.
Tenete presente che non ho titoli accademici in questo settore (in altri sì, ma in questo no) e che questo post va preso solo ed esclusivamente come uno stimolo all’autoanalisi che considero una disciplina utile per tutti.

L’interpretazione del sogno di S.
S. sogna ripetutamente di lasciare il cellulare in ufficio. Si sveglia con grande ansia.
S. è un uomo di circa 50 anni, quadro in un’azienda privata. Dietro mia richiesta S. ammette di temere per la propria posizione in azienda e di non essere sicuro, fra l’altro,  di mantenere il privilegio di una stanza singola al lavoro.
Dimenticare il cellulare in ufficio lo costringerebbe a tornare sul posto di lavoro al di fuori dei normali orari per recuperarlo. Questo, inconsciamente, lo aiuterebbe a sorvegliare la sua stanza singola nelle ore nelle quali immagina non sarebbe in grado di difendersi dall’arrivo di uno sgradito coinquilino. L’invasione dei propri spazi è percepita da un uomo di mezza età come evidente declino della propria posizione sociale. S. rifiuta decisamente l’interpretazione.

§§§

Il significato del sogno di M.G.
M.G. sogna di essere in spiaggia e di perdere il costume che le scivola via lasciandola nuda davanti a tutti. M.G. non è imbarazzata.
M. G., donna di circa 40 anni, è alle prese con i cambiamenti che il tempo impone al fisico di tutti. A precisa domanda, afferma che il costume non scompare, ma scivola via come se si fosse allargato improvvisamente.
In realtà M.G. sogna, probabilmente, di perdere peso cosa che rende, improvvisamente il costume più largo. Il fatto che non provi imbarazzo indica che, nel sogno, il suo corpo è fonte di orgoglio per lei. Dopo l’interpretazione M.G. ricorda di aver provato molta irritazione quando, all’inizio dell’estate, si è resa conto che alcuni suoi costumi da bagno non le stavano più bene come nelle precedenti stagioni.

§§§

L’interpretazione del sogno di S.
S. sogna spesso di fumare insieme al padre. Nel sogno entrambi ridono e scherzano molto.
S. ha 37 anni ed ha smesso di fumare da tre anni a seguito della morte del padre per cancro al polmone. Il padre non era fumatore.
S. ha deciso di chiudere col fumo dopo un evento drammatico che lo ha terrorizzato anche per le tragiche modalità con le quali si è evoluto (sofferenza fisica, deperimento, morte). Il suo abbandono del vizio è quindi “imposto” e non è avvenuto a seguito di una scelta consapevole.
S., nel sogno, si ripete che la morte del padre non è avvenuta a causa del fumo di sigaretta. Entrambi fumano e stanno benissimo. S. non ha ragione di temere per la sua salute anche se ha fumato per molti anni.

§§§

Il significato del sogno di K.
Di questo sogno molto articolato riporto anche lo scambio che è avvenuto tra me e K. K. è una ragazza di 18 anni. All’epoca del sogno ne aveva 15. Il sogno ha talmente colpito K. da obbligarla a salvarne il racconto in un file sul computer. E’ evidente che alcuni degli elementi sono influenzati da un’elaborazione fatta in stato di veglia indotta dalle modalità utilizzate per registrare il sogno e dalla lunghezza dell’operazione che ha sicuramente alterato la spontaneità del resoconto

Ero a casa di D. (il mio maestro di chitarra). Lui non c’era, c’ero solo io. Ero andata lì a prendere la mia chitarra, che non so perché ce l’aveva lui. E la casa era completamente diversa. Era orrenda. Da fantastica che era, adesso era uno schifo. Perché si era fidanzato e la sua ragazza l’aveva convinto a cambiare un po’ di cose. E lui come un cretino l’aveva ascoltata. C’era un armadio grande quanto una parete pieno delle scarpe della sua fidanzata. La casa era diventata tutta più moderna, più tecnologica. Poi alla fine la chitarra nemmeno la prendevo. Ero rimasta sconvolta da qualcosa, ma non mi ricordo cosa. Quindi ero uscita e stavo andando a prendere l’autobus, però ero concentrata sui miei pensieri e allora avevo sbagliato strada e mi ero trovata davanti a un bar, ed ero entrata per bere un cappuccino. Dentro c’era un bambino che rompeva le scatole in una maniera assurda. Mi nascondeva i soldi, e mi aveva chiesto cosa mi prendevo. Io non so perché gli avevo risposto male, e lui non c’era rimasto proprio bene. La madre accanto si faceva i fatti suoi. Poi stavo per bere il cappuccino ed era arrivato G. (mio fratello). Era vestito in tenuta da moto. Mi ero messa a chiacchierare con lui di non so che, e poi erano arrivati anche i suoi amici, e lui aveva iniziato a fare i botti perché era capodanno ed era diventata notte. Botti stupidi, comunque, simili ai bengala. A un certo punto si era sentita la sirena della polizia e c’erano le luci verdi a intermittenza (!) e G. e i suoi amici erano iniziati a scappare, mentre la polizia li inseguiva. Avevano anche tirato fuori le pistole! Io ero preoccupata, e stavo chiedendo a un poliziotto cosa gli sarebbe successo. Poi il poliziotto diceva a me e a tutta la gente che c’era (compresi il bambino e la madre) di seguirlo perché non potevamo stare lì. Io non volevo, ma poi lui mi aveva detto che se non lo seguivo mi portava in questura, quindi ho fatto come voleva. Intanto G. e i suoi amici avevano sistemato tutto e camminavano tranquillamente davanti a noi. In tutto questo di colpo si era fatto giorno. Poi mentre camminavamo mi sono ritrovata in un lungomare pieno di gente che guardava le bancarelle, ed era di nuovo notte. Accanto a me c’erano solo il bambino e la madre. A un certo punto sulla destra vedevo un animale che all’inizio mi sembrava un piccolo cavallo, poi ho scoperto che era un alano. Era stile cartone animato. Aveva le gambe sottilissime, ed era magro. Grigio. Ma un grigio bellissimo. Io mi avvicinavo per accarezzarlo e lui mi veniva addosso e mi leccava tutta. E a me piaceva tantissimo. Mi piaceva un sacco quel “cane”. Dico cane fra virgolette perché comunque aveva il muso da cavallo. Insomma era un cavallo però era un cane. Intanto la madre del bambino mi stava dicendo che quel “cane” era di una ragazza che stava sempre lì, e che adesso era comparsa da dietro una tenda. Io non so perché ho pensato subito che fosse un’amica di D. (il maestro di chitarra n.d.r), e che appena lo vedevo glielo dovevo dire. Facevamo le presentazioni, solo che non mi ricordo né come si chiamava lei né come si chiamava il “cane”. Poi lei si univa a noi (il noi sta per me, il bambino e la madre) e andavamo in un bar che poi risultava essere una casa. La casa del bambino e della madre. Poi non so come stavo in una spiaggia bellissima, in pieno giorno. E il bambino si era trasformato in una ragazza, e ci eravamo messe a raccogliere le conchiglie. Erano delle conchiglie bellissime. Poi però io mi dimenticavo di prenderle e ci siamo ritrovati di nuovo nella casa. Ed era di nuovo notte. E le conchiglie non c’erano più. E la ragazza si era trasformata nel bambino di prima. Abbiamo chiacchierato per un po’ di non so cosa, e poi mi sono di nuovo ritrovata in spiaggia in pieno giorno. Accanto a me di nuovo la ragazza. Stavolta le conchiglie le prendevo e le mettevo nella tasca della felpa. Ma erano veramente belle. Talmente belle da sembrare finte. Erano tutte colorate. Rosse, nere, gialle, blu, colori accesi. Come i pennarelli. Sembravano proprio finte. Poi ci siamo ritrovati di nuovo a casa ed era di nuovo notte, e c’era di nuovo il bambino al posto della ragazza. E io ero convinta di essermi dimenticata le conchiglie di nuovo e controllavo e invece ce le avevo ancora in tasca. Però erano solo due. Ma due grandi, enormi, grandi quanto una mano. Una era a strisce rosse e nere, in cui il nero sembrava velluto. L’altra mi sembra gialla e blu, ma non mi ricordo bene perché mi piaceva di più l’altra. Allora la facevo vedere alla ragazza che ero convinta che fosse un’amica di D., e lei mi diceva che quelle in realtà non erano conchiglie, erano qualcosa con un nome strano, non mi ricordo… tipo Turilli, o comunque qualcosa di simile. E che erano simili a conchiglie ma molto più belli, e che lei lo sapeva perché aveva studiato le conchiglie fin da quando era piccola. E io ero meravigliata. Poi lei tirava fuori un capotasto con la lampadina incorporata, e mi diceva che quel capotasto aveva un problema perché era troppo qualcosa, ma proprio non mi ricordo che problema era. Comunque faceva suonare male la chitarra. Io non so perché le dicevo che il mio l’avevo comprato a New York e lei mi diceva che anche lei l’aveva preso lì. Poi la madre del bambino apparecchiava per la cena e diceva che il bambino aveva un problema perché lui diceva cose molto profonde, ma parlava solo se tutti gli davano il permesso. Poi non so facevo una specie di giro in un videogioco e mi ritrovavo di nuovo a tavola, e io davo il permesso insieme a tutti gli altri di parlare al bambino, e il bambino stava per iniziare a parlare e poi era entrato qualcuno dalla porta e mi sono di nuovo trovata fuori, in una piazza di Roma. E c’era G. (il fratello n.d.r) in moto che mi diceva che voleva fare il bagno nella fontana di piazza del popolo. Anche se per me piazza del popolo in quel momento era villa borghese. E io volevo andare con lui, ma lui diceva di no che sennò prendevo freddo in moto (!) come se non avrei preso freddo nella fontana! E poi mi sono svegliata.


c.n.: Ti ricordi qualche cosa di ciò che è successo nei giorni precedenti il sogno e che ti sembra, in qualche modo, di riscontrare nel racconto che hai fatto? Prova a fare dei collegamenti, anche se gli episodi avvenuti durante la veglia ti sembrano banalissimi.

K.: Mah… quella era la notte di capodanno, questo forse può servire. La festa si faceva a casa mia, quindi quel giorno ero andata a fare la spesa. Ovviamente poi alla festa avevo bevuto un po’, ma comunque era stata una festa come un’altra… eravamo usciti, abbiamo conosciuto gente per strada, abbiamo fatto i fuochi sotto casa… e alla mezzanotte abbiamo brindato con il carabiniere in cabina là sotto perché ci faceva pena tutto solo con il suo spumante a vedersi un film nello schermo del computer…
Nei giorni precedenti ero stata a un paio di concerti di D., una volta da sola e una volta con un paio di amiche. Il giorno prima ero stata a casa sua per fare lezione (di solito è lui a venire a casa mia)… mi ricordo che poi la lezione (come capita ogni tanto quando abbiamo tempo tutti e due) si è dilungata in chiacchiere e abbiamo fatto tardi ad ascoltare vari pezzi. E mentre tornavo a casa ho avuto la spiacevole esperienza di beccare il maniaco di turno sull’autobus, ma comunque non è successo niente e me la sono cavata discretamente.
Ah, poi in quel periodo mi stavo iniziando ad allontanare da un gruppo di amici perché non mi piaceva la direzione che stavano prendendo… mi sembravano tutti un po’ troppo chiusi nella loro “alternatività”. Insomma, è stato l’anno in cui ho preso la mia strada, che poi mi sono stupita di ritrovarmi a stringere la mano a un naziskin o a parlare amichevolmente con un prete che cercava di convincermi a credere in Dio. Non riesco a ricordare nient’altro in questo momento, nemmeno il giorno di Natale. Beh, dev’essere stato un giorno particolarmente banale per non ricordarmelo neanche un po’.

c.n.: Ci sono una serie di elementi molto interessanti. Al centro del sogno sembra esserci D., il cui ruolo, almeno a livello incosciente, non sembrava fermarsi a quello di insegnante.
La dimenticanza della chitarra (atto rimosso su oggetto “sospetto”), la casa orrenda perché si è fatto influenzare dalla fidanzata, le scarpe messe a segnare il territorio, sembrano indicare un risentimento inconscio che somiglia un po’ alla gelosia.
Attenzione, non si parla necessariamente di sesso. L’insegnante può assumere anche un ruolo genitoriale, magari confinato all’ambito della disciplina. Insegna, dà consigli, impartisce lodi e rimproveri, come un genitore, insomma. E’ per questo che il rapporto con l’insegnante è complesso proprio perché il suo ruolo è ambiguo, da una parte “genitore”, dall’altra “estraneo”.

Tieni presente poi, che il periodo delle feste è molto evocativo e, spesso, è fonte inconscia di bilanci e di considerazioni importanti. Non a caso è molto frequente la depressione nel periodo natalizio, quando, nell’imminenza della fine dell’anno, ci si accorge di essere molto lontani da quanto ci si era prefissi di fare. Altri elementi molto interessanti sono il ragazzino, il cane ed il suo atteggiamento “affettuoso”, la polizia con il suo richiamo all’ordine ed il problema col capotasto che tu dici di aver dimenticato (nuova rimozione collegata alla chitarra).
Insomma, in un sogno come questo ci sono decine di elementi, ma l’ispirazione mi sembra abbastanza chiara. O no?

K.: Beh… più che abbastanza! Però io quel sogno l’ho sempre visto molto più in generale, che incentrato sulla chitarra. Nel senso che lo so perfettamente anche a livello razionale che D. non è solo un insegnante di chitarra (d’altra parte credo sia impossibile ricoprire un solo ruolo definito da schemi)…
Invece ho sempre trovato strano (e inspiegabile!) il continuo alternarsi del giorno e della notte, anche perché di solito o ci faccio meno caso, oppure rimane fisso per tutta la durata del sogno. E anche il bambino/ragazza e le conchiglie! Vabbè, poi il sogno è lungo quindi ci sono più cose che non capisco.

c.n.: in genere, gli elemnti del sogno che colpiscono maggiormente nella vita vigile sono meno importanti di quello che, invece, si dimentica o si “vuole dimenticare” nei sogni.
L’alternanza continua del giorno e della notte mi appare come un desiderio di accelerare il passaggio del tempo, quasi per recuperare un ritardo di età nei confronti di una persona che interessa.
Bambino e conchiglie sono elementi che meriterebbero, effettivamente, un’analisi più approfondita che, però, non credo sia il caso di fare pubblicamente.

K.: Cavolo, all’accelerare del tempo proprio non ci avevo pensato! L’avevo interpretato quasi al contrario, invece… effettivamente la tua ipotesi è molto più logica!
Per il fatto del “dimenticare”, ne avevo sentito parlare. Mi hanno detto che quando non ci si ricorda il sogno è perché la nostra mente l’ha autocensurato… però ho i miei dubbi su questa teoria.

c.n.: Tieni conto che rimuovere non vuol dire necessariamente censurare, ma anche allontanare dalla nostra percezione vigile qualcosa che non ci appare adeguato alla condizione in cui viviamo, alle convenzioni sociali o che, semplicemente, ci fa soffrire. E’ una cosa che facciamo tutti continuamente ed istintivamente. Ad esempio, quando ci si guarda nello specchio, si tende automaticamente ad assumere la posizione “giusta”, tirare indietro la pancia e mettere in evidenza il seno (questo principalmente per le donne). Non è altro che una vera e propria rimozione operata inconsciamente di ciò che non ci piace del nostro aspetto.

§§§

Mi auguro che questo post possa fornire da stimolo a chi vuole studiare ed approfondire maggiormente. Se avete voglia di raccontarmi un vostro sogno, potete scrivere a questo link.

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Comandante Nebbia
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Comments

12 Risposte a “Esercizi di Intepretazione del Significato dei Sogni”
  1. maria scrive:

    Scusami, ma quale motivazione della comunicazione indicata nel link dovrei mettere se volessi raccontare un sogno?? Sono idecisa tra la prima e l’ultima!

    L’eserimento mi piace, anche se personalmente credo di sapere del perchè dei miei sogni ricorrenti, quelli non pilotati ovviamente.
    Adoro addormentarmi con sogni pilotati da me, il più delle volte, quando magari il finale o una scena non mi piace, faccio come in film, torno indietro e ripercorro tutto il sogno o quasi, cambiandone alcune parti!
    Solitamente mi sveglio quando non riesco a modificarne alcune e tornano impetuose le scene da tagliare…. :)

  2. melissa wee scrive:

    eri sera ho sognato che perdevo tutti i denti e sanguinavo dalla bocca… avevo i palmi delle mani come una ciotola e tutti i denti cadevano nei palmi… e vedevo da lontano dei fumi che assalivano il cielo come in una grandissima alluvione o delle bombe a catena..
    perfavore dimmi il significato

    • età?
      avevi visto qualche film che ti ha impressionato nei giorni precedenti?

      • melissa wee scrive:

        ho 24 anni
        no io non amo i film violenti…
        ho visto dei film d’amore…
        però da giorni un dente(dente del giudizio) mi sta spuntando, e mi crea parecchi problemi… non ho dormito per tre giorni.. appena chiudo gli occhi faccio degli incubi come ti avevo già descritto.

  3. francesca scrive:

    ciao..come interpreteresti questo mio sogno?…mi sono appena svegliata e sto cercando,ma ci sono vari significati…quasi tutti brutti fra l’altro..
    :(
    non ricordo il contesto ma solo che stavo perdendo i denti.sentivo che si muovevano rumorosamente in bocca e me li sputavo direttamente nelle mani per non perderli.sono iniziati a cadere dai molari,e via via sotto e sopra venendo verso il centro.e all’inizio mi dicevo che nn era grave,che non si sarebbe visto,ma via via che cadevano quelli piu’ avanti saliva l’angoscia.
    li riusicvo a raccogliere tutti.molti di quelli che sputavo mi pare fossero neri,come già curati da carie e piombati,perchè erano lucenti..
    (ma io ne ho solo due di denti curati così,e sono stata un paio di mesi fa dal dentista per un controllo)

    mi pare che nel sogno ci fosse mia madre,ma non ne sono sicura.che fosse lì a guardare i denti che cadevano e a dirmi che non era niente di grave.ma non ne sono sicura…

  4. francesca scrive:

    ps.
    dimenticavo di dirti che quando mi sono svegliata di soprassalto avevo ancora gli incisivi ma si muovevano..stavano per cadere anche quelli insomma..e avevo il mucchietto dei denti caduti davanti a me..

    la cosa è che ogni volta che sputavo fuori un dente mi pareva fosse l’ultimo,che gli altri fossero stabili,ma piano piano iniziavo a sentire strani altri due denti..

  5. francesca scrive:

    ah.ultima cosa.
    non è la prima volta che faccio questo sogno.diciamo che sarà capitato tre-quattro volte negli ultimi cinque anni…

  6. sery scrive:

    ho sognato di avere un figlio che però cresceva mia madre al mio posto e che la vecchia fidina che avevo cn il mio ex si rompeva in mille pezzi e io mi rammaricavo di qst cs ad un tratto guardo le mie mani e mi compare una fedina color oro giallo sottile sul dito….cs significa???

  7. ilaria scrive:

    Buongiorno a tutti!
    sogno: ho sognato che mi sposavo in abito bianco! ero in una stanza con mia madre e c’era il vestito …il bello che sembra mi sposassi con un mio amico!! lui è fidanzatissimo e tra noi non ci sarà mai nulla…;-) Che magari si sposa lui??? bho……c’era solo la figura di mia madre…..
    quacuno sa dirmi cosa significa? e qualche numero della cabala?
    grazie ila!!

  8. chicca scrive:

    buona sera, sono una ragazza di 21 anni… ho sognato di avere un tumore al polmone io fino a 2 mesi fa fumavo tantissimo siccome che sono moooolto preoccupata vorrei sapere che significato ha? in questi giorni non sto mangiando e faccio altro che pensare a questa cosa e sento tutti i mali immaginari…. ho paura

  9. shahzad scrive:

    ke scopia una guerra davanti a casa mia

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