Dedicato a Quei Furboni che Hanno Votato Berlusconi: Er Patacca
1 luglio, 2008 di doxaliber
Archiviato in Cazzotti, Cronache Italiane, Il Bello della Politica, Il Lavoro degli Italiani, Informazione
Pacco: 3a estens., gerg., fregatura, imbroglio: rifilare un p. | tirare, fare un p., il p.: mancare a un appuntamento, a un impegno
Fonte: De Mauro Paravia.

Leggende metropolitane raccontano che a Napoli, in certi mercatini abusivi, alcuni personaggi senza scrupoli ti vendessero autoradio e piccoli elettrodomestici a prezzo ridicolo. L’ignaro turista, che tradizione vuole ricco ed un po’ fessacchione, convinto dall’affare a prezzi vantaggiosissimi, avrebbe giosamente proceduto all’acquisto dell’elettrodomestico, ma una volta tornato a casa avrebbe scoperto che al posto dell’autoradio il lesto malfattore aveva piazzato un mattoncino di nessun valore. Da qui la definizione di “pacco”, intesa come inganno, truffa, e ripresa anche dai dizionari più famosi.
Proprio in prossimità della campagna elettorale, Air France stava per acquisire Alitalia, azienda che, come saprete tutti, è ormai sull’orlo del fallimento. Il progetto di Spinetta prevedeva 1750 esuberi e l’abbandono dell’areoporto di Malpensa (aereoporto costosissimo, ottimo per favorire clientele politiche, pessimo per i milanesi che preferiscono la comodità di Linate). Quello che durante la campagna elettorale veniva definito “il principale esponente della coalizione avversaria”, ma che io per semplice comodità chiamerò Silvio Berlusconi, tuonò contro l’accordo preso dal Governo Prodi con Air France e bollò la proposta della compagnia francese come “irricevibile”. In aggiunta Silvio Berlusconi affermò che c’erano maree di imprenditori italiani disposti ad acquisire Alitalia a condizioni decisamente più vantaggiose, sia per salvare l’Italianità della nostra compagnia di bandiera che per il bene del paese. Naturalmente Air France, avendo capito di essere finita in mezzo ad una contesa politica di basso cabotaggio che poco aveva a che fare con il mercato, ritirò la sua proposta di acquisto e Silvio Berlusconi vinse le elezioni.
Recentemente Spinetta (Presidente di Air France) ha affermato: per salvare Alitalia ci vorrebbe l’esorcista, ma qui in Italia, soprattutto dopo la cacciata di Monsignor Milingo, non abbiamo più esorcisti a disposizione e dobbiamo accontentarci di qualche mediocre politico che si diverte a fare teatrino. Infatti, appena finita la campagna elettorale, Silvio Berlusconi, che d’ora in poi chiamerò il Presidente del Consiglio, disse che la colpa della fine delle trattative con Air France non era sua, ma dei sindacati, i quali però, pur con tutte le loro responsabilità, ad un certo punto si erano detti disposti a trattare.
Ieri finalmente, dopo tanti tira e molla e dopo tante dichiarazioni roboanti, sono state pubblicate sui giornali le prime indiscrezioni sul piano di salvataggio di Alitalia predisposto dall’advisor Banca Intesa. Si parla di 4000 esuberi, ovvero il doppio di quelli previsti da Air France, nonché della completa privatizzazione della compagnia e addirittura della ricerca di un “partner internazionale”, magari disposto a fare da “stampella” ai debiti della compagnia, alla faccia dell’italianità tanto sbandierata durante la campagna elettorale.
Insomma, la scenetta è la stessa dei mercatini napoletani. Avreste potuto acquistare la vostra autoradio ad un prezzo ragionevole da un negoziante munito di regolare licenza, ma, come al solito, avete pensato di essere più furbi ed intelligenti degli “altri”, quindi avete provato la scorciatoia più facile. Vi siete lasciati convincere dal mercante di turno, quello che tutti “stranamente” definiscono “Er Patacca”, ed avete acquistato l’autoradio dalla sua bancarella. Ora però, una volta tornati a casa, vi ritrovate tra le mani - meritatamente - un bel mattone da quattro soldi. Questo è quanto. Auguri per il vostro acquisto.
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E vogliamo parlare della levata di scudi per difendere Alitalia dall’invasione degli “stranieri” , quando una delle prime proposte del Berlusçao fu quella di far intervenire Aeroflot (una nota joint-venture di Busto Arsizio) ?
Parlando di “pacchi”, mi piacerebbe anche sapere che fine ha fatto l’intransigenza di Bossi riguardo ai rifiuti napoletani diretti negli inceneritori e nelle discariche lombarde. Forse si è un po’ammosciato.
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E vogliamo parlare della famigerata LISTA DELLA SPESA a proposito della mirabolante e pataccara “abolizione dell’Ici” http://www.cdv.splinder.com/post/17603269/La+lista+della+spesa , dell’intenzione del ministro Gelmini, ossia Giulio Tremonti, di abolire le graduatorie degli insegnanti (delegando la nomina degli eterni precari - si parla di 18 anni di “purgatorio”, mica bruscolini) ai Presidi, http://dimelaltra.blogspot.com/2008/06/precari-nella-scuola-ora-basta.html nonché ovviamente dell’odiosa schedatura dei piccoli rom? http://dimelaltra.blogspot.com/2008/06/quegli-smemorati-nemici-dei-bambini.html
Ma tanto, come ho già scritto, non cambierà un casso. Gli Italiani vogliono Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, indipendentemente da quello che combinerà. Abbiamo rischiato di avere un suo alfiere come Sindaco anche nella mia città, malgrado la precedente giunta di destra, dieci anni fa, fosse franata per malversazione, furto, aggiotaggio e molti dei suoi componenti avessero avuto guai seri con la giustizia (ancora non c’era il lodo Alfano, cioè Ghedini - l’altro è un prestanome, lo sanno tutti).
Ebbene, e non lo scrivo per partigianeria, l’amministrazione comunale di centrosinistra aveva svolto un ottimo lavoro, riconosciuto bipartisan. Il candidato della destra, peraltro già presente nella giunta disastrosa e disastrata e stato quindi in silenzio per un po’ di tempo, oltre a inveire contro i partigiani, ma questo è prevedibile, aveva dipinto la mia città a tinte foschissime e truculente, quasi fosse un novello Bronx, invocando naturalmente il poliziotto di quartiere e altre simili amenità. Non sono un’anima candida, tutt’altro, ma NON CE N’ERA AFFATTO BISOGNO, anche perché, del resto, apparati di controllo e videocamere erano già presenti. Ha rischiato di vincere. Non ce l’ha fatta per un soffio. Ma avevano suonato una grancassa che manco si può immaginare.
E se si domandava in giro, la risposta era sempre la stessa: sì, bravo il Sindaco uscente (nessuno poteva negarlo), però, come si fa… Ehhh, sì, un voto, lo ripeto, del tutto irrazionale.
Siamo diventati una sorta di Asterix in Lombardia, però l’abbiamo scampata bella, un Sindaco berlusconiano era davvero a un passo. E perché? Perché adesso “tira” lui. Non avete idea di quanto sia inferocita…
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@ Daniela: anche nella mia città, mantova, c’è un sindaco di centro-sinistra. Ha denunciato tentativi corruttori forse della ‘ndrangheta (il sindaco di prima, sempre di sinistra, che adesso guardacaso è in parlamento, aveva fatto proseguire i lavori in riva al lago anche senza VIA), ha contribuito a rendere mantova la città dei festival e delle mostre, ha fatto cose fondamentali. Eppure, alle ultime elezioni il centrosinistra a mantova non ha vinto di molto; anche se ovviamente le elezioni nazionali sono molto diverse da quelle amministrative.
C’è anche da dire che gli italiani vogliono Berlusconi, ma lui ha tutte le tv dalla sua parte…
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Il doppio dei licenziati.. Ed inoltre ci è già costata 300 milioni di prestito ponte..
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La cosa più grave è che non se ne rendono conto.
sobh…
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caro Doxa (o cara?)
il guaio è che questo acquisto sbagliato lo stiamo pagando tutti, anche quelli che la puzza di fregatura l’avevano sentita a 20 km dalla bancarella delle trattative.
Qui i soliti furbi hanno rifatto i furbi a spese nostre. Hanno usato l’Alitalia come pretesto di propaganda politica, se l’acquisto (sarebbe meglio chiamarla liquidazione) di Alitalia non fosse avvenuta in concomitanza delle politiche ho il sentore che l’affare si sarebbe concluso.
NOTA PERSONALE: inoltre rimango convinta che B sia un PESSIMO IMPRENDITORE, non capisce proprio il ruolo di questa figura aziendale, è convinto che sia un PR che offre cene e crociere per racimolare finanziamenti da veicolare nelle casse delle sue società. Se al suo posto ci fosse LELE MORA, tratterebbe il patrimonio del paese allo stesso modo!
La maggior parte dei suoi elettori non è consapevole dello stato delle cose: magari è convinto che il prestito ponte verrà restituito, perchè la natura di un prestito è quella di tornare indietro (con degli interessi aggiunti), non ha capito che è stata una regalia, che non solo non tornerà, ma deve ancora essere “scontata” in toto dai noi contribuenti!!!!!!
) non viene avvertito perchè non è stata una afflizione diretta, ormai siamo/sono abituati a guardare storto solo le “spese vive”, quelle che ci bussano al borsellino e ci scatenano la sindrome della 3a settimana.
Questo FURTO (riconosco che PACCO è molto + carina come definizione
Tutto il resto? Bho, non so, è finito nell’oblio……
“Tutto il resto è politica….io non mi occupo di politica…..tanto so’ tutti uguali…..io me alzo alle 7 la mattina sa’…che te credi….io lavoro….mica sto a gioca’ all’intellettuale come voi…io c’ho da fa’ ”
(chiedo scusa per il “romanesco” ma dalle mie parti si parla così)
Molti resteranno per sempre inconsapevoli di quanto sta REALMENTE ACCADENDO, perchè? Questa la so! Perchè non si informano DIAMINE! (vabbe’ sono giustificati: c’hanno da fa’)
Cosa vorrei dire all’inconsapevole elettore berlusconiano:
…se potesse tutto il male che mi consuma
mutare la spada tua in un giro di scale armoniche ascendenti,
o in una strada che via mi conducesse,
ma non vale niente
che io faccia, che resista o che cada,
TU NON CAPISCI
e questo è il grande lutto che oscura le mie vesti,
ma voglio dirti la verità -dal lato brutto a cui non si rimedia-
TU NON CAPISCI
E QUESTO è IL GRANDE MALE
IO NON TI AMO
E QUESTA è LA TRAGEDIA
(I.Fossati - Lunario di Settembre - Discanto)
Proposta al consapevole elettore non-berlusconiano:
ORGANIZZIAMO UN CONTRO-PACCO?
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Cara Doxa, cara.
E anche carina per quel che ne so, ma sono un gentiluomo e dovrei evitare certi commenti. Mi scuso.
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Si,si, “a parole” tutti gentlemen……
COMANDANTE! CHE SCIVOLONE….
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Eh sì.
Sono proprio un maleducato …
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l’informazione non è sufficiente
serve un minimo di spirito critico e la capacità di vedere le conseguenze di un gesto e di collegare gli eventi. Capacità non troppo diffuse in Italia.
Non bisogna certo guardare troppo in alto e troppo lontano, altrimenti ci si allontana troppo dalla realtà, ma qua ormai la realtà ci sta marciando direttamente sui “ministro dell’interno”.
Occorre che qualcuno si sveglii
Ualter prendi un caffè e qualche aspirina!
PER FAVORE!
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Non credo esista qualcuno che pratichi l’informazione pur essendo privo di senso critico (NOTA: La Gazzetta dello Sport non è da considerarsi fonte di informazioni, con questa spero di non aver offeso qualcuno in codesto sito);
Lo spirito critico è condizio sine qua non all’informazione, ho sempre dato per scontato che chi ha desiderio di sapere è mosso da attitudine alla critica e -ancora prima- dalla curiosità. Questo è il vero dramma che vedo consumarsi: l’eutanasia della CURIOSITA’.
Chi è senza curiosità si accontenta: di TG tutti uguali nella forma e nella sostanza, di giornalacci allineati, di spettacoli TV avvilenti per un qualunque VERO Homo sapens-sapiens…sigh!
Ora mi sento veramente triste anch’io……(sigh)
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pardon, manca una “i”
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eccola: “i”
Mi sono riabilitato con questo atto di cavalleria?
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no, secondo me c’è chi si informa bevendosi tutto, altrimenti il tg4 sarebbe chiuso da anni.
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IL TG4?????????
Ho letto bene, IL TG4????
Ma non lo considero “informazione”, non lo considero neanche un TG!
Fa il serio CAPITAN FOSCHIA!
O puoi anche riprenderti la tua “i”.
Ho tutte quelle che mi servono, guarda: iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii……
(è che mi dimentico di usarle)
Per Uòlter consiglio una bel litrozzo di FERROCHINA (meglio 2)
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La ferrochina bisleri?
Accidenti, ti sei tradita. Ora so che hai visto almeno una volta carosello, sei una sorella generazionale.
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No, carosello non lo ricordo…..ma per poco. La Ferrochina me l’hanno raccontata, mi hanno raccontato anche lo “spumone” ….ma non ho mai capito cos’è!
Si accettano delucidazioni
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ah, peccato
Lo spumone dalle nostre parti è un dolce, ormai non si fa più. O forse ti hanno parlato dello Spuma, che invece era una bibita che ha anche una voce su wiki.
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Altro che caffè, io passerei direttamente alle anfetamine
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Forse vedrebbe tutto + chiaro con un pò di maria…..
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Non sono un espertone, ma se ha anche un effetto stimolante, la provi.
Anche se mi si dice che rilassa. L’unica volta che ho provato questo articolo ho passato il pomeriggio a piangere.
Non so.
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…allora forse CN serve a te!
Per Uolter: nonostante la mia età, non credo più ai miracoli, purtroppo.
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Ok, vedrò di riprovare
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Bhè se si trattava di “pianto da riso” sì….
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No no, era proprio depressione. Forse meglio di no
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bah…io non sono un’esperta ma non mi sembra abbia queste conseguenze di solito…
E cmq non c’è bisogno di fumare x andare in depressione, l’Italia in questo momento ne sa’ qualcosa, purtroppo.
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Simona, il Comandante scherza, sono un ragazzo, quindi va bene “caro”.
Per il resto sono sostanzialmente d’accordo con te, anche se non ridurrei tutto al semplice fatto che l’elettore di Berlusconi è inconsapevole. Non credo sia esattamente così e non credo che in fondo l’elettore di sinistra sia più “consapevole”, diciamo semplicemente che certi “argomenti” mediaticamente tirano molto più di altri.
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Io son sempre più triste… povera Italia.. e poveri noi!!!
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Spero che il grande Branduardi non mi faccia causa (la metrica è quello che è)
Alla fiera dell’est, per due promesse, il mio voto il politico compro’
Alla fiera dell’est, per due promesse, il mio voto il politico compro’
E venne il consigliere, che si mangiò il voto, che al mercato il politico compro’
E venne il consigliere, che si mangiò il voto, che al mercato il politico compro’
Alla fiera dell’est, per due promesse, il mio voto il politico compro’
E venne l’assessore, che morse il consigliere, che si mangiò il voto
che al mercato il politico compro’
Alla fiera dell’est, per due promesse, il mio voto il politico compro’
E venne il Sindaco, che picchiò l’assessore, che morse il consigliere,
che si mangiò il voto che al mercato il politico compro’
Alla fiera dell’est, per due promesse, il mio voto il politico compro’
E venne il Presidente della Provincia, che bruciò il Sindaco, che picchiò l’assessore,
che morse il consigliere, che si mangiò il voto che al mercato il politico compro’
Alla fiera dell’est, per due promesse, il mio voto il politico compro’
E venne Presidente della Regione che spense quello della Provincia che bruciò il Sindaco che picchiò l’assessore che morse il consigliere, che si mangiò il voto che al mercato il politico compro’
Alla fiera dell’est, per due promesse, il mio voto il politico compro’
E venne l’onorevole, che si bevve il Presidente della Regione, che spense quello della Provincia che bruciò il Sindaco che picchiò l’assessore che morse il consigliere, che si mangiò il voto che al mercato il politico compro’
Alla fiera dell’est, per due promesse, il mio voto il politico compro’
E venne il senatore, che uccise l’onorevole, che si bevve il Presidente della Regione, che spense quello della Provincia che bruciò il Sindaco che picchiò l’assessore che morse il consigliere, che si mangiò il voto che al mercato il politico compro’
Alla fiera dell’est, per due promesse, il mio voto il politico compro’
E il Presidente del Consiglio, sul Senatore, che uccise l’onorevole, che si bevve il Presidente della Regione, che spense quello della Provincia che bruciò il Sindaco che picchiò l’assessore che morse il consigliere, che si mangiò il voto che al mercato il politico compro’
Alla fiera dell’est, per due promesse, il mio voto il politico compro’
E infine nessuno, sul Presidente del Consiglio, sul Senatore, che uccise l’onorevole, che si bevve il Presidente della Regione, che spense quello della Provincia che bruciò il Sindaco che picchiò l’assessore che morse il consigliere, che si mangiò il voto che al mercato il politico compro’
Alla fiera dell’est, per due promesse, io mi son rotto ed a manifestar andrò.
Stefano
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Ahahahaha
molto carina, complimenti
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A chi giova l’operazione di rimpicciolire, o ingigantire, semplificare o esagerare, tutto ciò che riguarda il signor B., escludendo dall’analisi ogni distinguo scomodo, che possa rendere meno tranchant, definitivo, rassicurante, il giudizio?
Evidentemente alla buona pace di chi vorrebbe ma non sa come fare a toglierselo di torno.
Ebbene, é proprio il modo migliore per non riuscirci.
Il signor B. non é un fesso, se lo fosse non sarebbe arrivato lì dov’é. E neppure gli italiani che l’hanno votato lo sono, questa volta per una banale considerazione statistica, secondo cui quella categoria di cervelli che non capisce né da sé né da altri é assai inferiore al cinquanta per cento. La stragrande maggioranza dei cervelli capisce quel che altri ha inteso e se di questi una buona metà vota per lui si potrà dire che per cio stesso sono moralmente riprovevoli (fatto politicamente irrilevante), ma non fessi, perché questa sì sarebbe una fesseria e le fesserie di solito ti ricadono su un piede e ti fanno male. Com’è successo.
E’ evidente che B. ha usato la questione Alitalia in modo strumentale, per non inimicarsi la Lega, che statutariamente doveva difendere Malpensa, ma é una fesseria (absit iniuria verbis) affermare che in seguito a ciò
“Air France, avendo capito di essere finita in mezzo ad una contesa politica di basso cabotaggio che poco aveva a che fare con il mercato, ritirò la sua proposta di acquisto e Silvio Berlusconi vinse le elezioni.”
Berlusconi le elezioni le ha vinte per altre ragioni. Prima le capiremo e prima passeremo oltre.
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Il Signor B. le elezioni le ha vinte per uno svariato numero di ragioni e soprattutto NON LE HA VINTE DA SOLO.
Credo che chiunque sia passato da queste parti ne sia perfettamente consapevole, anche chi - per necessità sintattica - tende a condensare le considerazioni in espressioni che possono sembrare riduttive della complessità del fenomeno B.
Perchè di cose da dire sul Signor B & Co ce ne sarebbero, ce ne sono tutti i giorni, è lui stesso la fonte delle continue NOVITA’! Da bravo 1° attore non si risparmia mai e PER FORTUNA sta cominciando a buscare anche qualche SONORO FISCHIO (vedi confesercenti).
Ora, se per qualcuno può sembrare SUPERFLUO analizzare la questione Alitalia
perchè: TANTO LA FRITTATA è FATTA
perchè: dobbiamo capirlo (quindi rassegnarci)
perchè: così passaremo oltre (quindi prendersela “in saccoccia” come al solito)
IO NE HO FRANCAMENTE LE TASCHE PIENE di questa mentalità permissivista
perchè: guadagno 950 euro al mese e la SCIALONERIA di BERLUSCONI mi piegherà la schiena fino a spezzarmela,
perchè: non intendo capire/accettare/subire qualunque cosa di inappropiato e immorale per il bene comune
perchè:……davvero ha bisogno di un altro perchè? Si? Molto dispiaciuta per Lei
Simona Proietti
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“non intendo capire/accettare/subire…”
Non me ne voglia, ma mi sembra che ci sia una grande contraddizione in una frase come questa
L’esperienza dice se mai che chi si rifiuta di capire di solito è costretto a subire.
Perché subire è un atto indipendente dalla nostra volontà, come sanno tutti coloro che ci sono stati costretti.
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“capire/accettare/subire”
non è una contraddizione, è la consecuzione della sua chiosa:
“Prima le capiremo e prima passeremo oltre”
interpreto il suo “capire” come “accettazione” della vittoria di B e la conseguente costrizione a dover “subire” ogni suo provvediemnto. Anche i più scellerati e meschini.
Io comprendo perfettamente le motivazioni che animano l’operato di B e anche molte delle motivazioni che hanno spinto a votarlo. Ma non le accetto! (Perchè “comprendere” ed “accettare” non sono un’equivalenza).
“Non accettare” è un ottimo punto di partenza per “non subire”.
Non gliene voglio affatto
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“provvediemnto” = provvedimento
scusate: DISLESSIA DA TASTIERA
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Non fatico ad essere d’accordo con lei quando dice che “capire” non è assolutamente sinonimo di “accettare”.
Infatti il mio “capire” non stava nel senso di “accettare” (e perché mai?), ma di “avere intelligenza”.
Quando dicevo “prima le capiremo prima passeremo oltre” intendevo quindi dire che per chi veda nel sig. B un problema il primo passo è capirne le cause, per poterle rimuovere e andare oltre
Quanto alla sua affermazione secondo cui “Non accettare” è un ottimo punto di partenza per “non subire” ci aggiungerei, prendendolo a prestito dalla matematica, che si tratta di una condizione necessaria, ma non sufficiente.
Se hai il lavandino che perde perché una guarnizione non tiene più, puoi accettarlo o non accettarlo ma se non fai nulla per scoprire qual’è la guarnizione e per sostituirla il lavandino continuerà a perdere.
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In ogni caso, ribadire l’uso strumentale della vicenda Alitalia, anche se inutile politicamente serve a farci sentire migliori.
Dopo due anni di governo del centrosinistra fatto nel modo come è stato fatto, abbiamo veramente bisogno di sentirci diversi ed estranei da certi metodi.
Se non i partiti nei quali ci siamo riconosciuti, almeno noi come persone.
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Dai Simona,
siamo tutti sulla stessa barca e non devi mollare.
Noi cerchiamo, tutti insieme, di vigilare e di non fargliene passare una liscia.
E’ importante rimanere coesi e concentrati sulla faccenda.
Ok sorella?
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OK sorella……..?
Santinumidelfocolaredomestico!
Ma, tutti questi giorni ho interagito con WILLY SMITH !
Pensare che qui in giro c’è gente che ti ha spacciato per “scienziato”, ti sei scelto ottimi complici, ma ti sei tradito!
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Willy Smith, sono stato sgamato completamente
Era riferito ad un altro commento dove supponevo che tiu fossi mia coetanea 
non volevo prendermi confidenza …
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Visto, compreso, perdonato.
Ma mica è la “confidenza” il problema, giusto della perplessità per questo gergo adolescenziale…..da un uomo che ha visto carosello non te lo aspetti….o si?
(Non sono attendibile, mai capito granchè di uomini. Colpa mia, non mi applico. Infatti davanti alla similitudine lavandino/berlusconi ho gettato la pugna….nun ce la posso fa’)
Stammi bene fratello
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la pugna…..
(dalle mie parti sono famosa per il “lancio della pugna”……)
scusate: SPUGNA
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Arouet, sinceramente non credo che paghi nemmeno la pratica di ignorare Berlusconi, altrimenti Veltroni, che definiva Berlusconi “il principale esponente della coalizione avversaria”, avrebbe vinto con un consenso larghissimo.
Di sicuro la questione Alitalia non è bastata in sé a portare Berlusconi alla vittoria, è solo un tassello che forma l’insieme. Ma di certo Air France ha abbandonato perché si è trovata in mezzo a casini politici e di certo a rimetterci sono stati gli italiani, che hanno dovuto sborsare altri soldi per un prestito ponte forse inutile e che dovranno fronteggiare una nuova emergenza occupazionale, ed i dipendenti Alitalia, per i quali è aumentato ancora di più il rischio di perdere il lavoro. Credo che non ci sia niente di peggio di fare campagna elettorale sulla pelle dei lavoratori, quando scrivo non preoccupo certo di determinare se ciò che faccio porterà o meno voti a Berlusconi. Ognuno ha un cervello per ragionare ed ha tutte le facoltà per decidere come votare.
Berlusconi le elezioni le ha vinte perché ci sa fare mediaticamente e la gente gli crede. Ma sinceramente a me di capire perché Berlusconi ha vinto non importa un granché e come ho ribadito più volte non voterei certo per un partito che a Berlusconi oppone un altro Berlusconi. Non saprei cosa farmene, mi terrei l’originale.
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Se bastasse saperci fare mediaticamente, Grillo avrebbe preso il posto di Berlusconi da un pezzo.
Se invece di capire perché Berlusconi abbia vinto non te ne importa un granché, la questione non si pone neppure.
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Obiettivamente pero’ i media e la portata di influenza dei due personaggi sono parecchio diversi.
Secondo Gasparri il web non se lo fila nessuno, Grillo vale quanto un due di picche, mentre quello che conta e’ la casalinga di Voghera che guarda solo le TV di chi sappiamo.
Programmi di varieta`, tele-novele, soap-opera, TG rassicuranti infilati uno dietro l’altro, questi si che sono poteri mediatici ?
Basta solo guardare, invece sul web occorre anche leggere, e qui casca il palco.
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Anch’io sarei interessato ,potresti esporlo in modo più chiro ed esplicito? Grazie
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Arouet, ma hai idea delle persone che Grillo riesce a “muovere”? Ora non ricordo le cifre ma anche per l’ultima raccolta firme si parla di cifre spaventose, difficili da raggiungere perfino per un partito ben organizzato. Io non sottovaluterei così la portata mediatica di Grillo e non lo paragonerei a Berlusconi. In primis Beppe Grillo, pur avendo un gran seguito, non dispone di quasi 6 televisioni e della più grande casa editrice d’Italia, in secondo luogo Beppe Grillo non si è mai esposto politicamente, ma solo su specifici temi e su quelli ha ottenuto un seguito enorme e, a differenza dei politici, “spontaneo” (o credi che quelli che stanno in piazza durante i dibattiti politici siano tutti cittadini liberi e non iscritti al partito?).
A volte qualcuno tira fuori l’esempio delle liste civiche, dimenticando che Beppe Grillo non ha fatto campagna elettorale diretta per queste liste civiche e soprattutto dimenticando che Grillo non si è candidato personalmente. Il personaggio fa da catalizzatore, o credi che Forza Italia prenderebbe gli stessi voti anche se Berlusconi non fosse candidato? Alle ultime elezioni di Milano Berlusconi si è messo in lista solo per “tirare la volata alla Moratti” ed ha preso uno sproposito di voti, eppure la gente sapeva benissimo che non avrebbe fatto il consigliere. Ciò nonostante le liste di Grillo, senza organizzazione politica, senza pubblicità mediatica, senza cartelloni, hanno raggiunto anche il 3%, più di alcuni partiti storici.
A me interessa ormai “relativamente” studiare il fenomeno Berlusconi perché sono anni che si discute di queste cose, la mia idea me la sono fatta, ma non condiziono ciò che scrivo alla paura di parlare troppo di Berlusconi o troppo poco, a differenza di te non credo sia questo l’elemento discriminante che lo ha portato alla vittoria (considerando che comunque Forza Italia è andata peggio della Lega ad esempio).
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Non credo e non ho mai creduto che la discriminante che può favorire o danneggiare il sig. B sia il quanto se ne parla, se mai il come.
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Ok. Secondo te come bisognerebbe parlarne?
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Vuoi sapere anche il nome di tutti i bagnini di Rimini?
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Non ho capito, la mia non mi sembrava una domanda così complicata.
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E’ da un po’ di tuoi interventi che lasci intendere una posizione abbastanza articolata e meditata sull’attuale situazione politica italiana e sulle direttrici che ne hanno condizionato l’evoluzione.
A questo punto mi piacerebbe che tu esponessi la tua idea in maniera più organica e meno frammentaria perché sono veramente estremamente interessato a leggerla.
Puoi farlo in un commento, se ti va, o in un pezzo da pubblicare su MC.
Ho l’impressione che tu abbia meditato molto sulla faccenda e credo che il contributo sarebbe utile a tutta la comunità di Mc.
Grazie in ogni caso.
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Grazie a te per l’invito.
Quando e se ci sarà l’occasione, perché no?
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L’occasione c’è già.
Chi ha tempo non aspetti tempo.
Spero tu sappia come fare.
Grazie in anticipo.
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Il terzo filmato mi ha fatto soffire, abbiate pieta`, non coinvolgete la dignita` degli ospiti esteri …
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una precisazione:risulta che “PACCO”sia di granlunga antecedente e una volta tanto non di derivazione napoletana ma veneta.Pare infatti si trattasse di pacco contenente indumenti,di certo un cappotto il cui tessuto di materiale vegetale instabile,in breve si squagliava lasciando l’ignaro compratore con un palmo di naso.
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Grazie per il chiarimento.
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