Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Eppure Il Vento Soffia Ancora" è stato scritto da spes74
E probabilmente un giorno non basterà più a pulire la nostra aria. Già nel 1976 il bravo Pierangelo Bertoli ci cantava
“E l’acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi
la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi
uccelli che volano a stento malati di morte
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte
un’isola intera ha trovato nel mare una tomba
il falso progresso ha voluto provare una bomba
poi pioggia che toglie la sete alla terra che è vita
invece le porta la morte perché è radioattiva”
Chiaroveggente? No, “soltanto” un grande autore ma soprattutto un grande uomo attento al prossimo, all’ecologia, contro la guerra, a favore dei più deboli, scomparso troppo presto a causa di una malattia. Poesia pura Eppure Soffia. Non è stata recepita granchè viste le ultime notizie sull’inquinamento, infatti il Cnr lancia un allarme: ci sono cocaina e cannabis nell’aria di Roma e di altre città. Questo è quanto emerge da una ricerca effettuata dall’istituto sull’inquinamento atmosferico del Cnr, che ha messo in evidenza, per la prima volta nel mondo, la presenza di cocaina nel particolato sospeso dell’atmosfera della città. La valutazione è stata fatta sui risultati dati dal controllo di due aree urbane italiane (Roma e Taranto) ed Algeri; la ricerca ha evidenziato, oltre alla presenza di cocaina e di sostanze tossiche conosciute (come il benzopirene C20H12, un idrocarburo cancerogeno presente nel fumo di sigaretta, negli scarichi degli autoveicoli e nelle emissioni da combustione), quella di cannabinolo (il principale componente attivo di marijuana e hashish) e altre droghe, anche se meno dannose, come nicotina e caffeina. “Le concentrazioni più elevate di cocaina sono state riscontrate al centro di Roma e specialmente nell’area dell’Università La Sapienza, anche se”, precisa il dr. Cecinato dell’Iia-Cnr, “a causa del limitato numero di misure eseguite non si può dire con certezza che il quartiere universitario sia quello più inquinato da cocaina. Né possiamo affermare tout court che vi siano più diffusi il consumo e/o lo smercio di droghe: le cause di questa concentrazione sono tutte da indagare”. Oltre che vicino l’Università, tracce di varie sostanze stupefacenti sono state osservate anche in aree extraurbane e nei parchi cittadini, mentre la cocaina appare in concentrazioni molto più basse nella città di Taranto e totalmente assente ad Algeri. Al contrario, nicotina e caffeina risultano presenti in tutte le aree studiate, confermando la grande diffusione del consumo di queste sostanze e la loro permanenza nell’aria che respiriamo. L’analisi dell’evoluzione stagionale della cocaina in aria indica che le concentrazioni massime si raggiungono nei mesi invernali, “probabilmente a causa dell’inversione termica al suolo che ‘blocca’ le emissioni d’inquinanti nei più bassi strati dell’atmosfera, impedendone la dispersione”. Queste concentrazioni, apparentemente contenute, sono cinque volte inferiori ai limiti stabiliti per legge per il benzopirene, cancerogeno contenuto nel fumo di sigaretta e nello scarico dei motori.
Una prima ipotesi tende a spiegare la concentrazione nei pressi dell’Università La Sapienza con l’uso degli inceneritori ospedalieri. Nota dolente, gli inceneritori. Beppe Grillo ci parla di un vero e proprio business degli inceneritori: bruciando i rifiuti causano tumori, danneggiano l’agricoltura e gli allevamenti, fanno crollare il valore delle case dove sono costruiti e non sono necessari. “L’opinione pubblica è creata da queste aziende. Dalla loro ideologia: il profitto. Gli italiani vogliono il loro posto al sole per le fabbriche di veleni. All’italiana. Non paga chi inquina, ma chi viene inquinato. E’ il business degli inceneritori. Commesse pubbliche, veleni privati. L’inceneritore non è una soluzione ai rifiuti. E’ una scorciatoia che trasforma l’organismo umano in rifiuto. I nostri dipendenti politici amano gli inceneritori. Ne vogliono uno per città. Porta lavoro, lavoro, lavoro. La grande mistica del lavoro della sinistra. La grande mistica del profitto della destra. Una mistica bipartisan. Gli inceneritori ci avvelenano.”
Della pericolosità degli inceneritori ci parlano anche due ricercatori, il dottor Stefano Montanari e la moglie dott.ssa Antonietta Gatti; la loro ricerca che parte da una scoperta inquietante: le nanoparticelle prodotte dalle combustioni possono uccidere. Secondo i due ricercatori sarebbero prodotte anche dagli inceneritori di rifiuti. “Gli inceneritori non eliminano i rifiuti, li rendono anzi mille volte più tossici – dice Montanari – solo che sono invisibili e, con l’effetto aerosol della combustione, le particelle prodotte dalle alte temperature si diffondono nell’aria e finiscono nel corpo umano. Soprattutto perché si inalano e si posano sui prodotti alimentari che mangiamo ogni giorno”.
E mentre respiriamo droga e nanoparticelle e siamo sommersi dalla monnezza, il vento soffia ancora ma non è più quello poetico di Pierangelo Bertoli: è quello degli uragani causati dall’effetto serra.


"vicino" casa mia c'è un inceneritore.
Negli immediati dintorni hanno "notato" che la percentuale che un uomo muoia di tumore è molto superiore alla media.
Mio padre lavorava là.
Mi dispiace tusaichi.
Purtroppo il timore che si limitino solo a "notare" senza agire mi sembra sempre più fondato. Stessa storia per i militari morti di leucemia a causa dell'uranio impoverito, pare non ci sia correlazione.
Spesso a torto o a ragione si indica Beppe Grillo come populista, demagogo ecc. ecc.
Non voglio entrare in questa polemica dico solo che grazie a lui oggi siamo molto ma molto più informati.
Se interessa c'è un filmato bellissimo su Youtube creato per lo spettacolo di Beppe Grillo,che spiega la stuprata Taranto, con il suo 90% delle diossina nazionale, quattro inceneritori, una ditta di cemento altamente inquinante, l'ilva e la lista è ancora lunga.
La fabbrica delle nuvole: http://www.youtube.com/watch?v=BwfcxWVaKNI
ovviamente ho sbagliato link
quello giusto è: http://www.youtube.com/watch?v=AM-qvOC7fWU
@marco il buono
Sono d'accordo con te su Beppe Grillo e l'ho detto più volte. Avrà anche modi populistici di affrontare gli argomenti ma è triste che in Italia l'unico a fare vera informazione sia un comico. E' normale che abbia un suo tornaconto, d'altronde di quello vive, ma come dici anche tu è grazie a lui se sappiamo tante cose di cui forse non saremmo a conoscenza senza il suo lavoro.
Di questi argomenti non si parla mai abbastanza: brava, spes, per averlo fatto!
Personalmente, aggiungo che tante realtà "locali" di inquinamento (di varia origine e gravità) non sono conosciute perché non divulgate oltre i confini regionali (o provinciali, addirittura).
Ad es., per quanto riguarda il cosiddetto inquinamento elettromagnetico, è notissima la vicenda di Radio Vaticana (i cui responsabili sono stati assolti con una discussa sentenza d'appello qualche giorno fa, dopo una condanna in primo grado). Forse invece nessuno sa, al di fuori degli abitanti della zona, che un problema simile interessa alcuni comuni del Casertano.
@Atena
Grazie. E' vero che se ne parla poco nonostante sia un argomento di interesse generale. Per quanto riguarda la vicenda di Radio Vaticana è previsto un articolo tra qualche giorno; sulla situazione nei comuni del Casertano personalmente non so nulla (hai ragione sulla divulgazione delle notizie). Se ti va prova a scrivere tu qualcosa sull'argomento.
@ spes
Purtroppo non posseggo dati sufficienti sulla situazione dei comuni del Casertano per poter scrivere un articolo.
Qualche anno fa un mio alunno svolse una ricerca sull'argomento e la propose a me e ai suoi compagni, parlando nello specifico del paese da cui proviene lui (che non cito qui, perché non ho fonti ufficiali di riferimento). Ho cercato di rintracciare informazioni più dettagliate, ma non mi è riuscito più di tanto.
Che il problema esista, è fuori discussione. Lo dimostra un'indagine del 2001 in cui si dice che nel sud la Campania detiene il triste primato nel campo dei "pirati dell'elettrosmog" (http://www.repubblica.it/online/cronaca/multe/elettro/elettro.html), la protesta degli abitanti di Macerata Campania nel 2004 (http://www.diesserecale.it/RassegnaStampa/aprile.htm) e la recente intesa tra la provincia di Caserta e la Seconda Università per monitorare i livelli di elettrosmog della provincia stessa (http://www.casertanews.it/public/articoli/art_20070601065838.htm).
[...] pastori, pecorelle e fiume con l’acqua vera che scorre! Poco male, almeno per me: iniziai ad acquisire il senso civico che tutti i professori dovrebbero insegnare ai propri alunni, oltre naturalmente ad aver imparato [...]