Energia Elettrica Liberalizzata, vi Spieghiamo il Trucco della Bioraria

Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Energia Elettrica Liberalizzata, vi Spieghiamo il Trucco della Bioraria" è stato scritto da Johnny

tralicci.jpgAttenzione: La Tariffa Bioraria Conviene? Scoprilo qui.
Il primo Luglio è stato liberalizzato il mercato dell’energia elettrica e questo significa in estrema sintesi che la distribuzione viene separata dall’acquisto dell’energia vera e propria, per cui possiamo scegliere un fornitore da cui comprare l’energia senza cambiare niente (neanche il contatore o il servizio di emergenza guasti), e questo fornitore ci manderà direttamente la fattura/bolletta relativa ai nostri consumi pagando poi la distribuzione alla società locale incaricata (che sia questa Enel Distribuzione, AEM, ecc) secondo le tariffe decise dall’authority.

Di questo probabilmente ce ne siamo accorti tutti, anche grazie ad alcuni spot televisivi come quello dell’Eni che ci hanno bombardato nell’ultimo mese facendo leva su presunte tematiche ecologiste, puntando ad acquisire una fetta del lucrativo mercato (vendere ai consumatori finale è sicuramente più lucrativo che vendere al monopolista, per sapere quanto più lucrativo è sufficiente pensare che quanto è stato speso per certe massicce campagne pubblicitarie TV e pensare è solo una parte del profitto atteso).

In teoria – visto che l’energia elettrica si sposta facilmente e senza perdite apprezzabili – grazie a questa meraviglia che è il libero mercato, potreste a seconda delle vostre preferenze, delle vostre ideologie e del vostro portafoglio decidere di comprare energia nucleare in Francia, idroelettrica in Svizzera, solare di Salerno, o fuligginoso carbone a Civitavecchia.

Ma cosa cambia nella pratica ?
Vi dico ad esempio cosa cambia nella mia situazione.

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Qualche anno fa con l’introduzione dei nuovi contatori Enel elettronici, molto più sensibili di quelli meccanici nel rilevare i picchi di assorbimento (tipici ad esempio della partenza dei motori monofase, ecc), sono stato costretto a variare la potenza impegnata da 3 a 4,5KW, pagando un salasso (mi sembra di ricordare qualcosa nell’ordine dei 150 euro) per far venire un tecnico Enel che con un telecomando infrarossi doveva impiegare 30 secondi del suo tempo per riprogrammarmi il contatore.
Furono costretti a questa mossa tanti altri miei vicini di casa esasperati dal fatto che la corrente “saltava” sempre, appena accendevano il forno e la lavatrice, per dire.
Oltre a questa spesa una tantum c’era ovviamente un canone mensile più alto, ma fummo convinti che la spesa si sarebbe ripagata nel tempo considerato che all’epoca per chi chiedeva i 4.5KW c’era una tariffa speciale, che era – in effetti – molto vantaggiosa.

Questa tariffa è stata eliminata dal primo gennaio 2007 e a tutti i clienti che l’avevano è stato comunicato che sarebbero stati migrati “d’ufficio” alla tariffa bioraria “due” che era leggermente più cara, ma che comunque presentava delle agevolazioni per l’utenza residente, indipendentemente dalla potenza impegnata (che nel mio caso era 4,5 e non 3 come è lo standard).

Scopro solo oggi che l’authority per ragioni che mi sono oscure ha appena deciso che visto che il mercato è stato liberalizzato l’Enel non puo’ più offrire sul mercato vincolato le tariffe biorarie, e quindi ha eliminato anche tutte le altre offerte precedenti, si torna tutti alle tariffe “base”.
Peccato che la tariffa base scontata per la prima casa, quella di residenza, la D2, valga solo per chi ha una potenza impegnata di 3Kw. Tutti gli altri – me compreso – anche nella prima casa dal primo Luglio pagano la tariffa D3, che è carissima rispetto alle precedenti, sia come canoni che come prezzi, finché non decidono di passare al mercato liberalizzato.
In pratica abbiamo speso miliardi di euro per passare ai nuovi contatori elettronici teleletti che permettono meraviglie come la tariffa bi-oraria per incentivare i consumi di notte PER POI VEDERE LA TARIFFA BIORARIA ELIMINATA DOPO POCHI MESI !!!

E allora, caspita, passiamo a questo mercato liberalizzato, che così bello e così conveniente (viva l’economia di mercato) sicuramente ci saprà fornire tante opportunità di scelta e di risparmio in più…

Ebbene, a un rapido giro su internet, non sono stato capace di trovare una tariffa chiara, non sono stato capace di trovare tantomeno qualcuno che offra una tariffa bioraria, e scopro che fin’ora tutto quello che sono riuscite a fare le varie “nuove” aziende fornitrici per attirare clienti in questo nuovo meraviglioso mercato è stato usare le più bieche tattiche di marketing (firma un contratto di 2 anni con noi e ti regaliamo 50 litri di benzina, 2000 punti del supermercato, un bel tostapane cromato, ecc) ma NESSUNO fornisce informazioni chiare su quanto si andrà a pagare.
Nello specifico, a un rapido sguardo sembra che per i clienti normali (chi non ha anche il gas metano), l’Enel abbia una sola tariffa chiamata “Energia Pura”, sedicente amica dell’ambiente nonostante tutte le nuove centrali a carbone in costruzione (attenti al discorso dei crediti) di cui attraverso il sito non si sa NULLA sui prezzi precisi dei consumi, tranne che il prezzo è fisso per due anni. Volendo è possibile richiedere una proposta di contratto, e solo allora si conosceranno i dettagli.
L’Eni – che ha almeno la decenza di non rivendersi come fornitore di energia verde – è un po’ più precisa, e ci avvisa che lo sconto sarà del 4,17%, “un’ora gratis al giorno”, non si sa pero’ rispetto a quale tariffa nel dettaglio, e non si spiega di che morte deve morire chi ha una potenza impegnata superiore ai 3kw.

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Ho incrociato – tramite il mensile di Legambiente – un’altra società chiamata La220, che offre una tariffa “veramente verde” stando a loro (cioè immettono in rete vera energia verde e non comprano semplicemente crediti di emissione), ma i cui dettagli sono comunque poco chiari.
C’è qualche altra azienda che fa di più, ma si limita per ora solo ai clienti con partita iva, e quindi non entra in questo specifico gioco (27milioni di famiglie la maggior parte delle quali si troveranno dal primo Luglio a pagare di più senza sapere neanche il perché sono sparite tutte le precedenti tariffe agevolate).

Insomma io ancora non ho capito quanto pagherò di corrente elettrica con nessuno di questi fornitori, ma so per certo che da oggi pago sensibilmente di più di quello che pagavo ieri, e ancor di più di quello che pagavo due anni fa. Se qualcuno ne ha capito di più e può fare chiarezza, è davvero il benvenuto.

Fin’ora ho solo avuto la netta impressione che lorsignori abbiano appena finito di chiudere il recinto (del parco buoi), operazione effettuata molto lentamente negli ultimi anni, e ora si stiano fregando le mani febbrilmente.
Attenzione: La Tariffa Bioraria Conviene? Scoprilo qui.

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