Energia Elettrica Liberalizzata, vi Spieghiamo il Trucco della Bioraria
12 luglio, 2007 di Johnny
Archiviato in Consumo CriticaMente
Attenzione: La Tariffa Bioraria Conviene? Scoprilo qui.
Il primo Luglio è stato liberalizzato il mercato dell’energia elettrica e questo significa in estrema sintesi che la distribuzione viene separata dall’acquisto dell’energia vera e propria, per cui possiamo scegliere un fornitore da cui comprare l’energia senza cambiare niente (neanche il contatore o il servizio di emergenza guasti), e questo fornitore ci manderà direttamente la fattura/bolletta relativa ai nostri consumi pagando poi la distribuzione alla società locale incaricata (che sia questa Enel Distribuzione, AEM, ecc) secondo le tariffe decise dall’authority.
Di questo probabilmente ce ne siamo accorti tutti, anche grazie ad alcuni spot televisivi come quello dell’Eni che ci hanno bombardato nell’ultimo mese facendo leva su presunte tematiche ecologiste, puntando ad acquisire una fetta del lucrativo mercato (vendere ai consumatori finale è sicuramente più lucrativo che vendere al monopolista, per sapere quanto più lucrativo è sufficiente pensare che quanto è stato speso per certe massicce campagne pubblicitarie TV e pensare è solo una parte del profitto atteso).
In teoria – visto che l’energia elettrica si sposta facilmente e senza perdite apprezzabili – grazie a questa meraviglia che è il libero mercato, potreste a seconda delle vostre preferenze, delle vostre ideologie e del vostro portafoglio decidere di comprare energia nucleare in Francia, idroelettrica in Svizzera, solare di Salerno, o fuligginoso carbone a Civitavecchia.
Ma cosa cambia nella pratica ?
Vi dico ad esempio cosa cambia nella mia situazione.

Qualche anno fa con l’introduzione dei nuovi contatori Enel elettronici, molto più sensibili di quelli meccanici nel rilevare i picchi di assorbimento (tipici ad esempio della partenza dei motori monofase, ecc), sono stato costretto a variare la potenza impegnata da 3 a 4,5KW, pagando un salasso (mi sembra di ricordare qualcosa nell’ordine dei 150 euro) per far venire un tecnico Enel che con un telecomando infrarossi doveva impiegare 30 secondi del suo tempo per riprogrammarmi il contatore.
Furono costretti a questa mossa tanti altri miei vicini di casa esasperati dal fatto che la corrente “saltava” sempre, appena accendevano il forno e la lavatrice, per dire.
Oltre a questa spesa una tantum c’era ovviamente un canone mensile più alto, ma fummo convinti che la spesa si sarebbe ripagata nel tempo considerato che all’epoca per chi chiedeva i 4.5KW c’era una tariffa speciale, che era – in effetti – molto vantaggiosa.
Questa tariffa è stata eliminata dal primo gennaio 2007 e a tutti i clienti che l’avevano è stato comunicato che sarebbero stati migrati “d’ufficio” alla tariffa bioraria “due” che era leggermente più cara, ma che comunque presentava delle agevolazioni per l’utenza residente, indipendentemente dalla potenza impegnata (che nel mio caso era 4,5 e non 3 come è lo standard).
Scopro solo oggi che l’authority per ragioni che mi sono oscure ha appena deciso che visto che il mercato è stato liberalizzato l’Enel non puo’ più offrire sul mercato vincolato le tariffe biorarie, e quindi ha eliminato anche tutte le altre offerte precedenti, si torna tutti alle tariffe “base”.
Peccato che la tariffa base scontata per la prima casa, quella di residenza, la D2, valga solo per chi ha una potenza impegnata di 3Kw. Tutti gli altri – me compreso – anche nella prima casa dal primo Luglio pagano la tariffa D3, che è carissima rispetto alle precedenti, sia come canoni che come prezzi, finché non decidono di passare al mercato liberalizzato.
In pratica abbiamo speso miliardi di euro per passare ai nuovi contatori elettronici teleletti che permettono meraviglie come la tariffa bi-oraria per incentivare i consumi di notte PER POI VEDERE LA TARIFFA BIORARIA ELIMINATA DOPO POCHI MESI !!!
E allora, caspita, passiamo a questo mercato liberalizzato, che così bello e così conveniente (viva l’economia di mercato) sicuramente ci saprà fornire tante opportunità di scelta e di risparmio in più…
Ebbene, a un rapido giro su internet, non sono stato capace di trovare una tariffa chiara, non sono stato capace di trovare tantomeno qualcuno che offra una tariffa bioraria, e scopro che fin’ora tutto quello che sono riuscite a fare le varie “nuove” aziende fornitrici per attirare clienti in questo nuovo meraviglioso mercato è stato usare le più bieche tattiche di marketing (firma un contratto di 2 anni con noi e ti regaliamo 50 litri di benzina, 2000 punti del supermercato, un bel tostapane cromato, ecc) ma NESSUNO fornisce informazioni chiare su quanto si andrà a pagare.
Nello specifico, a un rapido sguardo sembra che per i clienti normali (chi non ha anche il gas metano), l’Enel abbia una sola tariffa chiamata “Energia Pura”, sedicente amica dell’ambiente nonostante tutte le nuove centrali a carbone in costruzione (attenti al discorso dei crediti) di cui attraverso il sito non si sa NULLA sui prezzi precisi dei consumi, tranne che il prezzo è fisso per due anni. Volendo è possibile richiedere una proposta di contratto, e solo allora si conosceranno i dettagli.
L’Eni – che ha almeno la decenza di non rivendersi come fornitore di energia verde – è un po’ più precisa, e ci avvisa che lo sconto sarà del 4,17%, “un’ora gratis al giorno”, non si sa pero’ rispetto a quale tariffa nel dettaglio, e non si spiega di che morte deve morire chi ha una potenza impegnata superiore ai 3kw.

Ho incrociato – tramite il mensile di Legambiente – un’altra società chiamata La220, che offre una tariffa “veramente verde” stando a loro (cioè immettono in rete vera energia verde e non comprano semplicemente crediti di emissione), ma i cui dettagli sono comunque poco chiari.
C’è qualche altra azienda che fa di più, ma si limita per ora solo ai clienti con partita iva, e quindi non entra in questo specifico gioco (27milioni di famiglie la maggior parte delle quali si troveranno dal primo Luglio a pagare di più senza sapere neanche il perché sono sparite tutte le precedenti tariffe agevolate).
Insomma io ancora non ho capito quanto pagherò di corrente elettrica con nessuno di questi fornitori, ma so per certo che da oggi pago sensibilmente di più di quello che pagavo ieri, e ancor di più di quello che pagavo due anni fa. Se qualcuno ne ha capito di più e può fare chiarezza, è davvero il benvenuto.
Fin’ora ho solo avuto la netta impressione che lorsignori abbiano appena finito di chiudere il recinto (del parco buoi), operazione effettuata molto lentamente negli ultimi anni, e ora si stiano fregando le mani febbrilmente.
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Con le liberalizzazioni ci abbiamo sempre rimesso. Perché dovremmo essere ottimisti in questo caso?
Cavolo, ma non è arrivato nessun comunicato dall’enel per questa bella novità?
Sono pure io un, ormai, ex bioraria da 4.5KW ed effettivamente nei siti dei vari distributori la TRASPARENZA delle bollette tanto decantata (anche dalle associazioni dei consumatori) non esiste per niente!
Alcune precisazione a questa cosa che ho scritto i primi di Luglio.
Confermo che – almeno per quanto ne so – l’authority ha eliminato la bioraria (così dice il sito dell’authority), e quindi decine di milioni di famiglie, la maggior parte delle quali avevano più del 40% dei consumi nelle ore “blu”, pagheranno dei soldi in più in bolletta : tutti si pagano la tariffa base, e io che mi cucco la D3 per i 4,5kw pago ancora di più.
Immagino che l’enel lo comunicherà nella prox bolletta, non sono io che pago le bollette a casa, comunque l’ha deciso l’authority e non l’enel, è una legge…
Non sono ancora riuscito a trovare qualche operatore alternativo che offra tariffe biorarie, alla faccia dell’ottimizzazione e dell’ambiente, al posto di incoraggiare le persone che vogliono ottimizzare i propri consumi e educare gli altri, le frustriamo, l’italia in questo è unica al mondo (ricordo che in germania sono 10 anni almeno che hanno la tariffa bioraria).
Edison, l’altro grande player del mercato dell’energia (il secondo in italia dopo Eni mi par di ricordare) ha dichiarato che non entrerà in questo mercato dei privati almeno fino al gennaio 2008. In effetti per questi sei mesi è ancora tutto “transitorio”.
L’idea che mi sono fatto è ATTENDERE e non aderire ancora a nessuna proposta liberalizzata.
Gli sconti che i vari fornitori promettono sono – giustamente – solo sulla propria componente, che è “costi di generazione”, e che ammonta a circa il 65% della tariffa attuale. Il resto (la parte che va a terna e enel per la distribuzione nazionale e locale) ovviamente non sono decisi da loro.
Un conoscente mi ha spiegato perchè (beh almeno secondo lui) non puo’ venire una società francese a venderci la sua corrente a metà prezzo (i francesi pagano l’energia circa la metà di noi italiani). Pare che la rete sia sottodimensionata e già adesso è utilizzata appieno e non riusciamo a importare tutto quello che vorremmo, quindi la “mobilità” dell’energia dall’estero non è così scontata, a meno che Terna non investa ancora, investimento che comunque si rifletterebbe – immagino – su quel 35% di componente della spesa che non è “costi di generazione”, senza contare che ogni stronzata infrastrutturale nuova che si vuole costruire in questo paese scoppia la rivoluzione, con un atteggiamento che ci farà tornare all’età della pietra.
Ovviamente queste sono informazioni che ho raccolto su internet, e possono essere suscettibili di clamorosi errori e disinformazione, se qualcuno più competente di me sul mercato dell’energia ha delle dritte migliori è incoraggiato a farsi avanti.
Ma per come la vedo io c’è da bruciarci il sedere per mesi.
L’asso di bastoni è sempre in agguato dietro di noi, ma per fortuna abbiamo una classe politica che ci difende….
ahahahahahahahahahaha.
Dopo aver liberalizzato la telecom, abbiamo arricchito 2 persone e famiglie a carico, Mr. Colaninno e Mr. Tronchetti Provera, ma almeno il servizio funziona meglio.
ahahahahahahahahahaha.
Dopo aver liberalizzato le ferrovie abbiamo treni nuovi, puliti e servizi puntuali oltre ai soliti 2 arricchiti.
ahahahahahahahahahaha.
Non vedo luce fuori dal tunnel.
Con l’enel circa un anno fa avevo attivato la fascia oraria di risparmio alla sera (dalle 19 alle… boh). Vuoi dirmi che non è più attiva? perchè non ho ricevuto comunicazione? perchè sul sito non c’è nulla?
Si Emanuele, forse non hai letto bene l’articolo, perchè dico proprio questo.
E già che c’eri magari non hai letto bene neanche il sito dell’enel dove c’è scritto.
Questo è il link all’authority dell’energia se fossi ulteriormente distratto e diffidente
http://www.autorita.energia.it/elettricita/chiarimenti/comunicato_070711.htm
P.S: Rileggendo ho notato che quel comunicato che ora data 11 Luglio ha una nuova informazione sopra, e cioè la probabile introduzione da Ottobre di 3 fasce orarie per il mercato libero.
Alla luce delle cose nuove che trovo scritte, la situazione al momento mi sembra questa :
- Tutti i clienti vincolati fino a fine settembre pagheranno di più
- Sul mercato vincolato non sarà mai più possibile avere la bioraria
E fin qui nulla di nuovo, è quello che ho scritto, la novità positiva invece, pare, è che :
- Da Ottobre, a prezzo di cambiare contratto e passare al liberalizzato,sarà possibile sottoscrivere tariffe bi/triorarie (se qualcuno le offrirà).
Mi scuso per la mancanza, ma come detto è una notizia che c’è dall’11 Luglio e questo articolo è stato scritto prima.
Grazie, il link mi è sfuggito.
per il resto l’articolo l’ho letto bene, solo che non riuscivo a credere che facendo partire la lavatrice alle 10 non avrei comunque risparmiato un cazzo!
E’ lo stesso problema che ho avuto anch’io!
Nessuna informazione chiara ed apprezzabile non solo sulle tariffe ma addirittura sulle compagnie disponibili.
Notare che nel mio caso non si trattava di passaggio tra gestore e gestore ma di primo allacciamento, quindi non avrei avuto alcun dannato problema ad aprire un contratto con qualsivoglia soggetto.
Risultato: sono rimasto con Enel.
E’ stata l’unica a spiegarmi quantomeno cosa fare per poter avere un contatore e 3 kW/h in casa mia…
Allora domattina posso fare il bucato tranquillo