Encicliche New Age e Papi Populisti 23


Wojtyla, nei metodi e nell’approccio, mi ricordava il colonnello russo con il quale ho lavorato qualche mese a Vozroždenie. Una persona dura, inflessibile. Viktor è morto due anni fa, divorato dal diabete. Un professionista. Il tedesco si vedeva che aveva studiato. Cupo, solitario, ermetico. Un professionista. Ma col papa de sinistra, ecologista, new age e populista ce la posso fare pure io.

Dice: la finanza e l’economia hanno divorato le risorse. Già, la Finanza e l’Economia, quelle due stronze. Come se fossero due cose separate, venute da Marte a scassare il cazzo a noi poveretti che stavamo tanto bene con l’aratro a coltivare i campi. Ci hanno pure obbligato a forza a vaccinarci, a guardare la televisione, collegarci su facebook e a usare l’ifon, quelle due zoccole. Noi non volevamo. Preferivamo campare di bacche e di caccia. Al massimo qualche baratto e un orto con tre pomodori bio.

Dice: è il tempo della decrescita. Già, noi dobbiamo decrescere, possibilmente felicemente, ma cosa vuol dire? Consumare di meno? Produrre di meno? Mangiare i pomodori biologici? Usare i cavalli al posto della automobili? L’unica decrescita che la nostra storia conosce è quella successiva al crollo dell’impero romano e si è vista come è finita. Otto secoli di buio. Vita della gente che non valeva un cazzo, pestilenze e baronetti ad ogni angolo di strada chiusi nei loro castelli a mangiarsi quello che i contadini producevano con l’aratro di cui sopra.

Dice: i popoli hanno pagato il prezzo del salvataggio delle banche. Vero e pagheranno ancora. Ma che sono le banche? Vengono anche loro da Marte come la Finanza e l’Economia? Qualcuno avrebbe voluto veramente che le banche fallissero, mettersi in fila per cercare di ritirare i risparmi, vedersi licenziato perché l’azienda non ha più credito, andare a fare la spesa con la carriola piena di triliardi di euro oppure fare un training on the job di economia dell’apocalisse insieme al nostro amico Kurt? Nelle banche ci sono i quattrini dei ricconi, è vero, ma le banche sono anche quelle che garantiscono l’esistenza di un sistema dove quei fogli di carta che ci portiamo in tasca sono convertibili in cibo, sevizi, medicine. Le banche e chi le gestisce sono merda, ma farle fallire in cascata senza dare al sistema il tempo di riequilibrarsi è equivalente a scatenare una guerra mondiale.

La verità è che il male profondo del mondo è innestato nel nostro corpo, ci scorre nelle vene ed è la cupidigia feroce di chi sa di avere una vita brevissima e nessuna speranza di memoria. Una volta imparato a camminare non è logicamente ammissibile pensare che si possa tornare a gattonare. Il nostro destino è segnato ed è quello di schiantarci correndio all’impazzata. Non esiste nessun metodo perché questa specie possa durare in eterno perché nel nostro universo tutto è contingente e non esistono verità assolute e definitive. Quello che chi fa il mestiere di Francesco dovrebbe aiutarci ad imparare è andarcene con dignità e con il minimo indispensabile di violenza. Il resto sono post di merda come quello che avete appena letto e populismo che gente come Grillo, renzi, Salvini o Berlusconi sa fare già benissimo. Non serviva il sudamericano da schierare in squadra.
Francesco faccia il suo di mestiere che quello serve. Da professionista.