Eluana: Un Colpo di Stato Vegetativo
8 febbraio, 2009 - 8:00 di lupoalburnino
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Sul “caso Eluana” mi sono espresso in un post di qualche tempo fa e il mio pensiero su di esso rimane uguale con tutte le perplessità e le sofferenze che mi ha suscitato e mi suscita ancora. Quindi, il silenzio, il mio silenzio, sarebbe d’obbligo se non fossero intervenuti fatti nuovi, imprevedibili e allarmanti. Poche parole per chiarire prima a me stesso le perplessità sortemi dentro e farne partecipi gli amici che mi leggono.

Il decreto legge presentato dal governo e non controfirmato dal presidente della Repubblica può produrre un conflitto istituzionale e costituzionale. Berlusconi, nonostante abbia stabilito un accordo preventivo con il capo della Stato qualche mese fa di non presentare decreti legge in continuazione come finora è stato fatto (infatti il parlamento non ha ancora discusso e approvato un disegno di legge, ma solo decreti legge per lo più con la fiducia), questa volta si è adirato per la mancata firma, minacciando di intervenire sulla seconda parte della Costituzione a colpi di maggioranza: si è sentito menomato nelle sua prerogative, lui, ma non ha pensato alle prerogative del presidente della Repubblica.
Qualche giorno fa lo stesso Berlusconi ha dichiarato di “tirarsi” fuori dalla mischia perché un caso di coscienza come questo richiede silenzio e discrezione. Ora, quasi preso da un fuoco sacro in appoggio alle richieste del suo ministro Sacconi, ha dichiarato che non avrebbe permesso “un assassinio”. Perché? Non è in buona fede? Per radio ho sentito una signora del popolo durante la trasmissione “Prima pagina” che Berlusconi ha colto la palla al balzo per fare “un colpo di teatro” in previsione dell’emotività del popolo italiano: tra qualche mese ci saranno le elezioni europee e alcune amministrative ed è tutto grasso che cola. Può tranquillamente affermare: “Io volevo salvarla”, nel caso non dovesse fare in tempo attraverso una legge da presentare immediatamente al parlamento, “sono stati gli altri a non consentirmelo”. Insomma, gli altri sono assassini, centrosinistra e magistratura (non pensa alle perplessità della stessa Prestigiacomo, di Fini e di tanti altri della sua maggioranza), mentre egli è un “defensor vitae”, un santo. Gli italiani sapranno ricompensarlo come sempre!
Sono sulla stessa linea? Che io di Berlusconi pensi tutto il male possibile, non è un segreto, per cui potrebbe essere il suo opportunismo politico ad averlo spinto ad intervenire con un decreto. Del resto ha approfittato tante volte delle difficoltà italiane e degli altri, facendosene paladino e acquisendo risultati visibilissimi ogni volta che il popolo si è espresso nelle urne.
Su Eluana non cambia nulla e continuo a mantenere il mio silenzio con lo strazio che il caso comporta.
vignetta:
Eluana: Un Colpo di Stato Vegetativo è di

Berlusconi è un “chiagne e fotte” lo diceva Montanelli, quando si lamenta c’è da preoccuparsi e stare attenti, anche secondo me sta semplicemente giocando un’altra sua mossa questa volta sulla pelle di qualcuno, sta sfruttando il caso per ottenere qualcos’altro, come al solito dei veri problemi non gliene frega nulla.
Se fosse sincero non avrei nulla da eccepire. Forse neppure se cambia idea da un giorno all’altro. Tutto è possibile. Temo, anzi sono sicuro che stia sfruttando questa “insolita” situazione a suo uso e concumo, ad personam, insomma. Egli vuole diventare un monarca assoluto. Già attraverso i decreti legge ha espopriato il parlamento (lo scrivo a lettera miniscola) dalle sue prerogative. Vuole “comandare” da solo. E deve sbrigarsi altrimenti l’età non glielo consentirà più anche se crede di essere eterno. Deve affrettarsi, ma solo per megalomania e per libido del potere. Poi che succederà? Ma a lui interessa poco di ciò che succederà anche se dovesse lasciare l’Italia in un caos istituzionale. E’ come un bambino che “vuole” il giocattolo subito. A me dispiace molto che approfitti di un caso umano delicato e doloroso. Eluana non si merita quest’ultimo affronto. Ho scritto in un post che io ci penserei mille volte prima che, se dovesse capitare ad una mia figlia, venisse staccata la spina, perchè anche solo accarezzarla mi procurerebbe “gioia”. Non voglio entrare nel cuore di Berlusconi, potrebbe essere sincero anche se sono sicuro di no (gli esempi non mancano), ma sfruttare e strumentalizzare politicamente certe dolorose situazioni mi procura un disagio psicologico e fisico indicibile.
Tranquillo, non corri alcun rischio. Non puoi entrare in qualcosa che non esiste.
lupo, qui non si tratta più di urne e di voti.
si tratta di ristabilire lo stato di diritto in questo martoriato paese.
siamo lo zimbello del mondo, a leggere la stampa estera.
in questo momento ci sono manifestazioni un po’ ovunque, ma temo non basteranno.
stiamo precipitando nel baratro, presto ci verrà chiesto di fare qualcosa di più che indignarci semplicemente.
spero di essere pronto
Vedi, Charlie, forse non sai che io ho una certa età che non mi permette di andare oltre lo sdegno…Siamo lo zimbello del mondo, è vero, ma credi che a Berlusconi ciò interessi? Assolutamente no. Egli coglie sorprendentemente le occasioni che gli si presentano momento per momento e se le gioca. Guarda caso gli va sempre tutto bene. Per lui le elezioni europee e quelle interne sono più importanti di ciò che possano pensare all’estero di noi. Si vuole ancora di più rafforzare in Italia per poi imporre i suoi diktat. E deve fare presto…Mi meraviglia che gli italiani non lo capiscano. Non è vero che mi meraviglio: ormai ci ho fatto il callo. Sappiamo manifestare? Forse si, ma poi ce ne dimentichiamo. Sulla scuola, per esempio, dopo il boatos di qualche mese fa, nessuno dice più nulla. E’ una nazione questa?
no, è l’ombra sbiadita di ciò che fu
siamo in uno spot pubblicitario da un po’ di tempo a questa parte … il “partito” e’ nato sulle solidi basi di pubblitalia e la’ e’ rimasto … e tutti dietro a guardare lo “spottone” !
queste sono pure e semplici operazioni di marketing … e continuano a ragionare su sondaggi e “opinione pubblica”, cioe’ su gente che legge solo gli e non cerca di vedere le cose da altri punti di vista …
e, torniamo al punto dolente di base, l’informazione italiana e’ morta da anni, ma tutti fanno finta di niente … vedi ultima “bella figura” di tremonti con il giornalista straniero e l’illuminante commento/giustificazione del suo collega di repubblica ad Omnibus (La7) “vabbe’ … ma quel collega era un cretino !!” :-0
Io ho sempre sostenuto che i mass media in Italia sono appiattiti sulle posizioni di Berlusconi, ma spesso mi domando perchè? Guarda che sono convinto addirittura di una cosa che potrebbe sembrare assurda. “Ballarò” ed “Annozero”, Floris per un verso e Santoro per un altro, non fanno altro che portare acqua al mulino di Berlusconi, altrimenti non si capirebbero i motivi della loro permanenza in RAI con lo strapotere che Berlusconi ha nel CDA e nella commissione di viglilanza della Rai. Siamo davvero un paese strano, più che strano unico al mondo.
Sono d’accordo con te, a67.
IMVHO e’ un tipico “gioco delle parti” … bisogna “coprire” tutto il “mercato” delle richieste ideologiche, e riportarle tutte nell’alveo della “demo-media-crazia” …
guarda caso, nei secoli passati sono stati sterminati TUTTI i movimenti che non fossero riportabili ad una struttra gerarchica … anarchia, la comune di parigi, gli eretici …
con questi termini la societa’ occidentale ha “bollato” (senza possibilita’ di appello) tutti quei movimenti, di cui alla fine non si sa NIENTE !! chi mi sa dire cosa volevano i dulcinei o quelli della comune di parigi ? sono stati semplicemente cancellati ..
in conclusione santoro, floris ecc ecc sono utili al potere perche’, alla fine, riportano tutto allo stesso ovile …
guarda invece la campagna diffamatoria nei confronti di Grillo, Biagi, Luttazzi & Co. che, non diaco abbiano la verita’ in mano, e sono anche loro criticabili sotto molti punti di vista, ma parlano di quello di cui non si deve parlare … non “destra” o “sinistra”, ma NESSUNO DI TUTTI E DUE … e questa e’ la cosa che spaventa di piu’ il palazzo …
non potro’ mai dimenticare le facce dei nostri beneamati politici quando furono intervistati dopo la prima votazione post manipulite, dove c’era stato un calo notevole di afflusso alle urne (ovviamente !) … il terrore !!
questa gente la creiamo noi, e la manteniamo in vita noi …. ma, forse per la nostra “cultura” cattolica, poi non abbiamo le palle per distruggerli, quando viene il loro momento
)
Apprezzo molto il tono di questo post. Io credo che sia veramente un problema di Vita. La vita di Eluana, di suo papá, e di ciascuno di noi. C’è una questione di libertà di scelta, secondo qualcuno. Ma la vita è la premessa stessa di ogni libertà. Difendere una persona significa difendere la sua libertà. E questo è problema di tutti. Io mi sento più liberò in un paese che difende la vita. Qualsiasi vita. Non riesco a capire chi dice che Eluana è morta. Neanche suo papà dice una cosa del genere.
C’è un dibattito in corso nel nostro paese. Non penso prima di tutto a quello politico, ma ai discorsi della gente. Molti si chiedono semplicemente, io che cosa farei? Molti sentono il bisogno di esporsi come la signora Margherita, la cui intervista su Avvenire ha colpito molto. Credo che le opinioni di questi giorni, tutte, abbiano grande valore. Parlare di Vita. Questo è un dibattito serio.
Credi davvero?
E’ vero, la gente ne parla. Stamattina in metropolitana a Roma ne ho sentito parlare anche io. Fra un’offerta di tv al plasma a metà prezzo e la descrizione della pizza mangiata sabato sera si è parlato del ciclo di Eluana e del fatto che potrebbe avere un figlio.
Io credo che chi è interessato al dibattito sulla sacralità della vita dovrebbe essere il primo a rifiutare questo modo di porre la questione invece di sfruttarlo come biecamente sta facendo.
La vita è sicuramente qualcosa in più della biologia, altrimenti non si potrebbe spiegare la differenza tra un corpo vivo ed uno morto da pochi secondi.
Non mi riferivo alla metropolitana. Per fortuna ho tante altre occasioni in cui incontrare le persone e parlare con loro. Nel mondo non mancano persone in gamba che sanno affrontare con prudenza questi argomenti. L’Italia che conosco è normalmente migliore di quella dipinta da Studio Aperto.
Eppure è la metropolitana che fa maggioranza in Italia e non l’Italia migliore che sicuramente esiste, ma è numericamente inconsistente.
Se fosse vero il contrario certa gente citerebbe Spinoza o Sant’Agostino e non si metterebbe a parlare di flusso mestruale.
Io mi rendo conto di essere un privilegiato. Lavoro soprattutto con i giovani e con famiglie giovani. Gente abituata a leggere e confrontarsi. Anche in rete ho trovato contributi interessanti. Se posso offrire uno spaccato positivo, lo faccio. Scovare le risorse migliori e metterle in evidenza mi sembra importante.
Vero, vedere la parte positiva è un messaggio utile, ma disinteressarsi del fatto che l’avversario usa mezzi nefandi per confondere chi non fa parte del tuo circolo è una terribile omissione.
Bisogna lavorare perché l’idea che passi sia quella che viene dalla mente e dal cuore senza lasciare che siano le budella a reggere le fila del gioco solo perché in quel particolare frangente ci fa comodo.
Scusa, ma avrei bisogno che ti spiegassi meglio. Non ho capito che cosa vuoi dire. Grazie!
Scusatemi se mi permetto di interpretare il pensiero di RavMario, ma credo voglia semplicemente riferirsi a Berlusconi che su un caso umano così doloroso o ci stia “giocando” per dimostrare agli italiani che lui è per la vita quando fino a pochi giorni fa se ne disinteressava, mentre gil altri sono assassini. Peccato che nella sua maggioranza si annidino parecchi “assassini”. Ora vuole solo una vittoria su Napolitano. Vuole dimostrare che tra i due il più importante e il più potente è lui.
Anch’io sono per la vita, ci mancherebbe. Non ricordo il nome, ma un filosofo diceva, credo nel secolo scorso, che ogni volta che muore un uomo muore un pò di umanità. Solo se ri ragiona con questi parametri la discussione è utile. Non in in termini politici di parte solo per conseguire dei risultati di potere.
Amici, per me l’onestá di Berlusconi non c’entra niente. Credo che il suo sia opportunismo. Ma ne ho visto anche negli altri schieramenti. Il mio discorso esulava dalla riflessione politica, anche se credo che la politica debba occuparsi di questi argomenti. Ma con un’altra dignità. Il nostro è un paese sempre in campagna elettorale. Insostenibile.
Nessuno sa’ quale sia la cosa più giusta.
Proprio per questo ognuno dovrebbe avere la libertà di poter scegliere per sè.
E’ questa la vera emergenza ma da qualche decennio non da ora
Vogliono far passare questo decreto per i futuri malati in stato vegetativo perchè Eluana morirà fisicamente comunque.
Solo un pazzo potrebbe dire che Eluana potrebbe avere anche dei figli.
Certo che allo schifo non c’è mai fine.
Dividerei la questione in due parti.
a) se sia giusto o sbagliato in termini morali aiutare qualcuno a morire.
b) chi debba stabilire se sia giusto, o sbagliato.
Sul primo punto sono sicuro di quello che vorrei per me (ora), per il giorno in cui sarà il mio turno di passare dalla porta stretta.
Vorrei una legge che mi lasciasse la libertà di scegliere, e a chi se ne prenderà carico la libertà di aiutarmi.
Sul secondo ho un’unica certezza: che non sia la morale naturale, di cui parla la chiesa cattolica e di cui nessuno ha mai provato l’esistenza, dunque che sia la chiesa cattolica a poterlo stabilire per tutti noi.