Elogio di Ottobre 18


Oggi è una giornata speciale. Stamattina, nell’ora sottile che separa il desiderio dalla consapevolezza, ho quasi sentito le foglie disegnare i loro voli leggeri nell’aria fredda di questo ottobre di montagna. E’ come se l’inverno, giungendo silenzioso e repentino, si ponesse al posto della bella stagione ormai andata a dettare le sue leggi severe con voce ferma e autoritaria.

Hanno arrestato Fiorito, il mio beniamino.  Alla fine mi sono condotto a pensare che Fiorito sia bello. Nella sua immensa ciccionaggine egli non ispira pietà, ma rispetto e autorità per quella barbuta figura tenorile che ci racconta di potenti signori del passato dal cui umore bizzoso dipendeva la vita e la morte dei famigli, e soprattutto delle prospere famiglie (intese come le femmine dei famigli). Ora languirà nelle carceri buie lanciando oscuri messaggi in codice a chi, rimasto fuori, dovrà curarne gli interessi. Magari perderà cinquanta chili, come li ha persi Lele Mora, ma sono quasi sicuro che non ce ne accorgeremo.

In carcere andrà anche Sallusti che le parole sono pietre e chi le usa come tali è giusto che giaccia come sollazzo per irsuti senegalesi. Certo, forse i senegalesi avrebbero preferito la di lui signora Daniela Santnché, da tempo inserita di diritto nei sogni erotici degli amanti del genere “granny”, ma non si può avere tutto nella vita. D’altra parte, Sallusti con una parrucca ha il suo perché.

Parah ha detto che non vorrà più la Minetti in passerella, forse per punirla di aver accettato senza rifiutare sdegnosamente la loro offerta fatta liberalmente di darle 100k per sfilare in costume. Bravi Parah, scommetto che lo avevate fatto per vedere come rispondeva. Ci ha deluso tutti.

Tutti proprio no. E’ tosta Nicole. Ha una faccia disegnata da uno specializzando in chirurgia plastica con tutti 18 e un paio di bocciature a libretto, ma a livello di culo, gambe e air bag è allestita molto bene. La sua non è una bellezza eterea, di quelle che ispirano l’animo poetico di un uomo e gli fanno incidere iniziali sugli alberi o scrivere stupide poesie d’amore. Nicole è solida, materiale. Non incede in bellezza, marcia a trazione integrale. Una versione SUV del genere femminile. Solo a vederla ti viene in mente che non farà più di tre chilometri con un litro ma che avrà uno di quei clacson bitonali pacchiani  universalmente criticati, ma che tutti, nel loro intimo, desiderano avere per trombarli (battutona).

Si discute di  legge anticorruzione, su indicazione di Saviano. Bene, ora finalmente la corruzione sarà bandita da questo paese. Peccato non averci pensato prima che bastasse fare un decreto. Per fortuna che c’è Saviano.  Ed era cosa buona anche metterci dentro due o tre regolette per mettere finalmente a tacere questa storia di Ruby. Ora è mamma e il padre della puerpera ci ha finalmente chiarito che non sono parenti di Mubarak. Silvio si era confuso. Accantoniamo.

Alla fine, come si vede, tutto si incastra e va a posto. Forse nel nostro prossimo futuro ci sarà un Monti bis, senza nemmeno bisogno di andare a votare. Così, servito a domicilio come una pizza con funghi e prosciutto. Oppure un esecutivo Renzi, così quando ci saranno le sedute di governo sembrerà ancora di più di trovarsi in un film di Pieraccioni. Due o tre nuove tasse, qualche licenziamento (mica capita proprio a me?) e un po’ più di tv, con un assaggio di figa e tante lacrime. Al solo pensiero mi viene un leggero torpore, come quando mi addormento davanti alla televisione.

Come è dolce addormentarsi d’ottobre, lungo quel sottile diaframma tra gelo e tepore, mentre tutto continua, in un modo o nell’altro, ad andare.

 


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