Elogio della sociopatia 21


E’ difficile vivere in questo paese. E non parlo solo della mancanza di democrazia, della crisi, della disoccupazione, della criminalità, della subalternità insopportabile dei cittadini rispetto alla burocrazia, della pressione fiscale, dello sperpero di risorse per mantenere un apparato politico abnorme, esoso e superfluo.

Parlo anche e soprattutto dell’imbarazzante ignoranza, supponenza e cretinaggine di cui è pervasa la “gente comune” quella che dovrebbe essere vittima di questa situazione, ma che già ad un’analisi superficiale se ne rivela artefice, non tanto per opere, quanto per colpevole omissione di controllo, latitanza di senso critico e propensione ad arroccarsi su una posizione come se invece di esseri senzienti, si avesse a che fare con dei mitili.

Se c’è un momento per guardare nel cuore delle persone che ci circondano, niente di meglio del periodo elettorale, quando anche il più ottuso scalcia per sparare la sua cazzata, raramente auto prodotta, il più delle volte riciclata con leggerissime variazioni in una valanga di retweet che riproducono lo stesso concetto elementare, con leggerissime variazioni, dove il contributo originale che brilla di genio è raro come e più del diamante.

Promesse assurde, pretenziose lettere di rimborso, master e lauree falsi, resipiscenze su decisioni ancora fresche d’inchiostro, battutine da vecchio vizioso, matite succhiate, foto ai seggi, incapacità di comprendere un pezzetto di satira elegante quanto esplicito, tutto questo si mette insieme quasi a giustificare la sociopatia, malattia alla quale non sono estraneo e che cerco in qualche modo di combattere.

E’ difficile contaminarsi di questa “pubblica opinione”. L’ho fatto per senso civico, per spirito di servizio a questo paese che ho servito in tanti modi reputando che quest’ultimo mi è stato più pesante di altri che pure mi hanno condotto a rischiare la vita.

Ora, per fortuna, è finita. Riprendo il mio ruolo di vecchio cazzone criticatutti, per citare l’antica locuzione di un amico e del quale non mi stanco di andare fiero. Il sasso nello stagno ho contribuito a lanciarlo, ora vediamo che succede. Fanculo le matite, fanculo i giaguari, fanculo le letterine di rimborso. Si lascia l’esercito. Si torna in aviazione. Riprende la caccia.


21 commenti su “Elogio della sociopatia

  • Vittorio Mori

    Quand’è che organizziamo la pizzata di “mentecritica” ? Sarebbe troppo bello ritrovarsi a cena con i tanti articolisti/commentatori di questo sito, a mangiare a testa bassa, guardinghi, senza scambiarsi una parola. E fare una enorme litigata alla seconda birra. E abbracciarci tutti lacrimosi alla quarta. Sarebbe meglio di qualsiasi fottuto reality, imho.

  • ilBuonPeppe

    “Se c’è un momento per guardare nel cuore delle persone che ci circondano, niente di meglio del periodo elettorale”
    Da sociopatico a sociopatico (io però la malattia la assecondo) non sono d’accordo. Proprio nel periodo elettorale vengono accantonati cervello e cuore; quello che rimane è di uno squallore tale che mi passa perfino la voglia di insultare le persone.

  • Antonello Puggioni

    Ha fatto più danni la “gente comune” negli ultimi trent’anni che qualunque altro flagello, a caso.
    E’ una lotta impari, hai ragione e allora che si riapra la caccia.
    P.S.
    per la pizzata mi associo e porto pure il mirto fatto in casa.

    • Vittorio Mori

      Sarebbe da invitare Silvio Cav. Berlusconi, che magari si porta la sua fidanzatina e qualche amica. Però dopo sputtaniamo lo spirito da commilitoni.

      • aol

        Il nano avrà pure tanti difetti ma puoi stare tranquillo, a lui non manca di certo la voglia di organizzare incontri e festini. Tema della serata? Il bungacritica.net 😉

  • paolo 2

    da sincero sociopatico mi permetto di condividere con Voi una osservazione che mi ha fatto ieri , putroppo dopo il voto, un mio caro amico.
    “i veri amanti del default come te avrebbero dovuto votare compatti silvio berlusconi”
    ..a garanzia del disfacimento totale portato a termine con miglior criterio e brevità. bhe, mi ha fatto pensare…

  • Mo. Fi.

    bellissimo pezzo e condivisibile al 1000%!!
    allora non sono l’unico che si sente in un certo senso “strano”…
    [o circondato da idioti…]

    Mi farebbe piacere conoscere qualcuno del sito…..e pizza sia! 🙂

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