Elogio della Demediocriazia 89


La demediocriazia è la forma di governo che si stabilisce in un paese democratico quando i mediocri conquistano il potere e stabiliscono una dittatura della maggioranza.
Non c’è niente di male in tutto questo. La democrazia è un concetto abbastanza vago e permette certe forme di paradosso. Se un paese è maggioritariamente composto da mediocri è, a tutt’oggi, perfettamente lecito che i mediocri ne reggano le sorti. Io non ci vedo niente di male, anche perché io sono un mediocre.

Una volta preso atto del fenomeno non resta che analizzarlo.
La mediocrità, per definizione, non richiede qualifiche particolari. Per cui, per emergere, ci vuole qualcosa che tu hai ma che non hai fatto niente di speciale per avere. Saper urlare, avere un blog frequentato, essere amico di, essere bello-bella o essere giovane. Se poi hai entrambe le ultime due cose sei quasi pronto a entrare nella segreteria del partito di maggioranza. La mediocrità non richiede decisioni, ma solo vaghi indirizzi. Noi mediocri non ci aspettiamo veri risultati, in fondo non saremmo nemmeno veramente in grado di apprezzarli, ci basta sapere che avremo una riforma al mese, che in Germania lo fanno, che il senato non elettivo con l’immunità per sindaci e consiglieri regionali aumenterà l’efficienza dello stato (e il pil delle organizzazioni criminali), che non ci saranno mai più le preferenze per proteggerci dal pericolo che vengano eletti dei non mediocri o che si possa votare per uno che poi ruba (cosa che, effettivamente, con i listoni bloccati non succede più da anni).

Il leader demediocreatico deve avere dei requisiti specifici: può tranquillamente non sapere un cazzo, l’importante è che straparli di tutto su qualsiasi argomento con assoluta nonchalance rappresentando così perfettamente i suoi elettori che si comportano esattamente nello stesso modo. Deve essere bravo a bisticciare in tv, capace di scrivere tweet carini pieni di hashtag che noi mediocri trasformiamo immediatamente in tendenze, circondarsi di assistenti/segretarie sorridenti e, se possibile, un po’ sexy in modo da soddisfare le donne con le quote rosa e i maschi con l’arrapamento, fare un sacco di selfie, andare nelle scuole a farsi cantare le canzoncine e fare le figure di merda con gli stranieri per rappresentare al cento per cento lo spirito nazionale.

Philips_PM5544.svg

Ma la vera caratteristica del leader demediocreatico è continuare a perseguire il cambiamento lasciando che tutto rimanga com’è. Perché la verità è che noi mediocri non vogliamo cambiare. Abbiamo il terrore che dopo aver occupato militarmente i gangli decisionali della nazione e tutti i posti comodi si possa improvvidamente aprire un varco nelle difese e qualche non mediocre possa mettere in pericolo la demediocriazia, il che sarebbe gravissimo.

In una demediocriazia i non mediocri si dividono in due categorie:

  • I non mediocri che sfruttano la situazione che sono pochissimi e si possono tollerare (anzi con il loro supporto culturale ed economico aiutano il paese nella salvaguardia della demediocriazia).
  • I non mediocri che lo prendono nel culo. Questi sono un po’ di più e si devono rassegnare perché sono minoranza. Comunque, un po’ alla volta anche questo problema si risolverà da solo perché, fortunatamente, si tratta di una specie in estinzione.

Dalla demediocriazia non si esce perché è una forma di governo che protegge se stessa. Per cui dobbiamo stare sereni, per noi mediocri si prospettano anni di tranquillità istituzionale senza vere opposizioni. Solo qualche sceneggiata da Floris, dei tweet pungenti e qualche articolo satirico di Scanzi che, comunque, è un lampadato di merda e non conta un cazzo.

Post originariamente pubblicato nel luglio 2014

La voce degli amici

Se vuoi prestare la tua voce per leggere questo post, usa questa pagina per scrivermi un messaggio. Grazie

La lista di tutti i post letti dagli amici di MC la trovi qui.


89 commenti su “Elogio della Demediocriazia

I commenti sono chiusi.