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Elezioni in Abruzzo: Seguiranno Altre Sconfitte

17 dicembre, 2008 - 9:01 di  
Archiviato in Il Bello della Politica




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Il problema della sinistra o centro-sinistra (perché la sinistra non si esiste più) è che storicamente ha una vocazione al karakiri. Hanno sempre amato farsi del male da soli. Prima ancora che fossero gli avversari a randellarli sui gioielli di famiglia erano loro a darsi delle tafazzate sui coglioni. Quando e se li avevano, ovviamente.




Altro problema atavico del centro-sinistra italiano, è di non aver pressoché mai capito il confine che c’è tra una mentalità primitiva che porta molti italiani a credere e preferire politiche di esclusioni, contro (via gli immigrati, stato di polizia, ecc..), con un ansia e preoccupazione da disagio, ingiustizia, insicurezza che chiede solo di essere ascoltata e risolta.

Questa vocazione al karakiri e l’equivoco di fondo che esclude la capacità del centro-sinistra di rispondere ad alcuni problemi reali e costanti del paese, impedisce al centro-sinistra di dare risposte adeguate alternative a quelle di Berlusconi che “shakera” magistralmente marketing e paure e in questo modo continuerà a vincere le elezioni.

Non hanno mai capito, che prima di essere un paese con dei razzisti, siamo un paese con degli inermi cittadini sbeffeggiati che non riescono, perché oggettivamente esposti a problemi sociali e di convivenza civile, ad andare alla ricerca del dialogo perduto, a credere nella convivenza nella diversità, a ragionare ed agire come singoli ma parte di una collettività. Ci sarebbe da affrontare anche l’aspetto legato ad un certo nostro dna, ma il discorso è lungo. Per semplificare al limite, diciamo che abbiamo la vocazione a fare i furbi, ad evadere, ecc..

Siamo un paese prevalentemente di centro-destra anche per “merito” della vocazione dell’altro schieramento e della sua conclamata incapacità nel comprendere alcuni aspetti sociali.

Il centro-sinistra si dovrebbe chiedere: come facciamo a rivincere le elezioni (non solo in Abruzzo)?

Potrei abbozzare delle ipotesi di risposta. Ma non ho né il tempo né la voglia di farlo. Anche perché- al momento – non mi sono ancora candidata in politica.

Potrebbe iniziare con l’abbandonare la sua vocazione al karakiri. Ma da quanto leggo in merito alle elezioni in Abruzzo mi pare invece che la stessa sia stia ulteriormente consolidando.

A farmi sobbalzare sulla sedia, perché non si finisce mai di stupirsi della coglioneria di certi addetti ai lavori, è colui (il direttore?) che ha scritto un articolo nel quotidiano “Europa” con il quale si appella a Veltroni affinché abbandoni Di Pietro. L’ex p.m è uno che pensa solo a sè ed erode i voti del Partito Democratico (amen, manca solo questo).

Io mi domando e dico, come possa, una persona anche non mediamente intelligente, se non in preda alla furia del karakiri, pensare che il problema sia solo Di Pietro. Il direttore del quotidiano pensa realmente che in assenza di un’alleanza con l’ex p.m il PD non perderebbe voti?

Ne perderebbe tanto quanti ne ha persi. Perché il problema non è l’esposizione mediatica di Di Pietro, che prontamente esterna su ogni decisione e decreto legge di Berlusconi, ma l’assenza di un modello politico-sociale alternativo al berlusconismo. Ah, già. Il direttore di “Europa” è uno di quelli che trema al sentire la parola berlusconismo, anzi: antiberlusconismo.

Se si vuole fare un’analisi seria e utile, bisogna pensare ad un modello politico-sociale da proporre al paese in opposizione a quello del regime del berlusconismo – ergo: essere antiberlusconismoe chiedersi se l’attuazione di questo modello può comprendere o no Di Pietro.

L’assenza di lucidità, obiettività, il non saper capire quale sia il reale problema e come risolverlo, continuerà ad erodere voti su voti, con o senza Di Pietro. Sicuri che il “nemico” sia l’ex p.m e non un certo tipo di giornalismo intellettualoide che da anni non capisce un cazzo dei problemi reali degli italiani. Del centro. Del sud. Figuriamoci di quelli del Nord. E’ probabile che questi giornalisti intellettualoidi malati di tatticismo da castrati pensino che la Lombardia e il Veneto siano annessi alla Svizzera.

Chiudo rilevando con “immensa” preoccupazione, che un commento sensato l’ha fatto il dalemiano La Torre, recentemente assunto agli onori della cronaca per lo scambio di “pizzino” con il “nemico” di centro-destra Bocchino negli studi di La7: «A me non preoccupa la crescita di Di Pietro, ma il calo del Pd».

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Comments

10 Risposte a “Elezioni in Abruzzo: Seguiranno Altre Sconfitte”
  1. ilBuonPeppe scrive:

    l’assenza di un modello politico-sociale alternativo al berlusconismo

    Questo è il gravissimo problema del centro-sinistra; una mancanza che inevitabilmente lascia la strada aperta alle peggiori pulsioni di cui siamo capaci. “Siamo” e non “sono”, perchè comunque il problema non sono i politici, ma gli italiani.
    Ottima analisi.

  2. F.Maria Arouet scrive:

    Il PD é un coacervo di sopravvissuti di due rive per molto tempo antitetiche, tenuti insieme dalla convinzione che la solidarietà debba governare il mondo.
    Una convinzione “di principio”, “etica”, come non poteva non essere, dati i natali: da una parte la visione cristiana dell’esistenza, dall’altra il progetto socialista del modo di produrre e di distribuire.
    Una rispettabilissima convinzione, che può ragionevolmente ispirare un programma politico, ma che tuttavia non è di per sé sola un programma politico.
    Almeno finchè resta a livello di solidarietà indistinta, che non vuole e non sa scegliere: questo, maanche quello. Che sembra la migliore delle scelte possibili, ma in realtà é soltanto un luogo di comodo incapace di fornire risposte concrete a chicchessia.
    Per attrarre nuovi consensi il PD non ha altra strada che abbandonare le rive prudenti della conservazione e dare risposte a quesiti rischiosi, quali:
    Oltretevere ha titolo per dettare la linea etica alla nazione, oppure no? l’immigrazione é solo accoglienza, o anche controllo dei numeri e delle modalità? l’insicurezza che ne deriva é un problema percepito, o reale? i costi della pubblica amministrazione, e della politica, sono suscettibili di analisi e di revisione, oppure sono dei tabù? i soldi a disposizione (pochi) debbono essere spesi per questo, o per quello? la giustizia va bene così com’é, o dev’essere riformata?
    E via enumerando
    Il PD, per paura di dare delle risposte sgradite, per ora ha scelto di non scegliere.
    Gli elettori non hanno gradito.

  3. ilBuonPeppe scrive:

    A dimostrazione di quello che dice eppursimuove, questo è un esempio illuminante di come il PD sia capace di darsi delle mazzate sui gabbasisi. E di come, in fondo, non sia così diverso da altri partiti.

  4. Io non seguo più nè il PD nè il PDL nè l’Idv nè l’Udc.
    Dopo che ha giurato sul Pocho Lavezzi che non lascerà mai la commissione di Vigilanza Rai mi ha fatto cambiare idea.
    Ho deciso che da quando c’è l’espulso Riccardo Villari seguirò e tiferò per il Gruppo Misto.

  5. Framaulo scrive:

    Come diceva Albert, sono due le cose che mi stupiscono:

    1) il commento di Latorre (si vede che non è del tutto uno stupido)
    2) il fatto che i cittadini abruzzesi, dopo uno scandalo di quelle dimensioni, potendo scegliere tra un candidato dalla fedina penale immacolata ed un candidato inquisito e rinviato a giudizio per disastro ambientale e che pratica apertamente il voto di scambio (“la bancarella di Gianni”), scelgano …quest’ultimo.

    Questo può significare solo che non si votano le persone, ma le sigle. Il che consente dunque l’alternanza delle ruberie tra partiti di schieramenti diversi. Oggi rubo io, domani rubi tu.

    http://ferrini.bloog.it/index.php?op=printView&articleId=26440&blogId=7591

    http://it.youtube.com/watch?v=xqgJL8TMQn8

    Per il resto, il PD geloso dell’IDV assomiglia molto al bambino somaro che è geloso dei voti dell’amico bravo, e che invece di mettersi a studiare confida alla maestra che l’amico fa sempre la pipì nel letto.

  6. GBALSAMO scrive:

    piccola nota per l’autrice: http://it.wikipedia.org/wiki/Seppuku

    Avevo già fatto un commento ad un altro articolo che andrebbe a genio per questo, nel quale alla fine esponevo i miei dubbi da elettore del PD delle ultime elezioni…….Berlusconi è riuscito a far scendere al suo livello di “politikshopping” ormai tutta la classe politica quasi indistintamente…..e quello che mi fa incazzare è che da Walter agli altri gli sono andati tutti dietro……e ovviamente chi meglio di Silvio ci sguazza?

  7. Tommy scrive:

    Da abruzzese mi sento di aggiungere alcune cose importanti: sbaglia Framaulo a pensare che c’era una contrapposizione tra un inquisito e un immacolato. Chiodi è inquisito per una discarica che non fu una una sua decisione, se ha delle responsabilità queste ricadono nell’ambito degli inconvenienti burocratici in cui qualunque sindaco potrebbe cadere, quindi non è visto dalla gente come affarista losco. Un’altra questione burocratica legata ad una leggere regionale di incompatibilità ha costretto il PD ha rinunciare al suo naturale candidato (il sindaco di Pescara e segreterio regionale del Partito) ed accettare un candidato dell’IdV. L’arresto del sindaco di Pescara è arrivato a seggi già chiusi, ma qui le voci e le notizie sugli illeciti giravano da mesi.
    Infine sarebbe bene considerare che Chiodi si è assicurato anche preferenze personali provenienti da elettori del PD. Un voto incrociato piuttosto strano che si riesce a capire solo tenendo conto che nel PD c’è un’anima anti-dipietro molto più forte di quella anti-berlusconi, per di non votare il dipietrista molti hanno preferito il candidato dell’PdL.
    Se vogliamo parlare di inquisiti dobboamo considerare che si tratta di un partito “trasversale”. Moltissimi oppositori del potere agli inquisiti ha rinunciato al voto.

  8. luciano bubbola scrive:

    … poco male… aspettando il prossimo Termidoro.

  9. eppursimuove scrive:

    GBALSAMO
    grazie per la nota…

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