Elezioni Europee: Analisi e Pronostico di un Voto dai Possibili Risvolti Nazionali
3 giugno, 2009 - 9:54 di Alessio in Asia
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Tra qualche giorno gli italiani voteranno per le elezioni europee. Come nella provinciale Italia le elezioni europee saranno solo una sorta di test di gradimento per il governo e, di conseguenza, un’occasione di riscatto per i partiti d’opposizione. Dell’Europa nessuno parla e gli elettori non sono a conoscenza delle questioni comunitarie.
Dunque, paradossalmente e a differenza di quanto accade negli altri paesi europei, si tratterà di elezioni dai possibili risvolti nazionali.
Sapremo che fine farà il PD, ad esempio.

I leader democratici hanno piazzato l’asticella del “risultato soddisfacente“ a quota 26%. A meno 7 dalle politiche del 2008. E già questo dice tutto. Il segretario del PD Dario Franceschini ha in questi giorni ripetutamente affermato, in particolare nella trasmissione “Anno Zero”, che bisognerebbe votare il suo partito per evitare che il distacco dal PDL sia troppo ampio. Geometrie politiche, non idee o programmi. Niente che possa veramente far guadagnare al PD qualche consenso dal centro-destra. Al massimo, questi appelli saranno utili a far rientrare qualche ex elettore del PD deluso che vorrebbe ora votare l’IDV o un partito di Sinistra.
In modo simile, Mario Adinolfi, il blogger piddino, ha scritto un post dal titolo “Non fate cazzate, votate PD”,indirizzato ai “compagni che sbagliano”, come si diceva una volta, “tipo l’amica Marta che vuole votare Sinistra e Libertà”. Adinolfi invita Marta e tutti i suoi amici e simpatizzanti a votare “Pd senza fare troppe storie”: il suo partito sarebbe “l’unico modo per costruire l’alternativa vera” a Berlusconi. Addirittura, per il blogger romano “tutto dipende dal risultato del Pd”. E dunque conclude incitando i compagni a non rifugiarsi nell’astensione ne nel “voto di protesta alle sinistre inutili o agli ingrati radicali.” Il disperato appello di Adinolfi palesa la reale politica piddina, che come l’anno passato mira solo a rubare qualche voto ai partiti di Sinistra o all’IDV di Di Pietro, utilizzando lo spauracchio del “voto utile” – al quale oramai credono in pochi – e del “pericolo Berlusconi” (che guarda caso spunta fuori solo a ridosso delle elezioni, mentre generalmente domina il tema del “dialogo” e delle “larghe riforme per il bene del paese”). Ma mentre il PD fa la guerra a IDV e Sinistra, 20 milioni di italiani continuano a votare Berlusconi.
Quale sarà il risultato del PD? I sondaggi lo danno tra il 25 e il 26%. Se dovesse prendere piu’ del 27%, Franceschini e soci parlerebbero addirittura di “un successo, data la situazione di partenza”. Ma se dovesse prendere meno del 25%, la poltrona del segretario rischierebbe grosso. Sotto il 24% ci sarebbe una vera e propria crisi interna. Nel caso di un risultato disastroso, diciamo sotto il 23%, il partito rischierebbe una scissione (Rutelli e i suoi “teo-dem” hanno già le valigie in mano) e di fatto il PD ri-diventerebbe una sorta di PDS-DS (che alle politiche del 1996 ottenne il 21,1%), e forse sarebbe meglio. Per lo meno si darebbe un’identità piu’ chiara a quel partito, mentre ora non è ne carne ne pesce, ne sociademocratico ne democristiano. L’unica cosa sicura del PD di oggi è che

IDV-Di Pietro. I sondaggi pronosticano l’exploit: dovrebbe riscuotere piu’ dell’8%, il doppio dell’anno scorso, quattro volte il risultato delle europee del 2003. Di Pietro spera addirittura in un 10%. E’ certo che un risultato estremamente positivo dell’IDV muterebbe i rapporti di forze all’interno dell’alleanza PD-IDV e dell’opposizione parlamentare.
PDL. Secondo i sondaggi dovrebbe migliorare il 37,4% dell’anno scorso. Chi ha votato Berlusconi l’anno scorso è soddisfatto dei primi dodici mesi di governo, mentre il sembra abbia attirato al premier e al suo partito delle nuove simpatie. Ogni punto percentuale in piu’ rispetto al 2008 darà ulteriore forza a Berlusconi, che ne potrebbe approfittare per spingere sull’acceleratore con la Riforma della Giustizia, punto importante del della loggia massonica eversiva che il premier sembra stia attuando punto per punto.
Ma è anche vero che da quando per legge la divulgazione dei sondaggi è stata oscurata sono successe almeno due cose importanti:
- il premier è stato riguardo alle sue ambigue frequentazioni con una minorenne;
- la sentenza di condanna di David Mills ha che l’avvocato britannico avrebbe mentito per salvare il suo corruttore, Berlusconi.
In qualunque paese democratico una sola delle due vicende sarebbe bastata per costringere il premier alle e a porre fine alla sua carriera politica. Ma in Italia non è chiaro se e di quanto Berlusconi e il suo partito verranno penalizzati dagli elettori. Secondo noi il PDL perderà qualche punticino rispetto ai rosei sondaggi di qualche settimana fa, attestandosi piu’ o meno sullo stesso risultato dell’anno passato, lontano dalle cifre strabilianti dei strombazzati da “Il Giornale”.
Lega Nord. Dovrebbe aumentare l’8,3% dell’anno scorso. I sondaggi la danno al 10%, cioè allo stesso livello del 1996, quando corse da sola contro tutti e collezionò il suo miglior risultato di sempre. Senza dubbio se la Lega dovesse aumentare piu’ del PDL, il suo peso nel Governo si rafforzerebbe. E se dovesse veramente superare il 10%, ottenendo anche un 2% al Centro e uno 0,5% al Meridione (dove si presenta per la prima volta), allora si aprirebbero scenari nuovi: la Lega sarebbe sempre meno il partito nordista e sempre piu’ un partito nazionale, e allo stesso tempo radicato nelle comunità locali. Sarebbe un grande partito aggressivo della destra popolare, xenofoba e anti-immigrati. Un “partito nazional-socialista degli operai” e dei padani. Rabbrividiamo.

L’UDC di Casini dovrebbe ottenere un buon risultato, migliorando il 5,6% dell’anno scorso. Potrebbe erodere consensi ovunque: sia dal PDL per via dei problemi di Berlusconi, sia dall’insulso PD. Nel sud potrebbe anche rubare voti all’MPA di Lombardo, i cui elettori moderati potrebbero essere spaventati dall’alleanza con il partitino fascista di Storace e Bontempo denominato La Destra. L’UDC è dato al 6%, ma secondo noi potrebbe anche agguantare un risultato migliore.
Piu’ difficile prevedere il risultato dei due partiti a sinistra del PD: Sinistra e Libertà e Lista Anticapitalista. Difficile perchè I loro risultati sono vicini alla decisiva soglia del 4%. Secondo la media dei sondaggi che si sono letti fino alla settimana scorsa, entrambi i partiti NON dovrebbero superare lo sbarramento.
La Lista Anticapitalista e Comunista di Ferrero e Diliberto dovrebbe essere intorno al 3%, ma sembra in ascesa e diversi istituti di sondaggi scommettono in un risultato migliore, cioè sopra il 4%.
Sinistra e Libertà (SeL) dovrebbe essere piu’ lontana dalla soglia di sbarramento, intorno al 2,5%. SeL è il nuovo partito della Sinistra nato dalla fusione degli ex Rifondazione di Vendola e Giordano, Sinistra Democratica di Fava e Mussi, i Verdi, i Socialisti di Nencini e gli ex PdCI dell’europarlamentare Guidoni.
C’è da dire che non è mai semplice pronosticare il risultato di liste nuove. L’anno scorso la Sinistra Arcobaleno era data al 6-7%, mentre poi raccolse solo poco piu’ del 3%. A mio avviso, questa volta potrebbe accadere l’opposto. I tanti indecisi (il 30-35%, secondo i sondaggi) sono soprattutto delusi di sinistra, e tutto lascia credere che all’ultimo molti di loro si recheranno alle urne.
E’ molto difficile fare un pronostico anche per quanto riguarda l’alleanza elettorale La Destra-Movimento per l’Autonomia. La media dei sondaggi li da oggi alla somma esatta dei loro due risultati dell’anno passato (rispettivamente il 2,4 e l’1,1%): circa il 3,5%, a un soffio dalla soglia. Sperando in qualche voto in uscita dal PDL potrebbero raggiungere il 4%, anche grazie anche all’attivismo di Lombardo di questi giorni.
Lontani dalla soglia di sbarramento i Radicali, all’1% circa, che nonostante lo sciopero della fame di Pannella pagheranno la loro scelta di correre da soli con l’assenza dall’Europa nei prossimi cinque anni.
Secondo l’autorevole studioso Ilvo Diamanti, queste elezioni saranno “caratterizzate da un tasso di astensione più elevato del consueto (il 30%, cinque anni fa). Per questo molti elettori usano criteri di scelta diversi. Votano (oppure non votano) in modo più “libero” che in altre consultazioni. Meno attenti alla logica del voto utile e maggiormente disposti, invece, a esprimere un voto a elevato valore simbolico. Che suoni come minaccia, avvertimento oppure auspicio.”
E’ altresì interessante notare – sempre se i sondaggi e le mie previsioni dovessero essere confermati – che a crescere dovrebbero essere proprio i partiti che meno appaiono “moderati”: la Lega Nord e l’IDV. A confermare questa tesi, Diamanti sottolinea come questi partiti e i loro elettori siano negli ultimi anni “scivolati via dal centro. Oggi il 50% degli elettori leghisti si colloca a destra. Nel Pdl, invece, un terzo. Per cui la Lega è più a destra del Pdl (dove sono confluiti gli elettori di An). L’Idv, anch’essa, tempo fa, vicina al centro, se ne è allontanata. Il 33% dei suoi elettori oggi si dicono di sinistra, il 34% di centrosinistra. Solo l’8% di centro. Fa concorrenza alla Lega, per linguaggio e inflessibilità (non per i riferimenti di valore). Ma anche alla sinistra radicale. Lega e Idv, per questo, giocano una partita importante: per sé, per la propria area, per il sistema politico italiano. Di cui ambiscono ad assumere la leadership. Minoranze dominanti di un paese “contro”.“
In sintesi, ecco sotto il mio pronostico per le elezioni europee, che chiaramente non pretende di essere professionale.
| PARTITO | Mnimo…Massimo % |
| PDL | 36………….. 40 |
| PD | 25 ………….29 |
| Lega Nord | 7,5………….11,5 |
| Italia dei Valori | 6,5………….10,5 |
| UDC | 4,5… ……….8,5 |
| Lista Comunista | 2…………….6 |
| Sinistra e Libertà | 1,5………….5,5 |
| Destra+MPA | 1…………….5 |
| Radicali | 0.5…………2,5 |
| Altri | 0……………3 |
Elezioni Europee: Analisi e Pronostico di un Voto dai Possibili Risvolti Nazionali è di

Io spero nel voto in-utile a sinistra.. E se il pd facesse nel frattempo anche un bel tonfo non sarebbe un brutto segnale politico.
Dovrebbero capire che così non si va da nessuna parte,né noi,né loro.
D’altronde ci potrebbe volere una bella botta prima di farli rinsavire.
Utopia la prima parte,più possibile la seconda (in effetti 26% sarebbe già un bel tonfo,come faceva notare l’articolo).
il voto in-utile a sinistra? quale molecola generata dalla continue scissioni bisognerebbe votare secondo te? te lo chiedo con un pizzico di sarcasmo certo ma mi interesserebbe sinceramente un tuo parere.
io ho sempre votato inutilmente a sinistra. ma adesso ne ho le pa##e piene…
Lo sapete che forse voto rifondazione?
Mi stanno sulle palle i sindacati che considero il male italiano, però guarda… tra annullarla e votare RC…
Devono sparire dalla faccia della politica, dissolversi completamente. Magari forse a quel punto ci potrebbe essere una vera “rifondazione”, no?
A questo punto tra annullarla e… voto per i radicali!
Ma non ho amici che conosco tra i radicali…
uff.
allora rifiuto la scheda (motivando)
L’intervento di Pannella ad Anno Zero, che mi è capitato di vedere per puro caso, strideva con il vuoto pneumatico espresso dagli altri politici nel resto della trasmissione:
Grazie anche ai sindacati, possiamo esprimere le nostre opinioni, avere dei diritti e non, stipendi miseri e tante altre cosette che molti, troppi dimenticano.
Non ci sto al giuoco al massacro.
i sindacati hanno fatto molti errori, ma per fortuna esistono!
Anche i fascisti hanno fatto molte cose buone
vedi molte infrastutture… il codice civile mi pare sia di quei tempi…
Io non massacro nessuno espongo le mie opinioni, chiaro che le cose vanno analizzate nel tempo nel quale si vive…
Oggi, i sindacati, cosa fanno e a cosa servono di fatto?
Risponditi e poi vedi se sia il caso di tirare fuori il passato remoto.
Da anni mi pongo questa domanda e trovo solo risposte parziali.
la mia generazione (ed anche quelle dopo) devono molte conquiste ai sindacati
Molte di quelle conquiste, come ad esempio il sistema pensionistico, ha mangiato risorse alle prossime tre generazioni per come è stato mal amministrato…. chi doveva controllare?
Quando io e te avremo 65 anni ci risentiamo qui, sempre se sono ancora vivo.
Dimenticavo, il fascismo ha tolto le libertà, il sindacato ha contribuito a ristabilirle ed a allargarle.
Quanto alle pensioni, tutto si può discutere, evitiamo però di distruggere tutto e tutti a priori e a prescindere.
Parli sempre di passato, siamo riconoscenti…. ma quando la cura diviene malattia?
Ti ponevo l’assurdo del fascismo appunto per farti notare ch edeclamare il passato è fuori luogo.
Come la politica, di per se è una cosa nobile.
Diresti che oggi la politica è nobile e utile?
Se una cosa è in potenza “buona” non significa che lo sia sempre, quando non lo è va combattuta.
Io penso di votare rifondazione,turandomi il naso certo,ma ormai è troppo facile dire che si vota turandosi il naso,come pretesto per dissociarsi.
Diciamo che se facessero davvero quello che dicono (cioè un socialismo neanche troppo “radicale”,altro che comunismo…di comunista c’hanno solo il nome!) sarei più che contento di votarli.
A loro favore bisogna dire che anche loro non prendono voti sufficienti per poter governare:è una sorta di circolo vizioso!
perché proprio rifondazione? perché fra le due liste di sinistra (lista anticapitalista e sinistra e libertà) sono quelli che mi sembrano meglio definiti e più coerenti..di s e l parlavo proprio stamani mattina con un amica,mi sembrano troppo un ammasso di camaleonti e opportunisti.Mi si potrà obiettare che sono tutti così,ma a questo punto si sfocerebbe nel solito “non voto nessuno etc etc “,un punto di vista puro e nobile,ma che lascia il tempo che trova.
Il voto inutile non esiste,un voto è sempre un segnale,che poi chi dovrebbe recepirlo non se ne accorga o lo ignori deliberatamente è un altro discorso.
Panda, anche tu mi cadi nel poetico e nel onirico.
“Il voto inutile non esiste, che poi… ecc” sono bell eparole, condivisibili come tante altre belle parole… poi c’è la realtà, una cosa cruda, spesso scura o comunque contro le aspettative di questi agglomerati di molecole a base carbonio.
Se il voto fosse un esercizio di etica e cittadinanza potresti avere ragione ma il voto, come saprai sicuramente, inrealtà altro non è ch eun gioco necessario ai poteri per auto legittimarsi ciclicamente, oramai.
Gli alti valori si tirano fuori quando si fanno azioni altrettanto alte.
I nostri avi che ahnno combattuto con il sangue potevano parlare così, noi che supinamente e passivamente esercitiamo il voto, da loro conquistato, dovremmo avere almeno la decenza di tacere per rispetto, visto il poco rispetto che abbiamo di quello che ci hanno lasciato.
Vedere come hanno ridotto il voto, il più alto mezzo che ha un cittadino per dire la sua e dire che votare OGGI è un dovere civico a parere mio è una bestemmia, quasi.
Io e te e gli altri dovremmo avere una possibilità di far sentire la nostra voce, ma con i giochini di partito bipartisan questa sta sprofondando sottoterra, la prova è questo disagio diffuso, tutti ce ne rendiamo conto…
Altro che berlusconi, questo è il vero problema, non c’è alternanza possibile, sono tutti mischiati.
Sull’ultima frase sono d’accordissimo.Fra i tanti c’è anche chi è onesto.Purtroppo questi ultimi pare siano,colpevolmente o meno non lo so,resi all’impotenza.
Io non cado nell’onirico.La realtà la facciamo noi,non ce la impone nessuno.
“gli alti valori etc etc noi dovremmo avere la decenza di tacere per rispetto”
Non mi sembra che affidarsi al peccato originale di essere nato nell’italia liberata e di non aver potuto versare il proprio sangue debba condurre alla mortificazione.Così fai il loro gioco,che è quello di dividerci,e di far sentire impotenti e indegni i pochi (i molti?) che non si riconoscono in questa politica,in questo stato,in questa situazione sociale,e chi più ne ha più ne metta.
La tua posizione di rassegnazione è comprensibilissima,nonostante questo credo che tagli le gambe ad ogni possibilità di recupero.
Siamo noi che dobbiamo rialzarci,e dobbiamo farlo con le nostre gambe.
Tu in cosa speri?
Cosa aspetti?
O sei forse rassegnato a quello che dovrà accadere?
Il più alto mezzo che un cittadino ha per dire la sua è dimostrarlo con i fatti:è rifiutandosi di essere disonesto,è rifiutandosi di essere prevaricatore nei confronti del prossimo,è rifiutandosi di diventare parte di un qualcosa che non gli piace,nonostante tutto quello che ha intorno;non è mettere una crocetta su una scheda.
Nonostante tutto quello che ha intorno,perché è facile giustificarsi con “fanno così anche gli altri”,ma se si vuole cambiare,da qualche parte bisogna pur partire.
Questo lo scrivo proprio perché hai parlato di mezzi alti.
Utopico e idealista è credere che basti votare per farsi rispettare da chi va in giro dicendo che ci governa.
Questo termine la dice lunga sulla considerazione che hanno di noi;si governano le bestie,non gli esseri umani propri pari.
Il prolema che espongo io è chiaro: cosa conta votare se il sitema, come tu stesso dici, è corrotto e cancella il diritto di voto proprio tramite il voto che ne diventa la leggittimazione (mi hanno voluto gli italiani!).
Il sistema è corrotto in due modi:
1) Esiste un ampio zoccolo duro che voterà sempre per un partito (dx o x), anche se si macchia delle peggiori nefandezze, spesso sono pensionati, e mantengono i numeri “base” sulla quale fanno gioco forza i partiti maggiori
2) Le logiche di partito assomigliano alla mafia, dove la voce dissidente agli interesi di partito, che volesse far fede al mandato elettorale (e quindi lavorare per la gente) si troverà cancellato dalla politica in tempi brevissimi.
3) Le due coalizioni di maggioranza sono come i “ladri di pisa” ( vi invito a fare una ricerca curiosa
)
Chiudo citando non uno scrittore o un aforsma latino, ma una persona vera, comunista con il qale mi trovo a discutere di politica, vera, Domenico:
2)
Mi sembra che queste tue affermazioni siano condivisibili,anche se,per quanto mi riguarda,non ho esperienza diretta di quanto tu dici quindi mi affido solo a un’analisi indiretta.
Quello su cui credo le nostre opinioni divergano,sia come reagire allo status quo.
E dico questo non perché tu proponga una tecnica d’azione alternativa alla mia (che,ne sono consapevole,è comunque piuttosto generica,almeno per come l’ho esposta qua),ma perché a me sembra che le tue parole lascino trasparire una arrendevolezza e una rassegnazione eccessive.
Siamo nella m…a no?
In qualche modo bisognerà uscirne,o no?
Dire che non si può cambiare niente perché il sistema è bloccato non mi sembra una buona strategia.
è estremamente difficile cambiarlo,perché chi sta al potere riesce a radicarsi meglio,e chi sta “sotto” fa sempre più fatica,ma non è impossibile.
io voterò, de magistris, sonia alfano e carlo vulpio….non mi importa se si sono candidati con l’idv ma secondo me sono persone che meritano per quello che hanno fatto stanno facendo e faranno, anche se in piccole parti!!!
saluti.