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Elezioni Europee 2009: Risultati Completi e Analisi

9 giugno, 2009 - 8:41 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest




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I risultati delle elezioni europee sono chiari. Li analizzeremo partito per partito.

PDL: mezza sconfitta, per ora…

Berlusconi aveva chiesto un plebiscito per la sua persona. Ci aveva messo la faccia, unico primo ministro tra i 27 dell’Unione Europea a candidarsi, ben sapendo che non avrebbe potuto andare a Strasburgo, si è candidato da capolista in tutte e cinque le circoscrizioni italiane. Ha ripetutamente affermato che il suo partito avrebbe superato il 40%, che l’obiettivo era il 51% e che sarebbe arrivato almeno al 45%. I suoi cannoni propagandistici, a partire da “Il Giornale”, hanno ripetuto che I sondaggi davano il PDL al 45%. Tutto falso e inventato, probabilmente. Tutto esagerato, sicuramente. I sondaggi davano il PDL intorno al 36-39%, cifra che si è erosa negli ultimi giorni per via dei vari scandali emersi a ripetizione (caso Noemi, foto di donnine nude a villa Certosa pubblicate da El Pais, voli di stato utilizzati per aviotrasportare Apicella e belle donne, e via dicendo).
Alla fine, il PDL si è fermato al 35,2: meno 2,2 rispetto allo scorso anno. Sfumato anche il suo sogno di fare della PDL il primo partito all’interno del Ppe: la Cdu-Csu tedesca avrà 42 seggi, a fronte dei 29 europarlamentari del partito del premier italiano. Meglio anche i francesi dell’Ump con circa 30 eletti. 28 invece gli eletti fra i conservatori polacchi (Piattaforma Civica e Psl) e 23 i popolari spagnoli.
Il PDL è andato malino, dunque, ma attenzione: anche se un numero considerevole dei 13.630.000 elettori dello scorso anno lo hanno abbandonato, è vero anche che nonostante tutto tantissimi cittadini, quasi 11 milioni di italiani, lo hanno rivotato. E sembra che molti ex elettori del PDL si siano astenuti, soprattutto in Sicilia. Aspettiamo per controllare questo dato. Ad ogni modo va anche considerato il fatto che Berlusconi alle prossime elezioni, con una massiccia campagna propagandistica e quattro scoppiettanti promesse elettorali a reti unificate, potrebbe riguadagnarli tutti, quei voti.




PD: ulteriormente ridimensionato, ma ancora vivo.

Il PD ha avuto un insuccesso netto: meno sette punti rispetto alle scorse elezioni. Elezioni politiche che perse sonoramente, oltretutto, e perciò che avrebbero dovuto già rappresentare il minimo. Ma in casa PD l’ottimismo è l’ultimo a morire, e vari pezzi da novanta dell’elite piddina hanno commentato il risultato con soddisfazione o definendolo un “risultato dignitoso”. (Bisognerebbe prima dare una definizione alla parola “dignità”).
E’ vera però una cosa, che la sconfitta del Pd era annunciata, e anzi qualche mese fu pronosticata come ancora piu’ sonora. Questo da fiato al segretario “ad interim” Dario Franceschini, che ha dalla sua il fatto di aver recuperato alcuni dei consensi persi dal “dialogatore” Veltroni e di aver mantenuto il PD tra le forze principali del centro-sinistra in Europa. Questo fatto potrebbe facilitare la strada a quell’allargamento ai partiti democratici all’interno del gruppo Socialista caldeggiato da Franceschini e al quale lavora da mesi l’ex segretario DS Piero Fassino. In Italia però, il PD rimane stretto nella morsa tra un governo sempre piu’ estremista (per via del successo della Lega) e un’opposizione “radicale” capitanata da Di Pietro. Rimane perciò poco spazio per un’opposizione “gentile”.

Lega Nord: con la paura si vince.

Abbiamo detto che il PDL è stato sconfitto. Ma attenzione, non la maggioranza di Governo. Perché la Lega al Nord ha recuperato praticamente tutti i voti del PDL. Sfondando la soglia del 10%, la Lega ottiene il suo miglior risultato storico, eguagliando il risultato delle politiche del 1996, quando corse sola contro tutti. Il suo cavallo di battaglia, la rozza politica anti-immigrati (o proprio anti-stranieri), paga eccome. E’ il “partito della paura“. Ora si prevede un’ulteriore radicalizzazione delle politiche del Governo, che però prima o poi dovranno sperare anche cogliere qualche risultato. Quando si governa, a lungo termine starnazzare non basta.

Italia dei Valori: opposizione vincente.

Nel campo del centrosinistra, l’Italia dei Valori ha convinto un’ampia fetta di elettori desiderosi di un’opposizione intransigente. Ora che ha raddoppiato i voti dell’anno scorso e quadruplicato quelli delle scorse europee, il PD non potrà sognarsi di fare a meno di Di Pietro, che ha già rilanciato dichiarando di voler democratizzare il partito per aggregare ulteriori strati di società. Non a caso, a urne appena aperte il leader dell’IDV si affretta a etichettare il suo partito “non di opposizione” ma “di alternativa” e ne rimarca i caratteri “sociali”, facendo l’occhiolino a milioni di elettori di sinistra ancora senza rappresentanza istituzionale. Inoltre, Di Pietro ha già spiegato a Franceschini e agli altri mandarini del PD le condizioni: “o noi o l’UDC”. Aria fresca, grazie a Dio. L’IDV è un avversario sempre più temibile per il Governo, per Berlusconi e per il Berlusconismo. Proveranno a fermarlo e screditarlo in ogni modo.

Partito Europee 2004 Politiche 2008 Europee 2009
PDL 32,4 (FI+AN) 37,4 35,26 (29 seggi)
PD 31,07 33,2 (con Radicali) 26,13 (22 seggi)
Lega Nord 4,96 8,3 10,20 (9 seggi)
Italia dei Valori 2,13 4,4 8 (7 seggi)
UDC 5,88 5,6 6,51 (5 seggi)
RC-PdCI RC 6,05 / PdCI 2,42 (SA 3,1) 3,38
Sinistra e Libertà Verdi 2,46 / Socia. 2,04 (SA 3,1) 3,12
Radicali Bonino 2,24 (nel PD) 2,42
La Destra-Mpa 2,4 2,22
Altri 2,8

UDC: il piccolo centro si consolida.

Buon risultato per Casini, la sua scelta di non entrare nel Governo Berlusconi e fargli opposizione è premiata da un piu’ 0,9 rispetto alle politiche del 2008. Forte soprattutto in Sicilia ma decisivo in tutte le regioni, potrà “ri-vendersi” a Berlusconi a prezzo salatissimo.

Rifondazione-PdCI: all’angolo.

Hanno dimostrato l’esistenza di uno zoccolo duro di un milione di comunisti. E ora? “Che fare?”, si chiedeva qualcuno che bene o male fece la storia.

Sinistra e Libertà: un milione di capitale.

Come da previsione, il nuovo partito della Sinistra non raggiunge la soglia del 4% ma ottiene comunque un milione di voti, un risultato non indifferente per una nuova lista. Ora si aprono tre strade: andare avanti e lavorare sul progetto (magari allargandolo ai Radicali), ri-spezzettarsi in micro-partitini, entrare come componenti organizzate all’interno del Partito Democratico. Sempre che SeL non si riveli solo un cartello elettorale e collassi prematuramente. Ma le prime dichiarazioni di Fava, Vendola e Cento sembrano proprio lasciar intendere che Sinistra e Libertà continuerà la sua battaglia per creare una Nuova Sinistra in Italia.

Radicali Bonino: alive and kicking

Attira tanti voti di protesta e finisce col fare meglio di cinque anni fa. Ora la Bonino dichiara : «Siamo pronti a continuare la nostra battaglia per la democrazia e la nostra direzione di marcia è l’assemblea di fine mese a Chianciano per la rinascita della Rosa nel pugno». E il discorso potrebbe interessare ai compagni si Sinistra e Libertà.

La Destra / Mpa: nulla

Alleanza spuria. L’MPA ottiene i suoi voti in Sicilia e al Sud, ma La Destra non ha spazi in Italia: il voto anti-immigrati e fascistoide confluisce nella Lega Nord o nella persona del “caro leader” Silvio.

Conclusioni.

In definitiva, la soglia del 4%, voluta soprattutto da Pdl e Pd, ha dunque prodotto l’effetto voluto: tagliare fuori i partiti minori anche da Strasburgo allo scopo (dichiarato) di concentrare la delegazione italiana all’interno dei gruppi parlamentari del PPE, PSE e ALDE, assicurando così un maggiore peso del nostro paese tra le tre famiglie politiche che più contano. Non solo. La mannaia del 4% è stata concepita anche per tagliare ai partiti più piccoli l’ossigeno del finanziamento pubblico: hanno infatti diritto ai rimborsi elettorali solo le liste che eleggono almeno un eurodeputato. La torta di ben 251 milioni di euro, dunque, sarà spartita solo tra cinque partiti, non più tra 14 o 18 partiti. Un bell’affare, che guarda caso avvantaggerà chi la legge l’ha fatta. Furbizia politica. O furbizia tout court. E intanto circa il 15% degli elettori non saranno rappresentati a Strasburgo, circa 4 milioni di voti buttati. A che pro, oltre che le tasche dei cinque maggiori partiti e delle loro burocrazie?

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Comments

9 Risposte a “Elezioni Europee 2009: Risultati Completi e Analisi”
  1. agu scrive:

    Immagino che il gesto dell’Albertone sia riferito al partito commentato di seguito, infatti, a parte le analisi sciorinate da chi si sente perso sempre più in un gorgo che continua a succhiargli i voti (vedi partitini sinistrorsi), le giuste differenze si fanno facendo il paragone fra elezioni di pari portata.
    Quindi PD da Europee 2004 a 2009 +2,13 (con i radicali) PDL +2,86.
    Tiè!
    Carta canta e vilan dorme!
    Oltre a verba volant!
    Contano i risultati caro.
    Byby.
    agu

    • agu scrive:

      P.S. Mi sono scordato d’invitarVi a leggere il commento di Ivano Scalfarotto (PD),sul suo sito o su Wittgenstein, sul risultato del suo partito.
      Mi sembra un’analisi molto più obbiettiva e realistica.

      • Qui ognuno scrive ciò che vuole, basta che lo faccia civilmente.
        Poi la gente legge e fa le sue considerazioni.
        Nessuno è obiettivo e la faziosità esplicita, secondo me, è un valore.

        Detto questo, il gesto dell’Albertone è idealmente rivolto a tutti gli italiani, compresi quelli che festeggiano in queste ore come se a Bruxelles, alla Provincia o al Comune ci andassero loro in prima persona.

        Possiamo pensare di aver vinto, ma a noi rimaniamo sulla strada a spalare e loro se ne vanno in macchina a gozzovigliare perché di politica, da una parte o dall’altra, ne vedo ben poca.

        Lavoratoriii

        • agu scrive:

          Non penso di aver risposto in maniera incivile … ho sola dato voce alla foto, che non ho postato io, i cui riferimenti invece sono palesi!
          Il pensiero che il gesto dell’Albertone sia rivolto a tutti gli italiani penso sia soggettivo ….. e sono anch’io uno spalatore, da tanti anni, però continuo a spalare senza smadonnare, dopotutto abbiamo quello che ci meritiamo Berlusconi compreso!
          Cordialità
          agu

          • No,
            non intendevo dire che il tuo commento era incivile, ma solo che, anche se di parte, il pezzo proposto da Alessio in Asia esce su MC non come espressione dell’opinione di questo sito che, di per sé non ha nessuna opinione specifica, ma solo come espressione civile dell’opinione dell’autore.

            Il mio scopo non è pubblicare cose obiettive perché, secondo me, nessuno le scrive, ma solo offrire spazio a chi lo sa usare correttamente.

            In quanto all’Albertone, la foto l’ho scelta io è sta lì proprio per il motivo che ho descritto.

            • agu scrive:

              Leggo spesso Mente Critica, come tanti altri blog di dx di sx, che trattano di informatica, musica films, teatro, letteratura e filosofia, in quanto mi piace leggere le opinioni di tutti, anche se non sempre condivise (ho nella cartella blog 25 indirizzi, che non leggo sempre regolarmente).
              Giustamente sono tutte opinioni soggettive, sono interessanti da leggere anche per questo e, confesso, che MC ha una mia frequentazione giornaliera, anche se ho superato con molta difficoltà il periodo, come lo posso chiamare ……. di lotta intestina? di scissione? dello scorso anno.
              Effettivamente è stato molto duro superare “le chiassate da cortile” che spero non si ripetano più, in quanto conto di poter continuare ad apprezzare e/o disapprovare pacatamente le opinioni espresse da tutti i frequentatori.
              Comunque, Comandante, la foto è in effetti una provocazione!
              A Buon rileggerci.
              agu

    • Alessio in Asia scrive:

      Agu,
      se fossero i risultati a contare,
      il PD sarebbe stato già sciolto e risciolto.

      Il PD, dalla sua creazione ufficiale 2 anni fa, ha perso TUTTE le elezioni: nazionali, regionali, provinciali, comunali e europee.
      Ha contribuito alla caduta del Governo Prodi (lo ha affermato lo stesso Prodi a “Che tempo che fa” qualche mese fa), ha fatto la scelta pazza di presentarsi alle elezioni alleato solo con l’IDV consegnando il paese bello impacchettato in mano a Berlusconi, Berlusconi ha ripreso il potere con la maggioranza piu’ larga della storia repubblicana, la Sinistra è stata spazzata via per la prima volta nella storia repubblicana sia dal parlamento sia dall’europa e il PD (in quanto principale partito di centro-sinistra in Italia) non è piu’ primo partito nemmeno nelle regioni storicamente “rosse”.

      Una debacle completa e impossibile da non notare, se non con un grandissimo paraocchi a forma di “La Repubblica” o “Il Riformista”.

      Questa è la mia opinione, con buona pace di Scalfarotto.

  2. pacatoegentile scrive:

    una piccola polemica: perche’ il voto ai radicali deve per forza essre un voto di protesta e non di gente che crede nel loro operato? sembra quasi che sottointendi che un voto ai radicali e’ pari al voto nullo o alla scheda bianca.
    ti prego chiariscimi questo punto spero di aver preso un grosso granchio.

    • Alessio in Asia scrive:

      Potrei avere torto. Nello scrivere che i Radicali hanno attirato voti di protesta non ho consultato nessuno studio ufficiale. E’ solo una mia impressione, basata anche sulle scelte elttorali di alkcuni conoscenti e sul fatto che in campagna elettorale i Radicali hanno battuto molto – piu’ che sui loro programmi – sul tasto dell’”anti-partitocrazia”, autodefinendosi come l’unico voto utile contro tutti gli altri partiti.
      Ma senza dubbio hai ragione, la maggior parte dei voti ai Radicali è stato dato per premiare il loro operato e le loro battaglie civili.

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