Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/">Widget</a>

 

Elettori di Centrodestra, Spiegateci Perché Adesso Bloccare i Processi non Serve Più

8 luglio, 2008 di mc  
Archiviato in Democrazia e Diritti



Non è un problema per me. Io l’avevo capito da tempo. Mi spiace per quegli elettori di centrodestra che su queste pagine e altrove si sono battuti, spesso cercando le ragioni più astruse, per convincerci e convincersi che il blocco di un anno dei processi fosse un bene per la giustizia italiana consentendo di celebrare prima i processi più gravi.

Oggi, a quanto pare, della giustizia tout court non importa più nulla a nessuno visto che il governo è disposto a sacrificare la norma che blocca i processi in cambio dell’approvazione immediata del lodo che rende immuni le prime quattro cariche dello stato.

Già, deve essere un bel problema cercare di darsi una spiegazione adesso. Sarei curioso di sapere cosa penserà l’elettore berlusconiano di turno leggendo le notizie pubblicate in queste ore sui giornali. Quali spiegazioni si darà, come giustificherà il fatto che quella che sembrava essere una norma assolutamente essenziale per sbloccare l’ingolfamento della giustizia italiana adesso non serve più, basta che siano salvaguardate le prime quattro cariche pubbliche della repubblica.

Spero sinceramente che qualcuno di loro intervenga e mi spieghi  cos’è che non ho capito per l’ennesima volta, dov’è che mi sbaglio, cosa mi sfugge, perché a me sembra tutto paurosamente chiaro e non mi viene nessuna alternativa in mente.

Di una cosa però sono veramente certo.  La responsabilità della tenebra che è scesa sul mio paese non è sulle spalle di un solo uomo. Tutto è partito da una legge elettorale promossa dal centrodestra e accettata e mai osteggiata dal centrosinistra che si è assolutamente dimenticato di modificarla mentre era impegnato a legiferare sui costi di ricarica dei telefonini. Una legge elettorale che, abolendo il voto di preferenza, consegna il potere della composizione delle liste completamente nelle mani dei padroni di partito.

La legge elettorale non è un’astrusa alchimia per specialisti. E’ il mezzo attraverso il quale un sistema democratico si rinnova. Abolendo il voto di preferenza il parlamentare non ha più nessuna dote da portare al partito ed è completamente nelle mani di chi il partito lo governa, o meglio, lo domina. Fine della rappresentanza del territorio, delle segreterie locali e della raccolta delle istanze, anche se clientelari, della gente. Questo ha prodotto parlamentari la cui unica funzione è quella di premere il pulsante giusto al momento giusto e che per emergere ad incarichi ministeriali devono dimostrare la loro fedeltà completa, assoluta e totale al capetto di turno. Si chiami esso Silvio, Walter o Antonio.

E questa, se non sbaglio, non è democrazia. Potremmo chiamarla mafia, camorra, guerra di bande, baronia, associazione a delinquere, oligarchia, dittatura, club del ricamo e del cucito, ma non democrazia. Quella è tutta un’altra cosa.

In queste ore è difficile pensare positivamente al futuro. Anche chi oggi sta protestando a piazza Navona, quando ha avuto l’occasione di opporsi efficacemente alla legge elettorale attuale non lo ha fatto e quando ha avuto l’occasione di cambiarla ha preferito pensare ad altro. Il baricentro del potere in questo paese si è spostato di molto e non verso gli elettori.

Quando un sistema giunge a questo livello di degenerazione, nessun meccanismo ordinario può ristabilire il diritto senza un immane sacrificio ed uno scontro sociale che rischia di sconvolgere completamente il volto della nazione. E’ ciò che ci meritiamo, ma questo non mi consola.

Articoli collegati:

  1. Il Pericolo della Democrazia In Puglia, almeno a quanto si legge sui giornali, Niki...
  2. Un Bocchino alla Legge Elettorale Europea Non vi parlerò del dito di Bossi. Certe fesserie le...
  3. Dada Dadaismo: la filosofia Dada è la cosa più malata, più...

mc
Link a questo post
Se linki questo post, comparirai qui dopo un po' di giorni.

You might also like

Il Leghismo che Avanza, Il Bipolarismo che Muore Concluso lo spoglio delle ultime schede elettorali quello che sconcerta di più è come tutti i protagonisti...
Brogli elettorali: le Bugie di Berlusconi hanno le Gambe Corte… Ve la ricordate la favola di Esopo "Al lupo! Al lupo"? Sì, proprio quella. Mi è venuta in mente quando...
Breaking News: La Monnezza di Berlusconi non Puzza fonte Interrompiamo la normale programmazione per informare brevemente i lettori di MC che, dopo...
Finisce la Luna di Miele tra Berlusconi e i Telespettatori/Elettori Italiani Finisce la luna di miele tra Berlusconi e i telespettatori/elettori italiani. Per il premier inizia la salita. Chi...
Grab This Widget

Lo stesso giorno gli anni scorsi

2008


2007


Comments

127 Risposte a “Elettori di Centrodestra, Spiegateci Perché Adesso Bloccare i Processi non Serve Più”
  1. carlo scrive:

    direi che concordo, ce clo meritiamo e basta ,stop cpn lo scrivere che e’ colpa degli altri.In fondo siamo noi che non l’abbiamo impedito

    • simona_rm scrive:

      Carlo!
      Ma collegare ‘sto Mac a una qwerty?

      poiadpjadjaydbxznbcz<jgdjkaòòSKMKK :)

      • Simona, al solito, esprime in maniera chiara e diretta il pensiero di tutti.
        ATTENTO A QUELLO CHE SCRIVI!!
        Domandina per Carlo, sperando sinceramente che non venga presa male, ma al di là degli errori evidentemente legati all’abitudine di scrivere a manetta e far correre rapidamente le dita lungo la tastiera, senza prestare troppa attenzione a quello che ne esce…cosa vogliamo dire dell’italiano? Ti giuro che non voglio risultare sgarbato e cafone, ma in generale vagando qua e là per internet, mi rendo conto che sempre più frequenti sono gli orrori ortografici, le torture grammaticali…etc…e questo (SO CHE PROBABILMENTE E’ UN PROBLEMA MIO!!) mi disturba enormemente e mi irrita!!
        Carlo, perdonami…ma non potevo più tenermi dentro questo peso!!

        • carlo scrive:

          conta la sostanza non l’apparenza, concordi?Uno puo scrivere anche bene, ma con un testo pieno di enormi stro…e

          • Non formalizziamoci.
            capisco la sensibilità di CP, ma occorre anche capire che molti di noi scrivono un commento tra una cosa e l’altra.
            Un contributo frettoloso è sempre più apprezzato di una lettura silenziosa.

          • La sostanza è fondamentale…su questo concordo pienamente.
            Non insisto oltre sull’importanza della forma e dell’italiano.
            Tante belle cose. :mrgreen:

            • Doxaliber scrive:

              Si, non attacchiamoci troppo a queste cose. Nei commenti qualche piccolo errore ci può stare, non foss’altro perché vengono sempre scritti di fretta.

            • simona_rm scrive:

              “Simona, al solito, esprime in maniera chiara e diretta il pensiero di tutti.
              ATTENTO A QUELLO CHE SCRIVI!!”

              Simona al solito esprime in maniera chiara e diretta il pensiero di ….Simona, al massimo quello di Pianeta….e basta!

              Sigh! Non ci capiscono Pianeta, non dargli confidenza.
              Tante care cose

  2. Sarà un problema per i pidiellini darsi una spiegazione, ma sono certo che ce la faranno anche questa volta.

  3. carlo scrive:

    bhe d’altronse se no mister b. come fa a lavorare bene per l’italia, diranno appena si avra l ‘immunita’ silvio sara tranquillo(eh vorrei vedere) e adesso vai con il rilancio dell’italia.

    • No vorrei capire perché la blocca processi mo non serve più. Il fatto dell’immunità l’ho capito. Mi serve che qualcuno mi spieghi l’altra cosa.

      • Immagino e spero che la tua domanda sia retorica…oppure no? La risposta è semplice, ovvero non può esserci spiegazione logica ad una cosa che senso no ne ha…che poi tu abbia l’esigenza di osservare qualche povero pidiellino arrampicarsi sugli specchi per giustificare i cambiamenti di direzione improvvisi del loro leader, beh lo posso anche capire…ma temo che dopo una manciata di secondi di gaudio et ilarità, ne verrebbero abbattimento e disgusto…tieni poi sempre presente che i suddetti pidiellini sono tanti piccoli spiderman!!

        • no non lo è.
          sono uno scienziato e il fenomeno voglio analizzarlo fino in fondo.

          • simona_rm scrive:

            Le uniche logiche applicabili a queste situazioni non rispondono alle leggi della fisica, della chimica, della matematica. Sono “geometrie umane”, muovono dalla legge di Darwin, non dall’estetica di Copernico.
            Rispondono alla meccanica dell’opportunismo, quell’umana bassezza finalizzata alla sopravvivenza. E sono ovvie: rendono chi le pratica estremamente prevedibile, solo in questo sono “geometriche”, in null’altro.

            Tempo fa abbiamo suonato questo tasto, ti dicevo che non applico la geometria (PURA) all’essere umano, non perchè sono politicamente corretta, ma perchè papà Euclide e zio Pitagora non approverebbero!

            Scienziato rasségnati! Se quello che aspetti è una spiegazione scientifica….essa non sta per bussare alla tua porta! (MA QUESTO RIMANGA TRA NOI)

            UFFICIALMENTE: non rassegnarti a fare domande e a pretendere risposte…..questo mai!
            La tua “ostinazione alla logica” potrebbe interessare molti all’ascolto e fare proseliti strada facendo. (ANTEPRIMA DI UNA RIVOLUZIONE CULTURALE….)

            • Non ho Fede religiosa, ma Fede nella mia capacità di stabilire un processo di confronto inferenziale.
              Il silenzio, in questo caso, è un progresso più consistente di quello che appare a prima vista ed è comunque una forma di comunicazione significativa.

              • simona_rm scrive:

                sono le ore 14:10 e fino adesso, questa pagina è un BOATO DI SILENZIO….
                Elettore di dx……yuuhuuu! Whera are you?

                Concordo pienamente sulla significanza del silenzio.

          • pacatoegentile scrive:

            cn, da bravo scienziato, ricordati che anche tu sei dentro nel sistema che vuoi “misurare” ergo le “misurazioni” che farai saranno soggettive .
            :-)

  4. pacatoegentile scrive:

    mi piace l’idea del “club del ricamo e del cucito” :-)

    Credo che il governo dovrebbe fare qualcosa per rilanciare l’uso del tombolo

  5. Carlo scrive:

    Ho trovato molto bella la riflessione di questo post.
    Rispondendo, per gli elettori pdl temo che *non* sarà un problema darsi una spiegazione, come non lo è stato giustificare quei soldi di provenienza (diciamo) ignota, quell’evidente conflitto di interessi che ha portato ad aborti come il digitale-nato-morto-terrestre, alla cacciata (diretta) di montanelli e (indiretta) di luttazzi, biagi e santoro (e chissà quanti altri meno noti e quindi passati sotto silenzio), e via delinquendo…
    La formula è semplice, quasi matematica: chi si oppone o fa domande è “comunista” (qualunque cosa voglia dire “comunista” nel 2008 – in Italia, poi, nazione che il regime comunista ha oppresso per secoli e secoli, lo sanno tutti!).

    Gli “elettori” PdL non giustificano le scelte del loro leader: sono tifosi di una squadra di calcio (la squadra azzurra), non elettori. Se l’arbitro dà rigore contro, è sempre “arbitro cornuto”, indipendentemente da tutto. Right or wrong, my country. Convinti, nella loro visione calcistico-politica, di essere in perenne derby con una non meglio definita “sinistra” (la squadra rossa) che li vuole opprimere con un regime che a confronto quello stalinista era una democrazia.
    La risposta frequente a qualunque protesta / domanda è: “se mi chiedi questo sei in malafede e comunista” oppure “avete perso, rosicate”, “avete perso, zitti”, “la gente vuole così”, e altri slogan… da tifosi, appunto.

    • Magari è così, magari no.
      Però voglio vederlo ancora una volta con i miei occhi. Voglio sentirmi migliore, voglio convincermi che io e chi la pensa come me siamo veramente un’alternativa, voglio sentirmi diverso.
      Dopo due anni di governo del centrosinistra e di che governo, ho bisogno di riabilitarmi ai miei stessi occhi e di non sentirmi come loro.

      • Rasserenati, CN…da quel “poco” che credo di aver capito di te, posso con una certa sicurezza dirti che TU NON SEI COME LORO!!

        • speriamo.
          sono stati due anni brutti quelli con i compagni al governo a fare le leggi sulle ricariche telefoniche e la liberalizzazione dei taxi.

          • Terribili, direi…ma credo già si potesse prevedere come sarebbe andata a finire…o almeno io avevo intuito da subito che sarebbe finita ingloriosamente…e ho da subito iniziato con una sana preparazione all’inevitabile.
            Compagni al governo è poi frase forte…Prodi, Dini, Mastella, Amato, D’Alema, Rutelli, etc…etc…etc…

            • pacatoegentile scrive:

              Eppure quelle stesse persone, ripresentatesi con un logo diverso hanno ottenuto il 33% dei voti, ossia uno su 3 che ha votato ritiene che siano delle persone che ci possono far uscire dai casini in cui siamo.

              Se veramente non e’ cosi’, se veramente l’elettore di centrodestra e’ un cieco che non vede che sta mandando su una persona che pensera’ solo a se’ e non al bene del paese, che cosa bisogna dire allora di quelle 11 milioni di persone che vedono benissimo chi e’ B. eppure ripongono il loro voto, la loro fiducia nei personaggi che sono piu’ preoccupati delle ricariche telefoniche e dell’aspirina al supermercato che del conflitto d’interessi e della legge elettorale?

              Perche’ non la finiamo di alimentare questo “gatto che si mangia la coda”, questo circolo vizioso, questo loop infinito, tra “fascisti vs comunisti” e finalmente non iniziamo a votare alternative? La butto la’, alle prossime elezioni si vota tutti Idv o boselli e si vede dove si va.

              Fino a che il grosso dei voti rimarra’ in questo finto dualismo dove le due facce della medaglia sono uguali, le alternative non salteranno mai fuori.
              Sono stufo di sentire cose come “ho votato B per non far andare su veltroni” o “ho votato V. per non far andare su B.” .
              CAZ…PITA! vota chi ti rappresenta veramente e lascia perdere i giochini con le bandierine alla risiko

              • Dici cose sagge e assolutamente condivisibili…comunque le due affermazioni “ho votato B per non fare andare su V” e “ho votato V per non far salire B” non hanno lo stesso valore, lo stesso significato e il medesimo peso. Il brutto è essere ridotti a questi estremi, costretti sempre più a dover scegliere il meno peggio nella speranza che qualcosa cambi.

                • pacatoegentile scrive:

                  Invece per me hanno proprio lo stesso valore, sono stufo di dover disquisire su chi e’ il meno peggio.
                  Sono peggiori entrambi ed e’ ora di finire questa guerra al ribasso: se voto B perche’ lo ritengo il meno peggio allora vuol dire che tutti gli altri si sentono in diritto di fare le stesse “nefandezze”, alle elezioni successive scopriro’ quindi che il mio votare il meno peggio ha solamente prodotto un abbassamento del livello culturale-etico-professionale delle persone che ho votato.

          • carlo scrive:

            ma il costo di ricarica c’e’ ancora….

    • Condivido questa impostazione. Il degrado e’ ancor piu’ forte se si pensa che nella “squadra rossa” ci possa essere qualche portiere che avendo scommesso sulla vittoria “squadra azzurra”, eviti di parare.

      L’unica garanzia a questo punto sta nel terzo potere, e cioe’ nella magistratura. Se quella viene annichilita allora poveri italici.

      • La tua ipotesi è meno inquietante di quello che sembra.
        Secondo me esistono grandi sinergie nel potere e la suddivisione in squadre è meno netta di quanto sembri.
        Io, invece che nella magistratura, farei affidamento nei cittadini.

        • Ho l’impressione che quei “cittadini” di cui parli siano in fortissima minoranza in Italia e che i pochi poteri che avevano (ad esempio la possibilita’ di esprimere preferenze alle elezioni) li stiano progressivamente perdendo.
          Quanto credi che ci metteranno a togliere l’istituto referendario con la scusa che “chi vince deve governare”?
          Per sovvertire uno stato non occorre fare colpi di stato spettacolari, quello e’ il vecchio stile che non funzionerebbe piu’. Adesso, (avendo assicurato il potere economico ed il potere mediatico) basta cambiare 2-3 articoli della costituzione all’inizio e poi, progressivamente, adattarla alle necessita’ rendendola elastica e malleabile.

  6. Finazio scrive:

    Decisamente non consola. La tua lettura della bloccaprocessi in cambio dell’immunità delle alte cariche è impeccabile. Così Silvio starà a posto anche dopo, quando sarà Presidente della Repubblica riplasmata da lui.

  7. Fully scrive:

    Io credo che tu, CN, abbia capito già, e molto bene per giunta.
    Quindi mettiti l’anima in pace: il mondo intero (e l’Italia in particolare) non ubbidisce ad alcuna logica, niente di più lontano dall’analizzabile nei termini scientifici che tu prediligi.

  8. Michele scrive:

    Mi convinco sempre di più che il vero problema sia la gente. E’ la gente che è insensibile di fronte allo stupro delle istituzioni. C’è scarso senso civico, e questo vuol dire che non interessa a pochi che il premier non voglia farsi processare, tanto ha tolto l’ICI (PS: l’ICI è stata tolta quasi interamente dal centrosinistra, tranne ai ceti più abbienti, il centrodestra l’ha tolta anche ai più abbienti… vabbè).
    La gente oggi è più ignorante, in seguito a tutto ciò che abbiamo visto negli ultimi vent’anni. E questo fatto è terribile, perchè mentre noi ci indigniamo di fronte a queste porcherie, ci si accorge di essere una piccola minoranza immersa in una massa informe. Le ultime elezioni parlano chiaro, un plebiscito ha innalzato sul trono per l’ennesima volta Il Ricottaro delinquente, perciò le percentuali dimostrano che l’indignazione non è copiosa come ai tempi di Tangentopoli: da allora a oggi, tanta acqua è passata sotto ai ponti per ammorbare le menti.
    Ora, mi pare comunqueimpressione che l’indignazione sia comunque in fase ascendente. Il lavoro enorme sta nel recuperare la coscienza critica dell’opinione pubblica, dormiente e imbarbarita. La brutta sensazione è che ci voglia molto, molto tempo (mezzo secolo… ?) per instillare nella gente il senso civico. Si tratta di buon senso, dopo tutto. Basta iniettare nelle persone la Costituzione sin da tenera età, 139 articoli con roba tipo “la legge è uguale per tutti” o simili.

  9. Aladino scrive:

    Buongiorno a tutti
    E’ il mio primo intervento su Mente Critica anche se sto seguendo il sito da un po’ di tempo.
    Il perche’ la salva processi non serve piu’ era stato spiegato qualche tempo fa dal Popolo Della Liberta in maniera piu’ che convincente.
    Riporto il Link dal sito di Forza Italia con l’intervento dell’onorevole Pecorella:

    http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_13605.htm

    Ciao

    • Grazie Aladino

      Il processo a Silvio Berlusconi terminera’ a fine settembre ed e’ chiaro che un presidente del consiglio che avesse su di se’ la condanna per una pena molto grave, come per il tipo di reato contestatogli , difficilmente potrebbe continuare a presentare sulla scena internazionale con sufficiente credibilita’. Quindi o si corre questo rischio, che per il Paese sarebbe un disastro, o si approva auspicabilmente con l’opposizione una legge che sospende i processi per le alte cariche dello stato.

      Da questo si deduce che il blocca processi aveva come unico scopo sospendere il processo di Berlusconi.
      E allora che c’entrava l’intasamento della giustizia e la precedenza ai processi più urgenti?

    • Ehm…e tu ritieni che lo sproloquio del Pecorella rappresenti una spiegazione “più che convincente”?
      Solo per scrupolo mio insisto nel chiederti se hai effettivamente letto e capito ciò che il losco figuro afferma.
      Se dovessi, come temo, rispondermi di sì, non mi resterebbe che dire “OH MIO DDDIO!!”…perchè quando si fanno sentire per chiarire le loro posizioni finisce sempre che poi mi sento peggio…molto peggio!!

    • Cioe’, scusami se sono tonta, il succo sarebbe: dato che e’ molto probabile che il Premier sia condannato, allora salviamolo preventivamente con una legge che gli permetta (ipoteticamente) di commettere reati prima, durante e dopo (stile despota feudale).
      Se l’opposizione ci permette di fare questo senza che siamo costretti a ricorrere al voto di fiducia (e quindi la rendiamo corresponsabile di fronte ai cittadini in modo che un domani nessuno possa obiettare), noi evitiamo al paese questo simil indulto per tutta la microcriminalita’ (che poi, dato che si tratta di reati fino a 10 anni di pena, mica tanto di microcriminalita’ si tratta).
      Praticamente un ricatto, oppure una rapina: o la borsa o la vita.

    • Perché sei sparito?
      Dai dillo…dillo che stavi scherzando e che l’intervento e condito da una sana dose di ironia a sarcasmo!!

      • simona_rm scrive:

        AAHHHH! PIANETA, PROPRIO TU!

        “….e che l’intervento e condito…..”

        (…è condito…è…è)

        ….Bruto filii mii…….Che figura abbiamo fatto!

        Qualcuno mi dica che tasti devo spingere per una emoticon di cordoglio.
        Grazie

  10. Fully scrive:

    @Aladino
    Infatti, come cercavo di dire prima, non vi è alcuna logica.
    L’unica logica, se così la si vuol chiamare, è quella del “do ut des”. Pecorella del resto ammette senza alcun ritegno che il blocco dei processi non era inteso per accelerare quelli sui reati più gravi, bensì, molto più prosaicamente, per dilazionare quello del Presidente del Consiglio.
    Più logico di così…

  11. Una furiosa rabbia cieca si sta impossessando di me!!
    Andrò a prendere un pò a schiaffi l’incredibile Hulk…giusto per sfogarmi un pò.

  12. Carlo Fronteddu scrive:

    Penso che il premier abbia pensato alla pensione(la presidenza della repubblica), per tenersi tranquillo ed evitare infarti(incentivati dal consumo di pozioni afrodisiache). O forse una mattina si è svegliato ed ha pensato:
    “perchè non alziamo il tiro?”, forse anche perchè la mattina il “tiro” c’è l’ha ancora. Altrimenti l’altra alternativa che mi viene in mente è la Super Cazzola Antanica degli eventi nota anche come entropia

    P.S. metto nome e cognome perchè ci sono tanti Carlo e non vorrei ci fosse confusione(nella mia testa), finchè la differenza era l’iniziale maiuscola o minuscola andava bene, ma adesso rischio la schizofrenia.

  13. Francesca scrive:

    Caro Comadante, ce lo meritiamo (forse non proprio tutti) e non consola neppure me.
    Mi ripeto tutti i giorni di non essere come loro ma come mai non mi sento meglio?
    Credo che da questo punto di vista siamo tutti davvero sula stessa barca, almeno per la maggior parte delle persone che scrivono e leggono qui.
    Gli elettori del Pdl sono estremamente anti-comunisti ed acceccati da questo odio puro e duro e il loro amore acceccato verso l’Unto non si accorgono che ci stiamo arrivando ad essre come un regime…

    • “Gli elettori del Pdl sono estremamente anti-comunisti ed acceccati da questo odio puro e duro e il loro amore acceccato verso l’Unto non si accorgono che ci stiamo arrivando ad essre come un regime…”

      Solo chi ha sempre vissuto in un sistema al cui centro per tanti anni e’ stata la liberta’ non si rende conto di cio’ che sta avvenendo. Crede che un totalitarismo in Italia sia impossibile.
      Eppure…
      Chi ha vissuto, anche se per un breve periodo della sua vita, in un sistema totalitario, e trovandosi adesso ad osservare (piu’ come osservatrice esterna, ma comunque coinvolta) questa svolta che sta avendo la politica italica (sempre piu’ simile al modello di Putin), non puo’ far altro che pensare che gli anti-comunisti viscerali, in breve tempo si ritroveranno a fare i conti con quel totalitarismo che tanto (ideologicamente) detestano. e non certo ad opera dei loro “nemici”.
      Pare la legge del contrappasso dantesca.

      • In realtà io penso che non sia anti-comunismo, ma semplice fattiproprismo.

        L’elettorato del PDL non è ideologizzato. L’anticomunismo è un mantra ridicolo che nemmeno Berlusconi usa più.

        Il parallelo con la Russia Putiniana è inquietante, ma verosimile.

    • Gli elettori del PDL sono anti-se stessi.

      Non ti senti meglio perché sei ancora giovane e per provare soddisfazione hai bisogno di emozioni più serie.

      • Ehm…sì, CN, tipo?

      • Francesca scrive:

        Eh Comandante insomma…..
        Il cavaliere in 15 anni ci ha fatto più di una campagna elettorale su questa parola ed anche i suoi elettori (purtroppo qualcuno lo conosco anch’io) ce l’hanno sempre in bocca.
        Quando non sanno replicare si dice “ma che volete saperne voi, siete solo comunisti” e con questo il discorso si chiude.

        Anch’io come Chiara credo stiamo arrivando ad una preoccupante somiglianza con l’attuale Russia, democratica solo a parole.
        Vi ricordate l’ennesima figuraccia del nano quando sparò mimando ad una giornalista russa?Che vergogna.

        Mi aggiungo alle domande di Chiara e di CP: quali?

        • la splendida emozione dell’innamorarsi che da giovani è fresca, fragrante e vivificante e che, man mano che passa il tempo, diviene più rara e labile.

          • Francesca scrive:

            Mah non so Comandante…da questo punto di vista non c’ho più 20 anni nemmeno io.
            Ma non credo che un anziano si senta meglio…anzi.
            Ho incontrato diversi “vecchietti” ottantenni con cui ogni tanto mi fermo a parlare quando porto a passeggio il mio cagnone e più di una volta mi hanno detto che si vergognano e che non credono che la maggior parte delgli italiani sia così meschina, razzista e ignorante.
            Erano un pò abbattuti pure loro insomma…forse proprio per via dell’età e dell’esperienza.

  14. Cara Francesca e carissimi tutti,
    ci tengo a dire con estrema chiarezza che no…NOI NON CE LO MERITIAMO!!
    Io, tu, voi che avete menti critiche ed occhi e orecchie ben aperte…che v’informate, ragionate, approfondite, giudicate, combattete, criticate e costruite…NON VE LO MERITATE!!
    Smettiamola con questo atteggiamento da flagellanti scalzi penitenti.

    • sofy scrive:

      concordo in pieno……. è che a volte un pò di sconforto viene……..

      PS: non so se ti può consolare, ma almeno ti farà sorridere la mega gaffe della Casa Bianca sulla biografia di B. consegnata al G8…. quando leggo queste notizie una risata, se pur amara me la faccio………….

      • Questa mi manca…’azz!!
        Potresti girare qualche link?

          • Doxaliber scrive:

            L’avevo letta sul Messaggero cartaceo. :mrgreen:

          • “In serata, il portavoce della Casa Bianca, Tony Fratto, ha inviato una lettera nella quale si scusa a nome della Casa Bianca: «Scrivo – si legge nella lettera – in relazione a certi documenti di background che sono stati distribuiti ai giornalisti in viaggio sull’Air Force One per il vertice del G8 che si tiene in Giappone. Una biografia non ufficiale del primo ministro italiano Berlusconi, inclusa nel materiale stampa, utilizza un linguaggio insultante sia nei confronti del primo ministro Berlusconi che del popolo italiano. I sentimenti espressi nella biografia non rappresentano le vedute del presidente Bush, del governo americano e degli americani. Ci scusiamo con l’Italia e con il primo ministro per questo errore davvero sfortunato. Come tutti coloro che hanno seguito il presidente Bush, il presidente ha per il premier Berlusconi e per tutti gli italiani la più alta stima e riguardo»”…se on rappresenta le vedute del presidente, del governo e degli americani, vorrà dire che l’ha scritta il solito italiano comunista…certo che il portavoce con quel cognome è alquanto sospetto…

          • Adetrax scrive:

            Una biografia reale, la pura verita’ che non si capisce perche’ e’ stata ritenuta denigratoria.

            Bush ha detto quello che pensa ed e’ tutto dire dato che il personaggio non e’ da meno visto che fra i punti forti ci sono:
            - il dito medio alzato in una ripresa TV;
            - passati problemi di alcolismo;
            - molto altro su cui stendiamo un velo pietoso.

      • Ho letto.
        Maestoso.
        Incredibile.
        A questo brandello del pezzo che ho trovato sul Corriere.it
        “«ITALIA SI AUTOFLAGELLA» – Scuse accettate dal premier, a quanto pare. Tanto che il giorno dopo Berlusconi ha archiviato la gaffe sottolineando che l’Italia è un Paese che ama «autoflagellarsi» dando pubblicità a questo genere di cose. Nel corso di una conferenza stampa a margine del G8 in Giappone, sollecitato da un cronista, il presidente del Consiglio ha derubricato con un gesto della mano la faccenda aggiungendo solamente che l’Italia «è un Paese che ama flagellarsi e illustrarsi malamente» proprio dando spazio a queste cose.”
        aggiungerei che ama flagellarsi ance votando personaggi come lui alla guida del paese.

        • lui fa la figura di cacca e noi ci flagelliamo?
          ha le idee molto chiare il tizio.

        • sofy scrive:

          scusa il ritardo, mi stavo guadagnando la pagnotta!!! qualcuno ci ha già pensato, grazie!!! vedi come può essere bello il mondo anche solo per un attimo??? un uomo che risponde alle critiche di Veltroni sul lodo Alfano parlando di ritorno al fascismo cosa volete che risponda se non che amiamo autoflagellarci…. infatti l’hanno votato tre quarti d’Italia………

    • Francesca scrive:

      Lo so, grazie.
      E’ che a volte veramente mi sento stremata.
      Mio marito è staniero e vuole tornare nel suo paese, io non ho molto per convincerlo del contrario, basta pensare che non mi riconosco più nè in questo popolo nè in questo paese.
      Aiutooooooooo!

      • Dipende da quale sia il suo paese. Fossi in te ci penserei.

        Considera che l’Italia ormai ha da offrire solo crisi, crisi, crisi. Soprattutto esistenziale, in quanto (come dici tu) rischi di non riconoscerti piu’ nel Popolo al quale credevi d’appartenere.

        Comunque la disgregazione dell’italica identita’ in realta’ non e’ mai avvenuta perche’ non c’e’ mai stata aggregazione. L’italico popolo non e’ mai esistito. E’ un’invenzione Britannica e Francese del XIX secolo. Da certi punti di vista e’ molto simile alla Yugoslavia. Troppe differenze culturali fra nord e sud, troppi contrasti ideologici e, soprattutto un’azzerata “coscienza di popolo”, un sentirsi “tutt’uno” contro chi attenta alle liberta’ fondamentali. Coscienza che persino i Rom hanno.

        • Francesca scrive:

          Bhè dire “persino i rom” mi sembra un pò offensivo nei loro confronti.
          Anche perchè come “sentirsi di far parte di un popolo” loro hanno solo da insegnarci.

          Comunque anch’io penso che non ci sia mai stata unità nel ns.Paese causa le differenze soprattutto sociali più che culturali…
          C’è da dire che nessuno ha mai fatto nulla perchè il popolo si sentisse unito soprattutto nella politica moderna anzi hanno sempre fatto di tutto per sottolineare le differenze piuttosto che stimolare l’aggregazione.

          Per onore di cronaca il mio compagno è cubano.
          So’ già cosa potreste dirmi…ma per molti versi ora come ora si vive meglio a Cuba che qui, soprattutto socialmente parlando.
          Per un cubano come lui per esempio quello che sta succedendo con le impronte rom ai bambini è da processo.

          • Ti assicuro che io sono l’ultima a voler offendere i Rom, data la mia etnia. :-) La mia precisazione puntualizzava invece sul fatto che anche chi ha una struttura sociale semplice e non ha una patria, ha comunque una coscienza di appartenenza al suo popolo che “chi si ritiene piu’ evoluto” spesso non ha.

        • Non sono d’accordo. L’Italia è stata nazione ed Europa tutto insieme. Il problema è proprio derivato dalle divisioni indotte nella penisola da chi ne ha fatto territorio di conquista.

          • Su questo punto ci sono pareri storici contrastanti. Di come sia nata l’Italia e perche’, chi conosce la storia sa bene che fu un prodotto delle potenze egemoni del XIX secolo (Francia e Inghilterra) per contrastare l’Austria. Prima di allora erano solo le vestigia di antichi splendori dimenticati piu’ di 1500 anni prima.
            Se si tiene conto che la Rivoluzione Americana e’ della fine del XVIII secolo, e che nonostante tutto la nazione americana e’ considerata una nazione giovane, l’Italia, avendo avuto la sua unita’ circa 100 anni dopo e’ ancor piu’ giovane.

            E’ mia convinzione che manchi nell’Italico popolo quel grande orgoglio nazionale che altri popoli hanno. Ho notato che in Italia si parla pochissimo di Italiani, ma ci si sofferma spesso sui tratti “locali”. Quello e’ un siciliano, quello e’ un tirolese, quello e’ un toscano, quello e’ di Milano, o veneziano.

            Forse, questo fa si’ che ancora la mentalita’ italica sia ferma all’epoca dei Comuni.

            Ma il discorso si fa OT e sconfina nella storia e nell’interpretazione di fatti che non sono piu’ attinenti all’oggetto del post. Scusami se ho divagato :-)

          • Francesca scrive:

            Che è quello che ho scritto pure io….o no?

            X Chiara: avevo intuito che non era un’offesa, tranquilla.
            A proposito dell’evoluzione mi viene in mente una frase del presidente della Repubblica di Bolivia, Evo Morales, in risposta alla legge sulle impronte dei bambini rom che dice (riporto a memoria) “Voi europei avete sempre detto dall’epoca della colonizzazione che noi indigeni non avevamo un’anima: ora, la vostra dove sarebbe?”
            Di solito chi si ritiene più civile ed emancipato, lo è esattamente nella misura contraria!

  15. F.Maria Arouet scrive:

    “Quando un sistema giunge a questo livello di degenerazione, nessun meccanismo ordinario può ristabilire il diritto senza un immane sacrificio ed uno scontro sociale che rischia di sconvolgere completamente il volto della nazione.”

    Concordo sul livello di degenerazione del sistema politico, meno su come gli italiani pagheranno per tornare a rivedere le stelle.
    E’ naturale pensare alla catarsi come ad un evento traumatico, ma se mi fermo e guardo indietro vedo che cose del genere, nel senso di tragedie autentiche, non sono per nulla frequenti nella nostra storia (mentre ci sono in quella delle altre nazioni), malgrado i flessi nell’andamento della nostra morale pubblica non siano per nulla infrequenti, se mai una costante.
    Difficile immaginare la storia che non presenta il conto (bisognerebbe pensare a una storia partigiana e sarebbe farle torto), più facile pensare che siamo noi a rifiutarci di saldarlo.
    Probabile che sia lo sviluppatissimo senso del nostro proprio particulare (che ci impedisce di essere nazione, che ci porta al rifiuto di rispondere in solido), a condurci al patteggiamento, alla ricerca di pene articolate e fantasiose, zeppe di rimandi e dilazioni, sperando in prescrizioni ed oblii, in indulti ed amnistie, e lotterie…
    Insomma ad optare per il pagamento a rate, che la storia non nega mai, sapendo di potersi rifare abbondantemente con gli interessi.
    Non credo che nel prossimo futuro assisteremo a tragedie, ma a pochade, genere più in linea con ciò che siamo. Che non esclude degrado e tribolazioni, come per esempio non riuscire ad arrivare alla fine del mese.

    • ma se mi fermo e guardo indietro vedo che cose del genere, nel senso di tragedie autentiche, non sono per nulla frequenti nella nostra storia

      Forse è meglio che ti giri bene.
      Leggi razziali, campagna di Russia, reni spezzate alla Grecia, invasione del territorio metropolitano, stupro, saccheggio, stragi naziste, guerra civile.

      E’ successo l’altro ieri. Forse eri in vacanza.

      • F.Maria Arouet scrive:

        Quando dico che non vedo nel nostro passato di nazione la tragedia come prassi catartica volta al riscatto, non lo dico perché mi sia sfuggita la presenza del fascismo, della seconda guerra mondiale e della resistenza.
        Anzi, lo dico anche alla luce di quei fatti.
        Quando nego agli italiani la dimensione tragica non nego che abbiano vissuto lutti, sofferenza e morte. Nego che li abbiano vissuti come momenti di riscatto, come punti di non ritorno, com’é concesso di viverli ai protaganisti della tragedia e negato a chi si limiti a subirli.
        Lo sai da te, quindi non sto a ricordartelo, come il fascismo abbia conquistato il potere, come l’abbia consolidato col favore popolare, come siato deciso d’entrare in guerra e come sia stato deciso d’uscirne (unico esempio d’inversione ad U tra i partecipanti), come la resistenza non abbia rappresentato che una minoranza, alta e nobile, cui la popolazione era in gran parte estranea.
        Resto della mia opinione.

        • E fai bene, perché espressa in questi termini la riflessione mi è più chiara e la condivido.

          Continuo a pensare che dovresti fornirci una lettura meno frammentaria di quella che è la tua visione della situazione attuale.
          Non mi sembra che ti manchino i mezzi. Nulla so del tempo e della voglia, però.

          • missblue scrive:

            magari non ho capito niente, datosi che mi sono infilata in mezzo ad un discorso tra “Grandi”. Ma…eliminando anche questo possibile risvolto (di cui sopra), forse può prendere ancora più piede l’ipotesi di un altro tipo di rivoluzione..

  16. Carlo Fronteddu scrive:

    L’ultimo che resterà pagherà il conto, gli altri faranno finta di andare a pisciare e scapperanno. La Storia presenterà il conto, ma chi lo subirà saranno tutti quelli che la Storia non la fanno. F.M. Arouet dice anche che nella nostra Storia di tragedie autentiche non ce ne sono state poi molte. Credo piuttosto ad una capacità tutta italiana di trasformare le proprie tragedie in farse o in eventi grotteschi per togliere così gli elementi più disturbanti delle tragedie: la serietà, il rigore, la purezza. Per gli italiani in qualsiasi cosa è importante la teatralità del gesto, l’enfasi che gli viene posto(penso al Bis Luscus e al Grillo a Mussolini che vengono seguiti non tanto per quello che fanno o che dicono ma per come lo dicono).Ciò che ci impedisce di essere una nazione è semplicemente il fatto che della nazione riconosciamo tutta l’ipocrisia e la stupidità. Credo che ad ogni cosa siamo capaci di togliere una qualsiasi vestigia o pretesa di essere sacro e serio(in maniera istituzionale). I santi ai quali siamo più devoti o erano dei guitti(San Francesco da Assisi) o degli impostori (San Pio da Pietrelcina) anche per questo siamo sostanzialmente un popolo di atei. Gli Italiani hanno la loro vita da vivere, non hanno tempo da perdere per pensare a chi li governa(sopratutto perchè la quotidianeità della vita ed i suoi imperativi sono troppo importanti per potere essere tralasciati per cose astratte come governo).Il problema è modificare questo tipo di pensiero, non di cambiarlo radicalmente(esso dopotutto è un anticorpo efficace). Non si tratta di far credere al popolo italiano nello stato ma piuttosto di rendere reale e sincera la presenza dello stato in Italia.

    • Fully scrive:

      un’analisi che sostanzialmente condivido.

    • F.Maria Arouet scrive:

      “Non si tratta di far credere al popolo italiano nello stato ma piuttosto di rendere reale e sincera la presenza dello stato in Italia.”

      Una chiusa paradossale, per un’analisi condivisibile.
      Come farà lo stato a rendere reale e sincera la propria presenza tra un popolo, quello italiano, che non crede nello stato?

        • Carlo Fronteddu scrive:

          Magari in birreria(qui metterei un sorrisino ma purtroppo mi stanno sul cazzo), volevo solo dire che in molte regioni, praticamente tutto il sud Italia, lo stato viene visto come un invasore(parlo per esperienza diretta). Tutte le leggi che in passato lo stato Italiano ha imposto considerando come Italia, il Nord dell’Italia. Distruggendo la vita di molti a favori di molto pochi. Non a caso gli attentati terroristici in Sardegna vengono considerati endemici. In Sicilia, ogni volta che lo stato ha manifestato serietà nel combattere la mafia ha avuto l’appoggio della maggioranza del popolo siculo, ma, non appena lo stato li abbandonò la situazione tornò ad essere quella solita. Si tratta di agire e sopratutto di agire concretamente e di attivare sopratutto i vari cittadini offrendo loro un appoggio vero, reale e (sarà ingenuo ma concedetemelo) sincero.

  17. diabolicomarco scrive:

    Altrove, dove ho aggregato questa notizia, qualche elettore di centro destra ha risposto.
    La leghista ha detto che lei certe cose non le condivide ma che per ottenere quello che vogliono sono disposti ad accettarlo. Ha detto chiaramente che se la lega questa volta non porta a casa dei risultati hanno chiuso.
    Altri elettori di centrodestra si dicono non d’accordo con il procedimento in particolare aggiungendo che non si può essere d’accordo al 100% con la propria coalizione.
    Altri hanno ammesso di non sapere e, in qualche modo, di disinteressarsi alla cosa.
    Alcune citazioni:

    Credo che all’italiano medio che ha votato il PDL freghi veramente poco.

    Chi ha votato Berlusconi nella maggior parte dei casi lo ha fatto in buona fede e lo ha fatto sperando o credendo che l’uomo fosse cambiato.

    Chi ha fatto questa domanda e tutti i sinistri che stanno postando partono da un presupposto errato e cioè che chi ha votato una determinata coalizione debba necessariamente approvare il 100% dei provvedimenti che essa fa.

    e infine

    In questo momento al Parlamento si stabilisce chi comanda in Italia se il popolo sovrano che ha mandato democraticamente Berlusconi al governo o se invece a dettar legge è una ristretta congrega di giudici che vuole ribaltare le risultanze del voto con processi campati in aria e tenuti in naftalina ,pronti per essere lanciati contro chi non piace. Dietro questa manovra ,che alligna solo in un Paese come il nostro dove i giudici fanno politica di parte ,i sindacati dicono si ai governi rossi e no (a prescindere) ai Governi di centrodestra ,c’è tutto l’ipocrita speranza dei sinistri di ribaltare il risultato ,altro che democrazia in pericolo di cui vanno cianciando Di Pietro e i sinistrorsi delusi.Non saranno certro le bandiere del masaniello molisano o quelle con l’antistorica falce e martello della sinistra estrema presenti nella piazza,a fermare il corso degli eventi.Rassegnatevi ,il tempo dei ribaltamenti che maturavano un tempo sotto l’ala protettrice di qualche Presidente venduto è finito.E con esso l’anacronistica stagione di una sinistra che non cambia mai,eternamente alla ricerca della piazza,del consenso assembleare dove vince chi grida di più.Gridate pure,non passerete…

    Quindi essendo MenteCritica un luogo dove non si grida per definizione qualche speranza ce l’abbiamo! :D

    • Eccola…sento che ritorna…la furia cieca!!
      Qui c’è tutta la follia, la malafede e l’ottusità del pidiellino truffaldino.
      Questo, evidentemente, la storia l’ha studiata sul quaderno degli appunti di Silvio. Ci sono tutti i temi cari al Berlusconi:
      1) i giudici politicizzati e cattivi che gli vogliono tanto male e che se la prendono, inspiegabilmente, con lui;
      2) i comunisti antidemocratici che sono sì passati dal divorare bambini agli aperitivi con raffinati crostini al patè d’enfant, ma sempre schifosi comunisti restano;
      3) la rete rossa, tessuta in anni e anni di opposizione attiva, che arriva ovunque e controlla tutto…perfino il Presidente della Repubblica;
      4) altre frattaglie miste.
      Sono basito, disgustato e…furioso!!

  18. daniela tuscano scrive:

    Io invece voglio sfogarmi. In un precedente post sempre di CN sono stata infatti oggetto dei motteggi del sig. Panattoni, il quale, rivolgendosi a me con l’ironico appellativo “professoressa Tuscano”, ha giudicato il mio post “auto-celebrativo” rimarcando che “io da sola avevo reso nota la mia laurea”.

    Mi ha trattata da vanagloriosa, come se volessi intendere “cioè io c’ho il pezzo di carta e mi dii del lei”.

    Ovviamente la mia intenzione era molto diversa. Mi rifacevo alla sequela di luoghi comuni da lui snocciolati sugli elettori di sinistra, tutti intellettuali da salotto alla Scalfari ecc. Per QUELLO avevo precisato che i miei, operai, s’erano fatti letteralmente “il mazzo” per farmi studiare.

    Scusami CN, ma poi tu avevi chiuso i commenti… Io volevo rispondergli per le rime, e non ho potuto.

    Lo faccio ora, se mi legge bene, se non mi legge dormirò tranquilla, perché, tanto, non intendo replicar più – sì, ok, antidemocratica, ecc. Certo che fan ridere i polli questi appellativi su certe bocche, come il Berlusca che l’altro giorno ha tuonato: “Torna il fascismo!”. Gran faccia tosta, non c’è che dire. Ma dovevo togliermi dal gobbo questa roba, e l’ho fatto.

    P. S.: Una mia collega elettrice di centrodestra è caduta dal pero quando le avevo ricordato l’epico episodio del “Mangano eroe”. Un altro mi ha tirato fuori la storia delle tasse. Ora che non le “abbattono” più, non ha saputo cosa rispondere. Vabbè, notte.

  19. daniela tuscano scrive:

    @ CN: sono prof e me ne “vanto”, anche se non nel senso inteso da quell’utente. Me ne “vanto” perché svolgo un lavoro impegnativo, poco valorizzato, ma che mi permette di relazionarmi con i giovani in modo costruttivo (almeno ci provo). Se rileggi il suo post, però, la sua intenzione era proprio quella di deridermi. Ma, ripeto, non me ne frega niente di ciò che può pensare o dire. Mi ha solo scocciato non potergli replicare subito come meritava.

    @ Francesca: a chi lo dici…

  20. Sant Just scrive:

    Cambiamo Pianeta dice:
    “Cara Francesca e carissimi tutti,
    ci tengo a dire con estrema chiarezza che no…NOI NON CE LO MERITIAMO!!
    Io, tu, voi che avete menti critiche ed occhi e orecchie ben aperte…che v’informate, ragionate, approfondite, giudicate, combattete, criticate e costruite…NON VE LO MERITATE!!
    Smettiamola con questo atteggiamento da flagellanti scalzi penitenti.”

    Io sono convinto che lo meritiamo e lo meritiamo tutti in quanto facente parte della Repubblica Italiana. Le repubbliche democratiche nascono dal concetto di sovranità popolare: lil “popolo” (noi tutti, insomma) ha deciso di farsi governare per la quarta volta da Berlusconi. Io, come italiano, MI VERGOGNO dell’Italia e ritengo che l’Italia non sia adatta ancora per la democrazia e che il “popolo” italiano non sia ancora maturo abbastanza per i propri diritti politici.

    Ripeto che, a mio avviso, votare per Berlusconi (che non è equivalente a votare per Sarkozy o per Aznar a suo tempo etc. etc.) è sintomo di IGNORANZA tutta italica: mi dispiace dirlo ma, tranne quei pochi pochissimi che traggono vantaggio dal governo Berlusconi e tranne quei “non tanto pochi” della Lega che ne approfittano per finire di rovinare il paese) il resto della gente che ha votato per la coalizione con a capo Berlusconi non è DEGNA della DEMOCRAZIA.

    Povero Norberto Bobbio e povera minuscola e ininfluente intellettualità italiana costretta a confrontarsi con un popolo che, sobillato, è capace di POGROM contro zingari etc. etc.

  21. marcoilbuono scrive:

    ecco perchè gli exit polllll sono sempre sbagliati…si vergognano.
    e fanno bene.

Apri la Tua Mente

Esprimi il tuo pensiero...
Per favore, leggi chi siamo e quali sono le regole di discussione
Il primo commento di un nuovo lettore va sempre in moderazione
Puoi sbloccare il commento cliccando sul link contenuto nella mail che ti invieremo
I commenti non confermati tramite click verranno considerati spam
ah, se vuoi essere riconoscibile dagli altri utenti procurati un gravatar!