Elementi di Diritto Costituzionale 19


Cinquanta delle persone arrivate con l’ultimo approdo della nave Diciotti si sono “volontariamente allontanate” dal centro di Rocca di Papa dove avevano trovato provvisoria sistemazione.
La Caritas ci tiene a sottolineare che “Non è una fuga, non sono detenuti”. Le persone che si sono allontanate,a cui erano state prese le impronte digitali, si erano limitate a “manifestare l’interesse per formalizzare la domanda d’asilo” e “potranno chiedere asilo ricominciando quella procedura che era stata avviata nelle nostre strutture”, dove “nostre” va inteso quelle della Caritas.
Bene. Questo induce una serie di riflessioni che di seguito espongo al vostro commento:

1) E’ del tutto lecito che una persona senza documenti, senza identità, senza accertamenti seri sulla condizione di salute (ad esempio i famosi “vaccini”), senza nessuna informazione sulla fedina penale o carichi pendenti, di cui si conoscono solo le impronte digitali associate ad un’identità plausibilmente di fantasia senza domicilio fisso o residenza, circoli liberamente per il territorio italiano.
2) La Caritas, e nessun altro, ci spiega come queste persone riescano a viaggiare, mangiare, bere, dormire, curarsi o passare la frontiera fino alla loro destinazione definitiva. In pratica, anche se lecitamente, chi si allontana da un centro è obbligato a commettere reati per sopravvivere e viaggiare o si deve affidare alla carità, quella con la c minuscola e senza la s, delle persone visto che quella con la C maiuscola e con la s si è limitata la bel gesto di manifestare disponibilità all’accoglienza.
3) Un’importante componente sociale di questo paese giustifica il “dovere dell’accoglienza” cercando forzatamente di incastrare l’immagine delle persone che arrivano in una figurina stereotipata che ricorda la pubblicità delle missioni cattoliche nel Biafra con i bimbi scheletrici, la pancia enorme e la mosca sulle labbra. Si tratta di quelle persone che, lecitamente, hanno sfilato sul ponte della Diciotti per manifestare la loro vicinanza e, solo per caso, ne hanno ricavato un passaggio nei TG, di quelle bravissime persone oneste e di buona volontà che hanno portato gli arancini e di tante altre persone che di accoglienza, diciamocela tutta, ci vivono.
Questa sorta di patetica figurina, deperita e seminuda, che, intendiamoci, esiste per davvero anche se probabilmente non ha le risorse fisiche ed economiche per arrivare sul ponte della Diciotti, è una forma di mistificazione intellettuale che tende a colpevolizzare chi, sempre lecitamente, vuole analizzare il fenomeno sulla base dei fatti.

Qui siamo di fronte a persone che, sempre lecitamente, hanno un sogno. Quello di avere una vita migliore. Sogno che tutti noi abbiamo. Sogno che, probabilmente, ha la totalità della popolazione mondiale.
Molti di noi hanno perseguito questo sogno ed hanno fallito anche perché incastrati un uno schema rigidissimo di regole fatto di vaccinazioni, obbligo di istruzione, rigidissima identificazione, servizio militare, codice fiscale, patente, concorsi, fedina penale immacolata, obbligo di accredito dello stipendio in banca, impossibilità di usare il contante oltre i mille euro, fisco, liste di attesa per fare una TAC o una Risonanza, eccetera.

Ora bisogna prendere atto che, se esiste come esiste , una componente di questo paese che per vivere lecitamente deve sottostare ad una serie infinita di regole perché “la legge non ammette ignoranza”, questo non vale per chi, senza nome, può volontariamente allontanarsi e, se e quando vorrà, potrà richiedere asilo circolando come un’auto senza targa e senza assicurazione in mezzo a tante altre auto regolarmente immatricolate.

Sono certo che sia costituzionale, perché altrimenti non sarebbe permesso. Dato che facebook e la rete in generale pullulano di costituzionalisti, sarei lieto di aprire un dibattito al riguardo per imparare e migliorarmi che “non è mai troppo tardi”.


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19 commenti su “Elementi di Diritto Costituzionale

  • fma

    L’ art.10 della costituzione non lascia adito a dubbi: «Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge».
    Siccome nessuno dei paesi africani dai quali provengono i migranti assicura neppure un centesimo dei diritti e delle libertà di cui godiamo in Italia, la conclusione è presto tratta: tutti accolti.
    Se poi strada facendo ci accorgessimo che accoglierli tutti vorrebbe dire annacquare il diritto alla salute, all’istruzione e a tutte quelle cose che consideriamo diritti acquisiti una volta per tutte, per mancanza di risorse economiche sufficienti per “tutti”, il mantello diviso in troppe parti diventa inservibile, allora bisognerebbe mettere mano alla costituzione.
    Che vorrebbe dire mettere in dubbio che le enunciazioni di principio siano dei valori non negoziabili. In uno stato teocratico non lo si farebbe, dato che la verità è una sola, quella rivelata. Mentre in uno stato laico e democratico si cercherebbe di spiegare alla gente di cosa si tratta, dei costi e di chi li dovrebbe sostenere, e poi le si chiederebbe cosa ne pensa.

    • barbara

      L’ art.10 della costituzione non lascia adito a dubbi: «Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge».
      Credo che il focus stia nell’ultima parte. Non sono giurista e nulla conosco della legge, ma così a naso direi che fra queste condizioni ci dovrebbe essere l’identificabilità del richiedente. Ferma restando la validità di tutto il resto del discorso: se accogliamo mezza Africa in Europa, l’Europa diventa Africa. Dopodiché dovremo decidere dov’è che emigriamo tutti quanti.

    • fma

      Questo il parere di papa Francesco, nell’intervista concessa al Sole 24 ORE :
      “I poveri che si muovono fanno paura specialmente ai popoli che vivono nel benessere”
      Uno stato che è vicino al peccato, o al mezzo peccato; in tutti i casi lo sapete bene che è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli. Altrimenti non avreste paura.
      “Tuttavia, un futuro pacifico per l’umanità non esiste se non nell’accoglienza della diversità, nella solidarietà, nel pensare all’umanità come un’unica famiglia.”
      Un’unica famiglia. O dividete il mantello, o sarà la guerra.
      “È naturale per un cristiano riconoscere Gesù in ogni persona. Cristo stesso ci chiama ad accogliere i nostri fratelli e sorelle migranti e rifugiati a braccia aperte.”
      Cristo stesso. E la sua parola non è negoziabile. Niente riforma della Costituzione,
      Ite missa est.

      • emilio

        Un turbinio di follie. Il Comandante ha messo a fuoco tutto: la gigantesca contraddizione della coesistenza di due modi e comportamenti inconciliabili, la stretta osservanza delle norme chieste a noi, la libertà anarchica concessa a loro. I costumi di estrema emancipazione personale e la arcaicità di belluini istinti primari dannosi per chi ha la sfortuna di esserne vittima. Tolleranza, accondiscendenza e impunità. Manca la miccia, le polveri ci sono. Interessante il cui prodest.

          • emilio

            Intorno all’anno 2000, milioni di persone si mossero dai loro territori, nella quasi totalità nazioni dove il livello di vita, di salute e di libertà democratiche era molto arretrato rispetto all’Europa, per perseguire il proprio desiderio di migliori condizioni di vita. Tale esodo fu favorito anche dalla litigiosità specifica di dette popolazioni che guerreggiavano sovente tra loro, sotto lo sguardo addolorato e sbigottito delle nazioni europee e dei loro leader politici e religiosi. Questa combinazione di eventi, unita alla naturale, spontanea indole delle popolazioni europee alla accoglienza, sotto la saggia spinta della politica comunitaria, aprì un involontario sbocco alla soluzione di problematiche palesatesi con la maturazione delle democrazie avanzate: il calo demografico, l’atteggiamento “choosy” di larghi strati della popolazione, la preoccupazione per il calo delle entrate disponibili a mantenere il welfare. In un più unico che raro coacervo di pura casualità la pacifica invasione risolse tutti i problemi dell’Europa, meravigliando gli stessi politici e gli stessi analisti per la totale imprevedibilità e spontaneità del fenomeno. Qualcuno in seguito, rilassato dal positivo percorso preso dalla Storia, per richiamare quella epoca arrivò a coniare il termine para geologico di “Checulocene”.

      • emilio

        Mai detto questo. Chi cerca manodopera, chi anime, chi elettori, chi dumping salariale, chi insegue sogni antropologici. Piů che un solo Grande, un ospizio intero…

          • emilio

            I numeri della popolazione mondiale attuale non consentono più di affrontare il tema dei diritti, della democrazia, della libertà e della accoglienza con le idee elaborate decine e decine di anni fa. papale papale, a me non interessa dei diritti dei migranti qua bensì i diritti dei popoli là, da dove provengono ivi compresa la non ingerenza a propri fini da parte delle democrazie occidentali. A propri fini. Trasportare qui 50 milioni di africani e lasciare allo sbando e alla esplosione demografica 1500 milioni di africani a casa loro non è neanche un palliativo, è deportazione camuffata. E puttanate come “chi salva un uomo salva la umanità intera” o “Cristo in ogni uomo” vanno relegate alla giusta riflessione personale e anche collettiva ma in termini di costruzione etica di fondo. Non pragmatica.

          • fma

            “Trasportare qui 50 milioni di africani e lasciare allo sbando e alla esplosione demografica 1500 milioni di africani a casa loro non è neanche un palliativo, è deportazione camuffata.”
            Vuoi dire che quelli ai quali giova hanno organizzato, stanno organizzando, la deportazione di 50 milioni di africani in Europa per i loro sporchi commerci, infischiandosene scientemente dell’esplosione demografica del resto dell’Africa?

    • fma

      Questo è pacifico, persino banale.
      Resta da chiarire chi abbia organizzato la deportazione camuffata, chi se ne sia infischiato dell’esplosione demografica, chi avrebbe dovuto intervenire e come: con lanci di preservativi, legando le tube alle donne, castrando i maschi… oppure con corsi di educazione sessuale.
      Son cose delicate, vanno chiarite.

      • emilio

        Mi chiedi troppo. A me basta sospettare che ci siano tanti Grandi Vecchi che mettono in crisi il mio imprinting di chierichetto, per il resto i miei riferimenti culturali sono le storie di Alan Ford… non so se… 😀

        • fma

          Se posso permettermi un’ultima osservazione, ma posso tranquillamente sbagliarmi, non sono i Grandi Vecchi che mettono in crisi il tuo imprinting, ma il tuo imprinting che ha bisogno dei Grandi Vecchi per sopravvivere.
          Un abbraccio

          • emilio

            Ricambio con gratitudine 😀 . Ora non voglio esagerare in presenza e mi fermo qua. Però un giorno, se vorrai, proveremo a parlare del Grande Vecchio… perché oggi è una espressione che serve a dare del mona all’interlocutore ma ci fu un tempo (ricordi?) in cui la definizione era presa molto sul serio da politici, giornalisti, investigatori… alla prossima!