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Edgar Allan Poe Sbarca a Cogne

29 aprile, 2007 - 7:27 di  
Archiviato in Border Zone, La diversa Opinione




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poe.jpgLa sentenza di 16 anni inflitta alla Franzoni per l’omicidio del piccolo Samuele lascia davvero sconcertati e disarmati, in primis per il fatto che si è trattato di un processo eminentemente indiziario senza quasi un barlume di prova certa che ne giustifichi la conclusione del secondo grado processuale. In sostanza mancano le tre prove regine che in ogni processo ne rappresentano la parte cruciale: non si è trovata l’arma del delitto; non si è trovato alcun movente credibile e, dulcis in fundo, la Franzoni non ha mai confessato e ritengo non confesserà mai quello che non può assolutamente confessare, in quanto….dal mio punto di vista lei non è per nulla l’assassina di suo figlio.
Sono andato con la memoria a tanti anni addietro, allorché appena ventenne lessi i racconti di Poe, quel mitico scrittore americano di storie fantastiche che ancora oggi è ritenuto uno dei maggiori maestri in questo filone della narrativa mondiale, un autore credo ancora poco compreso e studiato dalla critica letteraria.



In particolare ne ricordo uno in cui l’investigatore Dupin studia e infine risolve un misterioso assassinio ad opera di un orangutango, un animale dalla forza bestiale e dai tratti semiumani che entra nella casa del delitto e ne esce velocemente quasi senza lasciare alcuna traccia del suo passaggio, eccetto qualche pelo…..
In questi giorni, per spiegare l’assassinio misterioso di Samuele, si sono affacciate ed avanzate delle ipotesi che sembrano calzare a pennello con la fantasia propria di Edgar Allan Poe.
Sorvolando sull’ipotesi ufologica e satanica che pure per molto tempo ed ancora oggi vengono nominate e scomodate per dare una qualche interpretazione eterodossa all’oscurità assoluta in cui naviga il Processo di Cogne, ultimamente ha fatto capolino nella stampa, per ritornare a Poe, un’ipotesi che sembra copiare le impegnative investigazioni di Dupin nel racconto testè citato.
Parlo della fantastica ma non del tutto remota possibilità che a compiere l’efferato delitto sia stata addirittura un’aquila reale che si sarebbe introdotta nella casa del delitto e col suo becco avrebbe tempestato di colpi la testa del povero Samuele, lasciando tracce di sangue sul tetto ed infine sparendo com’era apparsa.
A dire la verità a Cogne esistono moltissime aquile reali e peraltro, se non erro con i miei ricordi, mi sembra di aver letto da qualche parte di uno strano ritrovamento, nella stanza del delitto, di un pelo o di un capello che secondo la difesa non sarebbe stato studiato e approfondito come meritava.
La mancanza di impronte nella casa di Cogne che non fossero quelle della madre è un altro punto che potrebbe significare tante cose, come le porte chiuse o aperte, l’ora del delitto che gli scienziati non riescono ancora a calcolare con esattezza, gli schizzi di sangue da calpestio o da coagulazione, il pigiama o gli zoccoli con macchie sanguigne che però non si sa con quale dinamica vi si depositano, rumori strani che a sentire la stampa si sarebbero sentiti durante la notte precedente il delitto, una strana impronta su una maniglia che non pare sia stata bene analizzata….tutto ciò sembra fatto apposta per ricondurci negli incubi più famosi dei racconti di Edgar Allan Poe.
E se davvero il responsabile del delitto fosse stato un animale di rara forza, con capacità formidabili di potenza inumana?
Ma l’uomo di oggi ha purtroppo perso gran parte della sua fantasia e della sua immaginazione per credere alle favole pur terribili che potrebbero succedere a nostra insaputa, egli crede solo a quello che il freddo raziocinio gli suggerisce e peraltro il bombardamento mediatico dei colpevolisti è così assordante che ritengo abbia influenzato pesantemente i due verdetti di condanna.
Non dico con tutto ciò che la Franzoni sia innocente o colpevole, dico soltanto che mi sembra che le ipotesi cosiddette “alternative” di cui ha parlato sempre la difesa (non si dimentichi che l’accusata ed anche l’avvocato Taormina diversi mesi or sono hanno quasi fatto balenare l’ipotesi di sapere addirittura chi sia davvero l’omicida, salvo poi non farne più parola per ragioni oscurissime di cui anche la Corte non ha voluto sentir parlare), queste ipotesi “parallele”, quindi, mi pare siano state scartate troppo in fretta.
Speriamo che la Cassazione, l’ultimo grado di giudizio al quale sarà sottoposta la mamma di Cogne, svolga ulteriori indagini, sia giuridicamente ortodosse che “alternative”, in maniera da togliere ogni ragionevole dubbio dalla coscienza di tutti gli italiani.
Un altro piccolo interrogativo: perché di certe ipotesi alternative ed oscure se ne parla così poco, o meglio non se ne parla affatto, nella Stampa “ufficiale” italiana?; non è anche questo il segnale che esistono al riguardo dei punti misteriosi che non si desidera vengano a conoscenza del pubblico?

di Vincenzo Poma

Nota di MC: Secondo la mia opinione l’ipotesi che possa essere sto un animale, ed in particolare un grosso uccello, ad uccidere il bambino è molto improbabile. La scena sarebbe stata piena di tracce organiche quali piume e feci che animali di questo tipo rilasciano senza risparmio. L’articolo però ha la sua valenza essenziale quando mette in evidenza il fatto che gli uomini di questa epoca hanno perso la capacità di immaginare il fantastico. Schiacciati da una tecnologia che anticipa fantasie ed i desideri e sostituiti dagli effetti speciali di Hollywood,  i mostri e i demoni di Poe sono stati posti in serena quiescenza. E’ opportuno precisare, inoltre, che la Corte di Cassazione non effettua indagini sui fatti ma solo sulla validità formale degli atti. Quindi, non abbiamo alcuna speranza che dalle corti di giustizia emergano fatti nuovi. La verità su Cogne è sepolta. Per sempre.

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Edgar Allan Poe Sbarca a Cogne è di Vincenzo Poma

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Comments

21 Risposte a “Edgar Allan Poe Sbarca a Cogne”
  1. mstatus scrive:

    Tutto può essere possibile! Per quanto mi riguarda la cosa più probabile è che sia stata lei… Concordo sulla verità sepolta!

  2. gerardo scrive:

    premessa: non ho mai letto articoli sul caso perchè troppo in evidenza sui media.

    postulato: Ho molta fiducia sulla giustizia (anche se con tutti i suoi limiti)

    postilla: Mi affido alla statistica , se moltissimi che si sono occupati del caso mi dicono che le prove (anche solo quelle indiziarie) sono nella direzione di colpevolezza ci credo, sopratutto se il contraltare sono favole senza reperti ,mi stava bene che avessero trovato una piuma per accettare la teoria di Poe.

    Risultato: Non me ne frega niente se è stata condannata a 30-16-1 anno , non mi interessa discutere del sesso degli angeli con altri come me che non ne sanno un beneamato fico secco.

    riporto solo un pezzo della vicenda che ho analizzato nel mio blog e che non riguarda il caso ma gli avvocati:

    ——————————

    Taormina

    Doppio post serale – si vede che wine compila ma non funzionano le dipendenze-Il nuovo avvocato della franzoni del caso cogne mi da motivo del post.

    Il nuovo avvocato d'ufficio donna intelligente , abbastanza carina ma sopratutto equilibrata , ma inseperta di TV.

    Intervistata a matrix di mentana si capisce che sa che è colpevole come lo sapeva Taormina.

    Stili diversi Taormina incasina tutto per fare fumo e distogliere l'attenzione sul caso come un illusionista , la nuova la mette molto sul fatto che Taormina ha incasinato tutto e quindi abbiamo dei dubbi.

    Sul risultato finale non me ne frega niente, sto discutendo due stili per fare i contaballe.

    Benchè Taormina mi stia sulle palle vince lui:

    Diretto, ottiene il risultato , l'avvocata raccoglie i frutti , lui ha lasciato apposta perchè il suo metiere l'aveva fatto aveva creato più dubbi che certezze , l'avvocata capisce e usa la strategia (forse gliela spiegano).

    Se fosse stato lui ad arrivare alla fine non avrebbero ottenuto cosi buoni risultati.

    La morale?

    non l'ho ancora pensata , ma mi viene abbastanza spontaneo pensare che essere dei pezzi di merda aiuta, se poi sei esperto è meglio.

    Siamo al secondo post sulla cacca o sto diventando coprofilo io o non l'ho fatta tutta oggi.

    ——————————

  3. spes74 scrive:

    La cosa sulla quale forse siamo tutti d'accordo è che la verità ormai è sepolta per sempre e che l'unica vera vittima della vicenda (chissà perchè se ne dimenticano tutti, da vespa a mentana passando tutto il cucuzzaro) è e non la principessina sul pisello.

    Piange? Sono buoni tutti.

  4. Rigamonti scrive:

    Ci ricordiamo tutti quando eravamo dei bambini.dopo aver fatto una marachella,e per non essere sgridati da mamma o papà,ci mettevamo a piangere disperatamente anche per delle ore continuando a dire,non sono stato io lo giuro,confidando sulla commiserazione della gente. Un modo di fare che delle volte funzionava. La franzoni ne è la copia perfetta,tanto che i suoi parenti la chiamano (Bimba),appunto. La Franzoni é una donna falsa non si può cercare di convincere i giudici continuando con il solito ritornello. è colpevole e la sua pena da scontare per me è quella dei 30 anni.

  5. tusaichi scrive:

    sì! Ma quale franzoni! Lei è palesemente innocente! Una personcina così delicata e sincera!! Ma lo so io chi è stato:

    è stato bigfoot!!!!!!

    roftl

  6. spes74 scrive:

    Scusate, il commento giusto è questo. Ho dato l'invio per errore prima…

    La cosa sulla quale forse siamo tutti d’accordo è che la verità ormai è sepolta per sempre.

    L'unica vera vittima della vicenda (chissà perchè se ne dimenticano tutti, da vespa a mentana passando tutto il cucuzzaro) è solo ed esclusivamente Samuele e non la principessina sul pisello.

    Piange? Sono buoni tutti.

  7. evacarriego scrive:

    non riesco a capire se questo sia un articolo provocatorio oppure. punto.

  8. marco il buono scrive:

    Io non so se la Franzoni è colpevole, però so che Taormina è una persona poco seria, e io lo caccerei dall'ordine degli avvocati.

    Vi spiego perchè.

    Ha sbandierato ai quattro venti di sapere chi era il colpevole e che lo avrebbe rivelato al processo, puttanate e minchiate, mai nessun nome e nessun nuovo riscontro,persona poco seria.

    Dopo i soppralluoghi suoi e dei suoi collaboratori, sono emerse tracce che prima non erano state analizzate, la magistratura ha fatto accertamenti, ed ora Taormina e i suoi collaboratori, sono indagati perchè quelle tracce sono posticce, false, fatte in un secondo tempo.

    Sarebbe questo il grande mago del foro?

    Ennesimo particolare che rende il caro Taormina simpaticissimo, lui si è offerto volontariamente e gratuitamente per difendere la Franzoni.

    Ma in quel periodo era un Onorevole, quindi viaggiava a spese nostre su treni, aerei, taxi ecc. ecc.

    Allora un giornalista che pensa ai poveri operai o statali che pagano le tasse, gli chiese se i biglietti di aereo, taxi, treni ecc. ecc. per andare dalla Franzoni o a Cogne, se li pagava lui o noi…

    Risposta:"..io sono Onorevole sempre anche quando vado a Cogne…".

    Siccome io sono fumino ho pensato che essendosi offerto volontariamente e gratuitamente se li doveva pagare lui i viaggi…è troppo facile offrirsi per avere le tv ai tuoi piedi coi soldi nostri.

    Persona poco seria.

    Quando ha capito che non avrebbe mai vinto questo processo si è ritirato per non avere una sconfitta così mediatica.

    Persona poco seria, è una frase che ho usato per non avere querele…immaginate voi cosa intendo per persona poco seria.

  9. Lameduck scrive:

    Io mi meraviglio invece di come ancora non ci si renda conto di quanto una famiglia arrogante e ancora ferma al feudalesimo, proprietaria di ampi mezzi economici e appoggiata dal centrodestra abbia potuto manipolare i media a suo vantaggio tanto da far gridare all'ingiustizia.

    La ragazza è fuori come una caldaia, ma siccome in quella famiglia non ci sono matti ma sono tutti perfetti, si è manipolata l'opinione pubblica a proprio vantaggio. Non solo, ma si sono calunniate persone, costruite prove false, fatto scappare fior d'avvocati. Chiedetevi perchè Taormina ha gettato la spugna… Lasciate stare le aquile, i corvi e i pappagalli. Quello è un caso di negazione della malattia mentale da manuale.

  10. MenteCritica scrive:

    @evacarriego

    non riesco a capire se questo sia un articolo provocatorio oppure. punto.

    Non so se lo era nelle intezioni dell'autore, ma lo è certamente in quelle di chi lo ha pubblicato. Con il massimo rispetto per le opinioni di tutti, non posso che constatare che mentre in tv mostrano le epiche imprese dei RIS, nei fatti, l'assenza di rilievi fatti a regola d'arte, ha lasciato spazio alle ipotesi più fantasiose.

  11. mstatus scrive:

    mentre in tv mostrano le epiche imprese dei RIS, nei fatti, l’assenza di rilievi fatti a regola d’arte, ha lasciato spazio alle ipotesi più fantasiose. Concordo al 200%, sento ogni tanto da radio radicale le dirette su qualche processo e le relazioni dei periti…. che ogni tanto lasciano a alquanto desiderare a livello di "regola d'arte" come dici tu. Cosa che si è ripetuta anche se in altro modo con il caso unabomber! Mancano rilievi fatti a regola d'arte, e nel secondo caso addirittura parrebbe troppo a regola d'arte… Per quanto riguarda la vicenda ho già espresso quello che penso, la cosa più probabile è che sia stata lei (matta o meno). Quoto Lameduck che ha così ben espresso il potere sull'opinione pubblica dei mediae la loro "manipolazione", soprattutto se girano tanti soldi…

  12. Lameduck scrive:

    Per quanto riguarda il RIS non credo siano state indagini facili. Non dimentichiamo che i carabinieri intervennero solo dopo le 10,00 (chiamati non dai Lorenzi ma dall'operatore del 118) e dopo che sul luogo del delitto erano transitati cani & porci. L'arma del delitto è stata fatta sparire, c'era tutto il tempo. Le analisi del RIS sono state criticate da Taormina che poi, al momento opportuno, ha abbandonato la barca che stava per affondare. Per non parlare delle prove false costruite proprio da Taormina e Gelsomino (o come si chiama) per le quali riuscirono perfino a procurarsi sostanze difficilmente reperibili per i comuni mortali. Roba da chiodi.

  13. Vincenzo Poma scrive:

    Forse non si tiene conto del carattere anche ironico e provocatorio del mio articolo!! D’altronde la notizia dell’aquila non l’ho inventata io, l’ho sentita in televisione, avanzata in pochissime parole e fugacemente, mentre nella stampa non se n’è fatta quasi parola. Suvvia, non pretendo che il mio articolo venga preso sul serio, il fatto è però che a forza di credere la Franzoni colpevole, ritengo che tante altre ipotesi siano state trascurate troppo in fretta. Con ciò non mi sono mai sognato di scagionare totalmente l’accusata, intendevo soltanto far sorgere dei dubbi sulla dinamica dell’assassinio che chiunque credo nutre tuttora. Non sono i miei dubbi, sono i dubbi di almeno un terzo della popolazione italiana e la camera di consiglio durata ben dieci ore lo conferma.

  14. Davide scrive:

    Allora, gli interventi che mi hanno preceduto – segnalo la nota di mc all'articolo, e la puntualità di evacarriego – mi risparmiano cazziate legali e ripetizione di opinioni consolidate. Grazie Vincenzo per la provocazione e l'ironia ;-)

    Alcune considerazioni:

    - cazzo, anche su MC alla fine è arrivato cogne.

    - i primi rilievi dei carabinieri sono stati condotti sulla scena del delitto più inquinata della storia delle scene del delitto. Per inciso, i ris sono arrivati eoni dopo (non ore), il mocio era stato passato in abbondanza, ma non così in abbondanza, evidentemente.

    - 16 anni di carcere sono un'eternità, altroché pochi! basterebbe li scontasse tutti, invece se la mettono dentro adesso…(sì, ok, vi sto già tediando).

    ma soprattutto

    -che cazzo ce ne frega di cogne! :-P (scherzo!)

    Au Revoir

  15. evacarriego scrive:

    ecco, ora mi sento meglio

  16. Davide@faculty scrive:

    Eva, certi telefilm alla perry mason hanno fatto strege di cuori. Altri hanno fatto strage. Punto.

  17. Davide@faculty scrive:

    Chiedo venia per l'error dattilografico: "strAge di cuori", ovviamente

  18. laspostata scrive:

    Meno male, per lunghi e terribili istanti ho creduto che l'articolo fosse serio. In realta' mi sarebbe piaciuto molto che fosse serio, perche' avrei riso moltissimo. =)

  19. alberto carugati scrive:

    Anch’io da ragazzo ho letto e riletto quel libro di Poe e l’ipotesi che nell’uccisione di Cogne possa entrarci un animale mi pare degna di grande attenzione.Negli anni scorsi sono intervenuto in alcuni forum sostenendo questa posizione.Ho letto a suo tempo con grande interesse quanto scriveva il Dott. Migliaccio le cui teorie gia’ conoscevo avendole lette nel Medforum che ipotizzava che il piccolo Samuele fosse stato colpito da una crisi epilettica e condividevo con lui tutto quanto rappresentava circa l’impossibilita’che la signora Franzoni fosse colpevole dell’assassinio del piccolo Samuele.Leggendo tutte le imprecisioni , approssimazioni e lacune riferite circa la perizia medico legale del Prof.Viglino penso pero’ che anche l’ipotesi del Dott. Migliaccio di un evento occorso a seguito di una crisi epilettica che malauguratamente si basava anch’essa su quanto aveva riferito il prof. Viglino ( e cioe’ il fatto che non si sarebbe trovato traccia all’esame autoptico di una raccolta di sangue all’interno della sostanza cerebrale (ematoma parenchimale) o al di fuori della corteccia cerebrale ( ematoma sottodurale o extradurale)tipici delle lesioni traumatiche mentre invece sarebbe stato trovato solo sangue nei ventricoli cerebrali , tipico di un’emorragia subaracnoidea dovuta alla rottura di un vaso anomalo) possa essere stata formulata su dati imprecisi riportati nel referto autoptico.Personalmente ritengo che la morte del piccolo Samuele sia da attribuirsi ad una diversa dinamica di eventi.Come gia’ tempo fa ho rappresentato e’ mia opinione che quello che ha dovuto subire la signora
    Annamaria Franzoni ricalchi esattamente quello che subi’ 25 anni
    fa la sig.ra Lindy Chamberlain, una madre australiana che fu vittima di
    un clamoroso e famoso errore giudiziario ( che si puo’ facilmente =
    trovare descritto cercando in google).
    La donna venne accusata ingiustamente di aver ucciso il figlio sulla

    base di perizie medico legali e psichiatriche e contro di lei si =
    scateno’ l’opinione pubblica influenzata da giornali e Tv solo perche’
    appariva fredda ed antipatica durante le interviste.
    Venne condannata e solo dopo aver trascorso alcuni anni in carcere fu riconosciuta innocente e riabilitata. Il bimbo in realta’ era stato
    ucciso da un dingo, una specie di cane selvatico, all’interno del Parco
    Naturale dell’Ayers Rock.
    Anche nel caso di Cogne penso che la morte del bimbo possa essere =
    attribuita ad un animale e questa ipotesi si fonda su dati desunti da
    letteratura medica Statunitense, testi di zoologia oltre che da internet
    e tv. Queste informazioni, ad esempio, le ha fornite una
    trasmissione televisiva.
    Una e’ stata l’inquadratura di un tubo di scarico arancione =
    proveniente dall’interno della casa ( sarebbe molto interessante sapere
    se e’ il tubo di scarico del garage); un’altra la notizia che anche
    all’interno delle ferite al capo del piccolo Samuele erano state
    rilevate nel corso della perizia medico legale consistenti tracce di
    polvere di calce , magnesio e rame.

    Questi due elementi ed ora ancor piu’ la descrizione delle ferite riportata dal Dott. Migliaccio in un blog mi hanno ulteriormente confermato quanto gia’ da
    tempo ipotizzavo circa una possibile dinamica degli eventi che hanno
    portato alla morte del piccolo Samuele che di seguito riepilogo

    Ho seguito fin dall’inizio il caso di Cogne e
    condividevo le tesi difensive dell’avvocato Grosso che utilizzando gli
    stessi dati sulla base dei quali i magistrati hanno incriminato
    Annamaria Franzoni aveva concretizzato per lei un perfetto alibi.
    Credevo che i magistrati non trovando altre prove a carico della madre avrebbero volto le indagini in altra direzione e invece……
    Leggendo l’ordinanza del Gip Dott.Gandini avevo rilevato che =
    l’indagine era stata indirizzata verso l’ipotesi omicidiaria =
    fondamentalmente dalla prima perizia medico legale del Prof. Viglino
    che escludeva tassativamente tutte le altre ipotesi. Non ho avuto modo
    di leggere il testo integrale della perizia ma gli stralci riportati
    nell’ordinanza che descrivono le ferite mortali e cercano di =
    individuare la tipologia dell’arma utilizzata mi hanno richiamato alla
    memoria quanto avevo studiato circa il comportamento aggressivo e le
    modalita’ di attacco e di uccisione delle prede da parte di alcuni
    animali. Spinto anche dal fatto che la prima notizia lanciata dall’Ansa
    dopo l’evento riportava che i medici che avevano prestato il primo
    soccorso al piccolo Samuele avevano ipotizzato l’aggressione da parte di
    un animale e dopo aver letto un articolo nel quale il prof. Viglino
    raccontava che questi medici avevano impiegato molte ore prima di
    convincersi che invece si trattava di omicidio, ho approfondito la
    ricerca e dai testi rispolverati e da internet ho avuto conferma di
    quanto ricordavo.
    Questi animali sono i Mustelidi , famiglia animale alla quale
    appartengono numerose specie quali Faine, Donnole,
    Ermellini,Martore,Tassi, Puzzole e Furetti che sono diffuse nelle
    zone alpine italiane ed anche nel parco nazionale del Gran Paradiso dove
    addirittura con Legge Regionale sono tutelate e reimmesse per
    ripopolamento. Si tratta di animali carnivori dotati di poderose
    mandibole che si aprono fino a 90 gradi e denti alcuni acuminati ed
    altri con rima tagliente ; sono molto aggressivi ed asociali , non
    esitano ad attaccare ( per cibarsene e berne il sangue ) animali di
    taglia discreta quali lepri, conigli, gatti e addirittura piccoli
    caprioli ed attaccano anche l’uomo adulto. In passato venivano
    considerati responsabili dell’uccisione e della scomparsa di lattanti e
    bambini piccoli perche’ attirati dall’odore del latte. Negli anni ’50 si
    potevano ancora leggere sui giornali storie di neonati assaliti ed
    uccisi da donnole e faine. Anche i furetti che in Italia sono
    considerati domestici sono molto pericolosi per i bimbi sotto i tre anni
    e a seguito di gravissimi casi di attacchi con morsi ripetuti al volto a bambini piccoli sdraiati nella culla ,alcuni dei quali mortali , riportati nella letteratura medica Statunitense , ne e’vietato l’allevamento in molti Stati ,Contee e citta’ degli U.S.A. (ad esempio in California e New York) .Negli Stati Uniti in un decennio si sono registrati ben 452 casi di attachi di Mustelidi a bambini e neonati
    Vivono in prossimita’ degli insediamenti umani, nei fienili, capannoni, cataste di legna e tra le travature dei tetti oltreche’ naturalmente IN CUNICOLI SOTTERRANEI scavati da altri mammiferi DOVE SI INFILANO PER CACCIARE LE LORO PREDE .Per la loro capacita’ di infilarsi in piccole gallerie sotterranee venivano utilizzati dall’uomo per la caccia dei conigli selvatici .Cacciano le loro prede di notte ma anche di mattina.

    Riporto dal testo “Vita degli animali”-Bramante Editrice- di Bernard Grzimek ( una serissima e poderosa opera in dodici volumi scritta con la collaborazione di illustri cattedratici di tutto il mondo- nessuno dei quali italiano) le modalita’ di uccisione delle prede da parte di tutte le specie di Mustelidi: “….allora le si avventa contro lanciandosi fulmineamente in avanti con un balzo e l’azzanna, di solito alla nuca [ma uccide con ripetuti morsi al muso gli animali piu' grossi] mentre abbraccia strettamente il corpo con le zampe anteriori e affonda rapido le unghie nella regione posteriore della vittima per ostacolare i movimenti che questa compie nel disperato tentativo di difendersi…..Il morso inferto nella regione occipitale della preda e’ un gesto istintivo e viene compiuto anche da piccoli e giovani inesperti,seppure con minore
    abilita’;in tal modo del resto si comportano quasi tutti i mustelidi.
    I lunghi ed aguzzi canini superiori penetrano attraverso il rivestimento cutaneo della nuca della vittima,ma quelli inferiori perforano le ossa craniche e giungono fino al cervello, provocando in brevissimo tempo la morte della preda………..le modalita’ di comportamento relative alla cattura delle prede sono indipendenti da quelle che si riferiscono all’assunzione del cibo; gli stimoli derivanti dalla vista di animali vivi fanno scattare l’istinto della caccia e all’aggressione per cui tutte le prede osservate “devono” necessariamente essere uccise e trasportate in un nascondiglio…”
    Tenuto conto che:
    —- 1—- la casa ove e’ stato ucciso il piccolo Samuele e’ una casa nuova costruita al margine del Parco Nazionale e quindi in un territorio sicuramente abitato da questi animali ;
    —– 2—- che vi sono indizi della loro presenza (ricordate
    che il padre alle dodici e mezzo della notte senti’ un misterioso tonfo provenire dal garage? e’ proprio all’ora in cui questi animali =
    cominciano la caccia! ed era una notte di luna piena);
    —- 3—-che non e’ stata individuata l’arma del “delitto”( la
    forma circolare cava e dentata e il lungo manico snodato ipotizzati
    ricordano la dentatura e la struttura dorsale dei mustelidi) ;

    —– 4 —- che l’animale agile e rapidissimo potrebbe essere
    entrato in casa dalla porta senza essere visto( la porta e’ stata aperta =
    piu’volte e anche nella notte) oppure dai camini o da qualche
    finestrino aperto . POTREBBE INOLTRE ESSERE ENTRATO NEL GARAGE
    SOLLEVANDO LA GRIGLIA DI SCARICO DEL GARAGE ( GRIGLIA CHE RICADENDO
    POTREBBE AVER CAUSATO IL TONFO UDITO DAL PADRE ) DOPO ESSERSI INFILATO NEL TUBO DI SCARICO CHE PORTA ALL’ESTERNO;
    —— 5 —-che l’uccisione ha avuto luogo in un brevissimo lasso di tempo ;
    —— 6—–che le ferite al capo ,piccole e circoscritte alla
    fronte ,sono compatibili con le dimensioni della bocca di un mustelide che e’ piccola e dotata di denti acuminati, e che e’ praticamente impossibile che un assassino, specie se in condizioni di psiche alterata ,riesca a piazzare 17 colpi di piccozza centrando i pochi centimetri della fronte di un bambino di tre anni
    ritengo che l’ipotesi che il bimbo possa essere stato attaccato da un simile animale debba essere presa in seria considerazione.

    L’animale potrebbe essere entrato in casa dal garage anche quando
    il padre e’ uscito per andare al lavoro, essere rimasto nascosto fino all’uscita della madre attendendo il momento dell’attacco e dopo aver ucciso il bimbo aver atteso che venisse riaperta la porta verso il garage o comunque verso l’esterno per fuggire

    Molti altri elementi che ho potuto rilevare dalle perizie pubblicate potrebbero avvalorare tale ipotesi ;

    —– 7 —- Le macchie di sangue animale repertate nel =
    giardino, sul barbecue , nella campagna sottostante l’abitazione =
    risultano essere di un animale , forse un gatto , che potrebbe essere =
    stato aggredito dallo stesso Mustelide che ha ucciso Samuele
    (probabilmente una donnola , una faina o un tasso).
    —– 8 —-C’e’ anche da prestare attenzione al fatto che il =
    corpo del bimbo risulterebbe tutto ricoperto di microscopici frammenti di ferro,rame, calce e magnesio; cio’ fa pensare alla polvere raccolta da un animale tra le travi del tetto ed intorno ad una casa appena costruita O MEGLIO ALL’INTERNO DEL TUBO DI SCARICO, cosparsa sul corpo dal finissimo pelo di un animale (i pennelli piu’ fini come si sa sono di pelo di tasso) – Nella perizia riportata dal servizio TV CIO’ VENIVA ATTRIBUITO ALLA POLVERE SOLLEVATA DALL’ELICOTTERO DI SOCCORSO MA APPARE INSPIEGABILE IL FATTO CHE QUESTA POLVERE SI SIA RITROVATA IN GRAN QUANTITA’ ANCHE ALL’INTERNO DELLE FERITE CHE QUASI CERTAMENTE
    ERANO RIPARATE DA GARZE E COTONE E’ piu’ verosimile che le ferite fossero sporche del fango seccato sul muso dell’animale assalitore

    —— 9—– gli schizzi di sangue nella stanza ove si trovava il bimbo si potrebbero piu’ facilmente riferire al pelo intriso di sangue di un animale CHE PER INNATO ISTINTO SGUAZZA NEL SANGUE DELLE VITTIME anziche ad una mai identificata arma
    A questo riguardo lo stesso Ris di Parma nello Studio delle tracce ematiche — paragrafo 2.1 — Fase preparatoria – ha

    prudentemente chiarito a priori e per ben due volte di avere un
    problema consistente ———————”nell’impossibilita’ di far ricorso ai complessi sistemi di tessuti e pompe, tipico degli esseri viventi (anche animali) e , come tali in grado di generare proiezioni simili a quelle osservate sulla scena criminis”— e che quindi — ” Un primo studio ha riguardato l’individuazione e la scelta dei materiali da utilizzare come substrati per la deposizione del sangue e per la sua successiva proiezione, in mancanza, come si diceva dei tessuti e dei dispositivi idraulici caratteristici dei viventi.
    L’esperimento e’ quindi proseguito utilizzando vari attrezzi ed alla fine sono riusciti a riprodurre le macchie ma nella relazione non viene specificato con quanti colpi sono riusciti a riprodurle.
    Un animale come un Mustelide con soli due o tre morsi avrebbe potuto causare le 17 ferite mortali e gli schizzi ma, probabilmente , il Ris ha dovuto escludere a priori tale ipotesi limitando la ricerca nell’ambito di quanto affermato dal medico legale che aveva effettuato la prima perizia.

    ——10—-Anche il fatto che vi fosse sulla coperta una
    piccola zona indenne da macchie di sangue fa pensare che in quella zona si fosse piazzato proprio l’animale in fase di attacco e non invece l’assassino in una improbabile posizione ginocchioni.
    —–11—- Il piccolo Samuele potrebbe essersi rifugiato sotto la coperta in un estremo tentativo di difesa e non necessariamente coperto dall’assassino

    Vi sarebbero molti altri interrogativi da sciogliere circa la
    perizia fatta dal medico legale; in base a quali elementi ha escluso
    l’attacco di un animale ? Esiste nella letteratura scientifica medico legale una adeguata casistica di ferite da morsi di Mustelidi ? Dalle radiografie risultano tutti presenti i pezzi della scatola cranica?
    L’animale potrebbe essersi portato via qualcosa nella fuga. E perche’ i
    Carabinieri , come ho ascoltato in una intervista televisiva ai
    famigliari sono andati a prendere campioni del pelo del gatto nella casa dei nonni di Samuele? avevano forse trovato qualche pelo di animale da confrontare? Le ferite ed i lividi sulle mani del bimbo potrebbero essere state causate dalle unghie in fase di attacco e dai denti dell’animale che per irrefrenabile istinto comune a tutti i Mustelidi dopo aver ucciso la preda ha cercato di trascinarlo via?

    =
    =
    =

    chi si dedica all’analisi di fatti criminali potra’
    certamente approfondire quanto ho esposto e valutare questi
    interrogativi.

    Nota:gli articoli pubblicati su Riviste Mediche Statunitensi riguardanti gli attacchi di furetti a neonati nella culla si possono trovare in google cercando “ferret attack children”

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  1. [...] la pensano così, specialmente dopo l’ultima condanna. Uno sparuto ma deciso gruppo di coraggiosi blogger e giornalisti ha preso le carte del processo in mano per dimostrare a tutti la verità [...]

  2. [...] La Stampa: Donna incinta uccisa per una rapina. Taormina, non dirmi che hai già preso le ferie perché qui c’è del lavoro per te. Chissà, potrebbe essere stato un condor delle Ande del cazzo. [...]



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